Una nuova ERA del teatro (e della musica)
Al via la stagione 2026-27 del progetto fondato da Oksana Lazareva

Con l’autunno ritorna, accanto alle tradizionali rassegne teatrali e musicali, anche il cartellone del “giovane” TheatERA Lazareva Project, un’iniziativa culturale nata per promuovere la promozione della musica e dell’arte in Alto Adige. L’obiettivo principale del progetto è valorizzare la tradizione musicale attraverso eventi di alta qualità, offrendo al contempo un palcoscenico per artisti affermati sudtirolesi e giovani talenti emergenti.
Sotto la direzione artistica della ex cantante operistica siberiana Oksana Lazareva, musicista e regista, il progetto - come fa intuire lo stesso nome TheatERA - riflette il desiderio di dar vita a una nuova era del teatro, uno spazio d’incontro dove le arti e la musica classica si fondono e si rinnovano attraverso nuove interpretazioni e approcci innovativi.
Attraverso una programmazione che include concerti, recital e spettacoli, il progetto mira a sensibilizzare il pubblico alla bellezza e all’importanza della musica dal vivo. L’iniziativa si inserisce nel contesto culturale altoatesino con l’intento di creare nuove opportunità di crescita artistica per i musicisti locali, incentivando la collaborazione tra professionisti del settore e nuove promesse.
Il cartellone 2026-27
Partito lo scorso 26 settembre con il viaggio musicale dal Medioevo al Barocco “Tra Cielo e Terra”, con il flautista Giovanni Salin e l’organista Donato Giupponi, il programma continua il 10 ottobre alle 19.30 nella parrocchia Tre Santi di Bolzano con “L’Incanto del Tempo”. Sul palco il Duo Jerez composto dal soprano Lucia Mariel Fernández e dal chitarrista Juan Pablo Palomino. Sarà un raffinato dialogo tra voce e chitarra, attraversando repertori che spaziano dalla musica rinascimentale alla tradizione spagnola del Novecento. Le pagine di Claudio Monteverdi e John Dowland aprono il percorso con alcune delle più intense espressioni della lirica vocale inglese e italiana tra Cinquecento e Seicento. Seguono la celebre Caro mio ben di Giuseppe Giordani e le Seguidillas di Fernando Sor, con la loro vivacità ritmica e il carattere fortemente legato alla tradizione musicale spagnola. In chiusura le Canciones Españolas Antiguas di Federico García Lorca, una raccolta nella quale melodie popolari, ritmi e colori della Spagna vengono reinterpretati con particolare forza espressiva.
Il 20 novembre alle ore 19, nella Sala a cassettoni del convento Maria Heim a Bolzano, sarà la volta di “Echos der Romantik” con Łukasz Dziedziak al violoncello e Tobia Pizzirani al pianoforte. Il programma accosta tre importanti pagine del repertorio per violoncello e pianoforte, mettendo in luce differenti declinazioni della sensibilità romantica. La prima è Une Larme di Gioachino Rossini, tema e variazioni in cui la cantabilità si unisce alla brillantezza strumentale. Seguono i Fantasiestücke op. 73 di Robert Schumann, caratterizzati da un’alternanza di lirismo, slancio e momenti più introspettivi. Al centro della serata si colloca la monumentale Sonata in sol minore op. 19 di Sergei Rachmaninoff, pagina di grande intensità espressiva e ricchezza melodica.
Il 2026 si chiude il 12 dicembre alle ore 20 nella chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta di Terlano con “Nativitas”. Nella suggestiva atmosfera di un luogo di culto, le voci di alcuni affermati cantanti attivi in Alto Adige (i soprani Katja Trojer, Chiara Sartori, Helen Victoria Forsyth, Rosi Rosatti e Giulia Andolfato, il tenore Christian Gampenrieder, il basso Josef Hermann Rössler e l’organista Jasmina Dolinska) saranno accompagnate dall’organo dando vita a un programma composto da arie e duetti di grandi autori quali Bach, Vivaldi, Rossini e Mozart.
Tra gli spettacoli del 2027 segnaliamo la doppia esecuzione – 1° e 3 febbraio a Palazzo Menz a Bolzano – della festa del ballo in maschera in forma d’opera “La Masquerade”, sulle musiche di Antonio Vivaldi. Si tratta di una storia originale in forma d’opera, nella quale personaggi mascherati e in costume danno vita a una storia coinvolgente, accompagnata dalle musiche vivaldiane. I cantanti saranno affiancati da un ensemble di talentuosi musicisti creando un coinvolgente intreccio tra voce, musica e azione scenica. L’intera rappresentazione si svolgerà tra gli affreschi dello storico Palazzo Menz, che offriranno una cornice suggestiva e scenografica all’opera. Una proposta coinvolgente che unisce musica barocca, teatro e costumi in una forma originale, pensata appositamente per lo spazio che la ospita.










































































































































