Carambolage mon amour
Kurz und knackig: der Februar in der Silbergasse

Es gibt allerhand zu sehen im Kleinkunsttheater, von Kabarett über Jazz bis hin zu Tango. Ein dichtes Programm und zweifelsohne ist für jeden Geschmack etwas dabei. Am besten schlagen Sie direkt vor der Carambolage ein Zelt auf, damit Ihnen nichts entgeht!
Den Anfang macht Tereza Hossa mit „Tagada” (13.-14.02.). Sie hat ein aufregendes Curriculum: in Australien geboren, in Tirol aufgewachsen, in Wien ansässig. Sie ist Kabarettistin und Tierärztin, und thematisiert deshalb nicht nur das Schlachten von Tieren – sie schlachtet auch das Patriarchat. Ob tiefschwarze Satire oder Rektalisieren der eigenen Gefühle: Hossa ist unberechenbar.
Als nächstes betritt Judith Bach die Bühne (20.-21.02.). Für ihr „ENDLICH – ein Stück für immer“ schlüpft sie in die Rolle der Kunstfigur Claire alleene. Und diese hat ihre Oma verloren. Die Ratschläge der weisen Dame holt sie sich nun telepathisch auf dem Friedhof, wo Geschichten so lebendig werden wie nirgendwo sonst. Ein herzerwärmendes Chansonkabarett. Und am Ende sind René Sydow & Christian Miedreich mit „Männer von Welt“ dran (26.-27.02.). Was ist deutsch? Goethe und Schiller? Wenn die Dichter verstummen, müssen die Satiriker ran. Sie liefern eine bitterböse Bestandsaufnahme der deutschen Seele. Dafür verkörpern sie deutsche Archetypen: Familienvater oder Kioskbesitzer, Schönheitschirurg und Taxifahrer. Ein politisches Kabarett mit deutscher Gründlichkeit, aber ohne Deutschtümelei, schließlich sind die beiden ja „Männer von Welt“.
Un progetto teatrale in lingua italiana è “Resterò per sempre nella foto di uno sconosciuto” di Fondamenta zero (28/02). Ideato da Claudia Manuelli con la drammaturgia di Elisa Emilia Scatigno, la serata parla della memoria e della nostra paura di svanire. Sul palco: alcuni oggetti chiusi in delle scatole. Sono ciò che resta dopo la nostra morte. Oscar Bettini, Claudia Manuelli e Paolo Tosin raccontano e ri-raccontano le storie di questi oggetti, mutando i loro ricordi di replica in replica. Uno spettacolo tra emozione, divertimento e creatività.
Passiamo al programma musicale. Una serata dedicata alla magia del tango è quella del 7/02 con Gianni Iorio, uno dei più grandi interpreti europei del bandoneon, strumento simbolo del tango argentino. Artista di fama internazionale, a Bolzano sarà affiancato da tre musicisti di grande versatilità: Fiorenzo Zeni (sax), Matteo Facchin (accordion) e Marco Facchin (piano). Il 9/02 segue l’anteprima del trio EMEM di Simone Graziano (piano), Francesco Ponticelli (bass) e Marco Frattini (drums). Il progetto va alla ricerca di un suono identitario, emotivo e coinvolgente, talvolta con ritmi dark e sonorità proprie del minimalismo nordico. Ben nota in città è La Andrea Maffei Spritz Band, che si ispira alla migliore tradizione della musica d’autore. Senza abbandonare il proprio repertorio, nel 2001 la band ha dato vita al progetto “Il Suonatore Jones” dedicato a Fabrizio De André. In occasione del concerto al Carambolage l’11/02 presentano il nuovo album “Figli così”. Il 23/02 è la volta di Pasquale Mirra e il suo “Moderatamente Solo”. Vibrafonista tra i più interessanti della scena italiana ed internazionale, ha collaborato con grandi improvvisatori. Descrive così il suo progetto in scena a Bolzano: “Il mio intento è di suonare composizioni e canzoni ‘scomposte’ e di giocare, così come farebbe un’artista del periodo cubista, con la geometria, la scomposizione, e la rappresentazione simultanea, al fine di creare una serie visiva che sfida la percezione tradizionale della forma e dello spazio.” Imperdibile!
[Adina Guarnieri]






























