Nach uns das Nichts?
Jugendtheater sapperlot bringt die Welt nach Brixen

Internationales Treffen für Jugendtheater sapperlot: 130 Jugendliche aus 10 Ländern, ernste Themen mit skurriler Note – und eine Menge Dystopien.
Vom 6. bis 9. Mai lädt das Theaterpädagogische Zentrum Brixen zum 13. Internationalen Treffen für Jugendtheater „sapperlot” ein. Dreizehn Jugendtheatergruppen aus Finnland, Großbritannien, Dänemark, Belgien, Estland, Tschechien, Rumänien, Kroatien, der Türkei und Südtirol treffen sich in Brixen, um die Themen auf die Bühne zu bringen, die sie wirklich bewegen.
Es geht um Identitätssuche, um die emotionale Auseinandersetzung mit den Themen der Zeit – der Zeit, in der wir leben und der Zeit der Jugend. Überforderung, Hoffungslosigkeit, aber gleichzeitig das Ausbrechen aus Gefängnissen – ob sie nun in Form viktorianischer Korsette zu sehen sind oder als Käfige, in denen sich die Jugendlichen befinden.
Was auffällt: In diesem Jahr sind auffällig viele Dystopien dabei, in denen dunkle Mächte die Freiheit der Menschen einschränken. Die unsichtbaren Trennungslinien in unserer Gesellschaft, der Druck, dem Jugendliche ausgesetzt sind, und die Frage nach Empathie in einer enthumanisierten Welt stehen im Fokus. Aber gleichzeitig punktet das Programm mit einer gewissen Skurrilität: Eine Firma zapft die Gehirne der Menschen an, sodass Roboter das Denken übernehmen. Doch die Roboter übernehmen mit den Gedanken auch die Gefühle … Solche Momente zeigen: Jugendtheater darf ernst sein, ohne dabei die Hoffnung zu verlieren.
Und natürlich sind auch die großen Themen nicht fern. Krieg, Flucht und Verfolgung werden verarbeitet – ob in Zeiten des Nationalsozialismus oder im Fall des Krieges im Nahen Osten.
„Jugendtheater muss über Grenzen hinweg wirken können”, sagt Joke Quaghebeur, Präsidentin des Europäischen Amateurtheaterverbands, die beim letzten sapperlot anwesend war. „Nichts ist wichtiger im Amateurtheater als der internationale Austausch, das Lernen voneinander und miteinander.” Genau das ist es, was sapperlot seit Jahren ausmacht: Ein Festival, das Grenzen zwischen Ländern und Kulturen verwischt – und das mit Theater, das wirklich bewegt.
Viele Stücke kommen dabei bewusst ohne Sprache aus. Bewegung, Klang und Bilder erzählen die Geschichten, sodass sie universell verständlich werden – eine echte Einladung zum interkulturellen Dialog jenseits von Wörtern.
Dopo di noi, nulla?
Il teatro giovanile sapperlot porta il mondo a Bressanone

Incontro internazionale di teatro giovanile sapperlot: 130 giovani provenienti da 10 paesi, temi seri con un tocco bizzarro – e un sacco di distopie.
Dal 6 al 9 maggio il Centro di Pedagogia Teatrale di Bressanone invita al 13° Incontro Internazionale di Teatro Giovanile “sapperlot”. Tredici compagnie di teatro giovanile provenienti da Finlandia, Gran Bretagna, Danimarca, Belgio, Estonia, Repubblica Ceca, Romania, Croazia, Turchia e Alto Adige si incontrano a Bressanone per portare in scena i temi che li toccano davvero.
Si tratta della ricerca dell’identità, del confronto emotivo con i temi del tempo – il tempo in cui viviamo e il tempo della gioventù. Sovraccarico, disperazione, ma allo stesso tempo la fuga dalle prigioni – che si tratti di corsetti vittoriani o di gabbie in cui si trovano i giovani.
Ciò che colpisce: quest’anno ci sono un sacco di distopie in cui forze oscure limitano la libertà delle persone. Le linee di demarcazione invisibili nella nostra società, la pressione a cui sono sottoposti i giovani e la questione dell’empatia in un mondo disumanizzato sono al centro dell’attenzione. Ma allo stesso tempo il programma colpisce per una certa stravaganza: un’azienda attinge ai cervelli delle persone, in modo che i robot prendano il controllo del pensiero. Ma i robot, insieme ai pensieri, si appropriano anche dei sentimenti e s’inamorano… Momenti come questi dimostrano che il teatro giovanile può essere serio senza perdere la speranza.
E naturalmente non mancano i grandi temi. Guerra, fuga e persecuzione vengono affrontati – sia ai tempi del nazismo che nel caso della guerra in Medio Oriente.
«Il teatro giovanile deve poter agire oltre i confini», dice Joke Quaghebeur, presidente dell’Associazione europea del teatro amatoriale, che era presente all’ultimo sapperlot. «Niente è più importante nel teatro amatoriale dello scambio internazionale, dell’imparare gli uni dagli altri e gli uni con gli altri.» È proprio questo che contraddistingue sapperlot da anni: un festival che sfuma i confini tra paesi e culture – e lo fa con un teatro che commuove davvero.
Molti spettacoli rinunciano volutamente alle parole. Sono il movimento, i suoni e le immagini a raccontare le storie, rendendole comprensibili a tutti: un vero invito al dialogo interculturale al di là delle parole.
6.–9. Mai·Maggio 2026
Forum, Astra - Brixen·Bressanone
Veranstalter·Organizzatore: Theaterpädagogisches Zentrum Brixen·Centro di Pedagogia Teatrale di Bressanone
www.tpz-brixen.org







































































