L’animazione diventa incontro e cultura
Dal 4 al 7 giugno Bolzano Animated Movie Days: film, conferenze e laboratori

In un’epoca in cui tutto è accessibile ovunque, il cinema rischia di diventare un’esperienza solitaria. Eppure continua ad avere un valore che va oltre il film. Per molti giovani resta uno dei pochi spazi in cui stare insieme e condividere emozioni. Perché vedere un film da soli non è la stessa cosa: ridere o commuoversi in mezzo agli altri cambia la percezione di ciò che si guarda.
È su questa idea, più che sulla programmazione, che nasce il festival internazionale Bolzano Animated Movie Days, in programma dal 4 al 7 giugno in varie location di Bolzano: in primis il Centro Trevi, poi il Cineplexx e il Cinemuseum e l’Upad per i laboratori. Per quattro giorni il capoluogo diventerà punto di riferimento per il cinema d’animazione, con una selezione di circa 100 cortometraggi internazionali scelti da una giuria composta da professionisti. Accanto ai film, il festival propone workshop e incontri che rendono visibile ciò che normalmente resta nascosto: il processo creativo. Tutti gli eventi sono gratuiti, una scelta soprattutto culturale. Per saperne di più abbiamo sentito Giorgio Barchetti, uno degli organizzatori.
Barchetti, come nasce questa esperienza?
Io provengo dal mondo dell’illustrazione, ho molta esperienza come illustratore per importanti case editrici e parallelamente mi sono sempre avvicinato al mondo dei film d’animazione, collaborando con artisti dello stesso settore. Tutto è nato come una piccola sfida, che poi si è sviluppata da sola acquisendo sempre più potenziale e nuove prospettive.
Quali artisti saranno presenti all’evento?
Saranno presenti artisti di livello internazionale, come Cinzia Angelini che ha lavorato a grandi progetti a Los Angeles, ad esempio Minions. Inoltre collaboriamo con numerosi professionisti del noto studio PFX, con sedi a Berlino, Praga e Los Angeles, che ha curato gli effetti speciali della serie Stranger Things.
Immagino quindi che la giuria sia importante quanto gli artisti e i partner del festival.
Esatto. Per questa prima edizione ci avvaliamo di personalità internazionali che hanno lavorato a grandi produzioni come Il Signore degli anelli e Batman. Grazie a una giuria di questo spessore sono arrivate moltissime candidature attraverso un portale mondiale al quale gli artisti potevano inviare i propri lavori. Su oltre 1600 produzioni animate che si sono candidate ne abbiamo selezionato 100, che saranno proiettate a Bolzano nel corso del festival.
Il festival si rivolge maggiormente ad un pubblico di bambini o di adulti?
Il nostro target è molto ampio. Partiamo dall’animazione per bambini, ma utilizziamo un linguaggio universale capace di coinvolgere anche gli adulti. Da un lato c’è il richiamo all’infanzia, dall’altro affrontiamo temi importanti come il razzismo o la guerra, che riguardano tutti. Vogliamo comunicare dei messaggi attraverso il nostro lavoro, anche grazie a numerosi workshop interattivi.
Come mai la scelta di rendere l’ingresso gratuito?
Per permettere a chiunque di accedere e partecipare, compresi i workshop. Due professioniste mostreranno come nasce un cartone animato e come si sviluppa fino ad arrivare allo spettatore.
Cosa si deve aspettare il pubblico dal festival?
Sicuramente film professionali, ma non solo. Abbiamo dato spazio anche a persone con buone idee che hanno realizzato cortometraggi accessibili a tutti. Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in inglese, per valorizzare l’interculturalità. L’animazione sarà rappresentata in molte forme, dalla stop motion — realizzata fotografando pupazzi — fino alle tecnologie più avanzate.
Cosa potrebbe spingere una persona a venire al festival, al di là dei film?
Sicuramente l’opportunità, per chi vuole entrare nel mondo dell’animazione, di entrare in contatto diretto con professionisti del settore. È un’occasione da cogliere al volo, perché in altri festival questa possibilità spesso non esiste.
Quali obiettivi vi siete posti organizzando questo festival internazionale?
Non volevamo creare solo un contest, anche se di fatto è un concorso visto che ci sono dei premi. Il nostro obiettivo è fare rete, aprire il festival alle persone e creare opportunità che possano nascere proprio in questo contesto. È questo che lo rende diverso dagli altri.
Insomma si viene per la cultura ma poi si rimane per tutto il resto?
Esattamente. Anzi consigliamo di partecipare a più giornate per avere una visione più completa del progetto.
[Laila Talbaoui]
IL PROGRAMMA
Il festival Bolzano Animated Movie Days si apre il 4 giugno al Centro Trevi con le prime sezioni tematiche, tra cui Humor (9.30) e Strange (10.45), seguiti alle 11.30 dal film Dolphin Boy. Nel pomeriggio laboratorio di animazione all’Upad (anche il 5).
Il 5 giugno spazio alla selezione Space Adventure (10) e ai blocchi di corti internazionali (11.30 e 15). Alle 18 conferenza al Cineplexx sulla professione di animatore.
Il 6 giugno giornata intensa con tanti corti e film e soprattutto con la versione restaurata de “Il gatto con gli stivali” al Cinemuseum.
Il 7 giugno gran finale con la cerimonia di premiazione delle varie categorie: cortometraggi per adulti, cortometraggi per bambini, film, sceneggiatura e regia, oltre alla menzione speciale.
























































































