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Utente : martin_inside

Eventi di : martin_inside

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Sport
Domenica, 27 Giu 2021
Domenica 27 Giu 2021

La novità del anno 2021 nel running altoatesino Non è più un segreto da tempo che la corsa sia uno sport sempre più amato in tutto il mondo. Se all’inizio degli anni 2000 erano in prevalenza le maratone cittadine ad attrarre le atlete e gli atleti, ultimamente l’ambiente urbano è stato sorpassato dalla natura. Non ci si deve stupire quindi, se le gare di trail running sono molto apprezzate e spuntano in tutto il mondo come funghi. L’estate prossima ci sarà un nuovo trail anche in Alto Adige, il Ratschings Mountain Trail che si svolgerà domenica 27 giugno 2021. Il percorso lungo 17,7 chilometri con un dislivello di 950 metri I piani per una nuova corsa in montagna erano da tempo nel cassetto dell’associazione Amateursportverein Ratschings. L’estate scorsa l’idea si è concretizzata: hanno riflettuto, studiato e pianificato, fino a quando non sono stati definiti i punti fondamentali del nuovo evento. Una cosa hanno particolarmente a cuore gli organizzatori: il Ratschings Mountain Trail sarà un evento podistico per tutti. Il percorso lungo 17,7 chilometri con un dislivello di 950 metri può essere affrontato da tutti gli atleti con una discreta preparazione. Chi dovesse trovare la distanza eccessiva, può partecipare al nuovo trail a Racines in coppia.

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Venerdì, 23 Lug 2021 18:00-23:00 |
Venerdì 23 Lug 2021

LUOGO: Laghetto delle Ninfee COSTI: 35,00 € costo per cestino per 2 persone (escluso l'ingresso) INGRESSO: 8,50 € Biglietto Sera d'Estate dalle ore 18.00 PRENOTAZIONE cestino: online o tramite mail info@trauttmansdorff.it (La preghiamo di fornirci il suo numero di telefono) entro mercoledí IMPORTANTE: portare la propria coperta Picnic sotto le palme e il cielo stellato: il 18 giugno, 23 luglio e il 13 agosto, gli ospiti hanno l’opportunità di gustare un cestino di piccole prelibatezze sulle sponde del Laghetto delle Ninfee. Gli irresistibili ritmi della musica dal vivo e uno scenario mozzafiato fanno da sfondo a un indimenticabile picnic nel verde! In caso di maltempo, il picnic viene annullato. Programma musica: 18/06/2021 Evi Mair Trio 23/07/2021 Greta Marcolongo Trio (Pop, Jazz, Swing)

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Lunedì, 28 Giu 2021
ogni settimana fino a Ven 30 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

41. edizione dal 28 giugno al 30 luglio BOLZANO ISCRIZIONI ONLINE: www.comune.bolzano.it/estateragazzi dall’8.2.2021 al 26.3.2021, con i seguenti turni settimanali: dal 28.06.2021 al 02.07.2021 dal 05.07.2021 al 09.07.2021 dal 12.07.2021 al 16.07.2021 dal 19.07.2021 al 23.07.2021 dal 26.07.2021 al 30.07.2021

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Lunedì, 21 Giu 2021
ogni settimana fino a Sab 28 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Dai 6 ai 15 anni Aperte le Iscrizioni bambine/i ragazze/i e giovani artisti anche quest'anno a SAN GIACOMO al CENTRO SPORTIVO SPARKASSE. All'aria aperta sotto i nostri tendoni e alberi: Estate, Juggling, Arte, Musica e ..... tutto il resto non sveliamo troppo. Per info scrivete a cooperativa.arteviva@gmail.com o telefonate al 340_2395065

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Lunedì, 28 Giu 2021 08:00-15:00 |
ogni settimana fino a Ven 06 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

I bambini in età prescolare vengono intrattenuti con attività, giochi e canzoni da docenti ed esperti in lingua italiana, tedesca ed inglese nei vari momenti della giornata. LINGUE: italiano, tedesco e inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 15:00. Possibilità di anticipare l’entrata dalle 7:30 e di posticipare l’uscita fino alle 17:00 (+30€ per i bimbi che restano dalle 15.00 alle 17.00 ) LUOGO: Scuola Materna St. Quirein, via Orazio 18 Bolzano, o altro asilo di Bolzano PASTO: incluso PREZZO: 150€* primo figlio + tessera Azb | 130€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb PREZZO SCONTATO: Iscrizioni entro 31.03.2021 > 140€ a bambino iscritto per due settimane

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Lunedì, 02 Ago 2021 08:00-16:30 |
ogni settimana fino a Ven 27 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

6-10 anni I bambini saranno accolti in spazi aperti e bellissimi, nell’aria medievale del suggestivo Castel Roncolo. Un corso utile alla socializzazione in lingua inglese. Un modo per fare un tuffo nel passato immersi nella natura che offre questo luogo. Impareranno ad impastare il pane e a creare insieme ad un nostro esperto in lingua. LINGUE: inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:30 LUOGO: Castel Roncolo - Via Sill 15, Bolzano PASTO: incluso PREZZO: 160€ + tessera Azb | 150€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb PREZZO SCONTATO: Iscrizioni entro 31.03.2021 > 140€ a bambino iscritto

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Lunedì, 02 Ago 2021 08:00-13:00 |
ogni settimana fino a Ven 27 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

I bambini saranno coinvolti in attività ludiche e di riflessione linguistica con dei Teacher Dogs. Un corso che ha come obiettivo quello di far conoscere il mondo animale, valorizzarne l’intelligenza e incentivare comportamenti consapevoli nei bambini, il tutto utilizzando la lingua inglese. LINGUE: inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 13:00 LUOGO: Centro Parrocchiale - Piazza Parrocchia 24, Bolzano PRANZO: non previsto PREZZO: 160€ + tessera Azb | 150€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb PREZZO SCONTATO: Iscrizioni entro 31.03.2021 > 140€ a bambino iscritto

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Lunedì, 26 Lug 2021 08:00-17:30 |
ogni settimana fino a Ven 06 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

In collaborazione con la scuola di danza DanceProject di Pineta di Laives si alternano lezioni di danza classica, hip hop, danza moderna e lingua inglese o tedesca. Il progetto nasce per poter divertire e imparare contemporaneamente il ballo e la lingua scelta. LINGUE: tedesco e inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 17:30 LUOGO: Zona Produttiva Vurza 24, Pineta di Laives PASTO: al sacco PREZZO: 150€ + tessera Azb | 140€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 19 Lug 2021 08:00-13:00 |
ogni settimana fino a Ven 30 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Dieci incontri per imparare a cogliere con un click la bellezza che ci circonda. La lingua e il soggetto fotografico, lo strumento, l’inquadratura e il paesaggio. Alla fine delle due settimane una piccola mostra fotografica del lavoro dei ragazzi con invito ai genitori. Tedesco, italiano e inglese. LINGUE: tedesco, inglese e italiano ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 13:00 LUOGO: Centro Parrocchiale - piazza Parrocchia 24 Bolzano, oppure presso altra struttura PASTO: non previsto PREZZO: 120€ + tessera Azb | 110€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 16 Ago 2021 08:00-13:00 |
ogni settimana fino a Ven 27 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Esplorazione della città di Bolzano con metà delle ore in aula e metà all’aperto (condizioni meteo permettendo), cacce al tesoro, visite ai musei e la lingua. LINGUE: tedesco e inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 13:00. LUOGO: Centro Parrocchiale - Piazza Parrocchia 24, Bolzano PASTO: non previsto PREZZO: 120€ primo figlio + tessera Azb | 110€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 05 Lug 2021 08:00-16:00 |
ogni settimana fino a Ven 30 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Corso di lingua tedesca e inglese della durata di due settimane in località di montagna. Al contatto con la natura il giovane corsista avrà l’opportunità di esercitare le lingue anche attraverso attività ludico-ricreative (conoscenza del territorio, canzoni, attività di ippoterapia). È incluso nel progetto un pasto caldo per il mezzogiorno e il trasporto da Bolzano alla sede del corso. LINGUE: tedesco e inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: maso da definire PASTO: incluso PREZZO: 310€ a settimana + tessera Azb | 300€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 05 Lug 2021 08:00-16:00 |
ogni settimana fino a Ven 30 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Corso di tedesco con attività ludico ricreative in lingua e attività sportive. LINGUE: tedesco ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: Centro Parrocchiale - piazza Parrocchia 24 Bolzano PRANZO: al sacco o prenotabile all’atto dell’iscrizione con supplemento di €60 per due settimane PREZZO: 190€ + tessera Azb | 180€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 05 Lug 2021 08:00-16:00 |
ogni settimana fino a Ven 30 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Corso di tedesco con attività ludico ricreative in lingua e attività sportive. LINGUE: Tedesco, inglese, Italiano ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: Via delle Corse 147, Merano PRANZO: al sacco o prenotabile all’atto dell’iscrizione con supplemento di €60 per due settimane PREZZO: 190€ + tessera Azb | 180€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 05 Lug 2021 08:00-16:00 |
ogni settimana fino a Ven 16 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Corso di lingua inglese e spagnola della durata di due settimane. La lingua viene veicolata attraverso un contesto di apprendimento delle tecniche di danza sia teoriche che pratiche, coinvolgendo partecipanti di madrelingua tedesca e italiana. LINGUE: inglese e spagnolo ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: Centro Parrocchiale - piazza Parrocchia 24 Bolzano, oppure presso altra struttura PRANZO: al sacco o prenotabile all’atto dell’iscrizione con supplemento di €60 per due settimane PREZZO: 190€ + tessera Azb | 180€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 21 Giu 2021 07:30-17:00 |
ogni settimana fino a Ven 27 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Nuoto, tennis, beachvolley, calcio e giochi di gruppo il tutto veicolato dalla lingua inglese e tedesca. LINGUE: tedesco e inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 7:30 – 17:00 LUOGO: Green EnerGym e Circolo “Sparkasse” di San Giacomo a Laives PASTO: incluso PREZZO: 150€ a settimana + tessera Azb | 140€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 21 Giu 2021 08:00-16:00 |
ogni settimana fino a Ven 20 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

I partecipanti all’iniziativa avranno, unitamente all’apprendimento ed all’esercizio della lingua inglese, la possibilità di entrare in contatto con il mondo dell’educazione stradale e del “mondo motorizzato” attraverso attività didattiche e ludiche. In caso di pioggia le attività in pista sono vietate per motivi di sicurezza, ci saranno attività alternative. Il lunedì ci sarà educazione stradale, non è previsto il giro in pista. Non è possibile iscrivere bambini di altezza inferiore a 130 cm e superiore a 180 cm. LINGUE: inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: Safety Park, Vadena. Trasporto incluso, partenza Piazza Vittoria ore 07:45. Non sono previste fermate intermedie. PASTO: incluso PREZZO: 270€ a settimana + tessera Azb | 260€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 05 Lug 2021 08:00-16:00 |
ogni settimana fino a Ven 16 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Il progetto permette di utilizzare la lingua inglese in contesto informale acquisendo contemporaneamente competenze in ambito linguistico e sportivo. Lo sport e la lingua inglese, quale lingua franca, avvicinano e uniscono tutti. LINGUE: inglese ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: Scuola media “Ugo Foscolo” - via Novacella 7 Bolzano, oppure presso altra struttura PRANZO: al sacco o prenotabile all’atto dell’iscrizione con supplemento di €60 per due settimane PREZZO: 160€ + tessera Azb | 150€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 28 Giu 2021 08:00-13:00 |
ogni settimana fino a Ven 03 Set 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Corsi estivi per la lingua tedesca, inglese e italiana per bambini delle scuole elementari e medie (dai 6 ai 12 anni). Gruppi di 8 partecipanti. L’apprendimento delle lingue avviene con modalità divertenti e interessanti, attraverso giochi ed attività adeguate all’età dei bambini e ragazzi. LINGUE: Tedesco, Inglese, Italiano ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 13:00 LUOGO: in tutti i comuni della Provincia di Bolzano, dove si raggiungono 8 partecipanti PASTO: non previsto PREZZO: 79€ per due settimane + tessera Azb | 49€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb 40€ a settimana + tessera Azb | 20€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 28 Giu 2021 08:00-16:00 |
ogni giorno fino a Ven 03 Set 2021

Corsi estivi intensivi per la lingua tedesca, inglese e italiana per bambini delle scuole elementari e medie (dai 6 ai 12 anni). Gruppi di 8 partecipanti. L’apprendimento delle lingue avviene con modalità divertenti e interessanti, attraverso giochi ed attività adeguate all’età dei bambini e ragazzi. LINGUE: Tedesco, Inglese, Italiano ORARIO: dal lunedì al venerdì, 8:00 – 16:00 LUOGO: in tutti i comuni della Provincia di Bolzano, dove si raggiungono 8 partecipanti PASTO: al sacco. In alcuni comuni vi sarà la possibilità di prenotare il pasto con un supplemento. PREZZO: 50€ a settimana + tessera Azb | 30€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Formation
Lunedì, 28 Giu 2021 09:00-13:00 |
ogni settimana fino a Ven 03 Set 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Recupero delle lingue. Il programma, le attività ed i contenuti saranno adattati alle diverse esigenze linguistiche e fasce d’età in base ai risultati del test di ingresso. LINGUE: tedesco, inglese, francese e spagnolo ORARIO: dal lunedì al venerdì, 9:00 – 13:00 LUOGO: Piazza Duomo 3 oppure Piazza Parrocchia 24, Bolzano; PASTO: non previsto PREZZO: 100€ per due settimane + tessera Azb | 90€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Formation
Lunedì, 28 Giu 2021 09:00-13:00 |
ogni settimana fino a Ven 03 Set 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Recupero delle lingue. Il programma, le attività ed i contenuti saranno adattati alle diverse esigenze linguistiche e fasce d’età in base ai risultati del test di ingresso. LINGUE: tedesco, inglese, francese e spagnolo ORARIO: dal lunedì al venerdì, 9:00 – 13:00 LUOGO: Via delle Corse 147, Merano PASTO: non previsto PREZZO: 100€ per due settimane + tessera Azb | 90€ secondo figlio (se iscritto contemporaneamente) + tessera Azb

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Lunedì, 21 Giu 2021 08:00-17:00 |
ogni settimana fino a Ven 06 Ago 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Camp estivo per bambini/ragazzi dai 6 ai 15 anni QUANDO? da giugno ad agosto dalle 8.00 alle 17.00 DOVE? Bolzano e dintorni COSA? ATTIVITÀ MOTORIA (animal moviment, giochi musicali, kids dance e molto altro) LABORATORI (disegno, pittura, modellazione e molto altro) GITE Equitazione a San Genesio / Gite a Renon Seguiremo tutte le norme vigenti in materia di contenimento Covid 19. Garantiamo un camp di divertimento in SICUREZZA! ISCRIZIONI presso CLS CONSORZIO LAVORATORI STUDENTI Via Roma, 9/b BZ Email : cls@cls bz.it Tel. 0471 288003 349 3400426 COSTO A SETTIMANA: 90€ Sconto per l’iscrizione contemporanea a più settimane e su 2 sorella/fratello

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Sabato, 04 Set 2021 09:00-12:00 |
Sabato 04 Set 2021

La festa degli ingombranti è il modo più semplice per liberarsi di cose usate ma in buono stato. Durante la manifestazione ognuno può portare o prendere in modo del tutto gratuito gli oggetti che gli interessano. Unica condizione: mobili, elettrodomestici e qualsiasi altro oggetto usato deve essere in buone condizioni e funzionante. Ritiro gratuito: è possibile richiedere il ritiro gratuito di mobili o altri oggetti di grandi dimensioni chiamando il numero 0471-997438 oppure il numero 3481561706. Il ritiro sarà effettuato il giorno precedente alla festa degli ingombranti. Alcuni esempi di cose che si trovano alla festa degli Ingombranti: - mobili - materassi, tappeti e biancheria per la casa - elettrodomestici funzionanti - abiti e scarpe usati ma in buono stato - libri, giocattoli, accessori per bambini e neonati - stoviglie, specchi, soprammobili Le feste degli ingombranti 2021: 4 settembre piazzetta del Bersaglio (Oltrisarco) 16 ottobre piazza G. Matteotti Orario: 9.00 -12.00 In caso di maltempo la festa viene rinviata al sabato successivo.

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Sabato, 16 Ott 2021 09:00-12:00 |
Sabato 16 Ott 2021

La festa degli ingombranti è il modo più semplice per liberarsi di cose usate ma in buono stato. Durante la manifestazione ognuno può portare o prendere in modo del tutto gratuito gli oggetti che gli interessano. Unica condizione: mobili, elettrodomestici e qualsiasi altro oggetto usato deve essere in buone condizioni e funzionante. Ritiro gratuito: è possibile richiedere il ritiro gratuito di mobili o altri oggetti di grandi dimensioni chiamando il numero 0471-997438 oppure il numero 3481561706. Il ritiro sarà effettuato il giorno precedente alla festa degli ingombranti. Alcuni esempi di cose che si trovano alla festa degli Ingombranti: - mobili - materassi, tappeti e biancheria per la casa - elettrodomestici funzionanti - abiti e scarpe usati ma in buono stato - libri, giocattoli, accessori per bambini e neonati - stoviglie, specchi, soprammobili Le feste degli ingombranti 2021: 16 ottobre piazza G. Matteotti Orario: 9.00 -12.00 In caso di maltempo la festa viene rinviata al sabato successivo.

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Exhibitions
Martedì, 22 Giu 2021 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 07 Nov 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Resistono alle radiazioni, hanno una forza incredibile, armi chimiche e strategie di guerra: queste sono solo alcune capacità da supereroi che possiedono gli insetti! Spesso invisibili ai nostri occhi, gli insetti hanno delle caratteristiche strabilianti: armi chimiche, strategie di guerra, una forza eccezionale e molto altro. Sono dei supereroi che dominano il nostro pianeta! Nella mostra, più di 15 modelli di insetti, grandi fino a 3 metri, realizzati dallo scultore scientifico Lorenzo Possenti, ci faranno rimpicciolire ed entrare in un mondo sconosciuto, cogliendo dettagli altrimenti visibili solo sotto una lente di ingrandimento. Parti anatomiche e apparati boccali tridimensionali, diorami e terrari evidenziano i modi straordinari con cui gli insetti hanno colonizzato ogni angolo della Terra. Il rapporto tra insetti e uomo emerge dalla mostra: dai vettori di malattie a quelli utili come fonte di alimentazione per l’uomo, dalle specie invasive a quelle minacciate. Scoprirete i metodi con cui i ricercatori del museo valutano lo stato di conservazione di una specie e cosa ciascuno di noi può fare in questo campo.

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Sabato, 19 Giu 2021 17:00
L'evento si terrà oggi e ogni giorno fino a Sab 19 Giu 2021

Fahne hissen, warten, bereit sein, kommt jemand, kommt niemand, die Fahne einziehen, tagaus, tagein, tagaus.... Ja das macht Anna, die Zöllnerin. Denn es ist der Befehl des Königs. Und Befehl ist Befehl. Ordnung muss sein. Doch wenn der Mond am Himmel steht, dann stielt Anna sich mit der Musik davon... Und dann kommt alles anders als sie denkt. "Anna und der König" ist eine Hochaktuelle Geschichte über Migration für Groß und Klein. Simone Oberrauch schlüpft in die Rolle der Zöllnerin Anna, die Tiere werden mit Figuren dargestellt. Jedes Tier hat ein passendes Instrument und Anna begleitet ihren Gesang auf dem Kontrabass. Simone Oberrauch (Südtirol) Trotz der strengen Regelungen wegen Corona, einen Theaterbesuch zu geniessen, gibt es im „Theater im Hof“ einen Vorteil: Ältere Leute (Omas und Opas sind geimpft, Kinder unter 6 Jahren können sowieso ins Theater und die älteren Kinder sind bereits wegen des Schulbesuchs getestet. Auf alle Fälle ist es ratsam, Plätze zu reservieren, denn es dürfen nur 25-30 Zuschauer an den Veranstaltungen teilnehmen. Anmeldungen können per mail (info@theaterimhof.it) oder telefonisch (0471 980756) gehandhabt werden.

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Exhibitions
Sabato, 19 Giu 2021 15:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 27 Giu 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Nella rete della Modernità. Esperienze artistiche tra le Alpi e il lago di Garda. Siamo lieti di poterVi nuovamente dare il benvenuto. Pare essere un’ironia della sorte che la mobilità sia ridotta al minimo proprio nell’anno in cui la regione europea Tirolo-Sudtirolo/Alto Adige-Trentino ha scelto i concetti di trasporto – transito – mobilità quali temi centrali per l’anno museale comune del 2021. Una pandemia, causata da un nuovo virus che si è diffuso in tutto il mondo a grande velocità, ha costretto gli artisti e le artiste a passare il loro tempo più nell’atelier o a casa che nei viaggi. Ma la mobilità è sempre stata una parte della pratica artistica. La raccolta e l’elaborazione di nuove impressioni, lo scambio con altri artisti e artiste, con culture di altri Paesi, il continuo variare del proprio punto di vista e del modo di vedere costituiscono un elemento naturale dell’attività artistica, anche se solitamente esso resta nascosto. L'esposizione Nella rete della Modernità. Esperienze artistiche tra le Alpi e il lago di Garda affronta l’aspetto della mobilità, degli incontri e delle relazioni nell’arte del Tirolo, Sudtirolo/Alto Adige e Trentino nel periodo compreso all’incirca fra il 1900 e il 1945. Due figure dominanti in questo senso sono Hans Josef Weber-Tyrol e Artur Nikodem. Entrambi rientrano nella schiera dei grandi artisti e artiste del Tirolo nel XX secolo. Con la loro opera e anche con la loro biografia essi rappresentano un esempio ideale in materia di scambio e creazione di reti artistiche, vale a dire di formazione di uno spazio di mobilità spirituale e artistico, caratterizzato dalla componente geografica, entro il quale si è mossa ed è cresciuta la loro arte. Partendo dalla produzione e dai rapporti dei due artisti, si rivolge l’attenzione soprattutto sui luoghi dove soggiornavano e pure sulle associazioni, sui gruppi e sui raggruppamenti che, nel corso degli anni, hanno dato loro impulso e nutrimento artistico e spirituale. Anche le regioni del Tirolo, Sudtirolo/Alto Adige e Trentino hanno costituito importanti punti di riferimento sia nella vita sia nell’opera di questi importanti artisti, basti ricordare Innsbruck, Schwaz, Merano, Bolzano, Chiusa, Appiano e Trento, senza dimenticare però Monaco. Il progetto espositivo, che va oltre i confini delle singole regioni e presenta opere di volta in volta differenti, è il risultato di una cooperazione fra il Museo e Galleria Rabalderhaus di Schwaz, l’archivio NIMU-Nikodem Archiv Mutters, la Lanserhaus di Appiano sulla Strada del Vino e anche il MAG Museo Alto Garda di Riva del Garda in collaborazione con il Mart di Rovereto. Alla Lanserhaus di Appiano sulla Strada del Vino si dà un’importanza maggiore al periodo che i due artisti hanno trascorso in Sudtirolo/Alto Adige e pure alla mostra itinerante Tiroler Kunst del 1925/26, ospitata in diverse città della Germania, cui entrambi hanno dato un contributo decisivo nell’organizzazione dei contenuti. Accanto a opere di artisti come Albin Egger-Lienz, Ignaz Stolz, Emanuel Fohn oppure Josef Kienlechner, si presentano dei lavori di Orazio Gaigher e Alexander Koester, membri di un’associazione artistica meranese ovvero il Meraner Künstlerbund, con i quali Nikodem ha già esposto nel periodo trascorso a Merano. I curatori e le curatrici dell’esposizione sono Günther Dankl, Elio Krivdi?, Alessandra Tiddia e Martin Hanni. Durata: 15 maggio – 27 giugno 2021 Il curatore sarà a disposizione per rispondere alle Vostre domande in questo orario. L’ingresso sarà scaglionato. Verranno rispettate tutte le direttive anti-Covid.

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Theatre
Sabato, 19 Giu 2021 21:00
Sabato 19 Giu 2021

di Dario Fo regia e interpretazione Ugo Dighero produzione Teatro Nazionale di Genova “Mistero buffo” è l’opera che ha reso celebre Dario Fo in tutto il mondo: uno spettacolo-contenitore che volava sulle giullarate medievali per planare sulla satira politica e sull’attualità. Ugo Dighero rivisita due brani tratti dal patrimonio letterario di Fo e fonde comicità trascinante e contenuti forti senza mai perdere la leggerezza e la poesia che caratterizzano il teatro di Dario Fo.

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Theatre
Domenica, 20 Giu 2021 21:00
Domenica 20 Giu 2021

di Dario Fo regia e interpretazione Ugo Dighero produzione Teatro Nazionale di Genova “Mistero buffo” è l’opera che ha reso celebre Dario Fo in tutto il mondo: uno spettacolo-contenitore che volava sulle giullarate medievali per planare sulla satira politica e sull’attualità. Ugo Dighero rivisita due brani tratti dal patrimonio letterario di Fo e fonde comicità trascinante e contenuti forti senza mai perdere la leggerezza e la poesia che caratterizzano il teatro di Dario Fo.

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Theatre
Giovedì, 24 Giu 2021 21:00
Giovedì 24 Giu 2021

di Dario Fo regia e interpretazione Ugo Dighero produzione Teatro Nazionale di Genova “Mistero buffo” è l’opera che ha reso celebre Dario Fo in tutto il mondo: uno spettacolo-contenitore che volava sulle giullarate medievali per planare sulla satira politica e sull’attualità. Ugo Dighero rivisita due brani tratti dal patrimonio letterario di Fo e fonde comicità trascinante e contenuti forti senza mai perdere la leggerezza e la poesia che caratterizzano il teatro di Dario Fo.

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Theatre
Venerdì, 25 Giu 2021 21:00
Venerdì 25 Giu 2021

di Dario Fo regia e interpretazione Ugo Dighero produzione Teatro Nazionale di Genova “Mistero buffo” è l’opera che ha reso celebre Dario Fo in tutto il mondo: uno spettacolo-contenitore che volava sulle giullarate medievali per planare sulla satira politica e sull’attualità. Ugo Dighero rivisita due brani tratti dal patrimonio letterario di Fo e fonde comicità trascinante e contenuti forti senza mai perdere la leggerezza e la poesia che caratterizzano il teatro di Dario Fo.

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Theatre
Domenica, 27 Giu 2021 21:00
Domenica 27 Giu 2021

di Dario Fo regia e interpretazione Ugo Dighero produzione Teatro Nazionale di Genova “Mistero buffo” è l’opera che ha reso celebre Dario Fo in tutto il mondo: uno spettacolo-contenitore che volava sulle giullarate medievali per planare sulla satira politica e sull’attualità. Ugo Dighero rivisita due brani tratti dal patrimonio letterario di Fo e fonde comicità trascinante e contenuti forti senza mai perdere la leggerezza e la poesia che caratterizzano il teatro di Dario Fo.

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Theatre
Lunedì, 28 Giu 2021 20:00
Lunedì 28 Giu 2021

di Dario Fo regia e interpretazione Ugo Dighero produzione Teatro Nazionale di Genova “Mistero buffo” è l’opera che ha reso celebre Dario Fo in tutto il mondo: uno spettacolo-contenitore che volava sulle giullarate medievali per planare sulla satira politica e sull’attualità. Ugo Dighero rivisita due brani tratti dal patrimonio letterario di Fo e fonde comicità trascinante e contenuti forti senza mai perdere la leggerezza e la poesia che caratterizzano il teatro di Dario Fo.

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Theatre
Sabato, 19 Giu 2021 21:00
Sabato 19 Giu 2021

da Charles Bukowski di e con Alessandro Haber Alessandro Haber interpreta “Bukowski”, spettacolo che unisce prosa a musica e ci regala una interpretazione a tratti autobiografica nella quale miscela con grande esperienza e passione i sentimenti più nichilisti e cinici dello scrittore americano.

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Music
Domenica, 20 Giu 2021 19:00
Domenica 20 Giu 2021

L'Obiettivo - racconti di musica Fulminacci è un artista di rottura, spiazzante per la sua versatilità e per la sua brillantezza, libero pensatore e spensierato musicista come sa essere chi nasce sul finire degli anni 90, lucido, cinico e poetico come i cantautori degli anni ‘70. Il concerto nell’ambito di FUORI! lo vede accompagnato dalla sua band composta da cinque musicisti. Fulminacci esiste da vent’anni ma non è nessuno, suona da dieci, fuma da tre, ha sonno da giorni e non ricorda se ha messo il sale nel sugo. Classe 1997, arriva dalla periferia romana.

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Theatre
Martedì, 22 Giu 2021 21:00
ogni giorno fino a Mer 23 Giu 2021

di Babilonia Teatri da William Shakespeare con Paola Gassman, Ugo Pagliai, Enrico Castellani, Valeria Raimondi e Francesco Scimemi produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile del Veneto, Estate Teatrale Veronese Ugo Pagliai e Paola Gassman sono i protagonisti di uno spettacolo scritto dall’irriverente compagnia Babilonia Teatri che inquadra il grande classico di Shakespeare con un radicale ribaltamento di prospettiva, rendendo protagonista assoluta dello spettacolo una coppia inossidabile come quella formata da Pagliai e Gassman. L’età di Romeo e Giulietta cambia, ma il binomio Amore e Morte su cui si basa il capolavoro di Shakespeare rimane presente.

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Music
Sabato, 26 Giu 2021 19:00
Sabato 26 Giu 2021

L'Obiettivo - racconti di musica Chi è la band Legno? E perché i due ragazzi toscani dall’identità sconosciuta non vogliono mostrarci il loro volto? Legno è un progetto dell’etichetta indipendente Matilde Dischi che è diventata una presenza fissa nella playlist Indie Italia di Spotify: il loro debut album s’intitola Titolo Album ed è un concentrato di sigarette, malinconia, relazioni che finiscono con il ritrovare l’altro su Tinder, dipendenze emotive e maionese. Come punto di riferimento i Legno hanno il cantautorato italiano da De Gregori, Lucio Dalla, Venditti, Carboni, Bersani ai più nuovi Brunori Sas, Dente, Calcutta, Gazzelle e Giorgio Poi.

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Theatre
Martedì, 29 Giu 2021 21:00
ogni giorno fino a Mer 30 Giu 2021

di Paolo Rossi da William Shakespeare collaborazione drammaturgica Roberto Cavosi traduzione dei brani di “Amleto” Loredana Ottomano con Paolo Rossi, Renato Avallone, Laura Bussani, Caterina Gabanella, Marco Ripoldi, Chiara Tomei musiche Emanuele Dell'Aquila, Stefano Bembi, Alex Orciari produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile del Veneto, Estate Teatrale Veronese Shakespeare è la fonte di ispirazione del nuovo spettacolo che Paolo Rossi ha scritto con la collaborazione drammaturgica di Roberto Cavosi: “L’Amleto”, frutto della consolidata sinergia tra Teatro Stabile di Bolzano, Stabile del Veneto e Estate Teatrale Veronese, vede Rossi affiancato da una compagnia di otto attori e musicisti.

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Theatre
Giovedì, 01 Lug 2021 21:00
ogni giorno fino a Ven 02 Lug 2021

di Antonio Viganò con gli attori del Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt: Rodrigo Scaggiante, Mirenia Lonardi, Matteo Celiento, Maria Magdolna Johannes, Jason De Majo, Michael Untertrifaller, Rocco Ventura con l’Orchestra Allegromoderato con i cantanti Paolo Cauteruccio (tenore), Filippo Rotondi (baritono), Francesca Pacileo (soprano) scene e regia Antonio Viganò collaborazione artistica Antonella Bertoni costumi Roberto Banci - Sartoria teatrale Tirelli disegno luci Michelangelo Campanale produzione Teatro La Ribalta - Kunst del Vielfalt in collaborazione con Residenze artistiche “Olinda” - Festival “Da vicino nessuno è normale” Milano con il sostegno della Fondazione Allianz UMANAmente “Otello Circus” è un’opera lirico-teatrale ispirata alle opere di Giuseppe Verdi e William Shakespeare ambientata in un vecchio Circo dove tutto sembra appassito ed Otello è costretto a rappresentare la sua personale tragedia. E’ la sua condanna, la pena che deve scontare per il suo gesto efferato ed omicida. In quel Circo, girano invisibili i fantasmi delle vittime di femminicidio, per cercare, invano, di interrompere quella giostra e per ricordare, a chi guarda, che l’amore che uccide è contro natura

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Theatre
Sabato, 03 Lug 2021 21:00
Sabato 03 Lug 2021

rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri di e con Mariangela Gualtieri produzione Teatro Valdoca “Il quotidiano innamoramento” dà voce ai versi di “Quando non morivo”, ultimo libro einaudiano di Mariangela Gualtieri, li intreccia ad altri del passato e compone tutto in una partitura ritmica ben orchestrata. Il tentativo resta quello di rendere ciò che Amelia Rosselli chiamava “incanto fonico”, quel bagno acustico che sprofonda ognuno in se stesso e allo stesso tempo tiene viva e affratellata la comunità dei presenti.

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Theatre
Sabato, 19 Giu 2021 21:00
L'evento si terrà oggi e ogni giorno fino a Sab 19 Giu 2021

Koproduktion mit dem Theater an der Effinger Straße EXTRAWURST von Dietmar Jacobs und Moritz Netenjakob (Gustav Kiepenheuer Bühnenvertriebs-GmbH) Eigentlich ist es nur eine Formsache: Die Mitgliederversammlung eines Tennisclubs in der deutschen Provinz soll über die Anschaffung eines neuen Grills für die Vereinsfeiern abstimmen. Normalerweise kein Problem - gäbe es nicht den Vorschlag, auch einen eigenen Grill für das einzige türkische Mitglied des Clubs zu finanzieren. Eine gut gemeinte Idee, die aber immense Diskussionen auslöst und den eigentlich friedlichen Verein vor eine Zerreißprobe stellt. Wie viele Rechte muss eine Mehrheit einer Minderheit einräumen? Muss man Religionen tolerieren, auch wenn man sie ablehnt? Immer tiefer schraubt sich der kleine Konflikt um den Grill in die Beziehungen der Mitglieder. Die Zuschauer sind als Vereinsmitglieder direkter Teil des Geschehens und erleben mit, wie sich eine Gesellschaft komplett zerlegen kann. Und das in einer schnellen, hochpointierten und sehr aktuellen Komödie. Es spielen Gerhard Goebel, Josef Mohamed, Mirko Roggenbock, Marlies Untersteiner, Markus Weitschacher Regie: Alexander Kratzer Ausstattung: Alexia Engl Licht: Jan Gasperi Regieassistenz: Karin Obergasser

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Exhibitions
Sabato, 26 Giu 2021 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
ogni settimana fino a Sab 21 Ago 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Entrata con CoronaPass, l'ingresso sarà scaglionato L’artista Sonya Hofer – una virtuosa nel trattare i colori intensi – imbocca una via nuova con questa gamma di colori tenui e ha scoperto, attraverso la voglia di sperimentare, una nuova tecnica per se stessa. Lei modella conchiglie, ciotole, montagne e paesaggi di argilla. Nell'attuale mostra al Museo Civico, l'artista presenta i suoi lavori più recenti: rilievi con paesaggi montani.

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Exhibitions
Lunedì, 21 Giu 2021 10:00-12:30 | 15:30 - 19:30
ogni settimana fino a Mer 30 Giu 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

La mostra The sensible practice, alla Galleria Antonella Cattani, presenta le opere di otto artisti in un percorso dinamico, finalizzato a scoprire il ”backstage” delle singole opere ed avvicinarci al momento della loro creazione. La realizzazione di un’opera spinge infatti l’artista verso un esercizio, una pratica che gli fa percepire quanto sia necessaria l’armonia tra intuizione e creazione mentre, alla tecnica artistica, è affidato il compito di fare da ponte tra i materiali e l’idea stessa. Il risultato della mostra è dunque un viaggio nelle diverse accezioni di una “pratica sensibile” con un itinerario marcato dalle riconosciute personalità di: Mats Bergquist, Julia Bornefeld, Emanuela Fiorelli, Angela Glajcar, Martin Pohl, Sean Shanahan e Antonella Zazzera. Le opere dell’artista Mats Bergquist (Svezia,1960) ci appaiono come icone contemporanee dalla rappresentazione visiva rarefatta alle estreme conseguenze. Delle icone e della loro valenza spirituale rimane il procedimento realizzativo; una pratica sensibile, quella di Bergquist, che prevede supporti in legni pregiati come il pero o il ciliegio, fissati con incastri a coda di rondine senza l’ausilio di chiodi o collanti chimici, secondo i metodi delle tavole medievali, rivestiti poi in tela di lino belga e impregnati di gesso e pigmenti. Le superfici lignee sono infine trattate a mano, sottoposte a un durissimo labor limae per essere domate in forme lievemente concave o convesse, fino alla creazione di una superficie bianca e opaca, a cui il pittore dà vita attraverso l’applicazione di tempera ad encausto. L’azione del “costruire” comune a Antonella Zazzera (Todi,1976) e Angela Glajcar (Mainz - D, 1970), seppur con materiali diversi, è all’origine di una singolare concezione e percezione della scultura. Fondamentale per entrambe e? la narratività? dell’opera plastica che non appartiene allo stereotipo dell’immagine simbolica riconoscibile, ma alle forme che nascono da un vissuto e alle relazioni che vengono a crearsi tra i materiali impiegati. I vortici di piume nei quadri di Julia Bornefeld (Kiel - D,1963) ci permettono invece di comprendere come l’armonia e la formalizzazione delle opere siano il risultato della sintesi tra ispirazione iniziale e processo creativo per raccontare, in questo caso, la fragilità e la resilienza dell’umanità di fronte alle avversità. Diverso è l’orientamento della ricerca di Sean Shanahan (Dublino,1960) che punta sul rigore di un linguaggio e procede da elementi basilari per dar vita a costruzioni complesse che interagiscono con lo spazio. I dipinti ad olio su tavola in fibra di legno mostrano margini netti, sagomati di taglio che, oltre a funzionare da ingresso al dipinto stesso, lo allontanano dalla bidimensionalità della parete, proiettandoli in un gioco di rimandi geometrici con lo spazio. Si instaura così un dialogo tra dimensione pittorica e scultorea come pure tra costruzione programmata e naturalezza. Anche l’artista Emanuela Fiorelli (Roma, 1970) esplora lo spazio, impiegando un filo come segno tridimensionale per costruire architetture che mutano allo sguardo ed indicano la flessibile dinamicità di una costruzione geometricamente definita. La concitata stesura grafica di ciascuna delle opere in esposizione è sospesa tra tensioni implosive ed esplosive che sembrano registrare un'ansia esistenziale che si allenta solo quando il segno/filo buca la superficie. L’esposizione prosegue con i dipinti di Martin Pohl (Tarres, Bz 1961), caratterizzati da forme “annunciate” che appaiono in divenire. L’indeterminatezza descrittiva delle sue forme apre ad una visionarietà immaginifica, mediata dal colore. La mostra si conclude con un caleidoscopio di rimandi tra passato e presente, tra implicazioni sociali e indagine del sé, proposto dalle opere dell’artista germanica Dana Widawski (Berlino – D, 1973). In virtù della sua profonda conoscenza dell’estetica e del linguaggio simbolico delle epoche culturali trascorse, l’artista si concede libertà che sono tutt’altro che arbitrarie, prelevando citazioni dalla statuaria classica e dal vasto repertorio delle arti applicate. Ne è esempio la scultura in esposizione Figures de Dècoration che presenta figure decorative in porcellana, in stile rococò, alle quali è stato aggiunto un testo in stile fumetto per partecipare al dibattito # Me-Too mentre, sulla consolle in ceramica lavorata a mano, compare il simbolo dell’hashtag in rocaille.

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Sport
Sabato, 19 Giu 2021 08:30-14:30 |
Sabato 19 Giu 2021

Il Dolomites Bike Day è un evento non competitivo, gratuito e con libero accesso a tutti i ciclisti di ogni livello. Dalle ore 08:30 alle ore 14:30, i passi Campolongo, Falzarego e Valparola saranno chiusi al traffico e così riservati agli amanti delle due ruote. Il senso di marcia consigliato è quello antiorario, e nonostante la chiusura delle strade, si raccomanda di prestare attenzione alle regole del codice della strada al fine di godere in totale sicurezza dell’evento.

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Others
Giovedì, 29 Lug 2021 18:00
Giovedì 29 Lug 2021

Pernottare a 2.000 m ...PEAKnic extended! Cosa ne dite di un pizzico di avventura? Di una fuga dalla routine quotidiana? Di un’immersione nella natura incontaminata, per fare il pieno di energia e ritrovare voi stessi? Suona bene, vero? Allora unitevi a noi per la Salewa Camp Night di Sesto! Vi aspetta una suggestiva serata a 2.000 m s.l.m. a tu per tu con le Dolomiti di Sesto. Il crepitio del fuoco da campo si intreccerà con le note della musica folk suonata dalla banda locale. Il profumo di gustose creazioni accompagnerà gli avvincenti racconti narrati da alpinisti esperti. E il cielo stellato sopra di voi vi ispirerà storie nuove e personali. Sarà un’esperienza indimenticabile, che si aprirà al tramonto e si chiuderà all’alba, che vi farà sentire liberi, indomiti – e al tempo stesso coccolati. Perché non dovrete pensare a nulla: la tenda la potrete affittare e i viveri – una selezione di prodotti regionali sostenibili e una buona bottiglia di vino – li troverete in loco. N.b.: posti limitati – prenotazione e ulteriori informazioni presso l’Apt di Sesto!

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Exhibitions
Sabato, 19 Giu 2021 15:00-19:00 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Sab 26 Giu 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Fotografia: Franziska Gilli Testi: Barbara Bachmann Concetto e allestimento della mostra: Lupo Burtscher Mostra: 25.5. - 26.6.2021 25.5.2021 aperta dalle ore 15 alle ore 21, le autrici sono presenti. Misure di sicurezza covid: ingresso con il "CoronaPass" e copertura delle vie respiratorie. Sabato con prenotazione. L’immagine della donna diffusa nella società italiana è rigida e stereotipata come in pochi altri paesi d’Europa. Ormai da decenni i programmi di prima serata sono popolati da immagini di ragazze che ballano ammiccanti, in abiti succinti e pesantemente truccate. Ben poche di loro scelgono di non ricorrere a interventi di chirurgia estetica. La madre è un’icona indiscussa, ma nel paese dei cavalieri e dei galantuomini viene uccisa in media una donna ogni tre giorni, nella maggior parte dei casi dal proprio compagno. L’Italia è il paese nel quale una testata online può titolare: “Carola Rackete senza reggiseno in Procura: sfrontatezza senza limiti, il dettaglio sfuggito a molti”. E nel quale l’ex ministro degli interni Matteo Salvini può twittare, testualmente: “A proposito mi vergogno di quel cantante che paragona Donne come troie, violentate, sequestrate, stuprate e usate come oggetti. Lo fai a casa tua, non in diretta sulla Rai e a nome della musica italiana.” I politici della nuova destra di cui è esponente esternano sempre più apertamente la propria misoginia. Non stupisce, insomma, che in Italia il movimento #MeToo non abbia mai preso veramente piede. Il paese non sembrava pronto per un dibattito di questo tipo. Le strutture patriarcali, al contrario, sembrano essersi ulteriormente rafforzate. Si impongono due narrazioni che si riproducono uguali da secoli, simboleggiate da due figure opposte e nel contempo correlate: la santa e la sgualdrina, la Vergine Maria e Maria Maddalena. Da qui hanno preso le mosse la fotografa Franziska Gilli e la giornalista Barbara Bachmann per una ricerca che le ha portate a indagare cosa significhi oggi essere donna nel paese nel quale loro stesse sono cresciute, per quanto all’interno di una minoranza di lingua tedesca. I risultati delle loro ricerche, durate tre anni, sono raccolti nel volume “Santa o sgualdrina — Essere donna in Italia”, pubblicato da Edition Raetia, che rappresenta anche la base della presente esposizione. Obiettivo è contrapporre agli stereotipi della “santa” e della “sgualdrina” immagini tratte dalla realtà, esaminando al tempo stesso cause e ripercussioni dell’immagine femminile tuttora diffusa, dall’egemonia della Chiesa cattolica all’epoca fascista e all’influsso dell’intrattenimento televisivo proposto dai canali pubblici e privati, come le reti in mano alla famiglia Berlusconi. Ma esiste anche un’altra Italia. Un’Italia che da decenni denuncia le contraddizioni esistenti e nella quale sempre più donne decidono di infrangere il tabù della violenza ostetrica. L’Italia nella quale è nato uno dei movimenti femministi più vivaci e combattivi d’Europa: Non una di meno.

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Exhibitions
Sabato, 19 Giu 2021
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Sab 08 Gen 2022 nei giorni di: Venerdi Sabato

Mostra personale di Michael Krebber “Studiofloor and Diamond Paintings”. La prima mostra personale di Michael Krebber in Italia presenta le due serie “Studiofloor” e “Diamond Paintings”, che illustrano la volontà dell'artista di espandere la sua riflessione sul tema della pittura, intesa come performance oltre la tela e oltre lo spazio ad essa tradizionalmente attribuito. La mostra è curata da Vincenzo de Bellis e organizzata in collaborazione con la Greene Naftali Gallery di New York. Da decenni, il lavoro e la ricerca di Michael Krebber sono caratterizzati da un approccio concettuale alla pittura basato sulla convinzione che sia ormai impossibile inventare qualcosa di nuovo nell'arte, poiché tutto è già stato inventato. Più che semplici “reinvenzioni”, gli interventi minimali e apparentemente irrisolti dell'artista offrono al pubblico una “tela aperta” a molteplici possibilità: come una frase incompiuta, le sue opere lasciano gli spettatori liberi di indovinare cosa potrebbe accadere. Secondo Michael Krebber la pittura è da intendere quasi come una performance: il suo approccio creativo è stato definito come un “sistema di esitazioni nel quale forze opposte simultaneamente si incoraggiano e si ostacolano”, espandendo la pittura al di là della nozione convenzionale del dipinto come oggetto. L’estetica incompiuta di Krebber non è tuttavia il risultato di un tentativo di sabotaggio del medium, quanto piuttosto della precisa volontà di estendere il discorso al di fuori della tela e dello spazio tradizionalmente attribuito alla pittura. Intenzione che emerge con particolare chiarezza nelle due serie in mostra a Bolzano. Studiofloor e Diamond Painting La serie intitolata studiofloor MK/P MK19/087/1-8 (2000), è stata presentata con un’immagine enigmatica, sulla copertina di Artforum nel 2005. Per una mostra di qualche anno prima, Krebber aveva chiesto in prestito ad alcuni collezionisti una serie di suoi stessi dipinti, che ha poi disposto su grandi tavoli al centro della stanza. Le pareti, rimaste vuote – sulle quali sarebbero dovuti essere installati i dipinti – sono state invece ricoperte da grandi pannelli di masonite, porzioni di pavimento dello studio dell’artista, tagliate e posizionate sul muro come fossero quadri. La sostituzione delle più tradizionali tecniche pittoriche con l’utilizzo del readymade, ritorna anche nella seconda serie esposta. Nelle quattordici tele di Diamond Painting (2003), Krebber smitizza in maniera sistematica, come suggerisce il titolo della serie, la centralità del soggetto e della tecnica in pittura, creando invece uno spazio aperto alla sospensione e all’incompletezza. Tessuti acquistati in negozio, decorati con pattern prestampati, sostituiscono la tradizionale tela e divengono la superficie su cui Krebber dipinge semplici forme geometriche di rombi bianchi. Come spesso accade nel suo lavoro, il riferimento a influenti artisti tedeschi, in questo caso scelti tra chi ha utilizzato il tessuto nella propria pratica come Rosmarie Trockel e Sigmar Polke, rivela la profonda conoscenza della storia dell’arte e della pittura contemporanea. Michael Krebber è nato a Colonia nel 1954, ha studiato pittura all’Akademie der Bildenden Künste di Karslruhe. Dal 2016 vive e lavora a New York. È stato assistente dei celebri artisti tedeschi Martin Kippenberger e Georg Baselitz. Dal 2002 al 2016 è stato professore alla Städelschule di Francoforte, dove con il suo insegnamento ha influenzato profondamente una generazione di giovani artisti. Le sue mostre personali più recenti si sono tenute, tra le altre, al Museum Brandhorst di Monaco (2019), alla Galerie Buchholz di Berlino (2019), alla Greene Naftali Gallery di New York (2018) e alla Kunsthalle di Bern (2017).

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Theatre
Sabato, 19 Giu 2021
L'evento si terrà oggi e ogni giorno fino a Sab 19 Giu 2021

15 giorni. 20 artisti. 45 spettacoli. Finalmente ci siamo! Dopo la lunga attesa di un anno, possiamo finalmente tornare a respirare l'atmosfera speciale dell'amato festival d'arte di strada. Sarà una versione diversa da come la conosciamo, il festival sarà infatti distribuito su 15 giorni, come i suoi anni. In un momento in cui tutti ne abbiamo bisogno, torna il festival della spensieratezza, del sorriso, della follia, della magia e della poesia. Per festeggiare i 15 anni di Festival, i direttori artistici Claudia Bellasi e Jordi Beltramo hanno messo insieme un programma mozzafiato che si articola per la durata di 15 giorni e spazia in tutti i generi del teatro di strada, raggruppando alcune tra le migliori compagnie del panorama nazionale ed internazionale. Un momento di altissima carica emotiva sarà sicuramente lo spettacolo: La meccanica dell´anima „Eh man he“, la quinta e più grande produzione della compagnia spagnola Zero en Conducta, una performance di teatro fisico, danza, mimo e animazione di burattini che esplora con grande maestria ed intensità le potenzialità espressive delle diverse arti sceniche legate al movimento. Altro momento di apice sarà rappresentato dalla compagnia Los Putos Makinas con lo spettacolo Piti Peta Hofen Show denso di umorismo, giochi teatrali e improvvisazioni sorprendenti ed un´ incredibile padronanza della tecnica di giocoleria con gli oggetti più disparati. Dalla Finlandia Lotta & Stina porteranno il loro fascino anni 50’ con lo spettacolo di acrobatica di coppia, equilibrismo e commedia Just an ordinary day, un esempio di straordinaria forza ed ironia femminile. Al variegato programma certamente non mancheranno altre compagnie di clownerie (Loco Brusca, Fruttillas con crema, Jordi Beltramo), acrobatica (Faltan 7), giocoleria (Mencho Sosa e Circus Folies), walking act (Irrwisch), sand art (Ermelinda Coccia) teatro di strada (Claudio Mutazzi),, magia (Dan Marques), bolle di sapone (Gambe in spalla teatro) e musica travolgente (Ayom). Sulla spaziosa ed accogliente Piazza Terme verrà accolto il palco mobile delle compagnie storiche italiane di teatro di figura contemporaneo: Girovago e Rondella e Cia Dromosofista, con i rispettivi spettacoli Manoviva: un microcosmo dove solo le mani raccontano senza parole e Antipodi in cui tre personaggi invitano il pubblico a seguirli in un viaggio surreale su un cavallo in miniatura, tra personaggi stralunati e minuscoli uomini d'ombra in corsa. Antipodi ? l'unione di diversi stili e tecniche del teatro di figura, dalle ombre cinesi alla manipolazione di oggetti, al teatro fisico. Le sorprese di questa edizione „della ripartenza culturale“ non finiscono qui… anche uno chapiteau (tendone da circo) della compagnia italiana di circo contemporaneo Circo Paniko verrà montato nel parcheggio di Castel Kallmünz, con la loro nona produzione Panikcommedia: uno spettacolo unico in cui l’aspetto attoriale, comico, acrobatico e corale si mescolano creando una sorta di “teatro in movimento” che danza sotto la tenda da circo, rigorosamente con musica dal vivo. Infine la compagnia Cirko Paniko offirrá spettacoli mattutini gratuiti per le scuole elementari, medie e superiori avvicinando il giovane pubblico al mondo del nuovo circo. Ci teniamo a vivere il festival insieme a voi con serenità e in sicurezza. Per questa ragione, nel rispetto delle disposizioni, sarà possibile assistere agli spettacoli, registrandosi tramite il sito www.asfaltart.it oppure prenotando telefonicamente dal 1° giugno al 19 giugno, tutti i giorni dalle ore 14 alle 18 al numero: 320 282 2459. I posti sono limitati, il biglietto dev'essere ritirato 10 minuti prima dello spettacolo. Come sempre, trovate tutte le informazioni sugli spettacoli sul sito ufficiale: www.asfaltart.it, sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/asfaltart e nella app ufficiale di Asfaltart (basta inserire “Asfaltart” nell’app store).

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Exhibitions
Sabato, 19 Giu 2021 10:00-12:00 | 16:00 - 18:00
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Sab 26 Giu 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Kunstforum Unterland vi invita ad un avventuroso viaggio dello sguardo. L'artista utilizza esclusivamente materiali naturali per le sue installazioni, che vengono create in luoghi selezionati e incontaminati in tutto l'Alto Adige. Le sue opere d'arte effimere vengono immortalate con l'aiuto della fotografia e poi abbandonate al ciclo spontaneo della natura. Jan Langer ha sviluppato la propria particolare cifra stilistica nel vasto settore della Land Art. "Nella mostra è evidente quanto il dialogo tra l'opera e l'ambiente sia essenziale, così come anche la precisa attenzione creativa", sottolinea l'operatrice culturale Sonja Steger, autrice del saggio che accompagna la mostra. Tra i punti focali dell’esposizione, che presenta circa 25 fotografie e due installazioni, le serie Spiegelungen (Riflessioni) e Aurabilder (Immagini dell'aura), dove il termine aura rimanda direttamente all’accezione latina di bagliore e scintillio. Una selezione di opere illustra inoltre il linguaggio artistico di Jan Langer: l’artista utilizza tecniche di lavorazione e strutturazione dei materiali profondamente diverse e variabili in base alla stagione. La mostra può essere visitata nei seguenti orari: dal 15 al 26 giugno 2021 - da martedì a sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00 (Kunstforum Unterland – Galleria della Comunità Comprensoriale Oltradige Bassa Atesina - Portici 26, Egna). Durante tutto il periodo della mostra ovviamente si terrà conto delle vigenti disposizioni Anti - Covid - 19 attualmente in vigore.

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Music
Sabato, 19 Giu 2021 20:0022:00
Sabato 19 Giu 2021

Il cosiddetto Castel Sant’Angelo dell’Abbazia di Novacella è il più importante esempio di costruzione romanica a pianta centrale della regione. La pianta della cappella ricorda quella della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme e quindi meta di numerosi pellegrini. Questo gioiello architettonico farà da sfondo a un concerto dal carattere intimo e contemplativo: Angel's Meditation significa, appunto, pace interiore e contemplazione in un ambiente mistico-spirituale. Dopo un'accoglienza iniziale al piano terra, i musicisti vi accompagneranno nella cappella del piano superiore, dove si terrà la seconda parte del concerto. Illuminati esclusivamente dalla luce delle candele, Arthur Hornig (Deutsche Oper Berlin) al violoncello e Julia Okruashvili (clavicembalo) vi incanteranno con le musiche di Bach, Vivaldi e Boccherini. Un ambiente suggestivo dove godersi il silenzio alternato a musiche celestiali. Lo spettacolo verrà riproposto due volte con un pubblico di solo 30 persone.

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Music
Domenica, 20 Giu 2021 20:0022:00
Domenica 20 Giu 2021

Il genio di Wagner: l'ultimo giorno del BrixenClassics 2021 si ritorna nella Hofburg di Bressanone con una versione speciale de "L'olandese volante" di Richard Wagner. In chiusura del festival, ad allietarvi ci saranno i migliori cantanti wagneriani, quali il soprano Camilla Nylund nella veste di Senta, James Rutherford in quella dell’olandese, il basso Peter Rose nel personaggio di Daland e il tenore Anton Saris in quello di Erik, con la BrixenClassics Festival Orchestra diretta da Daniel Geiss. Axel Brüggemann (Klassik Radio) vi condurrà per i meandri di una grande storia che narra di colpevolezza, amore e redenzione. Pur trattandosi di una versione ridotta e senza coro, quest’opera romantica verrà presentata in tutte le sue sfaccettature.

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Exhibitions
Sabato, 19 Giu 2021 10:00-12:00 | 17:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 27 Giu 2021

Montagne, odore di cannella e piccoli abeti: Nadia Rungger espone poesie e collage nella sua prima mostra. Le parole e gli oggetti si ritrovano in nuovi contesti, e ciò che pensiamo di conoscere si allontana dal suo ambiente conosciuto. Cosa ci può dire un asciugamano? Perché ci manca la concentrazione? Cosa sa la neve di noi? Nadia Rungger cerca possibili risposte giocando. Nadia Rungger, *1998, è cresciuta in Val Gardena/Alto Adige. Studia lingua e letteratura tedesca a Graz. I suoi racconti e le sue poesie in tedesco e ladino hanno vinto diversi premi letterari e sono stati pubblicati in riviste letterarie. Partecipazione a laboratori di scrittura in Austria e Svizzera. Nel 2020 ha pubblicato Das Blatt mit den Lösungen. Erzählungen und Gedichte (Verlag A. Weger).

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Exhibitions
Sabato, 19 Giu 2021 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Sab 31 Lug 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

A cura di Emanuele Guidi “Nel XXI secolo ci siamo posti la sfida di recuperare il territorio per recuperare la conoscenza, la nostra ideologia, filosofia e spiritualità… l’arte dell’argenteria non fa eccezione”. Mauro Millán, capo spirituale e argentiere Mapuche della comunità Pillan Mahuiza ar/ge kunst presenta Silver Rights di Elena Mazzi (1984, Reggio Emilia) realizzato in dialogo con il capo spirituale, argentiere, attivista Mapuche Mauro Millán e l’artista argentino Eduardo Molinari; un progetto reso possibile grazie al sostegno dell’Italian Council (VII Edizione, 2019). La mostra presso ar/ge kunst è la prima fase espositiva che segue l’approfondito processo di ricerca dell’artista in Patagonia da anni al centro delle lotte, rivendicazioni e recuperi del popolo Mapuche. Silver Rights si concentra sul legame ancestrale delle comunità con la terra (mapu) che è stato logorato e negato da forze colonizzatrici, mutate nei secoli per instaurarsi progressivamente negli ultimi decenni attraverso pratiche di chiara matrice neoestrattivista. Un processo di insediamento risultato della congiuntura di politiche di investimenti e accordi commerciali tra governi sud-americani e multinazionali straniere, tra cui l’italiana Benetton. Più specificatamente, le opere in mostra ed il display stesso rispondono alla narrazione proposta dal Museo Leleque: un museo di stampo antropologico aperto nel 2000 proprio sui territori di proprietà Benetton. Un’operazione ambigua che liquida il popolo dei Mapuche come estinto invece che vivo e attivo sul territorio conteso, “musealizzandone” memoria e cultura materiale. Elena Mazzi affronta questa complessità entrando in dialogo, sostenendo ed incrementando quella fitta rete di relazioni che la comunità Mapuche tesse consapevolmente da anni: un modo di comprendere l’arte della diplomazia che da un lato implica la costruzione e il mantenimento di rapporti internazionali tra soggetti politici e culturali diversi, dall’altro si attua nelle loro cosmo-visioni come forma di mediazione radicale tra terra, esseri umani e “più che umani”. Il nucleo centrale della mostra è composto da una serie di gioielli in argento lavorati dallo stesso Mauro Millán e disegnati insieme ad Elena Mazzi in seguito ad una serie di laboratori sulle nuove simbologie e lotte attuali, tenutisi con numerosi membri della comunità. “Il retrafe (l’argentiere) aiuta a unire la dimensione collettiva con quella individuale, con il fine ultimo di nutrire il collettivo” scrive Millán nel suo contributo al libro che accompagna il progetto, e continua: “l’argenteria mapuche è la sintesi di tutti i bisogni collettivi e l’espressione tangibile di una lunga e permanente conversazione tra gli antenati e i vivi del mapu” I gioielli sono anticipati nel percorso espositivo da un’installazione realizzata da Elena Mazzi ed Eduardo Molinari in cui una precisa composizione di disegni e immagini su carta e tessuto sono accompagnati da un percorso audio in cui quattro episodi. Si tratta di una “messa in mostra” – supportata dall’allestimento disegnato da Alessandro Mason (Studio Gisto) – che vuole reagire consapevolmente alla narrazione museologica del Leleque, e situa quindi i gioielli all’interno di una costellazione di riferimenti ed informazioni indispensabili alla loro presentazione pubblica. Un dispositivo che è forma di cura e rispetto verso questi artefatti portatori di saperi e spiritualità ancestrali e che al contempo rivela l’impatto delle compagnie internazionali in Patagonia: una massiccia privatizzazione dei territori ricchi di materie prime e risorse comuni, tra cui l’acqua, la conseguente dislocazione delle comunità indigene e il progressivo logoramento dei loro diritti civili, sociali e politici. Silver Rights è accompagnato da un libro pubblicato Archive Books, Berlin ed edito da Elena Mazzi con Emanuele Guidi e con contributi di associazione YaBasta! Êdî Bese!, Riccardo Bottazzo, Leandro Martínez Depietri, Emanuele Guidi, Elena Mazzi, Mauro Millán, Eduardo Molinari, Ana Ramos, con design di Archive Appendix. La mostra Silver Rights sarà presentata alla Södertälje Konsthall (20.08 – 02.10.2021), all’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e alla BIENALSUR (Autunno 2021), ed entrerà in collezione presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea di Torino. Progetto realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (VII Edizione, 2019), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Un ringraziamento speciale ai vari partners che hanno reso possibile questo progetto: comunità Mapuche di Pillan Mahuiza, Lago Rosario, Cushamen, YaBasta! Êdî Bese!, Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, Contemporary Art Archipelago (CAA), Södertälje Konsthall, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, BIENALSUR, [N.A!] Project, Radio Papesse. Biografia Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984) dopo gli studi presso l’Università di Siena e lo IUAV di Venezia, ha trascorso un periodo di formazione al Royal Institute of Art (Konsthögskolan) di Stoccolma. Partendo dall’esame di territori specifici, nelle sue opere rilegge il patrimonio culturale e naturale dei luoghi intrecciando storie, fatti e fantasie trasmesse dalle comunità locali, nell’intento di suggerire possibili risoluzioni del conflitto uomo-natura-cultura. La sua metodologia di lavoro, vicina all’antropologia, privilegia un approccio olistico volto a ricucire fratture in atto nella società, che parte dall’osservazione e procede combinando saperi diversi. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive, tra cui: Whitechapel Gallery di Londra, BOZAR a Bruxelles, Museo del Novecento di Firenze, MAGA di Gallarate, GAMeC a Bergamo, MAMbo a Bologna, AlbumArte a Roma, Sonje Art Center a Seoul, Palazzo Ducale a Urbino, Palazzo Fortuny a Venezia, Fondazione Golinelli a Bologna, Centro Pecci per l’arte contemporanea a Prato, 16° Quadriennale di Roma, GAM di Torino, 14° Biennale di Istanbul, 17° BJCEM Biennale del Mediterraneo, Fittja Pavilion durante la 14° Biennale d’Architettura di Venezia, COP17 a Durban, Istituto Italiano di Cultura a New York, Bruxelles, Stoccolma, Johannesburg e Cape Town, Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Ha partecipato a diversi programmi di residenza in Italia e all’estero ed è vincitrice, tra gli altri, di Cantica21 promosso dal Ministero degli Esteri e dal Ministero della Cultura, del XVII Premio Ermanno Casoli, Premio STEP Beyond, Premio OnBoard, VISIO Young Talent Acquisition prize, premio Eneganart, borsa Illy per Unidee, Fondazione Pistoletto, nctm e l’arte, premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, premio Lerici Foundation.

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Giovedì, 24 Giu 2021 21:00
Giovedì 24 Giu 2021

I biglietti per i concerti sono fin da ora in vendita. Attenzione: Saranno applicate le misure di sicurezza in vigore il giorno del concerto. Informazioni: Ingresso dalle ore 19.00 Inizio alle ore 21.00 Prezzo del biglietto: 15,00 € Cordes y Butons Il nome della formazione Cordes y Butons è ladino e significa corde e bottoni, cioè le due caratteristiche più importanti degli strumenti suonati da questa formazione. Con le loro voci e strumenti alpini i tre ci prendono per la mano e ci portano via in un grande spazio sonoro sperimentale per un programma ad ampio raggio. Raffinati, autentici, espressivi Grazie alla loro esperienza pluriennale come musicisti, i tre padroneggiano con maestria i loro strumenti e sono in grado di esprimere al meglio le loro idee in composizioni ed interpretazioni in filigrana. Cordes y butons è una simbiosi di giovani musicisti simpatici e felici di sperimentare, con un’ottima musicalità che vale la pena ascoltare. Con loro, la musica alpina suona in modo tale da suscitare una profonda voglia di viaggiare. Allo stesso tempo si sente la connessione con il loro legame affettuoso alla loro terra natia. Questo antagonismo raffinato rende la loro musica così diversa, così eccitante, così nuova. . .

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Giovedì, 29 Lug 2021 21:00
Giovedì 29 Lug 2021

Domink Plangger & Claudia Fenzl feat. Joe Chiericati I biglietti per i concerti sono fin da ora in vendita. Attenzione: Saranno applicate le misure di sicurezza in vigore il giorno del concerto. Informazioni: Ingresso dalle ore 19.00 Inizio alle ore 21.00 Prezzo del biglietto: 15,00 € “Live” è il nome del Tour di Dominik Plangger. “Live” e “dal vivo” fa la differenza: suonare davanti al pubblico, l’interazione con la gente e l’atmosfera in teatro. Un concerto in streaming non sarà mai in grado di trassmettere tutto ciò che trasmette un concerto in presenza. Quindi Dominik Plangger finalmente fa le valigie per tornare in tourné. Il suo attuale programma è un viaggio attraverso i suoi ormai 12 anni di carriera sul palcoscenico, che lo hanno portato attraverso club e teatri in Europa. Dominik Plangger è arrivato nell’alta classifica della scena musicale di lingua tedesca nel genere cantautorale La sua scrittura riflette sui molti squilibri della nostra società, nomina senza sosta verità scomode e ci sorprende ancora e ancora con prospettive alternative su fatti apparentemente monolitici. Oltre a tutte le storie tragiche e dolorose del nostro tempo, egli ci mostra sempre di nuovo come può essere bella la vita. Con incrollabile fiducia, il cantautore dichiara il suo attaccamento alla vita e all’amore in un modo che solo un poeta di questa portata può. Dominik Plangger non solo affascina con la sua poesia, ma incanta anche il pubblico con la sua chitarra virtuosa e la sua voce ammaliante. Nei Giardini di Castel Trauttmansdorff Dominik Plangger sarà accompagnato da sua moglie Claudia Fenzl (violino) e da Joe Chiericati (pianoforte).

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Giovedì, 12 Ago 2021 21:00
Giovedì 12 Ago 2021

I biglietti per i concerti sono fin da ora in vendita. Attenzione: Saranno applicate le misure di sicurezza in vigore il giorno del concerto. Informazioni: Ingresso dalle ore 19.00 Inizio alle ore 21.00 Prezzo del biglietto: 15,00 € Manuel Randi Trio Illusion Manuel Randi è un musicista brillante la cui versatilità gli permette di collaborare con i più riconosciuti artisti del suono a livello nazionale e internazionale. Attualmente fa parte dell’Herbert Pixner Project, con il quale è in tournée durante tutto l’anno. Soprattutto in Germania, Austria, Italia e Svizzera questa formazione riscuote continuamente grandi successi con una serie quasi infinita di concerti sold-out. Le sue performance da solista sono occasioni d’una piacevolezza unica. In questa occasione sarà accompagnato da Marco Stagni (contrabbasso e basso elettrico) e da Mario Punzi (batteria). I tre musicisti sono cresciuti musicalmente insieme e riescono a stabilire un vero dialogo, in cui i tre strumenti si fondono in uno solo. Dai brani più placidi ai ritmi infuocati del flamenco e fino alle esplosioni del rock fusion: non c’è stato d’animo che i tre non mettano in scena con passione. Il programma include canzoni dagli ultimi tre CD di Manuel Randi: New Old Songs, Toscana e Illusion, così come molte nuove composizioni che fondono vari stili musicali come il flamenco, il folklore italiano, la bossa nova e le influenze africane in un cocktail musicale originale e unico. Composizioni senza confini in tutti i sensi! Composizioni senza confini in tutti i sensi! Manuel Randi chitarra acustica, flamenco ed elettrico, clarinetto Marco Stagni Basso Mario Punzi Batteria

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Giovedì, 26 Ago 2021 21:00
Giovedì 26 Ago 2021

I biglietti per i concerti sono fin da ora in vendita. Attenzione: Saranno applicate le misure di sicurezza in vigore il giorno del concerto. Informazioni: Ingresso dalle ore 19.00 Inizio alle ore 21.00 Prezzo del biglietto: 15,00 € Johnny Ponta & Martin Perkmann Paradiso Il vero nome di Johnny Ponta è Gianni Pontarelli, viene dal sud Italia e vive da molti anni nel suo ranch a Salorno. Johnny Ponta è un appassionato musicista country, che negli ultimi 5 anni ha pubblicato ben tre album e ha potuto raggiungere la gente con le sue canzoni e le sue storie. . Quando non scrive canzoni, svolge con altrettanta passione l’attività di medico ed è convinto che “la musica può collegare le persone e far emergere sentimenti inaspettati – ed è per questo che ci fa sentire tutti così bene” . Martin Perkmann non è solo conosciuto come esperto di musica e presentatore di Südtirol1, ma anche come cantautore, musicista e cantante. Negli ultimi anni, ha saputo anche ispirare con storie e immagini musicali. Canzoni come Über die Dächer o Für dich da sono diventate hit radiofoniche altoatesine e convincono con testi in tedesco riflessivi e un suono pop contemporaneo. I due musicisti si sono incontrati durante una registrazione radiofonica per la rubrica Backstage di Südtirol1. Johnny Ponta si portava dietro da tempo l’idea di scrivere una canzone che desse nuova speranza dopo tanti mesi di dolore e incertezza. È stato subito chiaro che questa canzone avrebbe dovuto dare speranza a quante più persone possibile. I due musicisti hanno composto così la canzone Paradiso, la cui prima esecuzione sarà alla fine di giugno.

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Giovedì, 01 Lug 2021 20:00
Giovedì 01 Lug 2021

John Warner, pianoforte/direzione Gustav Mahler: Sinfonia n.2, primo movimento Johannes Brahms: Quintetto per clarinetto e archi Richard Strauss: Don Juan (arrangiamento per flauto, clarinetto, pianoforte e quartetto d’archi di John Warner)

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Venerdì, 16 Lug 2021 20:00
Venerdì 16 Lug 2021

Johanna Falkinger soprano Marian Dijkhuizen contralto Sebastian Taschner tenore Stefan Zenkl basso Chorus sine nomine Orchester Wiener Akademie Johannes Hiemetsberger direttore Johann Sebastian Bach Missa in si minore Prezzi: € 30,00 – € 25,00 – giovani/stud. € 5,00 Prenotazioni esclusivamente a mezzo mail

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Venerdì, 16 Lug 2021 20:00
Venerdì 16 Lug 2021

Johanna Falkinger soprano Marian Dijkhuizen contralto Sebastian Taschner tenore Stefan Zenkl basso Chorus sine nomine Orchester Wiener Akademie Johannes Hiemetsberger direttore Johann Sebastian Bach Missa in si minore Prezzi: € 30,00 – € 25,00 – giovani/stud. € 5,00 Prenotazioni esclusivamente a mezzo mail

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Lunedì, 19 Lug 2021 18:00
Lunedì 19 Lug 2021

Emilio Pomàrico, direttore Christina Daletska, contralto Paul Hindemith: Kammermusik op. 24 n. 1 mit Finale 1921 Arnold Schönberg: Cinque pezzi per orchestra op. 16 (versione per orchestra da camera di A. Schönberg) Simon Öggl: „Reibung" (prima assoluta) Hannes Kerschbaumer: Quartetto d‘archi abbozzo IV Ferruccio Busoni/E. Stein: Berceuse élégiaque op. 42 per 9 strumenti Gustav Mahler: „Der Abschied“ da „Das Lied von der Erde“ (versione Reinbert de Leeuw) In collaborazione con l’Unione Artisti Sudtirolesi

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Venerdì, 23 Lug 2021 18:00
Venerdì 23 Lug 2021

Camerata RCO (membri della Royal Concertgebouw Orchestra Amsterdam) Anton Webern: „Langsamer Satz“ per quartetto d’archi Franz Schubert: Ottetto in fa maggiore per clarinetto, corno, fagotto e quintetto d’archi

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Martedì, 20 Lug 2021 18:00
Martedì 20 Lug 2021

Marie Radauer-Plank, violino Henrike Brüggen, pianoforte W. A. Mozart: Sonate in sol maggiore KV 301 e in mi minore KV 304 Ludwig van Beethoven: Sonata n. 10 in sol maggiore op. 14 n. 2 George Enescu: Impressions d’Enfance op.28

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Mercoledì, 21 Lug 2021 18:00
Mercoledì 21 Lug 2021

W. A. Mozart: Sonata in do maggiore KV 521 a 4 mani Johannes Brahms: Valzer op. 39 a 4 mani Paul Hindemith: Valzer op.6 „Drei wunderschöne Mädchen im Schwarzwald“ a 4 mani Hubert Stuppner: „Salomes Schleier-Tänze für 2 Klaviere“ (prima esecuzione assoluta – a 4 mani) P. I. Ciaiokovski: Suite da „Lo Schiaccianoci” (versione per 2 pianoforti di Nicolas Economou)

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Giovedì, 22 Lug 2021 18:00
Giovedì 22 Lug 2021

Ib Hausmann, clarinetto Johannes Brahms: Trio per clarinetto, violoncello e piano in la minore, op. 114 Ludwig van Beethoven: Trio in si bemolle maggiore op. 11 „Gassenhauer Trio“ Felix Mendelssohn: Trio in do minore n. 2 op. 66

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Giovedì, 29 Lug 2021 18:00
Giovedì 29 Lug 2021

Gustav Mahler Orchestra Toblach Marco Serino, violino Yuki Serino, violino Sybille Werner, direttore d’orchestra J. S. Bach: Concerto per 2 violini e orchestra in re minore, BWV 1043 Gustav Mahler: Adagietto dalla Sinfonia n. 5 W. A. Mozart: Sinfonia in sol minore, KV 550 (1a versione)

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Domenica, 20 Giu 2021 20:00
Domenica 20 Giu 2021

Federico Iunco pianoforte · Florin Burlacu violoncello · Nicola Pontara pianoforte · Larissa Maron flauto · Inmaculada Bonet Fas Oboe · Daniel Wenter clarinetto · Hanna Pezzei fagotto · Luca Ferraiuolo corno

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Martedì, 29 Giu 2021 20:00
Martedì 29 Giu 2021

Giulia Dainese violino · Stefano Boccia arpa · Francesca Mariotti clarinetto · Marianna Grieco flauto · Anna Rauzi oboe · Thomas Vicenzi sassofono contralto · Francesco Marinelli chitarra · Janier Correa Ramirez celesta · Magdalena Postler arpa

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Formation
Venerdì, 25 Giu 2021 08:30
Venerdì 25 Giu 2021

für dich und dein Unternehmen Was ist Digitalisierung? Was bringt es mir? Brauche ich das? Welche Möglichkeiten die digitale Transformation bietet, ob sie notwendig und relevant ist und welche Potentiale dahinter stecken wird in der Workshopreihe „Step by Step“ erarbeitet. Den Unternehmen wird sowohl das notwendige Grundwissen, Denkanstöße und Planungsinstrumente in die Hand geben, um das eigene Unternehmen für die Zukunft zu wappnen und zu stärken. Kosten: 1 Termin: 260€ Packet mit 2 Terminen: 450€ Packet mit 3 Terminen: 640€

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Sabato, 26 Giu 2021 19:00
Sabato 26 Giu 2021

La band Fainschmitz si muove tra jazz, gipsy swing, pop, punk e chanson. A volte invita a ballare selvaggiamente, a volte a coccolarsi, sempre ispirando e divertendo in modo stridente. Prima di questo, il duo progressive country blues Reverend Stomp & the Flying Dishes suona. Mischiano il loro vecchio stile hillbilly blues con influenze di altri generi musicali per creare un loro suono molto coerente.

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Domenica, 25 Lug 2021 18:30
Domenica 25 Lug 2021

The Showtime Agency di Merano presenta in collaborazione con l’agenzia metaevents di Brunico un concerto unico in cima al Plan de Corones. Il concerto fa parte della „Summer Tour di Ludovico Einaudi“, che si svolgerà in luoghi come riserve naturali, parchi nazionali, all‘ albe e al tramonto. 25 luglio 2021 PLAN DE CORONES, Brunico Inizio concerto alle ore 18:30 accesso alla funivia: dalle 16:00 alle ore 17.30 L’incanto della natura e l’eleganza senza tempo delle sue note. Un connubio perfetto, quello scelto dal pianista Ludovico Einaudi che molto spesso sceglie spazi insoliti per i suoi concerti. Così anche il 25 luglio, quando il maestro farà tappa a Plan de Corones (Brunico). Dopo i lunghi lockdown il compositore riparte dalla natura, la parola chiave per godere appieno dei ritmi del pianoforte e per un nuovo equilibrio che vede la luce in fondo al tunnel. Ha camminato molto “Seven Days Walking” di Ludovico Einaudi, dalle passeggiate invernali tra le montagne in cui il disco è nato ai tour intorno al mondo del 2019, fino alle geografie umane dei film premi oscar Nomadland e The Father. Nell’estate in cui tutto vuole ricominciare, Ludovico Einaudi riporta la sua musica in cammino nella natura e invita il pubblico a camminare insieme a lui. Undici concerti immersi nello scenario emozionante di parchi nazionali, riserve naturali, calette, valli, laghi e altipiani incontaminati, raggiungibili solo a piedi, all’alba, al tramonto, sotto cieli stellati. Un invito a fondere l’esperienza musicale con il paesaggio naturale. Con Ludovico Einaudi suonano Federico Mecozzi al violino e alla viola e Redi Hasa al violoncello. . . . . . . Informazioni importanti L’accesso al concerto sarà consentito con Corona Pass o Green Pass valido mascherina prenotazione e biglietto nominale I posti si trovano sul prato, quindi si consiglia di portarsi dietro una coperta o cuscino portare/indossare abbigliamento adeguato alla location ad alta quota (2.275 slm) Il luogo del concerto sarà raggiungibile tramite la funivia da Brunico/Riscone. L’accesso alla funivia sarà possibile dalle ore 16.00 Il concerto inizia alle ore 18.30 Ultima discesa per il ritorno a Brunico/Riscone ore 21.00. Prevendita biglietti: presso tutte le librerie Athesia Online: www.ticketone.it Tutti i biglietti saranno nominali Costo del biglietto: 62,00 € (inclusa la funivia) Attenzione: La capienza è limitata a un massimo di 1.000 persone. Saranno applicate le misure anti Covid che saranno in vigore il giorno dell’evento. Ulteriori informazioni: info@showtime-ticket.com Tel. 0473 270256

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Venerdì, 13 Ago 2021 18:00-23:00 |
Venerdì 13 Ago 2021

LUOGO: Laghetto delle Ninfee COSTI: 35,00 € costo per cestino per 2 persone (escluso l'ingresso) INGRESSO: 8,50 € Biglietto Sera d'Estate dalle ore 18.00 PRENOTAZIONE cestino: online o tramite mail info@trauttmansdorff.it (La preghiamo di fornirci il suo numero di telefono) entro mercoledí IMPORTANTE: portare la propria coperta Picnic sotto le palme e il cielo stellato: il 18 giugno, 23 luglio e il 13 agosto, gli ospiti hanno l’opportunità di gustare un cestino di piccole prelibatezze sulle sponde del Laghetto delle Ninfee. Gli irresistibili ritmi della musica dal vivo e uno scenario mozzafiato fanno da sfondo a un indimenticabile picnic nel verde! In caso di maltempo, il picnic viene annullato. Programma musica: 13/08/2021 Greta Marcolongo Trio (Pop, Jazz, Swing)

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Theatre
Domenica, 18 Lug 2021 21:00
Domenica 18 Lug 2021

KOR'SIA GISELLE Coreografia: Mattia Russo, Antonio de Rosa e gli interpeti Prima italiana e coproduzione Giselle, ovvero la contadinella che muore per amore e poi perdona l’amante fedifrago, simbolo dell’amore puro che resiste nonostante tutto. Tema su cui oggi riflettono Antonio de Rosa e Mattia Russo con la loro compagnia spagnola Kor’sia proiettando nel terzo millennio e nelle relazioni liquide e mediate dalla tecnologia la nostra Giselle. Undici danzatori tra bouquet di margherite, computer e mazze da golf vivono i sogni d’amore di oggi. Incapaci di comprendere il vero amore romantico sostituito da pratiche di meditazione, danze psichedeliche e molto altro. Forse una condizione tanto spettrale e impalpabile quanto l’aldilà delle Willi. Adagiata sulla palpitante musica di Adam con i suoi Leitmotiv d'amore interpolata da composizioni originali, questa riscrittura non va certo guardata con un occhio al libretto di Théophile Gautier piuttosto come un vero e proprio reenactment contemporaneo di alcuni suoi archetipi. Interpreti: Mattia Russo, Antonio de Rosa, Agnès Lopez-Rio, Giulia Russo, Astrid Bramming, Alejandro Moya, Christian Pace, Angela Dematté, Vlaudia Bosch, Gonzalo Alvarez, Jeronimo Ruiz Musica: Adolphe-Charles Adam, PERMANENT DESTRUCTION/Naomu Velissariou & Joost Maaskant, Susana Hernandex Pulido

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Theatre
Sabato, 17 Lug 2021 21:00
Sabato 17 Lug 2021

GAUTHIER DANCE//THEATERHAUS STUTTGART THE DYING SWANS LIVE EXPERIENCE Prima italiana The Dying Swans Live Experience è uno spettacolo teatrale ispirato al progetto digitale e live sulla Morte del cigno pensato da Eric Gauthier durante la pandemia per i suoi sedici danzatori. Un voluto omaggio al leggendario assolo di Mikhail Fokin per Anna Pavlova da guardarsi secondo Gauthier in chiave contemporanea grazie ad autori di oggi che lo ripensano. Nella serata verranno presentati alcuni assoli creati per The Dying Swans Project (scelti tra i 16 creati per 16 diversi ballerini della Gauthier Dance) ma ci sarà anche la versione originale interpretata in punta da una ballerina della Gauthier Dance insieme ai saluti e le dichiarazioni di famose étoiles di oggi come Polina Semionova e Diana Vishneva e contributi video. Maestro di cerimonia della serata Eric Gauthier. Coreografia Eric Gauthier da Mikhail Fokin Progetto realizzato con "be a mover", Daimler AG Design Studio grafico con immagini in movimento Coproduzione con Les Théâtres de la Ville de Luxembourg (L), Festival del Castello di Ludwigsburg, Festival Bolzano Danza | Tanz Bozen, Holland Dance Festival, Waiblingen Civic Center, ZDF / 3sat Presentato da Bolzano Danza nell’ambito della rete “Swans never die”

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Theatre
Sabato, 17 Lug 2021 20:00
Sabato 17 Lug 2021

COLLETTIVO CINETICO DIALOGO TERZO: IN A LANDSCAPE Coreografia: Alessandro Sciarroni In a landscape firmato da Alessandro Sciarroni per CollettivO CineticO, uno dei gruppi più rappresentativi dell’avanguardia italiana, muove da pratiche ginnico-sportive plasmate in performance sull’omonima composizione giovanile di John Cage. Pezzo scritto nel 1948 per pianoforte solo (o arpa), In a landscape di Cage è una composizione ritmica dal sapore meditativo. Un brano ideale, con la giusta atmosfera, per questa creazione su commissione in cui Sciarroni mette in atto una nuova pratica della ripetizione con l’hula hoop. Il tema della circolarità cara al coreografo marchigiano emerge qui nella pratica di abilità e virtuosismo con il cerchio colorato dei cinque performer. In abiti unisex, i corpi vivono di un movimento sussultorio e ondulatorio producendo un’energia ipnotica, meditativa. Per Sciarroni le figure sembrano addirittura “tese verso ciò che pare somigliare a una sparizione volontaria del soggetto”.

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Theatre
Sabato, 17 Lug 2021 18:00
Sabato 17 Lug 2021

COLLETTIVO CINETICO DIALOGO TERZO: IN A LANDSCAPE Coreografia: Alessandro Sciarroni In a landscape firmato da Alessandro Sciarroni per CollettivO CineticO, uno dei gruppi più rappresentativi dell’avanguardia italiana, muove da pratiche ginnico-sportive plasmate in performance sull’omonima composizione giovanile di John Cage. Pezzo scritto nel 1948 per pianoforte solo (o arpa), In a landscape di Cage è una composizione ritmica dal sapore meditativo. Un brano ideale, con la giusta atmosfera, per questa creazione su commissione in cui Sciarroni mette in atto una nuova pratica della ripetizione con l’hula hoop. Il tema della circolarità cara al coreografo marchigiano emerge qui nella pratica di abilità e virtuosismo con il cerchio colorato dei cinque performer. In abiti unisex, i corpi vivono di un movimento sussultorio e ondulatorio producendo un’energia ipnotica, meditativa. Per Sciarroni le figure sembrano addirittura “tese verso ciò che pare somigliare a una sparizione volontaria del soggetto”.

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Theatre
Venerdì, 16 Lug 2021 21:00
Venerdì 16 Lug 2021

GAUTHIER DANCE//THEATERHAUS STUTTGART SWAN LAKES Coreografie: Marie Chouinard, Marco Goecke, Hofesh Shechter, Cayetano Soto Prima italiana Dire Swan Lake nella danza significa citare il balletto dei balletti, il titolo forse più amato e di certo rivisitato della storia. Gli archetipi e le antitesi che porta con sé – uomo/animale, amore/tradimento, bene/male - hanno ispirato nei secoli molti autori. Così a Eric Gauthier, fondatore e direttore artistico della Gauthier Dance di Stoccarda, è venuta l’idea di proporre a quattro star della danza mondiale di ripensarlo a otto mani: non uno Swan Lake bensì quattro diversissimi Laghi dei cigni di circa venti minuti ciascuno. La canadese Marie Chouinard ha ideato il suo Le Chant du cygne: le Lac per otto danzatrici su una composizione elettronica originale di Louis Dufort con sentori di ?ajkovskij. L’israeliano Hofesh Shechter si è concentrato sul cigno nero, l’energia negativa. Il suo Swan Cake perde la purezza e sonda nel sommerso su una partitura battente creata dallo stesso coreografo. È stato invece attratto dalla trasformazione per incantesimo uomo/animale lo spagnolo Cayetano Soto e dall’istinto, elemento universale e sovraculturale che non può essere adulterato. Infine il “coreografo associato” alla Gauthier Dance Marco Goecke, unico nel gruppo a ritornare a ?ajkovskij senza alterazione, nel suo Shara Nu declina al maschile l’antico mito del cigno. Musiche: Louis Dufort, Hofesh Shechter, Peter Gregson, Pëtr. I. ?ajkovskij Durata: 80 minuti + intervalli

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Venerdì, 16 Lug 2021 23:00
Venerdì 16 Lug 2021

KOR'SIA SWAN Coreografie: Mattia Russo e Antonio de Rosa Prima assoluta Presentato nell’ambito della rete “Swans never die” Swan è un lavoro coreografico che fa luce sulla ricerca che coniuga l’arte coreografica con le scienze naturali e sociali interrogandosi sui modi di abitare e percepire l’ambiente. Un’installazione site specific per Bolzano Danza 2021 che vuole demonizzare il comportamento umano nell’era dell’Antropocene. L’uomo, artefice dello sfruttamento delle risorse dell’ecosistema che porta all’estinzione di animali, piante e al progressivo riscaldamento globale, è chiamato a rispondere delle proprie azioni. L’obiettivo è generare una riflessione attraverso un gesto, condiviso dall’intera comunità, carico di empatia, sensibilità e attenzione, come simbolo di una nuova rinascita. Coreografia Mattia Russo, Antonio de Rosa Drammaturgia Giuseppe Dagostino Interpreti Antonio de Rosa e Giuseppe Dagostino Musica Camille Saint-Saëns Commissionato da Bolzano Danza nell’ambito della rete “Swans never die”

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Venerdì, 25 Giu 2021
ogni giorno fino a Dom 04 Lug 2021

50 concerti in dieci giorni: dal 25 giugno al 4 luglio, il Südtirol Jazzfestival Alto Adige esplora la giovane scena del sud-est europeo. Durante l'edizione 2021, il Südtirol Jazzfestival Alto Adige partirà per un'esplorazione musicale del Danubio e dei suoi paesi limitrofi. In questo grande spazio interculturale, che dalla Germania si estende fino in Ucraina, passando per Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Romania, Bulgaria, Moldavia, andrà alla scoperta delle giovani scene musicali che non si fanno trascinare dalla corrente, ma che suonano controcorrente e sperimentando si immergono in nuovi mondi sonori. Anche quest’anno dunque, il festival continua il suo viaggio musicale alla scoperta dell'Europa. Grazie a queste esplorazioni negli anni passati hanno suonato in Alto Adige musiciste e musicisti provenienti dalla Gran Bretagna, dall'Italia, dalla Francia, dall'Austria, dai paesi nordici e dal Benelux, ma anche dalla Spagna e dal Portogallo. Negli anni, il festival è riuscito a posizionarsi come una vetrina su gruppi e progetti innovativi e stilisticamente indipendenti. La Slovenia, paese situato sul versante meridionale delle Alpi e collegata al Danubio grazie ai fiumi Drava e Sava, sarà al centro dell'attenzione durante la prima giornata del festival. Il 25 giugno, il progetto sloveno di percussioni SToP e il violoncellista e batterista Kristijan Krajn?an apriranno la maratona di concerti. Nella seconda parte della serata inaugurale, Krajn?an presenterà il suo nuovo progetto Chorus Dance Project, che combina jazz e danza contemporanea in un connubio unico e affascinante. Ancora una volta il Südtirol Jazzfestival Alto Adige rompe con le classiche forme di evento. Mainstream? No grazie! Nuove sonorità guardando al futuro: in Alto Adige si cerca l'ignoto e l'inatteso, cercando di essere sempre un passo avanti rispetto agli attuali trend. Fino al 4 luglio, il calendario dei concerti offre 50 eventi musicali. Molti gruppi erano stati invitati l'anno scorso e quest’anno potranno recuperare i loro concerti, dopo che a causa della pandemia il festival 2020 era stato cancellato. Quest’anno a Bolzano, Brunico e Bressanone, una grande parte dei concerti si concentreranno in una singola location centrale. Con ben 22 concerti, il Parco dei Cappuccini nel centro di Bolzano diventerà la jazz location più importante del festival. Qui verrà presentato l'intero spettro dell'offerta musicale: dall'ungherese Zsolt Kaltenecker (tastiere) e Markó Ádám (batteria), che intrecciano rock, hip-hop e jazz, al quartetto tedesco "A Word Is A Swallow" che prende spunto dal modernismo "classico", al chitarrista e violista rumeno George Dumitriu, che improvvisando percorre il cammino musicale di Thelonious Monk. Sempre a Bolzano, il festival dedicherà una serie di concerti a sei progetti della "Nuova Generazione Jazz", che include i gruppi più frizzanti della giovane scena del jazz italiano. Il Parco dei Cappuccini ospiterà anche un summit tra diversi generi musicali, quando sotto la regia del Südtirol Jazzfestival Alto Adige, il duo hip-hop "Kill the Vultures" di Minneapolis e il sestetto "Ghost Horse" della scena underground italiana suoneranno insieme per la prima volta. Nonostante la concentrazione di molti concerti nelle città, anche quest'anno il Jazzfestival continuerà ad essere presente su tutto il territorio provinciale in luoghi oramai consolidati. Tra questi figurano, ci sarà il vigilius mountain resort a Lana, Piazza Terme a Merano, l'Abbazia di Novacella, il Parkhotel Laurin a Bolzano, il rifugio Feltuner, il Parkhotel Holzner sul Renon e molti altri. Di domenica, il festival si sposterà in montagna: il 27 giugno la swing band "Fatima Spar & The Freedom Fries" suonerà tre concerti in baita a Speikboden in Valle Aurina e il 4 luglio i "Rangers", guidati dal batterista ungherese András Dés, vi invitano a un'escursione montana al Passo Erbe. Questi ultimi, per registrare il loro album "einschließlich", si erano trasferiti in una foresta per suonare jazz nel folto del sottobosco. Come invece si presenterà questa musica in un paesaggio di montagna? La risposta si potrà ascoltare a 2.000 metri di altitudine in Alto Adige.

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Music
Sabato, 24 Lug 2021 20:30
Sabato 24 Lug 2021

Concerto d'estate nella residenza Liebeneich a Terlano: L'Ensemble "Amouage" eseguirà opere di Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms, Astor Piazzolla, Henry Mancini e altri compositori durante la serata del concerto sotto il motto "Classical Classics and Famous Melodies" Il concerto avrà luogo anche in caso di maltempo. Organizzato da: Bildungsausschuss Terlano e Banca Raiffeisen Etschtal.

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Theatre
Domenica, 18 Lug 2021 20:00
Domenica 18 Lug 2021

MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY DUO D'EDEN Coreografia: Maguy Marin Maguy Marin, coreografa di riferimento da oltre quarant’anni, Leone d’oro alla Carriera alla Biennale di Venezia, torna a Bolzano Danza dopo diversi anni di assenza con un lavoro seminale, Eden, eccezionalmente affidato a una compagnia italiana indipendente, la MMContemporary Dance Company di Michele Merola. Nato nel 1986 ad Angers e interpretato anche da étoiles del Ballet de l’Opéra de Paris, Duo d’Eden - come è stato ribattezzato per questo riallestimento - è un corpo a corpo di rara bellezza tra due esseri seminudi, un passo a due di prese e avvinghiamenti dal quale emerge uno stato di grazia da paradiso terrestre. Ispirato al biblico incontro di Adamo ed Eva, questo lungo passo a due sospeso vede la danzatrice mescolarsi con la carne del suo partner, per farsi inseparabili e complementari. Coreografia e colonna sonora: Maguy Marin Coreografia rimontata da: Cathy Polo ed Ennio Sammarco Costumi: Montserrat Casanova Luci: Pierre Colomer Durata: 17 minuti

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Theatre
Lunedì, 19 Lug 2021 21:00
Lunedì 19 Lug 2021

SHAHAR BINYAMINI EVOLVE Coreografia: Shahar Binyamini Un duetto sul concetto di crescita, in senso scientifico e artistico. L’esercizio fisico e lo sforzo per i danzatori sono strumenti per lo sviluppo dei muscoli, la loro è una lotta constante per conoscersi meglio, domare il proprio corpo. In Evolve del coreografo israeliano cresciuto con Batsheva Shahar Binyamini si incontrano due entità distinte che si attraggono e si respingono. Il loro è un gioco di potere, di affermazione di unicità ma anche una ricerca di armonia che li motiva a spostarsi e interagire con il mondo caotico che li circonda. Due straordinari interpreti, per un corpo a corpo di rara bellezza, senza fronzoli, incentrato sull’essenza e la veridicità del movimento. Dopo un primo studio di 20 minuti presentato all’International Dance Explosure di Tel Aviv a dicembre 2020, Evolve acquista ora forma definitiva e si nutre della ricerca fatta dal coreografo in residenza al Weizmann Institute of Science con un gruppo di scienziati. Interpreti: Yotam Baruch, Kornelia Lech Musica: Mica Levi Costumi: Shahar Binyamini, Omri Alvo In collaborazione con Festival Fuori Programma Durata: 50 minuti

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Theatre
Martedì, 20 Lug 2021 21:00
Martedì 20 Lug 2021

BALLET DE LORRAINE COME OUT Coreografia: Olivier Dubois Prima italiana Olivier Dubois torna al Festival con un lavoro potente creato per 23 danzatori del Ballet de Lorraine. Uno spettacolo ‘di lotta’ avvolto nel colore rosa che prende spunto e nome dalla celebre partitura minimalista di Steve Reich Come Out (1964) qui estesa, grazie ad arrangiamenti a cura dello stesso Dubois e del fedele compositore François Caffenne, a 50 minuti. Il risvolto sociale della composizione di Reich scaturita da un collage di registrazioni di voci di ragazzi neri coinvolti in un omicidio ad Harlem rende più che mai attuale questo pezzo, alla luce degli scontri tra comunità afroamericana e polizia negli States. La frase che Reich scorpora dalla registrazione e ripete in diverse modalità “Ho dovuto aprire la ferita e farvi fuoriuscire un po’ di sangue per mostrarlo a loro”, spinge Dubois a “voler vedere questo sangue ribollire come il rosa di un rosso sottocutaneo. Per sperare di vederlo riversarsi come manifestazione di trionfo della vita”. La coreografia infatti non punta ad altro se non a sfidare, sotto forma di resistenza, lo sforzo della vita. Coerente nell’estenuante ripetizione con variazione e accumulo, Come out abbaglia con la sua massa e le sue geometrie, le sue onde e le sue deviazioni. Musica: Steve Reich “Come Out” arrangiamenti di Olivier Dubois e François Caffenne Danzatori: Ballet de Lorraine Durata: 50 minuti

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Theatre
Martedì, 20 Lug 2021 22:30
Martedì 20 Lug 2021

CLUB GUY & RONI SWAN LAKE THE GAME Coreografia: Roni Haver DIGITAL Prima italiana Ripensare il Lago dei cigni nello stile eclettico di Club Guy & Roni significa compiere un’operazione quasi blasfema. Infatti con il loro Swan Lake the Game portano il pubblico su una piattaforma virtuale, Hotel NITE, dentro la quale ciascun utente attraverso device sceglie e influenza la visione collettiva (ogni giocatore è una libellula). Costruendo una propria narrazione, l’utente individua una storia da seguire al termine della quale, rispondendo a delle domande, farà delle scelte che influenzeranno la visione generale: chi sarà il cigno nero? Come finirà la storia? A Bolzano Danza, per la prima volta Swan Lake the Game si realizzerà in formato cinema sotto le stelle con la possibilità da parte del pubblico di votare dal proprio cellulare, e a maggioranza scegliere gli snodi narrativi cruciali di questo Lago dei cigni fuori dagli schemi. Interpreti: Adam Peterson, Angela Herenda, Camilo Chapela, Enrique Monfort, Felix Feenstra, Harold Luya, Igor Podsiadly, Jesula Visser, Jochem Braat, Jonathan Bonny, Niels Meliefste, Rosie Reith, Sanne den Hartogh, Tatiana Matveeva, Sam Corver, Sofiko Nachkebiya, William English, Zaneta Kesik Concetto e coreografia: Roni Haver, Guy Weizman con i performers Testo: Rik van den Bos Musiche: Kordz (Alexandre Kordzaia), Tchaikovsky, Camille Saint-Saëns Set Design: Ascon de Nijs Costumi: MAISON the FAUX Light & Video design: Maarten van Rossem Online art design: Martijn Halie

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Theatre
Mercoledì, 21 Lug 2021 21:00
Mercoledì 21 Lug 2021

COD/COMPAGNIE OLIVIER DUBOIS PRÊT À BAISER Coreografia: Olivier Dubois Un duetto performativo, originariamente creato per il Musée d’art moderne di Parigi, che si consuma in un lungo bacio omosessuale. Ecco Prêt à baiser, coreografato sulla Sagra della primavera di Igor Stravinsky arrangiata da François Caffenne, da anni compositore d’elezione di Olivier Dubois. Ripreso appositamente per questa edizione del festival alla Fondazione Antonio dalle Nogare con Dubois protagonista insieme al danzatore italiano Nicola Manzoni, Prêt à baiser è una performance in cui l’attesa, la tensione, la conquista, la seduzione diventano rito. Su una panchina velata di luce. Interpreti: Olivier Dubois e Nicola Manzoni Musica: Igor Stravinsky “Sacre du printemps”

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Giovedì, 22 Lug 2021 19:30
Giovedì 22 Lug 2021

RADHOUANE EL MEDDEB LES CYGNES SONT MORTS! Coreografia: Radhouane El Meddeb Prima assoluta Coreografia e interpretazione Radhouane El Meddeb Commissionato da Bolzano Danza nell’ambito della rete “Swans never die” Biglietti online ? “A migliaia annegano, uomini, donne, bambini. A migliaia trovano la morte in questo mar Mediterraneo che sembra tanto accogliente. Donne, bambini, ragazzi alla ricerca di un lavoro, di un rifugio, scappando dalla guerra, dalle violenze, dalla repressione e dalla dittatura, una terra divenuta impossibile da lavorare, una terra inghiottita dalle acque, debiti che gravano sulle loro famiglie. Si imbarcano, attraversano il deserto, le città per arenarsi sulle rive del Mediterraneo. La loro unica speranza è questo specchio d’acqua. Io li vedo come dei cigni, degli uccelli bianchi che si distaccano dagli abissi e lottano per tenere alta la testa. Affrontano una morte indegna, spaventosa, crudele, una morte ingiusta che li colpisce di corsa quando si sono lasciati tutto alle spalle. I miei cigni, quelli che voglio danzare, lottano per mantenere la testa fuori dall’acqua, combattono a loro modo per la libertà e la dignità, lontani dagli slogan e dalle battaglie di strada sono impegnati in una guerra all'ultimo sangue. Danzo per loro, sento l'urgenza di render loro omaggio e celebrarli, coloro che sono stati inghiottiti dal mio Mediterraneo. I cigni, sono morti”. Radhouane El Meddeb

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Theatre
Giovedì, 22 Lug 2021 20:15
Giovedì 22 Lug 2021

RADHOUANE EL MEDDEB LES CYGNES SONT MORTS! Coreografia: Radhouane El Meddeb Prima assoluta Coreografia e interpretazione Radhouane El Meddeb Commissionato da Bolzano Danza nell’ambito della rete “Swans never die” Biglietti online ? “A migliaia annegano, uomini, donne, bambini. A migliaia trovano la morte in questo mar Mediterraneo che sembra tanto accogliente. Donne, bambini, ragazzi alla ricerca di un lavoro, di un rifugio, scappando dalla guerra, dalle violenze, dalla repressione e dalla dittatura, una terra divenuta impossibile da lavorare, una terra inghiottita dalle acque, debiti che gravano sulle loro famiglie. Si imbarcano, attraversano il deserto, le città per arenarsi sulle rive del Mediterraneo. La loro unica speranza è questo specchio d’acqua. Io li vedo come dei cigni, degli uccelli bianchi che si distaccano dagli abissi e lottano per tenere alta la testa. Affrontano una morte indegna, spaventosa, crudele, una morte ingiusta che li colpisce di corsa quando si sono lasciati tutto alle spalle. I miei cigni, quelli che voglio danzare, lottano per mantenere la testa fuori dall’acqua, combattono a loro modo per la libertà e la dignità, lontani dagli slogan e dalle battaglie di strada sono impegnati in una guerra all'ultimo sangue. Danzo per loro, sento l'urgenza di render loro omaggio e celebrarli, coloro che sono stati inghiottiti dal mio Mediterraneo. I cigni, sono morti”. Radhouane El Meddeb

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Giovedì, 22 Lug 2021 21:00
Giovedì 22 Lug 2021

BALLET NATIONAL DE MARSEILLE - (LA)HORDE Coreografie: Lucinda Childs, Tânia Carvalho, Lasseindra Ninja, Oona Doherty Prima italiana Quattro coreografe, quattro icone nel loro genere, riunite per un nuovissimo programma creato da (LA)HORDE e commissionato allo storico Ballet national de Marseille dai parigini Théâtre de la Ville e Théâtre du Châtelet che Bolzano Danza ospita in prima nazionale. Dalla star della postmodern americana Lucinda Childs, Leone d’oro alla Carriera alla Biennale di Venezia nel 2017, che rimonta a distanza di dodici anni dalla creazione a Marsiglia il suo Tempo Vicino, alla stella nascente irlandese Oona Doherty, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia di quest’anno, passando per l’icona queer del voguing francese Lasseindra Ninja - per la prima volta a confronto con un gruppo di danzatori ‘classici’ - fino all’universo plurisemico dell’artista portoghese Tania Carvalho. Un programma eclettico che il collettivo (LA)HORDE alla guida del Ballet de Marseille ha pensato in una prospettiva di inclusività: plasticità, espressionismo, teatro fisico, postmodern dance, ballroom si incontrano in questa serata che promette di spazzare via ogni preconcetto sulla danza. Durata: 75 minuti

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Venerdì, 23 Lug 2021 21:00
Venerdì 23 Lug 2021

JACOB GÓMEZ MEOHADIM Coreografia: Jacob Gómez Prima assoluta e coproduzione Tra le promesse della scena spagnola, dopo un’appassionante carriera di interprete in Europa e Israele, Jacob Gómez si è cimentato nella coreografia. I suoi primi riconoscimenti sono arrivati proprio con Meohadim al Concorso dell’Institut del Teatre catalano e al Premio Prospettiva Danza Teatro. Ora lo spettacolo prende forma ‘a serata’ per Bolzano Danza che ne è coproduttore. Di cosa parla Meohadim? Racconta con alternanza di atmosfere la vita di cinque donne. Lo spunto è autobiografico: Gomez ha cinque sorelle e in questo pezzo mostra come con le stesse radici e la stessa educazione si possano tradurre in modi diversi di intendere la vita. Movimento ma anche canto e recitazione sulla musica originale di Sergio Gassmann sono gli strumenti attraverso cui Blanca, Helena, Julia, Lara e Naya raccontano le loro contraddizioni. I loro occhi parlano, spiegano, osservano. Le loro voci si scaldano e si attenuano in sussurri. Interpreti: Blanca Tolsá Rovira, Helena Hernáez Arriola, Julia Sanz Fernández, Lara Misó Peinado, Naya Manzón Alvarez Musica: Sergio Gassmann Scenografia: Sergi Cerdán

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Sabato, 24 Lug 2021 21:00
Sabato 24 Lug 2021

ALESSANDRO SCIARRONI FOLK-S Coreografia: Alessandro Sciarroni Folk-s ovvero lo Schuhplattler rivisitato in chiave performativa-contemporanea per perpetrarne la tradizione. Una performance che in nove anni ha portato questa rivisitazione della danza tradizione tirolese in tutto il mondo affascinando il pubblico. Così il più celebrato spettacolo del Leone d’oro Alessandro Sciarroni torna a Bolzano Danza, questa volta ospite nella Sala Grande del Teatro Comunale. Invariato nella sua regola di ‘performance di durata’ vede in scena sei interpreti impegnati a danzare lo Schuhplatter fino a quando saranno in grado di ripeterne le sequenze con assoluta precisione o finché l’ultimo spettatore resterà in sala. Via via gli interpreti abbandoneranno la scena, ma non è dato in quanto tempo questo possa realizzarsi. Lo spettatore è libero di lasciare la sala quando crede, ma una volta uscito non potrà più rientrarci. Chi vincerà la sfida della resistenza per non perdere le tradizioni? Interpreti: Pablo Esbert Lilenfeld, Matteo Ramponi, Anna Bragagnolo, Leon Maric, Marco D'Agostin, Elena Giannotti

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Lunedì, 26 Lug 2021 21:00
Lunedì 26 Lug 2021

LALI AYGUADÉ COMPANY HIDDEN Coreografia: Lali Ayguadé e gli interpreti Prima italiana e coproduzione Di ritorno al Festival, l’artista di punta della scena catalana Lali Ayguadé presenta la sua ultima creazione Hidden, coprodotta da Bolzano Danza e da TemporadaAlta di Barcellona. Parte conclusiva della trilogia sull’identità di cui Bolzano ha ospitato tutte le tappe, Hidden (nascosto) vuole parlarci dell’inconscio, di come il presente sia influenzato dal passato. Sei interpreti tra cui una cantante dalla voce profonda seguono il flusso dei ricordi di un uomo. “La vita ci spinge senza sosta in un cammino che lascia scie e ricordi, ma questi ricordi - racconta Lali Ayguadé - si accumulano nelle pieghe del cervello e rimangono lì, nascosti come sotto un telo semitrasparente”. Ritornare sui propri passi per far luce sul passato, per sbarazzarsene oppure accoglierlo con i suoi fantasmi e tesori e ciò che Ayguadé prova a dispiegare in questo lavoro di teatrodanza incisivo e potente: solo così, sembrerebbe dirci, possiamo vivere pienamente il presente, consapevoli di noi stessi nel profondo. Coreografia Lali Ayguadé e gli interpreti Interpreti Anna Calsina, Diego Sinniger, Akira Yoshida, Lesard Tranis, Pierto Steiner Canto Joana Gomila Musica originale Fanny Thollot

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Theatre
Lunedì, 26 Lug 2021 19:30
Lunedì 26 Lug 2021

SILVIA GRIBAUDI PESO PIUMA Coreografia: Silvia Gribaudi Coreografia e interpretazione Silvia Gribaudi Commissionato nell’ambito della rete “Swans never die” “In 15 minuti - spiega Silvia Gribaudi - insieme con il pubblico, ripeto la ricerca dell’intimità del corpo, l'abbandono ad esso. Un ricostruire nuovi movimenti, con fatica e felicità, ripetendo quelle braccia e quel collo spezzato che Anna Pavlova ha resi iconici. Cerco di partire dal mio corpo con quei passi che danno slancio dentro alla caduta. È un cadere per rialzarsi”

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Theatre
Lunedì, 26 Lug 2021 20:15
Lunedì 26 Lug 2021

SILVIA GRIBAUDI PESO PIUMA Coreografia: Silvia Gribaudi Coreografia e interpretazione Silvia Gribaudi Commissionato nell’ambito della rete “Swans never die” “In 15 minuti - spiega Silvia Gribaudi - insieme con il pubblico, ripeto la ricerca dell’intimità del corpo, l'abbandono ad esso. Un ricostruire nuovi movimenti, con fatica e felicità, ripetendo quelle braccia e quel collo spezzato che Anna Pavlova ha resi iconici. Cerco di partire dal mio corpo con quei passi che danno slancio dentro alla caduta. È un cadere per rialzarsi”

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Martedì, 27 Lug 2021 21:00
Martedì 27 Lug 2021

SILVIA GRIBAUDI GRACES Coreografia: Silvia Gribaudi Graces, ovvero le Grazie, simbolo di classicità e bellezza scolpite da Antonio Canova. Grazie che per la coreografa torinese Silvia Gribaudi sono spunto per parlare con ironia e umorismo di canoni e stereotipi: estetici, di gender, di costruzione di uno spettacolo di danza contemporanea. Il tema della bellezza è comune denominatore della sua parabola artistica della coreografa sin dagli esordi - stigmatizzata nell’assolo R.OSA presentato a Bolzano Danza nel 2019 - si dispiega in questo spettacolo diventato un cult delle ultime stagioni e vincitore del Premio D&D “miglior produzione italiana 2019”, come indagine antropologica sull’oggi. Se nella classicità la bellezza era armonia delle forme, nella nostra quotidianità dove ritroviamo questa armonia? Con tre Grazie declinate al maschile, Gribaudi smantella il canone della bellezza e alcuni tabù a favore della normalità del corpo così com’è, che si confronta con quello scultoreo forgiato dalla danza. Interpreti: Andrea Rampazzo, Matteo Marchesi, Siro Guglielmi, Silvia Gribaudi

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Mercoledì, 28 Lug 2021 21:00
Mercoledì 28 Lug 2021

LA COMPAGNIE DE SOI / MI COMPAÑIA REQUIEM (SIÀ KARÀ) Coreografia: Radhouane El Meddeb Prima assoluta Prima assoluta e produzione Una commissione, un nuovo Requiem musicale e danzato dal respiro globale. Una nuova partitura affidata all'Associated Artist della Fondazione Haydn Matteo Franceschini per l’Orchestra e una coreografia originale affidata al franco-tunisino Radhouane El Meddeb per la compagnia cubana MiCompañia e un nutrito numero di amateurs reclutati sul territorio. REQUIEM (Sià karà), dedicato dagli autori a tutte le vittime del Covid, vuole essere un invito a cercare nuove soluzioni e a prendere in mano il proprio destino come ricorda il titolo. Radhouane El Meddeb ha sentito spesso nelle strade de L’Avana la frase “Siá cará, tira pa’lante” quando nell’isola caraibica creava il suo pezzo ispirato dal rito, dalle credenze magiche e misteriose e dallo spirito di lotta che contraddistinguono Cuba e i suoi abitanti. Sul piano musicale Franceschini non ha riscritto Mozart né ha interpretato l’opera come puro inno funebre sebbene il suo Requiem, nato in questo difficile periodo, porti inevitabilmente con sé la testimonianza del dolore che tutti abbiamo vissuto e in particolare chi ha perso qualcuno di caro. “Ciò che mi attira del Requiem mozartiano - spiega il compositore trentino, - è la sua eternità, la capacità di aprire una finestra di riflessione profonda sulla vita. Nella mia partitura ci sono profumi musicali mozartiani, riferimenti armonici per attivare un gioco di memoria ma la parte orchestrale sarà accompagnata da un live electronics da me eseguito”. Musiche: Matteo Franceschini Con l’Orchestra Haydn / Dir. Musicale: Jean Deroyer

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Giovedì, 29 Lug 2021 21:00
Giovedì 29 Lug 2021

MARCO D'AGOSTIN BEST REGARDS Coreografia: Marco D'Agostin Un assolo che è una lettera danzata, d’addio e di riconoscenza, di Marco D’Agostin per Nigel Charnock, istrione della scena, fondatore degli storici DV8 negli anni Ottanta poi one-man-show, scomparso prematuramente nell’agosto del 2012. In realtà Best Regards (Distinti Saluti) muove da una lettera mai recapitata che la danzatrice e coreografa Wendy Houstoun scrisse al suo amico e collega Charnock pochi giorni prima che lui morisse e dall’incontro di Marco D’Agostin con il grande performer inglese nel 2010, incontro che, racconta l’autore “ha segnato in modo netto il mio modo di pensare la danza”. Nigel infatti rappresentava la possibilità che in scena tutto fosse possibile. Strabordante, esagerato, Nigel era “too much”. D’Agostin scrivendogli ora prova a essere come lui, too much, con l’intensità e la peculiarità che gli appartengono come performer e autore. Coreografia e interpretazione: Marco D’Agostin Testi: Chiara Bersani, Marco D’Agostin, Azzurra D’Agostino, Wendy Houstoun Sound: LSKA Luci: Giulia Pastore Durata: 60 minuti

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Giovedì, 29 Lug 2021 18:00
ogni giorno fino a Ven 30 Lug 2021

MARIA HASSABI UNTITLED (2021) Coreografia: Maria Hasssabi Per la rinnovata collaborazione tra Bolzano Danza e Museion, nell’ambito della prima personale in Italia dell’artista Jimmy Roberts, la performer di origini cipriote attiva a New York Maria Hassabi - nel cassetto anche un Bessie Award nel 2016 e un Performa Malcom Mclaren Award nel 2019 – presenta UNTITLED (2021), un lavoro sulla trasformazione, tra fisicità scultorea e dilatazione temporale. Con il suo stile caratteristico di quiete e decelerazione del movimento, Hassabi attraversa posture quotidiane passando delicatamente da una all’altra, trasformando il suo corpo a velocità impercettibili mentre lo sforzo di mantenersi in una posizione verticale diventa visibile e quasi tangibile. I lavori di Hassabi sono stati presentati MoMA New York, Walker Art Centre Minneapolis, The Kitchen New York, kunstenfestivaldesarts Bruxelles, ImPulsTanz Vienna, FIAC Parigi, Stedelijk Museum Amsterdam, Playground festival Bruxelles, Documenta Kassel. Nel 2013 ha rappresentato la Repubblica di Cipro al Padiglione Cipro/Lituania della 55esima Biennale di Venezia. Sound Design: Stavros Gasparatos Project Manager: Eva Theofanidou Con il supporto di Onassi Stegi Athens Commissionato in parte da VIA Art Fund (Boston, MA, USA)

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Theatre
Venerdì, 30 Lug 2021 21:00
Venerdì 30 Lug 2021

CLUB GUY & RONI TETRIS Mon Amour Coreografia: Roni Haver Prima nazionale Definirli interdisciplinari è poco. Club Guy & Roni sono molto di più di una compagnia di danza conosciuta a livello internazionale. Il loro stare sulla scena è al tempo stesso danza, concerto ad alti decibel, recitazione. Una fisicità libera e violenta fornisce un vocabolario distintivo al loro Club. Per TETRIS Mon Amour, in prima nazionale a Bolzano Danza, Guy e Roni collaborano per la parte musicale con Thijs De Vlieger dei Noisia, uno dei gruppi di musica elettronica più apprezzati al mondo. De Vlieger è qui autore solista della composizione eseguita live da Slagwerk Den Haag. Lo spettacolo muove dal celeberrimo videogioco Tetris inventato dal programmatore russo Aleksej Leonidovi? Pažitnov nel 1984, incentrato sulla logica e il ragionamento, diventato presto un cult in tutto il mondo. Moltissimi gli appassionati tra cui la coreografa Roni Haver che in questo spettacolo dichiara tutto il suo amore per il videogioco e il modo in cui esso provoca ordine e autocontrollo. “Nel gioco devi gestire blocchi di mattoncini che cadono - spiega Roni - esattamente come nella vita: devi imparare a gestire quello che ti accade prima che sia game over”. Ecco dunque il concerto di danza ad alta pressione TETRIS Mon Amour dove ogni minimo gesto è coreografato. Un modo per dimostrare che dentro uno schema di rigide regole c’è comunque margine per la creatività. Co-direzione: Guy Weizman Interpreti: Camilo Chapela, Angela Herenda, Tatiana Matveeva, Sofiko Nachkebiya, Adam Peterson, Igor Podsiadly, Harold Luya Live music: Jonathan Bonny, Pepe Garcia, Niels Meliefste Set: Ascon de Nijs Costumi: Evgeniia Shalimova Luci: Maarten van Rossem Sound: Peter Zwart Drammaturgia: Robbert van Heuven Music director: Fedor Teunisse

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Theatre
Venerdì, 30 Lug 2021 20:00
Venerdì 30 Lug 2021

CAMILLA MONGA Swaën Coreografia e interpretazione: Camilla Monga La creazione di Camilla Monga parte da una crasi che riverbera anche una sinestesia artistica, quella tra danza e musica. La crasi è nel titolo inventato di questo pezzo, unione del sostantivo Swan (cigno, in inglese) e parte del cognome del compositore utilizzato da Mikhail Fokin per il balletto originale, Camille Saint-Saëns. Ecco allora Swaën versione trio, dove la danzatrice Camilla Monga si mette in dialogo con il trombonista Filippo Vignato e il polistrumentista Emanuele Mainscalco, autori di una riscrittura musicale tra improvvisazione e struttura dell’originale di Saint-Saëns. Presentato nell’ambito della rete “Swans never die” Coreografia e interpretazione Camilla Monga Musica live Emanuele Maniscalco e Filippo Vignato

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Theatre
Venerdì, 30 Lug 2021 23:00
Venerdì 30 Lug 2021

DJ TOVEL / MATTEO FRANCESCHINI LIVE SET The Circle “The Circle è una performance elettronica che lavora su micro-frammenti tratti da alcuni dei più celebri balletti classici. Partendo da antiche (e quasi introvabili) registrazioni su vinile, la composizione riporta alla luce microscopiche sequenze grazie al “crate digging”, la pratica di scavare letteralmente tra pile di vinili per trovare il sample perfetto da campionare, tecnica che rivoluzionò lo stile hip hop e la cultura musicale negli anni ’90. Il live set si presenta come un “quaderno d’appunti” e raccoglie all'interno di un'unica arcata narrativa diverse immagini musicali, gesti sonori e figure espressive. Esse appaiono come una successione organizzata di eventi in una sorta di coreografia invisibile, un pas de deux tra passato e presente, tra scrittura orchestrale ed elettronica. Il materiale di partenza è costantemente trasformato (attraverso l'applicazione di diversi trattamenti informatici) al fine di decostruirlo e per riportare ogni singolo frammento evocato al loro status di scintilla creativa. È proprio a questa “luce”, che alimenta costantemente il lavoro di ogni compositore, che ho voluto dare voce”. Matteo Franceschini

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Theatre
Venerdì, 25 Giu 2021 21:00
Venerdì 25 Giu 2021

Wir schreiben das Jahr 2050. Das Knurren des Weltalls hat sich ausgebreitet und alles Leben auf der Welt verschluckt. Nur eine letzte Festung trotzt dem schwarzen, unheilvollen Nichts: der Tschumpus! Dort, hinter den ehemaligen Gefängnismauern, zwischen Nussbaum und Hollerstauden, haben sich die letzten Überlebenden verschanzt und suchen einen Weg, um das Unfassbare rückgängig zu machen. Gescheiterte, seltsame, liebenswerte Existenzen hat der Zufall da zusammengewürfelt. Angeführt werden sie von der hellsichtigen Kassandra. Sie und ihr ausrangierter Androide Datalack reisen mit Hilfe des größenwahnsinnigen Erfinders Dr. Wernher K. K. Braun zurück in die Vergangenheit. Sie wollen jene Stelle auf der Zeitleiste in der Geschichte der Menschheit finden, an der das Verderben seinen Anfang genommen hat. Doch eine Zeitreise ist kein Honiglecken. Auf ihrem Weg durch die letzten Jahrzehnte stehen ihnen nicht nur die machthungrige Wiltrud und der gierige Winfried Tauber im Weg. Kassandra muss auch in die Abgründe ihrer eigenen familiären Verstrickungen blicken und so einige Löcher im Strickmuster des Schicksals stopfen. Und so wirkt die Fahrt ins „Damals“ wie eine Jukebox, die nicht nur Lovesongs spielt, sondern auch ordentlich auf die Pauke haut. Ans Licht kommen Geheimnisse, die sogar ein schwarzes Loch erzittern lassen. Doch wo ein Wille ist und Glaube an das Gute in den Menschen, dort ist auch Rettung niemals fern! Wenn einem nicht ein Oktopus ein Schnippchen schlägt, mit dem niemand gerechnet hat. Das neue Stück für den Tschumpus, angelehnt an den Filmklassiker „Back to the future“, lässt fast vergessene Epochen wieder aufleben und schwebt musikalisch durch die Hitparaden alter Zeiten. „Das Jahr des Oktopus“ ist eine Geschichte über Macht und Gier, aber auch über Zuversicht, Mut und Optimismus. Über Liebe, Freundschaft und das Glück, im richtigen Moment das Richtige zu tun. Und natürlich verspricht es, wie alle ernsthaften Dinge im Leben, auch sehr, sehr lustig zu werden! Regie: Eva Kuen Musikalische Leitung: Stephen Lloyd Kostüme & Bühne: Christina Khuen Schauspieler: Georg Kaser, Viktoria Obermarzoner, Peter Schorn, Lukas Lobis, Ingrid Maria Lechner, Miriam Kaser, Gianluca Iolocano, Patrizia Solaro Musiker: Ingo Ramoser, Markus Dorfmann, Roberto Motta Text: Peter Schorn, Eva Kuen & Lukas Lobis Regieassistenz: Magdalena Troi Lichtdesign: Werner Lanz, videoproject Foto: Arnold Ritter, Focus Fotodesign Bu?hnenbau: Josef Lanz, Nicola Scantamburlo Technik: Matteo Oliva, Simon Boccolari, Karl Dander

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Theatre
Lunedì, 28 Giu 2021 21:00
ogni giorno fino a Mar 29 Giu 2021

Wir schreiben das Jahr 2050. Das Knurren des Weltalls hat sich ausgebreitet und alles Leben auf der Welt verschluckt. Nur eine letzte Festung trotzt dem schwarzen, unheilvollen Nichts: der Tschumpus! Dort, hinter den ehemaligen Gefängnismauern, zwischen Nussbaum und Hollerstauden, haben sich die letzten Überlebenden verschanzt und suchen einen Weg, um das Unfassbare rückgängig zu machen. Gescheiterte, seltsame, liebenswerte Existenzen hat der Zufall da zusammengewürfelt. Angeführt werden sie von der hellsichtigen Kassandra. Sie und ihr ausrangierter Androide Datalack reisen mit Hilfe des größenwahnsinnigen Erfinders Dr. Wernher K. K. Braun zurück in die Vergangenheit. Sie wollen jene Stelle auf der Zeitleiste in der Geschichte der Menschheit finden, an der das Verderben seinen Anfang genommen hat. Doch eine Zeitreise ist kein Honiglecken. Auf ihrem Weg durch die letzten Jahrzehnte stehen ihnen nicht nur die machthungrige Wiltrud und der gierige Winfried Tauber im Weg. Kassandra muss auch in die Abgründe ihrer eigenen familiären Verstrickungen blicken und so einige Löcher im Strickmuster des Schicksals stopfen. Und so wirkt die Fahrt ins „Damals“ wie eine Jukebox, die nicht nur Lovesongs spielt, sondern auch ordentlich auf die Pauke haut. Ans Licht kommen Geheimnisse, die sogar ein schwarzes Loch erzittern lassen. Doch wo ein Wille ist und Glaube an das Gute in den Menschen, dort ist auch Rettung niemals fern! Wenn einem nicht ein Oktopus ein Schnippchen schlägt, mit dem niemand gerechnet hat. Das neue Stück für den Tschumpus, angelehnt an den Filmklassiker „Back to the future“, lässt fast vergessene Epochen wieder aufleben und schwebt musikalisch durch die Hitparaden alter Zeiten. „Das Jahr des Oktopus“ ist eine Geschichte über Macht und Gier, aber auch über Zuversicht, Mut und Optimismus. Über Liebe, Freundschaft und das Glück, im richtigen Moment das Richtige zu tun. Und natürlich verspricht es, wie alle ernsthaften Dinge im Leben, auch sehr, sehr lustig zu werden! Regie: Eva Kuen Musikalische Leitung: Stephen Lloyd Kostüme & Bühne: Christina Khuen Schauspieler: Georg Kaser, Viktoria Obermarzoner, Peter Schorn, Lukas Lobis, Ingrid Maria Lechner, Miriam Kaser, Gianluca Iolocano, Patrizia Solaro Musiker: Ingo Ramoser, Markus Dorfmann, Roberto Motta Text: Peter Schorn, Eva Kuen & Lukas Lobis Regieassistenz: Magdalena Troi Lichtdesign: Werner Lanz, videoproject Foto: Arnold Ritter, Focus Fotodesign Bu?hnenbau: Josef Lanz, Nicola Scantamburlo Technik: Matteo Oliva, Simon Boccolari, Karl Dander

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Giovedì, 01 Lug 2021 21:00
ogni giorno fino a Ven 02 Lug 2021

Wir schreiben das Jahr 2050. Das Knurren des Weltalls hat sich ausgebreitet und alles Leben auf der Welt verschluckt. Nur eine letzte Festung trotzt dem schwarzen, unheilvollen Nichts: der Tschumpus! Dort, hinter den ehemaligen Gefängnismauern, zwischen Nussbaum und Hollerstauden, haben sich die letzten Überlebenden verschanzt und suchen einen Weg, um das Unfassbare rückgängig zu machen. Gescheiterte, seltsame, liebenswerte Existenzen hat der Zufall da zusammengewürfelt. Angeführt werden sie von der hellsichtigen Kassandra. Sie und ihr ausrangierter Androide Datalack reisen mit Hilfe des größenwahnsinnigen Erfinders Dr. Wernher K. K. Braun zurück in die Vergangenheit. Sie wollen jene Stelle auf der Zeitleiste in der Geschichte der Menschheit finden, an der das Verderben seinen Anfang genommen hat. Doch eine Zeitreise ist kein Honiglecken. Auf ihrem Weg durch die letzten Jahrzehnte stehen ihnen nicht nur die machthungrige Wiltrud und der gierige Winfried Tauber im Weg. Kassandra muss auch in die Abgründe ihrer eigenen familiären Verstrickungen blicken und so einige Löcher im Strickmuster des Schicksals stopfen. Und so wirkt die Fahrt ins „Damals“ wie eine Jukebox, die nicht nur Lovesongs spielt, sondern auch ordentlich auf die Pauke haut. Ans Licht kommen Geheimnisse, die sogar ein schwarzes Loch erzittern lassen. Doch wo ein Wille ist und Glaube an das Gute in den Menschen, dort ist auch Rettung niemals fern! Wenn einem nicht ein Oktopus ein Schnippchen schlägt, mit dem niemand gerechnet hat. Das neue Stück für den Tschumpus, angelehnt an den Filmklassiker „Back to the future“, lässt fast vergessene Epochen wieder aufleben und schwebt musikalisch durch die Hitparaden alter Zeiten. „Das Jahr des Oktopus“ ist eine Geschichte über Macht und Gier, aber auch über Zuversicht, Mut und Optimismus. Über Liebe, Freundschaft und das Glück, im richtigen Moment das Richtige zu tun. Und natürlich verspricht es, wie alle ernsthaften Dinge im Leben, auch sehr, sehr lustig zu werden! Regie: Eva Kuen Musikalische Leitung: Stephen Lloyd Kostüme & Bühne: Christina Khuen Schauspieler: Georg Kaser, Viktoria Obermarzoner, Peter Schorn, Lukas Lobis, Ingrid Maria Lechner, Miriam Kaser, Gianluca Iolocano, Patrizia Solaro Musiker: Ingo Ramoser, Markus Dorfmann, Roberto Motta Text: Peter Schorn, Eva Kuen & Lukas Lobis Regieassistenz: Magdalena Troi Lichtdesign: Werner Lanz, videoproject Foto: Arnold Ritter, Focus Fotodesign Bu?hnenbau: Josef Lanz, Nicola Scantamburlo Technik: Matteo Oliva, Simon Boccolari, Karl Dander

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Giovedì, 29 Lug 2021 21:00
ogni giorno fino a Sab 31 Lug 2021

Wir schreiben das Jahr 2050. Das Knurren des Weltalls hat sich ausgebreitet und alles Leben auf der Welt verschluckt. Nur eine letzte Festung trotzt dem schwarzen, unheilvollen Nichts: der Tschumpus! Dort, hinter den ehemaligen Gefängnismauern, zwischen Nussbaum und Hollerstauden, haben sich die letzten Überlebenden verschanzt und suchen einen Weg, um das Unfassbare rückgängig zu machen. Gescheiterte, seltsame, liebenswerte Existenzen hat der Zufall da zusammengewürfelt. Angeführt werden sie von der hellsichtigen Kassandra. Sie und ihr ausrangierter Androide Datalack reisen mit Hilfe des größenwahnsinnigen Erfinders Dr. Wernher K. K. Braun zurück in die Vergangenheit. Sie wollen jene Stelle auf der Zeitleiste in der Geschichte der Menschheit finden, an der das Verderben seinen Anfang genommen hat. Doch eine Zeitreise ist kein Honiglecken. Auf ihrem Weg durch die letzten Jahrzehnte stehen ihnen nicht nur die machthungrige Wiltrud und der gierige Winfried Tauber im Weg. Kassandra muss auch in die Abgründe ihrer eigenen familiären Verstrickungen blicken und so einige Löcher im Strickmuster des Schicksals stopfen. Und so wirkt die Fahrt ins „Damals“ wie eine Jukebox, die nicht nur Lovesongs spielt, sondern auch ordentlich auf die Pauke haut. Ans Licht kommen Geheimnisse, die sogar ein schwarzes Loch erzittern lassen. Doch wo ein Wille ist und Glaube an das Gute in den Menschen, dort ist auch Rettung niemals fern! Wenn einem nicht ein Oktopus ein Schnippchen schlägt, mit dem niemand gerechnet hat. Das neue Stück für den Tschumpus, angelehnt an den Filmklassiker „Back to the future“, lässt fast vergessene Epochen wieder aufleben und schwebt musikalisch durch die Hitparaden alter Zeiten. „Das Jahr des Oktopus“ ist eine Geschichte über Macht und Gier, aber auch über Zuversicht, Mut und Optimismus. Über Liebe, Freundschaft und das Glück, im richtigen Moment das Richtige zu tun. Und natürlich verspricht es, wie alle ernsthaften Dinge im Leben, auch sehr, sehr lustig zu werden! Regie: Eva Kuen Musikalische Leitung: Stephen Lloyd Kostüme & Bühne: Christina Khuen Schauspieler: Georg Kaser, Viktoria Obermarzoner, Peter Schorn, Lukas Lobis, Ingrid Maria Lechner, Miriam Kaser, Gianluca Iolocano, Patrizia Solaro Musiker: Ingo Ramoser, Markus Dorfmann, Roberto Motta Text: Peter Schorn, Eva Kuen & Lukas Lobis Regieassistenz: Magdalena Troi Lichtdesign: Werner Lanz, videoproject Foto: Arnold Ritter, Focus Fotodesign Bu?hnenbau: Josef Lanz, Nicola Scantamburlo Technik: Matteo Oliva, Simon Boccolari, Karl Dander

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Lunedì, 09 Ago 2021 21:00
ogni giorno fino a Mar 10 Ago 2021

Wir schreiben das Jahr 2050. Das Knurren des Weltalls hat sich ausgebreitet und alles Leben auf der Welt verschluckt. Nur eine letzte Festung trotzt dem schwarzen, unheilvollen Nichts: der Tschumpus! Dort, hinter den ehemaligen Gefängnismauern, zwischen Nussbaum und Hollerstauden, haben sich die letzten Überlebenden verschanzt und suchen einen Weg, um das Unfassbare rückgängig zu machen. Gescheiterte, seltsame, liebenswerte Existenzen hat der Zufall da zusammengewürfelt. Angeführt werden sie von der hellsichtigen Kassandra. Sie und ihr ausrangierter Androide Datalack reisen mit Hilfe des größenwahnsinnigen Erfinders Dr. Wernher K. K. Braun zurück in die Vergangenheit. Sie wollen jene Stelle auf der Zeitleiste in der Geschichte der Menschheit finden, an der das Verderben seinen Anfang genommen hat. Doch eine Zeitreise ist kein Honiglecken. Auf ihrem Weg durch die letzten Jahrzehnte stehen ihnen nicht nur die machthungrige Wiltrud und der gierige Winfried Tauber im Weg. Kassandra muss auch in die Abgründe ihrer eigenen familiären Verstrickungen blicken und so einige Löcher im Strickmuster des Schicksals stopfen. Und so wirkt die Fahrt ins „Damals“ wie eine Jukebox, die nicht nur Lovesongs spielt, sondern auch ordentlich auf die Pauke haut. Ans Licht kommen Geheimnisse, die sogar ein schwarzes Loch erzittern lassen. Doch wo ein Wille ist und Glaube an das Gute in den Menschen, dort ist auch Rettung niemals fern! Wenn einem nicht ein Oktopus ein Schnippchen schlägt, mit dem niemand gerechnet hat. Das neue Stück für den Tschumpus, angelehnt an den Filmklassiker „Back to the future“, lässt fast vergessene Epochen wieder aufleben und schwebt musikalisch durch die Hitparaden alter Zeiten. „Das Jahr des Oktopus“ ist eine Geschichte über Macht und Gier, aber auch über Zuversicht, Mut und Optimismus. Über Liebe, Freundschaft und das Glück, im richtigen Moment das Richtige zu tun. Und natürlich verspricht es, wie alle ernsthaften Dinge im Leben, auch sehr, sehr lustig zu werden! Regie: Eva Kuen Musikalische Leitung: Stephen Lloyd Kostüme & Bühne: Christina Khuen Schauspieler: Georg Kaser, Viktoria Obermarzoner, Peter Schorn, Lukas Lobis, Ingrid Maria Lechner, Miriam Kaser, Gianluca Iolocano, Patrizia Solaro Musiker: Ingo Ramoser, Markus Dorfmann, Roberto Motta Text: Peter Schorn, Eva Kuen & Lukas Lobis Regieassistenz: Magdalena Troi Lichtdesign: Werner Lanz, videoproject Foto: Arnold Ritter, Focus Fotodesign Bu?hnenbau: Josef Lanz, Nicola Scantamburlo Technik: Matteo Oliva, Simon Boccolari, Karl Dander

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Martedì, 17 Ago 2021 21:00
ogni giorno fino a Gio 19 Ago 2021

Wir schreiben das Jahr 2050. Das Knurren des Weltalls hat sich ausgebreitet und alles Leben auf der Welt verschluckt. Nur eine letzte Festung trotzt dem schwarzen, unheilvollen Nichts: der Tschumpus! Dort, hinter den ehemaligen Gefängnismauern, zwischen Nussbaum und Hollerstauden, haben sich die letzten Überlebenden verschanzt und suchen einen Weg, um das Unfassbare rückgängig zu machen. Gescheiterte, seltsame, liebenswerte Existenzen hat der Zufall da zusammengewürfelt. Angeführt werden sie von der hellsichtigen Kassandra. Sie und ihr ausrangierter Androide Datalack reisen mit Hilfe des größenwahnsinnigen Erfinders Dr. Wernher K. K. Braun zurück in die Vergangenheit. Sie wollen jene Stelle auf der Zeitleiste in der Geschichte der Menschheit finden, an der das Verderben seinen Anfang genommen hat. Doch eine Zeitreise ist kein Honiglecken. Auf ihrem Weg durch die letzten Jahrzehnte stehen ihnen nicht nur die machthungrige Wiltrud und der gierige Winfried Tauber im Weg. Kassandra muss auch in die Abgründe ihrer eigenen familiären Verstrickungen blicken und so einige Löcher im Strickmuster des Schicksals stopfen. Und so wirkt die Fahrt ins „Damals“ wie eine Jukebox, die nicht nur Lovesongs spielt, sondern auch ordentlich auf die Pauke haut. Ans Licht kommen Geheimnisse, die sogar ein schwarzes Loch erzittern lassen. Doch wo ein Wille ist und Glaube an das Gute in den Menschen, dort ist auch Rettung niemals fern! Wenn einem nicht ein Oktopus ein Schnippchen schlägt, mit dem niemand gerechnet hat. Das neue Stück für den Tschumpus, angelehnt an den Filmklassiker „Back to the future“, lässt fast vergessene Epochen wieder aufleben und schwebt musikalisch durch die Hitparaden alter Zeiten. „Das Jahr des Oktopus“ ist eine Geschichte über Macht und Gier, aber auch über Zuversicht, Mut und Optimismus. Über Liebe, Freundschaft und das Glück, im richtigen Moment das Richtige zu tun. Und natürlich verspricht es, wie alle ernsthaften Dinge im Leben, auch sehr, sehr lustig zu werden! Regie: Eva Kuen Musikalische Leitung: Stephen Lloyd Kostüme & Bühne: Christina Khuen Schauspieler: Georg Kaser, Viktoria Obermarzoner, Peter Schorn, Lukas Lobis, Ingrid Maria Lechner, Miriam Kaser, Gianluca Iolocano, Patrizia Solaro Musiker: Ingo Ramoser, Markus Dorfmann, Roberto Motta Text: Peter Schorn, Eva Kuen & Lukas Lobis Regieassistenz: Magdalena Troi Lichtdesign: Werner Lanz, videoproject Foto: Arnold Ritter, Focus Fotodesign Bu?hnenbau: Josef Lanz, Nicola Scantamburlo Technik: Matteo Oliva, Simon Boccolari, Karl Dander

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Theatre
Giovedì, 26 Ago 2021 21:00
ogni giorno fino a Ven 27 Ago 2021

Wir schreiben das Jahr 2050. Das Knurren des Weltalls hat sich ausgebreitet und alles Leben auf der Welt verschluckt. Nur eine letzte Festung trotzt dem schwarzen, unheilvollen Nichts: der Tschumpus! Dort, hinter den ehemaligen Gefängnismauern, zwischen Nussbaum und Hollerstauden, haben sich die letzten Überlebenden verschanzt und suchen einen Weg, um das Unfassbare rückgängig zu machen. Gescheiterte, seltsame, liebenswerte Existenzen hat der Zufall da zusammengewürfelt. Angeführt werden sie von der hellsichtigen Kassandra. Sie und ihr ausrangierter Androide Datalack reisen mit Hilfe des größenwahnsinnigen Erfinders Dr. Wernher K. K. Braun zurück in die Vergangenheit. Sie wollen jene Stelle auf der Zeitleiste in der Geschichte der Menschheit finden, an der das Verderben seinen Anfang genommen hat. Doch eine Zeitreise ist kein Honiglecken. Auf ihrem Weg durch die letzten Jahrzehnte stehen ihnen nicht nur die machthungrige Wiltrud und der gierige Winfried Tauber im Weg. Kassandra muss auch in die Abgründe ihrer eigenen familiären Verstrickungen blicken und so einige Löcher im Strickmuster des Schicksals stopfen. Und so wirkt die Fahrt ins „Damals“ wie eine Jukebox, die nicht nur Lovesongs spielt, sondern auch ordentlich auf die Pauke haut. Ans Licht kommen Geheimnisse, die sogar ein schwarzes Loch erzittern lassen. Doch wo ein Wille ist und Glaube an das Gute in den Menschen, dort ist auch Rettung niemals fern! Wenn einem nicht ein Oktopus ein Schnippchen schlägt, mit dem niemand gerechnet hat. Das neue Stück für den Tschumpus, angelehnt an den Filmklassiker „Back to the future“, lässt fast vergessene Epochen wieder aufleben und schwebt musikalisch durch die Hitparaden alter Zeiten. „Das Jahr des Oktopus“ ist eine Geschichte über Macht und Gier, aber auch über Zuversicht, Mut und Optimismus. Über Liebe, Freundschaft und das Glück, im richtigen Moment das Richtige zu tun. Und natürlich verspricht es, wie alle ernsthaften Dinge im Leben, auch sehr, sehr lustig zu werden! Regie: Eva Kuen Musikalische Leitung: Stephen Lloyd Kostüme & Bühne: Christina Khuen Schauspieler: Georg Kaser, Viktoria Obermarzoner, Peter Schorn, Lukas Lobis, Ingrid Maria Lechner, Miriam Kaser, Gianluca Iolocano, Patrizia Solaro Musiker: Ingo Ramoser, Markus Dorfmann, Roberto Motta Text: Peter Schorn, Eva Kuen & Lukas Lobis Regieassistenz: Magdalena Troi Lichtdesign: Werner Lanz, videoproject Foto: Arnold Ritter, Focus Fotodesign Bu?hnenbau: Josef Lanz, Nicola Scantamburlo Technik: Matteo Oliva, Simon Boccolari, Karl Dander

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Cinema
Lunedì, 05 Lug 2021 21:30
Lunedì 05 Lug 2021

Tragikomödie, 121 Min / D 2003 / Regie: Wolfgang Becker ?Kurz vor dem Fall der Mauer fällt Alex‘ Mutter, eine überzeugte Bürgerin der DDR, nach einem Herzinfarkt ins Koma - und verschläft den Sieges- zug des Kapitalismus. Als sie wie durch ein Wun- der acht Monate später die Augen aufschlägt, erwacht sie in einem neuen Land. Erfahren darf sie von alledem jedoch nichts: zu angeschlagen ist ihr schwaches Herz. Um seine Mutter zu retten, muss Alex auf 79 Quadratmetern in Windeseile die DDR wieder auferstehen lassen. ?

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Cinema
Lunedì, 12 Lug 2021 21:30
Lunedì 12 Lug 2021

Komödie/Drama, 96 Min / CH 2017 Regie: Pietra Biondina Volpe Die Schweizer Hausfrau Nora lebt mit ihrem Mann Hans und ihren beiden Söhnen ein ruhiges Leben auf dem Dorf. Der soziale Wandel, der seit dem Mai 1968 durch das Land geht, ist an ihr bisher vorübergegangen. Doch plötzlich entdeckt sie ihr politisches Interesse und beginnt, sich für das Frauenwahlrecht einzusetzen. Das wird nicht überall im Dorf gern gesehen und sie benötigt ausgerechnet die Unterstützung der Männer, in deren Hand die Entscheidung letztendlich liegt.

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Cinema
Lunedì, 19 Lug 2021 21:30
Lunedì 19 Lug 2021

Dokumentarfilm / USA 2014 Regie: Peter Mortimer, Nick Rosen Seit den 50er Jahren gilt das Yosemite Valley als Klettermekka schlechthin und als Traumziel eines jeden ambitionierten Kletterers. „Valley Uprising“ zeigt anhand eindrucksvoller Aufnahmen, einzigartiger Archivbilder und eines mitreißenden Soundtracks fünfzig Jahre schwindelerregendes Kletterunterfangen im Kampf gegen die Schwerkraft.

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Cinema
Lunedì, 26 Lug 2021 21:30
Lunedì 26 Lug 2021

Commedia, 96 Min / I 2008 Regia: Gianni Di Gregorio Gianni vive con sua madre in una vecchia casa nel centro di Roma. Ben controllato da lei, trascorre le sue giornate fra le faccende domestiche e l‘osteria. Il giorno prima di Ferragosto l‘amministratore del condominio gli propone di tenere in casa la propria madre per i due giorni di vacanza. In cambio gli scalerà i debiti accumulati in anni sulle spese condominiali. Gianni è costretto ad accettare. A tradimento, l‘amministratore si presenta con due signore, perché porta anche la zia che non sa dove collocare.

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Theatre
Venerdì, 23 Lug 2021 21:00
Venerdì 23 Lug 2021

Eine Krimikomödie nach Motiven von Edgar Wallace Eine Mordserie hält die ganze Stadt in Atem. Über das gesamte Stadtgebiet verteilt werden wertvolle Juwelen gestohlen. Der maskierte Mörder ist der Polizei stets einen Schritt voraus und hinterlässt überall sein Markenzeichen: „die schwarze Hand“. Inspektor Platt und seine unerschrockene Kollegin Derrick erforschen die labyrinthischen Gänge der Burg, folgen einer heißen Spur ins Gasthaus am See und stoßen schlussendlich in ein Wespennest. Ein Wettlauf gegen die Zeit beginnt, als die hübsche Sekretärin des Polizeichefs spurlos verschwindet, auf die Platt längst ein Auge geworfen hat und währenddessen geschehen weitere Morde… Eine temporeiche, lustige und zugleich spannende Adaptierung des 1962 entstandenen Edgar Wallace Klassikers „Das Gasthaus an der Themse“. In den damaligen Hauptrollen u.a. Joachim Fuchsberger und Klaus Kinski. In der Stückbearbeitung für die Rittner Sommerspiele erlebt das Publikum wie 6 SchauspielerInnen in über 40 Rollen eine abenteuerliche Reise an verschiedene Schauplätze des legendären Edgar Wallace Filmes unternehmen! Großes Kino auf kleiner Bühne! Regie: Konrad Hochgruber Es spielen: Hanenn Huber, Julian Pichler, Werner Hohenegger, Jos Niederstätter, Joachim Mitterutzner, Andreas Penn.

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Theatre
Martedì, 27 Lug 2021 21:00
Martedì 27 Lug 2021

Eine Krimikomödie nach Motiven von Edgar Wallace Eine Mordserie hält die ganze Stadt in Atem. Über das gesamte Stadtgebiet verteilt werden wertvolle Juwelen gestohlen. Der maskierte Mörder ist der Polizei stets einen Schritt voraus und hinterlässt überall sein Markenzeichen: „die schwarze Hand“. Inspektor Platt und seine unerschrockene Kollegin Derrick erforschen die labyrinthischen Gänge der Burg, folgen einer heißen Spur ins Gasthaus am See und stoßen schlussendlich in ein Wespennest. Ein Wettlauf gegen die Zeit beginnt, als die hübsche Sekretärin des Polizeichefs spurlos verschwindet, auf die Platt längst ein Auge geworfen hat und währenddessen geschehen weitere Morde… Eine temporeiche, lustige und zugleich spannende Adaptierung des 1962 entstandenen Edgar Wallace Klassikers „Das Gasthaus an der Themse“. In den damaligen Hauptrollen u.a. Joachim Fuchsberger und Klaus Kinski. In der Stückbearbeitung für die Rittner Sommerspiele erlebt das Publikum wie 6 SchauspielerInnen in über 40 Rollen eine abenteuerliche Reise an verschiedene Schauplätze des legendären Edgar Wallace Filmes unternehmen! Großes Kino auf kleiner Bühne! Regie: Konrad Hochgruber Es spielen: Hanenn Huber, Julian Pichler, Werner Hohenegger, Jos Niederstätter, Joachim Mitterutzner, Andreas Penn.

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Theatre
Giovedì, 29 Lug 2021 21:00
ogni giorno fino a Ven 30 Lug 2021

Eine Krimikomödie nach Motiven von Edgar Wallace Eine Mordserie hält die ganze Stadt in Atem. Über das gesamte Stadtgebiet verteilt werden wertvolle Juwelen gestohlen. Der maskierte Mörder ist der Polizei stets einen Schritt voraus und hinterlässt überall sein Markenzeichen: „die schwarze Hand“. Inspektor Platt und seine unerschrockene Kollegin Derrick erforschen die labyrinthischen Gänge der Burg, folgen einer heißen Spur ins Gasthaus am See und stoßen schlussendlich in ein Wespennest. Ein Wettlauf gegen die Zeit beginnt, als die hübsche Sekretärin des Polizeichefs spurlos verschwindet, auf die Platt längst ein Auge geworfen hat und währenddessen geschehen weitere Morde… Eine temporeiche, lustige und zugleich spannende Adaptierung des 1962 entstandenen Edgar Wallace Klassikers „Das Gasthaus an der Themse“. In den damaligen Hauptrollen u.a. Joachim Fuchsberger und Klaus Kinski. In der Stückbearbeitung für die Rittner Sommerspiele erlebt das Publikum wie 6 SchauspielerInnen in über 40 Rollen eine abenteuerliche Reise an verschiedene Schauplätze des legendären Edgar Wallace Filmes unternehmen! Großes Kino auf kleiner Bühne! Regie: Konrad Hochgruber Es spielen: Hanenn Huber, Julian Pichler, Werner Hohenegger, Jos Niederstätter, Joachim Mitterutzner, Andreas Penn.

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Theatre
Lunedì, 02 Ago 2021 21:00
Lunedì 02 Ago 2021

Eine Krimikomödie nach Motiven von Edgar Wallace Eine Mordserie hält die ganze Stadt in Atem. Über das gesamte Stadtgebiet verteilt werden wertvolle Juwelen gestohlen. Der maskierte Mörder ist der Polizei stets einen Schritt voraus und hinterlässt überall sein Markenzeichen: „die schwarze Hand“. Inspektor Platt und seine unerschrockene Kollegin Derrick erforschen die labyrinthischen Gänge der Burg, folgen einer heißen Spur ins Gasthaus am See und stoßen schlussendlich in ein Wespennest. Ein Wettlauf gegen die Zeit beginnt, als die hübsche Sekretärin des Polizeichefs spurlos verschwindet, auf die Platt längst ein Auge geworfen hat und währenddessen geschehen weitere Morde… Eine temporeiche, lustige und zugleich spannende Adaptierung des 1962 entstandenen Edgar Wallace Klassikers „Das Gasthaus an der Themse“. In den damaligen Hauptrollen u.a. Joachim Fuchsberger und Klaus Kinski. In der Stückbearbeitung für die Rittner Sommerspiele erlebt das Publikum wie 6 SchauspielerInnen in über 40 Rollen eine abenteuerliche Reise an verschiedene Schauplätze des legendären Edgar Wallace Filmes unternehmen! Großes Kino auf kleiner Bühne! Regie: Konrad Hochgruber Es spielen: Hanenn Huber, Julian Pichler, Werner Hohenegger, Jos Niederstätter, Joachim Mitterutzner, Andreas Penn.

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Theatre
Mercoledì, 04 Ago 2021 21:00
Mercoledì 04 Ago 2021

Eine Krimikomödie nach Motiven von Edgar Wallace Eine Mordserie hält die ganze Stadt in Atem. Über das gesamte Stadtgebiet verteilt werden wertvolle Juwelen gestohlen. Der maskierte Mörder ist der Polizei stets einen Schritt voraus und hinterlässt überall sein Markenzeichen: „die schwarze Hand“. Inspektor Platt und seine unerschrockene Kollegin Derrick erforschen die labyrinthischen Gänge der Burg, folgen einer heißen Spur ins Gasthaus am See und stoßen schlussendlich in ein Wespennest. Ein Wettlauf gegen die Zeit beginnt, als die hübsche Sekretärin des Polizeichefs spurlos verschwindet, auf die Platt längst ein Auge geworfen hat und währenddessen geschehen weitere Morde… Eine temporeiche, lustige und zugleich spannende Adaptierung des 1962 entstandenen Edgar Wallace Klassikers „Das Gasthaus an der Themse“. In den damaligen Hauptrollen u.a. Joachim Fuchsberger und Klaus Kinski. In der Stückbearbeitung für die Rittner Sommerspiele erlebt das Publikum wie 6 SchauspielerInnen in über 40 Rollen eine abenteuerliche Reise an verschiedene Schauplätze des legendären Edgar Wallace Filmes unternehmen! Großes Kino auf kleiner Bühne! Regie: Konrad Hochgruber Es spielen: Hanenn Huber, Julian Pichler, Werner Hohenegger, Jos Niederstätter, Joachim Mitterutzner, Andreas Penn.

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Venerdì, 06 Ago 2021 21:00
Venerdì 06 Ago 2021

Eine Krimikomödie nach Motiven von Edgar Wallace Eine Mordserie hält die ganze Stadt in Atem. Über das gesamte Stadtgebiet verteilt werden wertvolle Juwelen gestohlen. Der maskierte Mörder ist der Polizei stets einen Schritt voraus und hinterlässt überall sein Markenzeichen: „die schwarze Hand“. Inspektor Platt und seine unerschrockene Kollegin Derrick erforschen die labyrinthischen Gänge der Burg, folgen einer heißen Spur ins Gasthaus am See und stoßen schlussendlich in ein Wespennest. Ein Wettlauf gegen die Zeit beginnt, als die hübsche Sekretärin des Polizeichefs spurlos verschwindet, auf die Platt längst ein Auge geworfen hat und währenddessen geschehen weitere Morde… Eine temporeiche, lustige und zugleich spannende Adaptierung des 1962 entstandenen Edgar Wallace Klassikers „Das Gasthaus an der Themse“. In den damaligen Hauptrollen u.a. Joachim Fuchsberger und Klaus Kinski. In der Stückbearbeitung für die Rittner Sommerspiele erlebt das Publikum wie 6 SchauspielerInnen in über 40 Rollen eine abenteuerliche Reise an verschiedene Schauplätze des legendären Edgar Wallace Filmes unternehmen! Großes Kino auf kleiner Bühne! Regie: Konrad Hochgruber Es spielen: Hanenn Huber, Julian Pichler, Werner Hohenegger, Jos Niederstätter, Joachim Mitterutzner, Andreas Penn.

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Theatre
Lunedì, 09 Ago 2021 21:00
Lunedì 09 Ago 2021

Eine Krimikomödie nach Motiven von Edgar Wallace Eine Mordserie hält die ganze Stadt in Atem. Über das gesamte Stadtgebiet verteilt werden wertvolle Juwelen gestohlen. Der maskierte Mörder ist der Polizei stets einen Schritt voraus und hinterlässt überall sein Markenzeichen: „die schwarze Hand“. Inspektor Platt und seine unerschrockene Kollegin Derrick erforschen die labyrinthischen Gänge der Burg, folgen einer heißen Spur ins Gasthaus am See und stoßen schlussendlich in ein Wespennest. Ein Wettlauf gegen die Zeit beginnt, als die hübsche Sekretärin des Polizeichefs spurlos verschwindet, auf die Platt längst ein Auge geworfen hat und währenddessen geschehen weitere Morde… Eine temporeiche, lustige und zugleich spannende Adaptierung des 1962 entstandenen Edgar Wallace Klassikers „Das Gasthaus an der Themse“. In den damaligen Hauptrollen u.a. Joachim Fuchsberger und Klaus Kinski. In der Stückbearbeitung für die Rittner Sommerspiele erlebt das Publikum wie 6 SchauspielerInnen in über 40 Rollen eine abenteuerliche Reise an verschiedene Schauplätze des legendären Edgar Wallace Filmes unternehmen! Großes Kino auf kleiner Bühne! Regie: Konrad Hochgruber Es spielen: Hanenn Huber, Julian Pichler, Werner Hohenegger, Jos Niederstätter, Joachim Mitterutzner, Andreas Penn.

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Theatre
Mercoledì, 11 Ago 2021 21:00
ogni giorno fino a Ven 13 Ago 2021

Eine Krimikomödie nach Motiven von Edgar Wallace Eine Mordserie hält die ganze Stadt in Atem. Über das gesamte Stadtgebiet verteilt werden wertvolle Juwelen gestohlen. Der maskierte Mörder ist der Polizei stets einen Schritt voraus und hinterlässt überall sein Markenzeichen: „die schwarze Hand“. Inspektor Platt und seine unerschrockene Kollegin Derrick erforschen die labyrinthischen Gänge der Burg, folgen einer heißen Spur ins Gasthaus am See und stoßen schlussendlich in ein Wespennest. Ein Wettlauf gegen die Zeit beginnt, als die hübsche Sekretärin des Polizeichefs spurlos verschwindet, auf die Platt längst ein Auge geworfen hat und währenddessen geschehen weitere Morde… Eine temporeiche, lustige und zugleich spannende Adaptierung des 1962 entstandenen Edgar Wallace Klassikers „Das Gasthaus an der Themse“. In den damaligen Hauptrollen u.a. Joachim Fuchsberger und Klaus Kinski. In der Stückbearbeitung für die Rittner Sommerspiele erlebt das Publikum wie 6 SchauspielerInnen in über 40 Rollen eine abenteuerliche Reise an verschiedene Schauplätze des legendären Edgar Wallace Filmes unternehmen! Großes Kino auf kleiner Bühne! Regie: Konrad Hochgruber Es spielen: Hanenn Huber, Julian Pichler, Werner Hohenegger, Jos Niederstätter, Joachim Mitterutzner, Andreas Penn.

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Venerdì, 02 Lug 2021 21:00
ogni settimana fino a Ven 16 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Venerdi

Zum 30jährigen Jubiläum präsentieren die Freilichtspiele Lana eine Komödie von Peter Turrini. "Der tollste Tag" frei nach Beaumarchai's "Der tolle Tag oder Figaros Hochzeit" ist eine Verwechslungskomödie mit Witz und sehr viel Charme. Schaupieler*innen, die in den letzten Jahren in Lana auf der Bühne standen, konnten für das Jubiläumsjahr gewonnen werden. Der Kammerdiener Fiagro steht kurz vor der Hochzeit mit der Zofe Susanne, doch der spanische Graf Almaviva hat auch ein Auge auf Susanne geworfen, gemeinsam mit Bazillus will der Graf die Hochzeitspläne durchkreuzen und auf sein adeliges “Recht der ersten Nacht” mit Susanna bestehen. Und auch Marcelline sind die Hochzeitspläne ein Dorn im Auge, sie möchte Figaro für sich und hetzt ihm deshalb – aufgrund eines angeblichen Eheversprechens – ihren Anwalt Dr. Bartholo auf den Hals. Doch Figaro durchkreuzt gemeinsam mit seiner Braut Susanne, den Pagen Cherubin und der unglücklichen Frau des Grafen, der Gräfin Almaviva, die Pläne des lüsternen Grafen und von Marcelline. Ein Himmelreich für eine gute Intrige. Denk nach Figaro! mit einer Gegenintrige versuchen sie das Blatt zu wenden, doch die List scheitert und Susanne und Figaro sehen sich einem korrupten Gerichtsverfahren gegenüber, das das Stück zu einem dramatischen Finale treibt. Peter Turrini Geboren: 26.9. 1944 St. Margarethen im Lavanttal (Kärnten), Schriftsteller, vor allem Dramatiker und Drehbuchautor, zunächst Werbetexter. Seine ersten provokanten sozialkritischen Stücke, "Rozznjogd" (1971) und "Sauschlachten" (1972), gerieten zu Theaterskandalen. Seine mit W. Pevny verfasste "Alpensaga" (6-teilige Fernsehserie, 1976-80; Regie: D. Berner), eine kritische Bestandsaufnahme der Geschichte des österreichischen Bauernstands von der Jahrhundertwende bis nach 1945, löste heftige Kontroversen aus. Auch von der 4-teiligen Fernsehserie "Arbeitersaga" (mit R. Palla und D. Berner) wurden 1988-90 nur 3 Teile gesendet. Turrini kehrte 1980 mit dem Einakter "Josef und Maria" zur Bühne zurück und geriet mit Stücken wie "Die Bürger" (1981), "Die Minderleister" (1988) und "Tod und Teufel" (1990) neuerlich in den Ruf eines "Skandalautors". Turrini zählt zu den bedeutendsten Bühnenautoren deutscher Sprache. Mitzubringen Mund-Nasenschutz.

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Theatre
Lunedì, 19 Lug 2021 21:00
Lunedì 19 Lug 2021

Zum 30jährigen Jubiläum präsentieren die Freilichtspiele Lana eine Komödie von Peter Turrini. "Der tollste Tag" frei nach Beaumarchai's "Der tolle Tag oder Figaros Hochzeit" ist eine Verwechslungskomödie mit Witz und sehr viel Charme. Schaupieler*innen, die in den letzten Jahren in Lana auf der Bühne standen, konnten für das Jubiläumsjahr gewonnen werden. Der Kammerdiener Fiagro steht kurz vor der Hochzeit mit der Zofe Susanne, doch der spanische Graf Almaviva hat auch ein Auge auf Susanne geworfen, gemeinsam mit Bazillus will der Graf die Hochzeitspläne durchkreuzen und auf sein adeliges “Recht der ersten Nacht” mit Susanna bestehen. Und auch Marcelline sind die Hochzeitspläne ein Dorn im Auge, sie möchte Figaro für sich und hetzt ihm deshalb – aufgrund eines angeblichen Eheversprechens – ihren Anwalt Dr. Bartholo auf den Hals. Doch Figaro durchkreuzt gemeinsam mit seiner Braut Susanne, den Pagen Cherubin und der unglücklichen Frau des Grafen, der Gräfin Almaviva, die Pläne des lüsternen Grafen und von Marcelline. Ein Himmelreich für eine gute Intrige. Denk nach Figaro! mit einer Gegenintrige versuchen sie das Blatt zu wenden, doch die List scheitert und Susanne und Figaro sehen sich einem korrupten Gerichtsverfahren gegenüber, das das Stück zu einem dramatischen Finale treibt. Peter Turrini Geboren: 26.9. 1944 St. Margarethen im Lavanttal (Kärnten), Schriftsteller, vor allem Dramatiker und Drehbuchautor, zunächst Werbetexter. Seine ersten provokanten sozialkritischen Stücke, "Rozznjogd" (1971) und "Sauschlachten" (1972), gerieten zu Theaterskandalen. Seine mit W. Pevny verfasste "Alpensaga" (6-teilige Fernsehserie, 1976-80; Regie: D. Berner), eine kritische Bestandsaufnahme der Geschichte des österreichischen Bauernstands von der Jahrhundertwende bis nach 1945, löste heftige Kontroversen aus. Auch von der 4-teiligen Fernsehserie "Arbeitersaga" (mit R. Palla und D. Berner) wurden 1988-90 nur 3 Teile gesendet. Turrini kehrte 1980 mit dem Einakter "Josef und Maria" zur Bühne zurück und geriet mit Stücken wie "Die Bürger" (1981), "Die Minderleister" (1988) und "Tod und Teufel" (1990) neuerlich in den Ruf eines "Skandalautors". Turrini zählt zu den bedeutendsten Bühnenautoren deutscher Sprache. Mitzubringen Mund-Nasenschutz.

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Theatre
Giovedì, 01 Lug 2021 21:00
Giovedì 01 Lug 2021

regia Roby De Tomas atto unico - durata 70' Una nuova produzione della Filodrammatica di Laives adatta per essere rappresentata in diverse location: dal classico teatro alle case o ai giardini privati anche con pochi invitati. Uno spettacolo nato dall'esigenza di promuovere il teatro nonostante le difficoltà della pandemia, per non far fermare la cultura e i suoi rappresentanti. Il "teatro a casa tua": una formula divertente, insolita, accattivante, adatta a fare una sorpresa molto gradita ed originale! Personaggi/interpreti Edo-Gianluca Bona, Walter-Michele Bresadola, Giulia-Chiara Bolzoni, Paolo Bruno De Bortoli

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Music
Venerdì, 09 Lug 2021 21:00
Venerdì 09 Lug 2021

Anni Pasqualotto voce Stefan Degasperi chitarrra Lorenzo Barzon Violino special Guests Il progetto “Mia Loto busker” nasce dall’idea dell’arte che torna a rifiorire dopo un lungo periodo di silenzio nella sua forma piu? semplice e immediata come quella offerta nelle grandi citta? dagli artisti di strada.

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Music
Sabato, 31 Lug 2021 20:00
Sabato 31 Lug 2021

Direttamente da Melbourne, Australia il tributo più esplosivo e colorato a Elton John. Straordinariamente coinvolgente, The Elton Show è molto più che un semplice tributo, ma la più grande celebrazione del grande Rocket Man interpretato da C. J. Marvin. C. J. Marvin, il cui nome completo è Carl John Marvin Benedetti, è un cantante e compositore, nonché frontman di The Elton Show, di origine italo-australiana conosciuto a livello internazionale. Lo show ripercorre tutti i più grandi successi di Elton John dagli anni '70 ad oggi: dall'intramontabile Your Song e Saturday Night's Alright For Fighting, passando per I'm Still Standing e Can You Feel The Love Tonight?, fino alle recenti melodie dell'album The Captain & the Kid. Prevendita biglietti presso l'Associazione Turistica Tirolo, i negozi di Athesia Buch, Non Stop Music a Merano e online sotto www.ticketone.it.

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Music
Venerdì, 30 Lug 2021 21:00
Venerdì 30 Lug 2021

FRANCESCO DE GREGORI TORNA LIVE. Quest’estate, infatti, sarà in concerto nelle principali location all’aperto della nostra penisola, con “DE GREGORI & BAND LIVE – GREATEST HITS”, tour che, a partire dal mese di luglio, lo vedrà protagonista sui palchi d’Italia per proporre al pubblico le canzoni più famose e significative del suo repertorio. La band che accompagnerà De Gregori sul palco è composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Primiano Di Biase (hammond) e Simone Talone (percussioni).

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Music
Sabato, 31 Lug 2021 21:00
Sabato 31 Lug 2021

TOUR ESTIVO DI ANNALISA: NUDA10 OPEN AIR Mentre con il video di “Movimento Lento” – il nuovo singolo scritto dall’artista insieme a Jacopo Ettorre con la produzione di Studio Itaca (Merk& Kremont), uscito anche in una versione inedita con Federico Rossi – entra ai vertici delle tendenze musicali di YouTube, ANNALISA annuncia le prime date del suo tour estivo, “NUDA10 Open Air”, che a partire dal 24 giugno la vedrà protagonista sui palchi delle location estive italiane. Sul palco, oltre ai suoi più grandi successi, Annalisa presenterà per la prima volta le canzoni di “Nuda10”, la nuova versione dell’album “Nuda”, certificato ORO con 57 milioni di stream, uscito dopo la partecipazione al Festival di Sanremo con l’aggiunta di 6 nuovi brani, tra inediti e rivisitazioni, entrato direttamente ai vertici della classifica ufficiale FIMI/Gfk (alla posizione #2). L’album contiene i brani “Dieci”, certificato PLATINO con oltre 24 milioni di stream totali, “Movimento Lento”, “Eva+Eva”, “Amsterdam” feat. Alfa e due rivisitazioni di brani del passato quali “Alice e il blu” con la produzione di Dorado Inc. e “Il mondo prima di te” con il feat. Di Michele Bravi. Nella versione digitale è presente anche la cover che de “La musica è finita” di Ornella Vanoni, presentata il giovedì sera sul palco dell’Ariston. Con 7 album all’attivo, 11 Dischi di Platino, 12 Dischi d’oro, 500 MILIONI di visualizzazioni dei video, Film, trasmissioni televisive, la carriera di Annalisa è costellata di successi tanto da affermarsi come una delle cantautrici più importanti del panorama musicale italiano che vanta anche tante collaborazioni, sia italiane che internazionali.

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Music
Domenica, 01 Ago 2021 21:00
Domenica 01 Ago 2021

TORNA IN TOUR IN ITALIA IN ESTATE 2021 LA BAND PROG PIÙ AMATA DI SEMPRE Dopo 17 mesi di assenza dal palco, i Jethro Tull non vedono l’ora di riprendere con i loro concerti dal vivo e sono molto entusiasti di fare tappa anche in Italia. La band prog più amata di sempre sarà il 1 agosto in Piazza Duomo a Trento. I Jethro Tull apparvero per la prima volta con questo nome nel 1968 nel famoso Marquee Club di Londra e da lì riuscirono a creare immediatamente un largo seguito, suonando su e già per l’Inghilterra. Il vero successo – anche un po’ a sorpresa – arrivò al Sunbury Jazz e al Blues Festival nell’estate del 1968. I Jethro Tull registrarono e pubblicarono il loro primo album, This Was, con la formazione originale con Anderson, Cornick, Bunker e Abrahams. Dopo la sostituzione di Mick Abrahams con Martin Barre, circa altri 30 musicisti si sono avvicendati nelle fila dei Jethro Tull, marchio che sopravvive fino ad oggi e dura nel tempo: Ian Anderson si esibisce con la band in genere per circa un centinaio di spettacoli ogni anno in tutto il mondo.

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Sport
Domenica, 04 Lug 2021 06:30-17:00 |
Domenica 04 Lug 2021

Il più grande evento cicloamatoriale nelle Dolomiti è il sogno di ogni ciclista. Diretta TV dell’evento sui canali RAI. Ore 06:30: partenza da La Villa. Dalle ore 08:30: arrivo dei primi partecipanti a Corvara del percorso "Breve". Dalle ore 10:00: arrivo dei primi partecipanti del percorso "Medio". Dalle ore 11:00: arrivo dei primi partecipanti del percorso "Maratona". Il calendario degli eventi può subire modifiche in base alle disposizioni governative. Sul sito ufficiale del turismo in Alto Adige, https://www.suedtirol.info/it/informazioni/coronavirus, trovate le risposte alle principali domande sul Coronavirus nella nostra regione e gli aggiornamenti sulla situazione attuale.

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Formation
Lunedì, 12 Lug 2021 21:15
Lunedì 12 Lug 2021

"Le mie montagne" - incontro con Maurizio Giordani: guida alpina, alpinista, esploratore e viaggiatore. Prevale la ricerca di un alpinismo a misura d'uomo, che rifiuta le spedizioni su montagne famose ed affollate, per prediligere esperienze meno eclatanti, ma non per questo meno importanti, dove la vera avventura è sempre un'affiatata compagna di viaggio. Il calendario può subire modifiche in base alle disposizioni governative. Sul sito ufficiale del turismo in Alto Adige https://www.suedtirol.info/it/informazioni/coronavirus trovate le risposte alle principali domande sul Coronavirus in Alto Adige.

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Formation
Giovedì, 15 Lug 2021 10:00-12:30 |
ogni giorno fino a Dom 18 Lug 2021

Torna anche quest’anno l’appuntamento con gli Yoga Days nel cuore delle Dolomiti. 4 giorni di totale immersione nella natura per ritrovare l’armonia fisica, mentale e spirituale dentro ognuno di noi attraverso la pratica dello yoga. Un itinerario diverso ogni giorno ci permetterà di scoprire nuovi scenari e di entrare in connessione con le montagne che fanno da sfondo, ricercando l’unità originaria tra uomo e natura. Le lezioni sono aperte a tutti e verranno modulate in base al livello dei partecipanti. Informazioni e prenotazione obbligatoria presso gli uffici turistici entro il giorno prima (posti limitati). Il calendario può subire modifiche in base alle disposizioni governative. Sul sito ufficiale del turismo in Alto Adige https://www.suedtirol.info/it/informazioni/coronavirus trovate le risposte alle principali domande sul Coronavirus in Alto Adige.

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Sport
Sabato, 17 Lug 2021 09:00-18:30 |
Sabato 17 Lug 2021

Spettacolare gara di corsa in montagna attraverso le valli ladine intorno al massiccio del Sella. I corridori correranno su un tracciato di oltre 61 km con un dislivello di circa 3400 metri su strade forestali, attraverso boschi e su salite ghiaiose e a tratti rocciose. Partenza e arrivo della Ultra Trail saranno quest’anno a Canazei. Partenza della Half Trail di 33km é a Colfosco. Il calendario può subire modifiche in base alle disposizioni governative. Sul sito ufficiale del turismo in Alto Adige https://www.suedtirol.info/it/informazioni/coronavirus trovate le risposte alle principali domande sul Coronavirus in Alto Adige. Ulteriori informazioni https://dolomythsrun.it 17.07.2021 • ore 04:00 - apertura dell'ufficio gare e distribuzione dei pettorali nel Municipio di Canazei • ore 05:00 - partenza della Ultra Trail a Canazei • ore 09:00 - partenza della Half Trail a Colfosco • ore 18:00 - chiusura di entrambe le gare • ore 18:30 - premiazione in Piazza Marconi a Canazei

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Music
Sabato, 26 Giu 2021 21:00
Sabato 26 Giu 2021

Il 26 giungo alle ore 21:00 il palco della Rassegna ospiterà una serata di musica con ‘Edo Avi & Band’. Con una carriera da solista, impegnato a partecipare ai più prestigiosi concorsi musicali italiani, in giro per il mondo trasportato dalla sua musica a collaborare e lavorare con artisti dal calibro di Max Marcolini, arrangiatore e produttore di Zucchero, Edo Avi porterà al Centro Don Bosco il suo debole per il rock, per i riff graffianti ma anche per la melodia pop. Ad accompagnarlo nel suo genere canzone d’autore con influenze pope rock Stefano Licio alla chitarra elettrica, Giulia Scordo alla tastiera, Michele Conci al basso e Paolo Faccioni alla batteria.

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Exhibitions
Sabato, 03 Lug 2021 10:00-17:00 |
ogni settimana fino a Dom 21 Nov 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

La mostra Simbolo, potere, mobilità. Il Tirolo nelle mappe storiche in oltre ottanta tra carte geografiche e parti di esse, porta alla luce nel contesto dello sviluppo generale della cartografia dall’Antichità al XX secolo l’esempio del Tirolo quale collegamento tra cartografia, politica ed economia. Negli ultimi decenni le antiche carte geografiche sono diventate una base indispensabile per la ricerca, documentando le condizioni politiche ed economiche di un determinato periodo storico.

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Art & Culture
Venerdì, 02 Lug 2021 21:00
Venerdì 02 Lug 2021

Il 2 luglio, sempre alle ore 21:00, sarà la volta dello storico trentino Francesco Filippi. Storico della mentalità, formatore, co-fondatore dell’associazione Deina, organizzatore di viaggi di memoria e percorsi formativi in tutta Europa, l’autore Filippi è stato per oltre un anno ai vertici delle classifiche di vendita con il libro Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo (Bollati Boringhieri 2019). Tra le sue ultime pubblicazioni Prima gli italiani! (Sì, ma quali?) (Laterza 2021). L’incontro con lo storico Francesco Filippi, in dialogo con il presidente ANPI Alto Adige Guido Margheri, sarà un pretesto per ripercorrere gli scritti dell’autore e andare a decostruire una serie di ‘miti’ del tutto slegati dalla realtà storica, che ammorbano l’Italia dagli anni venti del Novecento.

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Art & Culture
Giovedì, 22 Lug 2021 21:00
Giovedì 22 Lug 2021

Il secondo incontro d’autore vedrà coinvolta Romina Casagrande. Il 22 luglio alle ore 21:00 l’autrice meranese presenterà il suo secondo successo letterario uscito nelle librerie a maggio di quest’anno: I bambini del bosco. Dopo il bestseller I bambini di Svevia (Garzanti 2020) che raccontava le vicende dei bambini della Venosta venduti, durante la seconda guerra mondiale, dalle proprie famiglie per lavorare nelle fattorie dell’Alta Svevia, Casagrande si butta anima e corpo in un’altra vicenda del nostro passato. Ora al centro della scena vi sono le vicende delle contrabbandiere che di nascosto si spostavano da un luogo all’altro al fine ultimo di provvedere al sostentamento delle loro famiglie.

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Music
Lunedì, 26 Lug 2021 20:00
Lunedì 26 Lug 2021

Biancamaria Rapaccini, violino Alessandra Montani, violoncello Irene Franceschini, pianoforte Felix & Fanny - Geni di famiglia Musiche di Fanny e Felix Mendelssohn FANNY MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1805-1847) Trio per pianoforte in re minore op. 11 FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809-1847) Trio per pianoforte in re minore op. 49 Entrata libera - posti limitati - Accesso nel rispetto delle vigenti normative anti Covid-19

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Music
Venerdì, 30 Lug 2021 20:00
Venerdì 30 Lug 2021

LUCIA CORTESE soprano HARMONICUS CONCENTUS Gabriele Raspanti, maestro concertatore e violino Manuel Vignoli, violino Francesca Camagni, viola Vincenzo De Franco, violoncello Giovanni Valgimigli, violone Andrea Roli, tiorba e chitarra barocca Filippo Pantieri, clavicembalo Lachrimae Musiche di Purcell, Duval, Strozzi, Vivaldi e Händel in collaborazione con Comunità Evangelica di Merano e Associazione Ars Organi Ingresso: € 15,00 - Ridotto per studenti fino a 19 anni: € 10,00 Entrata libera - posti limitati - Accesso nel rispetto delle vigenti normative anti Covid-19

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Kids
Giovedì, 22 Lug 2021 19:00
Giovedì 22 Lug 2021

Robin Hood ist ein lebendiges Phantom. Er versteckt sich in den Wäldern von Sherwood und bringt den Armen das Geld zurück, das ihnen der gierige Sheriff von Nottingham abnahm. Mit seinen drei Gefährten Little John, Bruder Tuck und Will Scarlet kann Robin diesen nimmersatten Gewalthaber und seinen Gehilfen Guy de Gisbourne immer wieder austricksen. Kein Wunder, dass das arme Volk Robin Hood liebt und schützt. Brenzlig wird es, als ihn auch Lady Marian, Tochter von König John, mehr als interessant findet. Die freche Neufassung für Kinder ab 5 Jahren wird mit Wortwitz, Mut und natürlich mit Pfeil und Bogen ausgefochten, Erlebnis Kränzelhof (mit Anmeldung). Treffpunkt: Kränzelhof, Tscherms Alter: 4-99 Jahre Teilnehmerbegrenzung: begrenzte Zuschauerzahl Ticketpreis Freilichtspiel: Kinder und Erwachsene 10,00 Euro Kombiticketpreis Freilichtspiel + Labyrintgarten Kränzelhof: beim Vorzeigen der Eintrittskarte für das Theater bekommen Sie eine Ermäßigung für den Gartenbesuch. Reservierung: Tourismusbüro Lana von MO-FR 9.00-18.00 Uhr, SA 9.00-12.30 + 15.00-17.30 Uhr, T 0473 561770 – Freilufttheater MO-SO ab 18.00 Uhr, H 320 2822459 Bezahlung: Abendkassa im Kränzelhof

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Kids
Sabato, 24 Lug 2021 19:00
ogni giorno fino a Dom 25 Lug 2021

Robin Hood ist ein lebendiges Phantom. Er versteckt sich in den Wäldern von Sherwood und bringt den Armen das Geld zurück, das ihnen der gierige Sheriff von Nottingham abnahm. Mit seinen drei Gefährten Little John, Bruder Tuck und Will Scarlet kann Robin diesen nimmersatten Gewalthaber und seinen Gehilfen Guy de Gisbourne immer wieder austricksen. Kein Wunder, dass das arme Volk Robin Hood liebt und schützt. Brenzlig wird es, als ihn auch Lady Marian, Tochter von König John, mehr als interessant findet. Die freche Neufassung für Kinder ab 5 Jahren wird mit Wortwitz, Mut und natürlich mit Pfeil und Bogen ausgefochten, Erlebnis Kränzelhof (mit Anmeldung). Treffpunkt: Kränzelhof, Tscherms Alter: 4-99 Jahre Teilnehmerbegrenzung: begrenzte Zuschauerzahl Ticketpreis Freilichtspiel: Kinder und Erwachsene 10,00 Euro Kombiticketpreis Freilichtspiel + Labyrintgarten Kränzelhof: beim Vorzeigen der Eintrittskarte für das Theater bekommen Sie eine Ermäßigung für den Gartenbesuch. Reservierung: Tourismusbüro Lana von MO-FR 9.00-18.00 Uhr, SA 9.00-12.30 + 15.00-17.30 Uhr, T 0473 561770 – Freilufttheater MO-SO ab 18.00 Uhr, H 320 2822459 Bezahlung: Abendkassa im Kränzelhof

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Kids
Mercoledì, 28 Lug 2021 19:00
Mercoledì 28 Lug 2021

Robin Hood ist ein lebendiges Phantom. Er versteckt sich in den Wäldern von Sherwood und bringt den Armen das Geld zurück, das ihnen der gierige Sheriff von Nottingham abnahm. Mit seinen drei Gefährten Little John, Bruder Tuck und Will Scarlet kann Robin diesen nimmersatten Gewalthaber und seinen Gehilfen Guy de Gisbourne immer wieder austricksen. Kein Wunder, dass das arme Volk Robin Hood liebt und schützt. Brenzlig wird es, als ihn auch Lady Marian, Tochter von König John, mehr als interessant findet. Die freche Neufassung für Kinder ab 5 Jahren wird mit Wortwitz, Mut und natürlich mit Pfeil und Bogen ausgefochten, Erlebnis Kränzelhof (mit Anmeldung). Treffpunkt: Kränzelhof, Tscherms Alter: 4-99 Jahre Teilnehmerbegrenzung: begrenzte Zuschauerzahl Ticketpreis Freilichtspiel: Kinder und Erwachsene 10,00 Euro Kombiticketpreis Freilichtspiel + Labyrintgarten Kränzelhof: beim Vorzeigen der Eintrittskarte für das Theater bekommen Sie eine Ermäßigung für den Gartenbesuch. Reservierung: Tourismusbüro Lana von MO-FR 9.00-18.00 Uhr, SA 9.00-12.30 + 15.00-17.30 Uhr, T 0473 561770 – Freilufttheater MO-SO ab 18.00 Uhr, H 320 2822459 Bezahlung: Abendkassa im Kränzelhof

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Venerdì, 30 Lug 2021 19:00
Venerdì 30 Lug 2021

Robin Hood ist ein lebendiges Phantom. Er versteckt sich in den Wäldern von Sherwood und bringt den Armen das Geld zurück, das ihnen der gierige Sheriff von Nottingham abnahm. Mit seinen drei Gefährten Little John, Bruder Tuck und Will Scarlet kann Robin diesen nimmersatten Gewalthaber und seinen Gehilfen Guy de Gisbourne immer wieder austricksen. Kein Wunder, dass das arme Volk Robin Hood liebt und schützt. Brenzlig wird es, als ihn auch Lady Marian, Tochter von König John, mehr als interessant findet. Die freche Neufassung für Kinder ab 5 Jahren wird mit Wortwitz, Mut und natürlich mit Pfeil und Bogen ausgefochten, Erlebnis Kränzelhof (mit Anmeldung). Treffpunkt: Kränzelhof, Tscherms Alter: 4-99 Jahre Teilnehmerbegrenzung: begrenzte Zuschauerzahl Ticketpreis Freilichtspiel: Kinder und Erwachsene 10,00 Euro Kombiticketpreis Freilichtspiel + Labyrintgarten Kränzelhof: beim Vorzeigen der Eintrittskarte für das Theater bekommen Sie eine Ermäßigung für den Gartenbesuch. Reservierung: Tourismusbüro Lana von MO-FR 9.00-18.00 Uhr, SA 9.00-12.30 + 15.00-17.30 Uhr, T 0473 561770 – Freilufttheater MO-SO ab 18.00 Uhr, H 320 2822459 Bezahlung: Abendkassa im Kränzelhof

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Domenica, 01 Ago 2021 19:00
Domenica 01 Ago 2021

Robin Hood ist ein lebendiges Phantom. Er versteckt sich in den Wäldern von Sherwood und bringt den Armen das Geld zurück, das ihnen der gierige Sheriff von Nottingham abnahm. Mit seinen drei Gefährten Little John, Bruder Tuck und Will Scarlet kann Robin diesen nimmersatten Gewalthaber und seinen Gehilfen Guy de Gisbourne immer wieder austricksen. Kein Wunder, dass das arme Volk Robin Hood liebt und schützt. Brenzlig wird es, als ihn auch Lady Marian, Tochter von König John, mehr als interessant findet. Die freche Neufassung für Kinder ab 5 Jahren wird mit Wortwitz, Mut und natürlich mit Pfeil und Bogen ausgefochten, Erlebnis Kränzelhof (mit Anmeldung). Treffpunkt: Kränzelhof, Tscherms Alter: 4-99 Jahre Teilnehmerbegrenzung: begrenzte Zuschauerzahl Ticketpreis Freilichtspiel: Kinder und Erwachsene 10,00 Euro Kombiticketpreis Freilichtspiel + Labyrintgarten Kränzelhof: beim Vorzeigen der Eintrittskarte für das Theater bekommen Sie eine Ermäßigung für den Gartenbesuch. Reservierung: Tourismusbüro Lana von MO-FR 9.00-18.00 Uhr, SA 9.00-12.30 + 15.00-17.30 Uhr, T 0473 561770 – Freilufttheater MO-SO ab 18.00 Uhr, H 320 2822459 Bezahlung: Abendkassa im Kränzelhof

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Giovedì, 05 Ago 2021 19:00
ogni giorno fino a Ven 06 Ago 2021

Robin Hood ist ein lebendiges Phantom. Er versteckt sich in den Wäldern von Sherwood und bringt den Armen das Geld zurück, das ihnen der gierige Sheriff von Nottingham abnahm. Mit seinen drei Gefährten Little John, Bruder Tuck und Will Scarlet kann Robin diesen nimmersatten Gewalthaber und seinen Gehilfen Guy de Gisbourne immer wieder austricksen. Kein Wunder, dass das arme Volk Robin Hood liebt und schützt. Brenzlig wird es, als ihn auch Lady Marian, Tochter von König John, mehr als interessant findet. Die freche Neufassung für Kinder ab 5 Jahren wird mit Wortwitz, Mut und natürlich mit Pfeil und Bogen ausgefochten, Erlebnis Kränzelhof (mit Anmeldung). Treffpunkt: Kränzelhof, Tscherms Alter: 4-99 Jahre Teilnehmerbegrenzung: begrenzte Zuschauerzahl Ticketpreis Freilichtspiel: Kinder und Erwachsene 10,00 Euro Kombiticketpreis Freilichtspiel + Labyrintgarten Kränzelhof: beim Vorzeigen der Eintrittskarte für das Theater bekommen Sie eine Ermäßigung für den Gartenbesuch. Reservierung: Tourismusbüro Lana von MO-FR 9.00-18.00 Uhr, SA 9.00-12.30 + 15.00-17.30 Uhr, T 0473 561770 – Freilufttheater MO-SO ab 18.00 Uhr, H 320 2822459 Bezahlung: Abendkassa im Kränzelhof

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Sabato, 07 Ago 2021 10:30
Sabato 07 Ago 2021

Robin Hood ist ein lebendiges Phantom. Er versteckt sich in den Wäldern von Sherwood und bringt den Armen das Geld zurück, das ihnen der gierige Sheriff von Nottingham abnahm. Mit seinen drei Gefährten Little John, Bruder Tuck und Will Scarlet kann Robin diesen nimmersatten Gewalthaber und seinen Gehilfen Guy de Gisbourne immer wieder austricksen. Kein Wunder, dass das arme Volk Robin Hood liebt und schützt. Brenzlig wird es, als ihn auch Lady Marian, Tochter von König John, mehr als interessant findet. Die freche Neufassung für Kinder ab 5 Jahren wird mit Wortwitz, Mut und natürlich mit Pfeil und Bogen ausgefochten, Erlebnis Kränzelhof (mit Anmeldung). Treffpunkt: Kränzelhof, Tscherms Alter: 4-99 Jahre Teilnehmerbegrenzung: begrenzte Zuschauerzahl Ticketpreis Freilichtspiel: Kinder und Erwachsene 10,00 Euro Kombiticketpreis Freilichtspiel + Labyrintgarten Kränzelhof: beim Vorzeigen der Eintrittskarte für das Theater bekommen Sie eine Ermäßigung für den Gartenbesuch. Reservierung: Tourismusbüro Lana von MO-FR 9.00-18.00 Uhr, SA 9.00-12.30 + 15.00-17.30 Uhr, T 0473 561770 – Freilufttheater MO-SO ab 18.00 Uhr, H 320 2822459 Bezahlung: Abendkassa im Kränzelhof

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Castello

Residenza dinastica dei conti del Tirolo, il castello ha dato il nome all'intera regione. La sua realizzazione risale alla seconda metà dell'XI secolo. Il percorso museale è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Nel palazzo meridionale si trovano i due portali romanici, mentre nella cappella del castello, intitolata a San Pancrazio ed edificata su due piani, notevoli pitture murali gotiche. Nel mastio è possibile ripercorrere la storia dell’Alto Adige nel XX secolo.

Castello

Castel Presule, un tempo residenza dinastica dei signori Völs-Colonna, ospita, accanto a dipinti e disegni del XIX e XX sec. della raccolta “Cà de Bezzi”, una collezione d’armi del XIX secolo, dipinti della Donazione Lotte Copi e la mostra permanente di ritrovamenti archeologici "finff Majolica Schaln".

Castello

Il castello risale al 1140. Il percorso propone gli affreschi del “Ciclo di Ivano” (XIII sec.), primissima testimonianza della cultura profana e cavalleresca di area tedesca, la sala nuziale e la cappella riccamente dipinte, l’ampia biblioteca e una raccolta di dipinti, stemmi e armi.

Castello

Castel Roncolo risale al XIII sec. Oltre al celebre ciclo di affreschi profani risalenti al Medioevo e a oggetti dalla vecchia armeria, si possono periodicamente ammirare mostre temporanee su temi di storia culturale.

Museo

A chi lo visita, Capriz, il caseificio da vivere, permette di immergersi con tutti i sensi nel mondo della produzione di formaggio di capra. Negli ambienti espositivi a pianterreno e nel piano interrato è rappresentato l’intero processo, dalla capra che fornisce la materia prima, passando per il latte come prodotto di partenza fino alla forma di formaggio finita e al suo adeguato stoccaggio. Un ruolo speciale lo giocano elementi interattivi.

Museo

La Casa di via Bari 11 è uno dei pochi esempi ancora esistenti a Bolzano delle centinaia di case “semirurali” costruite alla fine degli anni Trenta e demolite a partire dagli anni Ottanta del Novecento per far posto a costruzioni a maggiore intensità abitativa. Da parte degli abitanti del quartiere delle Semirurali non è mai venuta meno la richiesta di conservarne la memoria. Il percorso espositivo, aperto al pubblico nel 2015, propone un viaggio nella storia di questo luogo attraverso fotografie, filmati, mappe, modellini tridimensionali e la suggestiva narrazione di storie di vita quotidiana.

Castello

Castel Monteleone è una fortificazione del XIII secolo, ampliata nei secoli XVI, XVII e XVIII. Un percorso storico-artistico che si snoda attraverso giardini, cortili e sale offre un viaggio nei secoli, dal medioevo al periodo del rococò.

Museo

Orologi a muro, opere in legno intagliato, maschere, tappi di bottiglia, cavatappi, pipe, macinini per il caffè e utensili da cucina, oggetti religiosi, oldtimer e motociclette, come ad esempio diversi modelli di Vespa: fanno tutti parte della collezione privata della famiglia Trebo. Gli oggetti raccontano storie vecchie anche di 150 anni e sono disseminati nei diversi locali dell’hotel. Un paradiso per i nostalgici!

Museo

L’Archeoparc Velturno testimonia una storia insediativa che, a partire dal neolitico, abbraccia tutte le più importanti epoche e culture. Sepolture e resti di attività di produzione della ceramica parlano di coltivatori e allevatori le cui storie risalgono fino al 5000 a.C.

Museo

La mostra Archimod presenta una cinquantina di modelli architettonici della Provincia Autonoma di Bolzano (piazze, scuole, palazzi per uffici, musei, complessi residenziali, ospedali, strade, gallerie, ponti), realizzati nell’arco degli ultimi 25 anni o in fase di progettazione o costruzione. Archimod è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (treno, autobus) e ben visibile grazie alla grande scritta sulla facciata.

Museo

Il percorso espositivo "BZ '18–'45. Un monumento, una città, due dittature", aperto al pubblico nel luglio del 2014, illustra la storia del Monumento alla Vittoria, eretto a Bolzano dal regime fascista tra il 1926 e il 1928 su progetto di Marcello Piacentini. Vengono ripercorse le vicende storiche locali, nazionali e internazionali degli anni compresi tra le due guerre mondiali (1918–1945), legate in particolare modo all’avvicendarsi di due dittature (quella fascista e quella nazionalsocialista) e vengono illustrati i radicali mutamenti urbanistici operati nella città di Bolzano, a partire dalla fine degli anni Venti. Il percorso espositivo affronta, infine, il difficile rapporto di convivenza di una così ingombrante eredità dell’epoca fascista con il territorio, nel mutato quadro politico e sociale della seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.

Museo

“Nessuno ha il diritto di obbedire”: da fine 2017 questa citazione della filosofa politica e scrittrice Hannah Arendt (1906-1975) spicca, in italiano, tedesco e ladino, sull’edificio degli Uffici finanziari di piazza del Tribunale a Bolzano. Esso si contrappone al carattere autoritario del monumento fascista e al suo motto “Credere, obbedire, combattere”. Integrata da esaurienti spiegazioni realizzate da una commissione di storici poste su stand informativi sulla piazza, la scritta progettata da Arnold Holzknecht e Michele Bernardi intende dare nuovo significato al bassorilievo monumentale dell’artista di Chiusa Hans Piffrader (1888-1950), rendendolo un’occasione educativa.

Museo

Sito in un ex bunker dell'epoca fascista, poi utilizzato dalla NATO durante la Guerra Fredda, il Bunker Museum tematizza in primo luogo la struttura stessa e il suo retroscena storico. Sotto la lente è posta anche la storia segreta della Guerra Fredda. Il museo espone prevalentemente oggetti che un tempo facevano parte dell'equipaggiamento del bunker, come impianti radio, telefoni da campo, armi, razioni alimentari, ecc. In futuro tuttavia l'esposizione si focalizzerà non tanto sull'aspetto militare, ma sul tema dei confini.

Castello

Il palazzo del XVI secolo fu fino al 1803 residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone. Particolari attrazioni sono i preziosi arredi rinascimentali (pannelli lignei, stufe, affreschi) e una collezione di opere d’arte risalenti ai secoli XV–XX. La struttura è gestita da Castel Tirolo.

Castello

Il Castello Principesco è situato ai piedi del Monte Benedetto, nel cuore della città. Il Castello, completamente ricostruito dall’arciduca Sigismondo d’Austria intorno al 1470, venne in seguito utilizzato dai Principi del Tirolo come alloggio durante la loro permanenza a Merano. A partire dal 1875, dopo un provvidenziale intervento di salvaguardia che ne impedì l’abbattimento, questa storica residenza fu sottoposta ad un ampio restauro. Oggi il Castello Principesco offre una preziosa occasione per studiare abitudini e modi di vita del tardo Medioevo: arredi di uso quotidiano, utensili da cucina, una delle più antiche stufe di maiolica giunte fino a noi, ritratti, strumenti musicali e armi consentono di toccare con mano un passato ormai remoto.

Museo

Il Centro di documentazione "Culten" tematizza l'insediamento dell'età del bronzo e del ferro (1400-600 a.C.) - poi trasformato in luogo per olocausti - sul "Kirchbichl" a Santa Valpurga/Ultimo, presentando la storia insediativa della valle e reperti di diverse epoche.

Castello

Il castello di Scena (XIV–XVIII sec.) fu residenza dall’arciduca Giovanni d’Asburgo. Custodisce collezioni su storia, cultura e arte tirolesi, armi storiche, arredi originali e dipinti. Nel sottostante mausoleo neogotico si trova la tomba dell’arciduca.

Museo

Il Centro visite racconta i forti contrasti e la varietà di ambienti che contraddistinguono questo parco. Qui si sperimenta in piccolo il mondo del parco. Lo stagno, gli aquari, il canale di irrigazione tipico, detto "Waal", pietre, preparati di animali, pannelli verticali e box per esperienze tattili invitano a scoprire la natura.

Museo

Il Centro visite “Lahner Säge” del Parco Nazionale dello Stelvio illustra quanto sia essenziale l’ecosistema “bosco” per l’uomo e la natura. Nell’antica segheria ad acqua alla veneziana, ora restaurata, i tronchi vengono trasformati in tavole, mentre la macina trasforma i chicchi di grano in farina.

Museo

Il Centro visite è ospitato in un vecchio mulino elettrico ristrutturato. L’esterno del Centro comprende un’area con la tipica vegetazione su substrato calcareo e porfirico e dispone di uno stagno per anfibi, di un orto con erbe medicinali e di un piccolo campo di grano.

Museo

Il Centro visite è dedicato alla geologia delle Dolomiti e all’alpinismo di Reinhold Messner. Nell’area "Meraviglie della natura" è possibile scoprire animali e erbe, pellicce di animali, uova di volatili, penne, dentature e corna.

Museo

Il Centro visite, situato nell'ex-Grand Hotel di Dobbiaco, spiega i paesaggi naturali e culturali dell'area protetta, l'attività alpinistica e turistica sviluppatasi in questo territorio e gli avvenimenti bellici avvenuti lungo il fronte dolomitico. La mostra permanente dedicata alle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO illustra per quale motivo ampie aree delle Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell'UNESCO ed evidenzia le particolerietà geologiche e i fantastici scenari paesaggistici del Parco naturale.

Museo

Nel visitare Certosa l’impianto dell’antico convento è ancora riconoscibile. Davanti al chiostro un film della durata di 9 minuti racconta con immagini poetiche le alterne vicende storiche della certosa. Arte nella Certosa: Ogni anno, circa dalla metà di luglio alla fine di agosto, il chiostro ospita una mostra di artiste e artisti altoatesini.

Museo

Il museo espone tecnologia cinematografica e televisiva: macchine di proiezione di varie epoche, telecamere, moviole, banchi di montaggio, videoproiettori, pellicole film, ecc., nonché documenti storici, manifesti, documentari e altre testimonianze della storia del cinema nella regione. Propone rassegne cinematografiche, conferenze, attività di mediazione e didattiche e restauro film.

Museo

Il Museo Dolomythos introduce nel mondo delle Dolomiti Patrimonio naturale dell’umanità Unesco, delle quali illustra la genesi, ed esplora, presentandole, le specificità geologiche e il mondo vegetale e animale dei “monti pallidi”. Per mezzo di ricostruzioni, rappresenta inoltre i dinosauri come antichi abitanti delle Dolomiti. Ulteriori temi sono i miti e le leggende sulle Dolomiti e il mondo delle erbe. In un apposito percorso, i bambini possono intraprendere una caccia al tesoro e cercare fossili, cristalli e oro.

Galleria d arte

La Fondazione Antonio Dalle Nogare nasce per promuovere l’arte contemporanea, intesa come linguaggio per leggere i cambiamenti della società, come strumento di dialogo tra arte, architettura, innovazione e ricerca artistica. Il connubio di arte e architettura è evidente anche nella sede progettata dagli architetti Walter Angonese e Andrea Marastoni. La Fondazione espone periodicamente parti della collezione di arte astratta e concettuale del suo fondatore e ospita mostre temporanee. Organizza attività didattiche e visite guidate, promuove residenze d'artista ed aderisce a manifestazioni intermuseali.

Museo

Con la sua imponente struttura e il labirinto di stanze, corridoi e scale, il Forte di Fortezza è considerato una delle più interessanti fortificazioni dell’area alpina e un capolavoro dell’architettura bellica austriaca. Edificato tra il 1833 e il 1838, ha vissuto alterne vicende, finché nel 2008 non è stato aperto al pubblico. Da allora ospita mostre d’arte e di architettura di portata regionale e internazionale e diverse manifestazioni. La mostra permanente "Cattedrale nel deserto" offre sguardi nella realizzazione del Forte e negli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante. Al suo areale appartiene anche il Bunker n. 3, che si nasconde sotto un fitto strato di vegetazione in un tratto di bosco sul suo perimetro orientale e si può visitare su prenotazione.

Museo

Il GEOMuseo di Redagno, allestito nell’edificio "Peter Rosegger", situato nei pressi della chiesa di Redagno di Sopra, espone i più importanti reperti fossili provenienti dal GEOPARC Bletterbach e le sue caratteristiche rocce.

Museo

Il GEOPARC Bletterbach rientra nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco e si estende su una superficie complessiva di 818 ettari. Nel suo paesaggio unico si trovano fossili di piante e orme di sauri. Nell’areale e nel centro visitatori sono illustrate questa particolare geologia e geomorfologia.

Museo

Realizzato nel 1940-41 dal regime fascista per scopi difensivi, il bunker è un’impressionante fortificazione sotterranea su più piani costituita da una lunga rete di gallerie che collegano postazioni di tiro e ampi spazi interni. Nella parte iniziale è allestita una galleria espositiva di immagini (Gampen Gallery), mentre l’interno ospita tra l’altro un’esclusiva collezione di minerali.

Galleria d arte

Il Giardino di sculture di Sieglinde Tatz Borgogno all'interno di un piccolo terreno boschivo a Pochi di Salorno è il risultato di una lunga e intensa fase creativa dell'artista. Vi si possono ammirare e toccare centinaia di figure femminili e alcune figure maschili, fatte prevalentemente di bronzo e di dimensioni diverse, alcune molto piccole, altre molto grandi, sedute, sdraiate, in piedi. Il giardino inoltre regala un panorama stupendo sulla sottostante Val d'Adige. Ulteriori informazioni presso l'Ufficio turistico Castelfeder.

Galleria d arte

Il Kunstforum Unterland - Galleria della Comunità Comprensoriale Oltradige/Bassa Atesina presenta, nei suoi spazi medievali sotto i portici di Egna, mostre d'arte contemporanea di caratura sia locale che internazionale. Diverse posizioni artistiche vengono presentate attraverso sei appuntamenti annuali. La galleria è diventata un punto d'incontro e di riferimento per gli operatori e amanti del settore.

Museo

Questo museo a 2.275 metri di altitudine, in cima al Plan de Corones nei pressi di Brunico, nelle Dolomiti, è dedicato alla fotografia di montagna. Il percorso si snoda su 1.800 metri quadrati e quattro piani, alla scoperta della storia della fotografia di montagna dagli inizi ad oggi, e propone opere artistiche di fotografi e fotografe da tutto il mondo, fotografie storiche, innovazioni digitali, mostre temporanee e allestimenti scenografici.

Museo

Sito nei locali della parrocchia di Lappago, il museo permette di conoscere l’acqua con tutte le sue qualità e i suoi segreti e richiama l’attenzione su ciò che è casuale e marginale, ovvero sulle piccole cose che si incontrano nella natura.

Museo

Guide con una formazione specifica sul tema del marmo presentano curiosità e informazioni interessanti sulla genesi, la storia, la pericolosa estrazione e la lavorazione dell’“oro bianco”, il pregiato marmo di Lasa. Tutti i giorni diverse visite guidate partono direttamente dalla stazione ferroviaria di Lasa.

Galleria d arte

Aperta tutto l'anno, Merano Arte presenta nei suoi 500 mq di superficie espositiva, distribuita su tre piani, le ricerche contemporanee più attuali in ambito di arte figurativa, architettura, letteratura, musica, fotografia e nuovi media. La struttura è gestita dall'associazione culturale Merano Arte che in collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati ne organizza la programmazione.

Museo

Situato sul Plan de Corones (2275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MMM Corones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell'esperienza museale: lo sguardo spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, anche oltre i confini provinciali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord.

Museo

Il cuore del circuito museale ideato da Reinhold Messner trova spazio tra le antica mura di Castel Firmiano, rese accessibili da una struttura moderna in vetro e acciaio. Il percorso espositivo si snoda tra le torri, le sale e i cortili della rocca, offrendo al visitatore una visione d'insieme dell'universo montagna. Opere, quadri, cimeli e reperti naturali raccontano lo stretto rapporto che unisce l'uomo alla montagna, l'orogenesi delle catene montuose ed il loro disfacimento, il legame tra montagna e religione, la maestosità delle vette più famose del mondo, la storia dell'alpinismo dagli inizi fino all'odierno turismo alpino.

Museo

Arroccato su un'altura nella splendida val Venosta, Castel Juval ospita il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Per molti popoli in tutto il mondo la montagna è sacra, dall'Olimpio all'Ararat, dal Sinai al Kailash, dal Fujiama in Giappone all'Ayers Rock in Australia. Il museo custodisce una raccolta di dipinti con vedute delle grandi montagne sacre, una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti, la stanza del Tantra e, nei sotteranei, le attrezzature usate da Reinhold Messner nelle sue spedizioni. Nei pressi del museo, bello ed emozionante, si possono visitare i vigneti in pendenza dell'azienda agricola Unterortl e la trattoria Schlosswirt Juval che serve piatti tipici.

Museo

Dedicato al tema del ghiaccio e allestito in una moderna struttura sotterranea, il museo è situato a Solda, a 1900 metri di quota, ai piedi dalla vedretta dell'Ortles, che la famosa carta del Tirolo disegnata nel 1774 da Peter Anich indicava come la “Fine del mondo”. Nel MMM Ortles incontriamo il terrore del ghiaccio e dell'oscurità, i miti dell'uomo delle nevi e del leone delle nevi, il white out e il terzo polo, in un viaggio attraverso due secoli di storia degli attrezzi da ghiaccio, dello sci, dell'arrampicata su ghiaccio e delle spedizioni ai poli. MMM Ortles espone la più vasta collezione di dipinti con vedute dell'Ortles. La trattoria Yak&Yeti, situata accanto al museo, propone specialità delle montagne sudtirolesi e himalayane.

Museo

Nel Castello di Brunico, situato sulla collina a sud del capoluogo della val Pusteria, Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Circondato da masi contadini, il castello ospita il museo dei popoli di montagna. Dal museo MMM Ripa (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) si gode una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal. Il moderno alpinismo è nato 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l'uomo abita e frequenta i rilievi montuosi. Da principio ci si recava per cacciare, poi per condurre mandrie e greggi di pascolo in pascolo, quindi vi si stabilì per lavorare la terra e allevare bestiame. Stabilitisi tra i fondali delle valli e i pascoli estivi, i popoli di montagna hanno saputo sviluppare una propria arte della sopravvivenza, una cultura che, al contrario della cultura urbana, si basa sulla responsabilità personale, sulla rinuncia al consumo, sul mutuo aiuto. È a questo modo di vivere, che solo all'osservatore superficiale può apparire diverso da luogo a luogo, che Reinhold Messner dedica il museo MMM Ripa.

Museo

Nel medioevo la miniera di Villandro era annoverata tra le aree di estrazione del minerale più significative del Tirolo. Dopo la sua chiusura all’inizio del XX secolo cadde nell’oblio. Con un faticoso lavoro, l’Associazione culturale e museale di Villandro l’ha resa nuovamente accessibile al pubblico. È possibile visitare diverse gallerie nell’ambito di visite guidate.

Museo

Il Mondo del Loden presenta ai visitatori l’intero processo che dalla pecora porta al capo di abbigliamento finito. Utensili storici raccontano la storia della produzione delle stoffe, l’attività di filatura delle donne, i viaggi dei venditori ambulanti di panni e la follatura del Loden.

Museo

La zona di Aldino era un tempo sede di innumerevoli mulini, brillatoi e pestini, poiché la coltivazione dei cereali rappresentava la più importante fonte di sostentamento. Lungo il rio Thal ora alcuni di essi, riattivati, sono accessibili al pubblico.

Galleria d arte

Nel 2017 il magistrato, imprenditore e collezionista bolzanino Josef Kreuzer donò alla Provincia di Bolzano la sua collezione di oltre 1.500 opere di circa 300 artisti del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, insieme al palazzo che la ospita in pieno centro storico a Bolzano, a condizione di farne un museo accessibile al pubblico. A pianterreno è stato ricavato un ambiente per mostre temporanee d’arte, lo Spazio Eccel Kreuzer.

Museo

Il Museo Mansio Sebatum è dedicato all’insediamento romano di San Lorenzo. I reperti esposti offrono una panoramica della vita nell’antica stazione di sosta di “Sebatum”, con le sue terme, il suo mercato e i suoi scambi, oltre che dei riti funebri e del mondo delle divinità dei Romani.

Museo

Il museo espone schizzi e bozzetti dei numerosi affreschi, oltre a studi, acquerelli e lavori di grafica del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874–1960), nonché dipinti del fratello Albert Stolz e propone ogni anno mostre temporanee con opere di artisti prevalentemente di area tirolese.

Museo

Il museo Uomo nel tempo ripercorre la vita dell’uomo in Alto Adige dall’età della pietra fino al recente passato. Le diverse epoche sono rappresentate attraverso innumerevoli oggetti originali, esperimenti e animazioni. Mostre temporanee a cadenza annuale offrono sguardi nell’ampia collezione.

Museo

Il museo illustra la storia naturale e culturale della Val Gardena: nascita delle Dolomiti, antiche testimonianze archeologiche, una collezione di sculture lignee gardenesi, vita e opere di Luis Trenker, regista e attore di film di montagna, la tela quaresimale di San Giacomo e la camera da letto “Bierjun” del tardo Medioevo.

Museo

Sito al secondo piano della Residenza Lächler, sopra l'associazione turistica, il museo intende essere un centro di ricerca, documentazione e informazione sul costume tradizionale ("Tracht") di Castelrotto e sulla sua storia. Espone costumi tradizionali del XVIII, XIX e XX sec. e parti di essi nonché una ricca raccolta di immagini storiche. Ospita mostre temporanee, organizza visite guidate, conferenze e corsi e collabora con associazioni del settore.

Museo

In questo museo privato della famiglia Schmid, attrezzi e utensili illustrano lo sviluppo della viticoltura e della lavorazione del vino, della lotta antiparassitaria e dell’agricoltura nel Burgraviato, nonché la tradizione della produzione dello speck.

Museo

Nel museo della Collegiata l’arte sacra della chiesa, il tesoro del Duomo, i libri risalenti ai sec. XV–XVIII e una significativa raccolta di manoscritti sono testimonianza dell’attività intellettuale e spirituale della più antica Collegiata del Tirolo. Nella seconda sede, ovvero nel Convento dei Francescani (via P.-P.-Rainer 15, 39038 San Candido) invece sono esposti numerosi reperti archeologici di San Candido risalenti ai secoli dell’Impero romano e una collezione di oggetti folkloristici.

Museo

Il museo conduce in un viaggio nel passato all’interno di un’abitazione dell’antica borghesia brissinese con i suoi sontuosi rivestimenti lignei, gli affreschi unici e le originali stufe ad olle. Nella sede della Farmacia Peer si è conservato un prezioso tesoro fatto di rari oggetti, che narrano con la loro molteplicità e fantasia «l'arte di curare». Allo stesso tempo questo piccolo gioiello museale rappresenta una perla di rara bellezza per gli amanti dell’architettura e dell’arte moderna.

Museo

Il Museo della Scuola di Bolzano è stato concepito come museo aperto. Gli oggetti esposti (materiali didattici, fotografie, documenti, arredi, cartelloni) rispecchiano la storia delle tre culture di questa terra, in un incontro tra esperienze personali e vicende collettive.

Museo

Attraverso abiti, accessori, oggetti di uso quotidiano e curiosi, il Museo delle Donne descrive la storia della donna e il suo ruolo sociale ieri e oggi. Ogni anno organizza mostre temporanee su temi che riguardano le donne e manifestazioni correlate.

Museo

Situato nell’antica residenza urbana e sede degli uffici amministrativi dell’imperatore Massimiliano I, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige illustra la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, uno dei territori più multiformi d’Europa. Su una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo consente di scoprire – in una sorta di viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami e postazioni sperimentali e multimediali – i momenti più importanti delle origini della terra e della nascita e dello sviluppo dei vari ambienti naturali. Il piano terra ospita regolarmente mostre temporanee. Il museo gestisce anche il Planetario "Alto Adige" di San Valentino in Campo (Cornedo all'Isarco), vero e proprio simulatore stellare il cui sistema tecnologico permette di ricreare il moto dei pianeti e delle stelle sfruttando la tecnologia 3D.

Museo

Nel museo allestito nell’edificio della sinagoga, documenti e oggetti offrono testimonianze della comunità ebraica formatasi a Merano tra fine ‘800 e inizio ‘900 e accompagnata fino agli anni ’30 da un fiorente turismo ebraico.

Museo

Il Museo locale espone opere di arte sacra che rispecchiano le forme di devozione religiosa e artistiche del barocco e del rococò. Un gioiello particolare è il tesoro del maso Thal. Il museo conserva anche dipinti, sculture lignee, monete e medaglie provenienti da collezioni private.

Museo

Nell’antica sede del Magistrato Mercantile i preziosi oggetti d’arredo del XVIII sec., i dipinti di pittori barocchi e i documenti originali testimoniano la tradizione delle fiere di Bolzano, centro mercantile di fama internazionale.

Museo

Il museo è il risultato di un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta durato diversi decenni nelle Alpi di Ziller (Aurine) e negli Alti Tauri ed espone circa 1.000 esemplari di minerali. Oltre ai più grossi quarzi affumicati trovati nella nostra regione, merita particolare attenzione un rarissimo cristallo di rocca “ritorto”, tra i più belli venuti alla luce finora e ritrovato nella miniera di Predoi. La sezione multimediale presenta la nascita dei minerali, la loro ricerca e il faticoso recupero, infine l’azione terapeutica di molti di essi.

Museo

Il museo, ampliato di recente, custodisce la collezione mineralogica composta dai famosi geodi di Tiso, cristalli di rocca e altri minerali della zona alpina, raccolti dal collezionista Paul Fischnaller. Le famiglie possono cercare geodi insieme al collezionista.

Museo

La Torre Bianca, uno dei simboli di Bressanone, ospita un museo che, a partire da vari modelli, racconta il suo significato di torre cittadina e campanaria. Propone inoltre campane in miniatura, l’interno dell’originale globo del campanile e il ruolo dei guardiani del campanile.

Museo

Il museo propone una cinquantina di opere di arte sacra, allestite con cura. Le statue, i dipinti e gli altri tesori esposti conducono attraverso oltre 700 anni di storia regionale. Dal 1984 il museo parrocchiale è ospitato nel granaio gotico, nell’angolo nord-est del giardino della canonica. Sopra il portone d’entrata è incisa la cifra 1559, data di ristrutturazione dell’edificio.

Museo

L’attività mineraria ha caratterizzato per secoli e fino ai nostri giorni non solo il paesaggio, ma anche la vita degli abitanti delle Alpi centrali. Nell’antico Granaio di Cadipietra le mostre temporanee raccontano ai visitatori i loro volti e le loro storie. Attraverso immagini di minatori al lavoro nei secoli passati nelle miniere di Ridanna/Monteneve e di Predoi la mostra in corso “Ritratti. Gente di miniera” presenta i loro ritratti e racconta con brevi biografie la loro vita. Immagini, testi, registrazioni audio e diversi oggetti personali permettono di ridare un volto e una voce a imprenditori minerari e minatori, ma anche alle donne impiegate nella miniera.

Museo

A Predoi dal 1996 è possibile effettuare, a bordo di un trenino, una suggestiva visita guidata vestiti con elmetto e cerata alla galleria “ Sant’Ignazio”, lunga oltre 1 km. Da essa ancora oggi si estrae rame di cementazione: il particolare impianto è visibile e perfettamente funzionante. All’interno comincia l’avventuroso percorso guidato di 350 m, disseminato di rappresentazioni di scene lavorative. Il centro climatico si trova a ca. 1.100 m nel cuore della montagna e si presenta come luogo di quiete, distensione e rigenerazione.

Museo

La sede di Ridanna fu costruita 150 anni fa ed è una testimonianza unica del periodo della rivoluzione industriale. Nell’impianto di arricchimento del minerale a Masseria, dotato delle tecnologie più moderne per l’epoca, i visitatori possono toccare con mano l’intero processo di produzione grazie a macchinari funzionanti. Il più lungo sistema di trasporto minerario al mondo, composto di piani inclinati e binari per il traino con i cavalli che si estendono dal distretto in alta montagna alle gallerie di Monteneve, ma anche i grandi bacini di flottazione e i potenti macchinari fanno intuire sia le dimensioni impressionanti sia le difficoltà dell'attività estrattiva e invitano il visitatore ad un viaggio nel tempo tornando alla rivoluzione industriale in campo minerario.

Museo

Il Museo degli usi e costumi di Teodone illustra la vita della società rurale in epoca preindustriale, dal nobile al contadino fino al bracciante. Al centro si trova la residenza barocca Mair am Hof (costruita alla fine del XVII secolo) con le sale padronali e le collezioni etnografiche. Nell’area all’aperto di oltre tre ettari, i masi contadini originali, le officine degli artigiani, gli orti agricoli e gli animali domestici raccontano la vita quotidiana di una volta.

Museo

Il Museo provinciale del vino si trova nel centro di Caldaro, in quello che fu l’edificio amministrativo della signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offre uno sguardo sulla storia della viticoltura in Alto Adige: dagli attrezzi storici che accompagnavano l’annata lavorativa del viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose che illustrano il rapporto tra vino e religione. Nel piccolo vigneto del museo si coltivano oltre 30 vitigni diversi le cui uve si possono assaggiare in autunno.

Museo

Il bunker è un residuato degli anni '40 scavato nella roccia. Ospita una mostra sulla storia della valle dall’epoca glaciale al XX sec. e presenta, come punto informativo del Parco naturale del Gruppo di Tessa, le specificità naturali della zona. Il museo, fondato nell'aprile del 2010, da gennaio 2017 viene gestito dalla neocostituita associazione MuseumHinterPasseier.

Museo

La struttura museale Timmel_Transit è stata inaugurata nel 2018 in una ex caserma sul valico del Rombo. Essa intende integrare il Museo del Passo, che si trova in territorio austriaco, e completare il percorso dell’“Esperienza Passo Rombo” – sei piccole stazioni museali lungo la strada alpina del Passo Rombo. Attraverso immagini, pannelli e filmati con interviste a testimoni d’epoca, la mostra permanente tematizza la storia della costruzione della strada del Passo Rombo sul versante altoatesino. Timmel_Transit include anche un archivio digitale con quasi 3.000 documenti e immagini relative alla realizzazione della strada del Passo Rombo, conservato al Bunker Mooseum e in parte ancora in elaborazione.

Museo

Ciastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XIII secolo sede del giudizio “Thurn an der Gader”, è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Dal 2001 il ?iastel ospita il Museo provinciale ladino. Esso fornisce preziose informazioni sulla geologia, archeologia, storia, lingua, sul turismo e artigianato artistico delle cinque valli ladine.

Museo

Il museo è dedicato all’orso preistorico delle caverne di 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Illustrano gli aspetti dell’”Ursus ladinicus” e del suo habitat numerosi reperti originali – ossa, denti, crani – e installazioni video. Nel piano interrato si trova la ricostruzione della grotta delle Conturines, luogo di ritrovamento dell’Ursus ladinicus, con una ricostruzione dell’orso delle caverne in letargo e dell’orso bruno M12 (Mico).

Museo

In occasione della costruzione del centro anziani sono venute alla luce straordinarie testimonianze di epoca romana: un edificio riccamente affrescato con sala colonnata e una massiccia struttura, probabilmente la base di un tempio o di un monumento. Ad oggi sono i resti archeologici più importanti di Pons Drusi, la Bolzano di epoca romana.

Museo

Dal 2015 il Palais Mamming Museum – che presenta le collezioni del Museo Civico di Merano – è ospitato nella nuova sede di piazza Duomo, in un palazzo barocco ristrutturato recentemente. La collezione fornisce una panoramica sull'evoluzione storica della città. Il percorso, a sviluppo circolare, ha inizio dalla preistoria e protostoria, toccando via via tutti gli ambiti, fino all’arte del XX secolo. Ciò che contraddistingue il fascino particolare di questa collezione sono anche alcuni pezzi “esotici” e curiosi, tra cui una mummia egizia, la collezione d’armi sudanesi di Slatin Pascha, una macchina da scrivere di Peter Mitterhofer e una maschera funebre di Napoleone.

Museo

Promosso dall’Autostrada del Brennero spa, il Plessi Museum è il primo spazio museale in autostrada in Italia. È segnato dalla presenza dell’installazione che l’artista Fabrizio Plessi aveva realizzato nel 2000, in occasione dell’Expo di Hannover, pensata per celebrare l’Euregio. È una scultura che unisce tre composizioni rappresentanti le province di Trento, Bolzano e Innsbruck. Il percorso espositivo raccoglie installazioni video, sculture e presenze grafico-pittoriche.

Museo

Il “Rohrerhaus”, menzionato già nel 1280 e uno dei maggiori masi della valle, è un luogo di incontro a carattere museale. Oltre a stube, cucina e un’altra piccola stube fanno parte del complesso anche il forno e il mulino.

Museo

La "serra III" di fine anni '50 della Floricoltura Schullian è l'ultima di questo tipo in Alto Adige. Al suo interno, l'artista Paul Thuile ha ideato una mostra permanente. Oggetti e fotografie d’epoca, testi, filmati e interviste presentano la storia dell’ortofrutticoltura, le vicende delle dieci più importanti ditte e famiglie che hanno fondato il settore in Alto Adige nonché ritratti dei maggiori protagonisti del suo sviluppo in questa terra negli ultimi 60 anni. Tra essi, spicca il fondatore della floricoltura che ospita l'esposizione, Franz Schullian.

Museo

Lo Speckworld Moser è situato in un edificio costruito in stile architettonico alpino e mostra la storia dello Speck. Si possono ammirare la tradizionale cucina, l’affumicatoio, l’originale mangiatoia per i maiali, l’antica siringa per le salsicce, un’antica bilancia e molti altri i utensili originali utilizzati nella produzione dello Speck. Diverse stazioni interattive e tavole informative illustrano l’antica e moderna produzione artigianale dello Speck, elargendo consigli per conservare al meglio il prodotto, per affettarlo in modo ideale e molto altro ancora. Immagini e ricette di piatti a base di Speck svelano inoltre le sue possibilità di utilizzo.

Museo

All’interno della Torre di Porta Sluderno, su due piani, sono illustrate le "Tappe di una piccola città". Temi centrali sono il commercio, la difesa, il mercato, le professioni nonché la ricostruzione e fortificazione della città di Glorenza nel XVI sec.

Museo

Un tempo residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come Sissi, Castel Trauttmansdorff oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, il primo in tutto l’arco alpino specializzato nella storia del turismo. Il Touriseum, circondato dallo spettacolare orto botanico di Castel Trauttmansdorff, offre un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo, attraverso un percorso arricchito di pannelli illustrati. Il visitatore, proiettato nel passato, rivive l’atmosfera del tempo sia dal punto di vista dei villeggianti sia da quello della popolazione locale.

Museo

Il museo è dedicato alle specificità della Val Venosta, come il sistema di irrigazione con i canali detti “Waale”, l’archeologia nel “magico triangolo retico” (siti del Ganglegg e del Tartscher Bühel) e il tema degli “Schwabenkinder” (bambini costretti a lavorare in Germania meridionale).

Museo

Nel 1905 Franz Fromm, commerciante di origini tedesche, si trasferì a Merano, dove diversi anni dopo acquistò Villa Freischütz. Essa divenne per Fromm il definitivo approdo per sé e la sua famiglia e il forziere per la sua collezione di tesori artistici raccolti con passione. È grazia a sua nipote Rosamaria Navarini (1926-2013) se questa collezione si è potuta conservare fino ai giorni nostri. Nel suo testamento, dispose che questi tesori diventassero fruibili al pubblico nella villa. Costruita nel 1909, Villa Freischütz rappresenta un significativo esempio di edificio dell’"età dell’oro" della città di cura e custodisce una varia e preziosa collezione di opere d’arte e d’arte applicata. L’intreccio degli oggetti e delle singole storie presentati nella mostra traccia un ritratto di una tipica famiglia borghese dell’epoca.

Galleria d arte

L'ar/ge kunst è il Kunstverein (Associazione artistica) di Bolzano. Il nome – un’abbreviazione di Arbeitsgemeinschaft, comunità di lavoro - indica l’obiettivo di promuovere un’idea di lavoro collettivo intorno ai linguaggi dell’arte contemporanea e alla loro relazione con discipline quali l’architettura, il design, le arti performative e il cinema. L’istituzione produce e presenta pratiche artistiche regionali, nazionali ed internazionali e, attraverso esse, conduce una ricerca critica sul ruolo dell’arte in rapporto alla sfera sociale e politica. Negli ultimi anni ar/ge kunst ha rivolto la propria indagine sull’idea di mostra come medium e ha sviluppato workshop, residenze, lecture e performance.

Museo

Il parco-museo didattico vicino al luogo di ritrovamento di Ötzi spiega come fu trovato l’Uomo venuto dal ghiaccio e come viveva 5300 anni fa. Nelle mostre spiccano le ricostruzioni delle capanne neolitiche e dell’equipaggiamento di Ötzi. A famiglie e amanti di tecniche artigianali antiche è consigliata la visita dei percorsi 2 e 3 (area laboratori, pontile canoa monossile e area tiro con l’arco).

Castello

Visita del castello Castel Mareccio è principalmente un centro eventi, che può essere affittato per diversi occasioni come congressi, mostre, concerti, matrimoni... Però è anche uno dei gioielli storico-artistici di Bolzano da non perdere! E può essere visitato nei giorni nei quali NON ci sono manifestazioni. Come tanti castelli medievali, anche Castel Mareccio venne ampliato nel corso del 1500. Oggi si possono vedere le sale affrescate e salendo nella torre si può ammirare il panorama a 360°. Prezzo d'ingresso: 5€ Orario per le visite: ore 9-12.45 (ultimo ingresso 12) e 14-17 (ultimo ingresso 16.15) Contattateci per maggiori informazioni: (+39) 0471 976615 oppure mareccio@mareccio.info

Castello

Arroccato su un’erta parete rocciosa sopra il comune di Appiano sulla Strada del Vino, troneggia maestoso Castel d’Appiano. Da qui, a 636 m s.l.m., lo sguardo spazia libero sull’intera Val d’Adige, l’Oltradige e la conca di Bolzano, posandosi su un idilliaco panorama in cui spiccano gli incantevoli vigneti – tratto distintivo di questo angolo dell’Alto Adige –, il profilo delle Alpi dell’Ötztal e le pallide vette delle Dolomiti. Castel d’Appiano ha alle spalle una lunga e interessante storia. Costruito nel 1130 dal conte Ulrico II, divenne presto una delle fortezze più significative e delle dimore più prestigiose della regione. Tutt’oggi, chi da vicino o da lontano osserva il castello prova un senso di soggezione alla vista del mastio pentagonale, che con i suoi 23 m di altezza si eleva verso il cielo. Nel suo nuovo ruolo di meta escursionistica distante poco meno di un’ora a piedi da Missiano, Castel d’Appiano ha moltissimo da offrire a giovani e anziani, amanti della natura e della buona tavola: dalla taverna, in cui si servono deliziosi piatti tipici, alla cappella, massima espressione della ricchezza culturale del maniero, fino al percorso per tiro con l’arco nei boschi circostanti alla rocca. Il Castello Hocheppan è aperto ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.00 (mercoledì giorno di riposo, ad ottobre nessun giorno di riposo). Visite guidate in italiano, tedesco e inglese da luglio ad agosto dal giovedì alla domenica, a settembre tutti i giorni tranne il mercoledì e ad ottobre fino all’8 novembre tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 16.00. In caso di pioggia le visite guidate potrebbero essere sospese! Per maggiori informazioni sulle visite guidate, si prega di contattare l’Associazione Turistica Appiano scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@eppan.com o telefonando al numero +39 0471 662206.

Castello

Sulle orme dei signori del castello in Alto Adige Il Castel Tasso a Campo di Trens presso Vipiteno è uno dei castelli medioevali meglio conservati dell'Alto Adige. È ben protetto su una collina ed è accessibile tramite un breve sentiero. Il castello fu menzionato per la prima volta in documenti scritti nel 1100, fino alla metà del 13° secolo risiedeva il vescovo ministeriale che gestiva da lì la zona circostante. Nel 1469 è entrato in possesso dei Cavalieri Teutonici, fino al 1809. A seguito il castello è stato lasciato alla famiglia Thurn e Taxis, che è ancora proprietaria ed è tenuto in ottime condizioni. Particolarmente degne di nota all'interno del Castello Tasso sono la stanza di fumo, i dormitori dei soldati e dei servi, la stanza verde, le cui pareti sono decorate con bellissimi affreschi, la stanza delle torture, una prigione sotterranea e la vicina chiesetta di San Zeno. Visite guidate: Il castello può essere visitato solo nell'ambito di una visita guidata. Visitabile tramite audioguida, proprio smartphone(codice QR) o informazione scritta. - Costo del biglietto: adulti 8€, bambini 4€ - Per gruppi con più di 15 persone richiediamo una prenotazione telefonica - Durata della visita: 1 ora circa - Sabato giorno di riposo, escluso la settimana di Ferragosto - Chiuso il 1 novembre Visite guidate alta stagione: 16 luglio - 10 settembre lun, mar, mer, gio, ven, dom 10:00 - 12:30 14:00 - 17:00

Castello

Il Castello di Monguelfo o Welsperg è il complesso fortificato più antico tra Brunico e Lienz e si trova a pochi minuti a piedi dalla località di Monguelfo, in cima ad una collina soleggiata. Il castello fu fatto costruire nel 1140 dai fratelli Schwikher e Otto von Welsperg. La signoria Von Welsperg fu una stirpe nobiliare potente ed influente, soprattutto con il Barone Guidobold Von Welsberg, che ricevette il titolo di conte da Leopoldo I. Dal Castello di Monguelfo i Signori Von Welsperg amministravano un ampio feudo. Per quanto riguarda il castello invece, il maschio antico e molto alto risale agli anni 1126-1140 ed è senza dubbio la parte più antica del castello – era perfetto per vedere in lontananza e osservare bene il territorio circostante. Solo poco tempo dopo furono costruiti la piccola cappella romanica, un fabbricato per la servitù e il palazzo. Tra il XV e il XVI secolo l'intero complesso fu ristrutturato e ampliato più volte. Purtroppo nel 1765 un incendio ha danneggiato gravemente il castello e ne ha distrutto alcune parti. Nonostante i restauri che seguirono, in seguito il castello non fu più abitato. Oggi il Curatorio del Castello di Monguelfo si occupa del complesso ed organizza ogni estate numerosi concerti, mostre e altri eventi.