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Utente : martin_inside

Eventi di : martin_inside

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Formation
Giovedì, 22 Ott 2020 19:30
Giovedì 22 Ott 2020

Verschwörungsideologien und -mythen im Zeitalter der Online-Propaganda Fake News, Manipulation und Propaganda weisen im Internet grundlegende Mechanismen der sozialen Reproduktion auf. Wahrheit und Unwahrheit liegen oft nah beieinander. In der Desinformation und der Manipulation werden legitime Mittel gesehen, ein bestimmtes Interesse durchzusetzen, nämlich durch die Bestimmung der Nützlichkeit einer Information. Krisenzeiten bieten einen guten Nährboden für verschiedene Formen von Desinformation und Manipulation. Eine dieser sind Verschwörungsideologien bzw. Verschwörungsmythen, oft voreilig als Verschwörungstheorien eingeordnet. Der Vortrag zeigt u. a. nachgewiesene Verschwörungen wie die Ermordung von Gaius Julius Caesar oder Richard Nixons Watergate-Affäre, bespricht aktuelle Entwicklungen rund um COVID-19 und zeigt Handlungsstrategien, mit Verschwörungserzählenden umzugehen. Die Teilnahme ist kostenlos! Referent: Alen Velagic aus Wien Projektmanager und Mediencoach – Freier Mitarbeiter bei Saferinternet.at Studium der Kommunikations- und Politikwissenschaften an der Uni Wien

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Sport
Domenica, 18 Ott 2020 10:00
Domenica 18 Ott 2020

Un evento che combina gusto e sport Un'occasione unica per scoprire la cittá da un punto di vista insolito, quello sportivo. Il percorso si snoda sulle passeggiate Guncina e Sant’Osvaldo, che salgono dolcemente sui pendii circostanti svelando un incantevole panorama. Per tutti gli amanti dei Trail c'è quest'anno un percorso particolarmente impegnativo, che si snoda su un bel sentiero nel bosco verso il Renon. Accanto alle due corse competitive, la corsa di beneficienza Enjoy è adatta a grandi e piccoli, a chi pratica il nordic walking o chi corre per divertimento. Percorsi I due percorsi competitivi permettono di confrontarsi con due itinerari di diversa lunghezza e diverso dislivello, entrambi con partenza e traguardo in piazza Walther. BZ CITY TRAIL - 27 km - dislivello 1200m BZ CITY RUN - 16 km - dislivello 600m Per grandi e piccoli, nordic walker, amanti della corsa o per chi semplicemente vuole trascorrere una giornata pasegiando per Bolzano c'é la corsa di beneficienza BZ CITY ENJOY. Un percorso di circa 6 km con partenza da piazza Walther fino a Castel Roncolo e ritorno per scoprire camminando o correndo, il panorama cittadino e gustare i prodotti tipici del territorio. Iscrizione Sono aperte le iscrizioni: https://tds.sport/it/race/11808

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-12:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Gio 31 Dic 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi

La mostra archeologica permanente TESORI RITROVATI - Alla scoperta archeologica di Appiano è di nuovo aperta durante i normali orari di apertura: Martedì ore 10.00 - 12.00 & ore 15.00 - 17.00 Mercoledì e giovedì ore 10.00 - 12.00 Apertura speciale su prenotazione Ingresso libero Si prega di seguire le istruzioni di sicurezza durante la Vostra visita. È possibile visitare l'esposizione anche virtualmente: www.appiano.eu/tour-virtuale

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 08 Nov 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Per secoli l'attività mineraria ha segnato il territorio e la gente delle Alpi centrali. Muovendo da una raccolta di fotografie, la mostra traccia dei ritratti e racconta alcune biografie della gente che lavorava nelle miniere die Predoi e Ridanna/Monteneve. Immagini, testi, registrazioni audio e vari oggetti personali ridanno forma e voce a impresari minerari, minatori e alle donne impiegate nella miniera, e un voto all'industria mineraria altoatesina.

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 14:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Mar 01 Dic 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Sabato

Lo sapevate che solo in bocca sono presenti più di 20 «siti di accettazione» per le sostanze amare, denominati «recettori»? Nell’ambito della nostra serie biennale riguardante le erbe e spezie ormai siamo arrivati alla sesta parte col titolo «Che amaro sia!». La nuova esposizione temporanea si dedica proprio a questo gruppo di sostanze, che secondo le attuali conoscenze hanno grande importanza sia per la salute che per l’arte culinaria. Nel caso che vogliate sapere di più sullo slogan «Bitter is the new sweet», venite a trovarci nel Museo della Farmacia!

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Cinema
Martedì, 29 Set 2020 20:30
ogni giorno fino a Mer 30 Set 2020

IT 2020, 100 min. regia: Giorgio Verdelli Giorgio Verdelli Un documentario su uno dei più grandi cantautori della musica italiana, raccontato da uno dei cineasti più esperti in questo campo. Un ritratto eclettico di un grande esponente della musica, ma anche un fautore di jazz, amante della pittura e del cinema e con alle spalle un passato da avvocato. È di Luca Zingaretti la voce che racconta il personaggio versatile che è Paolo Conte, mediante materiali tratti direttamente dall'archivio personale del cantante, come interviste e riprese durante i tour. Un viaggio tra le canzoni, i concerti, le parole dell'artista e i racconti degli amici, come Roberto Benigni, Vinicio Capossella, Francesco De Gregori, Jovanotti e moltissimi altri. È anche lo stesso Conte a raccontarsi in un'intervista a Verdelli, non solo come cantautore, ma anche come paroliere, che ha scritto testi per i tanti interpreti a lui legati, fino a spingersi nella sfera più intima e privata. Prezzo intero: 10,00 Euro Prezzo ridotto: 8,00 Euro

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Kids
Sabato, 10 Ott 2020 14:15
ogni giorno fino a Dom 11 Ott 2020

DE/IE 2020, 76 Min. Regie: Ansgar Niebuhr Conni ist begeistert: Drei Tage mit der Kita auf einer Ritterburg, und das ohne Mama und Papa! Dass aber ihr geliebter Schmusekater Mau nicht mit auf die Ferienreise darf, ist eine herbe Enttäuschung. Mau aber hat seinen eigenen Kopf, fährt heimlich mit und verwickelt alle in ein spannendes Detektiv-Abenteuer. Empfohlen ab 5 Jahren.

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Kids
Venerdì, 09 Ott 2020 16:00
Venerdì 09 Ott 2020

DE/IE 2020, 76 Min. Regie: Ansgar Niebuhr Conni ist begeistert: Drei Tage mit der Kita auf einer Ritterburg, und das ohne Mama und Papa! Dass aber ihr geliebter Schmusekater Mau nicht mit auf die Ferienreise darf, ist eine herbe Enttäuschung. Mau aber hat seinen eigenen Kopf, fährt heimlich mit und verwickelt alle in ein spannendes Detektiv-Abenteuer. Empfohlen ab 5 Jahren.

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Kids
Venerdì, 02 Ott 2020 16:00
Venerdì 02 Ott 2020

DE/IE 2020, 76 Min. Regie: Ansgar Niebuhr Conni ist begeistert: Drei Tage mit der Kita auf einer Ritterburg, und das ohne Mama und Papa! Dass aber ihr geliebter Schmusekater Mau nicht mit auf die Ferienreise darf, ist eine herbe Enttäuschung. Mau aber hat seinen eigenen Kopf, fährt heimlich mit und verwickelt alle in ein spannendes Detektiv-Abenteuer. Empfohlen ab 5 Jahren.

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Kids
Sabato, 03 Ott 2020 14:15
ogni giorno fino a Dom 04 Ott 2020

DE/IE 2020, 76 Min. Regie: Ansgar Niebuhr Conni ist begeistert: Drei Tage mit der Kita auf einer Ritterburg, und das ohne Mama und Papa! Dass aber ihr geliebter Schmusekater Mau nicht mit auf die Ferienreise darf, ist eine herbe Enttäuschung. Mau aber hat seinen eigenen Kopf, fährt heimlich mit und verwickelt alle in ein spannendes Detektiv-Abenteuer. Empfohlen ab 5 Jahren.

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Formation
Giovedì, 29 Ott 2020 19:30
Giovedì 29 Ott 2020

Inhalt Konflikte gehören zum Familienleben dazu. Wenn diese eskalieren, können sie aber unter Umständen zu Gewalt führen, die immer mit Ohnmacht, Schmerz und Leid verbunden ist. Uns allen stehen viele Wege offen, um Konflikte konstruktiv auszutragen und Gewalt in der Familie vorzubeugen. Im Mittelpunkt der Abendveranstaltung stehen folgende Themenbereiche: ›› Formen körperlicher und emotionaler Gewalt in der Familie ›› Umgang mit aggressiven Verhaltensweisen ›› Wie können Konflikte in der Familie konstruktiv ausgetragen werden? ›› Konkrete Möglichkeiten von Gewaltvorbeugung in der Familie Referent | Dr. Lukas Schwienbacher Bildungs- und Erziehungswissenschaftler, Mediator und Konfliktberater. Er koordiniert die Fachstelle Gewaltprävention im Forum Prävention – Bozen

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Kids
Venerdì, 25 Set 2020 16:00
Venerdì 25 Set 2020

DK 2020, 81 Min. Regie: Kim Hagen Jensen Die fröhliche Mina, ihr Vater und Hamster Viggo haben viel Spaß miteinander, bis die neue Freundin des Vaters mit ihrer gleichaltrigen Tochter Jenny einzieht. Die neue Stiefschwester entpuppt sich als handysüchtige, miesepetrige Instagram-Zicke, die Viggo in einen Käfig sperren will. Empfohlen ab 6 Jahren.

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Kids
Sabato, 26 Set 2020 14:15
ogni giorno fino a Dom 27 Set 2020

DK 2020, 81 Min. Regie: Kim Hagen Jensen Die fröhliche Mina, ihr Vater und Hamster Viggo haben viel Spaß miteinander, bis die neue Freundin des Vaters mit ihrer gleichaltrigen Tochter Jenny einzieht. Die neue Stiefschwester entpuppt sich als handysüchtige, miesepetrige Instagram-Zicke, die Viggo in einen Käfig sperren will. Empfohlen ab 6 Jahren.

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Theatre
Mercoledì, 28 Ott 2020 20:00
Mercoledì 28 Ott 2020

Die „Dietlinde“ ist ihm zwar abhanden gekommen, aber Hans-Wernerle macht mit seinen Freunden - Heinz Lagler und Sepp Wölbitsch - weiter. Beide sind den „Narrisch Guat“ Sehern bestens bekannt. Der eine ein begnadeter Parodist, der andere liebenswert, aber „potschert“. Mit dem neuen Programm „Narrisch, åber guat“ sind die drei Freunde ein geniales Trio, welches das Publikum zu Lachstürmen hinreißt und das an den Bühnenerfolg von „Dietlinde und Hans-Wernerle“ nahtlos anschließt. Nützen Sie die Gelegenheit und besorgen Sie sich rechtzeitig Ihre Eintrittskarte zu einem therapeutisch wertvollen Abend mit Gags, Pointen, Parodien und Lebensweisheiten

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 09:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Ven 02 Ott 2020 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Home Sweet Home – Traiettorie artistiche in Alto Adige è la mostra collettiva, curata da Gabriele Lorenzoni, che “invaderà” – con una selezione di opere di 27 artisti e artiste locali – le sale del Centro Trevi di Bolzano. Una ricognizione dell’arte altoatesina di oggi attraverso il filtro di quelle associazioni che si sono affacciate al panorama artistico locale diventando riferimento fondamentale e punto di connessione per gli artisti del territorio e della Ripartizione Cultura Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano. Per opening l’ingresso è libero ma serve la prenotazione scrivendo a info@cooperativa19.it

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Formation
Giovedì, 24 Set 2020 19:30
Giovedì 24 Set 2020

Inhalt Die Aufmerksamkeits-Hyperaktivitätsstörung, ADHS, ist ein kinder und jugendpsychiatrisches Krankheitsbild mit möglicherweise weitreichenden Konsequenzen für den weiteren Lebensweg der betroffenen Kinder und Familien. Die Kernsymptome der ADHS liegen in einer Beeinträchtigung der Aufmerksamkeit, einer erhöhten Impulsivität und einer erhöhten motorischen Unruhe. Häufig kommt es dadurch zu Schwierigkeiten im Lernverhalten, einer verminderten Organisationsleistung und z.T. erheblichen Fehlanpassungen im Sozialverhalten. Die Symptomatik tritt bereits sehr früh, d. h. in der Regel vor dem Eintritt in die Schule, auf und zeigt sich in den verschiedenen Lebensbereichen der betroffenen Kinder, d. h. sowohl in Familie, Schule, Kindergarten, als auch im Umgang mit anderen Kindern. Das Störungsbild der ADHS kann bis ins Erwachsenenalter fortbestehen. Referentin | Univ. Prof. Dr. Kathrin Sevecke Kathrin Sevecke, Kinder- und Jugendpsychiaterin und Psychotherapeutin, systemische Familientherapeutin, Ordinaria für Kinder- und Jugendpsychiatrie an der Universitätsklinik Innsbruck und Primaria an der Abteilung für Kinder- und Jugendpsychiatrie Hall in Tirol, forensische Gutachterin des Kindes- und Jugendalters. Forschungsschwerpunkte: Persönlichkeitspathologie bei Kindern und Jugendlichen, Impulskontrollstörungen, forensische Psychiatrie, Erforschung von Bindungsmustern v.a. bei (ADHS) und Essstörungen. Mitherausgeberin der „Praxis der Kinderpsychologie und Kinderpsychiatrie“.

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Art & Culture
Sabato, 03 Ott 2020 15:30-16:20 |
ogni settimana fino a Dom 27 Dic 2020 nei giorni di: Sabato Domenica

Rivolte ai genitori con bambini tra i 6 e gli 11 anni, queste visite rappresentano un’occasione particolare per scoprire il mondo dell’Uomo venuto dal ghiaccio. Attraverso un approccio ludico e coinvolgente, i piccoli visitatori impareranno a conoscere la vita quotidiana nell’età del Rame, come pure i materiali e la funzione dei vari oggetti e indumenti ritrovati con Ötzi. Prenotazione direttamente alla biglietteria del Museo. Quota di partecipazione: 2,50 Euro a persona (oltre al costo del biglietto d’ingresso).

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Art & Culture
Sabato, 03 Ott 2020 11:00-11:50 |
ogni settimana fino a Dom 27 Dic 2020 nei giorni di: Sabato Domenica

Bei den Familienführungen erfahren Eltern und Kinder von 6 bis 11 Jahren auf spannende und spielerische Weise mehr über das Leben des berühmten Mannes aus dem Eis. Die Kinder entdecken den Alltag in der Kupferzeit, Materialien und die Funktion von Ötzis Werkzeugen, Gerätschaften und Kleidern selbst. Reservierung nicht nötig, Anmeldung direkt am Ticketschalter des Museums. Teilnahmegebühr: 2,50 Euro pro Person (zusätzlich zum Eintrittspreis)

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Art & Culture
Mercoledì, 23 Set 2020 14:30-16:30 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Mer 25 Nov 2020 nei giorni di: Mercoledi

Ogni oggetto è una storia. Ci racconta del paesaggio, delle abitudini, della vita sociale, degli spostamenti, delle conoscenze tecnologiche dell’epoca. Viaggio alla scoperta di alcuni materiali scelti che Ötzi portava con sè. Selce, pelli e pellicce, metallo, cortecce, tendini e funghi: tantissimi sono i materiali che Ötzi conosceva e sapeva lavorare per ottenere oggetti utili alla sua vita quotidiana. Ötzi e la natura: viaggio alla scoperta dei materiali che conosceva e usava nel quotidiano… L’attività è inclusa nel prezzo dell’ingresso.

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Formation
Giovedì, 01 Ott 2020 19:30
Giovedì 01 Ott 2020

Inhalt Schule bestimmt im Entwicklungsalter von Kindern bzw. Jugendlichen den Großteil des Alltags. Warum hören wir immer mehr von Schulverweigerung/Schulabsentismus, oftmals in Kombination mit Abhängigkeit von sozialen Medien? Ein Versuch auf mögliche Ursachen zu schauen, Anzeichen zu erkennen und evtl. Handlungsmöglichkeiten aufzuzeigen. Referentin | Dr. Sabine Cagol Psychologin, systemische Psychotherapeutin, systemische Kinder- und Jugendlichen-Therapeutin, Supervisorin i.a., Leitung der EOS Fachambulanz für psychosoziale Gesundheit im Kindes- und Jugendalter Bruneck. Teil des interdisziplinären Teams für Essstörungen im Gesundheitsbezirk Bruneck, Leitung European Alliance Against Depression (EAAD) in Südtirol seit 2017. Referentin | Dr. Claudia Lambeck Dipl. Pädagogin und Dipl. Sozialwirtin (FH), Coaching-Ausbildung – seit über 20 Jahren im rehabilitativen sozialpsychiatrischen Bereich Minderjähriger tätig; Verantwortliche der Sozialtherapeutischen Wohngemeinschaften der EOS Sozialgenossenschaft.

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Formation
Giovedì, 15 Ott 2020 19:30
Giovedì 15 Ott 2020

Krisen und Lebensumbrüche bei Kindern und Jugendlichen Inhalt In der modernen Gesellschaft hat sich Vieles verändert, das das Leben nicht einfacher macht: Beschleunigung, Perfektionierung, Leistungsdruck, Orientierungsprobleme. Viele der sinnstiftenden und haltgebenden Orientierungen sind ins Wanken geraten. Auch besteht eine zu starke Ausrichtung auf Arbeit und Erfolg. Dies belastet junge und ältere Menschen, die Familien und damit auch Kinder und Heranwachsende. Sie reagieren häufig mit auffälligem Verhalten oder anderen psychischen Symptomen (etwa Suchtverhalten). Der Vortrag will auf diese Umbrüche aufmerksam machen und um Verständnis für Kinder und Jugendliche werben. Referent | Univ. Prof. Dr. Dr.h.c. Josef Christian Aigner Univ. Prof. Dr. Dr.h.c. Josef Christian Aigner, Psychologe, Bildungswissenschaftler, Psychotherapeut, war Professor für Psychosoziale Arbeit und Psychoanalytische Pädagogik an der Universität Innsbruck.

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Formation
Giovedì, 26 Nov 2020 19:30
Giovedì 26 Nov 2020

Inhalt Zwangsstörungen sind – oft über viele Jahre – mit großen psychischen Belastungen verbunden und werden von Betroffenen geheim gehalten. Verschiedene Formen der Zwangsstörung, ihre Entstehung und besonderen Merkmale und wirksame psychotherapeutische Hilfe im Umgang mit Zwängen werden im Vortrag dargestellt. Dabei spielt die Konfrontation mit angstbesetzten Situationen eine zentrale Rolle. Ein zweiter wichtiger Zugang ist die Lebensgeschichte und die entstandenen strengen Einstellungen und Haltungen von Betroffenen, die in der Therapie bearbeitet werden. Ein wichtiges Ziel ist der Aufbau von mehr Toleranz für Unsicherheit, die für Betroffenen oft kaum auszuhalten ist. Referent | PD Dr. Horst Mitmansgruber PD Dr. Horst Mitmansgruber ist leitender Psychologe an der Ambulanz der Universitätsklinik für Medizinische Psychologie an der Medizinischen Universität Innsbruck. Als Verhaltenstherapeut, Lehrtherapeut und Ausbildungsleitung der AVM (staatl. anerkannte Ausbildungsinstitution in Verhaltenstherapie in Österreich) arbeitet er seit vielen Jahren psychotherapeutisch mit Menschen, die an Zwängen leiden.

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Theatre
Martedì, 06 Ott 2020 20:00
ogni giorno fino a Mer 07 Ott 2020

ein Spiel für Ragna Schirmer & Puppen Pianistin, Mutter, Ehefrau Am 12. März 1891 gab Clara Schumann, geborene Wieck, ihr letztes öffentliches Konzert am Klavier, 62 Jahre nach ihrem Debüt im Alter von nur neun Jahren, und 35 Jahre nach dem Tod ihres Mannes Robert. Über 1300 Konzerte hat sie zeit ihres Lebens in halb Europa gespielt. Ihr letzter Auftritt ist Ausgangspunkt einer Hommage an diese vielfältige Frau: Clara Schumann war Wunderkind, Starpianistin, Komponistin, Liebesgeschichtenheldin, Konzertmanagerin, Künstlergattin, achtfache Mutter, Künstlerwitwe, Briefeschreiberin, Nachlassherausgeberin, Klavierlehrerin. Sie hatte ein prall gefülltes Leben voller Triumphe, Tragödien und Tratsch. In einer Mischung aus Puppenspiel und Live-Musik werden Stationen aus dem Leben Claras sichtbar. Am Klavier spielt Ragna Schirmer, zweifache Bach- und ECHO-Preisträgerin und 2019 mit dem Robert-Schumann-Preis ausgezeichnet. Schon seit sie ein Teenager war, beschäftigt sie sich mit dem Leben und Werk von Clara Schumann. Mit „Madame Schumann“ widmete sie 2019 anlässlich des 200. Geburtstages von Clara Schumann zum zweiten Mal ein Album dieser Künstlerin. Ein Gastspiel des Puppentheaters Halle Uraufführungs-Produktion Regie: Christoph Werner Bühne und Kostüme: Angela Baumgart Puppen: Louise Nowitzki Videografie: Conny Klar Dramaturgie: Bernhild Bense Mit: Klavier: Ragna Schirmer Lars Frank Ines Heinrich-Frank Nils Dreschke Claudia-Luise Bose Dauer: ca. 1 Stunde 10 Minuten, keine Pause

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Theatre
Mercoledì, 21 Ott 2020 20:00
Mercoledì 21 Ott 2020

von Thomas Bernhard Die Narrenfreiheit des Philosophen Ilse Ritter, Kirsten Dene, Gert Voss – diese Besetzung wünschte sich Thomas Bernhard für die Uraufführung seines Stückes bei den Salzburger Festspielen 1986 und schrieb sie in den Titel. Dabei handelt das Stück aber nicht von Ritter, Dene und Voss, sondern von drei Geschwistern. Es sind die Erben des Großindustriellen Worringer: der Philosoph Ludwig und seine beiden Schwestern, Schauspielerinnen ohne große Fortune am Josefstädter Theater. Die Ältere fühlt sich für die Familie verantwortlich und hat Ludwig nach seinem Aufenthalt in der psychiatrischen Anstalt Steinhof wieder nach Hause geholt. Vor, während und nach einem Mahl samt Brandteigkrapfen spielen sich in der feudalen Döblinger Villa nun die alltäglichen Katastrophen einer ebenso reichen wie sonderlichen Familie ab. In grotesken Wutausbrüchen rechnet Ludwig mit seinen Eltern, dem Großbürgertum und mit dem Medizin-, Kunst- und Wissenschaftsbetrieb ab. Thomas Bernhard greift in seinem Stück die Familiensituation Ludwig Wittgensteins auf und verbindet sie mit der Geschichte von dessen Neffen Paul, der mehrmals in psychiatrischer Behandlung war und dem sich Bernhard auch in der Erzählung „Wittgensteins Neffe“ zuwandte. Ein Gastspiel des Landestheaters Linz Theaterstück in drei Akten von Thomas Bernhard Regie: Stephan Suschke Bühne: Momme Röhrbein Kostüme: Angelika Rieck Dramaturgie: Andreas Erdmann Mit: VOSS ist Ludwig: Christian Taubenheim DENE seine ältere Schwester: Katharina Knap RITTER seine jüngere Schwester: Theresa Palf Dauer: ca. 2 Stunden, eine Pause

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Others
Venerdì, 12 Mar 2021 10:00-19:00 |
ogni giorno fino a Dom 14 Mar 2021

Il Festival del Formaggio ormai e’ diventato una fissa dimensione a Campo Tures: a intervalli di due anni, attira gli amanti del formaggio da tutta Europa. Nel mese di marzo, numerosi produttori propongono i loro speciali e deliziosi formaggi per degustazione e vendita. Ma l’eccezionalità di questo festival in realtà è l'ampia varietà di prelibatezze di ogni tipo - da ogni dove ... cioccolato, caffè, olio di vari frutti, miele, pane, tartufo, thé, vino, prosciutto, yogurt e tant’altro ... un fonte inesauribile per intenditori!

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-16:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 25 Apr 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Un progetto fotografico di Stefano Torrione Aprirà al pubblico sabato 19 settembre 2020 la mostra “AlpiMagia: riti, leggende e misteri dei popoli alpini”, promossa e organizzata dalla sezione di Bolzano del CAI, con l’intento di festeggiare – con questa ed altre importanti iniziative – i 100 anni dalla sua costituzione che ricorre nel 2021. Le fotografie esposte nel Museo Civico di Bolzano testimoniano l’esperienza del fotografo valdostano Stefano Torrione, che indaga a fondo per immagini, riti, leggende e tradizioni popolari delle genti alpine, tra passato e presente. L’esposizione, curata da Augusto Golin, presenta 78 fotografie di grande formato che mettono in mostra più di settanta eventi, tra Liguria e Friuli, documentati dall’autore nei cinque anni di lavoro dedicati al progetto. La conferenza stampa di presentazione della mostra si terrà martedì 15 settembre 2020 alle ore 10.30 presso il Museo Civico di Bolzano, via Cassa di Risparmio 14. Il fotografo Stefano Torrione sarà presente. Interverranno inoltre Stefan Demetz, Direttore del Museo Civico, Anna Vittorio, Direttrice della Ripartizione Cultura del Comune di Bolzano, Juri Andriollo del Comune di Bolzano, Antonio Lampis, Direttore della Ripartizione Cultura Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, Riccardo Cristofoletti Presidente della sezione di Bolzano del CAI, Maurizio Veronese, referente per le attività culturali del CAI, Augusto Golin curatore della mostra.

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Formation
Martedì, 20 Ott 2020 18:00
Martedì 20 Ott 2020

Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana e giornalista scientifico RAI e Fatto Quotidiano. Perché i giovani stanno scendendo in piazza per il clima? Lo dicono da tempo gli scienziati e da un po’ anche le istituzioni. Ora lo dicono soprattutto gli studenti come Greta Thunberg, che stanno finalmente portando alla ribalta della politica mondiale la catastrofe ecologica imminente: siamo un pezzo di natura, e se la natura si degrada anche noi facciamo la stessa fine. Tanto più in un’epoca di riscaldamento globale come la nostra che, inducendo fenomeni meteorologici estremi, minaccia il benessere dei nostri figli e nipoti. Eppure ci sono molti modi per risparmiare energia evitando di aggravare l’inquinamento atmosferico o per non sprecare inutilmente le risorse naturali che scarseggiano mettendo a rischio il futuro. Luca Mercalli lo dice e lo scrive da oltre vent’anni, ma non c’è piú tempo, e nel corso della serata spiegherà bene perché. Ingresso gratuito Luogo Teatro Cristallo I biglietti gratuiti vanno ritirati in cassa a partire da una settimana prima dell'evento.

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Exhibitions
Martedì, 29 Set 2020 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 01 Nov 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

REMBRANDT IL GRAN VIRTUOSO A CASTEL CALDES Nel castello della Val di Sole la mostra di stampe del grande artista olandese. Castel Caldes dal 21 luglio ospiterà una preziosa mostra dedicata ad una raccolta di incisioni realizzate da Rembrandt e provenienti dalla collezione Lazzari Turco Menz, donata nel 1924 al Municipio di Trento, e conservate al Castello del Buonconsiglio. La mostra illustra l'opera grafica del maestro olandese nato a Leida nl 1606 e morto ad Amsterdam nel 1669. Della quarantina di fogli presenti nella raccolta del museo, collegati al maestro olandese, sedici esemplari sono tirati dalle lastre originali di Rembrandt e con carte filigranate che ne confermano l’autenticità e la datazione, come La Morte della Vergine o L’Autoritratto del 1633. L’esposizione intende pertanto approfondire la conoscenza, la fama, la diffusione ma anche la fortuna dell’illustre maestro olandese, la cui geniale forza espressiva ha lasciato tracce indelebili e profonde nell’ambito della storia artistica. “Riuscite molto belle, intagliate di buon gusto e fatte di buona maniera”, così il Guercino nel 1660 descriveva con entusiasmo e ammirazione le acqueforti del “gran virtuoso” Rembrandt, esprimendo un giudizio che sarebbe stato condiviso da generazioni di artisti, da Giovanni Benedetto Castiglione, a Stefano della Bella, al Piazzetta, a Piranesi e che avrebbe alimentato una straordinaria passione collezionistica, di cui la raccolta Lazzari Turco Menz, uno dei più eloquenti episodi di collezionismo privato, ne è indubbia conferma. Formata da Karl Paul von Menz (1778-1847), appartenente a una nota famiglia bolzanina, animatrice nella città atesina della vivace stagione musicale di fine Settecento, la raccolta di incisioni, ereditata successivamente da Simone Turco Turcati (1803-1861), è giunta al Castello del Buonconsiglio nel 1924, “riunita in varie teche o ripari di cartone”, grazie alla disposizione testamentaria del musicista Raffaello Lazzari (1845-1924), marito di Giulia Turco Turcati (1848-1912), figlia di Simone e pronipote dello stesso Menz. Costituita da poco più di un migliaio di fogli essa comprende, oltre agli esemplari a stampa collegati al nome di Rembrandt, qui esposti, una ricca selezione di opere di autori di area fiammingo-olandese, tedesca, francese, spagnola e inglese, e tra i nomi più ricorrenti si segnalano quelli di Sadeler, Cort, Bloemaert, Bolswert, Vorsterman, Lucas van Leyden, Aldegrever, Dürer, Callot, Mellan, Audran. L’esposizione punta l’attenzione su alcuni dei grandi temi privilegiati da Rembrandt, tra i quali il ritratto, in cui si riflette l’intenso e appassionato studio dell’animo umano con una scrittura grafica originalissima eseguita, secondo il commento di Filippo Baldinucci, con “certi freghi e freghetti, e tratti irregolari e senza dintorno, facendo però risultare dal tutto un chiaroscuro profondo e di gran forza”(1681-1728). Un segno estroso, sciolto e rapido, e una forte ombreggiatura, caratterizza l’ Autoritratto con cappello e sciarpa al collo, mentre l’Autoritratto con Saskia, che nell’impostazione richiama il Ritratto di Baldassar Castiglione di Raffaello, rivela la forza evocativa della lezione del Sanzio, di cui Rembrandt conosceva l’opera, attraverso una serie di stampe di traduzione contenute nei cosiddetti “libri di prestigio”, appartenuti alla collezione personale del maestro di Leida. Un clima di calda e silente intimità si respira altresì nell’acquaforte Tre teste di donna di cui una addormentata, datata 1637, in cui le sfumature morbide, coniugate a un tratteggio sottile e quasi abbozzato fanno immaginare una elaborazione del soggetto direttamente sulla lastra, come un piccolo taccuino, sul quale Rembrandt delinea velocemente le proprie impressioni, afferrando la mutevolezza degli stati emotivi. Nei fogli dedicati alle storie dell’Antico e Nuovo Testamento l’artista riesce a catturare l’essenza drammatica degli episodi attraverso forti contrasti chiaroscurali, particolarmente evidenti nel Cristo e la Samaritana (1634) o nel Gesù caccia i mercanti dal tempio (1635) in cui la storia, compressa entro un fitto intreccio di linee vigorose, è percorsa da fasci di luce che irrompono nella scena con uno straordinario effetto teatrale. Nella maestosa impaginazione scenografica della Morte della Vergine (1639), ispirata alla omonima incisione di Albrecht Dürer, Rembrandt raggiunge uno dei suoi vertici espressivi: la corale partecipazione dei personaggi, assiepati intorno al letto, protetto da un enorme tendaggio, viene descritta con un attento studio dei sentimenti, delle emozioni e del dolore, sottolineato da un deciso segno grafico e dallo squarcio luminoso che scende dall’alto, repentino, ad indicare la solennità dell’evento e con quella particolare maniera “tutta fatta di colpi strapazzati e replicati, con gran forza di scuri” (Filippo Baldinucci). La sezione dedicata alle stampe di traduzione derivate dai dipinti di Rembrandt, con opere di Bernard Picart (1673-1733), Ferdinand Landerer (1745-1795), Christian Gottfried Schultze (1749-1819), Georg Friedrich Schmidt (1712-1775) e Johannes Pieter de Frey (1770-1834), testimonia la grande fortuna incontrata dal maestro e permette di compiere un affascinante percorso nella storia della grafica europea, scoprendo i segreti di questa complessa tecnica artistica che, come affermava Francesco Milizia alla fine del Settecento, "per mezzo del disegno e dei tratti delineati e incavati su materie dure imita le forme, le ombre, i lumi degli oggetti visibili e può moltiplicarne gli impronti per mezzo dell'impressione". INFO: Castel Caldes è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00 ed eccezionalmente il 3, il 10 e il 17 agosto. Desideriamo che l’esperienza in museo sia per tutta l'estate un’occasione di conoscenza, di crescita e di benessere per tutti, in sicurezza. Per questo sono state definite alcune utili indicazioni. Per evitare assembramenti, l’accesso al museo è garantito a un numero definito di visitatori per fascia oraria.

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 09:30-16:30 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 08 Nov 2020

L’esposizione permanente presso la sede di Ridanna approfondisce vari aspetti della tradizione mineraria locale. Oggetti personali e foto private dei minatori e delle loro famiglie raccontano la vita di questi lavoratori nel XIX e XX secolo. A partire dagli anni 20 del secolo scorso, arrivando sulle Alpi, molti di questi immigrati provenienti dall’Italia centrale, si trovarono ad affrontare una realtà per loro assolutamente sconosciuta. Gli alloggi sul fondovalle diedero vita ad un quartiere, dove era possibile continuare a coltivare le proprie tradizioni. Molti di loro ritornarono successivamente ai loro luoghi di origine, mentre alcuni rimasero in questa valle. Al piano superiore dello stesso stabile vi è una mostra dedicata "alle misurazioni in miniera", materia di competenza ingegneristica, dove si spiegano i diversi metodi con cui si prendevano le misurazioni necessarie alla escavazione di gallerie ed allo sfruttamento delle aree minerarie .disciplina afferente all’ingegneria e che si occupa della rilevazione delle gallerie e delle aree minerarie. Un'ampia sala è invece riservata a monete e minerali per rendere nota la grande varietà di questi nella zona.

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Lun 02 Nov 2020

Un viaggio alla scoperta della storia della buona cucina in Europa Il cibo è sempre stato un tema centrale dell’esistenza umana, motivo per cui le culture di ogni epoca si sono occupate del rifornimento e della preparazione degli alimenti. Quindi, il successo della specie umana è indissolubilmente legato alla storia dell’alimentazione. A questo proposito, esistono tradizioni e culture relative al cibo che ci influenzano ancora oggi. Venite a scoprire perché mangiamo, cosa mangiamo, come le cuoche e i cuochi hanno cambiato il mondo e cosa ha che fare il cibo in scatola con Napoleone, nella mostra: “A tavola! Un viaggio alla scoperta della storia dell’arte della buona cucina europea”.

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Exhibitions
Martedì, 29 Set 2020 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 10 Gen 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Negli affreschi di Castel Roncolo è illustrata la caccia al cervo, al cinghiale, all’orso, al camoscio e allo stambecco; anche in altri castelli, residenze nobiliari e masi del Tirolo storico troviamo dei cicli pittorici dedicati al tema della caccia. Si tratta di opere d’arte importantissime per comprendere le tecniche venatorie usate in passato. Partendo dalla Preistoria, fino all'Età moderna, la mostra affronta il tema della caccia in tutte le sue forme.

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-12:30 | 14:30 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Mer 30 Set 2020 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

„Heidi“ chi non la conosce? La piccola orfanella delle montagne svizzere, la figura principale della letteratura svizzera. L’artista di Vipiteno, Doris Moser, nella sua mostra „Heidi e i drammi quotidiani“ elabora ricordi d’infanzia e riflette sull‘ anime: serie animata giapponese nata negli anni 70 con cui Heidi svilupperà il suo successo. L’artista si lascia entusiasmare soprattutto dall’estetica del cartone animato giapponese: le immagini idilliache, stereotipate di un mondo rustico, alpino visto dall’ottica giapponese che sminuendo la personalità caratteriale della protagonista Heidi, dà all’artista Doris Moser l’ispirazione ai suoi lavori. La scelta delle dimensioni della serie pittorica rimanda all’animazione del cartone animato. „Heidi e i drammi quotidiani“ si offre ad una varietà interpretativa e di vedute sia dal punto di vista personale che dal lato sociopolitico.L’artista è in grado di tematizzare i drammi grandi e piccoli che Heidi vive e supera giornalmente. Heidi diventa simbolo di desideri vanificati e nostalgie incomprese ma anche di valori, come l’amore per la terra in cui cresce, di schiettezza, di generosità, coraggio e femminismo. Con la storia dell’apparente bambina naiv delle Alpi non viene propagato il desiderio di ritirarsi in un mondo grazioso, pulito e libero ma, e soprattutto, Heidi vuole catturare l’attenzione sulla forza di coraggio nel confrontarsi tutti i giorni con i piccoli e i grandi drammi. Non per ultimo gioca un ruolo importante l’autoidentificazione dell’artista Doris Moser in un mondo da lei conosciuto, essendo nata e cresciuta lei stessa in una famiglia contadina.

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Sabato, 03 Ott 2020 20:00
Sabato 03 Ott 2020

Il Gomalan Brass Quintet è un gruppo d’ottoni eclettico ed estremamente dinamico, costituito da cinque raffinati musicisti, prime parti in importanti orchestre italiane: Marco Braito (tromba), Marco Pierobon (tromba), Nilo Caracristi (corno), Gianluca Scipioni (trombone), Stefano Ammannati (tuba). Grazie all’avvincente sinergia tra abilità esecutiva e coinvolgimento teatrale, cifra distintiva del quintetto, il Gomalan Brass si destreggia con disinvoltura all’interno di un repertorio vastissimo, che spazia dal rinascimento al melodramma e alla musica contemporanea, senza disdegnare incursioni nel repertorio della musica per film. Lo spettacolo proposto e continuamente rinnovato, e per la riconosciuta qualità musicale e per la particolare verve istrionica dei componenti del quintetto, da 18 anni conquista pubblica e critica di tutto il mondo. Ad appena due anni dalla fondazione, nel novembre 2001, il gruppo si aggiudica il primo premio al Concorso Internazionale “Città di Passau”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello mondiale nel campo della musica per ottoni, guadagnandosi la stima di illustri direttori d’orchestra (Metha, Muti, Maazel, Pretre, Sinopoli, Giulini, Barenboim) e di ottonisti di rilievo internazionale, come Roger Bobo, David Ohanian, Steven Mead, Dale Clevenger e Froydis Ree Wekre, tutti concordi nell’annoverare il Gomalan Brass Quintett tra i gruppi più interessanti del panorama ottonistico internazionale. I concerti del Gomalan Brass Quintet sono stati trasmessi da svariate emittenti radiofoniche fra cui Bayerisches Rundfunk, Radio Vaticana, Radio Canada, Radio della Svizzera Italiana, Radio Classica, Radio Tre (per la quale il gruppo ha eseguito diverse prime mondali). Il quintetto ha all’attivo quattro lavori discografici (vedi DISCOGRAFIA) di cui i primi due pubblicati da Summit Records. Il terzo (per Naxos) Moviebrass, è stato fra i più scaricati dal sito classicsonline.com. Il quarto cd è stato pubblicato in proprio per celebrare il primo decennale di attività: 1999/2009 Ten Years Live. Nel 2010 è uscito anche un DVD che racchiude il concerto di LODI (Auditorium BNL) ed un documentario sul gruppo. Hanno detto di loro: “E’ un grande gruppo: virtuosismo e musicalità fuori dal comune” (Zubin Metha) “Susciteranno in voi ogni emozione che siate in grado di provare” (Vince Di Martino) “Il quintetto d’ottoni più affascinante che io abbia mai incontrato. Un concerto di questo gruppo straordinario è un’esperienza indimenticabile” (Roger Bobo)

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Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-16:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 11 Ott 2020

Dopo la sua formazione come Dop (direttore della fotografia) a Milano, Kurt Moser ha iniziato a lavorare per la redazione italiana di ORF. A Roma ha lavorato nel campo della reportistica per ZDF, Pro 7 e per la televisione svizzera. Dal 1996 ha lavorate per numerose e note emittenti televisive come ARD, ARTE, BBC e CCN nel settore dei documentari e ha lavorato come produttore, tra gli altri, per TERRA X e UNIVERSUM. A queste esperienze sono seguiti diversi anni come corrispondente di guerra in aree di crisi in tutto il mondo. Ha ricevuto una nomination al Grimme Award per un documentario per ZDF girato in Afghanistan. lightcatcher.it Dal 2015 si occupa esclusivamente di fotografia di grande formato e di tecniche fotografiche storiche particolari e, insieme a Barbara Holzknecht, ha fondato la Lightcatcher KG con l'obiettivo di realizzare progetti fotografici per l'UNESCO. L'idea di base di questo progetto è il desiderio dell'artista di creare qualcosa di duraturo e di restituire alla fotografia su carta una parte del suo valore, in un mondo medialmente straripante. Nel mezzo di un paesaggio montano modellato dal trascorrere di millioni di anni, vive ancora un'ultima generazione di "veri" contadini di montagna. Persone che hanno dovuto lottare per la loro sopravvivenza in masi remoti e sterili, una generazione di agricoltori che presto potrebbe non esistere più. Visi e mani sorprendentemente segnati dal duro lavoro, riflesso delle esperienze vissute, riconoscibili nei volti rugosi e nelle dita deformate dalle attività manuali. Volti che raccontano storie, immagini oneste di persone autentiche. Ogni ruga, ogni solco, è guadagnato, celebrato, sofferto e indossato con orgoglio, proprio come le aspre rocce delle "loro" Dolomiti. Un "dall'altro", "con l'altro", "per l'altro" che si imprime con profondità. Valli di speranza, gole di disperazione, crepe di solitudine, vette di gioia e altipiani di soddisfazione. La fotografia è un linguaggio che non usa le parole.

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Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-16:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 11 Ott 2020

Mexico // An exhibtion of National Geografic You describe yourself as a visual storyteller. Which stories do you tell with your photography? R: I tell stories of humans to inspire other humans. My interest in stories started when I was a little boy, every time I talked to my grandpas I enjoyed it with because of their memories, I created images in my head of their description and narratives. So all the stories I like to tell are stories that are unknown, and even when an image can suggest something obvious the context and written narrative will let you discover places and situations you were not aware of. I think that is the true power of photography and storytelling, to open the hearts and minds of people, because at the end, the personal secrets, wisdom and memories of all humans are not searchable on google, those are waiting for us the photographers and storytellers to discover. I like stories about topics I am not familiar with, to let myself to be surprised and explore through the eyes and steps of the locals. My stories are the most honest I can, I can not visit a place or community carrying on my back a prejudice, I have to let the place and people to surprise me. Talking about the visual narrative I like to work with natural light, no flashes, let’s keep it real. Film makers have the chance to capture image, movement and sound, we don’t, so I try to make images that when the viewer sees it, can feel and give inside their minds the movement, and the sound. I also try to focus on hard, strong and sometimes heartbreaking topics but with a positive narrative, because at the end I am a witness of human evolution, and my goal is to write a love letter to our planet and humanity. Your works are part of an exhibition of the LUMEN Museum at Plan de Corones. How well do you know South Tyrol and the Dolomites? To be honest I am not very familiar with these places, I have seen some pictures and heard about them, most of my work develops in Latin America. I just googled South Tyrol and the Dolomites and I’m falling in love! Places like this are the ones which takes your breath away and literally are the reason to protect them. I will tag this places in the map I have in my office to know I have to visit them before I get old. Which works of yours are shown in the exhibition? R: I will be showing some of my work of Patagonia and Tierra de Fuego in the southern most of Argentina and Chile, incredible pristine places very close to the Antarctic. To see this mountains with still healthy glaciers will be a unique experience. It is always interesting to face with an image and let your inner voice to start talking. Each visitor will have a different experience, which at the end all of them will be personal and emotional. Humans connect with photography because we all have memories and no matter how much technology there is, but to enjoy and experience photography will only be with prints, the physical evidence that we were there to witness a moment, a story of the human evolution. Ricardo Azarcoya Il fotografo Rikky Azarcoya è nato a Città del Messico e attualmente risiede a Querétaro, in Messico. Ha studiato fotografia alla Escuela Activa de Fotografia e in Spagna. Nel 2008, Azarcoya ha fatto uno stage presso la VII PHOTO Agency, dove ha organizzato il loro archivio e ha assistito come direttore dell'agenzia con riviste come Time, Newsweek e The New Yorker. Nel 2009, Azarcoya è diventato Ambasciatore della Canon Mexicana. Da allora ha collaborato con Canon Mexico per conferenze, workshop, master class e portfolio reviews. Azarcoya ha fondato il Photofest, un festival internazionale di fotogiornalismo e documentario, nella sua città natale di Querétaro. Al suo 4° anno, il festival è stato incluso nella lista dei migliori festival del mondo di The Telegraph, l'unico festival in Messico a farne la lista. Azarcoya ha inoltre ricevuto nel 2016 una borsa di studio della National Geographic Society per la prima esplorazione visiva, verticale e scientifica alla seconda più grande dolina del mondo, El sótano del Barro.

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Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-16:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 11 Ott 2020

Peru. Luis Armando Vega - Musuk Nolte - Nicolas Villaume - Victor Zea // An exhibition with National Geographic Luis Armando Vega Luis Armando Vega è un fotografo messicano appassionato di cultura e di ambiente. Ha studiato ingegneria edile, ma nel 2012 ha rinunciato a tutto per dedicare la sua vita alla fotografia. Nel 2017 fotografa uno dei più grandi pellegrinaggi andini in Perù, che lo ha portato a ottenere nel 2018 il National Geographic Early Career Grant e a collaborare con Pete Muller a un progetto sul cambiamento climatico legato alla cultura andina. Ha vinto alcuni concorsi fotografici nazionali e ha esposto i suoi lavori in Australia, Colombia, Germania e Messico. Musuk Nolte Musuk Nolte viene dal Perù. Lavora nelle regioni andine e amazzoniche del Perù e del Sud America. Ha una laurea in fotografia e un master in fotografia contemporanea. Collega le questioni culturali e sociali in dialogo con altre fonti per la comprensione dell'esistenza umana e delle diverse cosmovisioni. Ha presentato 11 mostre e ha fatto parte di diverse mostre collettive in biennali e musei come il Lima Art Museum, la Biennale di Fotografia di Singapore, la Biennale di Daegu Photo in Corea, la III Biennale di Photoquai, tra gli altri. Nolte è anche fondatore e redattore di KWY Ediciones, una casa editrice indipendente di fotografia per autori latinoamericani. Nicolas Villaume Nicolas Villaume è un fotografo nato in Francia e vincitore di premi internazionali. Ha vissuto in Sud America per più di 10 anni. Nicolas è specializzato in fotografia sociale e ritrattistica in ambienti esigenti. Il suo lavoro riflette il suo forte impegno e la sua sensibilità nei rapporti umani con la natura, utilizzando una potente combinazione di immagini, suoni e tecniche di narrazione immersiva. Viaggia per il mondo con macchine fotografiche e microfoni alla ricerca di incontri inaspettati con persone che normalmente non possiamo raggiungere, e poi condivide l'impatto emotivo di queste conversazioni con tutti attraverso il suo lavoro. Russia, Cina, Mongolia e Laos sono paesi che l' hanno profondamente influenzato. Ma è soprattutto con il popolo sudamericano che nel tempo ha sviluppato forti legami. Ora vive tra Lima e Parigi. Victor Zea Victor Zea è nato e cresciuto in Perù. È un fotografo freelance con sede a Cusco, in Perù. Ha lavorato tre anni nei media nazionali come fotoreporter. Attualmente si occupa di movimento di strada e Hip Hop in Perù. I suoi progetti fotografici personali si rivolgono alla fotografia documentaristica che cerca di collegare la realtà con il mondo dei sogni.

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Mercoledì, 23 Set 2020
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mer 30 Set 2020

Via Torino a Bolzano si dipinge dei colori di luoghi lontani. Dall' 8 luglio al 30 settembre le vetrine di Spazio Resistenze in via Torino 31, a Bolzano, ospiteranno le opere di sette fotografi di tutta la regione che, attraverso l'obiettivo della loro macchina fotografica, hanno immortalato scenari e storie da tutto il mondo. Liberi. Frei nasce da un'idea di Young Inside coop sociale. L'obiettivo è quello di far vivere ai cittadini di Bolzano e, in particolare, del quartiere Europa Novacella, un'estate “libera”, “on the road”. Visto il periodo di lockdown di questi mesi la cooperativa, attraverso lo sguardo di sette artisti altoatesini e trentini, vuole regalare attimi di leggerezza a coloro che rimarranno in città per far sentire tutti liberi di sognare e di spostarsi, almeno attraverso l'arte della fotografia. Quest'estate concediamoci il diritto di essere in viaggio, almeno con i pensieri. Sentiamoci Liberi. Frei. Gli artisti che partecipano alla mostra sono: Adriano Frisanco, Eveline Cuel, Alessandro Cristofoletti, Alessio Marchi, Samira Mosca, Anna Cerrato, Oliver Kofler. Si ringrazia l'associazione La seconda Luna- Laives- e il Centro Cultura Fotografic@ Trento per la collaborazione. i fotografi si alternano ogni due settimane

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Mercoledì, 23 Set 2020 08:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mar 20 Ott 2020

Siamo lieti di annunciare che la Biennale Gherdëina 7 dal titolo “– a breath? a name? – the ways of worldmaking”, si svolgerà a Ortisei dall'8 agosto al 20 ottobre 2020. Il curatore Adam Budak, Doris Ghetta (Presidente dell'Associazione organizzatrice Zënza Sëida VFG), i tre Assessori provinciali Daniel Alfreider, Philipp Achammer e Giuliano Vettorato, il sindaco di Ortisei/Urtijëi Tobia Moroder e il Presidente dell'Associazione Turistica della Val Gardena Ezio Prinoth, sottolineano l'importanza dell'arte e della cultura in questo particolarissimo momento storico. La Biennale Gherdëina 7 sarà uno dei pochi grandi eventi culturali che avranno luogo in Alto Adige nell’estate 2020 e (con un leggero ritardo rispetto al piano originario) si svolgerà dall'8 agosto al 20 ottobre in Val Gardena. Un segnale importante e positivo per gli altoatesini, ma anche per gli artisti coinvolti e per il pubblico locale o in visita. Per questa settima edizione della biennale, il curatore Adam Budak ha invitato una ventina di artiste/i a esplorare il territorio, il paesaggio, la cultura, la storia, la popolazione e lo spazio pubblico e ha chiesto loro un approfondimento e una riflessione artistica su tematiche sociali e socio-politiche di grande attualita, sotto il motto (che dà il titolo all’evento) “– a breath? a name? – the ways of worldmaking”. Artiste e artisti invitati alla Biennale Gherdëina 7: Agnieszka Brze?anska (POL) Brave New Alps (ITA) Carlos Bunga (PRT) Pavel Büchler (CZE) Josef Dabernig (AUT) Aron Demetz (ITA) Habima Fuchs (CZE) Henrik Håkansson (SWE) Petrit Halilaj und Alvaro Urbano (Kosovo/Esp) Ingrid Hora (ITA) Paolo Icaro (ITA) Hans Josephson (CH?) Lang&Baumann (CH) Tonico Lemos Auad (BRA) Kris Lemsalu (EST) Sharon Lockhart (USA) Myfanwy Macleod (CAN) Antje Majewski (con Pawel Althamer, Alioune Diouf, Cecilia Edefalk, Pawel Freisler, Gregor Prugger e altri) (GER) Marcello Maloberti (ITA) Franz Josef Noflaner (ITA) Paulina Olowska (POL) Pakui Hardware (LIT) Maria Papadimitriou (GR) Hermann Josef Runggaldier (ITA) Marinella Senatore (ITA) Paloma Varga Reisz (GER) Sedi espositive centro di Ortisei (BZ); sala espositiva Luis Trenker, Via Rezia 1, Ortisei (BZ); Hotel Ladinia, Piazza S. Antonio, Ortisei (BZ); Maso Pilat, via Minert, Ortisei (BZ); centro di Selva di Val Gardena (BZ).

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Music
Sabato, 10 Ott 2020 20:00
Sabato 10 Ott 2020

GERMAN BRASS – dieci solisti, ognuno considerato tra i migliori sul proprio strumento. Insieme creano eccellenza e offrono divertimento musicale unico e senza rivali. Quello che gli alchimisti del Medioevo hanno cercato invano, i musicisti creano, con regolarità, durante ogni loro esibizione: trasformano ottone in oro. Oro per le orecchie del proprio pubblico. Che sia il Bach commovente, il Wagner massiccio, o capolavori moderni, il suono di GERMAN BRASS entusiasma anche il pubblico più esigente. Oltre alla scelta azzeccata del repertorio, una parte significativa del successo è dovuta agli arrangiamenti creati su misura per l'ensemble. Approfittando delle abilità individuali dei dieci musicisti e combinandole, si raggiungono dimensioni del suono inimmaginabili, creando così il suono unico e leggendario di GERMAN BRASS. Ma anche le conduzioni inimitabili di Klaus Wallendorf, anch’esso membro dell’ensemble, sono leggendarie. Il cornista dei Berliner Philharmoniker guida il pubblico in modo umoristico attraverso il programma e ispira ancora e ancora – una vera e propria esperienza unica. GERMAN BRASS, ambasciatore della musica per ottoni nel mondo, ha sul proprio taccuino un'impressionante storia di successi. L'ensemble riempie le grandi sale da concerto in patria e all'estero. I critici e gli amanti della musica in tutta Europa, in Asia e in America si inchinano dinanzi a questi maestri.

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 15:00-19:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 03 Ott 2020 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Giuditta Amendola Debora Antonello Nilo Australi Annalisa Biancardi Livia De Magistris Giacomo Folchi Marco Macellari Zeljika Mikanovic Fabrizio Odori Maurizio Olivotto Celestina Avanzini Marco Bellotto Mauro Cappelletti Alda Failoni Roberto Pedrotti Alex Pergher Leander Piazza Sergio Sommavilla

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Music
Mercoledì, 30 Dic 2020 21:00
Mercoledì 30 Dic 2020

Viel Neues gibt es von The Doors Experience, Europas erfolgreichster Doors-Tribute-Band zu berichten. Ihre Konzerte, bei denen das international gefragte Quartett aus Österreich die Musik von Jim Morrison & The Doors authentisch auf die Bühne bringen, sind legendär. Frontman Jason Boiler gilt als extrem überzeugender Jim-Morrison-Interpret, seine Bandkollegen René Galik (Gitarre), Gerhard Tscherwizek (Drums) und Klaus Bergmaier (Organ, Piano, Keyboard Bass, Backing Vocals) arbeiten mit Originalinstrumenten bzw. Originalsounds und verstehen ihr Handwerk. Bedingt durch die Coronakrise wurden auch zahlreiche Konzerte von The Doors Experience abgesagt oder verschoben. Besetzung: Jason Boiler - lead vocals Klaus Bergmaier - organ, piano, keyboard bass, backing vocals René Galik - guitar Gerhard Tscherwizek - drums

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 14:00-16:00 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Mer 30 Set 2020 nei giorni di: Mercoledi Sabato Domenica

Per Jette Christiansen il fascino della natura è una forza magica. “Magia della natura” questa volta è il tema presentato nella mostra. La passione, con cui elabora gli oggetti e motivi, è focalizzata su incontri e vicende in Sudtirolo e viaggiando il mondo. La pittrice nel suo lavoro non analizza i segreti della natura. Composizione e colore li mettono in essere nei suoi dipinti. Benvenuto Dr. Carl Philip Baron Hohenbühl, presidente Südtiroler Burgeninstitut Presentazione Dr. Georg Mühlberger Saluti Dr. Arch. Alexander Zöggeler, Presidente Südtiroler Künstlerbund Contorno musicale Ursula Mühlberger, Cristiano Giongo Rinfresco con lunch box Servizio shuttle am Wolkensteinplatz (vicino alla stazione di Ponte Gardena) ore 10.00 - 11.00 e ore 13.00 - 14.00

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Others
Giovedì, 24 Set 2020 09:15
L'evento si terrà domani e ogni settimana fino a Gio 15 Ott 2020 nei giorni di: Martedi Giovedi

Escursione di un'intera giornata con guida partendo dal parcheggio "Ponte di Monteneve" sulla strada di Passo del Rombo. Partenza: ore 9.15. Salita attraverso la conca di Seemoos fino al villaggio dei minatori di San Martino Monteneve, visita al locale espositivo. Pausa pranzo. Visita guidata al distretto minerario e al villaggio dei minatori. Ritorno al parcheggio "Ponte di Monteneve" Prenotazione obbligatoria entro le ore 16 del giorno precedente: monteneve@museiprovinciali.it, Tel +39 348 3100443 (Franz Kofler)

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Formation
Giovedì, 01 Ott 2020
ogni giorno fino a Sab 03 Ott 2020

JobInfo Futurum della Fiera della Formazione – Alto Adige si svolgerà dall’1 al 3 ottobre 2020 sulla piattaforma Zoom. Le aziende e le organizzazioni partecipanti ? si presentano sulla piattaforma virtuale di JobInfo con un link e un filmato immagine ? scambiano informazioni con i giovani in chat dal vivo sulle attività e sui settori professionali dell’azienda Attenzione: le aziende partecipanti non sono autorizzate a svolgere attività di collocamento o di selezione del personale. Registrazione su www.ire.bz.it/events Al momento dell'iscrizione, scegliete se volete rivolgervi agli studenti della scuola secondaria di primo grado oppure agli studenti della scuola secondaria di secondo grado o professionale o entrambe.

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 31 Ott 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Nella seconda metà dell’Ottocento Chiusa ha vissuto un periodo d’oro come “cittadina degli artisti”. Alexander Koester (Bergneustad/Rheinland 1864 – Monaco di Baviera 1932) è uno dei più noti ed importanti esponenti della Colonia Artistica di Chiusa. I suoi stretti rapporti con la città furono di natura artistica, ma anche sentimentale: nel 1891 venne per la prima volta a Chiusa ove conobbe la sua futura moglie Isabella Kantioler. Nel 1896 vi prese dimora e nel 1898 aprì un atelier estivo a Monaco di Baviera. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale lo costrinse a trasferirsi a Monaco. Gli anni trascorsi a Chiusa rappresentano il periodo più fecondo della sua attività artistica. Inizialmente Koester si dedicò ad una tradizionale pittura di genere, per giungere in seguito ad un Impressionismo concentrato su un’immediata rappresentazione della natura. Dipinse soprattutto scorci di natura, nei quali cercò di riprodurre i riflessi della luce del sole: specchi d’acqua, laghetti incorniciati da canneti, castagni, gelsi e le famosissime anatre in innumerevoli variazioni. Nel 2005 la Città di Chiusa gli ha dedicato un monumento in bronzo realizzato dall´artista Martin Rainer, in ricordo dei lunghi e stretti rapporti intercorsi tra Alexander Koester e la sua patria elettiva. La mostra offre una panoramica del suo vasto operato e va ad integrare la sezione a lui dedicata al Museo Civico di Chiusa. Anche queste opere provengono dalla fondazione dott. Hans e Hildegard Koester di Dortmund. Questa collezione costituisce la base del futuro Museo Tinne a Chiusa, che documenterà la produzione artistica dalla fine dell’Ottocento fino all’inizio del Novecento, con particolare attenzione ad Alexander Koester e alla Colonia Artistica di Chiusa. MISURE DI PROTEZIONE ANTI-COVID-19 Si prega di proteggere naso e bocca con una mascherina, di disinfettare le mani e di mantenere la distanza di sicurezza. Grazie

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Art & Culture
Venerdì, 23 Ott 2020 18:00
Venerdì 23 Ott 2020

con Vanessa Roghi modera Francesca Califano Alzi la mano chi, nella sua vita, da bambino o da adulto, non ha mai avuto tra le mani un libro di Gianni Rodari. "Filastrocche in cielo e in terra", "Favole al telefono" e "Il libro degli errori" fanno parte dei ricordi e dell'immaginario di moltissimi di noi e non soltanto in Italia, visto che Rodari è uno degli scrittori più tradotti in tutto il mondo, oggetto di culto in Russia come in Brasile. Ma Gianni Rodari non ha “soltanto” inventato favole e filastrocche, ha fatto molto di più: ha inventato un nuovo modo di guardare il mondo e l'ha fatto rivolgendosi ai bambini e, usando gli strumenti della lingua, della parola e del gioco, ha portato l'elemento fantastico nel cuore della crescita democratica dell'Italia repubblicana. "Lezioni di Fantastica" ricostruisce la vita di questo grande intellettuale a partire dai grandi insiemi che l'hanno riempita - la politica, il giornalismo, la passione educativa, la scrittura e la letteratura - con l'ambizione di raccontare un Gianni Rodari tutto intero, di sottrarlo allo stereotipo dello scrittore facile. Un uomo il cui gioco di invenzioni e parole, come ha scritto lui stesso, «pur restando un gioco, può coinvolgere il mondo». Le vie del sacro Teatro Cristallo, ACLI sede provinciale di Bolzano (fondi del 5 per mille - annualità 2018), Diocesi Bolzano-Bressanone, Caritas Bolzano-Bressanone, Centro per la pace di Bolzano in collaborazione con Biblioteca civica di Bolzano Ingresso gratuito Luogo Teatro Cristallo I biglietti gratuiti vanno ritirati in cassa a partire da una settimana prima dell'evento

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Cinema
Sabato, 17 Ott 2020 18:0020:00
Sabato 17 Ott 2020

TANZNOMADINNEN-Dokumentarfilm zu 15 Jahre Alpsmove Andreas Pichler_IT Un film del documentarista Andreas Pichler sulle nuove generazioni della danza altoatesina e sull’evoluzione del Tanzkollektiv nei suoi quindici anni di attività. Uno sguardo sulla nostra piccola ma vivace scena locale. Regia: Andreas Pichler Una produzione di: Miramonte Film, Tanzkollektiv Südtirol Col sostegno di Autonome Provinz Bozen - Amt für Film und Medien, CAB Centro Audiovisivi In collaborazione con RAI Südtirol, Tanzkollektiv Südtirol E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Cinema
Venerdì, 25 Set 2020
ogni giorno fino a Dom 27 Set 2020

BZ48H è un contest cinematografico per la realizzazione di cortometraggi che lancia ad artisti e filmmakers una sfida: realizzare un cortometraggio nel tempo limite di 48 ore, dall’ideazione alla post-produzione. L’obiettivo principale è quello di raccontare la città di Bolzano attraverso i propri film, restituendone l’anima e le atmosfere. La sfida è aperta a tutti: professionisti, studenti e amatori, sia locali che provenienti da altre città. BZ48H – 4. edition avrà inizio venerdì 25 settembre 2020 e terminerà domenica 27 settembre 2020. I cortometraggi dovranno essere scritti, girati e post-prodotti all’interno delle 48 ore e avere una durata massima di 8 minuti (titoli di testa e coda esclusi).

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Formation
Mercoledì, 23 Set 2020 15:45
Mercoledì 23 Set 2020

Il progetto europeo, con il quale è stato finanziato il team di sviluppo intorno a BASIS Vinschgau Venosta, si concluderà a settembre 2020 e rappresenta l'inizio ufficiale dell'Urban Hub in una nuova era. Siamo felici di festeggiare con voi questa svolta e vorremmo riassumere i risultati finora ottenuti, mostrarvi gli spazi disponibili e presentarvi i nostri progetti futuri. Programma provvisorio Benvenuti, visione futura e panoramica responsabile del progetto Hannes Götsch e sindaco Dieter Pinggera Brevi conferenze su vari argomenti Base per le persone delle regioni periferiche che sono forti nell'attuazione Gestione creativa per l'innovazione socio-ecologica Attivare l'imprenditorialità Percezione e sviluppo della pratica locale Community-Insides Conclusione nel Salotto con aperitivo, snack e musica

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Music
Domenica, 27 Set 2020 18:00
Domenica 27 Set 2020

PAOLA VENTRELLA, arciliuto ENSEMBLE MERANBAROQUE ROSSELLA CROCE maestro concertatore STEPHAN KOFLER, direzione Telemann e la scuola veneziana Musiche di Georg Philipp Telemann, Antonio Vivaldi e Tomaso Albinoni In collaborazione con Comunità Evangelica di Merano e Associazione “Ars Organi” Ingresso: € 10,00 - Ridotto per studenti fino a 19 anni: € 5,00

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Music
Venerdì, 02 Ott 2020 20:30
Venerdì 02 Ott 2020

Fabio Furia, compositore ed arrangiatore, è considerato uno dei più importanti bandoneonisti d’Europa. La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo nelle più prestigiose sale da concerto. Molto apprezzato a livello internazionale, il suo talento è noto a numerose istituzioni e festival musicali, nazionali ed internazionali. Si è esibito come solista in Italia, Canada, Messico, Croazia, Repubblica Ceca, Germania, Francia, Slovenia, Macedonia, Lituania, Austria, Spagna, Giappone, Korea, Grecia, Libano e Stati Uniti. È fondatore e direttore artistico dell’associazione culturale “Anton Stadler” e dell’ Associazione “ContraMilonga”, nonché ideatore di importanti rassegne musicali. Alessandro Deiana, inizia giovanissimo lo studio della chitarra classica e si perfeziona all’École Normale de Musique di Parigi presso la quale, nel 2002, ha ottenuto il Diplôme supérieur d’exécution en guitare. Nel 2007 ha conseguito, con il massimo dei voti e lode, il diploma in Didattica della Musica presso il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari e nel 2009 presso lo stesso conservatorio ha concluso il Biennio di Formazione Docenti. È stato premiato in diversi concorsi d’esecuzione musicale e chitarristica nazionali e internazionali. Ha tenuto concerti per importanti enti e associazioni in Italia e all’estero. Ha partecipato a diverse incisioni discografiche. PROGRAMMA Juan Carlos Cobian (1896-1953) Nostalgias Vicente Romeo (1900-1958) Un Placer Aieta (1896-1964) Mariposita Juan Carlos Cobian (1896-1953) Los Mareados Anselmo Aieta (1896-1964) Palomita Blanca Pedro Laurenz (1902-1972) Milonga de mis amores Astor Piazzolla (1921-1992) La Milonga del Angél Anibel Troilo (1914-1975) La Ultima Curda Carlos Gardel (1890-1935) El Dia Que Me Quieras Angel Villoldo (1861-1919) El Choclo DUO FURIA-DEIANA Fabio Furia, Bandoneon Alessandro Deiana, Chitarra

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Others
Lunedì, 19 Ott 2020 09:30-18:00 |
ogni giorno fino a Gio 22 Ott 2020

...dove l'ospitalità è di casa Cos'è Hotel? Hotel è la fiera internazionale per hotellerie e ristorazione a Bolzano, Alto Adige. Qui non si incontrano solo la domanda e l'offerta dell'industria alberghiera con 600 espositori e oltre 20.000 visitatori (pre Covid-19), ma anche l'ospitalità del Nord e del Sud, la ristorazione alpina e quella mediterranea. Il tutto accompagnato da un innovativo programma di informazione su misura. Ora conoscete i fatti - ma conoscete anche Hotel? Proviamo con un'immagine: Hotel è una sorta di alveare che anno dopo anno ronza di persone e idee. Si discute, si assaggia, ci si informa e confronta, si fanno progetti per il futuro. Rende l'idea? Perché a Bolzano? Perché qui l'ospitalità è di casa. Se vi piacciono i numeri: l'Alto Adige vanta oltre 10.000 strutture ricettive fra alberghi e pensioni, oltre 33 milioni di pernottamenti all'anno e 25 stelle Michelin (2019). Cosa offre Hotel? Ispirazione, innovazione e informazione. Attraverso il contatto personale tra espositori e visitatori, la qualità dei prodotti, il programma evento - e attraverso le idee che nascono quasi da soli quando ci si incontra in Fiera. Vi aspettiamo a Hotel!

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Others
Lunedì, 19 Ott 2020 09:30-18:00 |
ogni giorno fino a Mar 20 Ott 2020

Premio e degustazioni al centro Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni, si prepara ad aprire le proprie porte in una nuova veste, pronta a dare il massimo risalto ai produttori di vini da varietà autoctone. Quest’anno, nel pieno rispetto delle prescrizioni sanitarie adottate a causa della pandemia da Covid-19, Autochtona non si presenterà solo come un originale banco di assaggio ma anche e soprattutto come premio, l’Autochtona Award. Autochtona è l’unico appuntamento che da ormai 17 anni valorizza tutte le realtà vitivinicole italiane di medie e piccole dimensioni, che hanno un rapporto privilegiato con il loro territorio di origine e che ogni giorno si impegnano per difenderlo e valorizzarlo.

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Music
Domenica, 18 Ott 2020 20:30
Domenica 18 Ott 2020

Il quartetto Laurin è stato fondato nell’anno 1999 durante gli anni di studio al Conservatorio “C. Monteverdi”. Lunghe amicizie e la grande passione per la musica da camera collega i quattro musicisti, che suonano insieme anche in varie altre formazioni e partecipano a concerti in Italia e all’Estero. PROGRAMMA Ernst von Dohnányi Serenade in C Dur für Violine, Viola und Violoncello, op.10 Marcia. Allegro Romanza. Adagio non troppo, quasi andante Tema con variazioni. Andante con moto Rondo (Finale). Allegro vivace Antonin Dvorák Dal Quartetto in Fa, op.96 Lento Max Reger Lyrisches Andante Carlos Gardel Por una Cabeza Astor Piazzolla Oblivion Milonga Enrique Francini La vi Ilegar Ennio Morricone Gabriel`s Oboe aus “The Mission” John Williams Thema aus “Schindler’s Liste” Jules Massenet Meditation aus “Thais” LAURIN QUARTETT Verena Gamper, Violine Barbara Mutschlechner, Violine Sylvia Lanz, Viola Roland Mitterer, Violoncello

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Sport
Venerdì, 02 Ott 2020 16:00
ogni giorno fino a Dom 04 Ott 2020

L’Adige è il secondo più importante fiume d’Italia. Manifestazione podistica staffetta a tappe per squadre di dieci corridori sulla distanza di 420 km, dalla sorgente alla foce dell’Adige. Ogni corridore percorre quattro tappe di 10 km, con un intervallo di riposo tra una e l’altra. Il percorso si snoda per oltre il 95% sulle piste ciclabili che affiancano il fiume Adige. Iscrizione necessaria.

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Theatre
Sabato, 26 Set 2020 16:0020:30
Sabato 26 Set 2020

Da Le Bal, una creazione del Théâtre du Campagnol da un’idea e nella regia di J ean - Claude Penchenat Spettacolo musicale di Giancarlo Fares Con Giancarlo Fares, Sara Valerio, Riccardo Averaimo, Alberta Cipriani, Manuel D’Amario, Vittoria Galli, Alessandro Greco, Lorenzo Grilli, Alice Iacono, Davide Mattei, Matteo Milani, Pierfrancesco Perrucci, Maya Quattrini, Lucina Scarpolini, Patrizia Scilla, Viviana Simone Coreografie Ilaria Amaldi Scenografia Marco Lauria Costumi Francesca Grossi Light designer Anna Maria Baldini Sound designer Giovanni Grasso Regia Giancarlo Fares

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-13:00 | 15:00 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 26 Set 2020 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Lo svettante profilo di una montagna scolpita nel marmo di Covelano, la cui consistenza cristallina rappresenta il puro candore e la solidità, viene interrotto da una parete liscia quasi perpendicolare in cui è raffigurata una figura umana. La silhouette del corpo sopravvissuto, a grandezza naturale, attraversa completamente la montagna in tutto il suo spessore ricordando nella posa e nella forma il ritrovamento dell’uomo venuto dal ghiaccio. Ha resistito lungo i millenni fino allo sciogliersi del ghiaccio che finalmente ce lo ha restituito. Lo scultore sudtirolese Aron Demetz è stato invitato dal collezionista e mecenate Heinrich Gasser a rappresentare questo momento epocale in una scultura pensata esclusivamente per l’Alto Adige come icona della sua storia. Nella sua attività plastica Demetz indaga l’intimità dei materiali utilizzati: alla roccia, al legno e persino al materiale di fusione conferisce simbolicamente la possibilità di continuare a crescere. Così la resina trabocca dalle aperture, il legno è lavorato fino a diventare una massa lanuginosa che invita a lambire i contorni dei corpi, morbidi rami di rose si arrampicano alla mistura di chamotte del getto di bronzo. Tanto più persuasiva diventa dunque l’illusione con cui il marmo si trasforma nella rappresentazione del ghiaccio che si scioglie ed il corpo, fattosi sopravvivenza storica, che irrevocabilmente viene scavato fuori dalla sua segretezza millenaria. Così la scultura diventa simbolo della sopravvivenza dell’uomo, che comprende in sé anche la consapevolezza della transitorietà di questo momento effimero. Perciò non è importante attribuirgli per forza il nome datogli dal luogo del suo ritrovamento. (Karin Pernegger) La mostra rimarrà in esposizone fino al 26 settembre.

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 17 Gen 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

La mostra a Kunst Meran Merano Arte propone, per la prima volta, una riesamina esaustiva dell’eredità artistica di Lisa Ponti (1922-2019), artista, scrittrice e per molti anni redattrice della rivista “Domus”. Nonostante abbia sempre disegnato, Lisa Ponti ha realizzato la sua prima personale soltanto all’età di 70 anni, nel 1992. Le sue opere su carta, con linee decise e dinamiche, sono caratterizzate da chiarezza e immediatezza, nonché da una meravigliosa dimensione poetica, da un umorismo raffinato e da una sobria eleganza. A Kunst Meran Merano Arte sarà proposta un’ampia selezione di queste opere eccezionali, sempre realizzate su fogli A4. L’artista aveva affermato: “È un bene usare un foglio sempre uguale, cosi il disegno sa dove atterrare”. I suoi disegni sembrano infatti dei voli del pensiero, fissati su carta in pochi minuti, combinando semplici tratti a matita, talvolta colorata, con acquarelli, collage minimali o sperimentando colorazioni su carta bruciata. La sua vita è stata plasmata dalle sue diverse attività. Tra il 1940 e il 1979, lavorò molto anche assieme al padre, il noto architetto e designer Gio Ponti, prima nella redazione della rivista “Stile” e quindi come caporedattrice di “Domus”, di cui ha curato anche le pagine dedicate all’arte fino al 1986. Ha scritto inoltre numerosi saggi e interviste dedicati all’arte, all’architettura e al design e ha realizzato libri per bambini. Le opere di Lisa Ponti sono state esposte in diverse mostre in Italia e all’estero, tra cui si possono ricordare quelle alla Galleria Franco Toselli, Milano (1992), alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma (2005), alla Victor Saavedra Gallery di Barcellona (2009), alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto (2011), alla galleria Milano di Carla Pellegrini (2011) e alla Galleria Federico Vavassori di Milano (2017).

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 17 Gen 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Artista/i: Olafur Eliasson, Sebastian Behmann a cura di: Christiane Rekade Partner di progetto: Barth Innenausbau, Talking Waters Societyin cooperation with Pichler, Frener & Reifer Studio Other Spaces è uno studio d’arte e di architettura fondato ne 2014 dall’artista OLAFUR ELIASSON e dall’architetto SEBASTIAN BEHMANN. Appendice dello studio Olafur Eliasson, SOS è nato dalla collaborazione tra l’artista e l’architetto. Studio Other Spaces persegue un approccio sperimentale nei confronti dello sviluppo dello spazio ed esplora i limiti e i confini dell’architettura. La mostra da Kunst Meran Merano Arte sarà la prima in uno spazio istituzionale, a livello internazionale, dedicata a questo studio e offrirà una panoramica completa relativa ai suoi progetti e alla sua ricerca che spazierà dalle prime realizzazioni, ad esempio con la Fjordenhus a Vejle, in Danimarca, fino ai lavori più recenti come il Meles Zenawi Memorial Park ad Addis Abeba. La particolarità del lavoro dello studio impone un ripensamento delle modalità espositive classicamente dedicate all’architettura: come si possono presentare i processi di ricerca di forme e sviluppi digitali o le discussioni tra i vari soggetti coinvolti, che caratterizzano questi progetti? Per questa occasione espositiva SOS proporrà una nuova forma, sostenibile e contemporanea, di presentazione del suo lavoro.

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Music
Sabato, 26 Set 2020 21:00
Sabato 26 Set 2020

A grande richiesta arrivano presso la Fly Music Arena di Besenello (TN), il primo tributo italiano agli Abba, presenti in Italia e non solo, dal 2006. Una dedica alla band svedese con un tuffo negli anni '70 dalle sonorità ai colori. Non solo un concerto di musica dal vivo, ma un vero e proprio spettacolo che vi coinvolgerà dalla prima all'ultima nota, grazie ai tanti cambi costume e alle coreografie delle due cantanti. La band è composta da Deborah Conforti e Veronica Moro alle voci, Giulio Mior alla chitarra, Alessandro Viola alle tastiere, Andrea Ghion al basso e Cristian Colusso alla batteria. Presenti sulla scena dal 2006, con oltre 100 concerti all'anno la band ha chiuso per citarne uno, il Carnevale di Venezia in Piazza San Marco, si è esibita per la premiazione dell'attore Cristian De Sica al Festival del Cinema Internazionale di Berlino e recentemente ha avuto il piacere di suonare per Ikea Retail Italia al Convegno Nazionale tenutosi presso la "Città della Scienza" a Napoli. Il concerto si svolgerà nel massimo rispetto delle misure di sicurezza anti - Covid, grazie al distanziamento delle sedute (800 posti) e alla particolare struttura coperta ma completamente all’aperto della Fly Music Arena. Le prevendite sono aperte sul sito www.progettoeventi.it (biglietto unico 27 euro ).

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Art & Culture
Giovedì, 24 Set 2020 18:00
Giovedì 24 Set 2020

Giacomo Fornari L’arte di Karajan – Un percorso nella storia dell’interpretazione Raccolta di saggi di studiosi internazionali e dello stesso Fornari su Herbert von Karajan, uno dei massimi interpreti del Novecento musicale che, con il suo senso per il marketing, l'amore per la tecnologia e la straordinaria musicalità ha cambiato il modo di dirigere l'orchestra diventando il simbolo della direzione orchestrale.

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Art & Culture
Giovedì, 24 Set 2020 18:00
Giovedì 24 Set 2020

Romanzo breve, quando per breve si intende non una parola di più, non una parola di meno. Ciò che serve. E quello che serve è tutto lì, racchiuso in uno scrigno prezioso, dove le parole creano un dolcissimo ricamo che però si sposa perfettamente col carattere forte e determinato delle due sorelle protagoniste.

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Theatre
Mercoledì, 14 Ott 2020 11:00
Mercoledì 14 Ott 2020

Francesca Ziviani presenta per le strade di Lana e Merano frammenti del suo assolo Sphota, un omaggio alle vittime del covid 19 e a chi non ha potuto ricevere una sepoltura accompagnato dalle proprie famiglie. Coreografia e danza: Francesca Ziviani Produzione: Ass. sens intérieur brut Coproduzione: Klap Marseille, ballet de Marseille E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Theatre
Mercoledì, 14 Ott 2020 16:30
Mercoledì 14 Ott 2020

Francesca Ziviani presenta per le strade di Lana e Merano frammenti del suo assolo Sphota, un omaggio alle vittime del covid 19 e a chi non ha potuto ricevere una sepoltura accompagnato dalle proprie famiglie. Coreografia e danza: Francesca Ziviani Produzione: Ass. sens intérieur brut Coproduzione: Klap Marseille, ballet de Marseille E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Theatre
Giovedì, 15 Ott 2020 11:00
Giovedì 15 Ott 2020

Francesca Ziviani presenta per le strade di Lana e Merano frammenti del suo assolo Sphota, un omaggio alle vittime del covid 19 e a chi non ha potuto ricevere una sepoltura accompagnato dalle proprie famiglie. Coreografia e danza: Francesca Ziviani Produzione: Ass. sens intérieur brut Coproduzione: Klap Marseille, ballet de Marseille E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Cinema
Venerdì, 16 Ott 2020 20:00
Venerdì 16 Ott 2020

TANZNOMADINNEN-Dokumentarfilm zu 15 Jahre Alpsmove Andreas Pichler_IT Un film del documentarista Andreas Pichler sulle nuove generazioni della danza altoatesina e sull’evoluzione del Tanzkollektiv nei suoi quindici anni di attività. Uno sguardo sulla nostra piccola ma vivace scena locale. Regia: Andreas Pichler Una produzione di: Miramonte Film, Tanzkollektiv Südtirol Col sostegno di Autonome Provinz Bozen - Amt für Film und Medien, CAB Centro Audiovisivi In collaborazione con RAI Südtirol, Tanzkollektiv Südtirol E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Cinema
Venerdì, 16 Ott 2020 20:00
Venerdì 16 Ott 2020

BIG BOYS DON’T CRY…OR WHEN THEY DO? Marion Sparber & idea tanztheaterperformance_IT/DE In un video di 20 minuti la regista brasiliana/polacca Keren Chernizon cattura con maestria tutta la forza e l’espressività di Marion Sparber e i suoi danzatori, che col movimento raccontano una storia che demolisce ogni stereotipo sulla mascolinità. Concetto e regia: Marion Sparber Produzione: idea tanztheaterperformance con il sostegno di Abteilung für Deutsche Kultur der Autonomen Provinz Bozen, Region Trentino Südtirol, Stiftung Südtiroler Sparkasse E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Cinema
Sabato, 17 Ott 2020 18:0020:00
Sabato 17 Ott 2020

BIG BOYS DON’T CRY…OR WHEN THEY DO? Marion Sparber & idea tanztheaterperformance_IT/DE In un video di 20 minuti la regista brasiliana/polacca Keren Chernizon cattura con maestria tutta la forza e l’espressività di Marion Sparber e i suoi danzatori, che col movimento raccontano una storia che demolisce ogni stereotipo sulla mascolinità. Concetto e regia: Marion Sparber Produzione: idea tanztheaterperformance con il sostegno di Abteilung für Deutsche Kultur der Autonomen Provinz Bozen, Region Trentino Südtirol, Stiftung Südtiroler Sparkasse E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Theatre
Venerdì, 16 Ott 2020 20:00
Venerdì 16 Ott 2020

Sphota è un sogno, una vibrazione, un’incarnazione, una liberazione. Sphota è l’espressione di un’ideale di femminilità – e umanità – espresso attraverso la danza, in un magistrale assolo di Francesca Ziviani. Coreografia e danza: Francesca Ziviani Produzione: Ass. sens intérieur brut Coproduzione: Klap Marseille, Ballet de Marseille E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Theatre
Sabato, 17 Ott 2020 18:0020:00
Sabato 17 Ott 2020

Sphota è un sogno, una vibrazione, un’incarnazione, una liberazione. Sphota è l’espressione di un’ideale di femminilità – e umanità – espresso attraverso la danza, in un magistrale assolo di Francesca Ziviani. Coreografia e danza: Francesca Ziviani Produzione: Ass. sens intérieur brut Coproduzione: Klap Marseille, Ballet de Marseille E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Cinema
Venerdì, 16 Ott 2020 20:00
Venerdì 16 Ott 2020

Rebecca Dirler & Regina Kluba_IT/DE Rebecca Dirler e Regina Kluba rappresentano in una video-performance il processo di evoluzione e maturazione di chi si lascia alle spalle le proprie radici per cercare nuove esperienze. Tre danzatrici si avventurano alla ricerca del loro “piccolo Hans”. Concetto e regia: Regina Kluba, Rebecca Dirler Con il sostegno di Abteilung für deutsche Kultur der Autonomen Provinz Bozen E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Cinema
Sabato, 17 Ott 2020 18:0020:00
Sabato 17 Ott 2020

Rebecca Dirler & Regina Kluba_IT/DE Rebecca Dirler e Regina Kluba rappresentano in una video-performance il processo di evoluzione e maturazione di chi si lascia alle spalle le proprie radici per cercare nuove esperienze. Tre danzatrici si avventurano alla ricerca del loro “piccolo Hans”. Concetto e regia: Regina Kluba, Rebecca Dirler Con il sostegno di Abteilung für deutsche Kultur der Autonomen Provinz Bozen E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Theatre
Venerdì, 23 Ott 2020 20:00
ogni giorno fino a Sab 24 Ott 2020

TANZNOMADINNEN-Dokumentarfilm zu 15 Jahre Alpsmove Andreas Pichler_IT Docufilm TRAFFIC Stefania Bertola_IT Performance Denunciando l’orrore del traffico di organi la danzatrice e coreografa Stefania Bertola disegna un assolo che parla del corpo e della possibilità mercificare una parte di esso per necessità, per amore, senso del dovere oppure per aviditá. Concetto e regia: Stefania Bertola Produzione: La Quinta Danza asd RIZOSFERA Santija Bieza_IT Video+performance Un video e una performance con cui la performer Santija Bieza immagina le relazioni umane come una rete di scambio, una “rizosfera” fatta di scambi e interazioni indispensabili alla sopravvivenza umana. Concetto e regia: Santija Bieza Con il sostegno di Abteilung für deutsche Kultur der Autonomen Provinz Bozen E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Theatre
Martedì, 27 Ott 2020 18:0020:00
Martedì 27 Ott 2020

Martina Marini con/mit Tanzschmiede Fucinadanza_IT Tanzfilm Nel suo video Martina Marini crea dialoghi tra un danzatore e un partner assente, sostituito da un oggetto, da un’essere immaginario o semplicemente da un’idea. Ogni incontro crea uno speciale pas de deux che viene catturato sullo schermo. Idea, concetto e regia: Martina Marini Produzione: Tanzschmiede Fucinadanza Con il sostegno di Abteilung für deutsche Kultur der Autonomen Provinz Bozen, Region Trentino Südtirol, Stiftung Südtiroler Sparkasse, Gemeinde Meran E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Theatre
Martedì, 27 Ott 2020 18:0020:00
Martedì 27 Ott 2020

Iosu Lezamenta & Elena Molinaro_IT/ES Performance Iosu Lezameta & Elena Molinaro presentano una performance che celebra il contatto tra i corpi. La pelle si fa membrana sottile, permeabile alla diversità dell’altro, ridefinendo le geografie interne ed i confini della propria coscienza. Concetto e Regia: Iosu Lezameta, Elena Molinaro Produzione: Errante teatro danza Con il sostegno di Abteilung für deutsche Kultur der Autonomen Provinz Bozen, Gemeinde Meran E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Theatre
Martedì, 27 Ott 2020 18:0020:00
Martedì 27 Ott 2020

Francesca Ziviani_IT Tanzfilm Fractale si interroga sulla struttura dell’universo e la tensione costante tra l’equilibrio ed il disordine. In un video di Damien Bourletsis Francesca Ziviani danza abbandonandosi alle regole universali che impongono anche alle relazioni umane di oscillare costantemente tra conflitto e armonia. Concetto: Francesca Ziviani Produzione: Sens Interieur Brut, La Plateforme Toulouse E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Theatre
Martedì, 27 Ott 2020 18:0020:00
Martedì 27 Ott 2020

Sabine Raffeiner_IT Tanzfilm Il video concepito da Sabine Raffeiner e Christian Lang, danzato dal giovane danzatore francese Hugo Olagnon, lancia uno sguardo poetico nell’intimità dell’animo umano. Concetto, dramaturgia, coreografia, regia: Sabine Raffeiner Con il sostegno di Abteilung für deutsche Kultur der Autonomen Provinz Bozen E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Theatre
Venerdì, 30 Ott 2020 20:00
Venerdì 30 Ott 2020

Sabrina Fraternali_IT Tanzfilm Nel video di Irma de Vries la coreografa Sabrina Fraternali trae ispirazione dai lenti processi naturali che portano alla formazione di un minerale. Una celebrazione della forza della natura e dei paesaggi che durante il lockdown abbiamo potuto guardare solo dalle finestre. Regia e coreografia: Sabrina Fraternali Con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Cultura italiana DIALOGUES Tanzschmiede & Martina Marini_IT Tanzfilm OUTER SHELL Sarah Merler_IT/AT Performance – work in progress La performance di Sarah Merler mette in luce piani di realtà, impressioni e processi che normalmente passano inosservati ma esistono nel corpo e nella mente, rendendo visibile il contrasto tra “Esterno” ed “Interno”. Concetto e performance: Sarah Merler Con il sostegno di Autonome Provinz Bozen - Abteilung Deutsche Kultur, Abteilung Kunst und Kultur der Niederösterreichischen Landesregierung Con il gentile supporto di 2g8er GmbH E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE

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Cinema
Martedì, 29 Set 2020 20:00
Martedì 29 Set 2020

DE 2019, 105 Min. Regie: Christian Schwochow mit: Ulrich Noethen, Tobias Moretti, Levi Eisenblätter, Tom Gronau, Johanna Wokalek, Sonja Richter u. a. Deutschland, kurz nach dem Zweiten Weltkrieg. Der Aufsatz in der Deutschstunde zum Thema "Die Freuden der Pflicht" will dem als schwer erziehbar eingestuften Siggi Jespen in der "Besserungsanstalt" nicht gelingen. Als er deshalb von der Gruppe isoliert wird, suchen ihn plötzlich längst verdrängte Erinnerungen in Form von Rückblenden heim. Es sind Erinnerungen an seine Kindheit in Schleswig-Holstein im Zweiten Weltkrieg, Erinnerungen an seinen Vater Jens Ole Jesper, der als Polizist gehorsam dem NS-Regime diente und Erinnerungen an den befreundeten Maler Max Ludwig Nansen, der plötzlich mit einem Malverbot belegt wurde. 1968 erschien Siegfried Lenz’ erfolgreichster Roman Deutschstunde, in dem der Autor das anhaltende Schweigen der Väter über die NS-Zeit anprangert und eine Aufarbeitung der jüngeren deutschen Geschichte forderte. Christian Schwochow legt nun eine eindrucksvolle Neuverfilmung vor.

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Cinema
Lunedì, 12 Ott 2020 20:00
Lunedì 12 Ott 2020

DE 2019, 105 Min. Regie: Christian Schwochow mit: Ulrich Noethen, Tobias Moretti, Levi Eisenblätter, Tom Gronau, Johanna Wokalek, Sonja Richter u. a. Deutschland, kurz nach dem Zweiten Weltkrieg. Der Aufsatz in der Deutschstunde zum Thema "Die Freuden der Pflicht" will dem als schwer erziehbar eingestuften Siggi Jespen in der "Besserungsanstalt" nicht gelingen. Als er deshalb von der Gruppe isoliert wird, suchen ihn plötzlich längst verdrängte Erinnerungen in Form von Rückblenden heim. Es sind Erinnerungen an seine Kindheit in Schleswig-Holstein im Zweiten Weltkrieg, Erinnerungen an seinen Vater Jens Ole Jesper, der als Polizist gehorsam dem NS-Regime diente und Erinnerungen an den befreundeten Maler Max Ludwig Nansen, der plötzlich mit einem Malverbot belegt wurde. 1968 erschien Siegfried Lenz’ erfolgreichster Roman Deutschstunde, in dem der Autor das anhaltende Schweigen der Väter über die NS-Zeit anprangert und eine Aufarbeitung der jüngeren deutschen Geschichte forderte. Christian Schwochow legt nun eine eindrucksvolle Neuverfilmung vor.

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Cinema
Mercoledì, 14 Ott 2020 20:00
Mercoledì 14 Ott 2020

DE 2019, 105 Min. Regie: Christian Schwochow mit: Ulrich Noethen, Tobias Moretti, Levi Eisenblätter, Tom Gronau, Johanna Wokalek, Sonja Richter u. a. Deutschland, kurz nach dem Zweiten Weltkrieg. Der Aufsatz in der Deutschstunde zum Thema "Die Freuden der Pflicht" will dem als schwer erziehbar eingestuften Siggi Jespen in der "Besserungsanstalt" nicht gelingen. Als er deshalb von der Gruppe isoliert wird, suchen ihn plötzlich längst verdrängte Erinnerungen in Form von Rückblenden heim. Es sind Erinnerungen an seine Kindheit in Schleswig-Holstein im Zweiten Weltkrieg, Erinnerungen an seinen Vater Jens Ole Jesper, der als Polizist gehorsam dem NS-Regime diente und Erinnerungen an den befreundeten Maler Max Ludwig Nansen, der plötzlich mit einem Malverbot belegt wurde. 1968 erschien Siegfried Lenz’ erfolgreichster Roman Deutschstunde, in dem der Autor das anhaltende Schweigen der Väter über die NS-Zeit anprangert und eine Aufarbeitung der jüngeren deutschen Geschichte forderte. Christian Schwochow legt nun eine eindrucksvolle Neuverfilmung vor.

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Cinema
Giovedì, 15 Ott 2020 20:00
Giovedì 15 Ott 2020

DE 2019, 105 Min. Regie: Christian Schwochow mit: Ulrich Noethen, Tobias Moretti, Levi Eisenblätter, Tom Gronau, Johanna Wokalek, Sonja Richter u. a. Deutschland, kurz nach dem Zweiten Weltkrieg. Der Aufsatz in der Deutschstunde zum Thema "Die Freuden der Pflicht" will dem als schwer erziehbar eingestuften Siggi Jespen in der "Besserungsanstalt" nicht gelingen. Als er deshalb von der Gruppe isoliert wird, suchen ihn plötzlich längst verdrängte Erinnerungen in Form von Rückblenden heim. Es sind Erinnerungen an seine Kindheit in Schleswig-Holstein im Zweiten Weltkrieg, Erinnerungen an seinen Vater Jens Ole Jesper, der als Polizist gehorsam dem NS-Regime diente und Erinnerungen an den befreundeten Maler Max Ludwig Nansen, der plötzlich mit einem Malverbot belegt wurde. 1968 erschien Siegfried Lenz’ erfolgreichster Roman Deutschstunde, in dem der Autor das anhaltende Schweigen der Väter über die NS-Zeit anprangert und eine Aufarbeitung der jüngeren deutschen Geschichte forderte. Christian Schwochow legt nun eine eindrucksvolle Neuverfilmung vor.

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Cinema
Venerdì, 16 Ott 2020 20:00
Venerdì 16 Ott 2020

DE 2019, 105 Min. Regie: Christian Schwochow mit: Ulrich Noethen, Tobias Moretti, Levi Eisenblätter, Tom Gronau, Johanna Wokalek, Sonja Richter u. a. Deutschland, kurz nach dem Zweiten Weltkrieg. Der Aufsatz in der Deutschstunde zum Thema "Die Freuden der Pflicht" will dem als schwer erziehbar eingestuften Siggi Jespen in der "Besserungsanstalt" nicht gelingen. Als er deshalb von der Gruppe isoliert wird, suchen ihn plötzlich längst verdrängte Erinnerungen in Form von Rückblenden heim. Es sind Erinnerungen an seine Kindheit in Schleswig-Holstein im Zweiten Weltkrieg, Erinnerungen an seinen Vater Jens Ole Jesper, der als Polizist gehorsam dem NS-Regime diente und Erinnerungen an den befreundeten Maler Max Ludwig Nansen, der plötzlich mit einem Malverbot belegt wurde. 1968 erschien Siegfried Lenz’ erfolgreichster Roman Deutschstunde, in dem der Autor das anhaltende Schweigen der Väter über die NS-Zeit anprangert und eine Aufarbeitung der jüngeren deutschen Geschichte forderte. Christian Schwochow legt nun eine eindrucksvolle Neuverfilmung vor.

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Cinema
Martedì, 06 Ott 2020 20:00
Martedì 06 Ott 2020

IT 2020, 120 min. regia: Giorgio Diritti con: Elio Germano, Oliver Ewy, Paola Lavini, Gianni Fantoni, Andrea Gherpelli, Orietta Notari, Denis Campitelli Il racconto della vita di Antonio Ligabue, pittore naif e immaginifico che dipingeva tigri, gorilla, leoni e giaguari vivendo negli sconfinati pioppeti delle golene del Po. Una vita di durezze che è allo stesso tempo una fiaba: la storia di Toni, un bambino solo ed emarginato che, grazie all'incontro con lo scultore Renato Marino Mazzacurati, trovò nella pittura una forma di riscatto per esprimersi e farsi amare dal mondo. Orso d'argento miglior attore a Elio Germano al Festival di Berlino 2020.

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Cinema
Venerdì, 16 Ott 2020 16:00
Venerdì 16 Ott 2020

DE 2020, 87 Min. Regie: Ansgar Niebuhr mit: Jona Eisenblaetter, Uschi Glas, Guenther Maria Halmer In einem Seniorenheim geht ein Dieb um! Der neunjährige Max ist frisch in die alte Burg Geroldseck eingezogen, wo seine Mutter als Pflegerin arbeitet. Mit gleichaltrigen Freunden tut er sich schwer, dafür aber rauft er sich mit drei vitalen „Alten“ zum Detektiv-Team zusammen, das den Täter mit cleverer Kombinationsgabe aufspürt. Empfohlen ab 9 Jahren.

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Cinema
Sabato, 17 Ott 2020 14:15
ogni giorno fino a Dom 18 Ott 2020

DE 2020, 87 Min. Regie: Ansgar Niebuhr mit: Jona Eisenblaetter, Uschi Glas, Guenther Maria Halmer In einem Seniorenheim geht ein Dieb um! Der neunjährige Max ist frisch in die alte Burg Geroldseck eingezogen, wo seine Mutter als Pflegerin arbeitet. Mit gleichaltrigen Freunden tut er sich schwer, dafür aber rauft er sich mit drei vitalen „Alten“ zum Detektiv-Team zusammen, das den Täter mit cleverer Kombinationsgabe aufspürt. Empfohlen ab 9 Jahren.

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Cinema
Venerdì, 23 Ott 2020 16:00
Venerdì 23 Ott 2020

DE 2020, 87 Min. Regie: Ansgar Niebuhr mit: Jona Eisenblaetter, Uschi Glas, Guenther Maria Halmer In einem Seniorenheim geht ein Dieb um! Der neunjährige Max ist frisch in die alte Burg Geroldseck eingezogen, wo seine Mutter als Pflegerin arbeitet. Mit gleichaltrigen Freunden tut er sich schwer, dafür aber rauft er sich mit drei vitalen „Alten“ zum Detektiv-Team zusammen, das den Täter mit cleverer Kombinationsgabe aufspürt. Empfohlen ab 9 Jahren.

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Cinema
Sabato, 24 Ott 2020 14:15
ogni giorno fino a Dom 25 Ott 2020

DE 2020, 87 Min. Regie: Ansgar Niebuhr mit: Jona Eisenblaetter, Uschi Glas, Guenther Maria Halmer In einem Seniorenheim geht ein Dieb um! Der neunjährige Max ist frisch in die alte Burg Geroldseck eingezogen, wo seine Mutter als Pflegerin arbeitet. Mit gleichaltrigen Freunden tut er sich schwer, dafür aber rauft er sich mit drei vitalen „Alten“ zum Detektiv-Team zusammen, das den Täter mit cleverer Kombinationsgabe aufspürt. Empfohlen ab 9 Jahren.

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Cinema
Venerdì, 30 Ott 2020 16:00
Venerdì 30 Ott 2020

DE/LU/IE 2020, 79 Min. Regie: Tobias Genkel Sean McCormack Die Sintflut kam und dank der Arche von Noah konnten die Tiere der Welt gerettet werden. Nachdem die Freunde Finny und Leah im ersten Teil OOOPS: DIE ARCHE IST WEG noch eine abenteuerliche Reise zu bestehen hatten, werden im zweiten filmischen Abenteuer langsam die Essensvorräte knapp. Doch der Spaß bleibt bei all dem Chaos trotzdem nicht auf der Strecke. Kindergetreue Forsetzung über die Tiere, die auf der Arche von Noah ums Überleben kämpfen. Empfohlen ab 6 Jahren.

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Cinema
Sabato, 31 Ott 2020 14:15
ogni giorno fino a Dom 01 Nov 2020

DE/LU/IE 2020, 79 Min. Regie: Tobias Genkel Sean McCormack Die Sintflut kam und dank der Arche von Noah konnten die Tiere der Welt gerettet werden. Nachdem die Freunde Finny und Leah im ersten Teil OOOPS: DIE ARCHE IST WEG noch eine abenteuerliche Reise zu bestehen hatten, werden im zweiten filmischen Abenteuer langsam die Essensvorräte knapp. Doch der Spaß bleibt bei all dem Chaos trotzdem nicht auf der Strecke. Kindergetreue Forsetzung über die Tiere, die auf der Arche von Noah ums Überleben kämpfen. Empfohlen ab 6 Jahren.

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Cinema
Lunedì, 02 Nov 2020 16:00
ogni giorno fino a Ven 06 Nov 2020

DE/LU/IE 2020, 79 Min. Regie: Tobias Genkel Sean McCormack Die Sintflut kam und dank der Arche von Noah konnten die Tiere der Welt gerettet werden. Nachdem die Freunde Finny und Leah im ersten Teil OOOPS: DIE ARCHE IST WEG noch eine abenteuerliche Reise zu bestehen hatten, werden im zweiten filmischen Abenteuer langsam die Essensvorräte knapp. Doch der Spaß bleibt bei all dem Chaos trotzdem nicht auf der Strecke. Kindergetreue Forsetzung über die Tiere, die auf der Arche von Noah ums Überleben kämpfen. Empfohlen ab 6 Jahren.

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Cinema
Sabato, 07 Nov 2020 14:15
ogni giorno fino a Dom 08 Nov 2020

DE/LU/IE 2020, 79 Min. Regie: Tobias Genkel Sean McCormack Die Sintflut kam und dank der Arche von Noah konnten die Tiere der Welt gerettet werden. Nachdem die Freunde Finny und Leah im ersten Teil OOOPS: DIE ARCHE IST WEG noch eine abenteuerliche Reise zu bestehen hatten, werden im zweiten filmischen Abenteuer langsam die Essensvorräte knapp. Doch der Spaß bleibt bei all dem Chaos trotzdem nicht auf der Strecke. Kindergetreue Forsetzung über die Tiere, die auf der Arche von Noah ums Überleben kämpfen. Empfohlen ab 6 Jahren.

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Art & Culture
Venerdì, 09 Ott 2020 19:00
Venerdì 09 Ott 2020

Nel suo lavoro Sonia Leimer (Merano, 1977) si interroga sui fondamenti della nostra percezione, che si basano su modelli di esperienza individuali, storici e mediali. Le sue sculture, video e installazioni si muovono tra luoghi reali, contesti immaginari dell’industria cinematografica e dimensioni indefinite come quelle galassie cosmiche, così lontane da assumere dimensioni virtuali. Oggetto della sua personale a Museion, sono, tra l’altro, i rifiuti spaziali – tema a cui Leimer si è dedicata ripetutamente nelle sue ricerche. In mostra ci saranno quindi delle sculture di metallo, create come detriti spaziali precipitati sulla terra e che l’artista ha ricostruito dettagliatamente. A cura di Letizia Ragaglia e Frida Carazzato

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Exhibitions
Sabato, 10 Ott 2020 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 17 Gen 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Nel suo lavoro Sonia Leimer (Merano, 1977) si interroga sui fondamenti della nostra percezione, che si basano su modelli di esperienza individuali, storici e mediali. Le sue sculture, video e installazioni si muovono tra luoghi reali, contesti immaginari dell’industria cinematografica e dimensioni indefinite come quelle galassie cosmiche, così lontane da assumere dimensioni virtuali. Oggetto della sua personale a Museion, sono, tra l’altro, i rifiuti spaziali – tema a cui Leimer si è dedicata ripetutamente nelle sue ricerche. In mostra ci saranno quindi delle sculture di metallo, create come detriti spaziali precipitati sulla terra e che l’artista ha ricostruito dettagliatamente. A cura di Letizia Ragaglia e Frida Carazzato

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Exhibitions
Martedì, 29 Set 2020 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 14 Feb 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Museion presenta per la prima volta in Italia la collezione di Erling Kagge. Il celebre esploratore norvegese, noto per le sue imprese estreme, è infatti anche un appassionato collezionista d’arte contemporanea – che dice di collezionare con lo stesso spirito d’avventura che ha da esploratore. La curiosità è quindi il filo conduttore della mostra, che guiderà il pubblico attraverso un percorso di figure artistiche più o meno note della creatività del Nord Europa, con particolare attenzione alla pittura. Una sezione della mostra è inoltre dedicata a Raymond Pettibon con opere dalle Collezioni Kagge e Museion. Mercoledì 16 settembre dalle ore 14 :00 alle ore 18:00 e giovedì 17 settembre dalle ore 10:00 alle ore 22:00 la mostra “Walking. Movements North of Bolzano” sará chiusa al pubblico a causa dello svolgimento di Transart.

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-14:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 03 Ott 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Nella mostra Daughter from the Everglades nella Galleria Prisma, l'artista Ivo Mahlknecht mostra dipinti ad olio sull'affascinante mondo vegetale delle Everglades e sulle sue metamorfosi nelle diverse fasi vegetative. Mahlknecht sceglie come soggetti pittoreschi le pianure alluvionali, la crescita selvaggia, i canneti, gli steli, le erbe, gli arbusti e i cespugli della zona paludosa all'estremità meridionale dello stato americano della Florida. Nei periodi di transizione, queste molteplici piante strutturate dispiegano la loro ricchezza grafica di forme. Nel delicato stile pittorico dell'artista, Ivo Mahlknecht cattura uno stato d'animo quasi meditativo di silenzio dietro il caldo tono complessivo dei dipinti – un respirare sospeso in questo tempo zero. Mahlknecht, che si definisce un "cantastorie", racconta nel suo ciclo di dipinti la vita della natura nelle Everglades, spesso paragonate a un fiume lento ed erboso e quindi chiamate anche fiume d'erba. Infatti, la vena d'acqua, larga fino a 6o chilometri, è profonda solo pochi centimetri, cosicché quasi tutta la zona è ricoperta d'erba. Tuttavia, la portata è di un metro all'ora. Le Everglades sono allagate per la maggior parte dell'anno. Solo in inverno la zona paludosa è asciutta. Questa apparente statica naturale è quasi in linea con la filosofia del pittore Ivo Mahlknecht. Dice: "Un buon quadro deve accontentarsi di poca narrazione. Alla fine un'immagine è colore, può essere solo colore, ma deve anche contenere indizi di una storia". Il titolo della mostra di Mahlknecht si basa su una canzone di Rory Gallaghers del 1973, in cui racconta una storia d'amore ambientata nelle Everglades. Al pubblico che visita la mostra alla Galleria Prisma rimane spazio e pace per tessere le proprie storie nelle opere di Ivo Mahlknecht. La mostra alla Galleria Prisma rimarrà aperta fino al 3 ottobre 2020. IVO MAHLKNECHT Nato a Merano, vive e lavora a Termeno. Ha studiato all'Accademia di Firenze. Negli anni Ottanta sperimenta la pittura neo-espressionista nello stile della Neue Wilden. La rottura radicale è avvenuta negli anni '90: Da un giorno all'altro ha letteralmente interrotto la sua fortunata carriera per dipingere nello stile degli antichi maestri: Velasquez, Rembrand, Vermeer, i paesaggisti russi, George De La Tour e il pittore di nature morte Chardin sono i suoi modelli. Sono riusciti a risvegliare la sensualità e la forza simbolica della pittura attraverso la loro speciale tecnica. Ivo Mahlknecht persegue questo obiettivo senza compromessi e con coerenza nei suoi cicli fotografici.

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Theatre
Sabato, 17 Ott 2020 20:00
Sabato 17 Ott 2020

Ein Lehrstück ohne Lehre von Max Frisch Schon wieder eine Brandstiftung! „Aufhängen sollte man sie“, denkt sich der wohlhabende Fabrikant Gottlieb Biedermann. Und schon steht ein obdachloser Hausierer in seinem Wohnzimmer. Sein Name ist Schmitz. Er bittet um Menschlichkeit, aber nur, wenn er nicht stört. Biedermann beherbergt den verdächtigen Fremden auf dem Dachboden seines Hauses. Am nächsten Morgen zieht ungefragt dessen Kumpel Eisenring mit ein. Dieser schleppt ein Benzinfass nach dem anderen auf den Dachboden. Zündkapsel, Zündschnur, alles läuft nach Plan, fehlt nur noch die Holzwolle. Gottlieb Biedermann bekommt es mit der Angst zu tun. Aber was soll er machen? Sich wehren? Alarm schlagen? Womöglich fackeln die beiden dann erst recht sein Haus ab. Den Wolf im Schafspelz will er nicht erkennen und bietet den beiden Brandstiftern die Freundschaft an – Freundschaft, eine gute Flasche Wein und am Ende auch die Streichhölzer. „Biedermann und die Brandstifter“ – uraufgeführt 1958 am Schauspielhaus Zürich – ist eine Parabel mit starker politischer Sprengkraft. Max Frisch nimmt darin das brave, gehorsame Bürgertum ins Visier, Gutmenschen, die blind zu Meinungsmacher*innen und im Handumdrehen zu Mitläufer*innen politischer Ideologien werden können. Ein literarisches Mahnmal. Regisseurin Mona Kraushaar sucht mit Blick auf Covid-19 nicht nur eine spannende Ästhetik für diesen Text, sondern klopft ihn mit Humor auf seine brisante Aktualität ab. Max Frisch *1911 in Zürich, zählt zu den bedeutendsten deutschsprachigen Schriftstellern. Er erhielt u.a. 1958 den Georg-Büchner-Preis und 1976 den Friedenspreis des Deutschen Buchhandels. Seine erste Buchveröffentlichung „Jürg Reinhart. Eine sommerliche Schicksalsfahrt“ erschien 1934. Zahlreiche weitere Publikationen folgten, darunter die Romane „Stiller“, „Homo faber“ und „Mein Name sei Gantenbein“ sowie die Theaterstücke „Biedermann und die Brandstifter“ und „Andorra“. Er starb 1991 in Zürich.

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Theatre
Domenica, 18 Ott 2020 18:00
ogni settimana fino a Dom 25 Ott 2020 nei giorni di: Domenica

Ein Lehrstück ohne Lehre von Max Frisch Schon wieder eine Brandstiftung! „Aufhängen sollte man sie“, denkt sich der wohlhabende Fabrikant Gottlieb Biedermann. Und schon steht ein obdachloser Hausierer in seinem Wohnzimmer. Sein Name ist Schmitz. Er bittet um Menschlichkeit, aber nur, wenn er nicht stört. Biedermann beherbergt den verdächtigen Fremden auf dem Dachboden seines Hauses. Am nächsten Morgen zieht ungefragt dessen Kumpel Eisenring mit ein. Dieser schleppt ein Benzinfass nach dem anderen auf den Dachboden. Zündkapsel, Zündschnur, alles läuft nach Plan, fehlt nur noch die Holzwolle. Gottlieb Biedermann bekommt es mit der Angst zu tun. Aber was soll er machen? Sich wehren? Alarm schlagen? Womöglich fackeln die beiden dann erst recht sein Haus ab. Den Wolf im Schafspelz will er nicht erkennen und bietet den beiden Brandstiftern die Freundschaft an – Freundschaft, eine gute Flasche Wein und am Ende auch die Streichhölzer. „Biedermann und die Brandstifter“ – uraufgeführt 1958 am Schauspielhaus Zürich – ist eine Parabel mit starker politischer Sprengkraft. Max Frisch nimmt darin das brave, gehorsame Bürgertum ins Visier, Gutmenschen, die blind zu Meinungsmacher*innen und im Handumdrehen zu Mitläufer*innen politischer Ideologien werden können. Ein literarisches Mahnmal. Regisseurin Mona Kraushaar sucht mit Blick auf Covid-19 nicht nur eine spannende Ästhetik für diesen Text, sondern klopft ihn mit Humor auf seine brisante Aktualität ab. Max Frisch *1911 in Zürich, zählt zu den bedeutendsten deutschsprachigen Schriftstellern. Er erhielt u.a. 1958 den Georg-Büchner-Preis und 1976 den Friedenspreis des Deutschen Buchhandels. Seine erste Buchveröffentlichung „Jürg Reinhart. Eine sommerliche Schicksalsfahrt“ erschien 1934. Zahlreiche weitere Publikationen folgten, darunter die Romane „Stiller“, „Homo faber“ und „Mein Name sei Gantenbein“ sowie die Theaterstücke „Biedermann und die Brandstifter“ und „Andorra“. Er starb 1991 in Zürich.

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Theatre
Giovedì, 22 Ott 2020 20:00
ogni settimana fino a Sab 31 Ott 2020 nei giorni di: Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Ein Lehrstück ohne Lehre von Max Frisch Schon wieder eine Brandstiftung! „Aufhängen sollte man sie“, denkt sich der wohlhabende Fabrikant Gottlieb Biedermann. Und schon steht ein obdachloser Hausierer in seinem Wohnzimmer. Sein Name ist Schmitz. Er bittet um Menschlichkeit, aber nur, wenn er nicht stört. Biedermann beherbergt den verdächtigen Fremden auf dem Dachboden seines Hauses. Am nächsten Morgen zieht ungefragt dessen Kumpel Eisenring mit ein. Dieser schleppt ein Benzinfass nach dem anderen auf den Dachboden. Zündkapsel, Zündschnur, alles läuft nach Plan, fehlt nur noch die Holzwolle. Gottlieb Biedermann bekommt es mit der Angst zu tun. Aber was soll er machen? Sich wehren? Alarm schlagen? Womöglich fackeln die beiden dann erst recht sein Haus ab. Den Wolf im Schafspelz will er nicht erkennen und bietet den beiden Brandstiftern die Freundschaft an – Freundschaft, eine gute Flasche Wein und am Ende auch die Streichhölzer. „Biedermann und die Brandstifter“ – uraufgeführt 1958 am Schauspielhaus Zürich – ist eine Parabel mit starker politischer Sprengkraft. Max Frisch nimmt darin das brave, gehorsame Bürgertum ins Visier, Gutmenschen, die blind zu Meinungsmacher*innen und im Handumdrehen zu Mitläufer*innen politischer Ideologien werden können. Ein literarisches Mahnmal. Regisseurin Mona Kraushaar sucht mit Blick auf Covid-19 nicht nur eine spannende Ästhetik für diesen Text, sondern klopft ihn mit Humor auf seine brisante Aktualität ab. Max Frisch *1911 in Zürich, zählt zu den bedeutendsten deutschsprachigen Schriftstellern. Er erhielt u.a. 1958 den Georg-Büchner-Preis und 1976 den Friedenspreis des Deutschen Buchhandels. Seine erste Buchveröffentlichung „Jürg Reinhart. Eine sommerliche Schicksalsfahrt“ erschien 1934. Zahlreiche weitere Publikationen folgten, darunter die Romane „Stiller“, „Homo faber“ und „Mein Name sei Gantenbein“ sowie die Theaterstücke „Biedermann und die Brandstifter“ und „Andorra“. Er starb 1991 in Zürich.

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Theatre
Venerdì, 13 Nov 2020 20:00
Venerdì 13 Nov 2020

von Edith Moroder Wiederaufnahme Fassung von Brigitte Knapp Koproduktion mit dem Verein ASAA —Alzheimer Südtirol Alto Adige Mutter, Tochter und Enkelin. Drei Generationen einer Familie, die tief miteinander verbunden sind. Eine Beziehungsgeschichte, aber nicht irgendeine. Denn diese Beziehung ist von Liebe und Fürsorge getragen und löst sich dennoch bruchstückhaft auf. Als bei der Mutter die Diagnose Alzheimer gestellt wird, nimmt die Tochter sie bei sich auf, kümmert sich fürsorglich. Doch was tun, wenn einem Menschen seine Erinnerungen entschwinden, die Gedanken sich nicht mehr in Worte fassen lassen und er damit selbst mehr und mehr verloren geht? Wenn er zwischen „Kerkermeisterin“ und liebevoller Tochter nicht mehr unterscheiden kann? Die Verantwortungsverhältnisse in der Familie kehren sich um, alle müssen lernen loszulassen. Edith Moroder hat ihre an Alzheimer erkrankte Mutter über Jahre zuhause gepflegt und ihre Erfahrungen in einem authentischen und offenen Bericht zu einem Buch zusammengefasst. Anlässlich des 20. Jubiläums des Vereins ASAA – Alzheimer Südtirol Alto Adige entstand 2019 daraus ein Stück, das wir auf vielfachen Wunsch wiederaufnehmen. Es betrachtet achtsam eine Krankheit, die zu den meist verbreitetsten gehört. Dialoge von Mutter, Tochter und Enkelin, Szenen und innere Monologe verschränken miteinander die verschiedenen Wahrnehmungswelten. Edith Moroder *in Bozen, klassische Matura, Studium der Sprachen, Geschichte, Kunstgeschichte in Florenz, Promotion 1977. Unterricht an italienischen Oberschulen in Bozen, zugleich kulturjournalistische Tätigkeit und Übersetzungen mit Schwerpunkt Kunst; eigene Publikationen. Verheiratet, Mutter zweier erwachsener Kinder. Seit 1999 ehrenamtlich im Verein ASAA – Alzheimer Südtirol Alto Adige als Medienbeauftragte, derzeit Vizepräsidentin.

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Theatre
Domenica, 15 Nov 2020 18:00
ogni settimana fino a Dom 22 Nov 2020 nei giorni di: Domenica

von Edith Moroder Wiederaufnahme Fassung von Brigitte Knapp Koproduktion mit dem Verein ASAA —Alzheimer Südtirol Alto Adige Mutter, Tochter und Enkelin. Drei Generationen einer Familie, die tief miteinander verbunden sind. Eine Beziehungsgeschichte, aber nicht irgendeine. Denn diese Beziehung ist von Liebe und Fürsorge getragen und löst sich dennoch bruchstückhaft auf. Als bei der Mutter die Diagnose Alzheimer gestellt wird, nimmt die Tochter sie bei sich auf, kümmert sich fürsorglich. Doch was tun, wenn einem Menschen seine Erinnerungen entschwinden, die Gedanken sich nicht mehr in Worte fassen lassen und er damit selbst mehr und mehr verloren geht? Wenn er zwischen „Kerkermeisterin“ und liebevoller Tochter nicht mehr unterscheiden kann? Die Verantwortungsverhältnisse in der Familie kehren sich um, alle müssen lernen loszulassen. Edith Moroder hat ihre an Alzheimer erkrankte Mutter über Jahre zuhause gepflegt und ihre Erfahrungen in einem authentischen und offenen Bericht zu einem Buch zusammengefasst. Anlässlich des 20. Jubiläums des Vereins ASAA – Alzheimer Südtirol Alto Adige entstand 2019 daraus ein Stück, das wir auf vielfachen Wunsch wiederaufnehmen. Es betrachtet achtsam eine Krankheit, die zu den meist verbreitetsten gehört. Dialoge von Mutter, Tochter und Enkelin, Szenen und innere Monologe verschränken miteinander die verschiedenen Wahrnehmungswelten. Edith Moroder *in Bozen, klassische Matura, Studium der Sprachen, Geschichte, Kunstgeschichte in Florenz, Promotion 1977. Unterricht an italienischen Oberschulen in Bozen, zugleich kulturjournalistische Tätigkeit und Übersetzungen mit Schwerpunkt Kunst; eigene Publikationen. Verheiratet, Mutter zweier erwachsener Kinder. Seit 1999 ehrenamtlich im Verein ASAA – Alzheimer Südtirol Alto Adige als Medienbeauftragte, derzeit Vizepräsidentin.

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Theatre
Sabato, 14 Nov 2020 20:00
ogni settimana fino a Sab 21 Nov 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

von Edith Moroder Wiederaufnahme Fassung von Brigitte Knapp Koproduktion mit dem Verein ASAA —Alzheimer Südtirol Alto Adige Mutter, Tochter und Enkelin. Drei Generationen einer Familie, die tief miteinander verbunden sind. Eine Beziehungsgeschichte, aber nicht irgendeine. Denn diese Beziehung ist von Liebe und Fürsorge getragen und löst sich dennoch bruchstückhaft auf. Als bei der Mutter die Diagnose Alzheimer gestellt wird, nimmt die Tochter sie bei sich auf, kümmert sich fürsorglich. Doch was tun, wenn einem Menschen seine Erinnerungen entschwinden, die Gedanken sich nicht mehr in Worte fassen lassen und er damit selbst mehr und mehr verloren geht? Wenn er zwischen „Kerkermeisterin“ und liebevoller Tochter nicht mehr unterscheiden kann? Die Verantwortungsverhältnisse in der Familie kehren sich um, alle müssen lernen loszulassen. Edith Moroder hat ihre an Alzheimer erkrankte Mutter über Jahre zuhause gepflegt und ihre Erfahrungen in einem authentischen und offenen Bericht zu einem Buch zusammengefasst. Anlässlich des 20. Jubiläums des Vereins ASAA – Alzheimer Südtirol Alto Adige entstand 2019 daraus ein Stück, das wir auf vielfachen Wunsch wiederaufnehmen. Es betrachtet achtsam eine Krankheit, die zu den meist verbreitetsten gehört. Dialoge von Mutter, Tochter und Enkelin, Szenen und innere Monologe verschränken miteinander die verschiedenen Wahrnehmungswelten. Edith Moroder *in Bozen, klassische Matura, Studium der Sprachen, Geschichte, Kunstgeschichte in Florenz, Promotion 1977. Unterricht an italienischen Oberschulen in Bozen, zugleich kulturjournalistische Tätigkeit und Übersetzungen mit Schwerpunkt Kunst; eigene Publikationen. Verheiratet, Mutter zweier erwachsener Kinder. Seit 1999 ehrenamtlich im Verein ASAA – Alzheimer Südtirol Alto Adige als Medienbeauftragte, derzeit Vizepräsidentin.

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Kids
Sabato, 14 Nov 2020 16:00
Sabato 14 Nov 2020

Uraufführung von Anah Filou Theaterstück für alle ab 7 Jahren In Zusammenarbeit mit dem UFO Bruneck Da war Eis oben. Eis oben? Die Katze erinnert sich nicht mehr genau, was der Nachbar, der Detektiv, letzte Nacht über die Entdeckung der Gletschermumie Ötzi erzählt hat. Sie war im Schoß ihrer Freundin, der Schauspielerin, eingeschlafen und hatte von einem super süßen Schokokuchen mit viel Eis oben geträumt. Sie mag es, mit der Schauspielerin viel Quatsch zu machen. Quatsch liebt sie wie Schokokuchen mit Eis oben. Wenn der schrullige Nachbar, der Detektiv, an seiner experimentellen Archäologie sitzt, etwas von Kupferbeil und Klimawandel in seinen Bart murmelt, versteht die Katze manchmal nur Miau! Sie sitzt darum viel lieber mit den Kindern im Theater, bewundert ihre Freundin, die Schauspielerin, wie sie im Licht der Scheinwerfer wundersame Geschichten über die Menschen erzählt. Eines Tages wandern die Schauspielerin, die Katze und der Nachbar, der Detektiv, hoch bis zum Gletscher, bis zum Eis oben am Berg, dorthin, wo Ötzi mehrere tausend Jahre lag. Die Dramatikerin Anah Filou führt die jungen Zuschauer*innen sprachverspielt und liebevoll heran an wichtige Themen unserer Gegenwart. Sie spannt den Bogen von der Kupferzeit ins Heute und blickt mit Kinderaugen auf unsere sich verändernde Natur und Lebenswelt. Ihr Stück „Am Hafen mit Vogel“ wurde für den Mülheimer KinderStückPreis 2020 nominiert. Anah Filou *1989, lebt in Wien. Hat Philosophie und Kunstwissenschaft in Linz und Szenisches Schreiben in Graz studiert. Beständige Zusammenarbeit mit der Regisseurin Anna Laner als 3000THEATER. Uraufführungen am Theater Drachengasse Wien, am Hessischen Landestheater Marburg und am Kosmos Theater Wien. Mit „Am Hafen mit Vogel“ (Regie: Carola Unser) nominiert für den KinderStückePreis der Mülheimer Theatertage 2020. „Ötzi“ (Arbeitstitel) ist ihre erste Zusammenarbeit mit den Vereinigten Bühnen Bozen.

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Domenica, 15 Nov 2020 16:00
ogni settimana fino a Dom 22 Nov 2020 nei giorni di: Venerdi Sabato Domenica

Uraufführung von Anah Filou Theaterstück für alle ab 7 Jahren In Zusammenarbeit mit dem UFO Bruneck Da war Eis oben. Eis oben? Die Katze erinnert sich nicht mehr genau, was der Nachbar, der Detektiv, letzte Nacht über die Entdeckung der Gletschermumie Ötzi erzählt hat. Sie war im Schoß ihrer Freundin, der Schauspielerin, eingeschlafen und hatte von einem super süßen Schokokuchen mit viel Eis oben geträumt. Sie mag es, mit der Schauspielerin viel Quatsch zu machen. Quatsch liebt sie wie Schokokuchen mit Eis oben. Wenn der schrullige Nachbar, der Detektiv, an seiner experimentellen Archäologie sitzt, etwas von Kupferbeil und Klimawandel in seinen Bart murmelt, versteht die Katze manchmal nur Miau! Sie sitzt darum viel lieber mit den Kindern im Theater, bewundert ihre Freundin, die Schauspielerin, wie sie im Licht der Scheinwerfer wundersame Geschichten über die Menschen erzählt. Eines Tages wandern die Schauspielerin, die Katze und der Nachbar, der Detektiv, hoch bis zum Gletscher, bis zum Eis oben am Berg, dorthin, wo Ötzi mehrere tausend Jahre lag. Die Dramatikerin Anah Filou führt die jungen Zuschauer*innen sprachverspielt und liebevoll heran an wichtige Themen unserer Gegenwart. Sie spannt den Bogen von der Kupferzeit ins Heute und blickt mit Kinderaugen auf unsere sich verändernde Natur und Lebenswelt. Ihr Stück „Am Hafen mit Vogel“ wurde für den Mülheimer KinderStückPreis 2020 nominiert. Anah Filou *1989, lebt in Wien. Hat Philosophie und Kunstwissenschaft in Linz und Szenisches Schreiben in Graz studiert. Beständige Zusammenarbeit mit der Regisseurin Anna Laner als 3000THEATER. Uraufführungen am Theater Drachengasse Wien, am Hessischen Landestheater Marburg und am Kosmos Theater Wien. Mit „Am Hafen mit Vogel“ (Regie: Carola Unser) nominiert für den KinderStückePreis der Mülheimer Theatertage 2020. „Ötzi“ (Arbeitstitel) ist ihre erste Zusammenarbeit mit den Vereinigten Bühnen Bozen.

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Venerdì, 27 Nov 2020 16:00
ogni settimana fino a Sab 28 Nov 2020 nei giorni di: Venerdi Sabato Domenica

Uraufführung von Anah Filou Theaterstück für alle ab 7 Jahren In Zusammenarbeit mit dem UFO Bruneck Da war Eis oben. Eis oben? Die Katze erinnert sich nicht mehr genau, was der Nachbar, der Detektiv, letzte Nacht über die Entdeckung der Gletschermumie Ötzi erzählt hat. Sie war im Schoß ihrer Freundin, der Schauspielerin, eingeschlafen und hatte von einem super süßen Schokokuchen mit viel Eis oben geträumt. Sie mag es, mit der Schauspielerin viel Quatsch zu machen. Quatsch liebt sie wie Schokokuchen mit Eis oben. Wenn der schrullige Nachbar, der Detektiv, an seiner experimentellen Archäologie sitzt, etwas von Kupferbeil und Klimawandel in seinen Bart murmelt, versteht die Katze manchmal nur Miau! Sie sitzt darum viel lieber mit den Kindern im Theater, bewundert ihre Freundin, die Schauspielerin, wie sie im Licht der Scheinwerfer wundersame Geschichten über die Menschen erzählt. Eines Tages wandern die Schauspielerin, die Katze und der Nachbar, der Detektiv, hoch bis zum Gletscher, bis zum Eis oben am Berg, dorthin, wo Ötzi mehrere tausend Jahre lag. Die Dramatikerin Anah Filou führt die jungen Zuschauer*innen sprachverspielt und liebevoll heran an wichtige Themen unserer Gegenwart. Sie spannt den Bogen von der Kupferzeit ins Heute und blickt mit Kinderaugen auf unsere sich verändernde Natur und Lebenswelt. Ihr Stück „Am Hafen mit Vogel“ wurde für den Mülheimer KinderStückPreis 2020 nominiert. Anah Filou *1989, lebt in Wien. Hat Philosophie und Kunstwissenschaft in Linz und Szenisches Schreiben in Graz studiert. Beständige Zusammenarbeit mit der Regisseurin Anna Laner als 3000THEATER. Uraufführungen am Theater Drachengasse Wien, am Hessischen Landestheater Marburg und am Kosmos Theater Wien. Mit „Am Hafen mit Vogel“ (Regie: Carola Unser) nominiert für den KinderStückePreis der Mülheimer Theatertage 2020. „Ötzi“ (Arbeitstitel) ist ihre erste Zusammenarbeit mit den Vereinigten Bühnen Bozen.

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Lunedì, 30 Nov 2020 16:00
Lunedì 30 Nov 2020

Uraufführung von Anah Filou Theaterstück für alle ab 7 Jahren In Zusammenarbeit mit dem UFO Bruneck Da war Eis oben. Eis oben? Die Katze erinnert sich nicht mehr genau, was der Nachbar, der Detektiv, letzte Nacht über die Entdeckung der Gletschermumie Ötzi erzählt hat. Sie war im Schoß ihrer Freundin, der Schauspielerin, eingeschlafen und hatte von einem super süßen Schokokuchen mit viel Eis oben geträumt. Sie mag es, mit der Schauspielerin viel Quatsch zu machen. Quatsch liebt sie wie Schokokuchen mit Eis oben. Wenn der schrullige Nachbar, der Detektiv, an seiner experimentellen Archäologie sitzt, etwas von Kupferbeil und Klimawandel in seinen Bart murmelt, versteht die Katze manchmal nur Miau! Sie sitzt darum viel lieber mit den Kindern im Theater, bewundert ihre Freundin, die Schauspielerin, wie sie im Licht der Scheinwerfer wundersame Geschichten über die Menschen erzählt. Eines Tages wandern die Schauspielerin, die Katze und der Nachbar, der Detektiv, hoch bis zum Gletscher, bis zum Eis oben am Berg, dorthin, wo Ötzi mehrere tausend Jahre lag. Die Dramatikerin Anah Filou führt die jungen Zuschauer*innen sprachverspielt und liebevoll heran an wichtige Themen unserer Gegenwart. Sie spannt den Bogen von der Kupferzeit ins Heute und blickt mit Kinderaugen auf unsere sich verändernde Natur und Lebenswelt. Ihr Stück „Am Hafen mit Vogel“ wurde für den Mülheimer KinderStückPreis 2020 nominiert. Anah Filou *1989, lebt in Wien. Hat Philosophie und Kunstwissenschaft in Linz und Szenisches Schreiben in Graz studiert. Beständige Zusammenarbeit mit der Regisseurin Anna Laner als 3000THEATER. Uraufführungen am Theater Drachengasse Wien, am Hessischen Landestheater Marburg und am Kosmos Theater Wien. Mit „Am Hafen mit Vogel“ (Regie: Carola Unser) nominiert für den KinderStückePreis der Mülheimer Theatertage 2020. „Ötzi“ (Arbeitstitel) ist ihre erste Zusammenarbeit mit den Vereinigten Bühnen Bozen.

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Mercoledì, 02 Dic 2020 16:00
Mercoledì 02 Dic 2020

Uraufführung von Anah Filou Theaterstück für alle ab 7 Jahren In Zusammenarbeit mit dem UFO Bruneck Da war Eis oben. Eis oben? Die Katze erinnert sich nicht mehr genau, was der Nachbar, der Detektiv, letzte Nacht über die Entdeckung der Gletschermumie Ötzi erzählt hat. Sie war im Schoß ihrer Freundin, der Schauspielerin, eingeschlafen und hatte von einem super süßen Schokokuchen mit viel Eis oben geträumt. Sie mag es, mit der Schauspielerin viel Quatsch zu machen. Quatsch liebt sie wie Schokokuchen mit Eis oben. Wenn der schrullige Nachbar, der Detektiv, an seiner experimentellen Archäologie sitzt, etwas von Kupferbeil und Klimawandel in seinen Bart murmelt, versteht die Katze manchmal nur Miau! Sie sitzt darum viel lieber mit den Kindern im Theater, bewundert ihre Freundin, die Schauspielerin, wie sie im Licht der Scheinwerfer wundersame Geschichten über die Menschen erzählt. Eines Tages wandern die Schauspielerin, die Katze und der Nachbar, der Detektiv, hoch bis zum Gletscher, bis zum Eis oben am Berg, dorthin, wo Ötzi mehrere tausend Jahre lag. Die Dramatikerin Anah Filou führt die jungen Zuschauer*innen sprachverspielt und liebevoll heran an wichtige Themen unserer Gegenwart. Sie spannt den Bogen von der Kupferzeit ins Heute und blickt mit Kinderaugen auf unsere sich verändernde Natur und Lebenswelt. Ihr Stück „Am Hafen mit Vogel“ wurde für den Mülheimer KinderStückPreis 2020 nominiert. Anah Filou *1989, lebt in Wien. Hat Philosophie und Kunstwissenschaft in Linz und Szenisches Schreiben in Graz studiert. Beständige Zusammenarbeit mit der Regisseurin Anna Laner als 3000THEATER. Uraufführungen am Theater Drachengasse Wien, am Hessischen Landestheater Marburg und am Kosmos Theater Wien. Mit „Am Hafen mit Vogel“ (Regie: Carola Unser) nominiert für den KinderStückePreis der Mülheimer Theatertage 2020. „Ötzi“ (Arbeitstitel) ist ihre erste Zusammenarbeit mit den Vereinigten Bühnen Bozen.

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Theatre
Venerdì, 01 Gen 2021 18:00
Venerdì 01 Gen 2021

Blasmusikoper von Thomas Doss nach dem Roman von Vea Kaiser Libretto von Silke Dörner Uraufführung Auftragswerk anlässlich des 200–Jahr–Jubiläums der Bürgerkapelle Gries Koproduktion mit der Bürgerkapelle Gries „Blasmusikpop“ erzählt mit viel Witz und Ironie die Geschichte dreier Generationen im abgeschiedenen Bergdorf St. Peter am Anger. Der junge Johannes A. Irrwein will nicht Fußball spielen, sondern forschen und die Welt entdecken, um in die Fußstapfen seines Großvaters Johannes Gerlitzen zu treten, dem ersten Doktor des Dorfes. Wissensdurstig nach der Welt hinter den Bergen geht er aufs Gymnasium, wo er die klassische Bildung mit allen Mitteln verteidigt. Als er unerwartet durch die Matura rasselt, folgt er dem Ruf seines Lieblingsautors Herodot, dem Vater der Geschichtsschreibung, und beginnt die Chroniken seines Heimatdorfes aufzuschreiben. Neugierig beobachtet er die Traditionen und Eigenheiten der St. Petrianer, folgt der Mütterrunde auf ihren Nordic Walking Touren und schwingt sein Notizheft bei jedem Dorffest, bis er auf seine ganz persönliche Göttin Aphrodite trifft. Von seinem Freund Peppi zum Schriftführer des Fußballvereins verdonnert, verursacht er schließlich das größte Ereignis in der Geschichte St. Peters, das das Bergdorf für immer verändern wird. Silke Dörner hat den Roman von Vea Kaiser in ein sprachlich dichtes, sehr humorvolles Libretto verwandelt. Die Bürgerkapelle Gries wird bei diesem einmaligen Opernprojekt zur Musikkapelle von St. Peter und gleichzeitig schlüpfen die Musiker*innen in die Rollen der Dorfbewohner*innen. Der Komponist Thomas Doss hat den Figuren die Melodien „auf den Leib geschrieben“, ohne dabei weder auf Blasmusik noch auf Pop zu verzichten. Thomas Doss studierte in Linz, Wien, Salzburg, Maastricht und Los Angeles und ist weltweit als Dirigent, Komponist und Juror tätig. Sein Debüt als Dirigent gab er 1988 am Wiener Konzerthaus mit dem Wiener Kammerorchester. 1991 war er Chefdirigent des Staatlichen Sinfonieorchesters Quedlinburg. Er unterrichtete an der MUK in Wien, am Konservatorium in Bozen und seit 1991 am Oberösterreichischen Landesmusikschulwerk. Thomas Doss erhielt zahlreiche Preise und Auszeichnungen, zuletzt den internationalen „BUMA Music Award“ (Verlag: Hal Leonard - De Haske).

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Theatre
Sabato, 02 Gen 2021 18:00
ogni settimana fino a Sab 09 Gen 2021 nei giorni di: Sabato Domenica

Blasmusikoper von Thomas Doss nach dem Roman von Vea Kaiser Libretto von Silke Dörner Uraufführung Auftragswerk anlässlich des 200–Jahr–Jubiläums der Bürgerkapelle Gries Koproduktion mit der Bürgerkapelle Gries „Blasmusikpop“ erzählt mit viel Witz und Ironie die Geschichte dreier Generationen im abgeschiedenen Bergdorf St. Peter am Anger. Der junge Johannes A. Irrwein will nicht Fußball spielen, sondern forschen und die Welt entdecken, um in die Fußstapfen seines Großvaters Johannes Gerlitzen zu treten, dem ersten Doktor des Dorfes. Wissensdurstig nach der Welt hinter den Bergen geht er aufs Gymnasium, wo er die klassische Bildung mit allen Mitteln verteidigt. Als er unerwartet durch die Matura rasselt, folgt er dem Ruf seines Lieblingsautors Herodot, dem Vater der Geschichtsschreibung, und beginnt die Chroniken seines Heimatdorfes aufzuschreiben. Neugierig beobachtet er die Traditionen und Eigenheiten der St. Petrianer, folgt der Mütterrunde auf ihren Nordic Walking Touren und schwingt sein Notizheft bei jedem Dorffest, bis er auf seine ganz persönliche Göttin Aphrodite trifft. Von seinem Freund Peppi zum Schriftführer des Fußballvereins verdonnert, verursacht er schließlich das größte Ereignis in der Geschichte St. Peters, das das Bergdorf für immer verändern wird. Silke Dörner hat den Roman von Vea Kaiser in ein sprachlich dichtes, sehr humorvolles Libretto verwandelt. Die Bürgerkapelle Gries wird bei diesem einmaligen Opernprojekt zur Musikkapelle von St. Peter und gleichzeitig schlüpfen die Musiker*innen in die Rollen der Dorfbewohner*innen. Der Komponist Thomas Doss hat den Figuren die Melodien „auf den Leib geschrieben“, ohne dabei weder auf Blasmusik noch auf Pop zu verzichten. Thomas Doss studierte in Linz, Wien, Salzburg, Maastricht und Los Angeles und ist weltweit als Dirigent, Komponist und Juror tätig. Sein Debüt als Dirigent gab er 1988 am Wiener Konzerthaus mit dem Wiener Kammerorchester. 1991 war er Chefdirigent des Staatlichen Sinfonieorchesters Quedlinburg. Er unterrichtete an der MUK in Wien, am Konservatorium in Bozen und seit 1991 am Oberösterreichischen Landesmusikschulwerk. Thomas Doss erhielt zahlreiche Preise und Auszeichnungen, zuletzt den internationalen „BUMA Music Award“ (Verlag: Hal Leonard - De Haske).

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Theatre
Giovedì, 07 Gen 2021 20:00
ogni giorno fino a Ven 08 Gen 2021

Blasmusikoper von Thomas Doss nach dem Roman von Vea Kaiser Libretto von Silke Dörner Uraufführung Auftragswerk anlässlich des 200–Jahr–Jubiläums der Bürgerkapelle Gries Koproduktion mit der Bürgerkapelle Gries „Blasmusikpop“ erzählt mit viel Witz und Ironie die Geschichte dreier Generationen im abgeschiedenen Bergdorf St. Peter am Anger. Der junge Johannes A. Irrwein will nicht Fußball spielen, sondern forschen und die Welt entdecken, um in die Fußstapfen seines Großvaters Johannes Gerlitzen zu treten, dem ersten Doktor des Dorfes. Wissensdurstig nach der Welt hinter den Bergen geht er aufs Gymnasium, wo er die klassische Bildung mit allen Mitteln verteidigt. Als er unerwartet durch die Matura rasselt, folgt er dem Ruf seines Lieblingsautors Herodot, dem Vater der Geschichtsschreibung, und beginnt die Chroniken seines Heimatdorfes aufzuschreiben. Neugierig beobachtet er die Traditionen und Eigenheiten der St. Petrianer, folgt der Mütterrunde auf ihren Nordic Walking Touren und schwingt sein Notizheft bei jedem Dorffest, bis er auf seine ganz persönliche Göttin Aphrodite trifft. Von seinem Freund Peppi zum Schriftführer des Fußballvereins verdonnert, verursacht er schließlich das größte Ereignis in der Geschichte St. Peters, das das Bergdorf für immer verändern wird. Silke Dörner hat den Roman von Vea Kaiser in ein sprachlich dichtes, sehr humorvolles Libretto verwandelt. Die Bürgerkapelle Gries wird bei diesem einmaligen Opernprojekt zur Musikkapelle von St. Peter und gleichzeitig schlüpfen die Musiker*innen in die Rollen der Dorfbewohner*innen. Der Komponist Thomas Doss hat den Figuren die Melodien „auf den Leib geschrieben“, ohne dabei weder auf Blasmusik noch auf Pop zu verzichten. Thomas Doss studierte in Linz, Wien, Salzburg, Maastricht und Los Angeles und ist weltweit als Dirigent, Komponist und Juror tätig. Sein Debüt als Dirigent gab er 1988 am Wiener Konzerthaus mit dem Wiener Kammerorchester. 1991 war er Chefdirigent des Staatlichen Sinfonieorchesters Quedlinburg. Er unterrichtete an der MUK in Wien, am Konservatorium in Bozen und seit 1991 am Oberösterreichischen Landesmusikschulwerk. Thomas Doss erhielt zahlreiche Preise und Auszeichnungen, zuletzt den internationalen „BUMA Music Award“ (Verlag: Hal Leonard - De Haske).

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Theatre
Giovedì, 14 Gen 2021 20:00
Giovedì 14 Gen 2021

von Ferdinand von Schirach Koproduktion mit dem Theater an der Effingerstrasse Bern Wem gehört unser Leben? Und wem gehört unser Sterben? Der Ethikrat tagt, um über den Fall des 78-jährigen Richard Gärtner abzustimmen. Er sucht ärztliche Hilfe, um sich selbst zu töten. Er hat weder Schmerzen, noch ist er unheilbar krank, doch der Tod seiner Frau vor drei Jahren hat für ihn alles verändert. Richard Gärtner will schlicht und einfach nicht mehr leben. Er könnte Hand an sich legen, doch er möchte, dass sein Tod selbstbestimmt und friedlich ist und niemanden erschreckt. Soll ein Arzt oder eine Ärztin einem Menschen dabei helfen, sich selbst zu töten? Das im September 2019 gefällte Urteil des italienischen Verfassungsgerichts erklärt Beihilfe zum Suizid in einigen bestimmten Fällen für straffrei. Damit ist zumindest die rechtliche Frage, ob er*sie es darf, geklärt. Nach wie vor fehlt jedoch in Italien seitens der Politik eine umfassende Regelung zu diesem Thema, umso mehr rückt damit die ethische Frage in den Fokus. Ferdinand von Schirach holt mit „Gott“ einen seit langem in Europa divers und emotional geführten Diskurs ins Theater. Er verhandelt Fragen der menschlichen Autonomie und Selbstbestimmung inmitten des Spannungsfeldes von persönlicher Moral, christlichem Glauben und Politik. Im Stück fallen die Stellungnahmen der Expert*innen aus Recht und Medizin sowie des Bischofs Thiel deutlich aus – doch am Ende müssen Sie selbst zu einem Urteil kommen. Ferdinand von Schirach *1964 in München, arbeitete 20 Jahre als Strafverteidiger. Mit 45 Jahren veröffentlichte er sein erstes Buch. Es folgten zahlreiche Erzählungen, Romane und Essays, die als internationale Bestseller in mehr als 35 Ländern erschienen. Sein Theaterstück „Terror“ (2015) wurde ein großer Erfolg und wie weitere seiner Werke verfilmt. Schirach erhielt mehrere – auch internationale – Literaturpreise, u.a. den Kleist-Preis.

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Theatre
Domenica, 17 Gen 2021 18:00
ogni settimana fino a Dom 24 Gen 2021 nei giorni di: Domenica

von Ferdinand von Schirach Koproduktion mit dem Theater an der Effingerstrasse Bern Wem gehört unser Leben? Und wem gehört unser Sterben? Der Ethikrat tagt, um über den Fall des 78-jährigen Richard Gärtner abzustimmen. Er sucht ärztliche Hilfe, um sich selbst zu töten. Er hat weder Schmerzen, noch ist er unheilbar krank, doch der Tod seiner Frau vor drei Jahren hat für ihn alles verändert. Richard Gärtner will schlicht und einfach nicht mehr leben. Er könnte Hand an sich legen, doch er möchte, dass sein Tod selbstbestimmt und friedlich ist und niemanden erschreckt. Soll ein Arzt oder eine Ärztin einem Menschen dabei helfen, sich selbst zu töten? Das im September 2019 gefällte Urteil des italienischen Verfassungsgerichts erklärt Beihilfe zum Suizid in einigen bestimmten Fällen für straffrei. Damit ist zumindest die rechtliche Frage, ob er*sie es darf, geklärt. Nach wie vor fehlt jedoch in Italien seitens der Politik eine umfassende Regelung zu diesem Thema, umso mehr rückt damit die ethische Frage in den Fokus. Ferdinand von Schirach holt mit „Gott“ einen seit langem in Europa divers und emotional geführten Diskurs ins Theater. Er verhandelt Fragen der menschlichen Autonomie und Selbstbestimmung inmitten des Spannungsfeldes von persönlicher Moral, christlichem Glauben und Politik. Im Stück fallen die Stellungnahmen der Expert*innen aus Recht und Medizin sowie des Bischofs Thiel deutlich aus – doch am Ende müssen Sie selbst zu einem Urteil kommen. Ferdinand von Schirach *1964 in München, arbeitete 20 Jahre als Strafverteidiger. Mit 45 Jahren veröffentlichte er sein erstes Buch. Es folgten zahlreiche Erzählungen, Romane und Essays, die als internationale Bestseller in mehr als 35 Ländern erschienen. Sein Theaterstück „Terror“ (2015) wurde ein großer Erfolg und wie weitere seiner Werke verfilmt. Schirach erhielt mehrere – auch internationale – Literaturpreise, u.a. den Kleist-Preis.

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Theatre
Sabato, 16 Gen 2021 20:00
ogni settimana fino a Sab 30 Gen 2021 nei giorni di: Giovedi Venerdi Sabato Domenica

von Ferdinand von Schirach Koproduktion mit dem Theater an der Effingerstrasse Bern Wem gehört unser Leben? Und wem gehört unser Sterben? Der Ethikrat tagt, um über den Fall des 78-jährigen Richard Gärtner abzustimmen. Er sucht ärztliche Hilfe, um sich selbst zu töten. Er hat weder Schmerzen, noch ist er unheilbar krank, doch der Tod seiner Frau vor drei Jahren hat für ihn alles verändert. Richard Gärtner will schlicht und einfach nicht mehr leben. Er könnte Hand an sich legen, doch er möchte, dass sein Tod selbstbestimmt und friedlich ist und niemanden erschreckt. Soll ein Arzt oder eine Ärztin einem Menschen dabei helfen, sich selbst zu töten? Das im September 2019 gefällte Urteil des italienischen Verfassungsgerichts erklärt Beihilfe zum Suizid in einigen bestimmten Fällen für straffrei. Damit ist zumindest die rechtliche Frage, ob er*sie es darf, geklärt. Nach wie vor fehlt jedoch in Italien seitens der Politik eine umfassende Regelung zu diesem Thema, umso mehr rückt damit die ethische Frage in den Fokus. Ferdinand von Schirach holt mit „Gott“ einen seit langem in Europa divers und emotional geführten Diskurs ins Theater. Er verhandelt Fragen der menschlichen Autonomie und Selbstbestimmung inmitten des Spannungsfeldes von persönlicher Moral, christlichem Glauben und Politik. Im Stück fallen die Stellungnahmen der Expert*innen aus Recht und Medizin sowie des Bischofs Thiel deutlich aus – doch am Ende müssen Sie selbst zu einem Urteil kommen. Ferdinand von Schirach *1964 in München, arbeitete 20 Jahre als Strafverteidiger. Mit 45 Jahren veröffentlichte er sein erstes Buch. Es folgten zahlreiche Erzählungen, Romane und Essays, die als internationale Bestseller in mehr als 35 Ländern erschienen. Sein Theaterstück „Terror“ (2015) wurde ein großer Erfolg und wie weitere seiner Werke verfilmt. Schirach erhielt mehrere – auch internationale – Literaturpreise, u.a. den Kleist-Preis.

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Music
Venerdì, 02 Ott 2020 21:00
Venerdì 02 Ott 2020

Durata: 75' Gio Evan, all’anagrafe Giovanni Giancaspro, è un artista poliedrico, scrittore e poeta, filosofo, umorista, performer, cantautore e artista di strada. Durante gli anni che vanno dal 2007 al 2015 intraprende un viaggio con la bicicletta che lo porta in gran parte del mondo: India, Sudamerica, Europa. Comincia a studiare e vivere accanto a maestri e sciamani del posto e in Argentina viene battezzato come “Gio Evan” da un Hopi. Nel 2008 scrive il suo primo libro “Il florilegio passato”, racconto che narra dei suoi viaggi, senza soldi né scarpe. Tra il 2012 e il 2013 fonda “Le scarpe del vento”, progetto musicale dove scrive, canta e suona la chitarra. Pubblica il suo primo disco “Cranioterapia”. Nel 2014 inizia due progetti per le strade francesi: “Gigantografie” e “Le poesie più piccole del mondo”. Tra il 2014 e il 2016 pubblica i libri “La bella maniera” (il suo primo romanzo, per Narcissuss), “Teorema di un salto, ragionatissime poesie metafisiche” (Narcissuss) e “Passa a sorprendermi” (Miraggi Edizioni), oltre a scrivere e dirigere l’opera “OH ISSA – Salvo per un cielo”. Nel 2017 esce il libro “Capita a volte che ti penso sempre”, per Fabbri, e segue un lungo tour in tutta Italia. Nel 2018 esce “Biglietto di solo ritorno”, il doppio album di esordio. Dopo un periodo di assenza torna sulle scene nel 2019 con il nuovo romanzo “Cento cuori dentro” (Fabbri Editori) e “Natura Molta”, il nuovo doppio album. Oggi l’artista torna alla ribalta con un nuovo libro di poesie “Se c’è un posto bello sei te” (Fabbri Editori) e il nuovo singolo “Regali fatti a mano” (Universal). con la partecipazione di Giacomo Oro & Alfredo Gentili Associazione L'Obiettivo – Racconti di Musica

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Theatre
Sabato, 03 Ott 2020 21:00
Sabato 03 Ott 2020

regia di Flora Sarrubbo con i ragazzi del progetto La bellezza contro la mafia di Corto Circuito – Cristallo young L’odore nelle terre dei fuochi di tutta Italia è acre, nauseabondo, è un odore che ci insegue, ormai ce lo abbiamo addosso, è l’odore di un rifiuto che “non più rifiutato” diventa uno degli affari più redditizi della storia italiana. E tutto ha inizio da una cena. Lo spettacolo è frutto di un laboratorio teatrale e performativo, svoltosi al Centro giovani Corto Circuito tra gennaio e marzo 2020 e rivolto a dieci ragazzi di età compresa tra i 14 e i 25 anni. I partecipanti sono stati accompagnati dalla regista e attrice teatrale Flora Sarrubbo in un lavoro di analisi, scrittura e recitazione che ha approfondito i temi della relazione che intercorre tra l’uomo e l’ambiente, dell’identità collettiva e del valore dei beni comuni. Il percorso ha sensibilizzato e responsabilizzato i più giovani invitandoli a prendere “spazio” e parola su temi purtroppo sempre più attuali come i reati ambientali. Educare alla giustizia Teatro Cristallo, ANM - Associazione Nazionale Magistrati, Sezione Trentino Alto Adige Luogo Teatro Cristallo Ingresso gratuito. I biglietti omaggio vanno ritirati in cassa a partire da una settimana prima dello spettacolo.

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Theatre
Mercoledì, 07 Ott 2020 21:00
Mercoledì 07 Ott 2020

di e con Maura Pettorruso e con Manuel Randi chitarre e clarinetto Marco Stagni basso e contrabbasso Gianni Rodari scrittore. Gianni Rodari uomo. Gianni Rodari rivoluzionario. Dietro le filastrocche per bambini, i racconti fantastici e la sua poetica della fantasia, si nasconde un uomo dalla vita intensa, decisa, rivoluzionaria. Uno spettacolo in musica per conoscere l'uomo dietro lo scrittore; le esperienze di una vita - tra giornalismo e politica - che hanno dato vita alla sua nuova pedagogia. Partendo da “La grammatica della fantasia”, unico testo teorico dell'autore, entreremo dentro la biografia, le curiosità, gli incontri e le scelte che hanno creato l'uomo prima e lo scrittore di conseguenza. Lo scopo è quello di restituire un’immagine di Rodari come pensatore poliedrico, in nessun modo esauribile nella rappresentazione di autore per l’infanzia; come animatore culturale calato nelle contraddizioni che innervano la società a lui coeva; come intellettuale attento al proprio tempo e mosso da una profonda e radicale esigenza di comprendere, attraverso la fantasia, la complessità della realtà, per modificarla. Le vie del sacro Teatro Cristallo, ACLI sede provinciale di Bolzano (fondi del 5 per mille - annualità 2018), Diocesi Bolzano-Bressanone, Caritas Bolzano-Bressanone, Centro per la pace di Bolzano Biglietto intero € 15 Biglietto ridotto € 10 Under 26 €10

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Kids
Sabato, 24 Ott 2020 16:30
Sabato 24 Ott 2020

Nico è un topolino felice. Ha una bella casa, gli piace giocare con i suoi amici topi, mangiare, dormire, passeggiare. Oggi però non ha voglia di giocare, non ha nemmeno fame e neanche sonno... Ha voglia di cercare un nuovo amico, un amico speciale: un amico diverso da lui. E allora parte alla ricerca. Esce di casa e incontra tanti animali tutti diversi, alcuni grandi, altri piccoli, oppure piccolissimi. Alcuni anche pericolosi! A tutti offre la sua amicizia, ma… è così difficile trovare un amico diverso! Tratto da un piccolo e poetico racconto di Matthias Hoppe, “Nico cerca un amico” è una riflessione sull'amicizia e sulla diversità proposta in un linguaggio semplice e poetico. Luogo Teatro Cristallo Biglietti Adulti € 8 Ridotto €7 Bimbi €5 Dal 2° figlio €3

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Music
Venerdì, 30 Ott 2020 21:00
Venerdì 30 Ott 2020

Beatles & Rolling Stones da un'idea di Franz Zanardo con con PG Veralli chitarra, Federico Dezorzi chitarra, Monika Callegaro voce, Francesca Russo voce, Ina Pross voce, Fabrizio Centomo basso, Sandro Giudici atteria, David Altieri chitarra, Franz Zanardo chitarra, Gianni Ghirardini chitarra, dobro, Annika Borsetto voce, Maura Bruschetti voce, Camilla Guerrini voce, Fiorenzo Zeni sax, Mike Ometto chitarra, Damiana Dellantonio voce, Roberto Dellantonio basso, Roberto Gorgazzini tastiere, Evi Mair voce, Mike Arquin chitarra, Dieter Oberkofler basso, Gebi Marsoner batteria, Bobby Gualtirolo chitarra voce, Claudia Zadra voce, Mauro ”Bombardato” Prandini voce, Michele Baldo chitarra, Laura Fallai voce, Sabrina Vecchiato voce, Greta Marcolongo voce, Lorenzo Frizzera chitarra, Alex Grinzato voce, Maurizio Conta basso. Musica Durata: 90' Le due più famose ed acclamate rock band di tutti i tempi. Due differenti realtà musicali a confronto che nei loro rispettivi ambiti hanno cambiato le sorti musicali del mondo e lasciato un segno indelebile nella storia della musica. Bolzano vuole omaggiarli con una divertente rassegna di brani entrati nei cuori della gente con 7 formazioni che interpreteranno in chiave personale le canzoni più amate delle due band inglesi. Sul palco del Cristallo si avvicenderanno circa 30 fra i migliori musicisti della Regione alternando 20 canzoni a brevi aneddoti divertenti con il contorno di foto d’epoca sullo sfondo. È gradito fra il pubblico l’abbigliamento a tema. Rassegna Racconti di Musica - Associazione L'Obiettivo Luogo Teatro Cristallo Biglietto intero: 15 euro Cristallo Card, 12 euro I biglietti on line per questo spettacolo si possono acquistare online qui: http://midaweb06.midaticket.it/MidaTicket/AOL/AOL_Default.aspx?Negozio=28&IDEvento=754 immagine_sito.jpg

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-12:00 | 17:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 04 Ott 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

La mostra “Ravises” (radici), realizzata in occasione del 100' anniversario della fondazione dell'associazione Circolo artistico e culturale di Ortisei e nasce dalla volontà di raccogliere in una mostra le opere dei numerosi artisti che hanno donato un’opera d’arte all'associazione. Infatti, in questa mostra sono esposte opere dell’archivio dell’associazione, opere che rappresentano la storia del Circolo. Opere…Origini… Memoria… Identità…essi sono come le radici di un albero, fondamentali, danno sostegno e nutrimento. Sono la conoscenza di sé stessi, l’attaccamento ai principi, la volontà di costruire qualcosa di duraturo. Per questo è importante conoscerle e tramandarle, insieme all'orgoglio di possederle. “– Che cosa sono le radici? …. le radici. Affondano in terra, ma ti permettono di toccare il cielo.” (Fabrizio Caramagna)

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 15:00-19:00 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Sab 24 Ott 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Freddy Langer: "... Un miliardo di persone utilizza Instagram, giorno dopo giorno centinaia di milioni di immagini vengono caricate sulla piattaforma. E anche se i selfie ne rappresentano solo la minima parte e soltanto la minoranza usa la fotocamera più come specchio che come occhio, tuttavia la messa in scena di sé è diventata oggi, per molti giovani, parte della vita quotidiana e una forma mentis, a tal punto che di fianco a termini come “post-millennial” o “generazione X”, è diventato d’uso corrente anche quello di “generazione selfie”. I selfie sono un affare. Accade ai livelli più alti, dove gli influencer guadagnano una fortuna. Ma anche ai livelli più bassi: qui i follow vengono scambiati con follow, like con like. Soltanto nel vortice di immagini Instagram trova la sua perfetta espressione di chimerico party perpetuo. Ma questo vortice è anche ciò che priva alcuni del senso di realtà e spinge a dimenticare che i social media sono una rampa di lancio verso lo spazio pubblico. Dovreste quindi immaginarvi piuttosto che cosa accadrebbe – Stefanie Minzenmay ha parlato così con i propri figli – se delle foto che vi ritraggono fossero attaccate al palo della luce davanti alla porta di casa. Che cosa è permesso sapere di voi agli amici, ai vicini, ai passanti in strada? ha domandato loro, quali informazioni rivelate? Così ha preso forma l’idea di una serie di ritratti “Protected Privacy – Protect Yourself!”, nella quale i figli possono in un certo qual modo rintanarsi in se stessi. Con i loro volti nascosti dietro pettinature stravaganti, queste fotografie non ammettono nessun’altra informazione che vada al di là della lunghezza o del colore dei capelli. Maschio o femmina? Giovane o vecchio? Da davanti o da dietro? Per qualcuno di questi scatti non varrebbe nemmeno la pena di provare a indovinare. Perciò queste fotografie illustrano la domanda che proprio i bambini di questa età si pongono continuamente: che cos’è un io?..."

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Lunedì, 28 Set 2020 14:00
ogni settimana fino a Lun 28 Set 2020 nei giorni di: Lunedi

In bici sulla pista ciclabile lungo l’Adige di Via Claudia Augusta fino alla mistica collina Castelfeder, e attraverso gli storici portici di Egna. Si prosegue per gli splendidi frutteti fino a Salorno col suo imponente Castel Haderburg e la Chiusa di Salorno. Breve pausa nel caratteristico paese di Cortina sulla Strada del Vino, proseguendo per l’antica zona vinicola di Magrè e attraverso magnifici vigneti fino all’architettonica meraviglia della Cantina di Termeno. Durata 3,5 - 4 ore. Info / Prenotazione entro le 12: Tel. +39 0471 810 231 PREZZO / 12 € pro Pers. con Winepass 6 € pro Pers.

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Lunedì, 05 Ott 2020 13:00
ogni settimana fino a Lun 16 Nov 2020 nei giorni di: Lunedi

In bici sulla pista ciclabile lungo l’Adige di Via Claudia Augusta fino alla mistica collina Castelfeder, e attraverso gli storici portici di Egna. Si prosegue per gli splendidi frutteti fino a Salorno col suo imponente Castel Haderburg e la Chiusa di Salorno. Breve pausa nel caratteristico paese di Cortina sulla Strada del Vino, proseguendo per l’antica zona vinicola di Magrè e attraverso magnifici vigneti fino all’architettonica meraviglia della Cantina di Termeno. Durata 3,5 - 4 ore. Info / Prenotazione entro le 12: Tel. +39 0471 810 231 PREZZO / 12 € pro Pers. con Winepass 6 € pro Pers.

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Sabato, 26 Set 2020 06:00
ogni giorno fino a Sab 14 Nov 2020

L’uccellino del primo mattino prende il verme? Cammina con noi guardando l’alba e fa lo scatto perfetto quando il sole sorge dietro lo Sciliar. L’escursione sarà accompagnata da uno straordinario panorama, arrivando al castello poi vi attenderà una gustosissima colazione. Il sorgere del sole porterà l’augurio per una giornata indimenticabile! Info / Prenotazione all'ufficio turistico di Appiano: tel. 0471 662 206, info@eppan.com PREZZO / 34 € a persona

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Venerdì, 25 Set 2020 10:00-13:00 |
Venerdì 25 Set 2020

Dalla vite al gusto. La famiglia Roner è sinonimo di puro piacere, sia per la più alta arte della distillazione che per l'amore per il vino. Con Eva Kaneppele, questa passione è giunta fino alla quarta generazione. Sulle tracce del piacere, partiamo insieme dall'ufficio turistico di Termeno attraverso il nuovo sentiero “Gewürztraminerweg” fino a “Herzleiten”, dove entriamo insieme nel mondo del vino. Passeremo poi in distilleria, dove, dopo una breve presentazione dei prodotti.

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Venerdì, 23 Ott 2020 10:00-13:00 |
Venerdì 23 Ott 2020

Dalla vite al gusto. La famiglia Roner è sinonimo di puro piacere, sia per la più alta arte della distillazione che per l'amore per il vino. Con Eva Kaneppele, questa passione è giunta fino alla quarta generazione. Sulle tracce del piacere, partiamo insieme dall'ufficio turistico di Termeno attraverso il nuovo sentiero “Gewürztraminerweg” fino a “Herzleiten”, dove entriamo insieme nel mondo del vino. Passeremo poi in distilleria, dove, dopo una breve presentazione dei prodotti.

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Venerdì, 30 Ott 2020 10:00-13:00 |
Venerdì 30 Ott 2020

Dalla vite al gusto. La famiglia Roner è sinonimo di puro piacere, sia per la più alta arte della distillazione che per l'amore per il vino. Con Eva Kaneppele, questa passione è giunta fino alla quarta generazione. Sulle tracce del piacere, partiamo insieme dall'ufficio turistico di Termeno attraverso il nuovo sentiero “Gewürztraminerweg” fino a “Herzleiten”, dove entriamo insieme nel mondo del vino. Passeremo poi in distilleria, dove, dopo una breve presentazione dei prodotti.

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Venerdì, 13 Nov 2020 10:00-13:00 |
Venerdì 13 Nov 2020

Dalla vite al gusto. La famiglia Roner è sinonimo di puro piacere, sia per la più alta arte della distillazione che per l'amore per il vino. Con Eva Kaneppele, questa passione è giunta fino alla quarta generazione. Sulle tracce del piacere, partiamo insieme dall'ufficio turistico di Termeno attraverso il nuovo sentiero “Gewürztraminerweg” fino a “Herzleiten”, dove entriamo insieme nel mondo del vino. Passeremo poi in distilleria, dove, dopo una breve presentazione dei prodotti.

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Sabato, 24 Ott 2020 10:00
Sabato 24 Ott 2020

Una guida esperta vi accompagnerà nei luoghi più affascinanti di Termeno. Vi racconta la storia del paese, camminando attraverso la parte più antica del paese di Termeno e I vigneti circostanti. Il vino e sopratutto i vigneti sono al centro di questo tour. Avrete l'occasione di degustare diversi ottimi vini in mezzo ai vigneti.

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Exhibitions
Sabato, 26 Set 2020 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Sab 05 Giu 2021 nei giorni di: Sabato

La mostra personale di Robert Breer (Detroit, Michigan, USA, 1926 – Tucson, Arizona, USA, 2011) – dal titolo Time Out – ne ripercorre i sessant’anni di carriera e riunisce per la prima volta in Italia un’ampia selezione di dipinti, film sperimentali e sculture che l’artista ha realizzato dai primi anni Cinquanta del secolo scorso fino al 2011, anno della sua scomparsa. La mostra è curata da Vincenzo de Bellis e Micola Brambilla. Pioniere nelle tecniche di animazione, Robert Breer è stato uno dei fondatori dell’avanguardia americana ed è oggi considerato uno degli autori più innovativi nel cinema sperimentale. Lungo tutta la sua carriera l’artista ha eluso etichette formali, stilistiche e concettuali, focalizzandosi su una ricerca libera, ma allo stesso tempo estremamente coerente, espandendo la ricerca visiva ben oltre gli ambiti linguistici tradizionali. Ha portato avanti sperimentazioni diverse, dalla pittura astratta, al cinema strutturale, dal Fluxus al Pop al Minimalismo, senza però mai legarsi definitivamente ad alcuno di questi movimenti. Attraverso la selezione di più di settanta opere, la mostra alla Fondazione Antonio Dalle Nogare esplora i principali temi che percorrono l’arte di Robert Breer, partendo dalla pratica pittorica, muovendosi poi in quella filmica, per poi dare spazio a una corposa selezione di disegni e sculture. In questo modo la mostra esplora l’approccio formale e concettuale con cui Breer si è confrontato per oltre sessant’anni, celebrando l’eterogeneità che caratterizza la sua ricerca. La tensione che emerge tra immagine in movimento e immagine statica rivela una costante riflessione sulla possibilità di catturare il tempo, confondendo i confini tra rappresentazione astratta e figurata, movimento e staticità, oggetto e soggetto, nell’intento di mettere alla prova i limiti della nostra percezione. Una selezione di numerosi disegni racconta lo studio attento e meticoloso che l’artista dedica alla composizione e alla creazione di un sistema di associazioni nella fase che precede la realizzazione di film e sculture. I disegni offrono così allo spettatore la possibilità di esplorare ogni possibile interazione tra forme e colori e di soffermarsi a osservare quei dettagli che nei film scorrono troppo veloci per essere colti. Le diverse anime che compongono l’opera di Robert Breer sono raccolte in mostra con l’intento di celebrare la profondità e la complessità di una ricerca visionaria e di raccontare un’indagine costante sul concetto di tempo che – come suggerisce il titolo della mostra – vive sospeso, al limite tra il reale e l’astratto, tra la fissità e il movimento, tra la magia del fenomeno e l’assoluto. Robert Breer (Detroit, Michigan, USA, 1926 - Tucson, Arizona, USA, 2011), figlio di un ingegnere della Chrysler Corporation, inizialmente studia ingegneria per passare poco dopo alla facoltà di arte della Stanford University (California) di cui è uno dei primi studenti. Trascorre gli anni Cinquanta a Parigi, dove sviluppa una geometria visiva ispirata al neo-plasticismo di Piet Mondrian (1872-1944), ma allo stesso tempo profondamente innovativa e orientata all’idea di uno “spazio elastico”. I dipinti esposti, tra cui Time Out (1953) – da cui è tratto il titolo della mostra – Three Stage Elevator (1955) e Composition aux trois lignes (1950), rivelano un’interpretazione dell’astrazione che si distanzia dalla purezza formale di Mondrian, a favore di elementi irregolari e linee fluttuanti che alludono al movimento. Poco dopo l’esordio come pittore Breer elabora – a partire dal suo primo film From Phases I (1952) – l'idea di un cinema che consista in una sequenza di molteplici immagini, estranee l'una dall'altra, diretta conseguenza dell’idea di movimento presente nei suoi dipinti. Attraverso la sperimentazione con varie tecniche di animazione tra cui i flipbook (di cui cinque esemplari sono esposti in mostra), Breer realizza il desiderio di dare fisicità al movimento in modo che questo sia vissuto in tempo reale dallo spettatore. In film come Recreation (1956), A Man and His Dog Out for Air (1957), 69 (1968), Fuji (1974) e Swiss Army Knife With Rats and Pigeons (1980), lo spettatore è bombardato da oscillazioni di linee, colori, lettere, forme astratte e immagini che saltano e lampeggiano, appaiono e scompaiono, creando quella che Breer definiva “un’aggressione della retina” [“assault and battery on the retina”]. Con l’iniziale aiuto di Jean Tinguely (1925 - 1991) Breer comincia a realizzare negli anni Cinquanta una serie di “pre-cinematic objects” [oggetti precursori del cinema]. Espone prima a Parigi, poi a New York negli anni Sessanta, i Mutoscopes [Mutoscopi]. Questi dispositivi cinematografici rudimentali presentano una sequenza di singole immagini disposte su un rullo e – fatti scorrere alla velocità desiderata – mostrano allo spettatore la fenomenologia del movimento che si rivela nella sua origine e nel suo sviluppo. A partire dagli anni Sessanta Breer inizia la produzione di un altro importante corpus di opere, i Floats, sculture di diverse dimensioni, materiali e forme, che come descritto nel titolo della serie, fluttuano nello spazio. Esse sono la rappresentazione tridimensionale delle forme astratte e anti-narrative che caratterizzano la sua precedente ricerca pittorica e soprattutto cinematografica. Queste forme semplici – che sembrano alludere con ironia al Minimalismo – si muovono liberamente nello spazio, a una velocità quasi impercettibile e cambiano traiettoria in caso di collisione. L’ambiente circostante si aggiorna e si modifica continuamente, mentre le forme si scontrano e cambiano direzione. Opere come Switz (1965), Borne (1967), Porcupine (1967), Float (1970) e Tambour (1972), circondano lo spettatore, come fossero presenze animate e, rivelando gradualmente il proprio movimento, agiscono sulla percezione dell’istante e della presenza dei nostri corpi nello spazio fisico che ci circonda.

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Kids
Giovedì, 24 Set 2020 17:00
L'evento si terrà domani e ogni giorno fino a Sab 26 Set 2020

Eduardo Mulone, Eva Spagna Eine komödiantische Inszenierung mit Puppen, Schauspiel und Musik, bei der nicht nur die Kleinsten ihren Spaß haben. Popov kann fliegen. Piezke kann nichts. Weil er so faul ist. Aber seine große Leidenschaft ist das Fliegen! Und eines Tages auf dem Weg zur Waldschule wird Piezke von einem wilden Vogel entführt. Wird Popov seinen Freund retten können? Eine komödiantische Inszenierung der Geschichte von JANOSCH über eine ungewöhnliche Freundschaft. Teatro Baraonda

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Kids
Giovedì, 01 Ott 2020 17:00
ogni giorno fino a Sab 03 Ott 2020

Eva Sotriffer (Südtirol) In einem kleinen Dorf, in einem kleinen Irgendwo, da lebten einmal ein Huhn, eine Gans und eine Maus. Jeder schaute dort auf sich, kehrte vor seiner eigenen Tür, aß aus seinem eigenen Schüsselchen und hatte eigentlich alles was er brauchte. Nur einer, der Wanderwolf, hat gar nichts, als er im Dorf ankam und vor verschlossenen Türen stand. Gar nichts? So stimmt das auch wieder nicht, denn er hatte einen Stein, Fantasie und Köpfchen, und der Rest, der kam dann wie von allein dazu. Ein Figurentheaterstück fast ohne Worte.

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Kids
Giovedì, 08 Ott 2020 17:00
ogni giorno fino a Sab 10 Ott 2020

Manfred Unterluggauer, Helga Jud Herbert und Mimi sorgen immer wieder für Überraschungen, da Helga Jud (Mimi) und Manfred Unterluggauer (Herbert) seit Jahren so gut aufeinander eingespielt sind, dass sie stets improvisieren können. Es gibt meistens einen Leitfaden durch das Stück, eine Geschichte als Rahmen. Dazwischen ist aber genügend Raum, wo die Beiden sich selbst überraschen und natürlich auch das Publikum. Für das Herbstprogramm zeigen Herbert und Mimi eine Geschichte, mit der niemand rechnet - eine Überraschung eben. Herbert und Mimi

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Kids
Giovedì, 22 Ott 2020 17:00
ogni giorno fino a Sab 24 Ott 2020

Manfred Künster Der Esel zu faul? Der Hund zu empfindlich? Die Katze zu alt? Der Hahn schmeckt? Die Tiere wollen nicht zum Schlachter, in den See oder in den Kochtopf! Sie flüchten, hauen ab. Erst ist jedes Tier alleine, doch dann finden sie zusammen. Sie werden Freunde, und gemeinsam sind sie stark, schlau und mutig. Figurentheater Künster

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Art & Culture
Giovedì, 08 Ott 2020 18:30
Giovedì 08 Ott 2020

“Redigere un testo per una mostra mi ricorda la mia prima volta, a 17 anni, dalla parrucchiera, che mi disse: ‘Vedrai che andrà tutto bene! Per lavarti i capelli devi solo chinarti…’ Così, passando davanti a un paio di signore anziane, presi posto a un lavandino dalla forma strana. Tutte nel salone cominciarono a ridere. Quando, rosso in volto, chiesi se ci fosse qualcosa che non andava, una delle signore mi spiegò che non dovevo sedermi con il mento rivolto al lavandino, ma al contrario. Per questa ragione, preferirei evitare di scrivere un testo, lasciando che a parlare siano i quadri in acrilico, i disegni, la grafica e gli oggetti. Un breve viaggio analogo attraverso intuizioni, visioni e prospettive individuali, nella speranza che non risultino così goffe come la mia prima volta dalla parrucchiera“. Jochen Gasser, nato a Bressanone nel 1981, vive e lavora tra Vienna e l’Alto Adige; tra le varie cose, ha illustrato pubblicazioni su Andreas Hofer, Michael Gaismair e l’Imperatrice Elisabetta, un progetto scaturito dalla collaborazione con Norbert Parschalk.

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Exhibitions
Venerdì, 09 Ott 2020 08:00-12:00 |
ogni settimana fino a Ven 08 Gen 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

“Redigere un testo per una mostra mi ricorda la mia prima volta, a 17 anni, dalla parrucchiera, che mi disse: ‘Vedrai che andrà tutto bene! Per lavarti i capelli devi solo chinarti…’ Così, passando davanti a un paio di signore anziane, presi posto a un lavandino dalla forma strana. Tutte nel salone cominciarono a ridere. Quando, rosso in volto, chiesi se ci fosse qualcosa che non andava, una delle signore mi spiegò che non dovevo sedermi con il mento rivolto al lavandino, ma al contrario. Per questa ragione, preferirei evitare di scrivere un testo, lasciando che a parlare siano i quadri in acrilico, i disegni, la grafica e gli oggetti. Un breve viaggio analogo attraverso intuizioni, visioni e prospettive individuali, nella speranza che non risultino così goffe come la mia prima volta dalla parrucchiera“. Jochen Gasser, nato a Bressanone nel 1981, vive e lavora tra Vienna e l’Alto Adige; tra le varie cose, ha illustrato pubblicazioni su Andreas Hofer, Michael Gaismair e l’Imperatrice Elisabetta, un progetto scaturito dalla collaborazione con Norbert Parschalk.

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 14 Nov 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

La mostra personale di Mohamed Bourouissa ad ar/ge kunst rende omaggio allo psichiatra, filosofo politico e rivoluzionario Frantz Fanon e alla sua complessa relazione con la città di Blida, Algeria, dove l’artista è nato. Il contributo di Fanon alla lotta anti-coloniale e la sua profonda analisi dei meccanismi attraverso cui l’oppressione e il razzismo operano, sono articolati in modi differenti dalle due installazioni che compongono Brutal Family Roots. Una nuova commissione e l’ultima versione di un progetto in corso, Incomplete Herbarium (2020) e The Whispering of Ghosts (2018–20), sono entrambi prova dell’atteggiamento risoluto di Bourouissa verso la storia e del suo approccio deciso nell’attivare collaborazioni e forme di dialogo con ogni tipo di soggettività; l’artista ascolta e dà uguale considerazione ad una pianta, ad un autore anonimo, ad un passante, al paziente dell’ospedale psichiatrico di Blida o a Fanon stesso, riconoscendoli tutti come voci polimorfiche, legittime portatrici di sapere con autorità propria. Gli assemblaggi scultorei di Bourouissa intrecciano queste voci considerando ognuna di esse parte imprescindibile alla produzione di una narrazione critica e provocatoria. La prima stanza contiene Incomplete Herbarium. Il titolo del lavoro si riferisce all’accorta azione di completamento dell’artista documentata nel video, al contempo affronta le fallacità e le relazioni di potere implicite in ogni forma di tassonomia e categorizzazione. La camera riprende in close-up un vecchio erbario; le mani dell’artista sfogliano le pagine e aggiungono le sue illustrazioni di fiori al volume incompleto. Bourouissa ha scoperto questo libro nella biblioteca pubblica di Blida, senza informazioni sull’autore, che chiaramente desiderava redigere un catalogo della popolazione vegetale della regione, in forma di disegno. Da sempre interessato alle contingenze migratorie delle specie vegetali, alla loro relazione storica con le missioni coloniali e alla classificazione divisiva in tipologie di native, straniere e invasive, l’artista si dedica a questo “oggetto privo di firma” mettendo letteralmente le mani sul passato del proprio paese. Una strelitzia, tributo alla presenza di Frantz Fanon in Blida, è seduta su una sedia da capoufficio a fianco del video e contribuisce attivamente alla colonna sonora con le sue frequenze rese udibili grazie ad un sistema programmato dal sound designer francese Youmna Saba. Alcune sequenze da Incomplete Herbarium sono anche incluse in The Whispering of Ghosts, presentato nella seconda stanza. Questo video rivela l’approccio che sta dietro alla ricerca dell’artista: nessun processo è mai realmente completo e ogni mostra è un’opportunità di testare nuove configurazioni di idee e materiali. Originariamente girato nel 2018, il film è presentato in una pergola (riprogettata dal designer sudtirolese Matthias Pötz) che opera come un cinema “aperto” idealmente in relazione col giardino esterno. Come documentato nel video, questa struttura è il risultato diretto del dialogo tra Mohamed Bourouissa e Bourlem Mohamed, un ex paziente dell’ospedale psichiatrico di Blida, dove Frantz Fanon lavorò come dottore e assunse consapevolezza dei problemi strutturali nei trattamenti psichiatrici offerti ai pazienti algerini durante l’era coloniale Francese. Il film è editato secondo un montaggio erratico che segue i pensieri di Bourlem Mohamed, saltando dalle sue memorie come Fellagha (combattenti per la liberazione durante la guerra anti-coloniale Algerina) al suo giardino iniziato e curato all’ospedale dal 1969. Il giardinaggio fu una delle pratiche attraverso cui Frantz Fanon sperò di porre fine alla segregazione e separazione tra i pazienti coloni e indigeni. Mohamed Bourouissa sembra voler seguire questa eredità coltivando un ecosistema di voci discordanti da cui poter imparare. Biografia Nato nel 1978 a Blida (Algeria), Mohamed Bourouissa vive e lavora a Parigi (Francia). Il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre personali: Rencontres d’Arles (2019); Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (2018); Centre Pompidou, Parigi (2018); Barnes Foundation, Philadelphia (2017); Stedelijk Museum, Amsterdam (2016); Haus der Kunst, Monaco e FRAC Franche-Comté, Besançon (2014). Ha partecipato a Biennali e Triennali a Sydney (2020), Sharjah, Milano e Liverpool (2019), Havana e Lyon (2015), Venezia (2011), Berlino (2010) and Algeri (2009).

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Theatre
Giovedì, 01 Ott 2020 20:30
Giovedì 01 Ott 2020

di Stef Smith dall’originale inglese di Valerie Melichar Con Katharina Gschnell, Viktoria Obermarzoner, Doris Pigneter e Daniel Clemente regia: Joachim Gottfried Goller scenografia e costumi: Mirjam Falkensteiner luci e tecnica: Claus Stecher, Julian Geier allestimento scenico: Robert Reinstadler Due donne, un uomo transessuale, tre scatti contemporanei: Rebecca ha il cuore spezzato e ha una brutta cicatrice sul viso dopo la separazione. Sam non sopporta più di vivere come donna, non vuole essere quello che gli altri vedono in lui. Anna non lascia il suo appartamento da mesi, smette di mangiare, distrugge i suoi mobili e si nasconde dal mondo. Tre vite segnate dall'isolamento e da un profondo desiderio di cambiamento - che nasce quando i personaggi si incontrano... Con grande radicalismo nell'espressione linguistica e uno sguardo tenero ai personaggi, la drammaturga scozzese Stef Smith riesce a svelare le contraddizioni della società moderna tra ansia di perfezionismo e autodistruzione, per poter ridere con i protagonisti, maledirli, farli a pezzi e danzare sui loro frammenti. "Drosseln (Swallow)" ha fatto scalpore al Fringe Festival 2015 di Edimburgo ed è stato premiato come miglior opera teatrale.

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Theatre
Venerdì, 02 Ott 2020 18:00
Venerdì 02 Ott 2020

di Stef Smith dall’originale inglese di Valerie Melichar Con Katharina Gschnell, Viktoria Obermarzoner, Doris Pigneter e Daniel Clemente regia: Joachim Gottfried Goller scenografia e costumi: Mirjam Falkensteiner luci e tecnica: Claus Stecher, Julian Geier allestimento scenico: Robert Reinstadler Due donne, un uomo transessuale, tre scatti contemporanei: Rebecca ha il cuore spezzato e ha una brutta cicatrice sul viso dopo la separazione. Sam non sopporta più di vivere come donna, non vuole essere quello che gli altri vedono in lui. Anna non lascia il suo appartamento da mesi, smette di mangiare, distrugge i suoi mobili e si nasconde dal mondo. Tre vite segnate dall'isolamento e da un profondo desiderio di cambiamento - che nasce quando i personaggi si incontrano... Con grande radicalismo nell'espressione linguistica e uno sguardo tenero ai personaggi, la drammaturga scozzese Stef Smith riesce a svelare le contraddizioni della società moderna tra ansia di perfezionismo e autodistruzione, per poter ridere con i protagonisti, maledirli, farli a pezzi e danzare sui loro frammenti. "Drosseln (Swallow)" ha fatto scalpore al Fringe Festival 2015 di Edimburgo ed è stato premiato come miglior opera teatrale.

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Theatre
Sabato, 03 Ott 2020 20:30
Sabato 03 Ott 2020

di Stef Smith dall’originale inglese di Valerie Melichar Con Katharina Gschnell, Viktoria Obermarzoner, Doris Pigneter e Daniel Clemente regia: Joachim Gottfried Goller scenografia e costumi: Mirjam Falkensteiner luci e tecnica: Claus Stecher, Julian Geier allestimento scenico: Robert Reinstadler Due donne, un uomo transessuale, tre scatti contemporanei: Rebecca ha il cuore spezzato e ha una brutta cicatrice sul viso dopo la separazione. Sam non sopporta più di vivere come donna, non vuole essere quello che gli altri vedono in lui. Anna non lascia il suo appartamento da mesi, smette di mangiare, distrugge i suoi mobili e si nasconde dal mondo. Tre vite segnate dall'isolamento e da un profondo desiderio di cambiamento - che nasce quando i personaggi si incontrano... Con grande radicalismo nell'espressione linguistica e uno sguardo tenero ai personaggi, la drammaturga scozzese Stef Smith riesce a svelare le contraddizioni della società moderna tra ansia di perfezionismo e autodistruzione, per poter ridere con i protagonisti, maledirli, farli a pezzi e danzare sui loro frammenti. "Drosseln (Swallow)" ha fatto scalpore al Fringe Festival 2015 di Edimburgo ed è stato premiato come miglior opera teatrale.

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Theatre
Giovedì, 08 Ott 2020 18:00
Giovedì 08 Ott 2020

di Stef Smith dall’originale inglese di Valerie Melichar Con Katharina Gschnell, Viktoria Obermarzoner, Doris Pigneter e Daniel Clemente regia: Joachim Gottfried Goller scenografia e costumi: Mirjam Falkensteiner luci e tecnica: Claus Stecher, Julian Geier allestimento scenico: Robert Reinstadler Due donne, un uomo transessuale, tre scatti contemporanei: Rebecca ha il cuore spezzato e ha una brutta cicatrice sul viso dopo la separazione. Sam non sopporta più di vivere come donna, non vuole essere quello che gli altri vedono in lui. Anna non lascia il suo appartamento da mesi, smette di mangiare, distrugge i suoi mobili e si nasconde dal mondo. Tre vite segnate dall'isolamento e da un profondo desiderio di cambiamento - che nasce quando i personaggi si incontrano... Con grande radicalismo nell'espressione linguistica e uno sguardo tenero ai personaggi, la drammaturga scozzese Stef Smith riesce a svelare le contraddizioni della società moderna tra ansia di perfezionismo e autodistruzione, per poter ridere con i protagonisti, maledirli, farli a pezzi e danzare sui loro frammenti. "Drosseln (Swallow)" ha fatto scalpore al Fringe Festival 2015 di Edimburgo ed è stato premiato come miglior opera teatrale.

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Theatre
Venerdì, 09 Ott 2020 20:30
ogni giorno fino a Sab 10 Ott 2020

di Stef Smith dall’originale inglese di Valerie Melichar Con Katharina Gschnell, Viktoria Obermarzoner, Doris Pigneter e Daniel Clemente regia: Joachim Gottfried Goller scenografia e costumi: Mirjam Falkensteiner luci e tecnica: Claus Stecher, Julian Geier allestimento scenico: Robert Reinstadler Due donne, un uomo transessuale, tre scatti contemporanei: Rebecca ha il cuore spezzato e ha una brutta cicatrice sul viso dopo la separazione. Sam non sopporta più di vivere come donna, non vuole essere quello che gli altri vedono in lui. Anna non lascia il suo appartamento da mesi, smette di mangiare, distrugge i suoi mobili e si nasconde dal mondo. Tre vite segnate dall'isolamento e da un profondo desiderio di cambiamento - che nasce quando i personaggi si incontrano... Con grande radicalismo nell'espressione linguistica e uno sguardo tenero ai personaggi, la drammaturga scozzese Stef Smith riesce a svelare le contraddizioni della società moderna tra ansia di perfezionismo e autodistruzione, per poter ridere con i protagonisti, maledirli, farli a pezzi e danzare sui loro frammenti. "Drosseln (Swallow)" ha fatto scalpore al Fringe Festival 2015 di Edimburgo ed è stato premiato come miglior opera teatrale.

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Theatre
Martedì, 13 Ott 2020 20:30
ogni giorno fino a Gio 15 Ott 2020

di Stef Smith dall’originale inglese di Valerie Melichar Con Katharina Gschnell, Viktoria Obermarzoner, Doris Pigneter e Daniel Clemente regia: Joachim Gottfried Goller scenografia e costumi: Mirjam Falkensteiner luci e tecnica: Claus Stecher, Julian Geier allestimento scenico: Robert Reinstadler Due donne, un uomo transessuale, tre scatti contemporanei: Rebecca ha il cuore spezzato e ha una brutta cicatrice sul viso dopo la separazione. Sam non sopporta più di vivere come donna, non vuole essere quello che gli altri vedono in lui. Anna non lascia il suo appartamento da mesi, smette di mangiare, distrugge i suoi mobili e si nasconde dal mondo. Tre vite segnate dall'isolamento e da un profondo desiderio di cambiamento - che nasce quando i personaggi si incontrano... Con grande radicalismo nell'espressione linguistica e uno sguardo tenero ai personaggi, la drammaturga scozzese Stef Smith riesce a svelare le contraddizioni della società moderna tra ansia di perfezionismo e autodistruzione, per poter ridere con i protagonisti, maledirli, farli a pezzi e danzare sui loro frammenti. "Drosseln (Swallow)" ha fatto scalpore al Fringe Festival 2015 di Edimburgo ed è stato premiato come miglior opera teatrale.

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Theatre
Mercoledì, 28 Ott 2020 20:30
ogni giorno fino a Gio 29 Ott 2020

Alf Poier, umorista dadaista austriaco ed eterno provocatore, ci onora ancora una volta con il suo nuovo spettacolo, ponendosi diverse domande: "La gente spesso dice: ‘Non capisco più il mondo!’ – Giro al contrario - il mondo non mi capisce più. Sono io il pazzo o è il mondo ad esserlo? Cosa resta da dire in vista della dittatura digitale e dell'estinzione del buon senso? L'arte può salvarci o devo io salvare l'arte? Dove dovremmo fuggire? Nell'eutanasia spirituale, nell'assurdo, nella tradizione, o meglio ai Caraibi? E cosa può avere a che fare una scatoletta di tonno con la conoscenza ultima? Alla fine dello show potreste saperne di più - o meglio ancora - forse niente di più!” Alf Poier affronta queste domande nel suo modo inconfondibile da filosofo dadaista, cross-over artist nichilistico e spirituale. Si cimenta con i mezzi che lo hanno reso famoso: dipinti, oggetti, canzoni e giochi di parole in puro "stile Poier".

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Music
Venerdì, 30 Ott 2020 20:30
Venerdì 30 Ott 2020

Eva Kuen: vocals Philipp Schwarz: guitar, piano Simon Gamper: bass, piano, flugelhorn Manuel Thoma: drums, piano Corinne Amrand è l'alter ego musicale di Eva Kuen. Attraverso il felice incontro con i musicisti Simon Gamper, Philipp Schwarz e Manuel Thoma, ha dato vita una band che sforna perle al limite del mainstream. Käptn Lost ha salpato e naviga in tempi di tempesta, da qualche parte nel mare sconfinato tra art-rock, indie e art pop con occasionali incursioni nel cabaret. Le canzoni scritte da Eva Kuen sono state arrangiate da Gamper e Schwarz per creare un'abbondanza di suoni forti e morbidi. I testi, prevalentemente in tedesco (ci sono anche alcuni titoli inglesi e francesi) sono poetici, ma anche selvaggi e spinosi. Il focus è sui nuovi inizi dopo un fallimento. All’insegna del motto: "...alla fine tutto è sempre un inizio, e se siete fortunati, incontrerete una balena in mare aperto".

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Theatre
Sabato, 31 Ott 2020 20:30
Sabato 31 Ott 2020

Dopo un'escursione online costretta dal Covid, la stagione di Improtheater ritorna finalmente dal vivo sul palcoscenico. Quanto c’è di più misterioso, tenebroso e spettacolare sta per attaccarvi! Di gran lunga la cosa più improvvisata che il Carambolage abbia da offrire. Lo show di Halloween è un cult che trasforma l'inquietudine in festa. Gli attori e le attrici di Improtheater sono come zucche illuminate dalla gioia di rivedervi! Ma attenzione: sorridete dolcemente, altrimenti scatta lo scherzetto!

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Theatre
Mercoledì, 04 Nov 2020 20:30
ogni giorno fino a Ven 06 Nov 2020

Ingresso senza riduzione: 22 Euro Il Concorso Europeo di Teatro d’Arte varia "Niederstätter surPrize" è un appuntamento fisso della stagione teatrale del Carambolage. Anche quest'anno non vogliamo perderlo! Ma situazioni eccezionali ci impongono di percorrere nuove strade, e quindi quest'anno ci saranno dei cambiamenti nell’organizzazione del festival. Per fare in modo che il nostro guardaroba non diventi troppo stretto, quest'anno concorreranno solo tre partecipanti, ma si esibiranno nel corso di tutte e tre le serate e potranno così essere ammirati da più persone. Perché anche in sala ci sarà più spazio a disposizione per ogni spettatore rispetto al passato. Ci saranno ancora tre premi in palio, il 1° premio (3.000 Euro), il 2° premio (2.000 Euro) e il 3° premio (1.500 Euro) con i corrispondenti trofei. Sul palco si esibirianno artisti eccezzionali che spaziano dal genere magic-comedy alla performance musicale multilingue fino a un teatro di movimento pronto a mettere il mondo sottosopra: Txema (ES), Jelena Popržan (SRB) e men in back (D). Le informazioni dettagliate sul concorso sono disponibili nell’apposito programma.

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Music
Lunedì, 09 Nov 2020 20:0022:00
Lunedì 09 Nov 2020

Giacomo Merega: bass Brandon Ross: guitar Zeno De Rossi: drums Il trio "Quasi Non Prosaic" è un nuovo progetto composto da Giacomo Merega al basso elettrico, Brandon Ross alla chitarra e Zeno De Rossi alla batteria. Nasce dalle collaborazioni incrociate dei tre musicisti (Merega e Ross, entrambi residenti a Brooklyn, hanno lavorato insieme nell’ultimo progetto discografico del guru/impresario Kip Hanrahan, mentre De Rossi e Ross in un recente progetto intercontinentale di Frank London). Merega è uno specialista dell’improvvisazione radicale ed un virtuoso del suo strumento, Ross è una vera e propria icona della scena Downtown, mentre De Rossi (ben conosciuto dal Carambolage) è un batterista sensibile e straordinariamente versatile. Il trio presenta un programma di composizioni originali che pongono il discorso improvvisativo in un ambito a cavallo fra il cameristico ed il post-rock, fra la tonalità e la sperimentazione non idiomatica. Immensi spazi da esplorare sia per gli artisti che per le orecchie dell’ascoltatore.

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Music
Giovedì, 12 Nov 2020 20:0022:00
Giovedì 12 Nov 2020

Ingresso gratuito En colaborazion con la Consulta ladina dl Comun de Bulsan Elsa Martin: voice Stefano Battaglia: piano È un omaggio al poeta Pierluigi Cappello, sulle cui liriche Elsa Martin e Stefano Battaglia hanno scritto composizioni originali. Le poesie scelte dalla ricca produzione di Cappello, coinvolgono testi in lingua friulana e italiana. Artigiano della parola dalla potenza disarmante, la cui bellezza è così nitida, che si impone per la sua innocenza profonda, conquistata e per la sua trasparenza commovente che sa parlare ai cuori. Nelle prospettive di Elsa Martin e Stefano Battaglia, la musica e? l’arte privilegiata per osare un dialogo con la parola di Cappello. Al centro delle cose é na scincunda al poet Pierluigi Cappello y a sies poejies, metudes en mujiga da Elsa Martin y Stefano Battaglia, con composizions originales che se muef da la forma ciantia a estetiches contemporanes nueves, tres n sistem prezis de strutures morfologiches videdes da les evocazion dl test. Les poejies chirides fora tla rica produzion de Cappello é scrites tant per furlan che per talian. Artejan dla parola da la potenza dejarmanta, de na beleza tant clera che à la souramessa per sia inozenza sota, concuisteda y per sia trasparenza comoventa che sà da ti rejoné ai cuers.

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Theatre
Venerdì, 13 Nov 2020 20:30
ogni giorno fino a Sab 14 Nov 2020

regia: Gabi Rothmüller testo: Alex Liegl, Maria Kampp, Ingrid Lechner Non importa cosa vi mostra questa donna, lo comprerete! Qualunque cosa vi dica, ci crederete. Chiunque lei accoglierà, rimarrà. L'esperta di sensibilità cammina senza paura attraverso qualsiasi firewall e cavalca l'onda luminosa di algoritmi inspiegabili. Proprio una donna come me e te. Una donna che si occupa di tutto e tutti: l'illuminazione, la badante del suocero, gli estratti di melissa! E quando tornerai a casa dopo questo spettacolo, sarai più in gamba che mai e forse avrai anche una nuova amica.

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Theatre
Martedì, 17 Nov 2020 20:30
Martedì 17 Nov 2020

Segui il coniglio bianco! Se lo trovi, canta con lui una canzone folk o dipingilo di rosso. Non importa. La cosa principale è che siamo in procinto di scoprire la nuova storia che si cela dietro ogni porta. O di un’altra Alice nella tana del coniglio! Spargi i folli semi della tua immaginazione sul palcoscenico, cresceranno sogni enormi!

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Theatre
Venerdì, 20 Nov 2020 20:30
ogni giorno fino a Sab 21 Nov 2020

Nel suo terzo spettacolo da solista Waghubinger è arrivato al top. Sul tetto del garage dei genitori, cerca una scatola vuota e trova chi era, chi voleva essere e chi è. Si procede quindi molto stretti tra desideri fragili e vasi di fiori rotti, soprattutto perché i leader delle grandi religioni del mondo e uno scoiattolo continuano a fare capolino. Divertimento brillante nonostante le superfici sporche. Ma attenzione, tra le tavole marce si va in profondità.

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Music
Lunedì, 23 Nov 2020 20:0022:00
Lunedì 23 Nov 2020

Chris Speed: tenor sax Hilmar Jensson: guitar Skuli Sverisson: bass Jim Black: drums & electronics "Considerate una collisione tra Jan Garbarek, il cool jazz degli anni '50, l'avanguardia olandese, Bill Frisell, un gruppo rock del liceo e i Black Sabbath, e potreste essere vagamente vicini all’idea fondante di AlasNoAxis". (The Guardian) Jim Black è stato all'avanguardia di una nuova generazione di musicisti che ha portato il jazz nel XXI secolo. Oltre ad essere uno dei batteristi più influenti del nostro tempo, è anche il leader di una delle band più lungimiranti al mondo, gli AlasNoAxis, con i grandi nomi di Chris Speed e (islandesi di stanza a New York) Hilmar Jensson e Skúli Sverrisson. Con un totale di 6 album pubblicati e quasi 20 anni dopo il loro album di debutto, gli AlasNoAxis tornano al Carambolage celebrando il loro anniversario con un tour europeo ricco di musica mai eseguita prima della loro ultima uscita “Antiheroes", alcuni dei loro classici successi e brani nuovi di zecca che registreranno alla fine del loro tour per completare un set di tre album: uno con le novità, un live del tour e un album di improvvisazioni. Fai parte dell’avventura e prenota subito!

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Music
Sabato, 26 Set 2020 20:0022:00
Sabato 26 Set 2020

Entreda debant/Ingresso gratuito En colaborazion con la Consulta ladina dl Comun de Bulsan Anita Obwegs: voice, accordion Philipp Schörghuber: contrabass Maura Knierim: harp Thomas Franz Riegler: fiddle-violin, trumpet, drums La giovane cantante e fisarmonicista Anita Obwegs presenta il suo nuovo CD „Forza“. La voce caratteristica della cantautrice ladina dialoga con suoni di fisarmonica, arpa, violino, tromba e contrabasso, dando così vita a una musica caratterizzata da ritmi coinvolgenti, che sanno trasformarsi in tappeti di suono ampio e sospeso, sul quale melodie leggere e agili trovano lo spazio per muoversi. Nasce così un genere di musica unico e originale che sfiora ogni tanto elementi di bal folk, world jazz o suoni dall‘Europa dell’est, e forse, ascoltando accuratamente, si sente un eco di montagna. La joena ciantarina y sonadoura de orghi Anita Obwegs prejenteia si CD nuef „Forza“. Les cianties, per ladin, envieia a se feguré luesc misteriousc y paesajes da marevueia, a se lascé tré ite te de sotes esperienzes vivudes, a cheles che demé la mujiga é bona de ti dé na esprescion. Al nasc enscì n jender de mujiga unich y original che azica datrai elemenc de bal folk, world jazz o sons da l’Europa dl Est y, poester, sce an scouta su dlvers, auden n rondenì da mont.

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Theatre
Sabato, 28 Nov 2020 20:30
ogni giorno fino a Dom 29 Nov 2020

È un filosofo tra i cabarettisti, un acrobata del cervello sotto il cui incantesimo il pubblico gode del piacere di pensare. Artista e spettatori si perdono letteralmente in un mondo di pensiero in cui tutto è permesso, se Gunkl non l’ha proibito. Gunkl si pone subito le grandi domande decisive. Amplia gli orizzonti in modo estremamente divertente, molto apprezzato dal pubblico e dalla critica in tutto il mondo di lingua tedesca.

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Music
Lunedì, 30 Nov 2020 20:0022:00
Lunedì 30 Nov 2020

Stefano Bagnoli: drums, electronics, effects Giuseppe Vitale: piano, keyboards, Fender Rhodes Stefano Zambon: doublebass, electronics, effects Scoprendo un naturale istinto da talent scout, Stefano Bagnoli vale a dire uno dei più creativi batteristi italiani contemporanei, forma il suo primo We Kids Trio nel 2011, line up che mantiene stabile negli anni con l’intento di promuovere alcuni tra i talenti delle generazioni emergenti. Bagnoli rinnova il trio nel 2016 coinvolgendo i due attuali giovani fuoriclasse Giuseppe Vitale e Stefano Zambon. Con “Dalì", recentemente pubblicato dalla T?k Music di Paolo Fresu, prosegue nell’intento di dedicare nuova musica ai geni dell’arte. Dopo Arthur Rimbaud ecco dunque l’omaggio a Salvador Dalì, verificato come quell'irritante ed affascinante uomo che altro non è se non un mix di pazzia premeditata e recitata, un ego eccessivo supportato da una sapienza artistica eccelsa. Nel disco e in concerto, l’intento di Bagnoli & Co. è quello di dare forma a piccole colonne sonore ricche di bozzetti stratificati che possano trasmettere il senso della vita del grande artista catalano di Figueres allo stesso modo in cui la sua pittura balza rapidamente da un pentagramma all’altro senza tregua. Un grande tentativo di “pittura musicale".

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Cinema
Sabato, 26 Set 2020 20:00
ogni giorno fino a Dom 27 Set 2020

Komödie über drei kinderlose Rentner, deren Alltag gehörig auf den Kopf gestellt wird, als sie sich dazu entschließen, Patenkinder zu betreuen. Mit Maren Kroymann, Heiner Lauterbach, Barbara Sukowa u.a. D 2019, Wolfgang Groos, 104 Min. Die Rentner Karin, Gerhard und Philippa wollen der Langeweile ihres Alltags entfliehen. Weil sie auf „typische“ Senioren-Aktivitäten keine Lust haben, lassen sich die kinder- und enkellosen Karin und Gerhard von Philippa dazu überreden, sich als Leih-Oma und -Opa anzubieten. Philippa betreut seit einiger Zeit die kleine Leonie als Paten-Oma und ist damit sehr glücklich. Ehe sich Karin und Gerhard versehen, stecken auch sie bis zum Hals in der Enkelbetreuung …

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-12:00 | 16:00 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Ven 06 Nov 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

AliPaloma, Nicoló Degiorgis, Ingrid Hora, Manuela Kerer, Leonora Prugger, Leander Schwazer, Berty Skuber, Barbara Tavella, Tobias Tavella combinato con opere di: Sarah Lucas, Katrin Plavcak, Cindy Sherman, Athi-Patra Ruga, Ai Wei Wei La Galleria Civica di Bressanone reagisce con le due mostre corrispondenti "ohne Euch geht geht gar nichts" e la presentazione "Empathisanten" alle domande che rendono la pandemia di Covid-19 urgentemente evidente nella nostra società. Qual è il potenziale critico di conflitto che ogni individuo può avere per reagire alle attuali lamentele di dimensioni globali? Il nostro concetto sociale sta cambiando o la pandemia ci sfida e ci incoraggia a ridefinire i principi della comunità? Mentre nella prima parte della serie di mostre la necessità di mettere in discussione la comunità come status quo dei nostri tempi carichi di conflitti era ancora evidente, le posizioni artistiche si chiedono con il titolo " empatizzanti ", l'intersezione tra l'empatia come concetto narrativo della società e il simpatizzante, come principio di azione onnipresente. Con le sue opere AliPaloma reagisce alla fragilità dell'essere umano nell'era dei social media. Mostra due opere: Freedom & Force (plastica, acciaio, 150 cm x 80 cm) e Smooth (metallo, PVC, 200 x 500 cm). La prima utilizza una scultura con megafono per raccogliere le voci di protesta, come è avvenuto di recente con Black Lives Matters o con le dimostrazioni del venerdì per il futuro. Il secondo lavoro utilizza una rete per mostrare come le strutture di comunicazione nella rete dei media si appiattiscono e diventano poco resistenti. Nicoló Degiorgis disegna una bandiera europea alternativa con la pianta dell'isola di Lampedusa su tessuto di seta blu. Al centro della sua analisi artistica c'è la ricerca dei processi politici nella società. I film sperimentali di Berty Skuber diventano, tra l'altro, il ritratto di una lunga carriera artistica. Nel 1994, ad esempio, non solo ha dedicato il film "Only Friends have friends, a portrait of Ben Patterson" all'artista di Fluxus Ben Patterson, ma ha anche fatto ricerche sui conflitti politici, come nel film "Stepping Stones (Lebanon Border)" (1997-99), che, con il persistere del conflitto in Medio Oriente, è ancora un tema di grande attualità. Nelle sue sculture e performance, Ingrid Hora si occupa del condizionamento del corpo sociale umano, come mostra la scultura "Freizeyt, Sprossenwand/ Der Grillentöter" (Leisure Time, Wall Bars, Cricket Slayer) del 2015. L'ironia e la critica dei tempi giocano un ruolo importante per la compositrice bressinese Manuela Kerer. Il suo pezzo per ensemble "kaput II" raccoglie questa energia facendo suonare i singoli strumenti avvolti nella plastica, creando così un'immagine opprimente della nostra cultura nello specchio del cambiamento climatico. I punti chiave del concetto espositivo sono i singoli prestiti internazionali che commentano la presentazione. Così, il lavoro di Cindy Sherman può essere inteso come una macchina di auto-immagine di una generazione Instagram, Snapchat o TikTok. La fotografia di Sarah Lucas del 1996 intitolata "Il suicidio è genetico?" affronta un problema molto urgente della società durante e dopo la pandemia. Ai Wei Wei cita l'artista anche come attivista politico nella sua opera "Dust to Dust" del 2008, in cui l'artista cinese riempie un barattolo di caramelle con terracotta da lui polverizzata come commento alla minaccia ai beni culturali e ai monumenti cinesi a favore di uno stato di sorveglianza neoliberale. Il pittore austriaco Katrin Plavcak ha dipinto il suo ritratto subito dopo la morte di Marcus Omofuma nel 1996, che è incluso nella mostra come commento al movimento Black Lives Matters. Durante la sua deportazione nel 1999, Omofuma è stato fissato con nastro adesivo da agenti di polizia, il che ha portato alla sua morte e ha innescato un movimento di protesta in Austria. Nelle sue opere, l'artista sudafricano Athi-Patra Ruga si rivolge a un'Africa immaginaria che è cresciuta con i suoi rappresentanti e gruppi sociali come nazione senza interferenze coloniali.

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Others
Domenica, 04 Ott 2020 09:00-14:00 |
Domenica 04 Ott 2020

Il collezionismo coinvolge migliaia di persone in tutta la provincia e tocca gli ambiti piú diversi: cartoline d´epoca, francobolli, schede telefoniche, numismatica, militaria, annulli, santini, titoli storici, banconote, grafica, libri, foto e altre curiositá. Lanaphil, la manifestazione più frequentata in tutta la provincia di Bolzano e Trento, ha un respiro extraprovinciale: verranno infatti non solo gli appassionati della zona, ma anche quelli dal Trentino ed altre province d’ Italia, poi dall’ Austria, Germania, Belgio e Repubblica Ceca. In passato alla Lanaphil erano presenti anche collezionisti di diversi paesi europei. Avremo cosí la grande opportunitá di vedere molte cose interessanti provenienti da diversi paesi ed ogniuno puó comperare, vendere e scambiare. Sempre piú collezionisti cercano consigli e ricevano alla Lanaphil le ultime informazioni sulla loro area di raccolta.

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Exhibitions
Martedì, 29 Set 2020 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 08 Nov 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Curato da: Heinrich Schwazer 49 artisti mostrano la loro personalissima prospettiva sul Lockout. La mostra è nata da un'indagine di Heinrich Schwazer, apparsa sul quotidiano durante e dopo il Lockdown. I cambiamenti che abbiamo vissuto negli ultimi mesi sono stati travolgenti. All'improvviso, il nostro precedente stile di vita ha subito diversi cambiamenti. L'isolamento ci ha strappato dalla nostra vita quotidiana e ci ha catapultato in una nuova realtà. Distanza, controllo e paura erano parole chiave onnipresenti. Le domande sul perché e sul come e su una via d'uscita da questa situazione spaventosa erano complicate e impossibili da rispondere. La solidarietà, la libertà e la speranza, tuttavia, sono state risvegliate dopo lo shock iniziale. Di cosa abbiamo veramente bisogno per vivere, cosa possiamo imparare da questa situazione e in quale direzione il nostro mondo può e deve svilupparsi, sono domande a cui bisogna dare risposta. E l'arte? Dov'era? In che modo si puó continuare a fare arte? Inevitabilmente, la pandemia ha colpito anche il mondo dell'arte. Anch'essa ha vissuto l'irruzione, è diventata invisibile e ha vissuto dietro a porte chiuse. Con la mostra al forte di Fortezza, l'arte - segnata dalla crisi, impassibile o rivoluzionaria - può essere ancora una volta vissuta. Con: Alberti Gino, AliPaloma, Angerer Leonhard, Anvidalfarei Lois, Böge Katrin, Bonell Gotthard, Bornefeld Julia, Bosisio Robert, Christiansen Jette, Dall’O Arnold Mario, Dapunt Erich, De Chirico Jakob, Demetz Aron, Egger Ulrich, Gallmetzer Christine, Gantz Beate, Gasser Werner, Grezzani Elisa, Habicher Eduard, Hofer Jörg, Höllrigl Michael, Inger Erika, Innerhofer Heinz, Kammerer Will?ma, Kulbaka Sebastian, Mahlknecht Brigitte, Mahlknecht Ivo, Mayer Linda Jasmine, Micheli Sissa, Pan Robert, Pichler Franz, Prossliner Anuschka, Prugger Gregor, Prugger Leonora, Prugger Paula Regina, Rainer Josef, Riess Thomas, Runggaldier Hermann Josef, Salcher Thaddäus, Seiwald Luis, Senoner Peter, Skuber Berty, Steger Lois, Tschurtschenthaler Stefan, Varesco Andrea M., Walcher Maria, Welponer Sara, Wohlfahrt Wolfgang, Zingerle Andreas.

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Cinema
Mercoledì, 23 Set 2020
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 27 Set 2020

A fine settembre il DOLOMITALE Film Festival si svolgerà per la terza volta in Val Gardena. Si tratta del primo festival cinematografico con lungometraggi regolari nell'area retoromanica e del secondo festival cinematografico in Alto Adige. Dal 22 al 27 settembre 2020 verranno proiettati film con un legame personale, geografico o tematico con l'Alto Adige. Sono attese anche numerose personalità internazionali del mondo del cinema. PROGRAMMA: 22.09.2020: ore 20.00-21.30 Pinocchio 23.09.2020: ore 18.00-19.00 Ghiaccio ore 20.00-21.30 Amur senza fin 24.09.2020: ore 18.00-19.00 Masterclass ore 20.00-21.30 Alpgeister 25.09.2020: ore 10.00-11.30 Der Man an der Winde ore 16.00-17.00 Human Life ore 18.00-19.00 Davos ore 20.00-21.30 The green lie 26.09.2020: 10.30-13.30 Filmbrunch Cafe SoViSo Concorso di cortometraggi Festivalpass: 20,00 € disponibile presso l'ufficio turistico di Ortisei.

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Theatre
Giovedì, 26 Nov 2020 17:3018:30
ogni giorno fino a Mer 06 Gen 2021

Nuovo esclusivo show di luci e musica accende il Natale a Bressanone, dal 26 novembre 2020 al 6 gennaio 2021 A Bressanone non è Natale senza il tradizionale spettacolo multimediale. Dopo il grande successo degli anni scorsi, dal 26 novembre al 6 gennaio Bressanone Turismo presenta un nuovo light musical show nella suggestiva cornice della Hofburg, il Palazzo Vescovile. In una nuova fiaba invernale, Liora, Tick Tack e altri personaggi incanteranno i visitatori con immagini multicolori, nuova musica originale e canti dal vivo e li condurranno in un viaggio straordinario. Ogni anno, quando la neve soffiava sulle montagne e sopravanzava l'inverno, nella Hofburg i fuochi ardevano scoppiettanti e la gioia per l'attesa della festa che si avvicinava faceva brillare gli occhi alla gente. Tutti si divertivano. Per paura di perdere la gioia a poco a poco riposero in pesanti casse i ricordi belli, i sorrisi e il divertimento e li chiusero in cantina. Ben presto sul mondo calò una coltre di grigiore e la gioia sparì dai volti dei grandi come quella dei bambini. Quando anche Liora, la protagonista, si trovò a vivere un momento buio si imbatté in uno strano personaggio, Monsieur TickTack, che aiuterà la ragazza a ritrovare la perduta felicità. Scoprite con noi il valore del tempo e lasciatevi incantare dai 25 minuti di scintillante Light Musical Show!

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Music
Venerdì, 23 Ott 2020 20:00
Venerdì 23 Ott 2020

Si inizia venerdì 23 ottobre al Teatro Astra di Bressanone con la musica elettronica del trio austriaco Elektro Guzzi, che supera il confine tra analogico e digitale, esibendosi live senza il supporto di computer o looper. I concerti si svolgeranno in sicurezza nel rispetto delle direttive volte a prevenire il diffondersi della pandemia Covid-19

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Music
Sabato, 31 Ott 2020 20:00
Sabato 31 Ott 2020

Sabato 31 ottobre al Teatro Waltherhaus di Bolzano si esibiranno invece i sudtirolesi Mainfelt con il loro trascinante ritmo folk rock, autentico, irresistibile e carico di energia I concerti si svolgeranno in sicurezza nel rispetto delle direttive volte a prevenire il diffondersi della pandemia Covid-19

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Music
Sabato, 14 Nov 2020 20:00
Sabato 14 Nov 2020

Mentre sabato 14 novembre gli Shanti Powa, con il loro potente mix di sonorità che dal reggae sconfina nell’hip hop e nello ska, chiuderanno in bellezza Upload On Tour al Teatro Puccini di Merano. I concerti si svolgeranno in sicurezza nel rispetto delle direttive volte a prevenire il diffondersi della pandemia Covid-19

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Theatre
Venerdì, 02 Ott 2020 20:00
Venerdì 02 Ott 2020

von Lot Vekemans Eine Koproduktion mit dem Theaterkahn/Dresdner Brettl Zwei Menschen. Ein gemeinsamer Verlust. Trennung. 10 Jahre Schweigen. Dann muss ein Grab verlegt werden und sie und er treffen einander wieder. Trauer. Zärtlichkeit. Abrechnung. Wut. Trost. Schmerzliche Annäherung. Gibt es ein Leben nach dem gemeinsamen Leben? Eines der berührendsten und erfolgreichsten Stücke der jüngeren Theatergeschichte. Es spielen Sarah Kattih und Thomas Dehler Regie: Claus Tröger

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Theatre
Mercoledì, 07 Ott 2020 20:00
Mercoledì 07 Ott 2020

von Lot Vekemans Eine Koproduktion mit dem Theaterkahn/Dresdner Brettl Zwei Menschen. Ein gemeinsamer Verlust. Trennung. 10 Jahre Schweigen. Dann muss ein Grab verlegt werden und sie und er treffen einander wieder. Trauer. Zärtlichkeit. Abrechnung. Wut. Trost. Schmerzliche Annäherung. Gibt es ein Leben nach dem gemeinsamen Leben? Eines der berührendsten und erfolgreichsten Stücke der jüngeren Theatergeschichte. Es spielen Sarah Kattih und Thomas Dehler Regie: Claus Tröger

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Theatre
Sabato, 10 Ott 2020 20:00
Sabato 10 Ott 2020

von Lot Vekemans Eine Koproduktion mit dem Theaterkahn/Dresdner Brettl Zwei Menschen. Ein gemeinsamer Verlust. Trennung. 10 Jahre Schweigen. Dann muss ein Grab verlegt werden und sie und er treffen einander wieder. Trauer. Zärtlichkeit. Abrechnung. Wut. Trost. Schmerzliche Annäherung. Gibt es ein Leben nach dem gemeinsamen Leben? Eines der berührendsten und erfolgreichsten Stücke der jüngeren Theatergeschichte. Es spielen Sarah Kattih und Thomas Dehler Regie: Claus Tröger

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Theatre
Domenica, 11 Ott 2020 18:00
Domenica 11 Ott 2020

von Lot Vekemans Eine Koproduktion mit dem Theaterkahn/Dresdner Brettl Zwei Menschen. Ein gemeinsamer Verlust. Trennung. 10 Jahre Schweigen. Dann muss ein Grab verlegt werden und sie und er treffen einander wieder. Trauer. Zärtlichkeit. Abrechnung. Wut. Trost. Schmerzliche Annäherung. Gibt es ein Leben nach dem gemeinsamen Leben? Eines der berührendsten und erfolgreichsten Stücke der jüngeren Theatergeschichte. Es spielen Sarah Kattih und Thomas Dehler Regie: Claus Tröger

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Theatre
Martedì, 13 Ott 2020 20:00
Martedì 13 Ott 2020

von Lot Vekemans Eine Koproduktion mit dem Theaterkahn/Dresdner Brettl Zwei Menschen. Ein gemeinsamer Verlust. Trennung. 10 Jahre Schweigen. Dann muss ein Grab verlegt werden und sie und er treffen einander wieder. Trauer. Zärtlichkeit. Abrechnung. Wut. Trost. Schmerzliche Annäherung. Gibt es ein Leben nach dem gemeinsamen Leben? Eines der berührendsten und erfolgreichsten Stücke der jüngeren Theatergeschichte. Es spielen Sarah Kattih und Thomas Dehler Regie: Claus Tröger

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Theatre
Giovedì, 15 Ott 2020 20:00
ogni giorno fino a Ven 16 Ott 2020

von Lot Vekemans Eine Koproduktion mit dem Theaterkahn/Dresdner Brettl Zwei Menschen. Ein gemeinsamer Verlust. Trennung. 10 Jahre Schweigen. Dann muss ein Grab verlegt werden und sie und er treffen einander wieder. Trauer. Zärtlichkeit. Abrechnung. Wut. Trost. Schmerzliche Annäherung. Gibt es ein Leben nach dem gemeinsamen Leben? Eines der berührendsten und erfolgreichsten Stücke der jüngeren Theatergeschichte. Es spielen Sarah Kattih und Thomas Dehler Regie: Claus Tröger

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Theatre
Domenica, 18 Ott 2020 18:00
Domenica 18 Ott 2020

von Lot Vekemans Eine Koproduktion mit dem Theaterkahn/Dresdner Brettl Zwei Menschen. Ein gemeinsamer Verlust. Trennung. 10 Jahre Schweigen. Dann muss ein Grab verlegt werden und sie und er treffen einander wieder. Trauer. Zärtlichkeit. Abrechnung. Wut. Trost. Schmerzliche Annäherung. Gibt es ein Leben nach dem gemeinsamen Leben? Eines der berührendsten und erfolgreichsten Stücke der jüngeren Theatergeschichte. Es spielen Sarah Kattih und Thomas Dehler Regie: Claus Tröger

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Theatre
Venerdì, 23 Ott 2020 20:00
Venerdì 23 Ott 2020

Wiederaufnahme des Musiktheaters von Michael Korth Paganinis berühmteste Kompositionen sind weltbekannt, kaum jemand kennt jedoch sein abenteuerliches Leben - und nach seinem Tod, die noch abenteuerlichere Suche nach einem christlichen Grab: Sie dauerte 36 Jahre! Über Paganini gibt es zwar einige Biographien, eine Operette und zwei Filme, jedoch kein Theaterstück. Michael Korth schrieb ein Bühnenwerk, das auf witzige, aber auch höchst informative Weise Paganinis Weg vom geprügelten Wunderkind zum Weltstar mit seinen Turbulenzen zeigt: Seine unzähligen Affären mit sehr jungen Frauen und die daraus folgenden Katastrophen, seine rastlosen Reisen zum Ruhm, seine magische Wirkung auf das Publikum, seine abgöttische Liebe zu seinem Sohn und schließlich das perfide Spiel der provinziellen Kirchenbehörden und des Vatikans, die das Begräbnis des Toten verhinderten, um von Paganinis Sohn ein Vermögen zu erpressen. Vergnüglich und in temporeicher Erzählweise kann der Zuschauer Szenen aus Paganinis atemberaubender Lebensgeschichte aber auch aufschlussreiche Hinter- und Abgründe erwarten, die von rasanter Musik und unheimlichen Klängen begleitet werden. Regie und Schaupiel: Klaus Rohrmoser Violine: Daniela Fischer

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Theatre
Domenica, 25 Ott 2020 18:00
Domenica 25 Ott 2020

Wiederaufnahme des Musiktheaters von Michael Korth Paganinis berühmteste Kompositionen sind weltbekannt, kaum jemand kennt jedoch sein abenteuerliches Leben - und nach seinem Tod, die noch abenteuerlichere Suche nach einem christlichen Grab: Sie dauerte 36 Jahre! Über Paganini gibt es zwar einige Biographien, eine Operette und zwei Filme, jedoch kein Theaterstück. Michael Korth schrieb ein Bühnenwerk, das auf witzige, aber auch höchst informative Weise Paganinis Weg vom geprügelten Wunderkind zum Weltstar mit seinen Turbulenzen zeigt: Seine unzähligen Affären mit sehr jungen Frauen und die daraus folgenden Katastrophen, seine rastlosen Reisen zum Ruhm, seine magische Wirkung auf das Publikum, seine abgöttische Liebe zu seinem Sohn und schließlich das perfide Spiel der provinziellen Kirchenbehörden und des Vatikans, die das Begräbnis des Toten verhinderten, um von Paganinis Sohn ein Vermögen zu erpressen. Vergnüglich und in temporeicher Erzählweise kann der Zuschauer Szenen aus Paganinis atemberaubender Lebensgeschichte aber auch aufschlussreiche Hinter- und Abgründe erwarten, die von rasanter Musik und unheimlichen Klängen begleitet werden. Regie und Schaupiel: Klaus Rohrmoser Violine: Daniela Fischer

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Art & Culture
Sabato, 17 Ott 2020 20:00
Sabato 17 Ott 2020

Felix Malnig è un cronista della solitudine. Anche quando - e si tratta di rari casi - nei suoi quadri sono raffigurate delle persone, esse trasmettono comunque una sensazione di vuoto e di perdita. I suoi dipinti, realizzati in acrilico e vernice spay su tela – sono in gran parte paesaggi (urbani), a volte anche interni – nei quali il tempo è sospeso, la temperatura è scesa e quasi ogni segno di vita pare essere scomparso. Ciò è dovuto innanzitutto alle scelte cromatiche di Malnig. Un azzurro chiaro, un verde frammentato, un bianco onnipresente e le cangianti tonalità del grigio danno vita ad una fredda estraneità, ad una calma inquietante che talvolta rimanda ad opere legate agli stilemi della nuova oggettività. Ma la „tendenza alla freddezza“ (Ossip Mandelstam) nelle opere di Malnig deriva anche dalla scelta delle tematiche. I paesaggi che ci è dato osservare, infatti, non posseggono alcun elemento idilliaco. La loro presunta atmosfera bucolica è totalmente disgregata dai poderosi inserimenti architettonici, collocati provocatoriamente dall‘artista nel dipinto per mezzo di ardite prospettive, che fungono da autentici contrappunti alla crescita della natura. Ecco allora il viadotto autostradale, tracciato come una pista nel paesaggio, la cui assurda monumentalità è ulteriormente accentuata da Malnig grazie alla prospettiva dal basso. Oppure i piloni degli impianti di risalita altoatesini (Obereggen, passo Lavazè) i quali, al termine della stagione sciistica, continuano a deturpare con la loro presenza per il resto dell‘anno i prati e i pendii, segni ammonitori di un discutibile concetto di turismo. E, per concludere, i silos che si innalzano sopra i tetti dei paesi, orgogliosi come torri medievali, in realtà „colossi di cemento“ senza volto (Wojciech Czaja), privi di un qualsivoglia spessore identitario. Da anni Malnig elabora un inventario critico delle numerose promesse mancate della modernità. Negli anni Duemila erano le case abbandonate delle „ghost town“ nelle zone urbane colpite dalla crisi dell‘industria automobilistica statunitense, mentre nello scorso decennio Malnig si è occupato in modo sempre più intenso dei flussi migratori globali e dei „non luoghi“ (Marc Augé) dell‘universo consumistico occidentale. Ora egli ci invita ad una “piccola gita in campagna“ e spinge l‘osservatore a gettare uno sguardo critico, e spesso doloroso, al rapporto tra natura e turismo. Durante l'inaugurazione e durante tutto il periodo della mostra ovviamente si terrà conto delle vigenti disposizioni Anti - Covid - 19 attualmente in vigore.

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Exhibitions
Martedì, 20 Ott 2020 10:00-12:00 | 16:00 - 18:00
ogni settimana fino a Sab 31 Ott 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Felix Malnig è un cronista della solitudine. Anche quando - e si tratta di rari casi - nei suoi quadri sono raffigurate delle persone, esse trasmettono comunque una sensazione di vuoto e di perdita. I suoi dipinti, realizzati in acrilico e vernice spay su tela – sono in gran parte paesaggi (urbani), a volte anche interni – nei quali il tempo è sospeso, la temperatura è scesa e quasi ogni segno di vita pare essere scomparso. Ciò è dovuto innanzitutto alle scelte cromatiche di Malnig. Un azzurro chiaro, un verde frammentato, un bianco onnipresente e le cangianti tonalità del grigio danno vita ad una fredda estraneità, ad una calma inquietante che talvolta rimanda ad opere legate agli stilemi della nuova oggettività. Ma la „tendenza alla freddezza“ (Ossip Mandelstam) nelle opere di Malnig deriva anche dalla scelta delle tematiche. I paesaggi che ci è dato osservare, infatti, non posseggono alcun elemento idilliaco. La loro presunta atmosfera bucolica è totalmente disgregata dai poderosi inserimenti architettonici, collocati provocatoriamente dall‘artista nel dipinto per mezzo di ardite prospettive, che fungono da autentici contrappunti alla crescita della natura. Ecco allora il viadotto autostradale, tracciato come una pista nel paesaggio, la cui assurda monumentalità è ulteriormente accentuata da Malnig grazie alla prospettiva dal basso. Oppure i piloni degli impianti di risalita altoatesini (Obereggen, passo Lavazè) i quali, al termine della stagione sciistica, continuano a deturpare con la loro presenza per il resto dell‘anno i prati e i pendii, segni ammonitori di un discutibile concetto di turismo. E, per concludere, i silos che si innalzano sopra i tetti dei paesi, orgogliosi come torri medievali, in realtà „colossi di cemento“ senza volto (Wojciech Czaja), privi di un qualsivoglia spessore identitario. Da anni Malnig elabora un inventario critico delle numerose promesse mancate della modernità. Negli anni Duemila erano le case abbandonate delle „ghost town“ nelle zone urbane colpite dalla crisi dell‘industria automobilistica statunitense, mentre nello scorso decennio Malnig si è occupato in modo sempre più intenso dei flussi migratori globali e dei „non luoghi“ (Marc Augé) dell‘universo consumistico occidentale. Ora egli ci invita ad una “piccola gita in campagna“ e spinge l‘osservatore a gettare uno sguardo critico, e spesso doloroso, al rapporto tra natura e turismo. Durante l'inaugurazione e durante tutto il periodo della mostra ovviamente si terrà conto delle vigenti disposizioni Anti - Covid - 19 attualmente in vigore.

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Art & Culture
Sabato, 10 Ott 2020 12:00
Sabato 10 Ott 2020

Per celebrare il cinquecentenario della scomparsa di uno degli artisti più ammirati di tutti i tempi, l'Ufficio Cultura della Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige ha confermato per l’autunno “RAFFAELLO Capolavori tessuti”, un evento speciale dedicato al “divin pittore” di Urbino. La mostra verrà inaugurata il 10.10.2020 al Centro Trevi di Bolzano e a partire dalle ore 12 sarà aperta a tutti i visitatori con orario continuato fino alle ore 18.30. L’esposizione rimarrà aperta fino al 15.12.2020 con orario: da lunedì a venerdì ore 9 - 20 sabato ore 15 - 18 In mostra sarà esposto l’arazzo “La pesca miracolosa”, un capolavoro di grandi dimensioni realizzato in filo di seta, eseguito da copia di cartoni di Raffaello per papa Leone X. Prestito dalla Galleria Nazionale delle Marche. Una mostra che svela la diffusione del linguaggio artistico di Raffaello anche attraverso preziose stampe dalle sue opere.

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Exhibitions
Sabato, 10 Ott 2020 09:00-20:00 |
ogni settimana fino a Mar 15 Dic 2020 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Per celebrare il cinquecentenario della scomparsa di uno degli artisti più ammirati di tutti i tempi, l'Ufficio Cultura della Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige ha confermato per l’autunno “RAFFAELLO Capolavori tessuti”, un evento speciale dedicato al “divin pittore” di Urbino. L’esposizione rimarrà aperta fino al 15.12.2020 con orario: da lunedì a venerdì ore 9 - 20 sabato ore 15 - 18 In mostra sarà esposto l’arazzo “La pesca miracolosa”, un capolavoro di grandi dimensioni realizzato in filo di seta, eseguito da copia di cartoni di Raffaello per papa Leone X. Prestito dalla Galleria Nazionale delle Marche. Una mostra che svela la diffusione del linguaggio artistico di Raffaello anche attraverso preziose stampe dalle sue opere.

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Sport
Domenica, 27 Set 2020 10:00
Domenica 27 Set 2020

“Dolomiti Motoraid Challenge - Cronomerenda”, che si disputerà domenica, 27 settembre nel capoluogo altoatesino. Quest’anno la manifestazione del Moto Club Lorenzo Ghiselli è anche valida come prova unica del Campionato Nazionale Motoraid, dove si assegnerà il titolo italiano. Il Moto Club Lorenzo Ghiselli di Bolzano, impegnato da più di 20 anni nella promozione del mototurismo, anche per quest'anno rinnova l'invito ad una manifestazione di successo rivolta a tutti i motociclisti interessati. Stiamo parlando della “Dolomiti Motoraid Challenge”, prova di regolarità su strada aperta al traffico con percorsi di grande interesse turistico e paesaggistico. L'evento si svolgerà sotto l'egida della Federazione Motociclistica Italiana nonché il patrocinio del Comune di Bolzano e gli organizzatori si avranno della fondamentale collaborazione dei cronometristi della Federazione di Bolzano. L’edizione vedrà partire ed arrivare i concorrenti - non come al solito in Piazza Tribunale di Bolzano - al Tiro a Segna Nazionale di Via San Maurizio. Le operazioni preliminari di segreteria avranno inizio dalle ore 8.30 di domenica 27 settembre. Il primo concorrente prenderà il via alle ore 10. La competizione prevede un percorso con tratti cronometrati, al termine del quale sono previste delle prove di abilità alla guida del proprio mezzo. Quattro le categorie di motocicli in gara: Moto Moderne, Moto d’Epoca, Scooter moderni e Scooter d’Epoca. Il Presidente del Moto Club Lorenzo Ghiselli, Giorgio Faggionato, spera nuovamente in un grande successo della manifestazione. Già oggi erano 40 gli iscritti. Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 25 settembre alle ore 12. “Sarà sicuramente uno spettacolo. Il Moto Club Lorenzo Ghiselli è abituato ad organizzare manifestazioni del genere. Siamo orgogliosi di poter ospitare un evento di livello nazionale”, afferma il Presidente della FMI Alto Adige e Vicepresidente del CONI locale, Marco Bolzonello.

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Cinema
Mercoledì, 21 Ott 2020 20:30
Mercoledì 21 Ott 2020

DE 2018, 79 Min. Regie: Katinka Zeuner Der Film zeigt auf sehr außergewöhnliche Weise wie der Steinmetz Michael Spengler mit Angehörigen einen Grabstein erarbeitet und so die Trauerenden durch einen schwierigen Prozess begleitet, den des Abschiednehmens. Der Stein zum Leben ist jedoch auch ein Film, der den natürlichen Kreislauf des Lebens sehr lebensbejahend aufzeigt. In Zusammenarbeit mit der Hospizbewegung der Caritas der Diözese Bozen-Brixen.

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Cinema
Mercoledì, 23 Set 2020 17:45
L'evento si terrà oggi e ogni giorno fino a Mer 23 Set 2020

GB/HU 2019, 110 Min. Regie: Marjane Satrapi mit: Rosamund Pike, Sam Riley, Jonathan Aris, Anya Taylor-Joy, Aneurin Barnard, Simon Russell Beale, Corey Johnson, Tim Woodward, Demetri Goritsas, Mirjam Novak Frankreich im späten 19. Jahrhundert: Die Polin Marie Curie studiert in Paris an der Sorbonne. In ihrem Heimatland durfte sie als Frau nicht studieren. Die junge Physikerin erfährt kaum Unterstützung und Förderung. In ihrem späteren Ehemann Pierre Curie findet Marie einen Partner. Gemeinsam entdecken sie die Radioaktivität, Marie wird mit dem Nobelpreis ausgezeichnet. Doch die Radioaktivität birgt auch Gefahren, die noch nicht absehbar waren. Es ist ein ungewöhnliches Projekt, das Marjane Satrapi mit MARIE CURIE - ELEMENTE DES LEBENS aufbietet. Einerseits ist es ein echtes Leben, das sie porträtiert, andererseits die Umsetzung einer experimentellen Graphic Novel. Die Vorlage stammt anders als bei Satrapis vorherigen Filmen PERSEPOLIS und HUHN MIT PFLAUMEN nicht von ihr selbst, die Geschichte der Frau, die die Radioaktivität entdeckt hat, sprach sie aber wohl an. (www.programmkino.de)

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Cinema
Lunedì, 26 Ott 2020 20:00
Lunedì 26 Ott 2020

GB/HU 2019, 110 Min. Regie: Marjane Satrapi mit: Rosamund Pike, Sam Riley, Jonathan Aris, Anya Taylor-Joy, Aneurin Barnard, Simon Russell Beale, Corey Johnson, Tim Woodward, Demetri Goritsas, Mirjam Novak Frankreich im späten 19. Jahrhundert: Die Polin Marie Curie studiert in Paris an der Sorbonne. In ihrem Heimatland durfte sie als Frau nicht studieren. Die junge Physikerin erfährt kaum Unterstützung und Förderung. In ihrem späteren Ehemann Pierre Curie findet Marie einen Partner. Gemeinsam entdecken sie die Radioaktivität, Marie wird mit dem Nobelpreis ausgezeichnet. Doch die Radioaktivität birgt auch Gefahren, die noch nicht absehbar waren. Es ist ein ungewöhnliches Projekt, das Marjane Satrapi mit MARIE CURIE - ELEMENTE DES LEBENS aufbietet. Einerseits ist es ein echtes Leben, das sie porträtiert, andererseits die Umsetzung einer experimentellen Graphic Novel. Die Vorlage stammt anders als bei Satrapis vorherigen Filmen PERSEPOLIS und HUHN MIT PFLAUMEN nicht von ihr selbst, die Geschichte der Frau, die die Radioaktivität entdeckt hat, sprach sie aber wohl an. (www.programmkino.de)

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Cinema
Martedì, 27 Ott 2020 20:00
Martedì 27 Ott 2020

GB/HU 2019, 110 Min. Regie: Marjane Satrapi mit: Rosamund Pike, Sam Riley, Jonathan Aris, Anya Taylor-Joy, Aneurin Barnard, Simon Russell Beale, Corey Johnson, Tim Woodward, Demetri Goritsas, Mirjam Novak Frankreich im späten 19. Jahrhundert: Die Polin Marie Curie studiert in Paris an der Sorbonne. In ihrem Heimatland durfte sie als Frau nicht studieren. Die junge Physikerin erfährt kaum Unterstützung und Förderung. In ihrem späteren Ehemann Pierre Curie findet Marie einen Partner. Gemeinsam entdecken sie die Radioaktivität, Marie wird mit dem Nobelpreis ausgezeichnet. Doch die Radioaktivität birgt auch Gefahren, die noch nicht absehbar waren. Es ist ein ungewöhnliches Projekt, das Marjane Satrapi mit MARIE CURIE - ELEMENTE DES LEBENS aufbietet. Einerseits ist es ein echtes Leben, das sie porträtiert, andererseits die Umsetzung einer experimentellen Graphic Novel. Die Vorlage stammt anders als bei Satrapis vorherigen Filmen PERSEPOLIS und HUHN MIT PFLAUMEN nicht von ihr selbst, die Geschichte der Frau, die die Radioaktivität entdeckt hat, sprach sie aber wohl an. (www.programmkino.de)

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Cinema
Mercoledì, 28 Ott 2020 20:00
Mercoledì 28 Ott 2020

GB/HU 2019, 110 Min. Regie: Marjane Satrapi mit: Rosamund Pike, Sam Riley, Jonathan Aris, Anya Taylor-Joy, Aneurin Barnard, Simon Russell Beale, Corey Johnson, Tim Woodward, Demetri Goritsas, Mirjam Novak Frankreich im späten 19. Jahrhundert: Die Polin Marie Curie studiert in Paris an der Sorbonne. In ihrem Heimatland durfte sie als Frau nicht studieren. Die junge Physikerin erfährt kaum Unterstützung und Förderung. In ihrem späteren Ehemann Pierre Curie findet Marie einen Partner. Gemeinsam entdecken sie die Radioaktivität, Marie wird mit dem Nobelpreis ausgezeichnet. Doch die Radioaktivität birgt auch Gefahren, die noch nicht absehbar waren. Es ist ein ungewöhnliches Projekt, das Marjane Satrapi mit MARIE CURIE - ELEMENTE DES LEBENS aufbietet. Einerseits ist es ein echtes Leben, das sie porträtiert, andererseits die Umsetzung einer experimentellen Graphic Novel. Die Vorlage stammt anders als bei Satrapis vorherigen Filmen PERSEPOLIS und HUHN MIT PFLAUMEN nicht von ihr selbst, die Geschichte der Frau, die die Radioaktivität entdeckt hat, sprach sie aber wohl an. (www.programmkino.de)

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Cinema
Giovedì, 29 Ott 2020 20:00
Giovedì 29 Ott 2020

GB/HU 2019, 110 Min. Regie: Marjane Satrapi mit: Rosamund Pike, Sam Riley, Jonathan Aris, Anya Taylor-Joy, Aneurin Barnard, Simon Russell Beale, Corey Johnson, Tim Woodward, Demetri Goritsas, Mirjam Novak Frankreich im späten 19. Jahrhundert: Die Polin Marie Curie studiert in Paris an der Sorbonne. In ihrem Heimatland durfte sie als Frau nicht studieren. Die junge Physikerin erfährt kaum Unterstützung und Förderung. In ihrem späteren Ehemann Pierre Curie findet Marie einen Partner. Gemeinsam entdecken sie die Radioaktivität, Marie wird mit dem Nobelpreis ausgezeichnet. Doch die Radioaktivität birgt auch Gefahren, die noch nicht absehbar waren. Es ist ein ungewöhnliches Projekt, das Marjane Satrapi mit MARIE CURIE - ELEMENTE DES LEBENS aufbietet. Einerseits ist es ein echtes Leben, das sie porträtiert, andererseits die Umsetzung einer experimentellen Graphic Novel. Die Vorlage stammt anders als bei Satrapis vorherigen Filmen PERSEPOLIS und HUHN MIT PFLAUMEN nicht von ihr selbst, die Geschichte der Frau, die die Radioaktivität entdeckt hat, sprach sie aber wohl an. (www.programmkino.de)

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Cinema
Venerdì, 30 Ott 2020 20:00
Venerdì 30 Ott 2020

GB/HU 2019, 110 Min. Regie: Marjane Satrapi mit: Rosamund Pike, Sam Riley, Jonathan Aris, Anya Taylor-Joy, Aneurin Barnard, Simon Russell Beale, Corey Johnson, Tim Woodward, Demetri Goritsas, Mirjam Novak Frankreich im späten 19. Jahrhundert: Die Polin Marie Curie studiert in Paris an der Sorbonne. In ihrem Heimatland durfte sie als Frau nicht studieren. Die junge Physikerin erfährt kaum Unterstützung und Förderung. In ihrem späteren Ehemann Pierre Curie findet Marie einen Partner. Gemeinsam entdecken sie die Radioaktivität, Marie wird mit dem Nobelpreis ausgezeichnet. Doch die Radioaktivität birgt auch Gefahren, die noch nicht absehbar waren. Es ist ein ungewöhnliches Projekt, das Marjane Satrapi mit MARIE CURIE - ELEMENTE DES LEBENS aufbietet. Einerseits ist es ein echtes Leben, das sie porträtiert, andererseits die Umsetzung einer experimentellen Graphic Novel. Die Vorlage stammt anders als bei Satrapis vorherigen Filmen PERSEPOLIS und HUHN MIT PFLAUMEN nicht von ihr selbst, die Geschichte der Frau, die die Radioaktivität entdeckt hat, sprach sie aber wohl an. (www.programmkino.de)

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Cinema
Mercoledì, 23 Set 2020 20:15
L'evento si terrà oggi e ogni giorno fino a Mer 23 Set 2020

IT/FR/DE 2020, 101 min. regia: Gianfranco Rosi Original version [sottotit. italiani] Girato nel corso di tre anni in Medio Oriente sui confini fra Iraq, Kurdistan, Siria e Libano, NOTTURNO racconta la quotidianità che sta dietro la tragedia continua di guerre civili, dittature feroci, invasioni e ingerenze straniere, sino all’apocalisse omicida dell’ISIS. Storie diverse, alle quali la narrazione conferisce un’unità che va al di là delle divisioni geografiche. Tutt’intorno, e dentro le coscienze, segni di violenza e distruzione: ma in primo piano è l’umanità che si ridesta ogni giorno da un NOTTURNO che pare infinito. Notturno è un film di luce dai materiali oscuri della storia. In concorso al festival di Venezia 2020.

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Music
Domenica, 04 Ott 2020 17:00
Domenica 04 Ott 2020

Ingresso libero ALBERTO PAVONI, organo Reger: l’opera omnia per organo - VII Musiche di Franz Liszt e Max Reger In collaborazione con Comunità Evangelica di Merano e Associazione “Max Reger”

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Cinema
Mercoledì, 23 Set 2020 18:0020:30
Mercoledì 23 Set 2020

FR 2019, 118 min. regia: Alexandre de la Patellière, Matthieu Delaporte con: Fabrice Luchini, Patrick Bruel, Martina Garcia, Thierry Godard, Pascale Arbillot, André Marcon, Zineb Triki, Jean-Marie Winling Un inno all’amicizia che diverte e commuove. Fabrice Luchini e Patrick Bruel sono due grandi amici di vecchia data, dai caratteri decisamente diversi. A seguito di un colossale malinteso entrambi si convincono che l’altro abbia una grave malattia: decidono così di riprendersi il tempo perduto e godersi insieme i giorni che verranno, tra i ricordi del passato e nuove avventure che lasceranno un segno profondo.

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Cinema
Mercoledì, 23 Set 2020 20:00
L'evento si terrà oggi e ogni giorno fino a Mer 23 Set 2020

GB/USA 2019, 102 Min. Regie: Benedict Andrews mit: Kristen Stewart, Jack O’Connell, Margaret Qualley, Gabriel Sky, Vince Vaughn, Anthony Mackie, Stephen Root Ende der 1960er-Jahre: Die US-amerikanische Schauspielerin Jean Seberg wird mit AUSSER ATEM von Jean-Luc Godard zum Star der Novuelle Vague und zur Stil-Ikone für Frauen auf der ganzen Welt. Bei ihrer Rückkehr in die USA lernt die offen bekennende Unterstützerin der Black-Power-Bewegung noch im Flugzeug den Aktivisten Hakim Jamal kennen. Noch auf dem Rollfeld lässt sie sich gemeinsam fotografieren. Sie beginnt eine Affäre mit ihm, die ihr allerdings zum Verhängnis wird: Sie gerät dadurch ins Visier des FBI. Der Überwachungsspezialist Jack wird speziell auf sie angesetzt und setzt alles daran, ihre Karriere zu zerstören. In dem mitreißenden Biopic und Spionagethriller JEAN SEBERG wirft der australische Regisseur Benedict Andrews ein Schlaglicht auf die turbulenteste Zeit im Leben von Starschauspielerin Jean Seberg, die sich öffentlich zu ihrem politischen Engagement bekannte. Kristen Stewart (TWILIGHT) spielt die Leinwandlegende als sensible und kämpferische Frau. "Ein authentischer Blick auf eine vergangene Ära" (programmkino.de)

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Formation
Lunedì, 12 Ott 2020 09:00
ogni giorno fino a Mar 13 Ott 2020

Kostenrechnung im Non-Profit-Bereich Seminar Ziel und Inhalt: Neben einer zeitgemäßen inhaltlichen Gestaltung ist auch in NPO's der effiziente Einsatz der vorhandenen Ressourcen eine zentrale Führungsaufgabe. Deshalb ist die Kostenrechnung auch für nicht auf Gewinnerzielung ausgerichtete Organisationen ein unverzichtbares Steuerungsinstrument geworden. Mithilfe eines differenzierten Kostenrechnungssystems lassen sich Informationen zur Kostenstruktur einer Organisation gewinnen. Daraus können Ziele und Maßnahmen für einen verantwortungsvollen Umgang mit den vorhandenen Ressourcen abgeleitet werden, auch im Sinne einer engen Verzahnung mit den Kerngedanken und Visionen der Einrichtung. Den Teilnehmer/innen wird ein grundsätzliches Verständnis für die Kostenrechnung sowie deren Aufbau und Ausgestaltung vermittelt. Damit die Darstellung von Anfang an möglichst anschaulich wird, geschieht dies anhand eines konkreten Beispiels einer NPO. Es ist für die Teilnehmenden vorteilhaft, wenn sie bereits im Vorfeld Fragen formulieren, die dann beim Seminar behandelt werden. Zielgruppe: Mitarbeiter/innen der Kinder-, Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit sowie der Erwachsenenbildung und alle Interessierten aus dem Non-Profit-Bereich, die auf "ihre Kosten" kommen wollen Teilnehmerzahl: 8 – 16 Beitrag: 185,00 Euro Referent: Peter Liensberger, Brixen. Langjähriger Geschäftsleiter des Vereins Jugendhaus Kassianeum, Betriebswirtschaftsstudium an der Fachhochschule MCI - Management Center Innsbruck, Vertiefungsrichtung Marketing, Mediator, Zusatzausbildung Bildungsmanagement Anmeldeschluss: Montag, 28. September 20

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Formation
Martedì, 13 Ott 2020 14:00-17:30 |
Martedì 13 Ott 2020

Bilanz-Basis-Seminar Ziel und Inhalt: Auch nicht gewinnorientierte Organisationen (NPO‘s) müssen gegenüber der Öffentlichkeit über die Art und Weise der Mittelverwendung Rechenschaft ablegen. Ein wichtiges Instrument zur Schaffung von Transparenz ist der Jahresabschluss (Bilanz und Erfolgsrechnung). Die Lernziele für dieses Basis-Seminar sind: Den Aufbau eines Jahresabschlusses in seinen Grundzügen zu verstehen und den Jahresabschluss lesen und erste Schlüsse daraus ziehen zu können. Zielgruppe: Mitarbeiter/innen der Kinder-, Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit sowie der Erwachsenenbildung und alle Interessierten aus dem Non-Profit-Bereich Teilnehmerzahl: 8 – 16 Beitrag: 70,00 Euro Referent: Peter Liensberger, Brixen. Langjähriger Geschäftsleiter des Vereins Jugendhaus Kassianeum, Betriebswirtschaftsstudium an der Fachhochschule MCI - Management Center Innsbruck, Vertiefungsrichtung Marketing, Mediator, Zusatzausbildung Bildungsmanagement Anmeldeschluss: Dienstag, 29. September 2020

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Formation
Mercoledì, 11 Nov 2020 09:00
Mercoledì 11 Nov 2020

Lehrgang für Führungskräfte in der Jugend-, Kultur- und Sozialarbeit Ziel und Inhalt: So wie sich gesellschaftliche Normen und Werte im Laufe der letzten zwanzig Jahre verändert haben, so hat sich auch das Verständnis von Führung gewandelt. Die Lehre von den klassischen Führungsstilen ist langsam von der Haltung des „situationsangemessenen Führens“ ersetzt worden. Um für die zahlreichen Anforderungen modernen Führens gerüstet zu sein, braucht es ein Basis-Instrumentarium. Der Lehrgang bietet dieses „Handwerkzeug des Führens“. Robert Dilts hat Führung sehr treffend definiert: „Führung bedeutet, eine Welt zu schaffen, zu der die Menschen gehören wollen“. Um das zu erreichen, werden wir uns in diesem Lehrgang neben dem Erarbeiten der Basisinstrumente auch mit grundlegenden Haltungen, Werten und Prinzipien von Führung auseinandersetzen. Besonderes Augenmerk wird auf das Führen in Vereinsstrukturen der Jugend-, Kultur- und Sozialarbeit und ähnlichen Strukturen und Feldern im Non-Profit-Bereich gelegt. Das Spannungsfeld zwischen Leitung, ehrenamtlichem Vorstand, den Kolleg/innen und den eigenen Ansprüchen an eine leitende Funktion ist für Führungskräfte eine große Herausforderung. Zusätzlich sind Führungskräfte nach außen mit den Anforderungen der verschiedenen Anspruchsgruppen konfrontiert, wie z. B. Gemeinde, Öffentlichkeit, Medien usw. Zentrale Inhalte des Lehrgangs sind die Kompetenzfelder von Führung: Selbstkompetenz, Management-Kompetenz, Methodenkompetenz und Personalentwicklung. Ausgehend von ihnen werden die einzelnen Module gestaltet. Modul 1: Selbstmanagementkompetenz stärken Mit Irene Mandolesi - Organisatorisches klären - Ankommen als Gruppe - Die Fu?hrungskraft als Vorbild - Die eigene Fu?hrungsrolle gestalten - Von der Kollegin/dem Kollegen zur Fu?hrungskraft - Die Haltung als Fu?hrungskraft - Persönliche Werte in der Fu?hrung - Ehrenamt versus Beruf - Die besondere Herausforderung auf der mittleren Fu?hrungsebene - Rolle der Werte in der Organisation/ Einrichtung/dem Verein - Praktische Lernschritte festlegen Zeit: Mittwoch, 11.11.20, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.00 Uhr Donnerstag, 12.11.20 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.00 Uhr Modul 2: Managementkompetenzen gekonnt einsetzen Mit Andrea Lederer-Rothe - Diversity – Umgang mit Vielfalt - Führungsstile - ein Überblick - Fu?hren in kleinen Strukturen - Fu?hren mit disziplinarischer Macht / ohne disziplinarische Macht - Kernbegriffe von Fu?hren: Entscheiden – Delegieren – Überpru?fen - Motivation als Fu?hrungsaufgabe - Beziehungsbedu?rfnisse und Fu?hrung - Feedback als Fu?hrungsinstrument - Das Instrument des Führungsgesprächs - Fu?hren mit Zielen: Die SMART-Formel - Praktische Lernschritte festlegen Zeit: Dienstag, 24.11.20, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.00 Uhr Mittwoch, 25.11.20, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.00 Uhr Gruppensupervision 1: Mit Andrea Lederer-Rothe - Reflexion der Lernschritte - Begleitung des Know-how-Transfers in den Arbeitsalltag anhand von eigenen Fallbeispielen der Teilnehmenden Zeit: Mittwoch, 16. Dezember 20, 9.30 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Modul 3: Menschen fu?hren und das Team entwickeln Mit Irene Mandolesi - Personalentwicklung als Fu?hrungsaufgabe - Arbeitsbeziehungen konstruktiv gestalten - Coaching als Fu?hrungsinstrument - Das Mitarbeitergespräch (standardisiert und anlassbezogen) - Zeitmanagement - Gruppendynamik: Teams zusammenstellen und führen - Phasen der Gruppenentwicklung - Teamrollen - Teamentwicklung fördern - Praktische Lernschritte festlegen Zeit: Dienstag,12.01.21, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.00 Uhr Mittwoch, 13.01.21, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.00 Uhr Gruppensupervision 2: Mit Irene Mandolesi - Reflexion der Lernschritte - Begleitung des Know-how-Transfers in den Arbeitsalltag anhand von eigenen Fallbeispielen der Teilnehmenden Zeit: Mittwoch, 3. Februar 21, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.00 Uhr Modul 4: Instrumente wirksamer Fu?hrung Mit Andrea Lederer-Rothe - Gesundheit als Fu?hrungsaufgabe - Führen in Veränderungsprozessen - Meetingkultur - Konfliktmanagement und Fu?hrung - Was sind Konflikte? - Arten von Konflikten - Eskalation u. Eskalationsstufen von Konflikten - Instrumente des Konfliktmanagements - Interne/externe Unterstu?tzung - Veränderungsprozesse begleiten - Fu?hren in Veränderungsprozessen - Die Phasen des Veränderungsprozesses - Umgang mit Widerstand - Kommunikation in Veränderungsprozessen - Praktische Lernschritte festlegen Zeit: Dienstag, 02.03.21, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.00 Uhr Mittwoch, 03.03.21, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.00 Uhr Abschlusstag: Präsentation der Abschlussarbeiten und Führen der Abschlussgespräche Mit Andrea Lederer-Rothe und Irene Mandolesi Zeit: Dienstag, 13.04.21, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 18.00 Uhr Zielgruppe: Führungskräfte aller Führungsebenen in Vereinen, Organisationen und Einrichtungen der Jugend-, Kultur- und Sozialarbeit und ähnlichen Non-Profit-Einrichtungen (also Geschäfts-, Bereichs-, Team-, Projektleiter/innen, Koordinator/innen, Pädagogische Leiter/innen…) Teilnehmerzahl: 10 – 18 Dauer: 4 Module zu je 2 Tagen, 2 Gruppensupervisionstage, 1 Abschlusstag, insgesamt 11 Tage bzw. 72,5 Stunden Abschluss: Für das Abschlusszertifikat ist eine Anwesenheit von mindestens 80 % erforderlich. Bei Abwesenheit bei einem Modul wählt der Teilnehmende einen Mentor aus der Gruppe und bittet diesen, die Inhalte des versäumten Moduls gemeinsam durchzugehen, setzt sich dann anhand des Skriptums eigenständig mit den Inhalten auseinander und schreibt ein Reflexionspapier im Ausmaß von 2 – 3 DIN A4 Seiten. Es findet ein Abschlussgespräch statt. Zudem verfassen die Teilnehmenden eine Abschlussarbeit im Ausmaß von maximal 10 Seiten. Darin reflektieren sie die praktische Umsetzung von Führungsgrundsätzen und Führungsinstrumenten aus dem Inhalt des Lehrgangs in ihren Arbeitsalltag und die persönlichen Erfahrungen über die Auswirkungen. Beitrag: 2.150,00 Euro, zahlbar in 2 Raten 1. Rate von 1.150,00 Euro innerhalb 6. Oktober 20 2. Rate von 1.000,00 Euro innerhalb 10. Jänner 21 Bei der Autonomen Provinz Bozen-Südtirol, Bereich Deutsche Berufsbildung, kann um einen finanziellen Beitrag für berufliche Weiterbildung angesucht Leitung: Andrea Lederer-Rothe, Klagenfurt. Business- und Managementcoach, ROMPC®- Mastercoach, Supervisorin und Mediatorin, tätig in Konzernen, KMUs, psychosozialen Organisationen und Einrichtungen. Lehrtrainerin für Mediation, Supervision, Coaching und Organisationsentwicklung Irene Mandolesi, Bruneck/Eppan. Unternehmensberaterin, Business- und Managementcoach, ROMPC®-Coach und Trainerin mit Schwerpunkt Personal- und Organisationsentwicklung. Langjährige Erfahrung in unterschiedlichen Führungspositionen und in der Beratung Anmeldeschluss: Dienstag, 06. Oktober 20

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Theatre
Martedì, 06 Ott 2020 20:30
Martedì 06 Ott 2020

von Stefano Massini Eine Koproduktion von Phenomena und ZeitTheater 7 Minuten Betriebsrat mit: Julia Augscheller, Linda Covi, Christina Khuen, Sabine Ladurner, Liz Marmsoler, Valentina Mölk, Johanna Porcheddu, Magdalena Schwellensattl, Alexandra Waldboth Regie: Hans Kieseier Regieassistenz: Annika Vetter Ausstattung: Sara Burchia Bühnenbau: Robert Reinstadler Licht: By Oskar Light Sie warten. Sie bangen. Sie hoffen auf gute Nachricht: die Frauen des Betriebsrats der französischen Textilfabrik Picard & Roche. Sie warten auf ihre Sprecherin Blanche, die seit knapp vier Stunden mit der neuen Betriebsführung im Verhandlungsraum sitzt. Sie bangen um die Zukunft der Fabrik. Sie hoffen, ihre Jobs nicht zu verlieren. Dann endlich die gute Nachricht: Keine verliert ihren Job. Keine bekommt ihren Lohn gekürzt. Es sind nur sieben Minuten, die ihnen von ihrer Pause abgezogen werden sollen. So das freundliche Ersuchen der "Krawatten". Der Jubel ist groß. Wenn da nicht eine wäre, die zweifelt. 7 Minuten werden zur Zeitbombe. Der italienische Autor Stefano Massini setzt mit "7 Minuten/ Betriebsrat" der europäischen Arbeitswelt die Pistole auf die Brust: seine Protagonistinnen sind stellvertretend Zielscheibe in einer Welt, in der Profitdenken und Ausbeutung bagatellisiert werden. Die Aufführungen im Theater in der Altstadt finden unter Einhaltung aller Covid-Sicherheitsmaßnahmen statt! - Sicherheitsabstand von mind. 1 Meter bei den Sitzplätzen - Maskenpflicht bis zur Platzeinnahme - Händedesinfektion - Frischluftzufuhr durch das Lüftungssystem - Desinfektion nach jeder Aufführung Begrenzte Sitzplatzanzahl: Reservierung unter Angabe von Namen jeder Person und Telefonnummer erforderlich! www.tida.it oder Tel. 0473/211623

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Theatre
Giovedì, 08 Ott 2020 20:30
ogni giorno fino a Ven 09 Ott 2020

von Stefano Massini Eine Koproduktion von Phenomena und ZeitTheater 7 Minuten Betriebsrat mit: Julia Augscheller, Linda Covi, Christina Khuen, Sabine Ladurner, Liz Marmsoler, Valentina Mölk, Johanna Porcheddu, Magdalena Schwellensattl, Alexandra Waldboth Regie: Hans Kieseier Regieassistenz: Annika Vetter Ausstattung: Sara Burchia Bühnenbau: Robert Reinstadler Licht: By Oskar Light Sie warten. Sie bangen. Sie hoffen auf gute Nachricht: die Frauen des Betriebsrats der französischen Textilfabrik Picard & Roche. Sie warten auf ihre Sprecherin Blanche, die seit knapp vier Stunden mit der neuen Betriebsführung im Verhandlungsraum sitzt. Sie bangen um die Zukunft der Fabrik. Sie hoffen, ihre Jobs nicht zu verlieren. Dann endlich die gute Nachricht: Keine verliert ihren Job. Keine bekommt ihren Lohn gekürzt. Es sind nur sieben Minuten, die ihnen von ihrer Pause abgezogen werden sollen. So das freundliche Ersuchen der "Krawatten". Der Jubel ist groß. Wenn da nicht eine wäre, die zweifelt. 7 Minuten werden zur Zeitbombe. Der italienische Autor Stefano Massini setzt mit "7 Minuten/ Betriebsrat" der europäischen Arbeitswelt die Pistole auf die Brust: seine Protagonistinnen sind stellvertretend Zielscheibe in einer Welt, in der Profitdenken und Ausbeutung bagatellisiert werden. Die Aufführungen im Theater in der Altstadt finden unter Einhaltung aller Covid-Sicherheitsmaßnahmen statt! - Sicherheitsabstand von mind. 1 Meter bei den Sitzplätzen - Maskenpflicht bis zur Platzeinnahme - Händedesinfektion - Frischluftzufuhr durch das Lüftungssystem - Desinfektion nach jeder Aufführung Begrenzte Sitzplatzanzahl: Reservierung unter Angabe von Namen jeder Person und Telefonnummer erforderlich! www.tida.it oder Tel. 0473/211623

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Theatre
Domenica, 11 Ott 2020 20:30
Domenica 11 Ott 2020

von Stefano Massini Eine Koproduktion von Phenomena und ZeitTheater 7 Minuten Betriebsrat mit: Julia Augscheller, Linda Covi, Christina Khuen, Sabine Ladurner, Liz Marmsoler, Valentina Mölk, Johanna Porcheddu, Magdalena Schwellensattl, Alexandra Waldboth Regie: Hans Kieseier Regieassistenz: Annika Vetter Ausstattung: Sara Burchia Bühnenbau: Robert Reinstadler Licht: By Oskar Light Sie warten. Sie bangen. Sie hoffen auf gute Nachricht: die Frauen des Betriebsrats der französischen Textilfabrik Picard & Roche. Sie warten auf ihre Sprecherin Blanche, die seit knapp vier Stunden mit der neuen Betriebsführung im Verhandlungsraum sitzt. Sie bangen um die Zukunft der Fabrik. Sie hoffen, ihre Jobs nicht zu verlieren. Dann endlich die gute Nachricht: Keine verliert ihren Job. Keine bekommt ihren Lohn gekürzt. Es sind nur sieben Minuten, die ihnen von ihrer Pause abgezogen werden sollen. So das freundliche Ersuchen der "Krawatten". Der Jubel ist groß. Wenn da nicht eine wäre, die zweifelt. 7 Minuten werden zur Zeitbombe. Der italienische Autor Stefano Massini setzt mit "7 Minuten/ Betriebsrat" der europäischen Arbeitswelt die Pistole auf die Brust: seine Protagonistinnen sind stellvertretend Zielscheibe in einer Welt, in der Profitdenken und Ausbeutung bagatellisiert werden. Die Aufführungen im Theater in der Altstadt finden unter Einhaltung aller Covid-Sicherheitsmaßnahmen statt! - Sicherheitsabstand von mind. 1 Meter bei den Sitzplätzen - Maskenpflicht bis zur Platzeinnahme - Händedesinfektion - Frischluftzufuhr durch das Lüftungssystem - Desinfektion nach jeder Aufführung Begrenzte Sitzplatzanzahl: Reservierung unter Angabe von Namen jeder Person und Telefonnummer erforderlich! www.tida.it oder Tel. 0473/211623

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Theatre
Giovedì, 15 Ott 2020 20:30
ogni giorno fino a Ven 16 Ott 2020

von Stefano Massini Eine Koproduktion von Phenomena und ZeitTheater 7 Minuten Betriebsrat mit: Julia Augscheller, Linda Covi, Christina Khuen, Sabine Ladurner, Liz Marmsoler, Valentina Mölk, Johanna Porcheddu, Magdalena Schwellensattl, Alexandra Waldboth Regie: Hans Kieseier Regieassistenz: Annika Vetter Ausstattung: Sara Burchia Bühnenbau: Robert Reinstadler Licht: By Oskar Light Sie warten. Sie bangen. Sie hoffen auf gute Nachricht: die Frauen des Betriebsrats der französischen Textilfabrik Picard & Roche. Sie warten auf ihre Sprecherin Blanche, die seit knapp vier Stunden mit der neuen Betriebsführung im Verhandlungsraum sitzt. Sie bangen um die Zukunft der Fabrik. Sie hoffen, ihre Jobs nicht zu verlieren. Dann endlich die gute Nachricht: Keine verliert ihren Job. Keine bekommt ihren Lohn gekürzt. Es sind nur sieben Minuten, die ihnen von ihrer Pause abgezogen werden sollen. So das freundliche Ersuchen der "Krawatten". Der Jubel ist groß. Wenn da nicht eine wäre, die zweifelt. 7 Minuten werden zur Zeitbombe. Der italienische Autor Stefano Massini setzt mit "7 Minuten/ Betriebsrat" der europäischen Arbeitswelt die Pistole auf die Brust: seine Protagonistinnen sind stellvertretend Zielscheibe in einer Welt, in der Profitdenken und Ausbeutung bagatellisiert werden. Die Aufführungen im Theater in der Altstadt finden unter Einhaltung aller Covid-Sicherheitsmaßnahmen statt! - Sicherheitsabstand von mind. 1 Meter bei den Sitzplätzen - Maskenpflicht bis zur Platzeinnahme - Händedesinfektion - Frischluftzufuhr durch das Lüftungssystem - Desinfektion nach jeder Aufführung Begrenzte Sitzplatzanzahl: Reservierung unter Angabe von Namen jeder Person und Telefonnummer erforderlich! www.tida.it oder Tel. 0473/211623

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Theatre
Domenica, 18 Ott 2020 20:30
Domenica 18 Ott 2020

von Stefano Massini Eine Koproduktion von Phenomena und ZeitTheater 7 Minuten Betriebsrat mit: Julia Augscheller, Linda Covi, Christina Khuen, Sabine Ladurner, Liz Marmsoler, Valentina Mölk, Johanna Porcheddu, Magdalena Schwellensattl, Alexandra Waldboth Regie: Hans Kieseier Regieassistenz: Annika Vetter Ausstattung: Sara Burchia Bühnenbau: Robert Reinstadler Licht: By Oskar Light Sie warten. Sie bangen. Sie hoffen auf gute Nachricht: die Frauen des Betriebsrats der französischen Textilfabrik Picard & Roche. Sie warten auf ihre Sprecherin Blanche, die seit knapp vier Stunden mit der neuen Betriebsführung im Verhandlungsraum sitzt. Sie bangen um die Zukunft der Fabrik. Sie hoffen, ihre Jobs nicht zu verlieren. Dann endlich die gute Nachricht: Keine verliert ihren Job. Keine bekommt ihren Lohn gekürzt. Es sind nur sieben Minuten, die ihnen von ihrer Pause abgezogen werden sollen. So das freundliche Ersuchen der "Krawatten". Der Jubel ist groß. Wenn da nicht eine wäre, die zweifelt. 7 Minuten werden zur Zeitbombe. Der italienische Autor Stefano Massini setzt mit "7 Minuten/ Betriebsrat" der europäischen Arbeitswelt die Pistole auf die Brust: seine Protagonistinnen sind stellvertretend Zielscheibe in einer Welt, in der Profitdenken und Ausbeutung bagatellisiert werden. Die Aufführungen im Theater in der Altstadt finden unter Einhaltung aller Covid-Sicherheitsmaßnahmen statt! - Sicherheitsabstand von mind. 1 Meter bei den Sitzplätzen - Maskenpflicht bis zur Platzeinnahme - Händedesinfektion - Frischluftzufuhr durch das Lüftungssystem - Desinfektion nach jeder Aufführung Begrenzte Sitzplatzanzahl: Reservierung unter Angabe von Namen jeder Person und Telefonnummer erforderlich! www.tida.it oder Tel. 0473/211623

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Theatre
Martedì, 20 Ott 2020 20:30
ogni giorno fino a Gio 22 Ott 2020

von Stefano Massini Eine Koproduktion von Phenomena und ZeitTheater 7 Minuten Betriebsrat mit: Julia Augscheller, Linda Covi, Christina Khuen, Sabine Ladurner, Liz Marmsoler, Valentina Mölk, Johanna Porcheddu, Magdalena Schwellensattl, Alexandra Waldboth Regie: Hans Kieseier Regieassistenz: Annika Vetter Ausstattung: Sara Burchia Bühnenbau: Robert Reinstadler Licht: By Oskar Light Sie warten. Sie bangen. Sie hoffen auf gute Nachricht: die Frauen des Betriebsrats der französischen Textilfabrik Picard & Roche. Sie warten auf ihre Sprecherin Blanche, die seit knapp vier Stunden mit der neuen Betriebsführung im Verhandlungsraum sitzt. Sie bangen um die Zukunft der Fabrik. Sie hoffen, ihre Jobs nicht zu verlieren. Dann endlich die gute Nachricht: Keine verliert ihren Job. Keine bekommt ihren Lohn gekürzt. Es sind nur sieben Minuten, die ihnen von ihrer Pause abgezogen werden sollen. So das freundliche Ersuchen der "Krawatten". Der Jubel ist groß. Wenn da nicht eine wäre, die zweifelt. 7 Minuten werden zur Zeitbombe. Der italienische Autor Stefano Massini setzt mit "7 Minuten/ Betriebsrat" der europäischen Arbeitswelt die Pistole auf die Brust: seine Protagonistinnen sind stellvertretend Zielscheibe in einer Welt, in der Profitdenken und Ausbeutung bagatellisiert werden. Die Aufführungen im Theater in der Altstadt finden unter Einhaltung aller Covid-Sicherheitsmaßnahmen statt! - Sicherheitsabstand von mind. 1 Meter bei den Sitzplätzen - Maskenpflicht bis zur Platzeinnahme - Händedesinfektion - Frischluftzufuhr durch das Lüftungssystem - Desinfektion nach jeder Aufführung Begrenzte Sitzplatzanzahl: Reservierung unter Angabe von Namen jeder Person und Telefonnummer erforderlich! www.tida.it oder Tel. 0473/211623

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Theatre
Domenica, 25 Ott 2020 20:30
Domenica 25 Ott 2020

von Stefano Massini Eine Koproduktion von Phenomena und ZeitTheater 7 Minuten Betriebsrat mit: Julia Augscheller, Linda Covi, Christina Khuen, Sabine Ladurner, Liz Marmsoler, Valentina Mölk, Johanna Porcheddu, Magdalena Schwellensattl, Alexandra Waldboth Regie: Hans Kieseier Regieassistenz: Annika Vetter Ausstattung: Sara Burchia Bühnenbau: Robert Reinstadler Licht: By Oskar Light Sie warten. Sie bangen. Sie hoffen auf gute Nachricht: die Frauen des Betriebsrats der französischen Textilfabrik Picard & Roche. Sie warten auf ihre Sprecherin Blanche, die seit knapp vier Stunden mit der neuen Betriebsführung im Verhandlungsraum sitzt. Sie bangen um die Zukunft der Fabrik. Sie hoffen, ihre Jobs nicht zu verlieren. Dann endlich die gute Nachricht: Keine verliert ihren Job. Keine bekommt ihren Lohn gekürzt. Es sind nur sieben Minuten, die ihnen von ihrer Pause abgezogen werden sollen. So das freundliche Ersuchen der "Krawatten". Der Jubel ist groß. Wenn da nicht eine wäre, die zweifelt. 7 Minuten werden zur Zeitbombe. Der italienische Autor Stefano Massini setzt mit "7 Minuten/ Betriebsrat" der europäischen Arbeitswelt die Pistole auf die Brust: seine Protagonistinnen sind stellvertretend Zielscheibe in einer Welt, in der Profitdenken und Ausbeutung bagatellisiert werden. Die Aufführungen im Theater in der Altstadt finden unter Einhaltung aller Covid-Sicherheitsmaßnahmen statt! - Sicherheitsabstand von mind. 1 Meter bei den Sitzplätzen - Maskenpflicht bis zur Platzeinnahme - Händedesinfektion - Frischluftzufuhr durch das Lüftungssystem - Desinfektion nach jeder Aufführung Begrenzte Sitzplatzanzahl: Reservierung unter Angabe von Namen jeder Person und Telefonnummer erforderlich! www.tida.it oder Tel. 0473/211623

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Giovedì, 01 Ott 2020 20:20
Giovedì 01 Ott 2020

In einem kleinen Ort am Rand der Republik wird die lange vakante Stelle des Dorfpolizisten wieder besetzt. Der neu eingestellte Beamte erlebt eine ländliche Idylle, deren naive Vertrauensseligkeit all seine Alarmglocken schrillen lässt. Niemand schließt sein Fahrrad ab, Eier, Schraubenzieher und Verlängerungskabel werden ohne Gegenleistung verliehen, teilweise monatelang. Paketlieferungen werden einfach vor Haustüren abgelegt. Es gelingt dem Polizisten sogar, sich mehrfach unbemerkt Zugang zu fremden Wohnungen zu verschaffen. Erst als er die Bewohner auf die möglichen Gefahren aufmerksam macht, die jenseits der nahegelegenen Landesgrenze lauern könnten, werden nach und nach Maßnahmen zur eigenen Verteidigung ergriffen. Geografisch, gesellschaftlich, moralisch - auf unterschiedlichsten Ebenen ist die Setzung von Grenzen eine Konstante menschlichen Denkens und Handelns. Philipp Löhle macht das zum Grundmotiv seines neuen Stücks. Darin wird das fiktive Dorf Randhausen zum Brennglas Europas und der Welt. Und die Grenze zwischen Komik und Tragik wird genau so oft überschritten wie die zwischen Fantasie und Alltag. Und nicht zuletzt teilt eine Grenze die Geschichte selbst - geschrieben in Form eines Protokolls - in zwei Hälften. Ein schmaler Grat zwischen Traum und Albtraum, auf dessen einer Seite sich Wildschweine, Rehe und Trolle durch die Wälder schlagen - und auf der anderen Panzer. Mit Dietmar Gamper, Margot Mayrhofer, Freddy Redavid, Peter Schorn & Marlies Untersteiner Inszenierung: Torsten Schilling Bühne & Kostüme: Andrea Kerner Musik: Markus „Doggi“ Dorfmann Assistenz & Fußnote: Fabian Mair Mitterer Licht: Julian Marmsoler

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Sabato, 03 Ott 2020 20:30
Sabato 03 Ott 2020

In einem kleinen Ort am Rand der Republik wird die lange vakante Stelle des Dorfpolizisten wieder besetzt. Der neu eingestellte Beamte erlebt eine ländliche Idylle, deren naive Vertrauensseligkeit all seine Alarmglocken schrillen lässt. Niemand schließt sein Fahrrad ab, Eier, Schraubenzieher und Verlängerungskabel werden ohne Gegenleistung verliehen, teilweise monatelang. Paketlieferungen werden einfach vor Haustüren abgelegt. Es gelingt dem Polizisten sogar, sich mehrfach unbemerkt Zugang zu fremden Wohnungen zu verschaffen. Erst als er die Bewohner auf die möglichen Gefahren aufmerksam macht, die jenseits der nahegelegenen Landesgrenze lauern könnten, werden nach und nach Maßnahmen zur eigenen Verteidigung ergriffen. Geografisch, gesellschaftlich, moralisch - auf unterschiedlichsten Ebenen ist die Setzung von Grenzen eine Konstante menschlichen Denkens und Handelns. Philipp Löhle macht das zum Grundmotiv seines neuen Stücks. Darin wird das fiktive Dorf Randhausen zum Brennglas Europas und der Welt. Und die Grenze zwischen Komik und Tragik wird genau so oft überschritten wie die zwischen Fantasie und Alltag. Und nicht zuletzt teilt eine Grenze die Geschichte selbst - geschrieben in Form eines Protokolls - in zwei Hälften. Ein schmaler Grat zwischen Traum und Albtraum, auf dessen einer Seite sich Wildschweine, Rehe und Trolle durch die Wälder schlagen - und auf der anderen Panzer. Mit Dietmar Gamper, Margot Mayrhofer, Freddy Redavid, Peter Schorn & Marlies Untersteiner Inszenierung: Torsten Schilling Bühne & Kostüme: Andrea Kerner Musik: Markus „Doggi“ Dorfmann Assistenz & Fußnote: Fabian Mair Mitterer Licht: Julian Marmsoler

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Domenica, 04 Ott 2020 18:00
Domenica 04 Ott 2020

In einem kleinen Ort am Rand der Republik wird die lange vakante Stelle des Dorfpolizisten wieder besetzt. Der neu eingestellte Beamte erlebt eine ländliche Idylle, deren naive Vertrauensseligkeit all seine Alarmglocken schrillen lässt. Niemand schließt sein Fahrrad ab, Eier, Schraubenzieher und Verlängerungskabel werden ohne Gegenleistung verliehen, teilweise monatelang. Paketlieferungen werden einfach vor Haustüren abgelegt. Es gelingt dem Polizisten sogar, sich mehrfach unbemerkt Zugang zu fremden Wohnungen zu verschaffen. Erst als er die Bewohner auf die möglichen Gefahren aufmerksam macht, die jenseits der nahegelegenen Landesgrenze lauern könnten, werden nach und nach Maßnahmen zur eigenen Verteidigung ergriffen. Geografisch, gesellschaftlich, moralisch - auf unterschiedlichsten Ebenen ist die Setzung von Grenzen eine Konstante menschlichen Denkens und Handelns. Philipp Löhle macht das zum Grundmotiv seines neuen Stücks. Darin wird das fiktive Dorf Randhausen zum Brennglas Europas und der Welt. Und die Grenze zwischen Komik und Tragik wird genau so oft überschritten wie die zwischen Fantasie und Alltag. Und nicht zuletzt teilt eine Grenze die Geschichte selbst - geschrieben in Form eines Protokolls - in zwei Hälften. Ein schmaler Grat zwischen Traum und Albtraum, auf dessen einer Seite sich Wildschweine, Rehe und Trolle durch die Wälder schlagen - und auf der anderen Panzer. Mit Dietmar Gamper, Margot Mayrhofer, Freddy Redavid, Peter Schorn & Marlies Untersteiner Inszenierung: Torsten Schilling Bühne & Kostüme: Andrea Kerner Musik: Markus „Doggi“ Dorfmann Assistenz & Fußnote: Fabian Mair Mitterer Licht: Julian Marmsoler

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Mercoledì, 07 Ott 2020 20:30
ogni giorno fino a Ven 09 Ott 2020

In einem kleinen Ort am Rand der Republik wird die lange vakante Stelle des Dorfpolizisten wieder besetzt. Der neu eingestellte Beamte erlebt eine ländliche Idylle, deren naive Vertrauensseligkeit all seine Alarmglocken schrillen lässt. Niemand schließt sein Fahrrad ab, Eier, Schraubenzieher und Verlängerungskabel werden ohne Gegenleistung verliehen, teilweise monatelang. Paketlieferungen werden einfach vor Haustüren abgelegt. Es gelingt dem Polizisten sogar, sich mehrfach unbemerkt Zugang zu fremden Wohnungen zu verschaffen. Erst als er die Bewohner auf die möglichen Gefahren aufmerksam macht, die jenseits der nahegelegenen Landesgrenze lauern könnten, werden nach und nach Maßnahmen zur eigenen Verteidigung ergriffen. Geografisch, gesellschaftlich, moralisch - auf unterschiedlichsten Ebenen ist die Setzung von Grenzen eine Konstante menschlichen Denkens und Handelns. Philipp Löhle macht das zum Grundmotiv seines neuen Stücks. Darin wird das fiktive Dorf Randhausen zum Brennglas Europas und der Welt. Und die Grenze zwischen Komik und Tragik wird genau so oft überschritten wie die zwischen Fantasie und Alltag. Und nicht zuletzt teilt eine Grenze die Geschichte selbst - geschrieben in Form eines Protokolls - in zwei Hälften. Ein schmaler Grat zwischen Traum und Albtraum, auf dessen einer Seite sich Wildschweine, Rehe und Trolle durch die Wälder schlagen - und auf der anderen Panzer. Mit Dietmar Gamper, Margot Mayrhofer, Freddy Redavid, Peter Schorn & Marlies Untersteiner Inszenierung: Torsten Schilling Bühne & Kostüme: Andrea Kerner Musik: Markus „Doggi“ Dorfmann Assistenz & Fußnote: Fabian Mair Mitterer Licht: Julian Marmsoler

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Domenica, 11 Ott 2020 18:00
Domenica 11 Ott 2020

In einem kleinen Ort am Rand der Republik wird die lange vakante Stelle des Dorfpolizisten wieder besetzt. Der neu eingestellte Beamte erlebt eine ländliche Idylle, deren naive Vertrauensseligkeit all seine Alarmglocken schrillen lässt. Niemand schließt sein Fahrrad ab, Eier, Schraubenzieher und Verlängerungskabel werden ohne Gegenleistung verliehen, teilweise monatelang. Paketlieferungen werden einfach vor Haustüren abgelegt. Es gelingt dem Polizisten sogar, sich mehrfach unbemerkt Zugang zu fremden Wohnungen zu verschaffen. Erst als er die Bewohner auf die möglichen Gefahren aufmerksam macht, die jenseits der nahegelegenen Landesgrenze lauern könnten, werden nach und nach Maßnahmen zur eigenen Verteidigung ergriffen. Geografisch, gesellschaftlich, moralisch - auf unterschiedlichsten Ebenen ist die Setzung von Grenzen eine Konstante menschlichen Denkens und Handelns. Philipp Löhle macht das zum Grundmotiv seines neuen Stücks. Darin wird das fiktive Dorf Randhausen zum Brennglas Europas und der Welt. Und die Grenze zwischen Komik und Tragik wird genau so oft überschritten wie die zwischen Fantasie und Alltag. Und nicht zuletzt teilt eine Grenze die Geschichte selbst - geschrieben in Form eines Protokolls - in zwei Hälften. Ein schmaler Grat zwischen Traum und Albtraum, auf dessen einer Seite sich Wildschweine, Rehe und Trolle durch die Wälder schlagen - und auf der anderen Panzer. Mit Dietmar Gamper, Margot Mayrhofer, Freddy Redavid, Peter Schorn & Marlies Untersteiner Inszenierung: Torsten Schilling Bühne & Kostüme: Andrea Kerner Musik: Markus „Doggi“ Dorfmann Assistenz & Fußnote: Fabian Mair Mitterer Licht: Julian Marmsoler

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Theatre
Martedì, 13 Ott 2020 20:30
ogni giorno fino a Mer 14 Ott 2020

In einem kleinen Ort am Rand der Republik wird die lange vakante Stelle des Dorfpolizisten wieder besetzt. Der neu eingestellte Beamte erlebt eine ländliche Idylle, deren naive Vertrauensseligkeit all seine Alarmglocken schrillen lässt. Niemand schließt sein Fahrrad ab, Eier, Schraubenzieher und Verlängerungskabel werden ohne Gegenleistung verliehen, teilweise monatelang. Paketlieferungen werden einfach vor Haustüren abgelegt. Es gelingt dem Polizisten sogar, sich mehrfach unbemerkt Zugang zu fremden Wohnungen zu verschaffen. Erst als er die Bewohner auf die möglichen Gefahren aufmerksam macht, die jenseits der nahegelegenen Landesgrenze lauern könnten, werden nach und nach Maßnahmen zur eigenen Verteidigung ergriffen. Geografisch, gesellschaftlich, moralisch - auf unterschiedlichsten Ebenen ist die Setzung von Grenzen eine Konstante menschlichen Denkens und Handelns. Philipp Löhle macht das zum Grundmotiv seines neuen Stücks. Darin wird das fiktive Dorf Randhausen zum Brennglas Europas und der Welt. Und die Grenze zwischen Komik und Tragik wird genau so oft überschritten wie die zwischen Fantasie und Alltag. Und nicht zuletzt teilt eine Grenze die Geschichte selbst - geschrieben in Form eines Protokolls - in zwei Hälften. Ein schmaler Grat zwischen Traum und Albtraum, auf dessen einer Seite sich Wildschweine, Rehe und Trolle durch die Wälder schlagen - und auf der anderen Panzer. Mit Dietmar Gamper, Margot Mayrhofer, Freddy Redavid, Peter Schorn & Marlies Untersteiner Inszenierung: Torsten Schilling Bühne & Kostüme: Andrea Kerner Musik: Markus „Doggi“ Dorfmann Assistenz & Fußnote: Fabian Mair Mitterer Licht: Julian Marmsoler

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Formation
Martedì, 06 Ott 2020 20:30
Martedì 06 Ott 2020

Wieder einmal wurde in Brixen und anderen Südtiroler Gemeinden gewählt. Doch welche Möglichkeiten haben Bürger*innen – über das Kreuzchen auf dem Stimmzettel hinaus – das Leben in der Stadt mitzugestalten? Wir machen uns wieder „Ans Eingemachte!“ und diskutieren mit Expert*innen über den Lebensraum Stadt. Wer bestimmt das Stadtbild? Wie ist Stadt strukturiert und wie wirkt sich das auf ihre Bewohner*innen aus? Ist eine besuchenswerte Stadt auch lebenswert? Und wie sieht die Stadt der Zukunft aus? „Ans Eingemachte“ ist eine Diskussionsreihe von OEW – Organisation für Eine solidarische Welt und Dekadenz. In unregelmäßigen Abständen wird der Keller zum Forum, in dem gesellschaftspolitische Fragen auf Augenhöhe diskutiert werden. Künstlerische Impulse regen an und führen durch den Abend. Moderation: Margot Mayrhofer

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Music
Giovedì, 15 Ott 2020 20:30
Giovedì 15 Ott 2020

Vi ricordate il gruppo ORIOXY? Per due volte è stato ospite da noi. Dopo 8 anni di intensa attività l’arpista Julie Campiche si butta, assieme a giovani musicisti svizzeri in una nuova avventura sotto proprio nome. I quattro musicisti generano un’atmosfera fragile ma poderosa, utilizzando effettistica elettronica per bilanciare parti compositive e le parti dedicate all’improvvisazione libera. L’ambiente sonoro, ballando fra suoni acustici e sonorità elettroniche, aprendo un ampio spazio creativo. Sorprendenti contrasti sonori caratterizzano il loro programma, un programma prevalentemente ispirato dalla Julie stessa. Il suo lessico musicale è impregnato dai grandi temi che attualmente circonda la sua generazione: la grande dose di scorie atomari, l’eccesso di inondazione mediale e la ricerca di un identità nell’era del digitale. Julie Campiche: harp, FX Leo Fumagalli: sax, FX Manu Hagmann: double bass, FX Clemens Kuratle: drums, FX

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Music
Sabato, 17 Ott 2020 20:30
Sabato 17 Ott 2020

Der Kunstschlurf und Liedermacher Voodoo Jürgens ist seit 2015 auf Erfolgskurs mit seinen schwarzhumorigen Texten im schwersten Wiener Dialekt. Sein Album „Ansa woar" mit dem Hit „Heite grob ma Tote aus" war und ist noch immer die Revolution in Sachen österreichischer Musik. Der Text kann dank seiner schludrigen Vorlagen selbst von Leuten mitgesungen werden, die überhaupt nicht singen können. Man nennt das wohl Publikumsnähe. Das macht auch den Erfolg von Voodoo Jürgens aus: Er porträtiert Außenseiter, Gestrauchelte und zwielichtige Gestalten zwischen Größenwahn, Schnaps und Gosse. „Voodoo Jürgens ist näher an Helmut Qualtinger dran als an Wolfgang Ambros, ist eher bitter als süß, goschert statt poetisch, kein André Heller beim Sprachrittberger, lieber Tom Waits, den es am Eislaufplotz mit der Bierdose in der Hand auf die Gosch'n haut. Das ist auf weiter Flur einsam originell und natürlich ein ziemlicher Spaß.“ (Der Standard, Karl Fluch) Das letzten Herbst veröffentlichte zweite Voodoo Jürgens-Album „S'klane Glücksspiel“ war ein voller Erfolg, wurde von den Kritikern geliebt und ist aktuell für den „Amadeus“ in der Kategorie Album nominiert. Dieses Album bringt er jetzt nach Brixen!

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Theatre
Venerdì, 23 Ott 2020 20:30
ogni giorno fino a Sab 24 Ott 2020

„Haben Sie sich schon einmal gefragt: Warum bin i eigentlich so deppert?“, fragt Thomas Maurer zu Beginn seines neuen Kabarettsolo. „Der mutmaßlich lustigste Mann Österreichs“, wie ihn der Falter einmal betitelt hat, setzt sich auseinander mit Denkmustern, Denkmodellen, Denklücken und auch jenen, die kaum zu denken scheinen. Mit gewohnt spitzer Zunge breitet er eine Palette von menschlichen Unzulänglichkeiten aus, kommt dabei von Hundertsten ins Tausendste und zerlegt darüber österreichische Befindlichkeit in ihre Elementarteilchen. „Woswasi“ ist ein satirisches Denkstück und wohl nicht nur einmal einen Besuch wert“, findet der Falter. „Dem Geistesarbeiter Maurer beim Hackln zuzuschauen, ist so spaßig wie er sympathisch“, befindet Michaela Mottinger. „Ein bereichernder Abend“, sagt Die Presse. „Kabarett mit Mehrwert“ die Salzburger Nachrichten und das Neue Volksblatt resümiert: „Man bekommt in diesem Soloprogramm gleich drei Maurer zum Preis von einem.“ Regie: Petra Dobetsberger

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Music
Giovedì, 29 Ott 2020 20:30
Giovedì 29 Ott 2020

Il quartetto pol.D si è formato nel 2017. Esso si confessa chiaramente per il jazz moderno di avanguardia. La pretesa di sfidare tessuti musicali complessi si incontra con l’impegno di creare una musica che abbia una certa leggerezza e libertà nell'organizzare l’insieme musicale. Proprio le composizioni precisamente elaborate ma poco convenzionali formano la base per uno spazio voluto sul quale le improvvisazioni possono giocarsi il campo. Le fonti di ispirazione sono molteplici, cosa che nel Jazz è fondamentale, come per esempio il Hip Hop di avanguardia o la Musica Nuova, la musica elettronica sperimentale o l’insegnamento di ritmi classici indiani. Tutto questo materiale lascia spazio a contrasti, a contrapposizioni e paralleli cercando di riunire tutto in un potenziale che permette a queste correnti multiculturali di entrare in un dialogo costruttivo. Fabian Rucker: sax Michael Tiefenbacher: piano Tobias Vedovelli: bass Michael Prowaznik: drums

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Theatre
Venerdì, 30 Ott 2020 20:30
Venerdì 30 Ott 2020

Egal, was diese Frau Ihnen zeigt, Sie werden es kaufen! Was immer sie auch erzählt, Sie werden es glauben. Wen sie willkommen heißt, der wird bleiben. Die Befindlichkeitsexpertin geht unerschrocken durch jede Firewall und surft nebenbei auf der leichten Welle der unerklärlichen Algorithmen. Eben eine Frau wie du und ich. Eine, die alles und alle erledigt: die Erleuchtung, die Schwiegervaterpflege, die Melissengeister! Und wenn Sie nach diesem Programm nach Hause gehen, werden Sie schlauer sein als je zuvor und vielleicht sogar eine neue Freundin haben. Regie: Gabi Rothmüller Text: Alex Liegl, Maria Kampp, Ingrid Lechner

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Theatre
Giovedì, 22 Ott 2020 20:00
Giovedì 22 Ott 2020

von Thomas Bernhard Die Narrenfreiheit des Philosophen Ilse Ritter, Kirsten Dene, Gert Voss – diese Besetzung wünschte sich Thomas Bernhard für die Uraufführung seines Stückes bei den Salzburger Festspielen 1986 und schrieb sie in den Titel. Dabei handelt das Stück aber nicht von Ritter, Dene und Voss, sondern von drei Geschwistern. Es sind die Erben des Großindustriellen Worringer: der Philosoph Ludwig und seine beiden Schwestern, Schauspielerinnen ohne große Fortune am Josefstädter Theater. Die Ältere fühlt sich für die Familie verantwortlich und hat Ludwig nach seinem Aufenthalt in der psychiatrischen Anstalt Steinhof wieder nach Hause geholt. Vor, während und nach einem Mahl samt Brandteigkrapfen spielen sich in der feudalen Döblinger Villa nun die alltäglichen Katastrophen einer ebenso reichen wie sonderlichen Familie ab. In grotesken Wutausbrüchen rechnet Ludwig mit seinen Eltern, dem Großbürgertum und mit dem Medizin-, Kunst- und Wissenschaftsbetrieb ab. Thomas Bernhard greift in seinem Stück die Familiensituation Ludwig Wittgensteins auf und verbindet sie mit der Geschichte von dessen Neffen Paul, der mehrmals in psychiatrischer Behandlung war und dem sich Bernhard auch in der Erzählung „Wittgensteins Neffe“ zuwandte. Ein Gastspiel des Landestheaters Linz Theaterstück in drei Akten von Thomas Bernhard Regie: Stephan Suschke Bühne: Momme Röhrbein Kostüme: Angelika Rieck Dramaturgie: Andreas Erdmann Mit: VOSS ist Ludwig: Christian Taubenheim DENE seine ältere Schwester: Katharina Knap RITTER seine jüngere Schwester: Theresa Palf Dauer: ca. 2 Stunden, eine Pause

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Theatre
Martedì, 27 Ott 2020 20:00
Martedì 27 Ott 2020

von Yasmina Reza Wehe, wenn sie losgelassen! Ein Pharma-Anwalt und eine Vermögensberaterin. Eine Autorin mit Afrika-Schwerpunkt und ein Sanitärhändler. Wann begegnen sich solch gegensätzliche Paare? Selten. Es sei denn, sie haben Kinder, die in dieselbe Schule gehen: Weil die Söhne sich geprügelt haben und dabei der eine dem anderen zwei Zähne ausgeschlagen hat, treffen sich nun die Eltern zur gütlichen Einigung im Geiste des gewaltfreien Diskurses. Aber was als Leistungsschau toleranter Großstädter beginnt, entwickelt sich zur Zimmerschlacht, bei der die Eltern ihre Söhne locker in den Schatten stellen. Bald sitzen zu Kaffee und Gebäck sämtliche Gehässigkeiten und Vorurteile mit auf dem Designersofa, die ansonsten hinter der Fassade humanistischen Geplauders verschlossen bleiben. Nicht nur zwischen den Paaren sondern auch zwischen den Partnern geht es hoch her, und inmitten weißer Tulpen und geschmackvoller Bildbände bleiben von den Prinzipien des abendländischen Verhaltenskodex nur noch Trümmer … Dass der Lack der Zivilisation manchmal dünn ist, ist bekannt — aber wie Yasmina Reza diesen Lack Schicht für Schicht quasi in unser aller Nachbarschaft abplatzen lässt, ist maximal unterhaltsam. Ein Gastspiel des Schauspiels Leipzig Deutsch von Frank Heibert und Hinrich Schmidt-Henkel Regie: Enrico Lübbe Bühne: Etienne Pluss Kostüme: Bianca Deigner Dramaturgie: Torsten Buß Mit: Annette Reille: Anne Cathrin Buhtz Alain Reille: Dirk Lange Michel Houillé: Michael Pempelforth Véronique Houillé: Julia Preuß Dauer: ca. 1 Stunde 15 Minuten, keine Pause Eine Einführung können Sie vorab auf dieser Seite anhören.

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Theatre
Mercoledì, 28 Ott 2020 20:00
Mercoledì 28 Ott 2020

von Yasmina Reza Wehe, wenn sie losgelassen! Ein Pharma-Anwalt und eine Vermögensberaterin. Eine Autorin mit Afrika-Schwerpunkt und ein Sanitärhändler. Wann begegnen sich solch gegensätzliche Paare? Selten. Es sei denn, sie haben Kinder, die in dieselbe Schule gehen: Weil die Söhne sich geprügelt haben und dabei der eine dem anderen zwei Zähne ausgeschlagen hat, treffen sich nun die Eltern zur gütlichen Einigung im Geiste des gewaltfreien Diskurses. Aber was als Leistungsschau toleranter Großstädter beginnt, entwickelt sich zur Zimmerschlacht, bei der die Eltern ihre Söhne locker in den Schatten stellen. Bald sitzen zu Kaffee und Gebäck sämtliche Gehässigkeiten und Vorurteile mit auf dem Designersofa, die ansonsten hinter der Fassade humanistischen Geplauders verschlossen bleiben. Nicht nur zwischen den Paaren sondern auch zwischen den Partnern geht es hoch her, und inmitten weißer Tulpen und geschmackvoller Bildbände bleiben von den Prinzipien des abendländischen Verhaltenskodex nur noch Trümmer … Dass der Lack der Zivilisation manchmal dünn ist, ist bekannt — aber wie Yasmina Reza diesen Lack Schicht für Schicht quasi in unser aller Nachbarschaft abplatzen lässt, ist maximal unterhaltsam. Ein Gastspiel des Schauspiels Leipzig Deutsch von Frank Heibert und Hinrich Schmidt-Henkel Regie: Enrico Lübbe Bühne: Etienne Pluss Kostüme: Bianca Deigner Dramaturgie: Torsten Buß Mit: Annette Reille: Anne Cathrin Buhtz Alain Reille: Dirk Lange Michel Houillé: Michael Pempelforth Véronique Houillé: Julia Preuß Dauer: ca. 1 Stunde 15 Minuten, keine Pause Eine Einführung können Sie vorab auf dieser Seite anhören.

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Art & Culture
Venerdì, 09 Ott 2020 18:00
Venerdì 09 Ott 2020

Marco Aime, antropologo modera Barbara Gramegna L‘ultimo libro di Marco Aime (Einaudi, 2020) ruota intorno ad operazioni che siamo portati a compiere, spesso senza averne chiari i meccanismi e le conseguenze. Classificare è una pratica che risulta utile alla semplificazione e ci porta a ricercare in individui e cose delle caratteristiche comuni che ce li fanno poi assegnare a un insieme, a una categoria, per farlo dobbiamo necessariamente “separare”. Tutto questo pare alleviarci un po’ la fatica di comprendere un mondo sempre più complesso, ma ci riporta ancora una volta verso le pericolose conseguenze dei processi che appiattiscono, polarizzano, banalizzano. Separare il noi dal voi, i buoni dai cattivi, i neri dai bianchi, quelli che parlano una lingua da quelli che ne parlano un’altra, ne fa categorie a cui sentiamo o non sentiamo di fare parte e che ci tranquillizza quasi sapere rimangano immutabili nel tempo, per non dovere rimetterci in discussione e concepirci come attori di società e relazioni che sono invece dinamiche. Come mai accade tutto ciò e come questo meccanismo, fino a un certo punto inconsapevole, può diventare invece atto cosciente e determinante per la definizione di come vogliamo disegnare la nostra società? Ingresso gratuito Luogo Teatro Cristallo Ingresso omaggio. I biglietti gratuiti vanno ritirati in cassa a partire da una settimana prima dell'evento.

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Art & Culture
Sabato, 10 Ott 2020 20:30
Sabato 10 Ott 2020

con Marzia Camarda modera Alex Piovan Una savia bambina (Settenove, 2018) è una rilettura e analisi dei testi di Gianni Rodari con particolare riferimento al tema dell'equilibrio di genere. Gianni Rodari è un autore molto amato, eppure alcuni aspetti del suo approccio didattico e letterario risultano ancora inesplorati. Uno di questi è senz'altro la sensibilità all'equilibrio di genere, un fil rouge che ha attraversato tutta la sua produzione letteraria e che ha dato vita a straordinari personaggi femminili e, soprattutto, a narrazioni che continuano a riconfermarsi di grande qualità. Le eroine a cui ha dato vita (Atalanta, Alice cascherina, la valletta Sabina e tutte le altre) costituiscono un modello positivo tanto per le bambine quanto per i bambini. Sotto gli occhi del lettore sfilano vallette intelligenti, bambine sportive, principesse imprenditrici e bambole anticonformiste: donne e bambine fiere, curiose, intelligenti e schiette, coraggiose e piene di fiducia nelle proprie capacità. Nella sua attenzione minuziosa persino alle singole parole e nella rappresentazione di relazioni equilibrate e complementari, Rodari mostra una sensibilità che si ispira a un ideale di uguaglianza sociale universale. Ingresso gratuito Inutilmente - Ap/punti di vi(s)ta Centro Giovani Corto Circuito e Cooltour Luogo Teatro Cristallo I biglietti gratuiti vanno ritirati in cassa a partire da una settimana prima dell'evento

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Theatre
Domenica, 18 Ott 2020 16:30
Domenica 18 Ott 2020

tratto da “L’agente X. 99” di Gianni Rodari di Sagapò con Giacomo Santi, Barbara Fingerle Seguiamo le mirabolanti avventure di X.99, un agente spaziale che vive su un asteroide assieme alla sua inseparabile compagna di viaggio: una capra di nome Renata. Assieme a loro incontreremo scimmie a sei braccia a cui X.99 – novello Prometeo - ha portato per sbaglio il dono del fuoco, minuscoli terroristi spaziali, ma anche api innamorate della geometria e feroci alberi assassini. L’agente X.99 affronterà ogni incontro con la pacatezza di chi le ha viste tutte e l’intelligenza e la curiosità di che è sempre pronto a una cosa nuova. Il surreale puzzle immaginario che restituisce l'agente X.99 è in realtà vicinissimo a tutti noi, perché Rodari è sempre partito da tasselli del mondo reale e quotidiano, divertendosi a vedere cosa succede cambiando anche solo uno dei pezzi del puzzle ordinario, che chiamiamo realtà, in qualcosa di imprevedibile. L'effetto a catena che si avvia così facendo sfocia in infinite possibilità. Ogni pianeta avrà la sua storia, diversa dalle altre, e ogni storia lascerà al pubblico qualcosa su cui meditare. Le vie del sacro Teatro Cristallo, ACLI sede provinciale di Bolzano (fondi del 5 per mille - annualità 2018), Diocesi Bolzano-Bressanone, Caritas Bolzano-Bressanone, Centro per la pace di Bolzano Ingresso gratuito Luogo Teatro Cristallo I biglietti gratuiti vanno ritirati in cassa a partire da una settimana prima dell'evento.

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Theatre
Venerdì, 25 Set 2020 16:30
Venerdì 25 Set 2020

Compagnia Teatro delle Arance (San Donà di Piave - VE) Lo spettacolo nasce dalla riscrittura dell'opera manzoniana dell'attrice e regista Giovanna Digito. Un allestimento vivace e ritmato con dialoghi, balletti, musiche ed ambientazioni che accompagneranno lo spettatore in una kermesse di spassoso divertimento. Immutate le tematiche: amore, fede, potere e giustizia, rappresentate attraverso i personaggi originali del romanzo e interpretati con spiccata ironia da nove attori, in una essenziale scenografia, in cui non mancheranno però preziosi effetti di illuminotecnica. Un'opera originale e tradizionale allo stesso tempo. Buona domenica a teatro - UILT Luogo Teatro Cristallo Biglietto intero € 10 Ridotto Cristallo Card: € 7 http://midaweb06.midaticket.it/MidaTicket/AOL/AOL_Default.aspx?Negozio=28

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Theatre
Mercoledì, 23 Set 2020 20:30
L'evento si terrà oggi e ogni giorno fino a Mer 23 Set 2020

drammaturgia Roberto Cavosi con Paolo Rossi e con Renato Avallone, Stefano Bembi, Emanuele Dell’Aquila, Marianna Folli, Caterina Gabanella, Alex Orciari, Marco Ripoldi, Chiara Tomei una produzione TEATRO STABILE DI BOLZANO Dal 14 settembre all’11 ottobre le celebrazioni per i 70 anni di attività del Teatro Stabile di Bolzano prendono il via con un evento senza precedenti. Per l’occasione lo Stabile porterà in tour la compagnia capitanata da Paolo Rossi e composta da otto tra attori e musicisti che assieme al menestrello del teatro italiano, porteranno in numerosi centri dell’Alto Adige la difficile e sottile arte dei contastorie. Come gli antichi commedianti dell’arte che si muovevano da una città all’altra con un carro che fungeva da camerino/attrezzeria o come le rock band di oggi, il cui concerto è preceduto dall’arrivo dei tir per l’allestimento del palco, la presenza della Compagnia di Microteatro on the Road sarà anticipata dall’arrivo di un container colorato che fungerà da retropalco o meglio - da backstage - durante lo spettacolo. Questi “bivacchi teatrali” sono ideati per avvicinare il più possibile gli spettatori ad attori e musicisti. Ancora una volta lo Stabile di Bolzano, principale istituzione teatrale della regione, si propone di uscire dai perimetri consolidati degli edifici culturali per irrompere in maniera sperimentale nelle città. Sera dopo sera, piazza dopo piazza, città dopo città, la compagnia proporrà una serie di plot narrativi elaborati da Roberto Cavosi sulla base di brani teatrali appartenenti al repertorio storico dello Stabile. Ancora una volta un format inedito, capitanato da un maestro dell’improvvisazione e dell’affabulazione comica e poetica. La partecipazione è gratuita. (in caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà presso l'Astra di Bressanone)

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Theatre
Mercoledì, 23 Set 2020 20:30
L'evento si terrà oggi e ogni giorno fino a Mer 23 Set 2020

drammaturgia Roberto Cavosi con Paolo Rossi e con Renato Avallone, Stefano Bembi, Emanuele Dell’Aquila, Marianna Folli, Caterina Gabanella, Alex Orciari, Marco Ripoldi, Chiara Tomei una produzione TEATRO STABILE DI BOLZANO Dal 14 settembre all’11 ottobre le celebrazioni per i 70 anni di attività del Teatro Stabile di Bolzano prendono il via con un evento senza precedenti. Per l’occasione lo Stabile porterà in tour la compagnia capitanata da Paolo Rossi e composta da otto tra attori e musicisti che assieme al menestrello del teatro italiano, porteranno in numerosi centri dell’Alto Adige la difficile e sottile arte dei contastorie. Come gli antichi commedianti dell’arte che si muovevano da una città all’altra con un carro che fungeva da camerino/attrezzeria o come le rock band di oggi, il cui concerto è preceduto dall’arrivo dei tir per l’allestimento del palco, la presenza della Compagnia di Microteatro on the Road sarà anticipata dall’arrivo di un container colorato che fungerà da retropalco o meglio - da backstage - durante lo spettacolo. Questi “bivacchi teatrali” sono ideati per avvicinare il più possibile gli spettatori ad attori e musicisti. Ancora una volta lo Stabile di Bolzano, principale istituzione teatrale della regione, si propone di uscire dai perimetri consolidati degli edifici culturali per irrompere in maniera sperimentale nelle città. Sera dopo sera, piazza dopo piazza, città dopo città, la compagnia proporrà una serie di plot narrativi elaborati da Roberto Cavosi sulla base di brani teatrali appartenenti al repertorio storico dello Stabile. Ancora una volta un format inedito, capitanato da un maestro dell’improvvisazione e dell’affabulazione comica e poetica. La partecipazione è gratuita. (in caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà presso l'Astra di Bressanone)

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Theatre
Sabato, 26 Set 2020 20:30
ogni giorno fino a Dom 27 Set 2020

drammaturgia Roberto Cavosi con Paolo Rossi e con Renato Avallone, Stefano Bembi, Emanuele Dell’Aquila, Marianna Folli, Caterina Gabanella, Alex Orciari, Marco Ripoldi, Chiara Tomei una produzione TEATRO STABILE DI BOLZANO Dal 14 settembre all’11 ottobre le celebrazioni per i 70 anni di attività del Teatro Stabile di Bolzano prendono il via con un evento senza precedenti. Per l’occasione lo Stabile porterà in tour la compagnia capitanata da Paolo Rossi e composta da otto tra attori e musicisti che assieme al menestrello del teatro italiano, porteranno in numerosi centri dell’Alto Adige la difficile e sottile arte dei contastorie. Come gli antichi commedianti dell’arte che si muovevano da una città all’altra con un carro che fungeva da camerino/attrezzeria o come le rock band di oggi, il cui concerto è preceduto dall’arrivo dei tir per l’allestimento del palco, la presenza della Compagnia di Microteatro on the Road sarà anticipata dall’arrivo di un container colorato che fungerà da retropalco o meglio - da backstage - durante lo spettacolo. Questi “bivacchi teatrali” sono ideati per avvicinare il più possibile gli spettatori ad attori e musicisti. Ancora una volta lo Stabile di Bolzano, principale istituzione teatrale della regione, si propone di uscire dai perimetri consolidati degli edifici culturali per irrompere in maniera sperimentale nelle città. Sera dopo sera, piazza dopo piazza, città dopo città, la compagnia proporrà una serie di plot narrativi elaborati da Roberto Cavosi sulla base di brani teatrali appartenenti al repertorio storico dello Stabile. Ancora una volta un format inedito, capitanato da un maestro dell’improvvisazione e dell’affabulazione comica e poetica. La partecipazione è gratuita. (in caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà presso il Teatro delle Muse a Pineta di Laives)

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Theatre
Martedì, 29 Set 2020 20:30
ogni giorno fino a Mer 30 Set 2020

drammaturgia Roberto Cavosi con Paolo Rossi e con Renato Avallone, Stefano Bembi, Emanuele Dell’Aquila, Marianna Folli, Caterina Gabanella, Alex Orciari, Marco Ripoldi, Chiara Tomei una produzione TEATRO STABILE DI BOLZANO Dal 14 settembre all’11 ottobre le celebrazioni per i 70 anni di attività del Teatro Stabile di Bolzano prendono il via con un evento senza precedenti. Per l’occasione lo Stabile porterà in tour la compagnia capitanata da Paolo Rossi e composta da otto tra attori e musicisti che assieme al menestrello del teatro italiano, porteranno in numerosi centri dell’Alto Adige la difficile e sottile arte dei contastorie. Come gli antichi commedianti dell’arte che si muovevano da una città all’altra con un carro che fungeva da camerino/attrezzeria o come le rock band di oggi, il cui concerto è preceduto dall’arrivo dei tir per l’allestimento del palco, la presenza della Compagnia di Microteatro on the Road sarà anticipata dall’arrivo di un container colorato che fungerà da retropalco o meglio - da backstage - durante lo spettacolo. Questi “bivacchi teatrali” sono ideati per avvicinare il più possibile gli spettatori ad attori e musicisti. Ancora una volta lo Stabile di Bolzano, principale istituzione teatrale della regione, si propone di uscire dai perimetri consolidati degli edifici culturali per irrompere in maniera sperimentale nelle città. Sera dopo sera, piazza dopo piazza, città dopo città, la compagnia proporrà una serie di plot narrativi elaborati da Roberto Cavosi sulla base di brani teatrali appartenenti al repertorio storico dello Stabile. Ancora una volta un format inedito, capitanato da un maestro dell’improvvisazione e dell’affabulazione comica e poetica. La partecipazione è gratuita.

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Theatre
Giovedì, 01 Ott 2020 20:30
ogni giorno fino a Dom 04 Ott 2020

drammaturgia Roberto Cavosi con Paolo Rossi e con Renato Avallone, Stefano Bembi, Emanuele Dell’Aquila, Marianna Folli, Caterina Gabanella, Alex Orciari, Marco Ripoldi, Chiara Tomei una produzione TEATRO STABILE DI BOLZANO Dal 14 settembre all’11 ottobre le celebrazioni per i 70 anni di attività del Teatro Stabile di Bolzano prendono il via con un evento senza precedenti. Per l’occasione lo Stabile porterà in tour la compagnia capitanata da Paolo Rossi e composta da otto tra attori e musicisti che assieme al menestrello del teatro italiano, porteranno in numerosi centri dell’Alto Adige la difficile e sottile arte dei contastorie. Come gli antichi commedianti dell’arte che si muovevano da una città all’altra con un carro che fungeva da camerino/attrezzeria o come le rock band di oggi, il cui concerto è preceduto dall’arrivo dei tir per l’allestimento del palco, la presenza della Compagnia di Microteatro on the Road sarà anticipata dall’arrivo di un container colorato che fungerà da retropalco o meglio - da backstage - durante lo spettacolo. Questi “bivacchi teatrali” sono ideati per avvicinare il più possibile gli spettatori ad attori e musicisti. Ancora una volta lo Stabile di Bolzano, principale istituzione teatrale della regione, si propone di uscire dai perimetri consolidati degli edifici culturali per irrompere in maniera sperimentale nelle città. Sera dopo sera, piazza dopo piazza, città dopo città, la compagnia proporrà una serie di plot narrativi elaborati da Roberto Cavosi sulla base di brani teatrali appartenenti al repertorio storico dello Stabile. Ancora una volta un format inedito, capitanato da un maestro dell’improvvisazione e dell’affabulazione comica e poetica. La partecipazione è gratuita. (in caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà al Teatro Comunale di Piazza Verdi - sala prove al 7° piano)

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Theatre
Martedì, 06 Ott 2020 20:30
ogni giorno fino a Mer 07 Ott 2020

drammaturgia Roberto Cavosi con Paolo Rossi e con Renato Avallone, Stefano Bembi, Emanuele Dell’Aquila, Marianna Folli, Caterina Gabanella, Alex Orciari, Marco Ripoldi, Chiara Tomei una produzione TEATRO STABILE DI BOLZANO Dal 14 settembre all’11 ottobre le celebrazioni per i 70 anni di attività del Teatro Stabile di Bolzano prendono il via con un evento senza precedenti. Per l’occasione lo Stabile porterà in tour la compagnia capitanata da Paolo Rossi e composta da otto tra attori e musicisti che assieme al menestrello del teatro italiano, porteranno in numerosi centri dell’Alto Adige la difficile e sottile arte dei contastorie. Come gli antichi commedianti dell’arte che si muovevano da una città all’altra con un carro che fungeva da camerino/attrezzeria o come le rock band di oggi, il cui concerto è preceduto dall’arrivo dei tir per l’allestimento del palco, la presenza della Compagnia di Microteatro on the Road sarà anticipata dall’arrivo di un container colorato che fungerà da retropalco o meglio - da backstage - durante lo spettacolo. Questi “bivacchi teatrali” sono ideati per avvicinare il più possibile gli spettatori ad attori e musicisti. Ancora una volta lo Stabile di Bolzano, principale istituzione teatrale della regione, si propone di uscire dai perimetri consolidati degli edifici culturali per irrompere in maniera sperimentale nelle città. Sera dopo sera, piazza dopo piazza, città dopo città, la compagnia proporrà una serie di plot narrativi elaborati da Roberto Cavosi sulla base di brani teatrali appartenenti al repertorio storico dello Stabile. Ancora una volta un format inedito, capitanato da un maestro dell’improvvisazione e dell’affabulazione comica e poetica. La partecipazione è gratuita. (in caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà al Teatro Comunale di Piazza Verdi - sala prove al 7° piano)

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Theatre
Giovedì, 08 Ott 2020 20:30
ogni giorno fino a Dom 11 Ott 2020

drammaturgia Roberto Cavosi con Paolo Rossi e con Renato Avallone, Stefano Bembi, Emanuele Dell’Aquila, Marianna Folli, Caterina Gabanella, Alex Orciari, Marco Ripoldi, Chiara Tomei una produzione TEATRO STABILE DI BOLZANO Dal 14 settembre all’11 ottobre le celebrazioni per i 70 anni di attività del Teatro Stabile di Bolzano prendono il via con un evento senza precedenti. Per l’occasione lo Stabile porterà in tour la compagnia capitanata da Paolo Rossi e composta da otto tra attori e musicisti che assieme al menestrello del teatro italiano, porteranno in numerosi centri dell’Alto Adige la difficile e sottile arte dei contastorie. Come gli antichi commedianti dell’arte che si muovevano da una città all’altra con un carro che fungeva da camerino/attrezzeria o come le rock band di oggi, il cui concerto è preceduto dall’arrivo dei tir per l’allestimento del palco, la presenza della Compagnia di Microteatro on the Road sarà anticipata dall’arrivo di un container colorato che fungerà da retropalco o meglio - da backstage - durante lo spettacolo. Questi “bivacchi teatrali” sono ideati per avvicinare il più possibile gli spettatori ad attori e musicisti. Ancora una volta lo Stabile di Bolzano, principale istituzione teatrale della regione, si propone di uscire dai perimetri consolidati degli edifici culturali per irrompere in maniera sperimentale nelle città. Sera dopo sera, piazza dopo piazza, città dopo città, la compagnia proporrà una serie di plot narrativi elaborati da Roberto Cavosi sulla base di brani teatrali appartenenti al repertorio storico dello Stabile. Ancora una volta un format inedito, capitanato da un maestro dell’improvvisazione e dell’affabulazione comica e poetica. La partecipazione è gratuita. (in caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà al Teatro Comunale di Piazza Verdi - sala prove al 7° piano)

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Music
Sabato, 17 Ott 2020 19:00
Sabato 17 Ott 2020

Giuseppe Calabrese, direttore Musiche di: Buonamente, Bach, Haendel, Vecchi, Gabrieli, Monteverdi In collaborazione con Collegium Musicum Brunico In collaborazione con il Festival Trento Musicantica Ottoni della Cappella Musicale Pontificia Sistina Domenico Agostini, tromba Samuele Del Monte, tromba Luca Massimi, tromba Leonardo Olivelli, tromba Giuseppe Calabrese, corno Maria Eleonora Ecca, corno Matteo Caramaschi, trombone – euphonium Marco Vinicio Ferrari, trombone Davide Guidi, trombone basso Alessandro Caretta, tuba Programma G.B. Buonamente: Sonata a 6 J.S. Bach: Contrapunctus 1 dall’Arte della Fuga BWV1080 Wachet auf! Dalla Cantata n. 140 G.F. Haendel: “And the Glory of The Lord” ,dall’Oratorio “Messiah” J.S. Bach: Fuga in do min. BWV 537 O. Vecchi: Coppia Real G. Gabrieli: Canzon Septimi Toni Ch. 172 J.S. Bach: Suite n. 1 BWV 1066 “Gelobet sei der Herr mein Gott” dalla Cantata 129 C. Monteverdi: Cantate Domino J.S. Bach: Fuga in do magg. BWV 547 Cantata n. 142

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Formation
Giovedì, 08 Ott 2020 15:00
ogni giorno fino a Dom 11 Ott 2020

Fachtagung Vorträge, Workshops, Austausch Wie sieht Psychotherapie in Zukunft aus? Welche Behandlungsmethoden stehen zur Verfu?gung? In verschiedenen Vorträgen und Workshops erhalten Sie von Expert*innen aus China, Deutschland, Österreich und Italien Ideen und Ansätze. Wir möchten dabei eine Standortbestimmung sowie einen Ausblick auf zuku?nftige Tendenzen rund um psychologische sowie präventive gesundheitliche und gesellschaftliche Themen wagen. Eine spannende Tagung fu?r Fachleute in unterschiedlichen Kontexten sowie fu?r Interessierte.

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Others
Sabato, 17 Ott 2020 08:30-15:30 |
Sabato 17 Ott 2020

Il 17 ottobre si raccolgono coperte per chi vive sulla strada Il Gruppo Volontarius, in collaborazione con la Società San Vincenzo de Paoli, promuove anche quest’anno l’iniziativa “Chiedimi perché ho freddo – Frage mich, wieso ich friere”, un evento di sensibilizzazione sul tema della vita di strada. Dalle ore 8.30 alle ore 15.30 in quattro luoghi della città di Bolzano, saranno raccolti coperte, zaini, sacchi a pelo e scarpe. I volontari e gli operatori dell’Unità di Strada del Gruppo Volontarius vi aspettano in Piazza Mazzini, alla Chiesa dei Cappuccini in via Cappuccini 11, in Piazza Nikoletti e in Piazza Don Bosco. Le donazioni saranno distribuite durante tutto l’anno, alle persone senza dimora presenti nella città di Bolzano. Per maggiori informazioni visitare il sito www.gruppovolontarius.it

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Others
Sabato, 17 Ott 2020 08:30-15:30 |
Sabato 17 Ott 2020

Il 17 ottobre si raccolgono coperte per chi vive sulla strada Il Gruppo Volontarius, in collaborazione con la Società San Vincenzo de Paoli, promuove anche quest’anno l’iniziativa “Chiedimi perché ho freddo – Frage mich, wieso ich friere”, un evento di sensibilizzazione sul tema della vita di strada. Dalle ore 8.30 alle ore 15.30 in quattro luoghi della città di Bolzano, saranno raccolti coperte, zaini, sacchi a pelo e scarpe. I volontari e gli operatori dell’Unità di Strada del Gruppo Volontarius vi aspettano in Piazza Mazzini, alla Chiesa dei Cappuccini in via Cappuccini 11, in Piazza Nikoletti e in Piazza Don Bosco. Le donazioni saranno distribuite durante tutto l’anno, alle persone senza dimora presenti nella città di Bolzano. Per maggiori informazioni visitare il sito www.gruppovolontarius.it

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Others
Sabato, 17 Ott 2020 08:30-15:30 |
Sabato 17 Ott 2020

Il 17 ottobre si raccolgono coperte per chi vive sulla strada Il Gruppo Volontarius, in collaborazione con la Società San Vincenzo de Paoli, promuove anche quest’anno l’iniziativa “Chiedimi perché ho freddo – Frage mich, wieso ich friere”, un evento di sensibilizzazione sul tema della vita di strada. Dalle ore 8.30 alle ore 15.30 in quattro luoghi della città di Bolzano, saranno raccolti coperte, zaini, sacchi a pelo e scarpe. I volontari e gli operatori dell’Unità di Strada del Gruppo Volontarius vi aspettano in Piazza Mazzini, alla Chiesa dei Cappuccini in via Cappuccini 11, in Piazza Nikoletti e in Piazza Don Bosco. Le donazioni saranno distribuite durante tutto l’anno, alle persone senza dimora presenti nella città di Bolzano. Per maggiori informazioni visitare il sito www.gruppovolontarius.it

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Others
Sabato, 17 Ott 2020 08:30-15:30 |
Sabato 17 Ott 2020

Il 17 ottobre si raccolgono coperte per chi vive sulla strada Il Gruppo Volontarius, in collaborazione con la Società San Vincenzo de Paoli, promuove anche quest’anno l’iniziativa “Chiedimi perché ho freddo – Frage mich, wieso ich friere”, un evento di sensibilizzazione sul tema della vita di strada. Dalle ore 8.30 alle ore 15.30 in quattro luoghi della città di Bolzano, saranno raccolti coperte, zaini, sacchi a pelo e scarpe. I volontari e gli operatori dell’Unità di Strada del Gruppo Volontarius vi aspettano in Piazza Mazzini, alla Chiesa dei Cappuccini in via Cappuccini 11, in Piazza Nikoletti e in Piazza Don Bosco. Le donazioni saranno distribuite durante tutto l’anno, alle persone senza dimora presenti nella città di Bolzano. Per maggiori informazioni visitare il sito www.gruppovolontarius.it

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Art & Culture
Venerdì, 02 Ott 2020 17:00-21:00 |
Venerdì 02 Ott 2020

La Lanserhaus inaugura venerdì 2 ottobre 2020 l'esposizione La bellezza dei cocci rotti - L'arte della riparazione. L'esposizione a cura di Hans-Jürgen Hafner crea delle relazioni fra cose diverse: delle opere d'arte e delle cose attinte alla cultura quotidiana e artigianale rimandano a un'area di tensione in cui il danno e il valore sono correlati e che caratterizza il nostro rapporto con le cose e i sistemi. Un'esposizione con Barbara Bloom, Revital Cohen & Tuur van Balen, Anna Franceschini, Paul Kindersley, Milan Knížák, Hubert Kostner, Claudia Kugler, MDMM, Kozan Makuzu, Walter Niedermayr, Siegfried Riegler, Alessandra Spranzi, By Walid e Jens Wolf. Siamo lieti di poterVi dare il benvenuto all'esposizione autunnale di quest'anno del Comune di Appiano sulla Strada del Vino. Riparare gli oggetti è considerata un’arte che meno si nota e più si ritiene riuscita. È una cosa che ha il suo prezzo. E aumenta la rabbia che comunque ci assale quando una cosa si è rotta. Con il “Kintsugi” la cultura giapponese conosce una particolare tecnica di riparazione per gli oggetti in ceramica, che sembra fare proprio il contrario. Essa fa vedere chiaramente l’intervento mettendo letteralmente in mostra il danno. Utilizzando materiali preziosi come l’oro e l’argento, si ricompongono delle crepe nelle ciotole da tè in maniera molto suggestiva o addirittura si sostituiscono interi cocci. Viene a crearsi così un rapporto molto diverso fra una cosa e il suo valore. Anziché condurre a una svalorizzazione, è proprio il danno a rendere visibile il valore di una cosa o anche di un sistema. Anche la storia dell’arte europea conosce forme artistiche inquadrabili in un’estetica del difetto: per esempio, i frammenti, le rovine o i torsi. In questo caso, il danno rientra, per così dire, nel concetto dell’opera, si integra in essa. Il difetto è parte della progettazione e della creazione dell’opera d’arte, il cui successo artistico può essere definito un eccesso di ciò che è incompiuto o di ciò che è rimasto, per sottrarsi contemporaneamente alla tirannia del tempo. Ma sarebbe certo una fuga dalla storia rendere invisibili i danni, come se non fossero avvenuti, tramite una riparazione effettuata a regola d’arte. Si può dunque dire che un danno ha senz’altro i suoi lati buoni: ci fa rendere conto del fatto che un piatto non era solo pratico, ma anche bello, che dei pantaloni non solo erano di una buona stoffa, ma ci stavano anche meglio di altri. Si tratta di cose non facili da sostituire nemmeno nei tempi della sovrapproduzione industriale. Hans-Jürgen Hafner

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Formation
Giovedì, 01 Ott 2020 09:00
ogni giorno fino a Sab 03 Ott 2020

8a Fiera della Formazione dell’Alto Adige DIGITALE con Campionati Provinciali “Concorso dei mestieri – Worldskills Italy 2020” e JobInfo www.futurum.it 1 - 3 ottobre 2020 MANIFESTAZIONE MINT-DIGITALE per alunne ed alunni delle scuole secondarie di II grado anch’essa in forma digtale 1 - 3 ottobre 2020 www.mint.bz.it PREMESSA Il panorama educativo-formativo dell’Alto Adige è molto vario. L’ottava edizione online della Fiera della Formazione FUTURUM DIGITALE vuole fornire un valido contributo per aiutare i giovani ed i loro genitori nel prendere decisioni relativamente a percorsi formativi, mentre JobInfo e i Campionati provinciali Concorso dei Mestieri-World Skills Italy 2020 offrono uno spaccato e un orientamento nei diversi campi di attività del mondo professionale altoatesino. A causa dell’emergenza COVID-19, quest’anno le tre manifestazioni avranno luogo in forma digitale. A partire dal 25 settembre, sulla homepage www.provincia.bz.it/futurum sarà possibile trovare la Fiera della Formazione nella sua nuova veste. Le informazioni e la consulenza su percorsi dell’istruzione secondaria superiore e universitaria, la formazione continua e le opportunità di entrare in contatto con le aziende che presentano la loro formazione e attività professionale, saranno proposte anche quest’anno, ma in forma diversa. FINALITÀ L’obiettivo dell’8a Fiera della Formazione è quello di presentare all’inizio del prossimo anno scolastico, le svariate possibilità di scelta in ambito formativo (scuola e università) e professionale. Si sta elaborando un calendario con una serie di eventi che si terranno in forma digitale: webinar su formazione, studio universitario, riconoscimento dei titoli di studio e professionali, professioni e candidatura. Sarà dunque possibile anche quest’anno ottenere informazioni esaustive su percorsi formativi e professioni dal secondo ciclo di istruzione fino alla formazione superiore/universitaria e all’educazione permanente e in questo modo si costituirà anche un ponte verso il mondo professionale. La Fiera ha carattere informativo e orientativo e si rivolge a tutta la popolazione dell’Alto Adige. La Fiera della Formazione non sostituisce le singole attività di orientamento e consulenza realizzate sul territorio o nelle singole scuole, ma vuole dare una panoramica generale dell’offerta formativa e degli ambiti professionali. Nell’ambito di FUTURUM 2020 DIGITALE si terranno i Campionati Provinciali “Concorso dei mestieri – Worldskills Italy 2020”, organizzati dall’apa - Confartigianato imprese, dove i giovani talenti di diversi gruppi professionali si sfideranno nella competizione. Anche in questo caso sarà possibile seguire l’evento live da casa. Il settore “JobInfo” DIGITALE mira a favorire un dialogo tra i giovani e il mondo del lavoro. I giovani possono conoscere direttamente dalle imprese quali sono i profili professionali richiesti e le competenze necessarie nelle relative aziende e società e ottenere così informazioni di prima mano sul mercato del lavoro. Molte aziende si renderanno disponibili per VIDEO-colloqui di informazione. DESTINATARI Giovani ed adulti, in particolare: alunne ed alunni delle scuole secondarie di I grado alunne ed alunni delle scuole secondari di II grado alunne ed alunni delle scuole professionali genitori insegnanti studenti universitari e studentesse universitarie adulti tutti gli interessati al tema della formazione istruzione ORGANIZZAZIONE L’ottava edizione della Fiera della Formazione DIGITALE è organizzata dall’Ufficio Orientamento scolastico e professionale della Ripartizione Diritto allo Studio in collaborazione con i Dipartimenti dell’Istruzione e Formazione tedesca, italiana e ladina, altri uffici provinciali, l’apa - Confartigianato imprese (Concorso dei mestieri), l’IRE della Camera di Commercio (JobInfo) e la Fiera Bolzano. ENTE PROMOTORE Giunta Provinciale della Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige. MANIFESTAZIONE MINT DIGITALE Quest’anno dal 1° al 3 ottobre 2020, si svolgerà in forma digitale anche l'iniziativa MINT. L’obiettivo è di informare ed orientare, attraverso dei LIVE TALKS su piattaforma dedicata, gli studenti e le studentesse delle secondarie di secondo grado relativamente agli ambiti della matematica, dell’informatica, delle scienze naturali e della tecnologi www.mint.bz.it.

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Music
Domenica, 11 Ott 2020 18:00
Domenica 11 Ott 2020

LUCIA CORTESE, soprano MAURO BORGIONI, basso ANTONELLA LORENGO, organo ENSEMBLE MERANBAROQUE ROSSELLA CROCE maestro concertatore STEPHAN KOFLER, direzione … di gioie e dolori… Musiche di Johann Sebastian Bach In collaborazione con Comunità Evangelica di Merano e Associazione “Ars Organi” Ingresso: € 10,00 - Ridotto per studenti fino a 19 anni: € 5,00

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Art & Culture
Lunedì, 28 Set 2020 17:00
Lunedì 28 Set 2020

intervengono SILVIA GOLINO mediatrice interculturale, autrice del libro ELIZABETH HÖLZL fotografa, co-autrice in caso di pioggia l’iniziaitva si sposta nell’adiacente scuola primaria “A. Langer” Con foto, testimonianze, statistiche e documenti ufficiali, il libro offre una panoramica sulla storia del “villaggio rom” di via Castel Firmiano, che ospitò più di un centinaio di profughi ex iugoslavi dal 1996 al 2013. Partendo dal primo campo presso l’ex Vives in zona industriale e finendo con la chiusura dell’area dove sorgeva il villaggio nel 2013, il libro intende ripercorrere la vita delle famiglie che abitarono in quei campi: una vita fatta di difficoltà e di marginalizzazione, ma anche di speranza e di determinazione ad affrontare con dignità le sfide del quotidiano.

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Art & Culture
Mercoledì, 23 Set 2020 18:00
Mercoledì 23 Set 2020

Contaminazioni tra il mondo dell’arte e il mondo della montagna. Con Albino Rossi, autore della mostra Dentro la Natura e del manifesto del 68. Trento Film Festival, e Luis Seiwald poliedrico artista altoatesino autore dell’installazione Wir Erde/Noi Terra. Modera l’incontro Roberta Bonazza, responsabile Casa degli Artisti G. Vittone. In caso di pioggia l’evento avrà luogo presso il Centro Trevi - TreviLab, via dei Cappuccini 28 Posti limitati, accesso previa registrazione all’ingresso

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Cinema
Mercoledì, 23 Set 2020 20:30
Mercoledì 23 Set 2020

Andrea Andreotti Italia / 2019 / 85’ Un ritratto umano e personale del grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli in occasione dei 100 anni dalla sua nascita. In caso di pioggia l’evento avrà luogo presso il Centro Trevi - TreviLab, via dei Cappuccini 28 Posti limitati, accesso previa registrazione all’ingresso

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Kids
Giovedì, 24 Set 2020 17:30
Giovedì 24 Set 2020

LABORATORIO PER BAMBINI A cura di Studio d’Arte Andromeda Flipbook, taumatropio e fenachistoscopio: un labora-torio per fare cinema con la carta e dare vita ai nostri disegni. In caso di pioggia l’appuntamento sarà annullato Età consigliata: 7 – 12 anni Posti limitati, accesso previa registrazione all’ingresso

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Cinema
Giovedì, 24 Set 2020 20:00
Giovedì 24 Set 2020

Kim Minchul, Lim Iljin Corea del Sud / 2019 / 90’ La storia di alcuni dei più audaci per quanto poco noti alpinisti coreani, e del cameraman che con loro ha partecipato a quattro spedizioni himalayane, tra il 2009 e il 2013. Premio della Giuria 68. Trento Film Festival 2020C Ingresso 5€ Per info e prenotazioni:www.filmclub.it

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Kids
Venerdì, 25 Set 2020 17:00
Venerdì 25 Set 2020

di Ester Armanino e Nicola Magrin, Salani Editore e Club Alpino Italiano Vincitore della sezione Libri per ragazzi del Premio ITAS 2020. Niska è una balena curiosa che si chiede come faccia l’acqua ad arrivare al mare. Un bambino vive tra i boschi e il mare non l’ha mai visto. Le strade dei due si incontrano... Una storia d’ispirazione per grandi e piccini, che invita a trovare il coraggio di partire alla scoperta del mondo. Anna Girardi dialoga con l'autrice Età consigliata: dai 6 anni In collaborazione con la Biblioteca Sandro Amadori del Circolo Culturale Don Bosco In caso di pioggia l’evento avrà luogo presso il Centro Trevi, via dei Cappuccini 28 Posti limitati, accesso previa registrazione all’ingresso

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Exhibitions
Sabato, 03 Ott 2020 17:00-21:00 |
Sabato 03 Ott 2020

La bellezza dei cocci rotti - L'arte della riparazione. L'esposizione a cura di Hans-Jürgen Hafner crea delle relazioni fra cose diverse: delle opere d'arte e delle cose attinte alla cultura quotidiana e artigianale rimandano a un'area di tensione in cui il danno e il valore sono correlati e che caratterizza il nostro rapporto con le cose e i sistemi. Un'esposizione con Barbara Bloom, Revital Cohen & Tuur van Balen, Anna Franceschini, Paul Kindersley, Milan Knížák, Hubert Kostner, Claudia Kugler, MDMM, Kozan Makuzu, Walter Niedermayr, Siegfried Riegler, Alessandra Spranzi, By Walid e Jens Wolf. Siamo lieti di poterVi dare il benvenuto all'esposizione autunnale di quest'anno del Comune di Appiano sulla Strada del Vino. Riparare gli oggetti è considerata un’arte che meno si nota e più si ritiene riuscita. È una cosa che ha il suo prezzo. E aumenta la rabbia che comunque ci assale quando una cosa si è rotta. Con il “Kintsugi” la cultura giapponese conosce una particolare tecnica di riparazione per gli oggetti in ceramica, che sembra fare proprio il contrario. Essa fa vedere chiaramente l’intervento mettendo letteralmente in mostra il danno. Utilizzando materiali preziosi come l’oro e l’argento, si ricompongono delle crepe nelle ciotole da tè in maniera molto suggestiva o addirittura si sostituiscono interi cocci. Viene a crearsi così un rapporto molto diverso fra una cosa e il suo valore. Anziché condurre a una svalorizzazione, è proprio il danno a rendere visibile il valore di una cosa o anche di un sistema. Anche la storia dell’arte europea conosce forme artistiche inquadrabili in un’estetica del difetto: per esempio, i frammenti, le rovine o i torsi. In questo caso, il danno rientra, per così dire, nel concetto dell’opera, si integra in essa. Il difetto è parte della progettazione e della creazione dell’opera d’arte, il cui successo artistico può essere definito un eccesso di ciò che è incompiuto o di ciò che è rimasto, per sottrarsi contemporaneamente alla tirannia del tempo. Ma sarebbe certo una fuga dalla storia rendere invisibili i danni, come se non fossero avvenuti, tramite una riparazione effettuata a regola d’arte. Si può dunque dire che un danno ha senz’altro i suoi lati buoni: ci fa rendere conto del fatto che un piatto non era solo pratico, ma anche bello, che dei pantaloni non solo erano di una buona stoffa, ma ci stavano anche meglio di altri. Si tratta di cose non facili da sostituire nemmeno nei tempi della sovrapproduzione industriale. Hans-Jürgen Hafner

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Theatre
Sabato, 03 Ott 2020 20:30
Sabato 03 Ott 2020

One–man-show di e con Teo Teocoli Con la partecipazione della Doctorbeat Band La carriera di Teocoli inizia come cantante di un gruppo musicale, “I Quelli” (in seguito diventati la famosa “PFM”). Poi arrivano gli anni del Derby Club di Milano, locale che ha formato tanti tra i cabarettisti e comici italiani come Diego Abatantuono, Enzo Jannacci, Massimo Boldi – un trampolino di lancio che gli permette di crescere artisticamente e di affermarsi nel mondo dello spettacolo. Da questo momento in poi la strada per il successo è tutta in discesa. Trasmissioni televisive come “Mai dire gol”, “Scherzi a parte”, “Il Festival di Sanremo” e “Quelli che… il calcio” lo vedono tra i protagonisti del piccolo schermo e gli permettono di vincere, nel 1999 e nel 2000, l’Oscar TV come personaggio televisivo dell’anno.

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Exhibitions
Mercoledì, 23 Set 2020 10:00-13:00 | 16:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Ven 02 Ott 2020 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

ATTRAVERSO LE ALPI, Un racconto fotografico delle trasformazioni del paesaggio alpino Una mostra inaugurata contemporaneamente in 10 sedi sparse lungo l’arco sud delle Alpi. Un flusso di immagini creato da 274 scatti, risultato di una campagna fotografica condotta lungo le valli alpine italiane, dal confine francese a quello sloveno. È Attraverso le Alpi, il racconto fotografico delle trasformazioni del paesaggio alpino voluto dall’Associazione Architetti Arco Alpino e realizzato dal collettivo Urban Reports. Con l’obiettivo di leggere, isolare, comporre e ricomporre in fotogrammi d’autore la quotidianità dei paesaggi delle ‘terre alte’. Per trarne moniti e nuove prospettive. Dall’estremo confine occidentale francese a quello orientale sloveno, 274 scatti selezionati, 10 territori provinciali coinvolti e indagati a fondo, migliaia di chilometri di percorsi, 12 valli, soprattutto secondarie- per l’alto Adige la Val Martello- ed un proposito: rintracciare i segni, le tracce e i caratteri che servono a raccontare la storia del vasto paesaggio culturale alpino fatto di architetture, linguaggi e usi. E rintracciarne - attraverso le forme dell’abitare, le risorse, le produzioni e i meccanismi di ieri e oggi - segnali e moniti di abbandono e degrado e, all’opposto, esempi di riappropriazione contemporanea. Attraverso le Alpi è il secondo progetto dell’Associazione AAA, che nel 2016-17 lanciò il contest Rassegna di Architettura Arco Alpino, cui presero parte ben 246 progetti realizzati, per dare, attraverso l’architettura, una lettura e un’interpretazione dei paesaggi alpini. Questo nuovo progetto è un racconto per immagini che “promuove un ulteriore livello di lettura e intende osservare le normali modalità di utilizzo e sfruttamento dei territori che testimoniano la relazione dialettica ed evolutiva tra l’uomo e l’ambiente in cui vive” – come afferma l’arch. Alberto Winterle, presidente Associazione AAA. Parliamo di un paesaggio che mostra sulla propria pelle le stratificazioni di storie, culture, modi di abitare e operare nei tempi. Centri abitati, infrastrutture, opere, coltivazioni, allevamenti, costruzioni, scavi… sono segni – sovente cicatrici – profondi di un passato e un passaggio dell’uomo che, nei tempi recenti, ha compiuto col turismo un rapido ribaltamento del rapporto uomo-natura. Da patrimonio comune, la montagna è diventata prodotto e i territori un valore economico. Fatto spesso di lottizzazioni e sovrapproduzione di seconde case. Sono cambiate le forme dell’abitare (primo capitolo), spostatesi con le residenze in bassa-media valle, lasciando comunità rese mute dallo spopolamento, immobili abbandonati o vuoti per lunghi periodi; e un’urbanizzazione del fondo valle con un carattere fortemente estraneo al contesto alpino. Vi è poi il secondo capitolo dedicato alle risorse e alla produzione, in cui le immagini amplificano i segni di un tempo che ha sfruttato le risorse locali (agricole, industriali o estrattive) plasmando il territorio: lo ha reso fertile e produttivo, ha costruito condotte e impianti e ha scavato pietra ed estratto metalli. Lasciando poi sul terreno, una volta abbandonate, piloni, involucri vuoti, cave dismesse, borghi in rovina, voragini, scavi, esempi di archeologia industriale, divenuti talvolta landmark o land-art. Il terzo e ultimo capitolo d’indagine riguarda i meccanismi, ossia le micro e le macro-infrastrutture che per rendere possibile la convivenza uomo-montagna - reti, chiodature, protezioni, strade, ponti, sentieri, bacini di raccolta, terre armate, dossi, muri e parcheggi, ma anche piccoli e misteriosi marchingegni segnalati come pericolosi - che imbrigliano, avvolgono, tagliano, superano i pendii, sostengono, creano connessioni, avvicinano, aderiscono alla roccia e disegnano paesaggi. La riflessione qui si concentra tra la forza immensa dell’elemento vivo naturale e l’azione di contenimento dell’uomo. Questo itinerario a tappe lungo un territorio vasto e complesso si è aperto a incontri con le comunità locali, rivelando, nelle diversità, la comunanza di intenti e sfide, aprendo un confronto su temi analoghi sviluppati secondo le tradizioni locali che costituiscono un patrimonio (di architettura, conoscenza, linguaggio, cultura, tradizione…) oggi ancora fondamentale. Accanto alla montagna urbanizzata, modellata, livellata, disboscata e infrastrutturata per renderla accessibile, globalizzata e appetibile ai villeggianti, ci sono valli abitate da comunità stanziali che sfidano ogni giorno l’ambiente ostile con tenacia; a fianco degli esempi di sopravvivenza e resistenza - e all’opposto dei fenomeni di abbandono - si trovano forme di ritorno e riscoperta del vivere le terre alte, pur con le difficoltà del caso. Dove terra, pietra, acqua, bosco, habitat, pendii e clima sono, sì, risorse e occasioni di rilancio produttivo, ma tornano a essere soprattutto beni ambientali collettivi. Dando segnali incoraggianti di un ripensamento del territorio alpino come paesaggio culturale e patrimonio comune insostituibile La rivista della Fondazione Architettura Alto Adige, Turrisbabel, dedica al progetto un numero monografico che contiene per intero la ricca indagine fotografica di Urban Reports sul paesaggio alpino contemporaneo, con i testi critici che hanno guidato il progetto. L’Associazione Architetti Arco Alpino è composta dagli Ordini degli Architetti PPC di Aosta, Belluno, Bolzano, Cuneo, Novara e Verbano Cusio Ossola, Sondrio, Torino, Trento, Udine e Vercelli. I 274 scatti di Urban Reports provengono dalle strade e dai sentieri delle Val Tanaro (CN), Val Chisone (CMTO), conca di Saint-Nicolas (AO), Val Sermenza e Val d’Otro (VC), Val Divedro (NOVCO), Valmalenco (SO), Val di Rabbi (TN), Val Martello (BZ), e dai territori tra Cadore e Comelico (BL) e Val Canale (UD). L’Assessora allo «Sviluppo del territorio, paesaggio e beni culturali», Provincia Autonoma di Bolzano, Maria Hochgruber Kuenzer, che ha contribuito l’iniziativa di ricerca nella sua dedica di produzione, dice: “questa mostra sul vivere e lavorare in tutto lo spazio alpino rappresenta un’occasione per riflettere su come si possano rafforzare le diverse risorse delle Alpi per il futuro. Da oltre 40 anni il nostro paese, la Provincia Autonoma di Bolzano, accompagna con attenzione il processo di trasformazione del paesaggio conseguente agli sviluppi e alle esigenze della propria comunità. Il paesaggio e da sempre parte della vita culturale degli abitanti dell’Alto Adige. Per questo motivo sostengo un'architettura che dia impulso e combini le forme della tradizione con la modernità – e che nella progettazione tenga anche conto del paesaggio e in esso inserisca i nuovi edifici. Ci troviamo in un momento in cui involontariamente siamo chiamati a garantire che l’arco alpino possa essere un luogo sicuro per le generazioni future.”

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Others
Venerdì, 25 Set 2020
ogni giorno fino a Dom 27 Set 2020

L’architettura dell’Alto Adige è caratterizzata da una grande varietà di stili e tipologie, conseguenza diretta dell’evoluzione storica e culturale di questa regione. Chi pratica l’architettura e l’urbanistica deve tenere conto dei dati geografici e geologici, confrontarsi con i luoghi e il paesaggio in cui sorgono gli edifici e cercare un dialogo tra tutti questi aspetti. Questa capacità degli architetti sudtirolesi di sentire i luoghi e le loro differenze sembra escludere a priori la possibilità che si formi una specifica scuola o un canone dell’architettura contemporanea nella nostra provincia. Non è un limite ma una ricchezza. Ciò che unisce le opere che visiteremo è l’atteggia- mento dei progettisti, la loro voglia di colloquiare con il contesto. L’architettura trasforma i luoghi e li adegua alle necessità umane, avendo come risultato la creazione di un tessuto urbano più o meno armonioso. Pertanto è necessario che gli artefici di ogni progetto edilizio siano consapevoli della propria responsabilità nei confronti delle generazioni future, qualunque sia la scala e la funzione dei loro progetti. Dobbiamo avere ben chiaro il valore della buona architettura. La varietà e la molteplicità di edifici sostenibili sorti negli ultimi anni in Alto Adige dimostra che questa consapevolezza è sempre più diffusa. Carlo Calderan, presidente della Fondazione Architettura Alto Adige Prenotazioni solo online

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Kids
Sabato, 10 Ott 2020 16:00
ogni giorno fino a Dom 11 Ott 2020

Aufführung der Steinegg Live Theatergruppe Eintritt frei! Karten- & Platzreservierung nur telefonisch unter: - 338 8309014 (auch WhatsUp) - 0471 376574 (TV-Steinegg) * Für jede Vorstellung sind nur 100 Sitzplätze verfügbar / bei der Reservierung bitte angeben ob Familiengemeinschaft.

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Music
Venerdì, 16 Ott 2020 20:30
Venerdì 16 Ott 2020

Ein Abend mit jungen Talenten & lokalen Helden aus Steinegg und Umgebung Eintritt: 10,00 € (bis 16 Jahre Eintritt frei) Karten- & Platzreservierung nur telefonisch unter: - 338 8309014 (auch WhatsUp) - 0471 376574 (TV-Steinegg) * Für jede Vorstellung sind nur 100 Sitzplätze verfügbar / bei der Reservierung bitte angeben ob Familiengemeinschaft.

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Music
Sabato, 17 Ott 2020 20:30
Sabato 17 Ott 2020

Ein Abend mit jungen Gesangstalenten aus Steinegg und Umgebung Eintritt: 10,00 € (bis 16 Jahre Eintritt frei) Karten- & Platzreservierung nur telefonisch unter: - 338 8309014 (auch WhatsUp) - 0471 376574 (TV-Steinegg) * Für jede Vorstellung sind nur 100 Sitzplätze verfügbar / bei der Reservierung bitte angeben ob Familiengemeinschaft.

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Music
Domenica, 18 Ott 2020 20:30
Domenica 18 Ott 2020

Volksmusik, Klassik, Reggae ... aus dem Munde von sechs Vollblut-Brassern. Eintritt: 25,00 € Karten- & Platzreservierung nur telefonisch unter: - 338 8309014 (auch WhatsUp) - 0471 376574 (TV-Steinegg) * Für jede Vorstellung sind nur 100 Sitzplätze verfügbar / bei der Reservierung bitte angeben ob Familiengemeinschaft.

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Theatre
Martedì, 20 Ott 2020 20:30
Martedì 20 Ott 2020

Kabarett aus Oberbayern Charmant, witzig & saukomisch ... Eintritt: 18,00€ Karten- & Platzreservierung nur telefonisch unter: - 338 8309014 (auch WhatsUp) - 0471 376574 (TV-Steinegg) * Für jede Vorstellung sind nur 100 Sitzplätze verfügbar / bei der Reservierung bitte angeben ob Familiengemeinschaft.

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