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Utente : martin_inside

Eventi di : martin_inside

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Others
Venerdì, 12 Mar 2021 10:00-19:00 |
ogni giorno fino a Dom 14 Mar 2021

Il Festival del Formaggio ormai e’ diventato una fissa dimensione a Campo Tures: a intervalli di due anni, attira gli amanti del formaggio da tutta Europa. Nel mese di marzo, numerosi produttori propongono i loro speciali e deliziosi formaggi per degustazione e vendita. Ma l’eccezionalità di questo festival in realtà è l'ampia varietà di prelibatezze di ogni tipo - da ogni dove ... cioccolato, caffè, olio di vari frutti, miele, pane, tartufo, thé, vino, prosciutto, yogurt e tant’altro ... un fonte inesauribile per intenditori!

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Exhibitions
Sabato, 06 Mar 2021 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Sab 05 Giu 2021 nei giorni di: Sabato

La mostra personale di Robert Breer (Detroit, Michigan, USA, 1926 – Tucson, Arizona, USA, 2011) – dal titolo Time Out – ne ripercorre i sessant’anni di carriera e riunisce per la prima volta in Italia un’ampia selezione di dipinti, film sperimentali e sculture che l’artista ha realizzato dai primi anni Cinquanta del secolo scorso fino al 2011, anno della sua scomparsa. La mostra è curata da Vincenzo de Bellis e Micola Brambilla. Pioniere nelle tecniche di animazione, Robert Breer è stato uno dei fondatori dell’avanguardia americana ed è oggi considerato uno degli autori più innovativi nel cinema sperimentale. Lungo tutta la sua carriera l’artista ha eluso etichette formali, stilistiche e concettuali, focalizzandosi su una ricerca libera, ma allo stesso tempo estremamente coerente, espandendo la ricerca visiva ben oltre gli ambiti linguistici tradizionali. Ha portato avanti sperimentazioni diverse, dalla pittura astratta, al cinema strutturale, dal Fluxus al Pop al Minimalismo, senza però mai legarsi definitivamente ad alcuno di questi movimenti. Attraverso la selezione di più di settanta opere, la mostra alla Fondazione Antonio Dalle Nogare esplora i principali temi che percorrono l’arte di Robert Breer, partendo dalla pratica pittorica, muovendosi poi in quella filmica, per poi dare spazio a una corposa selezione di disegni e sculture. In questo modo la mostra esplora l’approccio formale e concettuale con cui Breer si è confrontato per oltre sessant’anni, celebrando l’eterogeneità che caratterizza la sua ricerca. La tensione che emerge tra immagine in movimento e immagine statica rivela una costante riflessione sulla possibilità di catturare il tempo, confondendo i confini tra rappresentazione astratta e figurata, movimento e staticità, oggetto e soggetto, nell’intento di mettere alla prova i limiti della nostra percezione. Una selezione di numerosi disegni racconta lo studio attento e meticoloso che l’artista dedica alla composizione e alla creazione di un sistema di associazioni nella fase che precede la realizzazione di film e sculture. I disegni offrono così allo spettatore la possibilità di esplorare ogni possibile interazione tra forme e colori e di soffermarsi a osservare quei dettagli che nei film scorrono troppo veloci per essere colti. Le diverse anime che compongono l’opera di Robert Breer sono raccolte in mostra con l’intento di celebrare la profondità e la complessità di una ricerca visionaria e di raccontare un’indagine costante sul concetto di tempo che – come suggerisce il titolo della mostra – vive sospeso, al limite tra il reale e l’astratto, tra la fissità e il movimento, tra la magia del fenomeno e l’assoluto. Robert Breer (Detroit, Michigan, USA, 1926 - Tucson, Arizona, USA, 2011), figlio di un ingegnere della Chrysler Corporation, inizialmente studia ingegneria per passare poco dopo alla facoltà di arte della Stanford University (California) di cui è uno dei primi studenti. Trascorre gli anni Cinquanta a Parigi, dove sviluppa una geometria visiva ispirata al neo-plasticismo di Piet Mondrian (1872-1944), ma allo stesso tempo profondamente innovativa e orientata all’idea di uno “spazio elastico”. I dipinti esposti, tra cui Time Out (1953) – da cui è tratto il titolo della mostra – Three Stage Elevator (1955) e Composition aux trois lignes (1950), rivelano un’interpretazione dell’astrazione che si distanzia dalla purezza formale di Mondrian, a favore di elementi irregolari e linee fluttuanti che alludono al movimento. Poco dopo l’esordio come pittore Breer elabora – a partire dal suo primo film From Phases I (1952) – l'idea di un cinema che consista in una sequenza di molteplici immagini, estranee l'una dall'altra, diretta conseguenza dell’idea di movimento presente nei suoi dipinti. Attraverso la sperimentazione con varie tecniche di animazione tra cui i flipbook (di cui cinque esemplari sono esposti in mostra), Breer realizza il desiderio di dare fisicità al movimento in modo che questo sia vissuto in tempo reale dallo spettatore. In film come Recreation (1956), A Man and His Dog Out for Air (1957), 69 (1968), Fuji (1974) e Swiss Army Knife With Rats and Pigeons (1980), lo spettatore è bombardato da oscillazioni di linee, colori, lettere, forme astratte e immagini che saltano e lampeggiano, appaiono e scompaiono, creando quella che Breer definiva “un’aggressione della retina” [“assault and battery on the retina”]. Con l’iniziale aiuto di Jean Tinguely (1925 - 1991) Breer comincia a realizzare negli anni Cinquanta una serie di “pre-cinematic objects” [oggetti precursori del cinema]. Espone prima a Parigi, poi a New York negli anni Sessanta, i Mutoscopes [Mutoscopi]. Questi dispositivi cinematografici rudimentali presentano una sequenza di singole immagini disposte su un rullo e – fatti scorrere alla velocità desiderata – mostrano allo spettatore la fenomenologia del movimento che si rivela nella sua origine e nel suo sviluppo. A partire dagli anni Sessanta Breer inizia la produzione di un altro importante corpus di opere, i Floats, sculture di diverse dimensioni, materiali e forme, che come descritto nel titolo della serie, fluttuano nello spazio. Esse sono la rappresentazione tridimensionale delle forme astratte e anti-narrative che caratterizzano la sua precedente ricerca pittorica e soprattutto cinematografica. Queste forme semplici – che sembrano alludere con ironia al Minimalismo – si muovono liberamente nello spazio, a una velocità quasi impercettibile e cambiano traiettoria in caso di collisione. L’ambiente circostante si aggiorna e si modifica continuamente, mentre le forme si scontrano e cambiano direzione. Opere come Switz (1965), Borne (1967), Porcupine (1967), Float (1970) e Tambour (1972), circondano lo spettatore, come fossero presenze animate e, rivelando gradualmente il proprio movimento, agiscono sulla percezione dell’istante e della presenza dei nostri corpi nello spazio fisico che ci circonda.

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Theatre
Domenica, 07 Mar 2021 21:00
Domenica 07 Mar 2021

uno spettacolo di Mario Perrotta consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati con Mario Perrotta e Paola Roscioli TEATRO STABILE DI BOLZANO - LA PICCIONAIA CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE Dopo aver indagato la figura evanescente dei padri contemporanei, il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli sposta la lente di ingrandimento sulla figura materna. Una figura che - nonostante l’evoluzione del ruolo materno degli ultimi decenni - ha mantenuto costante nel tempo una sorta di sacralità e onniscienza che la rende ingiudicabile, al di sopra del bene e del male. Ed è così compresa nel suo ruolo che rischia di diventare soffocante nei confronti dei figli e escludente nei confronti di quei pochi padri che vorrebbero interpretare a pieno titolo il proprio ruolo.

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Theatre
Lunedì, 08 Mar 2021 20:30
Lunedì 08 Mar 2021

uno spettacolo di Mario Perrotta consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati con Mario Perrotta e Paola Roscioli TEATRO STABILE DI BOLZANO - LA PICCIONAIA CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE Dopo aver indagato la figura evanescente dei padri contemporanei, il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli sposta la lente di ingrandimento sulla figura materna. Una figura che - nonostante l’evoluzione del ruolo materno degli ultimi decenni - ha mantenuto costante nel tempo una sorta di sacralità e onniscienza che la rende ingiudicabile, al di sopra del bene e del male. Ed è così compresa nel suo ruolo che rischia di diventare soffocante nei confronti dei figli e escludente nei confronti di quei pochi padri che vorrebbero interpretare a pieno titolo il proprio ruolo.

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Theatre
Lunedì, 08 Mar 2021 20:30
Lunedì 08 Mar 2021

uno spettacolo di Mario Perrotta consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati con Mario Perrotta e Paola Roscioli TEATRO STABILE DI BOLZANO - LA PICCIONAIA CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE Dopo aver indagato la figura evanescente dei padri contemporanei, il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli sposta la lente di ingrandimento sulla figura materna. Una figura che - nonostante l’evoluzione del ruolo materno degli ultimi decenni - ha mantenuto costante nel tempo una sorta di sacralità e onniscienza che la rende ingiudicabile, al di sopra del bene e del male. Ed è così compresa nel suo ruolo che rischia di diventare soffocante nei confronti dei figli e escludente nei confronti di quei pochi padri che vorrebbero interpretare a pieno titolo il proprio ruolo.

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Theatre
Mercoledì, 10 Mar 2021 20:30
Mercoledì 10 Mar 2021

uno spettacolo di Mario Perrotta consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati con Mario Perrotta e Paola Roscioli TEATRO STABILE DI BOLZANO - LA PICCIONAIA CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE Dopo aver indagato la figura evanescente dei padri contemporanei, il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli sposta la lente di ingrandimento sulla figura materna. Una figura che - nonostante l’evoluzione del ruolo materno degli ultimi decenni - ha mantenuto costante nel tempo una sorta di sacralità e onniscienza che la rende ingiudicabile, al di sopra del bene e del male. Ed è così compresa nel suo ruolo che rischia di diventare soffocante nei confronti dei figli e escludente nei confronti di quei pochi padri che vorrebbero interpretare a pieno titolo il proprio ruolo.

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Theatre
Giovedì, 11 Mar 2021 20:30
Giovedì 11 Mar 2021

uno spettacolo di Mario Perrotta consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati con Mario Perrotta e Paola Roscioli TEATRO STABILE DI BOLZANO - LA PICCIONAIA CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE Dopo aver indagato la figura evanescente dei padri contemporanei, il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli sposta la lente di ingrandimento sulla figura materna. Una figura che - nonostante l’evoluzione del ruolo materno degli ultimi decenni - ha mantenuto costante nel tempo una sorta di sacralità e onniscienza che la rende ingiudicabile, al di sopra del bene e del male. Ed è così compresa nel suo ruolo che rischia di diventare soffocante nei confronti dei figli e escludente nei confronti di quei pochi padri che vorrebbero interpretare a pieno titolo il proprio ruolo.

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Others
Martedì, 23 Mar 2021 19:00-22:00 |
ogni mese fino a Mar 27 Apr 2021 la quarta settimana nei giorni di: Martedì

Cosa fate con le cose difettose? Buttarli via? Per noi è fuori questione! Dalla fine di ottobre, ogni ultimo martedì del mese, dalle 19:00 alle 22:00, a BASIS Vinschgau Venosta tutto ruota intorno alla riparazione. Nel Salotto e nel laboratorio aperto, diversi artigiani volontari sono a disposizione per aiutare per un'offerta libera in ogni tipo di riparazione: elettricisti, falegnami, meccanici di biciclette, sarti e tuttofare; Tutto ciò che non funziona più, che è rotto o danneggiato può essere portato con sé. Gli esperti del Repair Cafè cercheranno di trovare una soluzione! Il Repair Cafè è anche pensato per ridurre la montagna di rifiuti e per lavorare insieme. Nella società odierna troppo spesso, dopo un breve periodo di utilizzo, beni di uso quotidiano vengono semplicemente buttati via. In particolare oggetti senza problemi che potrebbero essere ri-utilizzati a pieno dopo una semplice riparazione. Con il Repair Cafè vogliamo cambiare le cose insieme all’ ass. tutela ambiente Val Venosta. Il concetto è stato sviluppato nel 2009 ad Amsterdam. È un'iniziativa di Martine Postma, allora giornalista e pubblicista. Nel 2010 ha fondato la fondazione "Stichting Repair Café" (vedi Repaircafe.org/it). Questa fondazione sostiene gruppi locali in tutto il mondo, tra cui il nostro Repair Cafè a BASIS Vinschgau Venosta. Non è necessaria la registrazione! All'interno di questo formato si svolgeranno ripetutamente conferenze a tema e piccoli eventi.

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Art & Culture
Lunedì, 08 Mar 2021 19:00-20:00 |
ogni settimana fino a Gio 01 Apr 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi

Sicuro – semplice – efficiente! Seguendo questo motto, il Caffè delle lingue nelle prossime settimane verrà offerto in versione virtuale! Accedi semplicemente DA CASA a tutte le 8 lingue! Basta iscriversi e collegarsi attraverso internet ai seguenti appuntamenti per partecipare, come al solito, gratuitamente. Quindi cosa devo fare? Per saperne di più basta iscriversi alla newsletter gratuita del Caffè delle lingue che viene inviata una volta la settimana. Manda una mail a caffedellelingue@papperla.net Per ogni incontro sarà accettato un massimo di 8 partecipanti. L´iscrizione è sempre possibile per la rispettiva settimana a venire. Il moderatore/la moderatrice seguirà come al solito la conversazione del tavolo virtuale. Deutsch martedì, ore 19.00 – 20.00 giovedì, ore 9.30 – 10.30 English martedì, ore 19.00 – 20.00 giovedì, ore 19.00 – 20.00 Español lunedì, ore 19.00 – 20.00 Français mercoledì, ore 19.00 – 20.00 Italiano (ogni 15 giorni) mercoledì, ore 19.00 – 20.00 Ladin (ogni 15 giorni) lunedì, ore 19.00 – 20.00 Português (ogni 15 giorni) martedì, ore 19.00 – 20.00 Südtirolerisch (ogni 15 giorni) giovedì, ore 19.00 – 20.00

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Kids
Lunedì, 28 Giu 2021
ogni settimana fino a Ven 30 Lug 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

41. edizione dal 28 giugno al 30 luglio BOLZANO ISCRIZIONI ONLINE: www.comune.bolzano.it/estateragazzi dall’8.2.2021 al 26.3.2021, con i seguenti turni settimanali: dal 28.06.2021 al 02.07.2021 dal 05.07.2021 al 09.07.2021 dal 12.07.2021 al 16.07.2021 dal 19.07.2021 al 23.07.2021 dal 26.07.2021 al 30.07.2021

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Cinema
Sabato, 06 Mar 2021
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mer 10 Mar 2021

"Dalla testa al cielo/Auf ganzer Höhe" (2010) 54 min., regia di Debora Scaperrotta. Talk: Oscar La Rosa con Debora Scaperrotta, online dal 04.03. Mohammed è un giovane uomo, il suo corpo lo ha portato ad un costante confronto con le persone. Un giorno ha deciso di andare via dalla sua Terra, il Marocco, per fare un viaggio alla ricerca di una dimensione nuova e di se stesso. A Bolzano ha trovato una nuova casa. Oggi lavora in uno studio cinematografico ed è padre.

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Cinema
Giovedì, 11 Mar 2021
ogni giorno fino a Mer 17 Mar 2021

"Starring Peter Martell" (1997) 43 min., regia di Fabrizio Favro. Talk: Renate Mumelter con Martin Kaufmann, online dall'11.03. Il film ritrae l'attore Peter Martell, nato a Bolzano nel 1938, che ha iniziato la propria carriera con gli spaghetti western. Più tardi divenne un bon vivant. Il ritratto è disponibile in due versioni (tedesca e italiana), che differiscono anche nel contenuto.

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Cinema
Giovedì, 18 Mar 2021
ogni giorno fino a Mer 24 Mar 2021

"Hotel Life" (2004) 26 min., regia di Martine De Biasi. Talk: Uli Spitaler con Martine De Biasi, online dal 18.03. Uno sguardo dietro le quinte di un elegante hotel di Bolzano, che rivela realtà interessanti su coloro che ci vivono come ospiti e come lavoratori. Gli abitanti di Bolzano riconosceranno l’Hotel Luna.

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Cinema
Giovedì, 25 Mar 2021
ogni giorno fino a Mer 31 Mar 2021

"The Good Intentions" (2016) 85 min., regia di Beatrice Segolini. Talk: Bobby Gualtirolo con Beatrice Segolini, online dal 25.03. Dopo sette anni passati lontano, Beatrice torna a casa con una film crew. La sua e? una missione difficile: rompere il tabu? che vige sulla violenza del padre.

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Cinema
Giovedì, 01 Apr 2021
ogni giorno fino a Mer 07 Apr 2021

"Moon Europa" (2016) 67 min., regia di Nuno Escudeiro. Talk: Bobby Gualtirolo con Nuno Escudeiro, online dal 01.04. In mezzo alla Lapponia, nel buio inverno artico, si ritrovano persone da tutto il mondo: dalla Grecia, dal Portogallo, dalla Siria. Cosa li ha portati qui? Perché vi rimangono?

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Exhibitions
Giovedì, 11 Mar 2021 08:00-12:00 |
ogni settimana fino a Ven 11 Giu 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Da alcuni anni l’artista si dedica intensamente alla pittura acrilica. Con le opere in esposizione si cimenta con l’astrattismo, già accennato nei suoi paesaggi. I principali strumenti espressivi di Elfi Gelf sono il colore e la forma, insieme alla texture – creata con mani di fondo, materiali e collage diversi – che conferiscono un carattere forte alle sue opere. Grazie a tonalità e contrasti intensi, l’artista dà vita a un equilibrio tra creatività consapevole e intuitive colate di colore – talvolta lasciate al caso – creando così delicate armonie. Elfi Gelf, nata ad Appiano nel 1954, dal 1976 si dedica alla pittura. Ha frequentato seminari tenuti da docenti internazionali presso l’Accademia estiva di Brunico e l’Accademia d’arte nel Centro Convegni dell’Abbazia di Novacella. La sua attività espositiva è molto intensa dal 1981. Prima di visitare l’esposizione, vi preghiamo gentilmente di verificare l’orario d’apertura del municipio, chiamando il numero 0471 655 613. Kunst im Gang[e] ha in programma un finissage, che avrà luogo qualora concesso dalle norme anti-Covid. Ulteriori dettagli a riguardo verranno resi noti tempestivamente.

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Formation
Domenica, 07 Mar 2021 09:00-12:00 | 14:00 - 17:00
Domenica 07 Mar 2021

Beim Erzählen meine eigene Sprache finden Online Seminar Ziel und Inhalt: Wer das Erzählen liebt, hegt meist auch eine tiefe Zuneigung zu Worten. Zauberformeln, Reime, Schlüsselsätze, Wortspiele, Formeln, fremde Klänge und zuweilen auch die mächtige Stille ... all das macht das Erzählen und das Hören von Märchen zu einem Erlebnis voller Sprachlust. Wie aber entwickle ich die Poesie in meinen Worten und löse mich vollständig vom geschriebenen Text? Wie schmecken die Worte? Was sind Synonyme, Alliterationen, Onomatopoesie und Metaphern? Es gibt Sätze die „von der Zunge rollen“ und die wir mit Genuss aussprechen, Worte in die wir uns verlieben können. Genüsslich experimentieren wir mit den Unterschieden zwischen geschriebenen Worten und lebendigen Geschichten, zwischen "Hochsprache" und Dialekt. Das Seminar finde zwar online via „Zoom“ statt, doch eine abwechslungsreiche Vielfalt an Methoden und Übungen sorgt dafür, dass wir in Bewegung kommen. Zielgruppe: Erzähler/innen mit Erfahrung Teilnehmerzahl: 6 – 12 Ort: Online – über PC / Laptop / Handy von Ihrem Standort aus Zeit: Sonntag, 7. März 21 9.00 – 12.00 Uhr 14.00 – 17.30 Uhr Beitrag: 135,00 Euro Referentin: Frau Wolle – Karin Tscholl, Innsbruck. Seit 1995 hauptberufliche Märchen- und Geschichtenerzählerin für Erwachsene und als solche in ganz Europa und darüber hinaus unterwegs. Sie hat sieben Märchenbücher und zwei Geschichtenadventkalender veröffentlicht, drei Preise gewonnen und hält seit 2005 Fortbildungen für Erzähler/innen, www.frauwolle.at Anmeldeschluss: Freitag, 26. Februar 21

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Formation
Sabato, 13 Mar 2021 09:45-12:30 |
Sabato 13 Mar 2021

Interaktives Online Seminar Ziel und Inhalt: Kaum ein Instrument spricht Kinder wie Erwachsene so an wie die Trommel - und das nicht ohne Grund: Beim Trommeln kann man mit anderen ins Gespräch kommen, den eigenen Rhythmus spüren, die Kraft der Gemeinsamkeit erleben und sich direkt ausdrücken. Im Online Seminar werden v.a. Methoden und Spielformen vermittelt, wie Trommeln in der Arbeit mit Kindern sinnvoll und kreativ eingesetzt werden kann. In Klanggeschichten, Rhythmusspielen und Liedern kommen die Instrumente zum Einsatz, ohne dass dafür noten- oder musiktheoretische Vorkenntnisse erforderlich sind. Tipps zum Selbstbau von Instrumenten und eine Einführung in das Konzept der Trommelgeschichten® runden das Seminar ab. Zum Seminar möglichst eine eigene Trommel zur Verfügung halten, notfalls reichen aber auch die eigenen Oberschenkel oder ein Schuhkarton für den Trommelspaß. Es wird das Videokonferenzprogramm zoom verwendet. Zielgruppe: Mitarbeiter/innen der Kinder- und Jugendarbeit, Erzieher/innen, Sozialpädagog/innen, Tagesmütter, Kindergärtnerinnen, Lehrpersonen, Musikschullehrer/innen, Gruppenleiter/innen und andere Multiplikator/innen, die mit jungen Menschen arbeiten, Eltern und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 – 20 Ort: Online – über PC / Laptop / Handy von Ihrem Standort aus Zeit: Samstag, 13. März 21 9.45 – 10.00 Uhr: Technik-Check 10.00 – 12.30 Uhr: Online Seminar Beitrag: 45,00 Euro Referent: Christoph Studer, Münster. Instrumentenbauer, Rhythmiker und Musikpädagoge, Studienaufenthalte in Lateinamerika und Afrika, Arbeit in Schulen, Kindergärten und mit Erwachsenen. Buchveröffentlichungen: Jambo Afrika: Lieder, Tänze und Spiele. Fidula 2006; Rhythmicals: Sprechverse in Bewegung. Fidula 2010; Erzähl mir von Afrika: Trommelgeschichten, Lieder und Tänze für Kinder. Fidula 2019 Anmeldeschluss: Montag, 8. März 21

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Formation
Lunedì, 15 Mar 2021 09:00-12:45 |
Lunedì 15 Mar 2021

Ernsthaft ohne Ernst Online Seminar Ziel und Inhalt: Ernsthafte Arbeit mit Humor und Lachen und das bei dramatischen Lebenssituationen? Was vor nicht langer Zeit als Widerspruch galt, ist heute bei Beratungen im sozialpädagogischen und therapeutischen Kontext anerkannt. Studien belegen bei einem professionell gelungenen Einsatz die positiven Auswirkungen von Humor für alle Beteiligten. Doch Humor entsteht nicht auf Knopfdruck. Er ist kulturabhängig, individuell und variiert nach Tagesverfassung. Im Seminar erforschen wir, welche Art von „Humortyp“ wir selbst als Berater sind und welche unterschiedlichen Arten es gibt, Humor in anderen Menschen auszulösen. Dabei greifen wir auf die vorhandenen Studien und Erkenntnisse zurück und üben an Beispielen und mitgebrachten Anliegen aus der Praxis. Wir zeigen auch die Grenzen und die nicht konstruktiven Arten von Humor. Denn Humor als professionelle Methode soll hilfreich für das Gegenüber sein. Er kann an sich schon heilend sein, indem er dem zu Beratenden zu einer gesunden Distanz zu seinen Problemen verhilft und momentane innere Freiheit vermittelt. Die Referentin bezeichnet in ihrer Arbeit Humor und Lachen gerne auch als Erkenntnisträger. Er beschleunigt und erleichtert Veränderungsprozesse, verbessert das Verhältnis zum Gegenüber und trägt für den Berater zur eigenen Psychohygiene bei. Es wird das Videokonferenzprogramm zoom verwendet. Zielgruppe: Mitarbeiter/innen der Jugend- und Sozialarbeit und aus Gesundheitsberufen, Erzieher/innen, Sozialpädagog/innen, Sozialassistent/innen, Lehrpersonen, Psycholog/innen; alle Menschen, die beratend tätig sind und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 16 Ort: Online – über PC / Laptop / Handy von Ihrem Standort aus Zeiten: Montag, 15. März 21 Dienstag, 16. März 21 und Montag, 17. Mai 21 Jeweils: 9.00 – 9.15 Uhr: Technik-Check 9.15 – 12.45 Uhr: Online Seminar Beitrag: 220,00 Euro Referentin: Ruth Hellmich, Freiburg i. Br. (D). Rechtsanwältin, Trainerin und Coach Anmeldeschluss: Montag, 8. März 21

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Formation
Sabato, 20 Mar 2021 09:00-13:00 |
Sabato 20 Mar 2021

Mit Neurographik innere Konflikte loslassen & Blockaden abbauen Kreative Transformation durch Neurobilder Online Kurs Ziel und Inhalt: In diesem Seminar erhalten Sie die Möglichkeit, anhand der wunderbaren kreativen Transformationsmethode der Neurographik innere Konflikte loszulassen und Blockaden abzubauen. Diese wissenschaftlich anerkannte Methode beruht auf Erkenntnissen der Neuropsychologie. Auf einem Blatt Papier wird der Zustand, den man verändern möchte, graphisch dargestellt. Anschließend wird das Bild nach bestimmten Regeln und Algorithmen umgestaltet, wobei das Unterbewusstsein das weitere Handeln übernimmt. Je nach Thema gibt es unterschiedliche Algorithmen. Ohne nachzudenken entsteht mit Hilfe von Linien, Farben und Formen ein neues Bild. Negative Erfahrungen, Ängste und Zweifel werden überwunden, positive Emotionen auf- und Blockaden abgebaut. Im Gehirn bilden sich neue Nervenverbindungen, Denk- und Handlungsmuster werden transformiert. Es sind dabei keine künstlerischen und zeichnerischen Vorkenntnisse notwendig. Es gibt kaum eine Methode, die so einfach anzuwenden ist, Spaß macht und ohne viel Mühe ganz schön etwas in Bewegung bringt! Es wird das Videokonferenzprogramm zoom verwendet. Zielgruppe: Alle Interessierten, die Konflikte und Blockaden bearbeiten oder einfach die Methode der Neurographik kennen lernen möchten Teilnehmerzahl: 8 – 10 Ort: Online – über PC / Laptop / Handy von Ihrem Standort aus Zeit: Samstag, 20. März 21, 9.00 – 13.00 Uhr Beitrag: 65,00 Euro Referentin: Valentina Leitner, Imst (Tirol). In eigener Praxis tätig als Neurographik-Trainerin & Ästhetischer Coach, ART-Therapeutin, Supervisorin. Begleitet Menschen auf ihrem kreativen Weg zu mehr Zufriedenheit, Ausgeglichenheit und guter Kommunikation miteinander. Langjährige Berufserfahrung als Pädagogin; www.art-valentina.at Anmeldeschluss: Dienstag, 16. März 21 Benötigtes Material: A4 Zeichenblock, Buntstifte, Filzstifte

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Art & Culture
Sabato, 20 Mar 2021 17:30-18:30 |
Sabato 20 Mar 2021

Sei mit dabei! Online-Aktion Ziel und Inhalt: Am 20. März ist Weltgeschichtentag! Auch wir sind dabei und freuen uns, Geschichten mit euch zu teilen und euch am Reichtum der Bilder, Sprachen und Motive teilhaben zu lassen. Es wird das Videokonferenzprogramm zoom verwendet. Zielgruppe: Alle Geschichtenfreundinnen und -freunde ab 6 Jahren Ort: Online – über PC / Laptop / Handy von Ihrem Standort aus Zeit: Samstag, 20. März 21, 17.30 – ca. 18.30 Uhr Für alle, die an diesem Termin nicht dabei sein können: Die Aktion wird aufgezeichnet und kann nachgesehen und nachgehört werden. Beitrag: Wir freuen uns über eine freiwillige Spende Jugendhaus Kassianeum IBAN IT74 Q083 0758 2210 0030 0010 081 Swift-Bic RZSBIT 21007 Mitwirkende: Maria Paola Asson, Bressanone. Ex insegnante, cantastorie-menestrella, autrice di libri di fiabe per ragazzi. www.alberodellafiaba.altervista.org Margareta Fuchs, Brixen. Langjährige Sozialassistentin, Wanderleiterin, Buchautorin und Geschichtenerzählerin. www.maerchen.it Carmen Kofler, St. Martin i. Passeier. Ist nebenberuflich als Zauberin, Filz- und Kräuterfrau, Buchautorin und Märchenerzählerin unterwegs Veronika Krapf, Brixen. Lehrerin, Erzählerin, Natur- und Landschaftsführerin, Buchautorin. www.maerchen.it Leni Leitgeb, Brixen. Erzählerin, Pädagogische Leiterin im Bildungszentrum Jugendhaus Kassianeum, Festivalsleiterin, www.lenierzaehlt.com Heike Vigl, Oberbozen. Musizierende Erzählerin / erzählende Musikerin. www.heikevigl.it Ingeborg Ullrich Zingerle, Olang. Montessori-Pädagogin, Märchenerzählerin, Fachfrau für „Bookstart“ in Südtirols Bibliotheken Anmeldeschluss: Freitag, 19. März 21

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Formation
Martedì, 23 Mar 2021 08:45-12:30 | 14:00 - 17:30
Martedì 23 Mar 2021

Einführung in die Gewaltfreie Kommunikation (GFK) mit Kindern & Jugendlichen Online Seminar Ziel und Inhalt: In diesem Seminar setzen wir uns damit auseinander, welche Wege es gibt, Konflikte für ein besseres Miteinander zu nützen, anstatt sie unter den Teppich zu kehren oder überkochen zu lassen. Dabei geht es nicht nur um die Erweiterung unseres eigenen Handlungsspektrums in unserer Arbeit mit Kindern und Jugendlichen. Wir erkunden auch, wie wir durch unsere Alltagsreaktionen zu mehr Vertrauen und Akzeptanz beitragen. Somit können sich junge Menschen entfalten und auch selbst – durch unsere Vorbildwirkung – nachhaltige Strategien zur Konfliktaustragung lernen. Um Verständnis, Respekt und Kooperation in Beziehungen zu fördern, lernen wir die grundlegenden Werkzeuge und Ansätze der „Gewaltfreien Kommunikation nach Marshall Rosenberg®“ kennen. Praktische Umsetzbarkeit und Arbeit an eigenen Alltagsbeispielen (mit Kindern, Jugendlichen, Eltern, Kolleg/innen etc.) stehen in diesem Seminar an erster Stelle. Es wird das Videokonferenzprogramm zoom verwendet. Zielgruppe: Mitarbeiter/innen der Kinder-, Jugend- und Sozialarbeit, Erzieher/innen, (Sozial)Pädagog/innen, Sozialassistent/innen, Lehrpersonen, Gruppenleiter/innen, Kindergartenpädagog/innen, Multiplikator/innen aus pädagogischen und sozialen Berufen, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 – 15 Ort: Online – über PC / Laptop / Handy von Ihrem Standort aus Zeiten: Dienstag, 23. März 21 und Mittwoch, 24. März 21 Jeweils: 8.45 – 9.00 Uhr: Technik Check 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr: Online Seminar Beitrag: 290,00 Euro Referentin: Gabriele Grunt, Wien. Zertifizierte Trainerin für Gewaltfreie Kommunikation, Trainings und Projekte für Organisationen, Eltern und Familien und pädagogische Einrichtungen Anmeldeschluss: Dienstag, 16. März 21

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Formation
Venerdì, 26 Mar 2021 15:30-18:00 |
Venerdì 26 Mar 2021

Online Werkstatt Ziel und Inhalt: Krafttiere sind der Seele tief verbundene Wegbegleiter. Sie führen uns auf unserem Weg mit ihrer besonderen Qualität und Energie. In einer Traumreise entdecken wir unser ganz persönliches Krafttier. Wir halten das Erlebte in einem Bild fest. Auf diese Weise ist es in Bild und Gestalt stets an unserer Seite. Es wird das Videokonferenzprogramm zoom verwendet. Zielgruppe: Alle persönlich Interessierten, auch Kinder ab 6 Jahren mit einem Elternteil Teilnehmerzahl: 8 – 14 Ort: Online – über PC / Laptop / Handy von Ihrem Standort aus Zeit: Freitag, 26. März 21, 15.30 - 18.00 Uhr Beitrag: 30,00 Euro Kursleiterin: Barbara Natter, Bozen. Künstlerin, begleitet Kinder, Jugendliche und Erwachsene bei der Entfaltung ihres kreativen Potentials, www.kreativsein.net Bitte bereithalten: Holz-, Wachs- oder Wasserfarben, Pinsel, Malpapier DIN A4 oder DIN A3 Anmeldeschluss: Montag, 22. März 21

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Art & Culture
Mercoledì, 10 Mar 2021 18:00
Mercoledì 10 Mar 2021

con don Aniello Manganiello, parroco di Scampia modera Francesca Lazzaro Don Aniello Manganiello è un coraggioso prete di frontiera che si batte da oltre vent'anni per sconfiggere la camorra e a favore dei più deboli. Senza reticenze né ipocrisie. In modo radicale e spesso critico anche nei confronti di molte istituzioni che ancora oggi risultano assenti in molti territori "caldi" del Paese. Una figura esemplare sempre al fianco delle persone bisognose, che si mischia tra gli ultimi e si impegna con quotidiana perseveranza nella difesa della giustizia, ma anche nella ricerca di redenzione e dialogo con i camorristi di cui denuncia, al tempo stesso e senza indugio, l'azione criminale. Una figura quindi scomoda e spesso malvista in più contesti, senza escludere alcuni ambienti ecclesiastici. La sua missione parte dalle strade di Scampia a Napoli e raggiunge attualmente gran parte del territorio nazionale tramite l'associazione "Ultimi contro le mafie e per la legalità" con l'intenzione di sottrarre soprattutto i giovani al sistema della criminalità organizzata, portando nelle strade più povere d'Italia la misericordia e la speranza in un futuro migliore. Educare alla giustizia

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Formation
Mercoledì, 10 Mar 2021 19:30-21:30 |
Mercoledì 10 Mar 2021

Kennen Sie das auch: alles was grün und gesund ist, wird vom lieben Nachwuchs verschmäht. Wollen Sie wissen, wie Sie dem Abhilfe schaffen? Dann sind Sie in diesem Familien-Workshop genau richtig - Mütter, Väter, Großeltern, Paten gemeinsam mit Kindern im Alter von 5 bis 10 Jahren! ? Details im Überblick: Mittwoch, 10. März 2021 | 19.30 – 21.30 Uhr Online-Informationsveranstaltung und Austausch mit Eltern Samstag, 13. März 2021 | 9.30 – 12.00 Uhr Gemeinsames Kochen und Verkosten der Speisen mit Erwachsenen und Kindern in Form eines Online-Webinars 49 € (nur im Paket buchbar, inkl. Rezept-Unterlagen zum Nachkochen) Anna Cernanova, diplomierte Diätköchin Ivonne Daurù Malsiner, Ernährungsfachfrau und Coach Online-Workshop Infos & Anmeldung online: https://bit.ly/3jdMeb9

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Mercoledì, 17 Mar 2021 19:00-21:30 |
Mercoledì 17 Mar 2021

Semi Naked Cakes sind Torten, die sehr einfach und schnell in der Zubereitung sind. Im Webinar mit Konditormeisterin Sieglinde Pircher vom Backatelier 100 Grad erfahren Sie wie man einen Semi Naked Cake zubereitet und wie man diesen speziell für das bevorstehende Osterfest dekoriert. Erfahren Sie welche Füllungen sich am besten für die Torte eignen und wie schlussendlich Ihre Doppelstöcker-Torte geschichtet wird. Zum Schluss wird diese noch individuell dekoriert und fertig ist Ihr Meisterwerk im Miniaturfomat, welches sich dann wunderbar für die Ostersonntags-Kuchentafel, aber auch sonstige Anlässe eignet. Details: Mittwoch, 17. März 2021 19 – 21.30 Uhr 33,00 € (praktischer Online-Kochworkshop, inkl. Rezept-Unterlagen zum Nachkochen) Sieglinde Pircher, Konditormeisterin Backatelier 100 Grad Online-Workshop Infos & Anmeldung online: https://bit.ly/2Mo4ZwS

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Mercoledì, 24 Mar 2021 18:30-20:30 |
Mercoledì 24 Mar 2021

KochWerkstatt. Ruck-Zuck Feierabend-Gerichte in 30 Minuten Wir können sie mittlerweile nicht mehr sehen – die schweren und deftigen Gerichte, die die Weihnachtszeit und der Jahreswechsel so mit sich bringen. In diesem Webinar bereiten Sie nach einer kurzen theoretischen Einführung, in der Sie erfahren wie der Feierabend kulinarisch gestaltet werden sollte, gemeinsam mit Ernährungstherapeutin und dipl. Köchin, Anna Weger drei Beispiel-Gerichte fürs Abendessen zu, die köstlich schmecken, in maximal 30 Minuten auf dem Tisch stehen und den Körper nicht zu sehr belasten, damit einer angenehmen Nachtruhe nichts im Wege steht. Während die Referentin in der Manufaktur, im Herzstück des Gustelier, an einem der Kochblöcke arbeitet, können Sie sich das ganze online ansehen, die Abläufe mitverfolgen und gemeinsam Schritt für Schritt Ihr eigenes Abendessen zubereiten. Details: Mittwoch, 24. März 2021 18.30 – 20.30 Uhr 33 € pro Person Anna Weger, Ernährungswissenschaftlerin & -therapeutin sowie diplomierte Köchin Online-Workshop Weitere Infos & Anmeldung online: https://bit.ly/36O0brA

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Formation
Martedì, 16 Mar 2021 19:30-21:00 |
Martedì 16 Mar 2021

In diesem Webinar erklärt Doris Karadar auf sehr spannende und leicht verständliche Weise wie Sie Ihr Immunsystem mit natürlichen Hausmitteln stärken und gesund in den Frühling starten können. Außerdem erhalten Sie viele praktische und leicht umsetzbare Tipps und Rezepte aus der Kneipp- und Naturheilkunde. Termin Di. 16.03.2021 von 19.30 – 21.00 Uhr Gebühr 30,00 Euro pro Webinar für Kneipp-Mitglieder 20,00 Euro pro Webinar Anmeldung Kneipp Sozialgenossenschaft, info@kneipp.it , www.kneipp.it Tel.340-8191719 (Dienstag und Freitag von 8:30-11:30 Uhr)

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Formation
Martedì, 30 Mar 2021 19:30-21:00 |
Martedì 30 Mar 2021

Monika Engl wird Sie in diesem Webinar für Wasseranwendungen begeistern und motivieren und mit dem Kneipp Gesundheitsvirus „Element Wasser und Natur“ infizieren. Konkrete Anwendung können Sie nach diesem Webinar gleich schon am nächsten Morgen ausprobieren und erforschen. Termin Di. 30.03.2021 von 19.30 – 21.00 Uhr Gebühr 30,00 Euro pro Webinar für Kneipp-Mitglieder 20,00 Euro pro Webinar Anmeldung Kneipp Sozialgenossenschaft, info@kneipp.it , www.kneipp.it Tel.340-8191719 (Dienstag und Freitag von 8:30-11:30 Uhr)

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Art & Culture
Martedì, 09 Mar 2021 19:00
Martedì 09 Mar 2021

Le iniziative culturali dell’Azienda di Soggiorno e i più rilevanti eventi sportivi cittadini Mauro Sperandio offre una panoramica sulle principali mostre d’arte e le manifestazioni culturali che hanno valso a Merano ampia visibilità e riconoscimento per la capacità organizzativa dimostrata. In lingua italiana Relatore: Mauro Sperandio I webinar si terranno su Zoom, sempre a questo link: https://us02web.zoom.us/j/81931388537

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Art & Culture
Martedì, 16 Mar 2021 19:00
Martedì 16 Mar 2021

Castel Fontana, luogo di storia e cultura, e le iniziative di Francesco Conz Siegfried de Rachewiltz illustra le attività culturali e gli incontri che si sono svolti a Castel Fontana del periodo in esame, mentre Anna Zinelli propone un approfondimento sul progetto di residenze d’artista promosso da Francesco Conz in questa sede. In lingua tedesca e italiana Relatori: Siegfried de Rachewiltz, Anna Zinelli I webinar si terranno su Zoom, sempre a questo link: https://us02web.zoom.us/j/81931388537

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Art & Culture
Martedì, 23 Mar 2021 19:30
Martedì 23 Mar 2021

Schmuck und Kleinodien: Merans Gold-und Silberschmiede 1965-1990 Über mehrere Generationen hat Anton Frühauf (1914–1999), auf direktem oder indirektem Weg, viele Gold-und Silberschmiede geprägt. Heute sind seine Schüler*innen international – unter anderem in London, Wien oder Paris – tätig und führen gemeinsam mit den Juwelieren in der Stadt die bedeutende Schmucktradition weiter. Vortragssprache: deutsch Referenten: Markus Neuwirth, Ursula Schnitzer Die digitalen Veranstaltungen werden auf Zoom als Webinar ausgetragen. Sie benötigen keine Reservierung und können sich jederzeit einloggen. Zugangslink: https://us02web.zoom.us/j/81931388537

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Mercoledì, 10 Mar 2021 16:00-18:00 |
Mercoledì 10 Mar 2021

INTO THE DIGITAL #4 Digital & Public Spaces dialogue with MEET and Bepart _IT Tornano i CHI C’E’ C’E’ – Mittwochs in der Weigh Station all’insegna dell’innovazione digitale nella cultura con INTO THE DIGITAL, il ciclo di appuntamenti curati da MEET | Digital Cultural Center e da Alessandro Rubini, Head of Education and Cultural Innovation Departement. Il primo dei tre incontri per l’anno 2021 vede protagonisti interventi e progetti culturali negli spazi pubblici, luoghi d’eccellenza per incontro e scambio. Ospite speciale la cooperativa Bepart, conosciuta per riempire gli spazi di arte, design, video, suoni e parole, attraverso la realtà aumentata. Con processi partecipativi e di formazione produce ed installa opere digitali nello spazio, fruibili da tutti e tutte gratuitamente. Si parlerà di rigenerazione urbana, di musei diffusi e tanto altro e di possibili esempi di come sia possibile fruire in maniera alternativa dell’arte e della cultura. L’appuntamento sarà un webinar sulla piattaforma zoom. La partecipazione è gratuita, ma ricordatevi di registrarvi all’indirizzo: wall@weighstation.eu Ai/lle partecipanti verrà mandato lo zoom-link.

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Giovedì, 11 Mar 2021 19:00-20:00 |
Giovedì 11 Mar 2021

Die Online-Version des Repair Cafés Brixen startet am 11. März von 19-20 Uhr in die erste Runde. Josef Untermarzoner erklärt in einem kurzen Input-Talk, wie man einen alten Laptop mit einfachen Tricks wieder benutzbar macht, was man am eigenen Smartphone oder Tablet selbst reparieren kann und was dabei zu beachten ist und wo man im Internet hilfreiche und einfache Anleitungen zur Reparatur von Geräten aller Art finden kann. Auch die Termine der nächsten Repair-Talks stehen schon fest: 8. April (Kleidung), 13. Mai (Fahrrad) und 10. Juni (Zerowaste). Save the date!

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Venerdì, 19 Mar 2021 17:00
Venerdì 19 Mar 2021

Personalità politica dell’anno: il/la Volontario/a & presentazione “Gli 'Altri' e la democrazia consociativa” Politika assegna annualmente un premio a una personalità legata all’Alto Adige che per il suo operato si è particolarmente distinta nell’ambito della politica e della educazione civica. Come personalità politica dell’anno 2020 il direttivo di Politika ha scelto la figura del/la Volontario/a. Vi invitiamo a partecipare alla cerimonia venerdì 19.03.2021 Si terrà poi una relazione di Arianna Piacentini su “Gli 'Altri' e la democrazia consociativa. Cittadini, società civile e politica in Alto Adige e Bosnia Erzegovina”, a cui seguirà l’Assemblea Generale dell’associazione. L'inizio è alle 17:00, Zoom: https://tum-conf.zoom.us/j/67636050418 Code: 177974

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Martedì, 09 Mar 2021 18:00
Martedì 09 Mar 2021

In diretta Facebook sulla pagina del Centro per la Pace https://www.facebook.com/peacebz Interverrà Bruna Bianchi – storica Evento in lingua italiana, in collaborazione con Cooltour, progetto de La strada - der Weg L’08 Marzo ricorre la Giornata Internazionale della Donna; un giorno per riflettere sulle conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne, e per ricordare le discriminazioni di cui ancora oggi sono vittime. Quest’anno, il Centro per la Pace ha organizzato una conferenza per ricostruire le vicende che portarono all’istituzione di questa ricorrenza. Ricorrenza che in Italia si celebra dal 1922, ma che nasce negli Stati Uniti nel 1909, per iniziativa del partito socialista americano. Nel corso del dialogo con Bruna Bianchi, già docente di Storia delle donne e Storia del pensiero politico e sociale contemporaneo all’Università Ca’ Foscari di Venezia, si parlerà del contesto storico di quegli anni, dei movimenti femministi che hanno contribuito per l’istituzione di questa festa. Infine, ci soffermeremo su alcuni eventi storici fortemente legati all’08 Marzo, come il tragico incendio della fabbrica tessile Triangle del 25 Marzo 1911, in cui morirono 146 persone, per la maggior parte giovani immigrate italiane ed ebree. Nonostante l’incendio non abbia portato all’istituzione della Giornata della Donna, come erroneamente riportato da alcune fonti, esso rimane un incidente industriale simbolo emblematico delle condizioni di lavoro inumane e delle ingiustizie di cui erano vittime le donne all’epoca, una tragedia che non possiamo dimenticare. Bruna Bianchi ha insegnato Storia delle donne e Storia del pensiero politico e sociale contemporaneo all'Università Ca' Foscari di Venezia. Studiosa della Grande Guerra, ed in particolare dell'esperienza bellica di soldati e ufficiali, si è occupata del pensiero pacifista e della deportazione della popolazione civile nel corso delle due guerre mondiali. Fa parte della rivista telematica "DEP. Deportate, esuli, profughe".

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Mercoledì, 17 Mar 2021 16:00-18:00 |
Mercoledì 17 Mar 2021

INTO THE DIGITAL #5 Digital & Performing arts dialogue with MEET and TeatroxCasa + AiEP | Zoom Webinar È il turno del secondo dei CHI C’E’ C’E’! Mittwochs in der Weigh Station all’insegna dell’innovazione digitale nella cultura con INTO THE DIGITAL il ciclo di appuntamenti curati da MEET | Digital Cultural Center e da Alessandro Rubini, Head of Education and Cultural Innovation Departement. L’incontro vede protagoniste le performing arts, uno degli ambiti che ha sofferto maggiormente durante questi mesi di fermo. Ospiti speciali i TeatroxCasa, compagnia e organizzazione teatrale che porta spettacoli di teatro indipendente nei salotti di casa in tutta Italia e AiEP (Avventure in Elicottero Prodotti) un laboratorio artistico innovativo e di ricerca tra tecnologia interattiva, danza e videoarte. Due realtà che si confrontano con nuove strategie e metodi per esplorare le possibilità esperienziali fruibili dai/dalle spettatori/trici. L’appuntamento sarà un webinar sulla piattaforma zoom. La partecipazione è gratuita, ma ricordatevi di registrarvi all’indirizzo: wall@weighstation.eu Ai/lle partecipant* verrà mandato lo zoom-link.

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Castello

Residenza dinastica dei conti del Tirolo, il castello ha dato il nome all'intera regione. La sua realizzazione risale alla seconda metà dell'XI secolo. Il percorso museale è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Nel palazzo meridionale si trovano i due portali romanici, mentre nella cappella del castello, intitolata a San Pancrazio ed edificata su due piani, notevoli pitture murali gotiche. Nel mastio è possibile ripercorrere la storia dell’Alto Adige nel XX secolo.

Castello

Castel Presule, un tempo residenza dinastica dei signori Völs-Colonna, ospita, accanto a dipinti e disegni del XIX e XX sec. della raccolta “Cà de Bezzi”, una collezione d’armi del XIX secolo, dipinti della Donazione Lotte Copi e la mostra permanente di ritrovamenti archeologici "finff Majolica Schaln".

Castello

Il castello risale al 1140. Il percorso propone gli affreschi del “Ciclo di Ivano” (XIII sec.), primissima testimonianza della cultura profana e cavalleresca di area tedesca, la sala nuziale e la cappella riccamente dipinte, l’ampia biblioteca e una raccolta di dipinti, stemmi e armi.

Castello

Castel Roncolo risale al XIII sec. Oltre al celebre ciclo di affreschi profani risalenti al Medioevo e a oggetti dalla vecchia armeria, si possono periodicamente ammirare mostre temporanee su temi di storia culturale.

Museo

A chi lo visita, Capriz, il caseificio da vivere, permette di immergersi con tutti i sensi nel mondo della produzione di formaggio di capra. Negli ambienti espositivi a pianterreno e nel piano interrato è rappresentato l’intero processo, dalla capra che fornisce la materia prima, passando per il latte come prodotto di partenza fino alla forma di formaggio finita e al suo adeguato stoccaggio. Un ruolo speciale lo giocano elementi interattivi.

Museo

La Casa di via Bari 11 è uno dei pochi esempi ancora esistenti a Bolzano delle centinaia di case “semirurali” costruite alla fine degli anni Trenta e demolite a partire dagli anni Ottanta del Novecento per far posto a costruzioni a maggiore intensità abitativa. Da parte degli abitanti del quartiere delle Semirurali non è mai venuta meno la richiesta di conservarne la memoria. Il percorso espositivo, aperto al pubblico nel 2015, propone un viaggio nella storia di questo luogo attraverso fotografie, filmati, mappe, modellini tridimensionali e la suggestiva narrazione di storie di vita quotidiana.

Castello

Castel Monteleone è una fortificazione del XIII secolo, ampliata nei secoli XVI, XVII e XVIII. Un percorso storico-artistico che si snoda attraverso giardini, cortili e sale offre un viaggio nei secoli, dal medioevo al periodo del rococò.

Museo

Orologi a muro, opere in legno intagliato, maschere, tappi di bottiglia, cavatappi, pipe, macinini per il caffè e utensili da cucina, oggetti religiosi, oldtimer e motociclette, come ad esempio diversi modelli di Vespa: fanno tutti parte della collezione privata della famiglia Trebo. Gli oggetti raccontano storie vecchie anche di 150 anni e sono disseminati nei diversi locali dell’hotel. Un paradiso per i nostalgici!

Museo

L’Archeoparc Velturno testimonia una storia insediativa che, a partire dal neolitico, abbraccia tutte le più importanti epoche e culture. Sepolture e resti di attività di produzione della ceramica parlano di coltivatori e allevatori le cui storie risalgono fino al 5000 a.C.

Museo

La mostra Archimod presenta una cinquantina di modelli architettonici della Provincia Autonoma di Bolzano (piazze, scuole, palazzi per uffici, musei, complessi residenziali, ospedali, strade, gallerie, ponti), realizzati nell’arco degli ultimi 25 anni o in fase di progettazione o costruzione. Archimod è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (treno, autobus) e ben visibile grazie alla grande scritta sulla facciata.

Museo

Il percorso espositivo "BZ '18–'45. Un monumento, una città, due dittature", aperto al pubblico nel luglio del 2014, illustra la storia del Monumento alla Vittoria, eretto a Bolzano dal regime fascista tra il 1926 e il 1928 su progetto di Marcello Piacentini. Vengono ripercorse le vicende storiche locali, nazionali e internazionali degli anni compresi tra le due guerre mondiali (1918–1945), legate in particolare modo all’avvicendarsi di due dittature (quella fascista e quella nazionalsocialista) e vengono illustrati i radicali mutamenti urbanistici operati nella città di Bolzano, a partire dalla fine degli anni Venti. Il percorso espositivo affronta, infine, il difficile rapporto di convivenza di una così ingombrante eredità dell’epoca fascista con il territorio, nel mutato quadro politico e sociale della seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.

Museo

“Nessuno ha il diritto di obbedire”: da fine 2017 questa citazione della filosofa politica e scrittrice Hannah Arendt (1906-1975) spicca, in italiano, tedesco e ladino, sull’edificio degli Uffici finanziari di piazza del Tribunale a Bolzano. Esso si contrappone al carattere autoritario del monumento fascista e al suo motto “Credere, obbedire, combattere”. Integrata da esaurienti spiegazioni realizzate da una commissione di storici poste su stand informativi sulla piazza, la scritta progettata da Arnold Holzknecht e Michele Bernardi intende dare nuovo significato al bassorilievo monumentale dell’artista di Chiusa Hans Piffrader (1888-1950), rendendolo un’occasione educativa.

Museo

Sito in un ex bunker dell'epoca fascista, poi utilizzato dalla NATO durante la Guerra Fredda, il Bunker Museum tematizza in primo luogo la struttura stessa e il suo retroscena storico. Sotto la lente è posta anche la storia segreta della Guerra Fredda. Il museo espone prevalentemente oggetti che un tempo facevano parte dell'equipaggiamento del bunker, come impianti radio, telefoni da campo, armi, razioni alimentari, ecc. In futuro tuttavia l'esposizione si focalizzerà non tanto sull'aspetto militare, ma sul tema dei confini.

Castello

Il palazzo del XVI secolo fu fino al 1803 residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone. Particolari attrazioni sono i preziosi arredi rinascimentali (pannelli lignei, stufe, affreschi) e una collezione di opere d’arte risalenti ai secoli XV–XX. La struttura è gestita da Castel Tirolo.

Castello

Il Castello Principesco è situato ai piedi del Monte Benedetto, nel cuore della città. Il Castello, completamente ricostruito dall’arciduca Sigismondo d’Austria intorno al 1470, venne in seguito utilizzato dai Principi del Tirolo come alloggio durante la loro permanenza a Merano. A partire dal 1875, dopo un provvidenziale intervento di salvaguardia che ne impedì l’abbattimento, questa storica residenza fu sottoposta ad un ampio restauro. Oggi il Castello Principesco offre una preziosa occasione per studiare abitudini e modi di vita del tardo Medioevo: arredi di uso quotidiano, utensili da cucina, una delle più antiche stufe di maiolica giunte fino a noi, ritratti, strumenti musicali e armi consentono di toccare con mano un passato ormai remoto.

Museo

Il Centro di documentazione "Culten" tematizza l'insediamento dell'età del bronzo e del ferro (1400-600 a.C.) - poi trasformato in luogo per olocausti - sul "Kirchbichl" a Santa Valpurga/Ultimo, presentando la storia insediativa della valle e reperti di diverse epoche.

Castello

Il castello di Scena (XIV–XVIII sec.) fu residenza dall’arciduca Giovanni d’Asburgo. Custodisce collezioni su storia, cultura e arte tirolesi, armi storiche, arredi originali e dipinti. Nel sottostante mausoleo neogotico si trova la tomba dell’arciduca.

Museo

Il Centro visite racconta i forti contrasti e la varietà di ambienti che contraddistinguono questo parco. Qui si sperimenta in piccolo il mondo del parco. Lo stagno, gli aquari, il canale di irrigazione tipico, detto "Waal", pietre, preparati di animali, pannelli verticali e box per esperienze tattili invitano a scoprire la natura.

Museo

Il Centro visite “Lahner Säge” del Parco Nazionale dello Stelvio illustra quanto sia essenziale l’ecosistema “bosco” per l’uomo e la natura. Nell’antica segheria ad acqua alla veneziana, ora restaurata, i tronchi vengono trasformati in tavole, mentre la macina trasforma i chicchi di grano in farina.

Museo

Il Centro visite è ospitato in un vecchio mulino elettrico ristrutturato. L’esterno del Centro comprende un’area con la tipica vegetazione su substrato calcareo e porfirico e dispone di uno stagno per anfibi, di un orto con erbe medicinali e di un piccolo campo di grano.

Museo

Il Centro visite è dedicato alla geologia delle Dolomiti e all’alpinismo di Reinhold Messner. Nell’area "Meraviglie della natura" è possibile scoprire animali e erbe, pellicce di animali, uova di volatili, penne, dentature e corna.

Museo

Il Centro visite, situato nell'ex-Grand Hotel di Dobbiaco, spiega i paesaggi naturali e culturali dell'area protetta, l'attività alpinistica e turistica sviluppatasi in questo territorio e gli avvenimenti bellici avvenuti lungo il fronte dolomitico. La mostra permanente dedicata alle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO illustra per quale motivo ampie aree delle Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell'UNESCO ed evidenzia le particolerietà geologiche e i fantastici scenari paesaggistici del Parco naturale.

Museo

Nel visitare Certosa l’impianto dell’antico convento è ancora riconoscibile. Davanti al chiostro un film della durata di 9 minuti racconta con immagini poetiche le alterne vicende storiche della certosa. Arte nella Certosa: Ogni anno, circa dalla metà di luglio alla fine di agosto, il chiostro ospita una mostra di artiste e artisti altoatesini.

Museo

Il museo espone tecnologia cinematografica e televisiva: macchine di proiezione di varie epoche, telecamere, moviole, banchi di montaggio, videoproiettori, pellicole film, ecc., nonché documenti storici, manifesti, documentari e altre testimonianze della storia del cinema nella regione. Propone rassegne cinematografiche, conferenze, attività di mediazione e didattiche e restauro film.

Museo

Il Museo Dolomythos introduce nel mondo delle Dolomiti Patrimonio naturale dell’umanità Unesco, delle quali illustra la genesi, ed esplora, presentandole, le specificità geologiche e il mondo vegetale e animale dei “monti pallidi”. Per mezzo di ricostruzioni, rappresenta inoltre i dinosauri come antichi abitanti delle Dolomiti. Ulteriori temi sono i miti e le leggende sulle Dolomiti e il mondo delle erbe. In un apposito percorso, i bambini possono intraprendere una caccia al tesoro e cercare fossili, cristalli e oro.

Galleria d arte

La Fondazione Antonio Dalle Nogare nasce per promuovere l’arte contemporanea, intesa come linguaggio per leggere i cambiamenti della società, come strumento di dialogo tra arte, architettura, innovazione e ricerca artistica. Il connubio di arte e architettura è evidente anche nella sede progettata dagli architetti Walter Angonese e Andrea Marastoni. La Fondazione espone periodicamente parti della collezione di arte astratta e concettuale del suo fondatore e ospita mostre temporanee. Organizza attività didattiche e visite guidate, promuove residenze d'artista ed aderisce a manifestazioni intermuseali.

Museo

Con la sua imponente struttura e il labirinto di stanze, corridoi e scale, il Forte di Fortezza è considerato una delle più interessanti fortificazioni dell’area alpina e un capolavoro dell’architettura bellica austriaca. Edificato tra il 1833 e il 1838, ha vissuto alterne vicende, finché nel 2008 non è stato aperto al pubblico. Da allora ospita mostre d’arte e di architettura di portata regionale e internazionale e diverse manifestazioni. La mostra permanente "Cattedrale nel deserto" offre sguardi nella realizzazione del Forte e negli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante. Al suo areale appartiene anche il Bunker n. 3, che si nasconde sotto un fitto strato di vegetazione in un tratto di bosco sul suo perimetro orientale e si può visitare su prenotazione.

Museo

Il GEOMuseo di Redagno, allestito nell’edificio "Peter Rosegger", situato nei pressi della chiesa di Redagno di Sopra, espone i più importanti reperti fossili provenienti dal GEOPARC Bletterbach e le sue caratteristiche rocce.

Museo

Il GEOPARC Bletterbach rientra nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco e si estende su una superficie complessiva di 818 ettari. Nel suo paesaggio unico si trovano fossili di piante e orme di sauri. Nell’areale e nel centro visitatori sono illustrate questa particolare geologia e geomorfologia.

Museo

Realizzato nel 1940-41 dal regime fascista per scopi difensivi, il bunker è un’impressionante fortificazione sotterranea su più piani costituita da una lunga rete di gallerie che collegano postazioni di tiro e ampi spazi interni. Nella parte iniziale è allestita una galleria espositiva di immagini (Gampen Gallery), mentre l’interno ospita tra l’altro un’esclusiva collezione di minerali.

Galleria d arte

Il Giardino di sculture di Sieglinde Tatz Borgogno all'interno di un piccolo terreno boschivo a Pochi di Salorno è il risultato di una lunga e intensa fase creativa dell'artista. Vi si possono ammirare e toccare centinaia di figure femminili e alcune figure maschili, fatte prevalentemente di bronzo e di dimensioni diverse, alcune molto piccole, altre molto grandi, sedute, sdraiate, in piedi. Il giardino inoltre regala un panorama stupendo sulla sottostante Val d'Adige. Ulteriori informazioni presso l'Ufficio turistico Castelfeder.

Galleria d arte

Il Kunstforum Unterland - Galleria della Comunità Comprensoriale Oltradige/Bassa Atesina presenta, nei suoi spazi medievali sotto i portici di Egna, mostre d'arte contemporanea di caratura sia locale che internazionale. Diverse posizioni artistiche vengono presentate attraverso sei appuntamenti annuali. La galleria è diventata un punto d'incontro e di riferimento per gli operatori e amanti del settore.

Museo

Questo museo a 2.275 metri di altitudine, in cima al Plan de Corones nei pressi di Brunico, nelle Dolomiti, è dedicato alla fotografia di montagna. Il percorso si snoda su 1.800 metri quadrati e quattro piani, alla scoperta della storia della fotografia di montagna dagli inizi ad oggi, e propone opere artistiche di fotografi e fotografe da tutto il mondo, fotografie storiche, innovazioni digitali, mostre temporanee e allestimenti scenografici.

Museo

Sito nei locali della parrocchia di Lappago, il museo permette di conoscere l’acqua con tutte le sue qualità e i suoi segreti e richiama l’attenzione su ciò che è casuale e marginale, ovvero sulle piccole cose che si incontrano nella natura.

Museo

Guide con una formazione specifica sul tema del marmo presentano curiosità e informazioni interessanti sulla genesi, la storia, la pericolosa estrazione e la lavorazione dell’“oro bianco”, il pregiato marmo di Lasa. Tutti i giorni diverse visite guidate partono direttamente dalla stazione ferroviaria di Lasa.

Galleria d arte

Aperta tutto l'anno, Merano Arte presenta nei suoi 500 mq di superficie espositiva, distribuita su tre piani, le ricerche contemporanee più attuali in ambito di arte figurativa, architettura, letteratura, musica, fotografia e nuovi media. La struttura è gestita dall'associazione culturale Merano Arte che in collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati ne organizza la programmazione.

Museo

Situato sul Plan de Corones (2275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MMM Corones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell'esperienza museale: lo sguardo spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, anche oltre i confini provinciali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord.

Museo

Il cuore del circuito museale ideato da Reinhold Messner trova spazio tra le antica mura di Castel Firmiano, rese accessibili da una struttura moderna in vetro e acciaio. Il percorso espositivo si snoda tra le torri, le sale e i cortili della rocca, offrendo al visitatore una visione d'insieme dell'universo montagna. Opere, quadri, cimeli e reperti naturali raccontano lo stretto rapporto che unisce l'uomo alla montagna, l'orogenesi delle catene montuose ed il loro disfacimento, il legame tra montagna e religione, la maestosità delle vette più famose del mondo, la storia dell'alpinismo dagli inizi fino all'odierno turismo alpino.

Museo

Arroccato su un'altura nella splendida val Venosta, Castel Juval ospita il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Per molti popoli in tutto il mondo la montagna è sacra, dall'Olimpio all'Ararat, dal Sinai al Kailash, dal Fujiama in Giappone all'Ayers Rock in Australia. Il museo custodisce una raccolta di dipinti con vedute delle grandi montagne sacre, una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti, la stanza del Tantra e, nei sotteranei, le attrezzature usate da Reinhold Messner nelle sue spedizioni. Nei pressi del museo, bello ed emozionante, si possono visitare i vigneti in pendenza dell'azienda agricola Unterortl e la trattoria Schlosswirt Juval che serve piatti tipici.

Museo

Dedicato al tema del ghiaccio e allestito in una moderna struttura sotterranea, il museo è situato a Solda, a 1900 metri di quota, ai piedi dalla vedretta dell'Ortles, che la famosa carta del Tirolo disegnata nel 1774 da Peter Anich indicava come la “Fine del mondo”. Nel MMM Ortles incontriamo il terrore del ghiaccio e dell'oscurità, i miti dell'uomo delle nevi e del leone delle nevi, il white out e il terzo polo, in un viaggio attraverso due secoli di storia degli attrezzi da ghiaccio, dello sci, dell'arrampicata su ghiaccio e delle spedizioni ai poli. MMM Ortles espone la più vasta collezione di dipinti con vedute dell'Ortles. La trattoria Yak&Yeti, situata accanto al museo, propone specialità delle montagne sudtirolesi e himalayane.

Museo

Nel Castello di Brunico, situato sulla collina a sud del capoluogo della val Pusteria, Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Circondato da masi contadini, il castello ospita il museo dei popoli di montagna. Dal museo MMM Ripa (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) si gode una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal. Il moderno alpinismo è nato 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l'uomo abita e frequenta i rilievi montuosi. Da principio ci si recava per cacciare, poi per condurre mandrie e greggi di pascolo in pascolo, quindi vi si stabilì per lavorare la terra e allevare bestiame. Stabilitisi tra i fondali delle valli e i pascoli estivi, i popoli di montagna hanno saputo sviluppare una propria arte della sopravvivenza, una cultura che, al contrario della cultura urbana, si basa sulla responsabilità personale, sulla rinuncia al consumo, sul mutuo aiuto. È a questo modo di vivere, che solo all'osservatore superficiale può apparire diverso da luogo a luogo, che Reinhold Messner dedica il museo MMM Ripa.

Museo

Nel medioevo la miniera di Villandro era annoverata tra le aree di estrazione del minerale più significative del Tirolo. Dopo la sua chiusura all’inizio del XX secolo cadde nell’oblio. Con un faticoso lavoro, l’Associazione culturale e museale di Villandro l’ha resa nuovamente accessibile al pubblico. È possibile visitare diverse gallerie nell’ambito di visite guidate.

Museo

Il Mondo del Loden presenta ai visitatori l’intero processo che dalla pecora porta al capo di abbigliamento finito. Utensili storici raccontano la storia della produzione delle stoffe, l’attività di filatura delle donne, i viaggi dei venditori ambulanti di panni e la follatura del Loden.

Museo

La zona di Aldino era un tempo sede di innumerevoli mulini, brillatoi e pestini, poiché la coltivazione dei cereali rappresentava la più importante fonte di sostentamento. Lungo il rio Thal ora alcuni di essi, riattivati, sono accessibili al pubblico.

Galleria d arte

Nel 2017 il magistrato, imprenditore e collezionista bolzanino Josef Kreuzer donò alla Provincia di Bolzano la sua collezione di oltre 1.500 opere di circa 300 artisti del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, insieme al palazzo che la ospita in pieno centro storico a Bolzano, a condizione di farne un museo accessibile al pubblico. A pianterreno è stato ricavato un ambiente per mostre temporanee d’arte, lo Spazio Eccel Kreuzer.

Museo

Il Museo Mansio Sebatum è dedicato all’insediamento romano di San Lorenzo. I reperti esposti offrono una panoramica della vita nell’antica stazione di sosta di “Sebatum”, con le sue terme, il suo mercato e i suoi scambi, oltre che dei riti funebri e del mondo delle divinità dei Romani.

Museo

Il museo espone schizzi e bozzetti dei numerosi affreschi, oltre a studi, acquerelli e lavori di grafica del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874–1960), nonché dipinti del fratello Albert Stolz e propone ogni anno mostre temporanee con opere di artisti prevalentemente di area tirolese.

Museo

Il museo Uomo nel tempo ripercorre la vita dell’uomo in Alto Adige dall’età della pietra fino al recente passato. Le diverse epoche sono rappresentate attraverso innumerevoli oggetti originali, esperimenti e animazioni. Mostre temporanee a cadenza annuale offrono sguardi nell’ampia collezione.

Museo

Il museo illustra la storia naturale e culturale della Val Gardena: nascita delle Dolomiti, antiche testimonianze archeologiche, una collezione di sculture lignee gardenesi, vita e opere di Luis Trenker, regista e attore di film di montagna, la tela quaresimale di San Giacomo e la camera da letto “Bierjun” del tardo Medioevo.

Museo

Sito al secondo piano della Residenza Lächler, sopra l'associazione turistica, il museo intende essere un centro di ricerca, documentazione e informazione sul costume tradizionale ("Tracht") di Castelrotto e sulla sua storia. Espone costumi tradizionali del XVIII, XIX e XX sec. e parti di essi nonché una ricca raccolta di immagini storiche. Ospita mostre temporanee, organizza visite guidate, conferenze e corsi e collabora con associazioni del settore.

Museo

In questo museo privato della famiglia Schmid, attrezzi e utensili illustrano lo sviluppo della viticoltura e della lavorazione del vino, della lotta antiparassitaria e dell’agricoltura nel Burgraviato, nonché la tradizione della produzione dello speck.

Museo

Nel museo della Collegiata l’arte sacra della chiesa, il tesoro del Duomo, i libri risalenti ai sec. XV–XVIII e una significativa raccolta di manoscritti sono testimonianza dell’attività intellettuale e spirituale della più antica Collegiata del Tirolo. Nella seconda sede, ovvero nel Convento dei Francescani (via P.-P.-Rainer 15, 39038 San Candido) invece sono esposti numerosi reperti archeologici di San Candido risalenti ai secoli dell’Impero romano e una collezione di oggetti folkloristici.

Museo

Il museo conduce in un viaggio nel passato all’interno di un’abitazione dell’antica borghesia brissinese con i suoi sontuosi rivestimenti lignei, gli affreschi unici e le originali stufe ad olle. Nella sede della Farmacia Peer si è conservato un prezioso tesoro fatto di rari oggetti, che narrano con la loro molteplicità e fantasia «l'arte di curare». Allo stesso tempo questo piccolo gioiello museale rappresenta una perla di rara bellezza per gli amanti dell’architettura e dell’arte moderna.

Museo

Il Museo della Scuola di Bolzano è stato concepito come museo aperto. Gli oggetti esposti (materiali didattici, fotografie, documenti, arredi, cartelloni) rispecchiano la storia delle tre culture di questa terra, in un incontro tra esperienze personali e vicende collettive.

Museo

Attraverso abiti, accessori, oggetti di uso quotidiano e curiosi, il Museo delle Donne descrive la storia della donna e il suo ruolo sociale ieri e oggi. Ogni anno organizza mostre temporanee su temi che riguardano le donne e manifestazioni correlate.

Museo

Situato nell’antica residenza urbana e sede degli uffici amministrativi dell’imperatore Massimiliano I, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige illustra la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, uno dei territori più multiformi d’Europa. Su una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo consente di scoprire – in una sorta di viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami e postazioni sperimentali e multimediali – i momenti più importanti delle origini della terra e della nascita e dello sviluppo dei vari ambienti naturali. Il piano terra ospita regolarmente mostre temporanee. Il museo gestisce anche il Planetario "Alto Adige" di San Valentino in Campo (Cornedo all'Isarco), vero e proprio simulatore stellare il cui sistema tecnologico permette di ricreare il moto dei pianeti e delle stelle sfruttando la tecnologia 3D.

Museo

Nel museo allestito nell’edificio della sinagoga, documenti e oggetti offrono testimonianze della comunità ebraica formatasi a Merano tra fine ‘800 e inizio ‘900 e accompagnata fino agli anni ’30 da un fiorente turismo ebraico.

Museo

Il Museo locale espone opere di arte sacra che rispecchiano le forme di devozione religiosa e artistiche del barocco e del rococò. Un gioiello particolare è il tesoro del maso Thal. Il museo conserva anche dipinti, sculture lignee, monete e medaglie provenienti da collezioni private.

Museo

Nell’antica sede del Magistrato Mercantile i preziosi oggetti d’arredo del XVIII sec., i dipinti di pittori barocchi e i documenti originali testimoniano la tradizione delle fiere di Bolzano, centro mercantile di fama internazionale.

Museo

Il museo è il risultato di un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta durato diversi decenni nelle Alpi di Ziller (Aurine) e negli Alti Tauri ed espone circa 1.000 esemplari di minerali. Oltre ai più grossi quarzi affumicati trovati nella nostra regione, merita particolare attenzione un rarissimo cristallo di rocca “ritorto”, tra i più belli venuti alla luce finora e ritrovato nella miniera di Predoi. La sezione multimediale presenta la nascita dei minerali, la loro ricerca e il faticoso recupero, infine l’azione terapeutica di molti di essi.

Museo

Il museo, ampliato di recente, custodisce la collezione mineralogica composta dai famosi geodi di Tiso, cristalli di rocca e altri minerali della zona alpina, raccolti dal collezionista Paul Fischnaller. Le famiglie possono cercare geodi insieme al collezionista.

Museo

La Torre Bianca, uno dei simboli di Bressanone, ospita un museo che, a partire da vari modelli, racconta il suo significato di torre cittadina e campanaria. Propone inoltre campane in miniatura, l’interno dell’originale globo del campanile e il ruolo dei guardiani del campanile.

Museo

Il museo propone una cinquantina di opere di arte sacra, allestite con cura. Le statue, i dipinti e gli altri tesori esposti conducono attraverso oltre 700 anni di storia regionale. Dal 1984 il museo parrocchiale è ospitato nel granaio gotico, nell’angolo nord-est del giardino della canonica. Sopra il portone d’entrata è incisa la cifra 1559, data di ristrutturazione dell’edificio.

Museo

L’attività mineraria ha caratterizzato per secoli e fino ai nostri giorni non solo il paesaggio, ma anche la vita degli abitanti delle Alpi centrali. Nell’antico Granaio di Cadipietra le mostre temporanee raccontano ai visitatori i loro volti e le loro storie. Attraverso immagini di minatori al lavoro nei secoli passati nelle miniere di Ridanna/Monteneve e di Predoi la mostra in corso “Ritratti. Gente di miniera” presenta i loro ritratti e racconta con brevi biografie la loro vita. Immagini, testi, registrazioni audio e diversi oggetti personali permettono di ridare un volto e una voce a imprenditori minerari e minatori, ma anche alle donne impiegate nella miniera.

Museo

A Predoi dal 1996 è possibile effettuare, a bordo di un trenino, una suggestiva visita guidata vestiti con elmetto e cerata alla galleria “ Sant’Ignazio”, lunga oltre 1 km. Da essa ancora oggi si estrae rame di cementazione: il particolare impianto è visibile e perfettamente funzionante. All’interno comincia l’avventuroso percorso guidato di 350 m, disseminato di rappresentazioni di scene lavorative. Il centro climatico si trova a ca. 1.100 m nel cuore della montagna e si presenta come luogo di quiete, distensione e rigenerazione.

Museo

La sede di Ridanna fu costruita 150 anni fa ed è una testimonianza unica del periodo della rivoluzione industriale. Nell’impianto di arricchimento del minerale a Masseria, dotato delle tecnologie più moderne per l’epoca, i visitatori possono toccare con mano l’intero processo di produzione grazie a macchinari funzionanti. Il più lungo sistema di trasporto minerario al mondo, composto di piani inclinati e binari per il traino con i cavalli che si estendono dal distretto in alta montagna alle gallerie di Monteneve, ma anche i grandi bacini di flottazione e i potenti macchinari fanno intuire sia le dimensioni impressionanti sia le difficoltà dell'attività estrattiva e invitano il visitatore ad un viaggio nel tempo tornando alla rivoluzione industriale in campo minerario.

Museo

Il Museo degli usi e costumi di Teodone illustra la vita della società rurale in epoca preindustriale, dal nobile al contadino fino al bracciante. Al centro si trova la residenza barocca Mair am Hof (costruita alla fine del XVII secolo) con le sale padronali e le collezioni etnografiche. Nell’area all’aperto di oltre tre ettari, i masi contadini originali, le officine degli artigiani, gli orti agricoli e gli animali domestici raccontano la vita quotidiana di una volta.

Museo

Il Museo provinciale del vino si trova nel centro di Caldaro, in quello che fu l’edificio amministrativo della signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offre uno sguardo sulla storia della viticoltura in Alto Adige: dagli attrezzi storici che accompagnavano l’annata lavorativa del viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose che illustrano il rapporto tra vino e religione. Nel piccolo vigneto del museo si coltivano oltre 30 vitigni diversi le cui uve si possono assaggiare in autunno.

Museo

Il bunker è un residuato degli anni '40 scavato nella roccia. Ospita una mostra sulla storia della valle dall’epoca glaciale al XX sec. e presenta, come punto informativo del Parco naturale del Gruppo di Tessa, le specificità naturali della zona. Il museo, fondato nell'aprile del 2010, da gennaio 2017 viene gestito dalla neocostituita associazione MuseumHinterPasseier.

Museo

La struttura museale Timmel_Transit è stata inaugurata nel 2018 in una ex caserma sul valico del Rombo. Essa intende integrare il Museo del Passo, che si trova in territorio austriaco, e completare il percorso dell’“Esperienza Passo Rombo” – sei piccole stazioni museali lungo la strada alpina del Passo Rombo. Attraverso immagini, pannelli e filmati con interviste a testimoni d’epoca, la mostra permanente tematizza la storia della costruzione della strada del Passo Rombo sul versante altoatesino. Timmel_Transit include anche un archivio digitale con quasi 3.000 documenti e immagini relative alla realizzazione della strada del Passo Rombo, conservato al Bunker Mooseum e in parte ancora in elaborazione.

Museo

Ciastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XIII secolo sede del giudizio “Thurn an der Gader”, è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Dal 2001 il ?iastel ospita il Museo provinciale ladino. Esso fornisce preziose informazioni sulla geologia, archeologia, storia, lingua, sul turismo e artigianato artistico delle cinque valli ladine.

Museo

Il museo è dedicato all’orso preistorico delle caverne di 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Illustrano gli aspetti dell’”Ursus ladinicus” e del suo habitat numerosi reperti originali – ossa, denti, crani – e installazioni video. Nel piano interrato si trova la ricostruzione della grotta delle Conturines, luogo di ritrovamento dell’Ursus ladinicus, con una ricostruzione dell’orso delle caverne in letargo e dell’orso bruno M12 (Mico).

Museo

In occasione della costruzione del centro anziani sono venute alla luce straordinarie testimonianze di epoca romana: un edificio riccamente affrescato con sala colonnata e una massiccia struttura, probabilmente la base di un tempio o di un monumento. Ad oggi sono i resti archeologici più importanti di Pons Drusi, la Bolzano di epoca romana.

Museo

Dal 2015 il Palais Mamming Museum – che presenta le collezioni del Museo Civico di Merano – è ospitato nella nuova sede di piazza Duomo, in un palazzo barocco ristrutturato recentemente. La collezione fornisce una panoramica sull'evoluzione storica della città. Il percorso, a sviluppo circolare, ha inizio dalla preistoria e protostoria, toccando via via tutti gli ambiti, fino all’arte del XX secolo. Ciò che contraddistingue il fascino particolare di questa collezione sono anche alcuni pezzi “esotici” e curiosi, tra cui una mummia egizia, la collezione d’armi sudanesi di Slatin Pascha, una macchina da scrivere di Peter Mitterhofer e una maschera funebre di Napoleone.

Museo

Promosso dall’Autostrada del Brennero spa, il Plessi Museum è il primo spazio museale in autostrada in Italia. È segnato dalla presenza dell’installazione che l’artista Fabrizio Plessi aveva realizzato nel 2000, in occasione dell’Expo di Hannover, pensata per celebrare l’Euregio. È una scultura che unisce tre composizioni rappresentanti le province di Trento, Bolzano e Innsbruck. Il percorso espositivo raccoglie installazioni video, sculture e presenze grafico-pittoriche.

Museo

Il “Rohrerhaus”, menzionato già nel 1280 e uno dei maggiori masi della valle, è un luogo di incontro a carattere museale. Oltre a stube, cucina e un’altra piccola stube fanno parte del complesso anche il forno e il mulino.

Museo

La "serra III" di fine anni '50 della Floricoltura Schullian è l'ultima di questo tipo in Alto Adige. Al suo interno, l'artista Paul Thuile ha ideato una mostra permanente. Oggetti e fotografie d’epoca, testi, filmati e interviste presentano la storia dell’ortofrutticoltura, le vicende delle dieci più importanti ditte e famiglie che hanno fondato il settore in Alto Adige nonché ritratti dei maggiori protagonisti del suo sviluppo in questa terra negli ultimi 60 anni. Tra essi, spicca il fondatore della floricoltura che ospita l'esposizione, Franz Schullian.

Museo

Lo Speckworld Moser è situato in un edificio costruito in stile architettonico alpino e mostra la storia dello Speck. Si possono ammirare la tradizionale cucina, l’affumicatoio, l’originale mangiatoia per i maiali, l’antica siringa per le salsicce, un’antica bilancia e molti altri i utensili originali utilizzati nella produzione dello Speck. Diverse stazioni interattive e tavole informative illustrano l’antica e moderna produzione artigianale dello Speck, elargendo consigli per conservare al meglio il prodotto, per affettarlo in modo ideale e molto altro ancora. Immagini e ricette di piatti a base di Speck svelano inoltre le sue possibilità di utilizzo.

Museo

All’interno della Torre di Porta Sluderno, su due piani, sono illustrate le "Tappe di una piccola città". Temi centrali sono il commercio, la difesa, il mercato, le professioni nonché la ricostruzione e fortificazione della città di Glorenza nel XVI sec.

Museo

Un tempo residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come Sissi, Castel Trauttmansdorff oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, il primo in tutto l’arco alpino specializzato nella storia del turismo. Il Touriseum, circondato dallo spettacolare orto botanico di Castel Trauttmansdorff, offre un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo, attraverso un percorso arricchito di pannelli illustrati. Il visitatore, proiettato nel passato, rivive l’atmosfera del tempo sia dal punto di vista dei villeggianti sia da quello della popolazione locale.

Museo

Il museo è dedicato alle specificità della Val Venosta, come il sistema di irrigazione con i canali detti “Waale”, l’archeologia nel “magico triangolo retico” (siti del Ganglegg e del Tartscher Bühel) e il tema degli “Schwabenkinder” (bambini costretti a lavorare in Germania meridionale).

Museo

Nel 1905 Franz Fromm, commerciante di origini tedesche, si trasferì a Merano, dove diversi anni dopo acquistò Villa Freischütz. Essa divenne per Fromm il definitivo approdo per sé e la sua famiglia e il forziere per la sua collezione di tesori artistici raccolti con passione. È grazia a sua nipote Rosamaria Navarini (1926-2013) se questa collezione si è potuta conservare fino ai giorni nostri. Nel suo testamento, dispose che questi tesori diventassero fruibili al pubblico nella villa. Costruita nel 1909, Villa Freischütz rappresenta un significativo esempio di edificio dell’"età dell’oro" della città di cura e custodisce una varia e preziosa collezione di opere d’arte e d’arte applicata. L’intreccio degli oggetti e delle singole storie presentati nella mostra traccia un ritratto di una tipica famiglia borghese dell’epoca.

Galleria d arte

L'ar/ge kunst è il Kunstverein (Associazione artistica) di Bolzano. Il nome – un’abbreviazione di Arbeitsgemeinschaft, comunità di lavoro - indica l’obiettivo di promuovere un’idea di lavoro collettivo intorno ai linguaggi dell’arte contemporanea e alla loro relazione con discipline quali l’architettura, il design, le arti performative e il cinema. L’istituzione produce e presenta pratiche artistiche regionali, nazionali ed internazionali e, attraverso esse, conduce una ricerca critica sul ruolo dell’arte in rapporto alla sfera sociale e politica. Negli ultimi anni ar/ge kunst ha rivolto la propria indagine sull’idea di mostra come medium e ha sviluppato workshop, residenze, lecture e performance.

Museo

Il parco-museo didattico vicino al luogo di ritrovamento di Ötzi spiega come fu trovato l’Uomo venuto dal ghiaccio e come viveva 5300 anni fa. Nelle mostre spiccano le ricostruzioni delle capanne neolitiche e dell’equipaggiamento di Ötzi. A famiglie e amanti di tecniche artigianali antiche è consigliata la visita dei percorsi 2 e 3 (area laboratori, pontile canoa monossile e area tiro con l’arco).

Castello

Visita del castello Castel Mareccio è principalmente un centro eventi, che può essere affittato per diversi occasioni come congressi, mostre, concerti, matrimoni... Però è anche uno dei gioielli storico-artistici di Bolzano da non perdere! E può essere visitato nei giorni nei quali NON ci sono manifestazioni. Come tanti castelli medievali, anche Castel Mareccio venne ampliato nel corso del 1500. Oggi si possono vedere le sale affrescate e salendo nella torre si può ammirare il panorama a 360°. Prezzo d'ingresso: 5€ Orario per le visite: ore 9-12.45 (ultimo ingresso 12) e 14-17 (ultimo ingresso 16.15) Contattateci per maggiori informazioni: (+39) 0471 976615 oppure mareccio@mareccio.info

Castello

Arroccato su un’erta parete rocciosa sopra il comune di Appiano sulla Strada del Vino, troneggia maestoso Castel d’Appiano. Da qui, a 636 m s.l.m., lo sguardo spazia libero sull’intera Val d’Adige, l’Oltradige e la conca di Bolzano, posandosi su un idilliaco panorama in cui spiccano gli incantevoli vigneti – tratto distintivo di questo angolo dell’Alto Adige –, il profilo delle Alpi dell’Ötztal e le pallide vette delle Dolomiti. Castel d’Appiano ha alle spalle una lunga e interessante storia. Costruito nel 1130 dal conte Ulrico II, divenne presto una delle fortezze più significative e delle dimore più prestigiose della regione. Tutt’oggi, chi da vicino o da lontano osserva il castello prova un senso di soggezione alla vista del mastio pentagonale, che con i suoi 23 m di altezza si eleva verso il cielo. Nel suo nuovo ruolo di meta escursionistica distante poco meno di un’ora a piedi da Missiano, Castel d’Appiano ha moltissimo da offrire a giovani e anziani, amanti della natura e della buona tavola: dalla taverna, in cui si servono deliziosi piatti tipici, alla cappella, massima espressione della ricchezza culturale del maniero, fino al percorso per tiro con l’arco nei boschi circostanti alla rocca. Il Castello Hocheppan è aperto ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.00 (mercoledì giorno di riposo, ad ottobre nessun giorno di riposo). Visite guidate in italiano, tedesco e inglese da luglio ad agosto dal giovedì alla domenica, a settembre tutti i giorni tranne il mercoledì e ad ottobre fino all’8 novembre tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 16.00. In caso di pioggia le visite guidate potrebbero essere sospese! Per maggiori informazioni sulle visite guidate, si prega di contattare l’Associazione Turistica Appiano scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@eppan.com o telefonando al numero +39 0471 662206.

Castello

Sulle orme dei signori del castello in Alto Adige Il Castel Tasso a Campo di Trens presso Vipiteno è uno dei castelli medioevali meglio conservati dell'Alto Adige. È ben protetto su una collina ed è accessibile tramite un breve sentiero. Il castello fu menzionato per la prima volta in documenti scritti nel 1100, fino alla metà del 13° secolo risiedeva il vescovo ministeriale che gestiva da lì la zona circostante. Nel 1469 è entrato in possesso dei Cavalieri Teutonici, fino al 1809. A seguito il castello è stato lasciato alla famiglia Thurn e Taxis, che è ancora proprietaria ed è tenuto in ottime condizioni. Particolarmente degne di nota all'interno del Castello Tasso sono la stanza di fumo, i dormitori dei soldati e dei servi, la stanza verde, le cui pareti sono decorate con bellissimi affreschi, la stanza delle torture, una prigione sotterranea e la vicina chiesetta di San Zeno. Visite guidate: Il castello può essere visitato solo nell'ambito di una visita guidata. Visitabile tramite audioguida, proprio smartphone(codice QR) o informazione scritta. - Costo del biglietto: adulti 8€, bambini 4€ - Per gruppi con più di 15 persone richiediamo una prenotazione telefonica - Durata della visita: 1 ora circa - Sabato giorno di riposo, escluso la settimana di Ferragosto - Chiuso il 1 novembre Visite guidate alta stagione: 16 luglio - 10 settembre lun, mar, mer, gio, ven, dom 10:00 - 12:30 14:00 - 17:00

Castello

Il Castello di Monguelfo o Welsperg è il complesso fortificato più antico tra Brunico e Lienz e si trova a pochi minuti a piedi dalla località di Monguelfo, in cima ad una collina soleggiata. Il castello fu fatto costruire nel 1140 dai fratelli Schwikher e Otto von Welsperg. La signoria Von Welsperg fu una stirpe nobiliare potente ed influente, soprattutto con il Barone Guidobold Von Welsberg, che ricevette il titolo di conte da Leopoldo I. Dal Castello di Monguelfo i Signori Von Welsperg amministravano un ampio feudo. Per quanto riguarda il castello invece, il maschio antico e molto alto risale agli anni 1126-1140 ed è senza dubbio la parte più antica del castello – era perfetto per vedere in lontananza e osservare bene il territorio circostante. Solo poco tempo dopo furono costruiti la piccola cappella romanica, un fabbricato per la servitù e il palazzo. Tra il XV e il XVI secolo l'intero complesso fu ristrutturato e ampliato più volte. Purtroppo nel 1765 un incendio ha danneggiato gravemente il castello e ne ha distrutto alcune parti. Nonostante i restauri che seguirono, in seguito il castello non fu più abitato. Oggi il Curatorio del Castello di Monguelfo si occupa del complesso ed organizza ogni estate numerosi concerti, mostre e altri eventi.