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Benutzer : martin_inside

Event von : martin_inside

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Theatre
Freitag, 12 März 2027 20:45

Siamo nel 1645 ed a Creta, importantissima isola del dominio da mar veneziano, sta per avere luogo il più terribile assedio che la Serenissima abbia mai conosciuto. E mentre la quinta guerra turco-veneziana è alle porte, Pantalone de’ Bisognosi, mercante e colono dell’isola, intreccia rapporti con la capitale Venezia per dare in sposa la figlia Ortensia al ricco Don Alonso. Ma proprio a Venezia Don Alonso si imbatte in Scaramuccia, napoletano male in arnese, e nel suo servo Arlecchino, e ne nasce, per l’appunto, una scaramuccia che vede Don Alonso avere la peggio e perire. Scaramuccia fugge in direzione di Candia (così era allora chiamata l’isola di Creta), inseguito da Flavia, innamorata di Don Alonso e assetata di vendetta. A Candia la situazione precipita, levando un momento gli occhi verso oriente, si intravedono già le vele nere della flotta Ottomana dirigersi a gran velocità verso l’avamposto veneziano. In questo Mediterraneo che non è solo mare, ma un’anima liquida dove storie millenarie hanno intessuto un arazzo di lingue multiformi, prende vita una storia che parla d’amore, di gelosia, di lotte e di guerre. Una storia che, come nella migliore tradizione della commedia all’improvviso, mescola il serio e il faceto, il sacro e il profano, la verità e il romanzo, e ci porta in un viaggio straordinario tra le antiche maschere, le navi d’alto bordo e le solide mura dell’isola di Creta. Scaramuccia Di origine napoletana, evoluzione del capitano fanfarone e vanaglorioso, Scaramuccia è diventato poi, grazie alla sapienza dell’attore Tiberio Fiorilli, una sorta di simpatico furbacchione che preferì sostituire la spada con la chitarra. Ancora una volta un lavoro di ricerca nel mescolare materiale antico e ritmi moderni, dove l’approccio filologico si affianca all’artigianato e al lavoro d’insieme. Un grande omaggio alla Commedia dell’Arte, anche chiamata «Commedia d’intrecci», proprio per il gran mulinare di situazioni, di rovesciamenti e di fraintendimenti, di celamenti ed agnizioni. La Compagnia “STIVALACCIO TEATRO ” – Vicenza due atti soggetto originale e regia Marco Zoppello produzione Stivalaccio Teatro, TSV - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Freitag, 05 März 2027 20:45

Francesco rifiuta la spada, la restituisce al fabbro che l’ha forgiata: faccia vanghe e attrezzi per coltivare i campi. Francesco si congeda da Chiara, il suo grande amore, e lei come dono d’addio gli confeziona un saio fatto di tutte le pezze della condizione umana, un arlecchino di esperienze e di dolori. Francesco chiede agli uccelli: “Cosa posso insegnare agli uomini?” Sì perché sono gli animali oggi, che predicano a noi, ammesso che qualcuno sappia ancora capirli nella “lengua del Creator” (e se questa è il veneto, tanto meglio: capiranno anche gli animali-uomini). Francesco incontra un bambino sopravvissuto alla crociata, e per scaldarlo e consolarlo gioca con lui al presepio: statuine di amici (ancora umili animali) e di prepotenti, in ginocchio per domandargli scusa di tutte le stragi di innocenti. Francesco cieco si avvicina a Sorella Morte cantando la bellezza della vita. Francesco oggi è la rivoluzione, per qualsiasi rivoluzione ci vuole fede; e la fede “xe roba da Mati”. Atto unico Durata 85 minuti testo di Fulvio Ervas e Roberto Cuppone Regia di Roberto Cuppone Gruppo Teatrale “Ass. Cult. IL SATIRO TEATRO” a.p.s. – Paese (TV)

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Freitag, 19 Feb. 2027 20:45

Maggio 1974, la legge sul divorzio è stata approvata e la serenità della famiglia Conti viene scossa dai sospetti di tradimento che Almerina nutre verso il marito Oreste. Per difendersi, Oreste inventa un’amante misteriosa, ”Donnafugata”, scatenando pettegolezzi e tensioni. Durante una cena di beneficenza, la comparsa improvvisa di ”Donnafugata” getta tutti nello scompiglio. Nessuno sembra conoscere la sua vera identità e i dubbi crescono Solo alla fine, tra silenzi e sguardi sospetti la figura lascia il paese a interrogarsi su ciò che è vero e ciò che è solo apparenza… mentre la famiglia Conti scopre qualcosa di inatteso: non tutte le verità fanno male. Alcune uniscono. Commedia brillante in due atti in dialetto veneto Durata 110 minuti Gruppo Teatrale “ ASOLO TEATRO” a.p.s. – Asolo (TV) commedia in dialetto veneto - 2 atti di Simona Ronchi adattamento e regia di Rossana Mantese

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Samstag, 13 Feb. 2027 19:30-
Es gibt Termine vom 13 Feb. 2027 bis 26 Feb. 2027

von Bonn Park Vier Männer – Jürgen A., Jürgen D., Cem und Noah-Wilhelm – besuchen ihre Kindheit, wo sie noch „Freundschaft waren“. Zwischen Spiel, Fantasie und großen Träumen war unterschiedlich sein und sich trotzdem mögen leicht und die Großen in weiter Ferne. Ein großer Schlüssel öffnet ihnen die Tür zu „Pubertät+“. Es ist das Jahr, als noch alles in Ordnung war. Wo Rausch und Liebe und Aggression ganz nah beieinander lagen. Doch der Blick in die Zukunft wird zur gruseligen Geisterbahn und mitten im Traum ist der „Rest“ angebrochen. Man trifft sich wieder, ohne sich wirklich zu erinnern und plötzlich spricht ein Ministerpräsident mit einem Superhelden. Aber welche Ära ist das nun eigentlich? Der unkonventionelle Autor und Regisseur Bonn Park untersucht in seinen vielfach ausgezeichneten Theaterstücken und Inszenierungen universelle Themen auf eine popkulturelle Art und Weise. Mit dem Stück „They Them Okocha“ (Originaltitel), das 2025 für den Mülheimer Dramatikerpreis nominiert war, gelang ihm ein starkes Coming-of-age-Drama, das die Sehnsucht nach einer unbeschwerten Zeit ebenso thematisiert wie die politische Dimension dieser Sehnsucht. Mit großer Leichtigkeit und feiner Komik erzählen vier Männer von Freundschaft, Liebe und Identitätssuche. Für Südtirol haben wir den Titel „Notti magiche“ gewählt, um wie die Protagonisten „ein bisschen in Erinnerung zu sein“. Die künstlerische Handschrift von Regisseurin Michaela Senn, die zuletzt „Magdalena, ma dai“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, verspricht gemeinsam mit dem Sound Design von DJ Ena einen Abend voll Pop, Trash und Nostalgie. mit Roman Blumenschein Emil Lug Frederick Redavid Lukas Spisser Regie Michaela Senn

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Freitag, 12 Feb. 2027 20:45

Le ALLEGRE COMARI in questa nuova avventura disegnata dalla penna del bardo inglese che tanto ci appassiona. Una serie di sfortunati accadimenti travolgono il nostro protagonista Sir John Falstaff, alle prese con le “donne veneziane” determinate ad impartirgli una sana lezione di vita. Tutto all’insegna del divertimento e della burla... condito con della musica, proposta da improbabili suonatori. commedia brillante in due atti in dialetto veneziano Durata 100 minuti Autore Benoit Roland e Roberto Zamengo Regia Benoit Roland Gruppo Teatrale “TEATROIMMAGINE ets” – Salzano (VE) due atti di Benoit Roland e Roberto Zamengo Regia di Benoit Roland

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Freitag, 22 Jan. 2027 20:45

In una ridente parrocchia situata nelle campagne fiorentine a metà degli anni '50, sta per essere celebrato il matrimonio riparatore, tra due giovani innamorati: Renzo Villani e Lucia Fellini. Tutto sarebbe quasi semplice se non fosse che lo sposo è figlio della Signora Giovanna, democristiana e Presidentessa delle Sorelle del Tempio; la sposa invece è figlia di Olinto Fellini, il più fervente attivista del Partito Comunista del paese. II disaccordo la fa da padrone e la sempre presente Perpetua, non aiuta certo a mediare. Ce la farà il buon Don Facondio ad unire nel sacro vincolo del matrimonio i due innamorati? Sembrerebbe quasi di sì. Ma l'arrivo di Ulderiga alla vigilia delle nozze dà l'idea che questo matrimonio, proprio, non s'abbia da fare. Compagnia Teatrale L’ANTICA FRASCHETTA – Bucine - AR commedia in dialetto toscano 3 atti di Tito Zenni Regia di Claudio Fuccini

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Samstag, 16 Jan. 2027 19:30-
Es gibt Termine vom 16 Jan. 2027 bis 24 Jan. 2027

von Federico García Lorca in der Übersetzung von Hans Magnus Enzensberger Bernarda Alba verschließt ihr Haus in Trauer. Nach dem Tod ihres zweiten Mannes verhängt sie über ihre fünf Töchter traditionell acht Jahre Ausgangssperre. Kein Sterbenswort darf zu den gespitzten Ohren des Dorfes dringen, kein Mann die dicken Mauern des Trauerhauses passieren. In der bleiernen Sommerhitze schließt sich die Welt um Angustias, Magdalena, Amelia, Martirio und Adela. Als alleinige Erbin verlobt sich Angustias, die älteste Tochter aus erster Ehe, mit Pepe el Romano, der in Bernardas autoritärem Regime den lebensvernichtenden Freiheitskampf unter den Frauen entfesselt. Federico García Lorca, 1898 in Fuente Vaqueros (Andalusien) geboren, schrieb die drei Akte der Bernarda Alba „als photographisch genaue Dokumentation“ kurz vor seiner Ermordung von Falangisten 1936. Das „Drama von den Frauen in Spaniens Dörfern“ ist eine prophetisch anmutende Allegorie auf den aufkommenden europäischen Faschismus. Der für großes Sprechtheater und präzise Figurenzeichnung bekannte Regisseur Matthias Rippert folgt der psychologischen Spur der Enzensberger Übersetzung hinein in das grausame Spiel der Unterdrückung und gibt – wie Lorca – einem starken Ensemble von ausschließlich Frauen die Bühne. mit Gerti Drassl Swintha Gersthofer Elke Hartmann Cornelia Heyse Laura Laufenberg Jasmin Mairhofer Margot Mayrhofer Karola Niederhuber Nadia Schwienbacher Nele Trebs Regie Matthias Rippert

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Freitag, 08 Jan. 2027 20:45

La commedia è ambientata negli anni 50, tre donne, tre sorelle non più giovanissime, vivono nella monotonia delle quattro mura domestiche tra rimpianti e frustrazioni fino a quando la loro esistenza viene improvvisamente sconvolta da un inaspettato e in apparenza drammatico arrivo di un evaso dal carcere che stravolgerà la loro esistenza. Da quel momento la loro vita non sarà più la stessa ed inizieranno una gara per accaparrarsi le grazie del malcapitato…. commedia brillante in due atti in dialetto trentino Compagnia Teatrale I SARCAIOLI aps ” – Arco (TN) due atti di Valerio Di Piramo Regia di Michele Comite

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Freitag, 18 Dez. 2026 20:45

Dopo “La vecchiaia è più tranquilla se la passi a Villa Arzilla” non potete perdervi questa nuova commedia. “C’è chi urla, c’è chi strilla, chi comanda a Villa Arzilla” è infatti il seguito della prima divertentissima storia. Anche questa volta i protagonisti saranno i simpatici ospiti della casa di riposo, alle prese con vecchi acciacchi e nuove avventure. Per fortuna a rendere frizzante la vita all’interno della piccola comunità c’è la fisioterapista che farà innamorare tutti gli uomini che incontrerà nel suo cammino. L’irruzione nel secondo atto di un personaggio a sorpresa sconvolgerà la vita di tutti i protagonisti. Ma cosa c’entrano Parigi, il Louvre, Lourdes, il Burundi e Apiro con il nostro ospizio? Lo scoprirete solo venendo a teatro! Ah! Dimenticavamo la cosa più importante: preparatevi ad un finale a sorpresa, dove i veri protagonisti sarete voi spettatori! Commedia brillante in due atti Adattamento e regia di Pietro Romagnoli Compagnia Teatrale “G.LUCARONI” a.p.s. – Mogliano (MC)

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Sonntag, 06 Dez. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Pilar Ternera (Livorno) Un grande viaggio alla scoperta del segreto più segreto di tutti. Seguendo il racconto, forse portati via dal vento o spinti verso i flutti del mare, si nuoterà nel fondo del blu, per trovare il passaggio segreto verso la felicità.

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Freitag, 04 Dez. 2026 20:45

Un anziano barone incarica un investigatore per ritrovare il figlio avuto in giovane età dalla relazione occasionale con una ballerina. Con l’intento di spillargli più soldi possibili, il sedicente segugio fornisce informazioni poco dettagliate e fuorvianti. Il caso vuole però che per un mero gioco del destino il barone si ritrovi in casa proprio il figlio tanto desiderato. Caso chiuso? Per niente l’investigatore pur di non perdere il facile guadagno inculca nell’animo del povero barone il dubbio che il figlio ritrovato non sia il suo legittimo erede, ma il frutto di un errore e gli presenta un nuovo giovane spacciandolo per il vero baroncino. Chi sarà dei due? L’uno o l’altro? Commedia brillante in due atti. Durata 140 min. Adattamento e regia di G. Malena Ass. Cult. Teatrale KRIMISA – Cirò Marina CZ

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Donnerstag, 03 Dez. 2026 17:00-

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Mittwoch, 02 Dez. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Dienstag, 01 Dez. 2026 17:00-

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Montag, 30 Nov. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Sonntag, 29 Nov. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Cooperativa Teatrale Prometeo (Bolzano) Colapesce è un giovane nato da una maga che ama condurre a vivere nel profondo del mare, visitando regni meravigliosi e narrando il racconto agli amici. Riuscirà persino a sconfiggere la terribile tempesta scatenata da Cariddi e sarà amico di tutti i marinai.

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Freitag, 27 Nov. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Donnerstag, 26 Nov. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Mittwoch, 25 Nov. 2026 17:00-

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Dienstag, 24 Nov. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Art & Culture
Dienstag, 24 Nov. 2026 16:30-18:30 |

Palazzo Strozzi presenta Broken. Il potere del frammento, una grande mostra dedicata al tema del frammento nella storia della scultura dall’archeologia all’arte di oggi. Organizzata con la National Gallery of Art di Washington, la mostra è un invito a compiere un viaggio tra luoghi ed epoche diverse, dalle antiche civiltà del mondo egizio, etrusco e greco-romano alle culture premoderne degli attuali Messico, Mali, Perù e Cambogia. Opere dei principali maestri della storia dell’arte, tra cui Giovanni Pisano, Michelangelo, Auguste Rodin, sono affiancate alle sculture di artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Robert Gober, Francesco Vezzoli e Danh Vo. Con oltre ottanta opere e reperti provenienti dai più importanti musei del mondo, la mostra indaga il frammento da un nuovo punto di vista: non come semplice resto di un’unità perduta, ma come oggetto autonomo, capace di custodire tracce di memoria e trasformazione. Il frammento nasce come una precisa scelta oppure racconta una storia di cui porta ancora le tracce: iconoclastie antiche e moderne, guerre, rivoluzioni, vandalismi e calamità naturali, come l’alluvione di Firenze del 1966. Ne emerge una riflessione sul valore artistico, politico e simbolico che una scultura acquisisce in seguito alla propria rottura e sulla capacità del frammento di essere presenza viva che continua a interrogare il nostro presente. DOCENTE: dott.ssa Zangirolami Patrizia, storica dell’arte ed archeologa COSTO: € 10.00 POSTI: min. 5 max 25

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Sonntag, 22 Nov. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Giallo Mare Minimal Teatro (Firenze) Gerda è una bambina che affronta mille peripezie per liberare il suo amico Kay, prigioniero della Regina delle Nevi. Margherita è una ragazza che non ha mai dimenticato quando amava ascoltare questa favola dalla voce della nonna.

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Samstag, 21 Nov. 2026 17:00-
Es gibt Termine vom 21 Nov. 2026 bis 20 Dez. 2026

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Freitag, 20 Nov. 2026 20:45

Perché proprio il Campiello? Ci piace immensamente il Goldoni popolare ed il Goldoni reazionario-aristocratico, alla vigilia della sua partenza per Parigi. Il testo è straordinario e pieno d’amore per il popolo povero e senza carnevali in un giorno di carnevale, un testo di grande umanità e tenerezza. Volevamo inoltre dare spazio ai nostri attori giovani e lavorare sull’immedesimazione, quella faticosissima disciplina che differenzia l’interpretare dall’essere. Il Campiello come ben spiega Strehler parla di un rapporto sociale ed etnico consolidato da una parte e stranieri (nobili o semi nobili “foresti”) dall’altra, dove vinceranno i popolani respingendo l’intruso o meglio, gli intrusi, che possono vivere con loro solo per poco, il campiello è del popolo, appartiene alle loro famiglie senza padri, famiglie matriarcali dove le giovani non possono stare in strada, devono stare ai loro balconi. La strada è permessa per il gioco o per qualche colloquio intimo e solo se accompagnate. La strada è dei maschi e delle madri. Sono le regole del tempo e del campiello e non vi è possibilità di cambiamento, la rottura di tali regole farà infatti nascere la prima baruffa tra due famiglie e nasceranno gelosie. Compagnia Teatrale “SOGGETTI SMARRITI” a.p.s. – Treviso Commedia in due atti in dialetto veneziano Durata 90 minuti Adattamento e Regia di Mariarosa Maniscalco

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Mittwoch, 18 Nov. 2026 20:30

Ironico, polemico e politico. Da decenni Roberto Castello è artista di punta della danza contemporanea italiana. Con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – analizza il complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Mbira, inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. Finalista Premio UBU 2019 “Migliore spettacolo di Danza” coreografia e regia Roberto Castello musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé testi Renato Sarti, Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello produzione ALDES - Teatro della Cooperativa con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival media partner NIGRIZIA ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea durata 60 minuti

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Theatre
Mittwoch, 18 Nov. 2026 16:30

Le bugie hanno sempre le gambe corte! E quando si esagera è facile perdere il controllo della situazione. Se poi si tratta di relazioni extraconiugali e gli amanti vengono addirittura invitati in casa per una cena è ben difficile pensare che tutto possa andare liscio. Gli imprevisti e i contrattempi fanno commettere ai protagonisti qualche passo falso e, nonostante i goffi e ripetuti tentativi per rimediare ad una situazione sempre più difficile e insostenibile, i loro piani vengono smascherati. Sullo sfondo di una difficile trattativa internazionale per la fusione di due ditte farmaceutiche si intrecciano, infatti, le storie sentimentali dei protagonisti: Arturo Vanghina (Renzo Bressan) e Gaetano Zampitompi (Eraldo Santoni). Un equivoco e uno scambio di persona, nato dalla complicità maschile dei due amici per coprire la tresca “clandestina” fra Gaetano e la moglie di Artuto Giovanna (Lara Angeli) e dello stesso Arturo con Beatrice (Cinzia Uggè), degenerano a causa della catena di bugie che i due sono costretti via via ad inanellare, finché il fragile castello inevitabilmente crolla, coinvolgendo anche Gottardo (Alberto Paissan), il delegato della ditta straniera, e creando una situazione di generale imbarazzo alla quale contribuiscono anche le presenze di una cameriera (Daniela Paissan), della domestica di casa Vanghina Genoveffa (Elisa Calliope) e della cugina di quest’ultima, Isidora (Tiziana Calzà). Compagnia Filo Toblino – Sarche TN Commedia in dialetto trentino – adat. Da Vittorio Barino e Martha Fraccaroli Regia di Dario Zanlucchi

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Theatre
Mittwoch, 18 Nov. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 18 Nov. 2026 bis 22 Nov. 2026

Un anziano professore aspetta nella sua stanza l’arrivo del proprio figlio, che lo accompagnerà nella casa di riposo dove ha scelto di stabilirsi, per lasciare più spazio ai nipoti. Durante l’attesa, densa d’inquietudine e malinconia, dialoga con il ricordo della moglie, morta molti anni prima. È una conversazione ricca di tenerezze, memorie e di struggenti verità: la vecchiaia, la paura della morte, la fredda prospettiva dell’ospizio, dove poi il protagonista si arrenderà allo scorrere del tempo e della vita. Scritto nei primi anni Novanta, tradotto e pubblicato in molte lingue e rappresentato in più di 20 Paesi, Le ultime lune di Furio Bordon è un capolavoro, considerato un vero classico. La sua scrittura potente, raffinata, ironica e vera conduce in un universo palpitante di tensioni, di dinamiche familiari e intime, tutte condivisibili. Interpretato per la prima volta nel 1995 da un memorabile Marcello Mastroianni, è ora Alessandro Haber, sotto la guida di Paolo Valerio, ad affrontare in modo poetico, ma anche dolorosamente sincero, del tema della fragilità della vecchiaia. di Furio Bordon con Alessandro Haber regia Paolo Valerio produzione Il Rossetti Teatro Stabile Del Friuli Venezia Giulia, Goldenart Production

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Theatre
Dienstag, 17 Nov. 2026 20:30

Ironico, polemico e politico. Da decenni Roberto Castello è artista di punta della danza contemporanea italiana. Con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – analizza il complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Mbira, inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. Finalista Premio UBU 2019 “Migliore spettacolo di Danza” coreografia e regia Roberto Castello musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé testi Renato Sarti, Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello produzione ALDES - Teatro della Cooperativa con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival media partner NIGRIZIA ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea durata 60 minuti

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Theatre
Montag, 16 Nov. 2026 20:30

Ironico, polemico e politico. Da decenni Roberto Castello è artista di punta della danza contemporanea italiana. Con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – analizza il complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Mbira, inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. Finalista Premio UBU 2019 “Migliore spettacolo di Danza” coreografia e regia Roberto Castello musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé testi Renato Sarti, Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello produzione ALDES - Teatro della Cooperativa con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival media partner NIGRIZIA ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea durata 60 minuti

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Kids
Sonntag, 15 Nov. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Micro Teatro Terra Marique (Perugia) Il mare in tempesta, una barca in balia delle onde, un naufragio. Il viaggio del protagonista si intreccia con la storia carica di speranza e necessità di uno, come tanti, che è costretto a separarsi dalla sua terra e dai suoi cari per sfuggire alla povertà.

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Kids
Sonntag, 08 Nov. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Ortoteatro (Pordenone) Berto, di storie ne conosce proprio tante, dal momento che è un bibliotecario. Dopo essersi appisolato in riva al mare, si sveglia in un luogo che non conosce. Inizia così un viaggio di conoscenza e condivisione, in cui scambierà cibo per il corpo e per le menti.

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Theatre
Samstag, 07 Nov. 2026 19:30-
Es gibt Termine vom 07 Nov. 2026 bis 15 Nov. 2026

von Simon Stephens nach Anton Tschechows „Onkel Wanja“ Deutsch von Barbara Christ Vanya trauert, um seine verstorbene Schwester, um sein vertanes Leben als Gutsverwalter in der Provinz, um seine vergebliche Liebe zu der mythisch schönen Helena, der jungen Frau seines schlecht alternden Schwagers Alexander. Als Alexander nach dem Karriereaus in der Großstadt zurück auf den Hof seiner Tochter Sonja kehrt, bricht die Sehnsucht aus: Sonja will den ehemals gutaussehenden Arzt und Waldfanaten Michael. Michael will Helena, die junge Frau des bankrotten Alexander. Alexander will den Hof seiner Tochter Sonja verkaufen. Und Vanya? Vanya will Alexander erschießen. In der provinziellen Enge träumen Tschechows Figuren voneinander und leben doch im Zeichen des Verzichts. Gibt es das noch, das Glück einer realen Begegnung? Simon Stephens radikal-lyrische Adaption von Tschechows modernem Klassiker – ein Schauspieler spielt alle Figuren – schlägt den Bogen von den gesellschaftlichen Zersetzungsprozessen Ende des 19. Jahrhunderts zu der Verlust-Epoche Gegenwart. Das Solo, inszeniert von Rudolf Frey, setzt seinen Spieler – einsam – in die Mitte einer sich immer weiter vereinzelnden und parasozial vereinsamenden Gesellschaft. Der junge Südtiroler Schauspieler Fabian Mair Mitterer verleiht der Tschechowschen Welt mit ihren grassierenden FOMO- und No-Future-Gefühlen ein zeitgenössisches, tragikomisches Gesicht. mit Fabian Mair Mitterer Regie Rudolf Frey

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Theatre
Mittwoch, 04 Nov. 2026 19:30
Es gibt Termine vom 04 Nov. 2026 bis 06 Nov. 2026

Beim diesjährigen Europäischen Kleinkunstwettbewerb dreht sich alles um Fenster, Türen und neue Perspektiven. Kleine Öffnungen werden zu Übergängen in andere Welten: zwischen Realität und Fantasie, Vergangenheit und Zukunft, Innen und Außen. Die Bühne wird zum Ort der Verwandlung, an dem nichts ganz so ist, wie es scheint. Neben Ruhm und Ehre warten Preisgelder in Höhe von 4.000 Euro, 3.000 Euro und 1.500 Euro. Wer den Sieg erringt, entscheidet das Publikum. Die Trophäen wurden heuer von der Schmuckkünstlerin Federica Pallaver gestaltet. Freuen Sie sich auf drei außergewöhnliche Beiträge der internationalen Kleinkunst: das italienische Ensemble Eccentrici Dadarò, die Schweizer Performerin Annina Mosimann und das ukrainische Pantomimenquartett Dekru. Durch die Abende begleitet Sie Eva Kuen.

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Theatre
Samstag, 31 Okt. 2026 20:00

Nach einem gruselig heißen Sommer geht vielleicht so manchem Politiker ein Licht auf in der Birne… oder im kürbisfarbenen Kürbis? Egal, stellen Sie den allergrößten Kürbiskopf einfach ans Fenster, verlassen Sie das Haus und stürmen Sie das Theater. Denn Improtheater Carambolage eröffnet wieder an Halloween mit schaurigen Schmankerln von schwindligen Schuften die Saison! Horrender Spaß und unheimliche Spannung garantiert! Aber Achtung: immer süß lächeln, sonst gibt’s Saures!

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Music
Samstag, 31 Okt. 2026 20:00

Der österreichische Ausnahmesänger macht Halt in Bruneck Chris Steger & Band – „Dahoam“-Tour 2026 Nach dem großen Erfolg seiner „So noh wia nie“-Tour 2024 setzt Chris Steger seinen beeindruckenden Erfolgslauf fort – mit neuem Album, neuer Energie und einer großen Tour durch Österreich, Deutschland und Südtirol. Im Jänner 2026 ist sein mit Spannung erwartetes neues Studioalbum „Dahoam“ erschienen – ein ehrliches, gefühlvolles und zugleich kraftvolles Werk, das zeigt, wie sehr der junge Musiker aus Salzburg in seiner Musik und seiner Heimat verwurzelt ist. Zwischen gefühlvollen Balladen und modernen Popmomenten erzählt Chris Steger von Freundschaft, Liebe, Herkunft und dem Gefühl, endlich „dahoam“ zu sein. Seit Herbst 2026 ist Chris Steger gemeinsam mit seiner Band auf großer „Dahoam“-Tour und bringt seine neuen Songs in 20 Städten in Österreich, Deutschland und Südtirol live auf die Bühne. Neben frischen Liedern aus dem kommenden Album dürfen sich Fans natürlich auch auf seine bekannten Hits wie „Zefix“, „Leicht kennt ma’s hom“ oder „Wias sei soi“ freuen – authentisch, emotional und mitreißend wie nie zuvor. Mit seiner unverwechselbaren Stimme, ehrlichen Texten im Dialekt und einer charismatischen Bühnenpräsenz schafft Chris Steger eine besondere Nähe zum Publikum – und beweist einmal mehr, dass echte Musik keine Grenzen kennt.

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Theatre
Samstag, 31 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 31 Okt. 2026 bis 14 Nov. 2026

nach dem weltberühmten Theaterstück von Yasmina Reza und dem Film von Roman Polanski Regie: Markus Oberrauch Ein Streit unter Kindern bringt zwei Elternpaare an einen Tisch. Was als höfliches und vernünftiges Gespräch beginnt, entwickelt sich jedoch schnell zu einem erbarmungslosen Schlagabtausch. Mit jeder Minute bröckeln die guten Manieren ein Stück mehr. Aus kleinen Spitzen werden Vorwürfe, alte Konflikte brechen auf und plötzlich geht es längst nicht mehr nur um die Kinder. Ehe, Erziehung, Karriere und Moral werden zum explosiven Gesprächsstoff – und die Fronten wechseln ständig. „Der Gott des Gemetzels“ ist eine bitterböse Komödie über vier Erwachsene, die unbedingt zivilisiert bleiben wollen – und dabei eindrucksvoll zeigen, wie dünn die Schicht der guten Umgangsformen manchmal sein kann. Ein pointierter Theaterabend voller Wortgefechte, überraschender Allianzen und Situationen, die erschreckend menschlich und herrlich komisch zugleich sind. Auf der Bühne Véronique: Susanne Egger Michel: Gerhard Schneider Annette: Anna Larch Alain: Werner Hohenegger Mitwirkende Regie: Markus Oberrauch Gesamtleitung: Werner Hohenegger

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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:45

Filo “R.A.L. ” – Ville d’Anaunia TN Un matrimonio logoro, una suocera ingombrante, una vicina di casa con le visioni... sono ciò che spinge Arturo ad una drastica decisione: farla finita! D’accordo con l’amico e complice Giacomo, decide di mettere in scena la sua morte. Ma i piani di Arturo vengono scombinati da strambi personaggi che inaspettatamente si presentano in casa sua. Una commedia divertente e vivace che vi farà morire dalle risate. Commedia brillante in tre atti - Autore Luciano Lunghi Adattamento al dialetto trentino e Regia a cura della Filodrammatica R.A.L. La Filodrammatica “R.A.L. ” – Ville d’Anaunia (TN)

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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:00

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PAROLE, MUSICA, IMMAGINI, FILOSOFIA IN OCCASIONE DEL 60° ANNIVERSARIO FONDAZIONE UPAD con Claudio Paolucci e Rocco Tanica nell’ambito dei festeggiamenti dei 60 anni dalla nascita della Fondazione Upad è previsto un saluto iniziale prima dello spettacolo da parte delle Istituzioni locali durata: 120' L’intelligenza artificiale generativa sta cambiando il nostro modo di scrivere, immaginare, progettare e creare. Ma che cosa significa davvero convivere con macchine capaci di produrre testi, immagini, musica e video? E soprattutto: che cosa ci racconta tutto questo sull’essere umano? Una conferenza-spettacolo che mette in dialogo due sguardi complementari. Da una parte Claudio Paolucci, filosofo, semiologo e tra i protagonisti del dibattito contemporaneo sull’intelligenza artificiale, allievo e poi collaboratore di Umberto Eco. Dall’altra Rocco Tanica, musicista, autore e sperimentatore che da anni esplora le possibilità creative offerte dell’intelligenza artificiale generativa. La forza del progetto nasce proprio dall’incontro tra teoria e pratica, riflessione e sperimentazione. Se Paolucci aiuta a comprendere perché l’AI rappresenti un passaggio cruciale nella storia del rapporto tra esseri umani e tecnologia, Tanica ne mostra gli effetti concreti sul terreno della creatività, raccontando il proprio percorso di scoperta e addomesticamento di questi strumenti. Tra racconti, esempi e dimostrazioni dal vivo, lo spettacolo accompagna il pubblico oltre gli entusiasmi superficiali e le paure apocalittiche, mostrando come l’intelligenza artificiale possa diventare un nuovo strumento espressivo e creativo. Perché forse la domanda più interessante non è quanto l’AI assomigli a noi, ma quanto il nostro rapporto con la tecnologia racconti ciò che siamo sempre stati: esseri umani che ampliano le proprie possibilità inventando nuovi strumenti culturali. IA: DEUS EX MACHINA? - Teatro Cristallo, Libera Università di Bolzano – unibz, Fondazione UPAD

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Music
Freitag, 30 Okt. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 30 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

Herbert Pixner Projekt 2026 Es begann im Jahre 2005 mit der Einspielung des erstens Albums. Seither entwickelte sich das musikalische Projekt rund um den untriebigen Multi-Instrumentalist und Komponist Herbert Pixner stetig weiter. Pixner arbeitet teils mit knappen, direkten und ironischen Verweisen am Rande des Sarkasmus und ist ein wahrer Klangkünstler mit subversiver Seele, der sein musikalisches Schaffen gerne auch als Form der sozialen Provokation einsetzt ohne dabei mit erhobenen Zeigefinger zu agieren. Die ungezwungene musikalische Auseinandersetzung zwischen Tradition, Punk, Blues, Klassik, Psychodelic und derer progressiven Verknüpfungen mit gewagten Arrangements und Instrumentierungen, sowie die immense Spielfreude in Verbindung mit einer nicht enden wollenden Lust am Improvisieren wurden zum Markenzeichen des Herbert Pixner Projekts, mit dem er seit Jahren mühelos die größten Konzerthäuser im gesamten deutschsprachigen Raum füllt. So entwickelte sich die unangepasste Instrumental-Formation in kürzester Zeit vom Geheimtipp zu einem der gefragtesten und angesagtesten Musik Acts im gesamten deutschen Sprachraum und darüber hinaus. Mittlerweile sind es über 2.000 ausverkaufte Konzerte, Kooperationen mit verschiedenen Orchestern und mehr als zwei Dutzend veröffentlichter Alben.

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Theatre
Donnerstag, 29 Okt. 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

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Theatre
Donnerstag, 29 Okt. 2026 20:30

Autore e protagonista in scena: Ubaldo Pantani Regia: Nicola Fanucchi Produzione: Vera Produzione Produzione a cura di: Paolo Ruffini per Vera Produzione “Che personaggio!” Quante volte lo diciamo di fronte a qualcuno che ci sembra fuori dal comune? Lo ripetiamo tra amici, lo raccontiamo a casa, lo condividiamo al lavoro: “Ero a fare l’aperitivo e c’era un barista… dovevi vedere che personaggio!” In Inimitabile, Ubaldo Pantani, mattatore della comicità televisiva, porta sul palco il suo mondo di personaggi: dalle celebrità imitate – Lapo Elkann e tutti gli altri – fino alle persone comuni, quelle incontrate nei contesti più disparati, dal benzinaio del paese al protocollista comunale, fino all’uomo dei preventivi. Figure reali che, pur nella loro quotidianità, rivelano un’umanità esilarante e imprevedibile, diventando spesso fonte di ispirazione per personaggi di fantasia. Un’ora e mezzo di risate e dubbi esistenziali tragicomici, in cui il pubblico si ritrova a riconoscere tic, manie e piccole ossessioni che fanno parte del nostro vivere quotidiano. Perché in fondo, ridiamo degli altri senza accorgerci che, da un’altra prospettiva, potremmo essere noi i veri personaggi. E in questo gioco di maschere, il ridicolo che cogliamo negli altri si riflette su di noi, perché il confine tra imitare ed essere imitati si fa sottilissimo, così come quello tra normalità e assurdità.

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Theatre
Donnerstag, 29 Okt. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 29 Okt. 2026 bis 30 Okt. 2026

Von und mit Gianluca Iocolano Musik: Christa Plank Regie: Marta Dalla Via Männer tun manchmal so, als würden sie nichts sehen. Oft erkennen sie Mechanismen nicht, die für sie längst zur Gewohnheit geworden sind – unabhängig von der Generation. Gerade deshalb ist es heute wichtiger denn je, Dinge beim Namen zu nennen. Das Stück lädt dazu ein, das Schweigen zu brechen und den Blick zu schärfen – damit Gewalt früh erkannt wird, selbst dort, wo sie sich in den feinen Nuancen der Sprache verbirgt. Nicht mit dem Anspruch auf die große Revolution, sondern mit kleinen Schritten, die Veränderung möglich machen. Gianluca Iocolano nutzt die Satire, um den Schleier der Gleichgültigkeit zu zerreißen. Freuen Sie sich auf ein zweisprachiges Wechselspiel aus Storytelling, Sketches und eigenen Singer-Songwriter-Stücken.

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Music
Donnerstag, 29 Okt. 2026 19:30

O/Modernt Hugo Ticciati / Violine KALEIDOSCOPIC SOUNDS Henry Purcell Chacony in G Nebojsa Zivkovic Fluctus Gene Koshinski Caleidoscópio Vincent Ho Nostalgia Arvo Pärt Da pacem domine Ludwig van Beethoven Große Fuge Op. 133 Peteris Vasks ‘Meditation’ from String Quartet No. 4 Emmanuel Witzthum The Trace of Echoes* Albert Schnelzer Apollonian Dances Pablo Casals Song of the Birds In Zusammenarbeit mit Südtiroler Kulturinstitut Jëuni de Mujiga de Gherdëina Fondazione Musica Classica Perugia

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Kids
Donnerstag, 29 Okt. 2026 17:00
Es gibt Termine vom 29 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

Herbert & Mimi Kaum ist die Katze aus dem Haus, feiern die Mäuse eine Party! Herbert und Mimi sind allein daheim. Eigentlich sollten sie schlafen. Aber das Sandmännchen ist schon wieder fort, und um müde zu werden, spielen die beiden ein Spiel. Und dann noch ein Spiel. Und entdecken dabei die Freude des Gewinnens und das Leid des Verlierens. Und plötzlich ist nichts mehr so wie es sein sollte. Das totale Chaos. Doch mit Hilfe des Publikums richten sich Herbert und Mimi im Durcheinander so ein, dass die Welt wieder in Ordnung ist. Manfred Unterluggauer & Helga Jud (AT) Herbert und Mimi Für Kinder ab 3 Jahren Dauer: ca. 50 Minuten

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Theatre
Mittwoch, 28 Okt. 2026 20:00

tratto dal libro “Tutti gli uomini che non sono. Storia vera di una falsa identità” (ed. Salani, Le stanze, 2022) di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e con Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D’Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata: 90' Uno spettacolo che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo. Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico. Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia. I filmati originali e inediti girati da Calabresi a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, saranno parte integrante della rappresentazione e daranno vita a uno spettacolo in cui realtà e finzione sono indistinguibili. Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Dienstag, 27 Okt. 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

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Kids
Sonntag, 25 Okt. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Collettivo Einstein (Alessandria) Cappuccetto Rosso, diventata grande, ha aperto un atelier di moda, specializzato in cappelli rossi. Un giornalista di tv, dal programma “Natura selvaggia”, deve realizzare una puntata sulla vita dei lupi e intervista Cappuccetto Rosso, per conoscere la sua storia.

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Theatre
Sonntag, 25 Okt. 2026 16:30

Il Teatro dell’Attorchio (Cavaion Veronese - VR) tratto da “Va tutt ben basta che i paga” di Loredana Cont adattamento di Igino Dalle Vedove regia di Ermanno Regattieri durata: 100' All’Albergo Bellavista posto c’è per il turista e per chiunque di passaggio fa una tappa del suo viaggio, e qualsiasi sconosciuto dalla Fanni è benvenuto: lei di certo non indaga, l’importante “l’è che i paga!”. Che sia solo oppure in coppia, stanza singola o la doppia, con la pioggia o con il sole è proprio quello che ci vuole per sanar le ossa e il cuore con un po’ di buonumore! Per far fanghi e riposare o per farsi maritare, e per chi spesso ritorna solo per metter le corna. Cortesia e discrezione dell’albergo son blasone, ma rimangon sconcertate le persone qui alloggiate: ci son grossi guai in vista all’albergo Bellavista! Buona domenica a teatro - UILT

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Partyzone
Sonntag, 25 Okt. 2026 11:30-16:00 |

Wenn's im Schlossweg nach gebratenen Kastanien duftet, die Gläser sich mit süffigem Wein füllen und die Vereine herbstliche Leckereien auftischen, ist Schlosswegfestl-Zeit in Dorf Tirol. Spazieren Sie genüsslich zwischen den Ständen, genießen Sie die herbstlich bunte Landschaft und zelebrieren Sie mit uns bäuerliches Brauchtum und Tradition. Bei schlechter Witterung findet das Fest nicht statt.

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Formation
Sonntag, 25 Okt. 2026

Open CI Jam: Dienstag, 27. Oktober 2026 ab 19:30 Uhr Als Abschluss lädt Alps Move das Publikum ein, beim Contact Improvisation Mini-Festival Dolomite Flow dabei zu sein. Birgit Krejci, die für die Organisation der Workshops zuständig ist, hat für diese Ausgabe die international gefragte finnischen Tänzerin, Performerin und Choreografin Katja Mustonen als Herzstück des Programms gewinnen können. Mit herrlichem Blick auf die Dolomiten erwarten euch ein CI Intensive, ein CI Workshop mit Ronja Eick, CI Jams mit Alex Zampini, Authentic Relating Sessions, Bodywork, Wanderungen und vieles mehr. Die ersten Plätze für 2026 sind bereits vergeben. Wer letztes Jahr dabei war, weiß: Es lohnt sich früh zu sichern. Mehr Infos und Anmeldung unter b.krejci@gmx.at

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Theatre
Samstag, 24 Okt. 2026 19:00

PAYSAGE MÈRE In den ersten Wochen nach der Geburt öffnet sich ein Raum zwischen Erschöpfung und Staunen, in dem nichts feststeht und sich alles verändert. Der Körper sucht nach einer neuen Ordnung, während Mutter und Kind das Leben als gelebte Einheit erfahren. Paysage mère nähert sich diesem Zustand als begehbare Installation und erzählt von der stillen und verletzlichen Kraft dieser Zeit. Gesang und Wiegenlieder durchziehen den Raum wie Dunst: manchmal kaum greifbar, manchmal körperlich spürbar. Sie beruhigen, tragen, befreien. Mit der Geburt eines Kindes tritt die Frau eine Transformation ins Unbekannte an. Die Performance verweilt in diesem Übergang, ruft zur Sichtbarkeit auf und lädt ein, Mutterlandschaften als Zeug*innen zu betreten. Konzept, Regie, Produktion: Sabrina Fraternali, Marika Rainer, Sylvie Riant Choreografie: Sabrina Fraternali Darsteller*innen: Sabrina Fraternali, Marika Rainer e altri interpreti Foto, Video, Kostüm, Installation: Sylvie Riant Musik und Sound: Marika Rainer CROLLI SILENZIOSI – STILLE EINSTÜRZE Crolli Silenziosi – Stille Einstürze stellt die Frage: Wie bewegt sich ein Körper, wenn er zuhört? Ausgehend von einer langjährigen künstlerischen Praxis in Naturlandschaften entsteht eine choreografische Installation zwischen Tanz, Klang, Material und Mythos. Zwei Tänzerinnen begegnen Steinen als Zeitzeugen und Trägern von Erinnerung. Inspiriert von der Dolomitensage der Tanna erkundet die Performance Fragilität, Transformation und die Balance zwischen Kollaps und Aufrichtung. Ein poetischer Erfahrungsraum, in dem Stille, Aufmerksamkeit und Verbundenheit körperlich erfahrbar werden. Konzept: Claudia Tomasi in Zusammenarbeit mit Francesca Pedullà & Thomas Beck Choreografie, Darstellerinnen: Claudia Tomasi, Francesca Pedullà Texte, Stimme: Thomas Beck Originalmusik und Sound: Benjamin Tomasi Foto: barbaracali(C)torinocity Produktion: Claudia Tomasi IN BALANCE (AUF MESSERS SCHNEIDE) Vertrauen ist eines der fundamentalen Elemente menschlicher Beziehungen – ein unsichtbares Band, das Menschen miteinander verbindet. Wer vertraut, öffnet sich, gibt Kontrolle ab und macht sich zugleich verletzlich. Eine Ambivalenz zwischen Tragen und Zerbrechen, Nähe und Distanz. Das Seil wird zum zentralen Symbol dieser fragilen Balance. Als eines der ältesten Werkzeuge der Menschheit kann es retten und fesseln, sichern, verbinden und Halt geben, doch es kann ebenso einschnüren, begrenzen und bedrohen. In der Shibari-Kunst wird das Seil nicht nur als Mittel der Fesselung verstanden, sondern als Ausdruck tiefen Vertrauens. Wer sich binden lässt, begibt sich in die Hände eines anderen. Dabei steht das Gleichgewicht nie still: es muss immer wieder neu gefunden werden. Konzept, Regie, Kostüm, Produktion: Rixa Rottonara Choreografie, Darstellerinnen: Iris Gonzales, Rixa Rottonara CLOWDS Wolken stehen für das Element Luft, das mit Freiheit, Leichtigkeit und Wandlungsfähigkeit verbunden wird. Sie symbolisieren Unabhängigkeit und Flexibilität – Altes verweht, Neues entsteht. Clowds (1998) ist Teil einer Videoinstallation zu den vier Elementen. Im Kontext dieses Raumes entfaltet die Arbeit eine besondere Resonanz: Der Ausblick durch das gegenüberliegende Fenster auf die umgebende Natur des Klosters erweitert den Bildraum des Videos und lässt Werk, Architektur und Landschaft zu einem zusammenhängenden Wahrnehmungsraum verschmelzen. Wie die vorbeiziehenden Wolken im Video, eröffnet auch das Fenster den Blick auf das Außen in ständiger Wandlung, während die Innenräume Beständigkeit vermitteln. Konzept, Choreografie, Darsteller*innen, Kostüm: Remo Rostagno, Doris Plankl Video, Regie: Andreas Pichler Oirginalmusik und Sound: Susanna Schönberg Produktion: IDEA_tanztheaterperformance ADD_SOFTNESS Die Arbeit von 3k widmet sich der Suche nach einem Gleichgewicht zwischen Sanft- und Robustheit. In einer von Leistungsansprüchen und Erwartungen geprägten Gegenwart stellt sie die Frage, wie Sanftheit nicht nur bewahrt, sondern auch kultiviert werden kann. Wann wird Resilienz zur Härte? Und kann man sich vielleicht sogar mit „Weichheit“ rüsten? Im künstlerischen Dialog experimentieren die Performerinnen mit Stimme, Geräusch und Bewegung zwischen automatisierten Abläufen am Schminktisch und dem Anlegen einer Hockeymontur. Anhand dieser Rüstungspraktiken lotet die Arbeit die feinen Übergänge zwischen softness und toughness aus und untersucht, welche Formen von Schutz, Widerstandskraft und Verletzlichkeit darin sichtbar werden. Konzept: Michèle Schladebach, Greta Schuster, Marika Rainer, Sabrina Fraternali Choreografie: Greta Schuster, Sabrina Fraternali Darstellerinnen: Greta Schuster, Marika Rainer Originalmusik: Michèle Schladebach Foto: Martina Cavinato HABIT Ein Schein Schritte der Vergangenheit entblößen das Gewand der Gegenwart. Ein Wirbel schleudert Altes, Erschwertes in den Raum der Unendlichkeit und bahnt sich den Pfad des Kommenden. Im Dialog mit der Papierskulptur von Elisabeth Oberrauch beschreiten, bewegen und beleuchten Simone Oberrauch und Massimo Bertinelli die Räume der Stiftsbibliothek. Skulptur, Klang und Bewegung treten in Dialog mit Architektur und Geschichte der Bibliothek und offenbaren ein poetisches und performatives Körpertheater. In dieser eigens für diesen Ort entwickelten Inszenierung verweben sich Vergangenheit und Gegenwart zu einem „Raum der Unendlichkeit“. In einer Zeit des schnellen Wissens lädt Habit zum Verlangsamen und Innehalten ein. Konzept: Simone Oberrauch, Massimo Bertinelli, Elisabeth Oberrauch Choreografie, Darsteller*innen, Regie, Foto, Kostüm: Simone Oberrauch, Massimo Bertinelli Originalmusik & Sound: Massimo Bertinelli Produktion: Cie. ATZAR

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Kids
Samstag, 24 Okt. 2026 16:30

DELL’ORSO NICOLA, DEL RAGNETTO EUGENIO E DEL MOSCERINO CHE VOLEVA VEDERE IL MONDO E CHE RESE TUTTI FELICI Genere: teatro d’attore Compagnia Airone De Falco con Alberto Branca, Annalisa Airone, Dario De Falco in collaborazione con Annalisa Cima musiche Enrico Messina durata: 50' età: dai 5 anni in su Cosa ci fanno un enorme orso e un colorato ragnetto nella stessa casa? Semplice, si prendono cura l’uno dell’altro! Tra una chiacchiera prima di addormentarsi e una deliziosa cena cucinata insieme, entra nella loro vita un moscerino entusiasta che darà inizio a una vera rivoluzione! Nicola è un orso enorme, Eugenio è un ragnetto piccolino. Vivono nella città di Città, un posto dove tutto corre in modo frenetico. Agli abitanti di Città Nicola fa un po’ paura: è grande, grosso, potrebbe fare loro del male. Agli abitanti di Città anche Eugenio fa un po’ paura: ha otto occhi, le zampe lunghe e s’infila dappertutto: vorrebbero tutti schiacciarlo. Gli abitanti di Città non conoscono bene né Nicola né Eugenio, eppure ne sono spaventati. Anche Nicola ed Eugenio hanno un po’ di paura l’uno dell’altro e, quando si trovano costretti a vivere nella stessa casa per un po’ mantengono le distanze. Piano piano però imparano a conoscersi per davvero, la paura scompare e lascia il posto all’amicizia. Una storia che insegna a superare la diffidenza verso gli altri, ad abbracciare le differenze e ad affrontare con curiosità e coraggio le avventure che la vita ci mette davanti. IL TEATRO È DEI BAMBINI - compagnia teatroBlu

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Theatre
Freitag, 23 Okt. 2026 20:45

compagnia Arvin & MJ FAM durata: 120' Un'esperienza unica alla scoperta della musica e della storia di Michael Jackson Thriller Experience non è un semplice omaggio. È un viaggio emozionante che ripercorre la carriera e la leggenda del Re del Pop. Dal primo successo con i "Jackson 5" fino ai suoi tour mondiali più iconici, uno spettacolo che unisce musica dal vivo, coreografie spettacolari e per la prima volta al mondo momenti narrativi cinematografici per coinvolgere ogni spettatore! Arvin Khorsandi è il performer principale di Thriller Experience: cantante e ballerino di grande talento, capace di incarnare l’energia e lo stile unico di Michael Jackson. Dopo numerose apparizioni televisive nazionali e internazionali, ha conquistato milioni di visualizzazioni sui social come TikTok, YouTube e Instagram, confermandosi come un artista capace di emozionare il pubblico in ogni spettacolo.

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Music
Donnerstag, 22 Okt. 2026 20:30

Konzert der Musikkapelle Dorf Tirol im Vereinshaus oder - bei günstiger Witterung - auf dem Festplatz. Das Musikprogramm reicht von der traditionellen Blasmusik mit Märschen, Polkas und Walzern über die originale symphonische Blasmusik bis hin zur modernen, gehobenen Unterhaltung. Eintritt frei.

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Formation
Donnerstag, 22 Okt. 2026 20:00

Relatore è il Prof. Davide Casisa docente di matematica, fisica e logica a Bolzano. Si è laureato in ingegneria all'Università degli Studi di Palermo ed è anche conosciuto nell'ambiente degli scacchi come giocatore iscritto alla Federazione Scacchistica Italiana. La conferenza che terrà sarà incentrata sulla conoscenza di base dell'intelligenza artificiale, con esempi pratici. La conferenza sarà dedicata al tema dell’Intelligenza Artificiale (IA) e al suo crescente impatto sulla società, sul mondo del lavoro e sulle nostre attività quotidiane. Durante l’incontro verranno presentate le principali caratteristiche dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alle tecnologie più recenti, come l’IA generativa, i chatbot e gli strumenti capaci di creare testi, immagini, video e altri contenuti. Un’importante parte della conferenza sarà dedicata alle opportunità offerte dall’IA. Questa tecnologia può contribuire a rendere più efficienti numerosi settori, dalla medicina all’istruzione, dall’industria alla comunicazione, aiutando le persone ad analizzare grandi quantità di informazioni e a svolgere attività complesse. Saranno inoltre affrontati i rischi e le questioni etiche legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, tra cui la privacy, la sicurezza dei dati, la diffusione di informazioni false e l’impatto sul mercato del lavoro. L’obiettivo sarà quindi comprendere non solo ciò che l’IA è in grado di fare, ma anche come utilizzarla in modo responsabile, consapevole e sicuro.

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Music
Donnerstag, 22 Okt. 2026 20:00

Anna Mabo ist 1996 in Wien geboren und dort erfolgreich aufgewachsen. Ihr Umzug nach Ottakring und das fehlende Vertrauen ihres Vaters in ihre Autofahrkünste gaben Anstoß zu den ersten Lo-Fi Songs, mit vielen Worten und wenigen Akkorden: Alte Hunde, kaputte Autos, Väter und Mütter, Alltagsballast und Alltagspaläste, das U-Bahnfahren – ein Querschnitt durch irrelevante Wichtigkeiten und relevante Nichtigkeiten, also alles, was das Leben so macht. ​Die Musikerin und Schauspielregisseurin (Max Reinhardt Seminar) veröffentlichte bereits 4 Alben: Die Oma hat die Susi so geliebt (2019), Notre Dame (2021), Danke, gut (2023) und Mittelschwere Ekstase (Herbst 2025). ​2021 war Anna Mabo nominiert für den Prix Pantheon, 2023 kuratierte sie das Popfest Wien. ​Ernst Molden über das 4. Album Mittelschwere Ekstase: „Mittelschwere Ekstase“ heißt das vierte Album von Anna Mabo. Da sind 14 Songs, befüllt mit beschwipsend virtuoser Musik, mit immer noch dichteren Sprachkunstwerken an jener Stelle, wo bei anderen Künstlern und Künstlerinnen „Texte“ stehen, und mit einer so eigenständigen Gesangsschönheit, dass das Werk aus einer anderen und zweifelsfrei besseren Welt zu kommen scheint. Mit Anna Mabo Gesang | Clemens Sainitzer Violoncello | Alexander Yannilos Schlagzeug

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Theatre
Donnerstag, 22 Okt. 2026 20:00

TO TREAD THE SALTY DEEP Beneath the water the tempest is nothing but a song Beneath this skin we are nothing But a storm Janina Diller Im Solo To Tread the Salty Deep befruchten sich die physische, klangliche und narrative Ebene gegenseitig. Es entsteht eine Performance, die zwischen Mythologie und Punk, zwischen Tanz, Klangkunst und Poesie schwebt. Die weibliche Stimme und der weibliche Körper sind Ursprung und treibende Kraft dieses szenischen Universums. Das Werk setzt sich mit der Figur der Meerjungfrau auseinander und untersucht den Prozess der „Andersartigkeit“ des weiblichen Körpers: seine Dämonisierung, Erotisierung und Kontrolle. Mithilfe dieses vielschichtigen Archetyps erkundet das Stück mögliche Erzählungen, die durch die Komposition von Spannungen, Anhäufungen, Reibungen und wiegenden Melodien neu interpretiert und neu erdacht werden. Konzept, Choreografie, Darstellerin: Margherita Dello Sbarba Originalmusik: George Dhauw & Margherita Dello Sbarba Sound Design: George Dhauw Drammaturgie: Antia Diaz Otero Lichtdesign: Margherita Dello Sbarba Choreografische Assistenz: Alexandros Anastasiadis Produktion: Uncanny Paradise AGAIN BUT DIFFERENT Again but Different untersucht die Auswirkungen des ständigen Drucks, den die heutige Gesellschaft auf Körper und Geist ausübt. In einem Umfeld, das Effizienz, Produktivität und Leistung fordert, wird der Körper zu einem Ort der Kontrolle, Disziplin und Widerstandsfähigkeit. Das Solo lädt ein, das Verhältnis von Stärke und Verletzlichkeit zu hinterfragen und das Scheitern als Teil des Weges anzunehmen. Auf der Suche nach der Harmonisierung von Körper, Geist und Seele, stehen Präsenz, Achtsamkeit und Freiheit im Vordergrund. Die Bewegungen wiederholen sich, die Anspannung lässt nach und die Abfolge wird fließender und organischer. Durch die Performance fordert die Tänzerin eine Rückkehr zum Zuhören und zur Ruhe; sie lässt äußere Erwartungen und Kontrolle los und sucht ihr eigenes Gleichgewicht. Konzept, Choreografie, Darstellerin, Produktion: Giorgia Calliari Drammaturgie: Eva Robayo Foto: Ian Cardoz Lichtdesign: Eva Robayo THE SOUND OF RAIN The Sound of Rain geht einer Frage nach: Kann das Stillstehen eine Form von Stärke sein? Nicht als Widerstand dem Leben gegenüber, sondern als Versuch, in seine Tiefe einzutauchen. Inspiriert vom Klang des Regens lädt das Stück ein, langsamer zu werden, in sich hineinzuhorchen und inmitten der Unruhe zu sich selbst zu finden. Zwei Körper betreten als eigenständige Einheiten den Raum, um erst allmählich in Resonanz zu treten. Nach dem Prinzip der „e-motion, energy in motion“ werden Gefühle nicht dargestellt, sondern aktiviert. Gemütszustände sind wie kinetische Kräfte, die den Körper durchströmen und dabei ständig Form, Dichte und Richtung ändern. Bewegung ermöglicht es, gleichzeitig zu denken und zu fühlen, und offenbart letztendlich die Lebendigkeit einer Emotion. Konzept, Choreografie: Ladina Whitehead, Vanessa Morandell Darsteller*innen: Ladina Whitehead, Fazil On Yu Foto: Marco Wolff Lichtdesign: Vanessa Morandell Gefördert von Abteilung für Deutsche Kultur der Autonomen Provinz Bozen EVERYTHING STARTS FROM POINT ONE performance Ein Körper. Zwei Stimmen einer inneren Bewegung. Ein Spiel von Nähe und Abgrenzung, Anpassung und Eigenart. Etwas wächst. Umklammert. Trägt und nimmt zugleich. Wie viel bleibt von mir auf der Suche nach Verbindung mit den anderen? Der Tanz tastet sich durch Zwischenräume und versucht zwischen dem Ich und dem Wir eine Balance zu finden. Es ist wie in einem Geflecht, das sich selbst durchdringt. Ein Konflikt zwischen dem Wunsch, bei sich selbst zu bleiben und dem Bedürfnis, Teil des Ganzen zu sein. Everything starts from point one ist inspiriert von der Würgefeige, ein faszinierendes Phänomen der Pflanzenanpassung und Überlebensstrategie, wobei das enge Geflecht der Feige seinen Wirtsbaum am Ende erstickt. Konzept, Choreografie, Darstellerinnen, Produktion: Mirjam Plank, Lea Markgraf Musik und Sound: Samuel Merold Foto: Stefan Grau

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Kids
Donnerstag, 22 Okt. 2026 17:00
Es gibt Termine vom 22 Okt. 2026 bis 24 Okt. 2026

Die Klatschmohnwiese erblüht in neuer Pracht - doch nicht alles ist so harmlos, wie es scheint. Eine geheimnisvolle Blume, die Funkelblüte, versetzt die Insekten in einen Tiefschlaf. Nur Biene Maja kann ihnen helfen! Ein spannendes und fantastisches Puppenspiel erwartet die kleinen und großen Zuschauer - ein Erlebnis, das verzaubert. Rachel Maatz & Miguel Sperlich (DE) Puppentheater Spatz Für Kinder ab 2 Jahren Dauer: ca. 45 Minuten

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Music
Donnerstag, 22 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 22 Okt. 2026 bis 25 Okt. 2026

Alpenländischer Volksmusik­wettbewerb / Herma Haselsteiner-Preis Innsbruck horcht auf! Alle zwei Jahre treffen sich mehr als 700 junge MusikantInnen und SängerInnen aus vier Ländern – Österreich, Bayern, Südtirol und der Schweiz – um beim wichtigsten internationalen Musikwettbewerb für alpenländische Volksmusik in Europa, dem Alpenländischen Volksmusikwettbewerb, ihr Können zu präsentieren. Im umfangreichen Rahmenprogramm vom Musikantentreffen bis zum Volkstanzfest, einer großen Noten-, Trachten- und Instrumentenverkaufsausstellung sowie „Aufg’horcht in Innsbruck“ finden alle Musikbegeisterten sicher das Richtige für sich und können live dabei sein!

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Music
Mittwoch, 21 Okt. 2026 20:00

Barencia vereint Jazz, Flamenco und zeitgenössischen Tanz zu einer außergewöhnlichen Performance. Der katalanische Pianist Xavi Torres trifft auf den Florentiner Schlagzeuger Bernardo Guerra, den italienischen Kontrabassisten Michelangelo Scandroglio und die preisgekrönte mexikanische Tänzerin Karen Lugo. Virtuose Improvisation, kraftvolle Rhythmen und Bewegung verschmelzen zu einem lebendigen Dialog zwischen Barcelona und Florenz. Xavi Torres: Klavier Bernardo Guerra: Schlagzeug Michelangelo Scandroglio: Kontrabass Karen Lugo: Tanz

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Theatre
Dienstag, 20 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 20 Okt. 2026 bis 25 Okt. 2026

Lunetta Savino è la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. Un capolavoro del Novecento riportato alla sua natura più autentica: popolare, emotivo, dialettico, abbagliante. «Questo nuovo allestimento parte da una verità semplice e brutale: Brecht non racconta una donna travolta dalla guerra, ma una donna che vive grazie alla guerra. Una sopravvissuta amorale, attraversata da un’energia feroce e vitale. Courage non è un’eroina: è una mercante che tratta il conflitto come un mercato. È per questo che ci riguarda ancora» scrive Muscato. Scivolosa, contraddittoria, inafferrabile: per questo Madre Courage è umana. In lei convivono la madre che sopravvive nel sistema che la divora, l’individuo che non impara, chi specula nelle crisi e chi vive nell’emergenza permanente. Uno spazio scenico essenziale, senza protezioni, per un teatro in cui tutto viene evocato è il terreno ideale perché lo straniamento brechtiano torni vivo. Il cuore visivo dello spettacolo è il carro con cui Madre Courage segue gli eserciti – i suoi principali clienti – durante l’eterno conflitto: un oggetto reale, un corpo parallelo, il termometro della sua vita. «Scena dopo scena si trasforma, crescendo, collassando, tornando scheletro e delineando in questo modo un viaggio epico dentro il viaggio della protagonista […].» La musica suonata e cantata dal vivo ha un ruolo centrale. Brecht voleva canzoni «come una sveglia stonata», dure e sentimentali insieme. «Noi proponiamo una nuova partitura contemporanea, più rock che militare, che non si limita ad accompagnare l’azione ma la interrompe, la spacca, la illumina» prosegue Muscato «La scena avrà la forza di un concerto: luce, suono e corpi in un impatto frontale con il pubblico. Il nostro spettacolo non vuole offrire una lezione, ma un’esperienza: un’energia che esplode, un viaggio feroce attraverso l’Europa devastata del Seicento e il nostro presente. Un teatro che non consola, ma che tiene lo spettatore incollato alla scena e gli sbatte in faccia la complessità del presente». Per gli/le abbonati/e di Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico è riservata l'anteprima di martedì 20 ottobre h. 19.30 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 Per gli/le abbonati/e della Bassa Atesina in abbonamento la recita di domenica 25 ottobre h. 16.00 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 di Bertolt Brecht con Lunetta Savino e cast in definizione regia Leo Muscato scene Andrea Belli costumi Margherita Baldoni luci Alessandro Verazzi produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

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Exhibitions
Dienstag, 20 Okt. 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
Es gibt Termine vom 20 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

Im Oktober ist im Kunstforum Unterland die aus Hall in Tirol stammende und in Wien lebende Künstlerin Martina Tscherni zu Gast. JUST SWIM ist ihre zweite Einzelausstellung in Südtirol und der Titel ist Programm, denn Martina Tscherni ist nicht nur eine außergewöhnliche Zeichnerin, sondern auch eine herausragende Schwimmerin, die bereits die Straße von Gibraltar und den Ärmelkanal durchschwommen hat. Diese beiden scheinbar unterschiedlichen Leidenschaften verbindet sie auf eine bemerkenswerte Weise, indem sie aus jedem Schwimmzug schöpft und die damit verbundenen Wechselwirkungen und Ambivalenzen in ihre künstlerische Arbeit integriert. Ihr Mut, im wahrsten Sinne des Wortes immer wieder ins kalte Wasser zu springen, kreiert ein Narrativ voller Sehnsüchte, Herausforderungen und Errungenschaften, die sie anschließend in ihrem Oeuvre verarbeitet. Martina Tscherni: „Man spürt das Wasser hautnah, hört den Atem, spürt die Kraft und das Müde werden in den Beinen und Armen. Zudem entstehen in der Monotonie des Langstreckenschwimmens andere Bilder im Kopf und diese ‚verschwommenen Bilder‘ beinhalten bereits eine Erzählung.“ JUST SWIM präsentiert Videoarbeiten und Zeichnungen von Mikroorganismen – zum Beispiel von Kieselalgen –, die für das Auge unzugänglich sind und erst in vielfacher Vergrößerung ihre kunstvolle Beschaffenheit offenbaren. Die Ausstellung lädt ein, geistig in unbekannte Gewässer einzutauchen und der weiten Dimension des Meeres nachzuspüren. Sie öffnet einen Raum für eine Vielzahl kulturhistorischer, künstlerischer, politischer und gegenwartsbezogener Fragestellungen, die durch die Werke und Schwimmerfahrungen Martina Tschernis auf eine tiefere Ebene der Reflexion gehoben werden. Bereits der antike Naturphilosoph Thales von Milet postulierte: „Das Prinzip aller Dinge ist das Wasser, aus Wasser ist alles und ins Wasser kehrt alles zurück.“ Wasser ist demnach nicht nur die Quelle allen Lebens, sondern auch ein zentrales Symbol für zahllose Diskurse über Ressourcenverteilung, Verbindendes und Trennendes sowie zukunftsträchtige Visionen. Martina Tscherni schenkt Zuversicht, indem sie unter anderem zwischen zwei Kontinenten schwimmt und mit ihrem unermüdlichen Einsatz wie in einem performativen Akt Grenzen hinterfragt und auslotet.

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Art & Culture
Montag, 19 Okt. 2026 16:30-18:30 |

Quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi: un anniversario importante, che offre l’occasione per riscoprire e approfondire la figura del patrono d’Italia, uno dei santi più iconici e amati in tutto il mondo. Durante la conferenza scopriremo come la sua immagine è stata interpretata dai grandi artisti nella storia dell’arte, dal Medio Evo fino ad oggi. Giotto ha fissato il canone visivo del santo attraverso il celebre ciclo di affreschi nella Basilica Superiore di Assisi, e l'arte medievale ha trasformato subito Francesco nel simbolo del Vangelo vissuto in prima persona, facendone una narrazione basata sull'umanità, sulla corporeità e sul realismo, scardinando l'astrattismo bizantino e ponendo le basi per lo sviluppo della pittura moderna occidentale. Nel Cinquecento e Seicento, dopo il Concilio di Trento, la Chiesa ha rilanciato l'immagine di Francesco in meditazione per rinnovare la fede. Caravaggio, Guercino e il pittore spagnolo Zurbarán hanno dipinto un santo umano, spesso assorto con un teschio o un crocifisso in mano, che diventa il santo penitente e ascetico. Nell'Ottocento e nel Novecento, l'iconografia si è allontanata dai canoni rigidi per focalizzarsi sulla spiritualità pura e sul legame con la natura. Artisti moderni e contemporanei (come Libero Andreotti, Gerardo Dottori, Giuseppe Penone o Alberto Burri) lo rappresentano come figura di accoglienza universale, custode del creato e interlocutore di domande esistenziali ancora aperte. Gli artisti del secondo Novecento e del nuovo millennio utilizzano, invece, la figura del santo per riflettere sulla fragilità dell'esistenza e sulle contraddizioni della società moderna: Marina Abramović esplora la privazione, l'ascesi e il controllo del corpo, Michelangelo Pistoletto con la sua Venere degli stracci, crea un cortocircuito visivo tra l'ideale classico e l'accumulo di materiali poveri, rievocando concettualmente la spoliazione dei beni attuata da Francesco. Maurizio Cattelan interroga lo spettatore sul senso del sacrificio e della sofferenza nella società contemporanea. DOCENTE: dott.ssa Zangirolami Patrizia, storica dell’arte ed archeologa COSTO: € 10.00 POSTI: min. 5 max 25

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Others
Montag, 19 Okt. 2026 09:30-17:00 |
Es gibt Termine vom 19 Okt. 2026 bis 22 Okt. 2026

Die Messe für Hotellerie und Gastronomie Wo der Gast im Mittelpunkt steht. - Hotel ist die führende Hotelmesse im Nordosten Italiens. Jedes Jahr bringt Hotel die besten Hoteliers zusammen, um innovative Lösungen kennenzulernen und berufliche Beziehungen zwischen Experten zu knüpfen. - Immer einen Schritt voraus, bietet Hotel die wichtigste Gelegenheit, alle Akteure und relevanten Lösungen kennenzulernen, um eine nachhaltige Gastfreundschaft umzusetzen – in jeder Hinsicht: wirtschaftlich, ökologisch oder sozial. - Über 400 Aussteller und über 19.000 Besucher treffen sich jedes Jahr auf der Hotel, in einer sorgfältig kuratierten und ansprechenden Umgebung, um ihren Betrieb zukunftssicher zu machen, neue Perspektiven und Chancen kennenzulernen.

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Music
Sonntag, 18 Okt. 2026 21:00

In collaborazione con il Festival Ella con Giulia Mei Dopo oltre 60 concerti con il tour del suo disco “Io della musica non ci ho capito niente”, Giulia Mei torna dal vivo nei festival con uno spettacolo rinnovato ed una nuova scaletta. Travolgente ed ironica, Giulia porterà tutta la sua energia sul palco, senza dubbio il luogo dove si sente più a suo agio. Giulia Mei è una cantautrice e pianista di origini palermitane trapiantata a Milano dal 2022. La sua scrittura trae ispirazione dal grande pianismo di matrice classica e dal cantautorato delle scuole francese e genovese, fondendosi con sonorità indie pop ed elettroniche. Il risultato è un pop d’autore pungente e profondamente attuale. Giulia Mei è l’autrice del brano virale “Bandiera”, un inno politico e femminista che affronta temi di libertà, autodeterminazione e resistenza. Il brano ha superato il milione di stream e visualizzazioni totali.

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Music
Sonntag, 18 Okt. 2026 15:00

K-POP Music is coming soon: eine Explosion aus Musik auf nationaler Tour. K-POP Music is coming soon – die Live-Tribute-Show, die das emotionale und dynamische Universum der koreanischen Serien, von denen sie inspiriert ist, in einer spektakulären Bühnensprache neu interpretiert. Ein immersives Erlebnis, das Musik, Erzählung und Visuals miteinander verschmilzt: Zwischen epischen Kämpfen gegen dunkle Mächte und der mitreißenden Energie des K-Pop nimmt die Show das Publikum mit auf eine Reise, in der Action und Rhythmus zu einer Explosion der Gefühle verschmelzen. Dem Stück Stimme und Charakter verleihen Live-SängerInnen, ein brillantes weibliches Trio und vor allem die außergewöhnliche SODA POP Band, die es versteht, das typische K-Pop-Sounduniversum authentisch und kraftvoll auf die Bühne zu bringen. Jede Szene verwandelt sich dank eines zehnköpfigen Tanzensembles in einen choreografischen Wirbelsturm, der mit Präzision und Dynamik spektakuläre Bewegungen zum Leben erweckt. Mit Charme und spielerischem Geist begleitet zudem die ikonische Tiger-Maskottchenfigur das Publikum durch den Abend. Gestaltet wird die Show durch ein Bühnenbild mit starkem visuellen Impact: Laserlichter, LED-Walls, leuchtende Spezialeffekte und immersive Visuals verwandeln die Bühne in eine futuristische und überraschende Welt. K-POP Music is coming soon ist weit mehr als nur eine Tribute-Show: Es ist eine elektrisierende Reise in die Welt des K-Pop – ein Konzentrat aus Energie, Farbe und epischen Atmosphären, das ZuschauerInnen jeden Alters den Atem raubt.

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Music
Samstag, 17 Okt. 2026 20:00

German Brass verdankt seinen Erfolg seinem Klang. Als Pionier unter den Brass-Ensembles hat German Brass seit seiner Gründung 1974 nicht nur Musikgeschichte geschrieben, sondern führt kontinuierlich seine Erfolgsgeschichte fort. Die zehn Solobläser und Hochschulprofessoren zeichnen sich dadurch aus, dass sie kompromisslos diesen genuinen Klang ihres Ensembles erschaffen, ihn in jedem Konzert und jeder Aufnahme aufs Neue finden und erfinden. Klang wird bei German Brass zelebriert – und für das Publikum so zum Erlebnis. Seit die Feiern für Johann Sebastian Bach, dem klanglichen Ideengeber des legendären German Brass Sounds, 1984 zur endgültigen Besetzung mit zehn Bläsern geführt hatten, konzertiert German Brass in dieser Formation. Längst ist Blechbläserkammermusik national und international ein fester wie selbstverständlicher Bestandteil im Konzertleben geworden, und German Brass ist in all den Jahrzehnten seinem Ruf als Vorreiter gerecht geworden. Die eigens auf die künstlerischen und technischen Spitzenleistungen der Ensemblemitglieder zugeschnittenen Arrangements von Mathias Höfs und Alexander Erbrich-Crawford sind längst zu Klassikern im Brass-Repertoire geworden.

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Partyzone
Samstag, 17 Okt. 2026 20:00

Die Musiknacht mit DJs - 10 Locations - 1 x Eintritt in Bruneck! Von HipHop, Ska, Funk auf Vinyl, Oldies, Elektro/Techno/Minimal/House, Charts, Reggae/Dancehall, Ghettofunk/Trap/Twerk/Dubstep, Elektroswing bis hin zu 80er, 90er, 2000er gibt es hier für alle möglichen Generationen die perfekte Auswahl an Musik. Kartenvorverkauf: 12,00 € (10,00 € für Kund:innen der Raika Bruneck) Abendkasse: 15,00 € Kartenvorverkauf in allen teilnehmenden Bars und im Tourismusverein Bruneck.

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Theatre
Samstag, 17 Okt. 2026 18:0020:00

NACRE (HENDOKU IYAKU) Nacre ist ein spartenübergreifendes Projekt, das Kunst, Biologie und östliche Philosophie miteinander verbindet, um das evolutionäre Potenzial der menschlichen Existenz zu erforschen. Der Titel verbindet den wissenschaftlichen Begriff für Perlmutt (Nacre) mit dem japanisch-buddhistischen Konzept Hendoku-iyaku („Gift in Medizin verwandeln“). Hindernisse sollen nicht beseitigt, sondern in notwendige Impulsgeber für die Entwicklung der eigenen inneren Perle verwandelt werden. Durch die Suche nach einem formalen und konzeptuellen Gleichgewicht gibt die Performance das kreative Handeln existenzieller Transmutation wieder. Sie zeigt ein Ritual, in dem das Rohmaterial der menschlichen Erfahrung so lange veredelt wird, bis es die Reinheit der Materie selbst erreicht: das Nacre. Konzept, Choreografie, Darstellerin, Regie, Video, Musik und Sound, Kostüm, Produktion: Santija Bieza Videoschnitt: Marco Sonna Lichtdesign: Santija Bieza THRESHOLD Gleichgewicht ist kein Stillstand. Gleichgewicht ist Bewegung. Ein Leben lang geben Strukturen, Aufgaben und feste Abläufe Halt. Doch wenn vertraute Ordnungen ins Wanken geraten, beginnt ein neuer Rhythmus, noch leise, noch ungewohnt. Threshold – Schwelle – ist ein Tanztheaterstück vom Verweilen im fragilen Moment zwischen Ankommen und Loslassen, wo Körper, Stimmen und Raum in der Schwebe bleiben und eine stille Verwandlung durchlaufen. Konzept: Sabine Raffeiner, Christian Lang Choreografie: Sabine Raffeiner und die Tänzer*innen Darsteller*innen: Hugo Olagnon, Giulia Manica, Seungju Lee Regie: Sabine Raffeiner Foto, Dokumentation: Christian Lang Texte: Christian Lang, Paolo Quarta Lichtdesign: Sabine Raffeiner Produktion: Sabine Raffeiner CATCH ME (BEF-)OR(-E) I FALL Catch me (bef-)or(-e) I fall untersucht das Gleichgewicht als körperlichen und emotionalen Zustand in Zeiten des Wandels. Paola Zadras Solo setzt sich mit der Unsicherheit unseres historischen Kontextes auseinander, sucht nach Harmonie, während alles zu zerfallen scheint und reflektiert zugleich über die Ressourcen, die Künstler*innen benötigen, um physische, wirtschaftliche und soziale Hindernisse zu überwinden. Im ständigen Dialog zwischen Bewegung, Klang und Bild bedient sich die Aufführung audiovisueller Installationen und der Musik von Daniel Vacas Peralta. Mit KI erzeugte immersive Bilder umhüllen die Zuschauer*innen und laden ein, über das innere Gleichgewicht in einem Schwebezustand zwischen Atemrhythmus, Sturz und Wiederaufstehen nachzudenken. Konzept, Choreografie, Darstellerin: Paola Zadra Regie: Daniel Vacas Peralta, Paola Zadra Foto, Video: Daniel Vacas Peralta Originalmusik und Sound Design: Daniel Vacas Peralta Produktion: Paola Zadra, Daniel Vacas Peralta

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Partyzone
Samstag, 17 Okt. 2026 14:30-23:59 |

Das Traminer Weingassl, in der Dorfgasse von Tramin, sollten Sie sich nicht entgehen lassen. Es erwartet Sie ein besonderes Erlebnis in einmaliger Herbstkulisse. Heimische Weine, feine Leckerbissen und schwungvolle Musik: Im Herbst steht das Weindorf Tramin ganz im Zeichen von herbstlichen Genüssen und geselligem Beisammensein. Mit dem traditionellen Weingassl-Fest feiern die Traminer jedes Jahr den goldenen Herbst und seine Schätze. Besucher von nah und fern werden am Samstag, dem 17. Oktober 2026, wieder in die festlich geschmückte Dorfgasse strömen, wo es allerlei Köstlichkeiten aus Küche und Keller zu verkosten gibt. So funktioniert’s: Nach Bezahlung eines Pfands von 10 € erhalten Sie ein schönes Glas mit dem Wappen von Tramin. Damit können Sie an den verschiedenen Ständen die besten Weine der Traminer Kellereien verkosten. Die Preise der einzelnen Weine sind jeweils an den Ständen angegeben.

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Exhibitions
Samstag, 17 Okt. 2026 10:00-22:00 |
Es gibt Termine vom 17 Okt. 2026 bis 14 März 2027

Kuratiert von Hugo Vitrani und Cédric Fauq Ausstellungsgestaltung von Pascal Rodriguez Ausstellung organisiert in Zusammenarbeit mit dem Palais de Tokyo (Paris) und dem Capc – Musée d’art contemporain de Bordeaux Das Museion präsentiert RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE, das abschließende Kapitel der ersten umfassenden europäischen Retrospektive zu RAMMELLZEE (1960–2010). Nach Paris und Bordeaux ist die Ausstellung nun erstmals in Italien zu sehen. Die in Zusammenarbeit mit dem Palais de Tokyo in Paris und dem Capc Musée d’art contemporain in Bordeaux entwickelte Ausstellung erstreckt sich über zwei Museumsebenen und vereint mehr als 150 Werke, von denen viele erstmals in Italien gezeigt werden. Als Künstler, Theoretiker, Bildhauer, Performer und Master of Ceremonies gehörte RAMMELLZEE zu den einflussreichsten und zugleich geheimnisvollsten Persönlichkeiten der New Yorker Kulturszene der 1980er-Jahre. Er ließ sich keiner festen Kategorie zuordnen und verband Graffiti, Sprachtheorie, Performance, Musik, Science-Fiction und Skulptur zu einer ganz eigenen künstlerischen Welt. Im Zentrum seines Denkens standen die Theorien des „Gothic Futurism“ und des „Ikonoklast Panzerism“. Darin verstand er Sprache als umkämpften Raum und Buchstaben als lebendige Formen, die sich gegen Systeme der Kontrolle behaupten können. Als Zeitlinie angelegt, zeichnet die Ausstellung die historischen, kulturellen, technologischen und politischen Einflüsse nach, die RAMMELLZEEs Werk geprägt haben. Im Rundgang eröffnen sich unterschiedliche Perspektiven auf sein Schaffen und stellen es in größere Zusammenhänge: von der mittelalterlichen Handschriftenkultur über den italienischen Futurismus bis hin zu Hip-Hop, Technologien und zeitgenössischer Bildkultur. Ein besonderer Schwerpunkt der Ausstellung im Museion liegt auf der Beziehung des Künstlers zu Italien. Anhand von Archivmaterialien, zentralen Werken und historischen Bezügen beleuchtet die Ausstellung eine weniger bekannte Seite seiner Biografie und künstlerischen Entwicklung: von seinen Kooperationen und Performances in Italien in den 1980er-Jahren bis zu seiner Beschäftigung mit italienischen Bildtraditionen. Bedeutende Leihgaben aus dem Kloster Neustift sowie Werke von Fortunato Depero eröffnen dabei überraschende Verbindungen zwischen illuminierten Handschriften, futuristischen Experimenten und RAMMELLZEEs radikaler Neuerfindung des Alphabets. Im Mittelpunkt der Ausstellung steht Gasholear, ein monumentales tragbares Exoskelett, das RAMMELLZEE zwischen 1987 und 1998 entwickelte und das er selbst als eines seiner ambitioniertesten Werke betrachtete. Rund um Gasholear werden zentrale Werkgruppen wie die Letter Racers, die Garbage Gods und die Monster Models gezeigt. Archivmaterialien, bislang unveröffentlichte Objekte, Fotografien, Filme und Dokumente ergänzen die Ausstellung und geben Einblick in die Vielfalt und den Umfang seines künstlerischen Denkens. Rammellzee © Mari Horiuchi. Courtesy of Red Bull Arts New York and Rammellzee Estate Darüber hinaus zeigt die Ausstellung Werke von Künstler*innen, die Teil seines kulturellen Umfelds waren und mit ihm in engem Austausch standen, darunter Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Futura 2000, Phase 2, Dondi White, Lady Pink, Lee Quiñones, Martin Wong, David Hammons, Gordon Matta-Clark und Arthur Jafa. Fotografien und Filme von Henry Chalfant, Maripol, Gianni Pettena, Charlie Ahearn und Jim Jarmusch vermitteln einen lebendigen Eindruck von der vielschichtigen künstlerischen und sozialen Welt, in der RAMMELLZEEs Werk entstand. TIME:LINE ist mehr als eine Retrospektive: Die Ausstellung lädt dazu ein, in RAMMELLZEEs außergewöhnliche Gedankenwelt einzutauchen, eine Welt, in der Sprache zu Architektur wird, Buchstaben zu Waffen und Kunst zu einem Mittel, um andere Vorstellungen von Zukunft zu entwickeln.

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Others
Samstag, 17 Okt. 2026 10:00-17:00 |

Lesen heißt träumen mit offenen Augen Brixen wird zum Treffpunkt für Buchmenschen Am 17. Oktober rascheln in Brixen die Blätter – und zwar nicht nur die herbstlichen. Bei der ersten Buchmesse „Blätterrascheln“ dreht sich von 10 bis 17 Uhr alles ums Lesen, Schreiben und um die Begegnung zwischen denen, die Bücher machen, und denen, die sie lieben. Der Eintritt ist frei. Wer am 17. Oktober in die Cusanus Akademie kommt, kann nicht nur Bücher und Bookmerch entdecken und direkt mit Autor:innen, Verlagen und Dienstleister:innen der Buchbranche ins Gespräch kommen. Den ganzen Tag über gibt es Workshops, Lesungen, Vorträge und ungewöhnliche Aktionen. Das Programm reicht vom Bauchredner über einen Workshop, bei dem Interessierte erste Wörter auf Lakota – der Sprache eines indigenen Volkes Nordamerikas – lernen können, bis zum Vortrag „Lesen mocht stork“ oder einem Kindertheater. Kinder können am Basteltisch des TPZ eigene Lesezeichen und Büchlein gestalten und bei einer Leserallye mit kleinen Preisen kommen Besucher:innen und Autor:innen ganz nebenbei miteinander ins Gespräch. Bei der Wahl des schönsten Buchcovers können alle Besucher:innen ihre Stimme abgeben und gleichzeitig an einem Gewinnspiel teilnehmen. „Blätterrascheln“ soll vor allem eines sein: ein Treffpunkt. Für Menschen, die Bücher schreiben und verlegen. Für Menschen, die mit Büchern arbeiten. Und natürlich für diejenigen, die Bücher lesen. Egal in welchem Genre, egal welchen Alters. Denn am 17. Oktober gilt in Brixen vor allem eines: Lesen heißt träumen mit offenen Augen.

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Others
Samstag, 17 Okt. 2026 10:00-16:00 |

Mit einer beeindruckenden Vielfalt an Ausstellern wird dieser Markt zu einem echten Erlebnis für alle, die Handwerkkunst und das Außergewöhnliche schätzen. Inser Markt'l in Dorf Tirol ist ein Geheimtipp für Liebhaber kreativer Ideen, denn hier gibt es einzigartige Schätze zu entdecken: Handarbeiten aus Keramik, Holz, Papier, Stoff oder Leder sowie unzählige Einzelstücke und natürlich auch leckere Hofprodukte wie Brot, Honig, Speck, Käse, Gebäck usw.

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Music
Freitag, 16 Okt. 2026 20:00

Mit sechs Jahren erklärt Matthias Höfs die Trompete zu „seinem Instrument, weil sie so schön glänzt“. Gerade 18 jährig wird er Solotrompeter des Philharmonischen Staatsorchester Hamburg. Die faszinierende Welt der Oper genießt er 16 Jahre lang. Höfs wird zur gleichen Zeit Mitglied des Ensembles GERMAN BRASS, mit dem er weltweit erfolgreich ist. Seit dem ersten Konzert des Ensembles 1985 schreibt er sich und seinen Kollegen Arrangements „auf den Leib“, die innovativ, nachhaltig und genreübergreifend die Brasswelt inspirieren. Mit musikalischem Pioniergeist erweitert Matthias Höfs kontinuierlich den Horizont seines Instruments – sei es durch die enge Zusammenarbeit mit Komponisten, die sich durch seine unvergleichliche Virtuosität und Experimentierfreude inspirieren lassen, sei es als „Botschafter der Trompete“ in seiner Heimat Schleswig-Holstein oder durch die langjährige Kooperation mit den Instrumentenbauern Max und Heinrich Thein. Die Leidenschaft für sein Instrument vermittelt Matthias Höfs auch seinen Studenten, die er seit 2000 als Professor an der Hochschule für Musik und Theater mit großem Engagement unterrichtet. Neben seiner ausgedehnten Konzerttätigkeit als Solist und Kammermusiker hat Höfs bislang zahlreiche Solo-CDs produziert. Mit GERMAN BRASS gibt es darüber hinaus mehr als 20 CD Aufnahmen. Im Oktober 2016 wurde GERMAN BRASS der Deutsche ECHO Klassik verliehen – eine der höchsten Auszeichnungen für nationale und internationale Musiker. Michael Schöch ist einer der wenigen Musiker, die das Klavier- wie auch das Orgelrepertoire in gleichem Umfang auf höchstem Niveau beherrschen. Mit dem 1. Preis beim Internationalen Musikwettbewerb der ARD im Fach Orgel, einer Auszeichnung, die zum ersten Mal seit 40 Jahren wieder vergeben wurde, startete er eine Karriere, die ihn in bedutende Konzertsäle, wie die Berliner Philharmonie, das Berliner Konzerthaus, das Wiener Konzerthaus, den Wiener Musikverein, das KKL Luzern, das Gewandhaus Leipzig, die Philharmonie im Gasteig München, den Münchener Herkulessaal, die Semperoper Dresden und Kirchen wie Dome von Riga, Passau, Merseburg, Mainz und Speyer führte. Als Solist konzertierte der mit renommierten Orchestern, wie dem Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, der Wiener Akademie, dem Stuttgarter Kammerorchester, dem Deutschen Symphonie-Orchester Berlin, der Camerata Salzburg, dem Orchester der Akademie St. Blasius, dem Staatsorchester Kassel, den Nürnberger Symphonikern, dem Tiroler Symphonieorchester Innsbruck und dem Orchestre de l´Opérea de Rouen. Michael Schöchs Arbeit ist in zahlreichen Runkfunk-Mitschnitten (u.a. ORF, BR, SWR, Deutschlandradio) sowie CD-Produktionen dokumentiert. Mittlerweile hat Michael Schöch 15 CDs veröfentlicht. Neben zah,reichen anderen Preisen gewann er 1. Preise beim Internationalen Klavierwettbewerb “Franz Schubert” in Ruse/Bulgarien, beim Internationalen Orgelwettbewerb “August Everding” in München und beim Internationalen Musikwettbewerb der ADR 2011. Seit 2015 leitet er die Orgelklasse am Tiroler Landeskonservatorium in Innsbruck und ist seit 2024 küntlerischer Leiter des Internationalen Paul-Hofhaimer.

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Theatre
Freitag, 16 Okt. 2026 20:00

Istanbul-Hairlines, Partner, Südtiroler Fleißpinkeligkeit, die Gemeinsamkeiten zwischen Ötzi und Jannik Sinner, das Hippie-Paradies Waltherpark – kleine Beobachtungen, absurde Fragen, scheinbar banale Gedanken, die immer wieder hochkommen und nachhallen. Offensichtliches kippt ins Absurde, Ernsthaftes wird lächerlich, und geteilte Gewissheiten enden im kollektiven Kontrollverlust. Nach über zehn Jahren auf der Bühne als eine der prägenden Stimmen der Südtiroler Slam-Poetry- und Spoken-Word-Szene betritt Alex Giovanelli nun neues Terrain: die Stand-up-Comedy. Nach zwei fulminanten Vorpremieren im Frühjahr startet er in Bruneck seine Herbsttour 2026. Von und mit Alex Giovanelli

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Theatre
Freitag, 16 Okt. 2026 20:00

(AVANNOTTI, SOLE BLU E LA STORIA DELLA GIOVANE SARACINESCA) di e con Alessandro Bergonzoni regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi scene Alessandro Bergonzoni produzione Teatro Carcano distribuzione Mismaonda durata: 90' minuti Dopo il lunghissimo tour di “Trascendi e Sali” Alessandro Bergonzoni torna in teatro con il suo nuovo spettacolo “Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)”. “Un’asta dei pensieri dove cerco il miglior (s)offerente per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta”. Un luogo scenico, multifunzionale, dove proseguire la sua ricerca artistica nei territori che in questi anni lo hanno visto partecipare attivamente in prima persona ad avvenimenti sia artistici che sociali applicando fattivamente la “… congiungivite dove varco il fraintendere, fino all’unità dismisura, tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah.” E se in questo nuovo allestimento vogliamo trovare un’altra cifra bergonzoniana, insieme ovviamente alla scrittura comica, dovremo cercarla nella “Crealtà”, altra sua invenzione, che esplicita, in un pensiero che si fa neologismo, la vera tensione morale di questo artista unico: il tentativo di ricreare una realtà che non solo non ci basta più ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati. Quindi “Arrivano i Dunque” perché i tempi sono colmi e come si chiede Bergonzoni “Manca poco? Tanto é inutile? Non per niente tutto chiede!” Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano

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Art & Culture
Freitag, 16 Okt. 2026 19:00

Kuratiert von Hugo Vitrani und Cédric Fauq Ausstellungsgestaltung von Pascal Rodriguez Ausstellung organisiert in Zusammenarbeit mit dem Palais de Tokyo (Paris) und dem Capc – Musée d’art contemporain de Bordeaux Das Museion präsentiert RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE, das abschließende Kapitel der ersten umfassenden europäischen Retrospektive zu RAMMELLZEE (1960–2010). Nach Paris und Bordeaux ist die Ausstellung nun erstmals in Italien zu sehen. Die in Zusammenarbeit mit dem Palais de Tokyo in Paris und dem Capc Musée d’art contemporain in Bordeaux entwickelte Ausstellung erstreckt sich über zwei Museumsebenen und vereint mehr als 150 Werke, von denen viele erstmals in Italien gezeigt werden. Als Künstler, Theoretiker, Bildhauer, Performer und Master of Ceremonies gehörte RAMMELLZEE zu den einflussreichsten und zugleich geheimnisvollsten Persönlichkeiten der New Yorker Kulturszene der 1980er-Jahre. Er ließ sich keiner festen Kategorie zuordnen und verband Graffiti, Sprachtheorie, Performance, Musik, Science-Fiction und Skulptur zu einer ganz eigenen künstlerischen Welt. Im Zentrum seines Denkens standen die Theorien des „Gothic Futurism“ und des „Ikonoklast Panzerism“. Darin verstand er Sprache als umkämpften Raum und Buchstaben als lebendige Formen, die sich gegen Systeme der Kontrolle behaupten können. Als Zeitlinie angelegt, zeichnet die Ausstellung die historischen, kulturellen, technologischen und politischen Einflüsse nach, die RAMMELLZEEs Werk geprägt haben. Im Rundgang eröffnen sich unterschiedliche Perspektiven auf sein Schaffen und stellen es in größere Zusammenhänge: von der mittelalterlichen Handschriftenkultur über den italienischen Futurismus bis hin zu Hip-Hop, Technologien und zeitgenössischer Bildkultur. Ein besonderer Schwerpunkt der Ausstellung im Museion liegt auf der Beziehung des Künstlers zu Italien. Anhand von Archivmaterialien, zentralen Werken und historischen Bezügen beleuchtet die Ausstellung eine weniger bekannte Seite seiner Biografie und künstlerischen Entwicklung: von seinen Kooperationen und Performances in Italien in den 1980er-Jahren bis zu seiner Beschäftigung mit italienischen Bildtraditionen. Bedeutende Leihgaben aus dem Kloster Neustift sowie Werke von Fortunato Depero eröffnen dabei überraschende Verbindungen zwischen illuminierten Handschriften, futuristischen Experimenten und RAMMELLZEEs radikaler Neuerfindung des Alphabets. Im Mittelpunkt der Ausstellung steht Gasholear, ein monumentales tragbares Exoskelett, das RAMMELLZEE zwischen 1987 und 1998 entwickelte und das er selbst als eines seiner ambitioniertesten Werke betrachtete. Rund um Gasholear werden zentrale Werkgruppen wie die Letter Racers, die Garbage Gods und die Monster Models gezeigt. Archivmaterialien, bislang unveröffentlichte Objekte, Fotografien, Filme und Dokumente ergänzen die Ausstellung und geben Einblick in die Vielfalt und den Umfang seines künstlerischen Denkens. Rammellzee © Mari Horiuchi. Courtesy of Red Bull Arts New York and Rammellzee Estate Darüber hinaus zeigt die Ausstellung Werke von Künstler*innen, die Teil seines kulturellen Umfelds waren und mit ihm in engem Austausch standen, darunter Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Futura 2000, Phase 2, Dondi White, Lady Pink, Lee Quiñones, Martin Wong, David Hammons, Gordon Matta-Clark und Arthur Jafa. Fotografien und Filme von Henry Chalfant, Maripol, Gianni Pettena, Charlie Ahearn und Jim Jarmusch vermitteln einen lebendigen Eindruck von der vielschichtigen künstlerischen und sozialen Welt, in der RAMMELLZEEs Werk entstand. TIME:LINE ist mehr als eine Retrospektive: Die Ausstellung lädt dazu ein, in RAMMELLZEEs außergewöhnliche Gedankenwelt einzutauchen, eine Welt, in der Sprache zu Architektur wird, Buchstaben zu Waffen und Kunst zu einem Mittel, um andere Vorstellungen von Zukunft zu entwickeln.

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Kids
Freitag, 16 Okt. 2026 16:00-
Es gibt Termine vom 16 Okt. 2026 bis 18 Okt. 2026

geschrieben und illustriert von Chris Naylor-Ballesteros aus dem Englischen von Uwe-Michael Gutzschhahn für Kinder zwischen 3 und 5 Jahren Eines Tages kommt ein fremdes, grünes Tier mit einem großen Koffer im Wald an. Der Vogel, der Hase und der Fuchs wundern sich. Wo kommt es her? Warum ist es voller Staub und Angst und Müdigkeit? Und vor allem: Was um Himmels willen ist in dem Koffer? Der Fremde setzt sich und erzählt: In dem Koffer sind eine Tasse und ein Tisch und ein Stuhl und eine Hütte mit Blick auf das Meer. Ein ganzes Zuhause in einem Koffer? Die Tiere werden misstrauisch und wollen um alles in der Welt die Wahrheit herausfinden. Chris Naylor-Ballesteros, geboren in Bradford (Großbritannien), Lieblingsfarbe Grün, ist Autor und Illustrator zahlreicher Kinderbücher, darunter „Der Koffer“ (2019). Die Regisseurin Naemi Friedmann, geboren in Thüringen, wird das Bilderbuch und seine grüne Hauptfigur mit Puppe, Musik und Spiel für die Bühne adaptieren. Das mobile Sitzkissenformat stellt sich mit einer hoffnungsfrohen Geschichte über Offenheit und Toleranz seinem jüngsten Publikum vor. mit Lotta Lechtenberg Almut Schäfer-Kubelka Regie Naemi Friedmann

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Art & Culture
Freitag, 16 Okt. 2026 16:00-23:59 |

Begeben Sie sich auf Entdeckungsreise: Zehn Bozner Museen bieten bis Mitternacht ein buntes Programm. Erleben Sie geführte Rundgänge, Ausstellungen, Konzerte, Spiel und Spaß und blicken Sie hinter die Kulissen der Museen. Zwischen 16 und 20 Uhr sind die Angebote der Museen speziell auf Familien mit Kindern abgestimmt. Der Eintritt ist frei. Es wird ein Shuttlebusdienst angeboten. Aktuelle Informationen zum Programm der anderen Museen auch auf www.langenacht.it Schloss Runkelstein Siegesdenkmal Stadtmuseum Südtiroler Archäologiemuseum Museion – Museum für moderne und zeitgenössische Kunst Bozen Merkantilmuseum Naturmuseum Südtirol Schulmuseum Semirurali-Haus Museum Eccel Kreuzer

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Partyzone
Freitag, 16 Okt. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 16 Okt. 2026 bis 18 Okt. 2026

Dieses überaus beliebte Volksfest bietet alljährlich neue Überraschungen. Das Fest geht auf das Jahr 1886 zurück und ist das am stärksten verwurzelte Ereignis im gesellschaftlichen Leben von Meran. Die leckeren Südtiroler Spezialitäten, der gute Wein, die typische Musik in der Innenstadt (teilweise auch mit "experimentellen" Interpretationen) bleiben die Identitätsmerkmale der Veranstaltung. Eintritt frei.

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Art & Culture
Freitag, 16 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 16 Okt. 2026 bis 18 Okt. 2026

COSA ASPETTARSI DA QUESTA EDIZIONE Ospitoni che giocano e parlano, panel di ogni tipo, tantissimi videogiochi vecchi e nuovi all’interno di location uniche, tornei, workshop e molte esperienze che non trovi da nessun’altra parte. Soprattutto un festival gratuito che si occupa solamente del gaming e che lo fa unendo un animo pop e uno più professionale, adattandosi perfettamente a chiunque. LE MOSTRE INTERATTIVE I cabinati arcade, le retroconsole e gli indie games: Tuffati in una selezione di giochi gratuiti che spaziano oltre l’immaginario, dove ogni pixel è un’espressione di creatività senza confini, ogni sfida un viaggio nella storia, e ogni innovazione tecnologica un passo verso il futuro. Tutto il programma si trova sul sito: www.gameground.it/eventi/

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Theatre
Donnerstag, 15 Okt. 2026 20:30

(avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca) Alessandro Bergonzoni torna in teatro con il suo nuovo spettacolo Arrivano i Dunque (avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca). Un'asta dei pensieri alla ricerca del “miglior (s)offerente” per mettere all'incanto il verso delle cose. Tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah, Bergonzoni cerca di ricreare, attraverso la sua inconfondibile scrittura comica, una realtà che non solo non ci basta più ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati. di e con Alessandro Bergonzoni scene Alessandro Bergonzoni regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi produzione Teatro Carcano durata 90 minuti

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Kids
Donnerstag, 15 Okt. 2026 17:00
Es gibt Termine vom 15 Okt. 2026 bis 17 Okt. 2026

Was tue ich, wenn ich nichts tue? Solche und ähnliche Fragen von dramatischer Bedeutung stellen sich dem Clown Francesco im Stück "Hasenfuß-Apfelmus-Pfiffikus". Und welche Kunststücke will der dressierte Sessel vorführen? Wie stellt man Computersalat her? Wodurch unterscheiden sich Zahnbürsten, Badebürsten und Klobürsten? Darf man sich notfalls am Popo kratzen, und wenn ja, warum nicht? Man sieht, es ist alles ganz schön schwierig, bloß gut, dass die Kinder da sind. Die kommen notfalls einfach auf die Bühne und zeigen, dass solche Probleme in Wirklichkeit keine sind. Dario Zorell (AT) Für Kinder ab 4 Jahren Dauer: ca. 50 Minuten

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Others
Donnerstag, 15 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 15 Okt. 2026 bis 08 Nov. 2026

Einst Grundnahrungsmittel, ist die Kastanie heute vor allem Bestandteil des herbstlichen Törggelen. Bei den Kastanientagen KESCHTNRIGGL in Tisens-Prissian, Völlan und Lana, bekommen die Besucher einen Einblick in die Kultur und die Brauchtümer dieser Region und erfahren Interessantes über die Kastanie und deren Bedeutung für die Bewohner. Restaurants verwöhnen im Rahmen der Kastanientage mit traditionellen und modernen Kastanien-Gerichten und sorgen so für kulinarische Überraschungen. Wanderungen durch die herbstlichen Wälder in Begleitung von ansässigen Bauern sind zugleich informativ und unterhaltsam. Ein Höhepunkt der Kastanientage KESCHTNRIGGL ist das Keschtnfestl im Dorf Völlan mit Musik, Bauernmarkt, altem Handwerk, bäuerlichen Gerichten und Kastanienspezialitäten. Benannt wurden die Kastanientage nach einem traditionellen Südtiroler Gebrauchsgegenstand – dem Keschtnriggl, eine Art Korb, der dazu dient, die frisch gerösteten Kastanien durch Rütteln (riggln) von der Schale zu befreien.

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Theatre
Sonntag, 11 Okt. 2026 18:00

Up Close ist eine immersive Tanzperformance über Nähe, Wahrnehmung und das feine Gleichgewicht zwischen Individuum und Gemeinschaft. Publikum und Performer*innen begegnen sich in einem gemeinsamen Raum, in dem Blicke, Atem und kleinste Verschiebungen zur Choreografie werden. Die Arbeit untersucht, wie Nähe unsere Wahrnehmung verändert und welche Dynamiken entstehen, wenn Menschen denselben Raum achtsam teilen. Zwischen Fragilität und Kraft entwickelt sich ein vielschichtiger choreografischer Organismus. Individuelle Stimmen und Bewegungsabläufe bleiben sichtbar, verdichten sich aber zu einem präzise komponierten, kollektiven Körpergefüge. Anastasia Kostner distanziert sich von einer frontalen Bühne und erschafft ein lebendiges Erlebnisfeld, in dem Aufmerksamkeit, Resonanz und Beziehung im Mittelpunkt stehen. Konzept, Choreografie: Anastasia Kostner (Entstanden mit ArtET University of the Arts-Artisteducator in Dance Finals 2024) Darsteller*innen: Giorgia Calliari, Elsbeth de Boer, Stefania Bertola, Thea Malfertheiner, Maicol Mariz, Riccardo Meneghini, Mirjam Plank, Miriam Taschler, Paola Zadra Foto: Karlheinz Sollbauer Originalmusik und Sound Design: Erwin Tuijl Lichtdesign: ArtEZ Kostüm: Tanzschmiede/Fucinadanza Outside Eye: Sanne Clifford, Jordi Ribot Thunnissen, Martina Marini Produktion: Tanzschmiede/Fucinadanza (Martina Marini), IDEA-tanztheaterperformance (Doris Plankl)

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Kids
Sonntag, 11 Okt. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Associazione Culturale S.T.A.R. (Torino) Ida non parla mai. Potrebbe parlare, ma parlare è difficile. Perché quando parli delle cose. Ida dentro ha così tante cose che lei prova a tenerle dentro, ma quando dentro sono troppe, ecco che a parlare arriva lei: la bambina nuova. Spettacolo vincitore del premio In-Box Verde 2025

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Theatre
Sonntag, 11 Okt. 2026 16:30

con Nonna Nunzia, Alfredo Stolf, Andrea Cortelletti testo e regia Mario Cagol coproduzione Mario Cagol e TeatroE light designer Leonardo Liberi scenografie Andrea Coppi assistente alla regia Simone Acclavio tecnici Nicola Piffer, Giada Corradini, Leonardo Ravanelli graphic designer Marcello Plotegher Una nuova avventura attende la vulcanica nonna Nunzia. Questa volta addirittura fra le galassie! Si, la nonna più amata della regione ha un’importante missione da compiere per salvare il sorriso del Pianeta Terra. Si... forse le stiamo dando troppa responsabilità, oltretutto nello spazio non sarà sola, avrà con sé il suo “amato” nipote Andrea “Candriài” che la sosterrà in questa impresa... o le sarà d’intralcio? Fra mille peripezie ed incontri inaspettati, riuscirà a salvare il mondo? L’unico modo per scoprirlo è seguirla in teatro e partire con lei in questa avventura... spaziale! Buona domenica a teatro - UILT

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Theatre
Samstag, 10 Okt. 2026 20:30

con Giorgia Trasselli (Alda Merini) e Valerio Villa (Paolo, giovane studente universitario) scritto e diretto da Antonio Nobili produzione La Cervona - Editoria & Spettacolo Lo spettacolo "Alda Merini - Una donna sospesa tra il dolore e la gioia" ti aspetta al Teatro Cristallo di Bolzano. Una telefonata anticipa un incontro. Da un capo del telefono un professore universitario chiama la sua vecchia e stimata amica Alda Merini chiedendole la cortesia di seguire un giovanotto molto talentuoso che sta svolgendo da parte sua delle ricerche su alcune dinamiche della poesia contemporanea. Inizialmente titubante la Merini accetta la richiesta dell'amico accogliendo il suo assistente a casa in diverse occasioni. Dal primo incontro, inesorabili come le cadute al domino, uno dopo l'altro si seguiranno momenti, sensazioni e stati d'animo che porteranno i due a trovarsi su quel confine spesso raccontato, in quanto realmente vissuto, dalla Merini nelle storie poetiche dei suoi giovani amanti: è l'urgenza del poeta di sentirsi nei confronti del mondo come il buio che porta la luce. Testo e Regia a cura del poeta Antonio Nobili. I posti sono limitati, quindi prenota subito il tuo biglietto! Ti aspettiamo con il cuore aperto per condividere questa emozionante esperienza insieme!

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Music
Samstag, 10 Okt. 2026 20:00

PRO BRASS ist nicht einfach nur ein Brass-Ensemble – es ist ein Erlebnis. Seit mittlerweile über vier Jahrzehnten begeistert diese Ausnahmeformation mit einer einzigartigen Mischung aus virtuosem Können, mitreißender Musikalität und humorvoller Bühnenpräsenz. In PRO BRASS vereinen sich einige der besten Blechbläser aus Österreich und darüber hinaus, darunter Mitglieder international führender Orchester wie der Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Wiener Symphoniker, WDR-Sinfonieorchester, NDR-Radiophilharmonie, RSO Wien, Volksoper Wien und dem Brucknerorchester Linz, sowie Hochschulprofessoren der Universität der Künste Berlin, Hochschule für Musik und Theater München, Anton Bruckner Privatuniversität Linz und Gustav Mahler Privatuniversität Klagenfurt. Doch was macht PRO BRASS so besonders? Das Ensemble kombiniert meisterhafte Blechbläserkunst mit eigenen Kompositionen, kreativen Arrangements und einer faszinierenden Stilvielfalt. Es ist die Verbindung von Perfektion, Spielfreude und musikalischer Emotion. Dazu kommt die unnachahmliche Art, mit der PRO BRASS seine Konzerte gestaltet: humorvoll, charmant und voller Überraschungen. Wer einmal dabei war, weiß: Hier wird Musik nicht nur gespielt, sondern zelebriert. Die musikalische Vielfalt und Kreativität von PRO BRASS ist auf 13 CDs dokumentiert, die den unverwechselbaren Klang und die visionäre Musikalität des Ensembles festhalten. SMILE Lächeln ist die kürzeste Verbindung zwischen Menschen – und genau das stellt Pro Brass in seinem Programm SMILE musikalisch unter Beweis. Lächeln hat viele Facetten. Es kann fröhlich und unbeschwert sein, aber auch ironisch, melancholisch oder sogar herausfordernd. Pro Brass nimmt das Publikum mit auf eine musikalische Reise von verschmitztem Schmunzeln über herzhafte Heiterkeit bis hin zu bittersüßer Nostalgie. Ein Konzertprogramm voller Überraschungen, das mit Witz, Charme und Tiefgang berührt. Ein Programm, das uns verbindet – und nicht mehr loslässt. Ein Abend, der zum Staunen, Lachen und Nachdenken anregt. Lass dich anstecken von der Magie der Musik – und geh mit einem Lächeln nach Hause! Im neuen Programm SMILE erwartet das Publikum ein abwechslungsreiches Programm voller Melodien, die Herz und Seele berühren. Bekannte Pro Brass Klassiker treffen auf feine Entdeckungen – Musik, die bewegt, verzaubert und verbindet. Der Namensgeber des Programms, das Lied SMILE von Charlie Chaplin schenkt seit Generationen Hoffnung und Zuversicht – und trägt auch an diesem Abend die Botschaft, dass trotz aller Schwierigkeiten immer ein Lächeln bleibt, welches das Publikum bis nach Hause begleitet. Garantie für Gute Laune.

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Music
Samstag, 10 Okt. 2026 20:00

Sportfreunde Stiller auf Tour 30 wunderbaren Jahren Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online auf www.ticketone.it Sportfreunde Stiller kommen im Oktober nach Bozen Zum Anlass ihres 30-jährigen Bandjubiläums, laden Sportfreunde Stiller zu einem Abend voller Erinnerungen, großer Songs und jener besonderen Energie ein, die die Band auszeichnet. Drei Jahrzehnte Bandgeschichte stehen für unzählige Konzerte, Geschichten, Umwege und Glücksmomente. 2026 blicken die Sportfreunde Stiller auf 30 Jahre gemeinsames Musikmachen zurück und feiern dieses Jubiläum mit einer großen Best-of-Tour. Was Mitte der 1990er-Jahre in einem spartanischen Proberaum begann, entwickelte sich zu einer der konstantesten und beliebtesten Erfolgsgeschichten der deutschsprachigen Pop- und Rockmusik. Seit der Gründung 1996 steht die Band für eingängige Melodien, kluge Texte und eine besondere Nähe zum Publikum. Aus kleinen Clubshows wurden ausverkaufte Hallen, aus ersten Songs Hymnen, die Generationen begleiten. Die Sportfreunde Stiller spielten vor wenigen Zuhörern ebenso wie vor zehntausenden Fans, veröffentlichten zahlreiche Alben, feierten Chart-Erfolge und blieben dabei stets ihrem eigenen Stil treu. Zum Jubiläum blicken Rüdiger Linhof, Florian Weber und Peter Brugger nicht nur zurück, sondern auch nach vorn: Neue Musik ist geplant, im Mittelpunkt steht jedoch vor allem das gemeinsame Feiern mit dem Publikum. Die Jubiläumstour führt durch Deutschland, Österreich, die Schweiz, Luxemburg und Italien – viele Termine sind bereits ausverkauft. Dabei verspricht die Band nicht nur einen Abend voller bekannter Hits, sondern auch besondere Überraschungen, emotionale Momente und intime Einblicke in drei Jahrzehnte gemeinsamer Musikgeschichte.

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Theatre
Samstag, 10 Okt. 2026 20:00

Showchoir Vocalists Le Pleiadi, Maestra Lucia Targa con la partecipazione di: Ambra Ziller: danza · Coreografa Angela Alverà · Centro Danza Angela Alverà Lara Longatti: voce fuori campo I Canarini, Maestra Tiziana Sottovia · Istituto Comprensivo Bolzano 1 Allegre con Brio, Maestra Elisa Rosignoli · Pianoforte: Giovanni Molaro Blue Penguin, Maestro Andrea Rizzi Animatori della serata: Maria Abram e Luca Peterle

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Music
Samstag, 10 Okt. 2026 19:30

Duo „Jerez“ Lucia Mariel Fernández – Sopran Juan Pablo Palomino – Gitarre INFO: Das Programm präsentiert einen feinen Dialog zwischen Gesang und Gitarre und führt durch ein Repertoire, das von der Musik der Renaissance bis zur spanischen Tradition des 20. Jahrhunderts reicht. Die Werke von Claudio Monteverdi und John Dowland eröffnen das Programm mit einigen der intensivsten Ausdrucksformen der englischen und italienischen Vokalmusik des 16. und 17. Jahrhunderts. Es folgen das berühmte Caro mio ben von Giuseppe Giordani und die Seguidillas von Fernando Sor mit ihrer rhythmischen Lebendigkeit und ihrer starken Verwurzelung in der spanischen Musiktradition. Den Abschluss bilden die Canciones Españolas Antiguas von Federico García Lorca, eine Sammlung, in der volkstümliche Melodien, Rhythmen und Farben Spaniens mit besonderer Ausdruckskraft neu interpretiert werden. Ein abwechslungsreiches Repertoire voller Kontraste, das kammermusikalische Raffinesse, Volksgesang und Anklänge an die iberische Tradition miteinander verbindet. KOMPONISTEN: Claudio Monteverdi, John Dowland, Giuseppe Giordani, Fernando Sor, Federico García Lorca

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Theatre
Samstag, 10 Okt. 2026 15:00

FREIER EINTRITT Für weitere Informationen senden Sie eine Nachricht an: +39 3472117634 Contact Improvisation ist das Ausloten kinästhetischer Möglichkeiten im Kontakt tanzender Körper. Manchmal wild und athletisch, manchmal ruhig und meditativ, lädt diese Tanztechnik zu kreativem Denken ein und fördert Spontanität und technisches Können.

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Music
Freitag, 09 Okt. 2026 21:00

Omaggio Sinfonico a Pino Daniele con la Merano Pop Symphony Orchestra direttore Roberto Federico voce solista Domenico Laratta arrangiamenti Andrea Leopardi Un tributo solenne e vibrante al “Lazzaro felice” della musica italiana: Pino Daniele. I successi di Pino Daniele vengono riletti in una monumentale chiave sinfonica dove l’anima blues e mediterranea del cantautore napoletano incontra la ricchezza timbrica di un’orchestra completa. Un percorso emozionale che restituisce nuova luce a capolavori senza tempo.

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Theatre
Freitag, 09 Okt. 2026 20:00

Up Close ist eine immersive Tanzperformance über Nähe, Wahrnehmung und das feine Gleichgewicht zwischen Individuum und Gemeinschaft. Publikum und Performer*innen begegnen sich in einem gemeinsamen Raum, in dem Blicke, Atem und kleinste Verschiebungen zur Choreografie werden. Die Arbeit untersucht, wie Nähe unsere Wahrnehmung verändert und welche Dynamiken entstehen, wenn Menschen denselben Raum achtsam teilen. Zwischen Fragilität und Kraft entwickelt sich ein vielschichtiger choreografischer Organismus. Individuelle Stimmen und Bewegungsabläufe bleiben sichtbar, verdichten sich aber zu einem präzise komponierten, kollektiven Körpergefüge. Anastasia Kostner distanziert sich von einer frontalen Bühne und erschafft ein lebendiges Erlebnisfeld, in dem Aufmerksamkeit, Resonanz und Beziehung im Mittelpunkt stehen. Konzept, Choreografie: Anastasia Kostner (Entstanden mit ArtET University of the Arts-Artisteducator in Dance Finals 2024) Darsteller*innen: Giorgia Calliari, Elsbeth de Boer, Stefania Bertola, Thea Malfertheiner, Maicol Mariz, Riccardo Meneghini, Mirjam Plank, Miriam Taschler, Paola Zadra Foto: Karlheinz Sollbauer Originalmusik und Sound Design: Erwin Tuijl Lichtdesign: ArtEZ Kostüm: Tanzschmiede/Fucinadanza Outside Eye: Sanne Clifford, Jordi Ribot Thunnissen, Martina Marini Produktion: Tanzschmiede/Fucinadanza (Martina Marini), IDEA-tanztheaterperformance (Doris Plankl)

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Exhibitions
Freitag, 09 Okt. 2026 08:00-12:00 | 16:00 - 18:30
Es gibt Termine vom 09 Okt. 2026 bis 08 Jan. 2027

Gibt es „DIE Realität“ oder vielmehr viele Realitäten? Diese Frage stellt sich seit jeher und hat bis heute nichts an Aktualität eingebüßt. Jeder malt sich seine eigene Wirklichkeit, wahrgenommen durch den eigenen Filter. Befindet sich doch jeder in seiner „Blase“ und konstruiert dabei auch ein Bild von sich selbst. Sogar der äußere Schein wird individuell interpretiert und im eigenen Bewusstsein „ermalt“. Das Bild, das man von sich und von seiner Umgebung erschafft, wird so zu einem zutiefst kreativen Prozess. Der Akt des Malens an sich, die Beziehung zwischen dem Maler und seinem Medium sowie die Naturlandschaft, gesehen durch das Auge des Künstlers, sind die zentralen Themen der ausgestellten Werke. Lars Klauser (*1971 in Bozen, ansässig in Vilpian), Kunstlehrer. Er studierte in St. Ulrich, Florenz und Mailand und verbrachte ein Stipendienjahr in Wien. Seit 1997 ist er vielseitig künstlerisch als Maler, Zeichner und Karikaturist aktiv und stellt regelmäßig aus. Seit 2022 zeichnet er zudem die wöchentlichen Donnerstags-Karikaturen „St(r)icheln“ für SALTO.

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Music
Donnerstag, 08 Okt. 2026 20:30

Konzert der Musikkapelle Dorf Tirol im Vereinshaus oder - bei günstiger Witterung - auf dem Festplatz. Das Musikprogramm reicht von der traditionellen Blasmusik mit Märschen, Polkas und Walzern über die originale symphonische Blasmusik bis hin zur modernen, gehobenen Unterhaltung. Eintritt frei.

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Cinema
Donnerstag, 08 Okt. 2026 20:00

vincitore dell’Oscar per il Miglior Documentario nel 2026 diretto da David Borenstein e Pavel Talankin sceneggiatura David Borenstein e Christian Einshøj star Pavel Talankin, Vladimir Putin e Galina Aleksandrovna distribuito in Italia da ZaLab durata: 90' “Mr Nobody Against Putin” è un documentario sulla storia reale di un insegnante e videomaker russo, Pavel “Pasha” Talankin, che ha filmato in segreto la militarizzazione e la propaganda nelle scuole. Film vincitore agli Oscar 2026 come Miglior Documentario, “Mr. Nobody Against Putin” è un film contro tutte le guerre, diretto da David Borenstein e Pavel Talankin e distribuito in Italia da ZaLab. Mentre la guerra riscrive la vita quotidiana di una scuola, un insegnante filma in segreto ciò che il potere vorrebbe tenere nascosto: il film è una testimonianza urgente su come l’educazione possa trasformarsi durante ogni guerra, e sul coraggio di opporsi al potere anche quando si pensa di non contare nulla. La serata è introdotta da un referente della sede bolzanina di Emergency. MADRE TERRA - SGUARDI SUL MONDO - Teatro Cristallo e Emergency Bolzano

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Art & Culture
Donnerstag, 08 Okt. 2026 18:00-22:00 |

Was, wenn Algorithmen unsere Entscheidungen lenken? Am 8. Oktober lädt Eurac Research zum Auftakt des Futurological Festivals nach Bozen: Marianna Capasso stellt unsere Entscheidungsfreiheit auf den Prüfstand, Max von Milland teilt die Bühne mit KI und eine Theaterperformance entwirft eine Welt, in der das Sterben optional ist. Zwischen Dystopie und Utopie untersuchen Wissenschaft, Musik und Theater, wie künstliche Intelligenz unser tägliches Leben verändert. Künstliche Intelligenz beeinflusst, welche Inhalte wir sehen, welche Möglichkeiten uns vorgeschlagen werden und welche womöglich unsichtbar bleiben. Was, wenn wir gar nicht so frei sind, wie wir zu sein glauben? Was, wenn Aufgaben und Verantwortung immer öfter an Maschinen abgegeben werden? Diesen und anderen Fragen widmet sich der Prolog des Futurological Festival am 8. Oktober von 18:30 bis 22 Uhr am Forschungszentrum Eurac Research: ein Infotainment-Abend, an dem Wissenschaft auf Musik, Theater und persönliche Gespräche trifft. Einlass ist ab 18 Uhr, die Teilnahme ist kostenlos. Freiheit messen wir gerne an den Möglichkeiten, die uns offenstehen. Unser digitales Leben spielt sich jedoch zunehmend in Räumen ab, die andere gestaltet haben. Feeds, Standardeinstellungen und Empfehlungen schreiben uns nicht vor, wie wir entscheiden sollen. Sie bestimmen aber mit, welche Möglichkeiten wir überhaupt wahrnehmen. Was, wenn wir weniger frei entscheiden, als wir meinen? In ihrer Keynote „Was bedeutet Freiheit im Zeitalter der künstlichen Intelligenz?“ fragt die politische Philosophin Marianna Capasso, ob es unter diesen Bedingungen noch ausreicht, Freiheit als Abwesenheit von Zwang zu verstehen. Capasso forscht an der Universität Eindhoven zu Technikethik und politischer Philosophie. Im Mittelpunkt ihrer Arbeit stehen Demokratie und Diskriminierung sowie menschliche Freiheit und Verantwortung im Umgang mit künstlicher Intelligenz. KI dringt in nahezu alle Bereiche unseres Lebens. Die Auseinandersetzung mit ihren Auswirkungen darf deshalb nicht auf einzelne Fachgebiete beschränkt bleiben. Erst wenn unterschiedliche Disziplinen und Ausdrucksformen zusammenkommen, wird das große Ganze sichtbar. Das Futurological Festival verbindet daher wissenschaftliche Erkenntnisse mit Musik, Theater und interaktiven Formaten und macht die Fragen rund um KI nicht nur verständlich, sondern auch sinnlich und emotional erfahrbar. Wenn die KI Teil des Ensembles wird Die künstlerischen Beiträge des Abends loten aus, wie sich das Verhältnis zwischen Mensch und Maschine verändert. Was, wenn Musik und kreative Ideen künftig nicht mehr allein von Künstlerinnen und Künstlern stammen, sondern KI aktiv daran mitwirkt? Der Südtiroler Musiker Max von Milland steht gemeinsam mit Simon Gamper, Thomas Torggler und künstlicher Intelligenz auf der Bühne. Das Live-Experiment untersucht, was geschieht, wenn KI Teil eines musikalischen Ensembles und damit zur kreativen Partnerin wird: Was bleibt dabei menschlich, was entsteht im Zusammenspiel und was scheint aus einer völlig anderen Welt zu kommen? Unsterblichkeit als Option In der immersiven Performance „Genesis 0 – Archive of Immortality“ von Mira Fajfer verwandelt sich der Abend in eine theatrale Erfahrung. Was, wenn sich die Grenzen zwischen Sterblichkeit und Unsterblichkeit verschieben? In ihrem Stück entwirft die Schauspielerin und Regisseurin eine Zukunft, in der das Sterben optional ist. Zwischen Utopie und Dystopie ist das Publikum eingeladen, unsere Vorstellungen von Leben, Tod, Erinnerung und Identität infrage zu stellen. Forschung im Wohnzimmer Im Anschluss blicken wir auf „Book a Scientist“ zurück, eine Zusammenarbeit von Eurac Research und Transart Festival, die Mitte September Forschende in private Wohnzimmer in ganz Südtirol brachte. Beim Festival-Prolog kommt das Format in die Drususallee: Bei einem Aperitif können die Besucherinnen und Besucher mit Forschenden persönlich über ihre Arbeit und die gesellschaftlichen Fragen dahinter sprechen. Ein erster Blick auf das Festival 2027 Der Prolog gibt außerdem eine erste Vorschau auf das Futurological Festival vom 10. bis 14. Mai 2027. Das Festival wird im Rahmen der Südtiroler Woche der Innovation und Forschung stattfinden und soll einen generationen- und sprachübergreifenden Raum schaffen, in dem die Zukunft künstlicher Intelligenz gemeinsam diskutiert wird. Während der Prolog fragt „Was, wenn?“, stellt das Festival 2027 eine neue Frage: „Bist du bereit?“ Für eine neue Religion? Für eine neue Gesetzgebung? Für den Preis, den es zu zahlen gilt? Für ein neues Menschsein? Die Veranstaltung im Überblick Was: Futurological Festival – Prolog Wann: Donnerstag, 8. Oktober 2026; Einlass ab 18 Uhr, Programm von 18:30 bis 22 Uhr Wo: Auditorium von Eurac Research, Drususallee 1, 39100 Bozen Eintritt: kostenlos Anmeldung: www.futurologicalfestival.it Sprachen: Die Veranstaltung findet in deutscher, italienischer und englischer Sprache statt. Es ist eine Simultanübersetzung vorgesehen. Plätze: begrenzt auf 300 Personen Programm, Presseinformationen und Presskit: www.futurologicalfestival.it/press Mitwirkende: Marianna Capasso, Max von Milland, Simon Gamper, Thomas Torggler, Mira Fajfer, Harald Pechlaner, Knut Weber, Nora Dejaco Moderation: Maria Craffonara Hinweis für Redaktionen Die Mitwirkenden des Futurological Festival stehen im Vorfeld sowie am Tag der Veranstaltung vor Ort in Bozen für Medieninterviews zur Verfügung. Sehr gerne nehmen wir Anfragen für schriftliche oder Videointerviews auch vorab entgegen. Ansprechpartnerin: Valeria von Miller (Eurac Research) valeria.vonmiller@eurac.edu, Tel. +39 0471 055 418 Betreuende Agentur: zukunvt, Arno Parmeggiani, ap@zukunvt.com Über Eurac Research Eurac Research ist ein privates Forschungszentrum mit Sitz in Bozen, Südtirol. Unsere Forscherinnen und Forscher kommen aus allen Teilen der Welt und arbeiten in vielen verschiedenen Disziplinen. Gemeinsam widmen sie sich dem, was ihr Beruf und ihre Berufung ist – Zukunft zu gestalten. Unsere Forschung befasst sich mit den größten Herausforderungen, vor denen wir in Zukunft stehen: Menschen brauchen Gesundheit, Energie, gut funktionierende politische und soziale Systeme und ein intaktes Umfeld. Dies sind komplexe Fragen, und wir suchen nach Antworten in der Interaktion zwischen vielen verschiedenen Disziplinen. Über das Futurological Festival Das Futurological Festival bringt Wissenschaft, Kunst, Musik, Theater und Gesellschaft zusammen, um die großen Fragen unserer Zukunft aus überraschenden Perspektiven zu erkunden. Im Mittelpunkt steht künstliche Intelligenz und ihr Einfluss auf unseren Alltag, unsere Freiheit, unsere Kreativität und unser Zusammenleben. Zwischen Utopie und Dystopie laden Vorträge, Performances, Diskussionen und interaktive Formate dazu ein, zuzuhören, zu staunen, mitzudenken und sich einzumischen. Der Prolog am 8. Oktober ist als Auftakt zum mehrtägigen Festival zu verstehen, das im Rahmen der Südtiroler Woche der Innovation und Forschung vom 10. bis 14. Mai 2027 stattfindet. Alle Interessierten sind eingeladen, sich in vielfältiger Weise mit unserem Verhältnis zu KI auseinanderzusetzen.

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Kids
Donnerstag, 08 Okt. 2026 17:00
Es gibt Termine vom 08 Okt. 2026 bis 10 Okt. 2026

Oskar das Lamm frei nach Shaun das Schaf. Es war einmal ein Bauer mit seinem Hund, eine Schafherde und drei Schweine, die lebten auf einem kleinen Bauernhof in Irland. Das klingt sehr entspannt, doch jeden Tag geschahen unerwartete Katastrophen: kein Wasser beim Baden, ein schmerzender Hundezahn, ein Außerirdischer verursacht ein Riesenknuddelmuddel, ein Schneesturm im Sommer, schweinische Streiche und am Ende ein fantastischer Schafszirkus. Gespielt von einem Schafsversteher, der ein Gerät erfunden hat, mit dem man die Sprache der Tiere versteht und sogar die Gedanken der Menschen hören kann. Jörg Bretschneider (DE) Dresdner Figurentheater Für Kinder ab 4 Jahren Dauer: ca. 45 Minuten

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Theatre
Mittwoch, 07 Okt. 2026 20:00

Up Close ist eine immersive Tanzperformance über Nähe, Wahrnehmung und das feine Gleichgewicht zwischen Individuum und Gemeinschaft. Publikum und Performer*innen begegnen sich in einem gemeinsamen Raum, in dem Blicke, Atem und kleinste Verschiebungen zur Choreografie werden. Die Arbeit untersucht, wie Nähe unsere Wahrnehmung verändert und welche Dynamiken entstehen, wenn Menschen denselben Raum achtsam teilen. Zwischen Fragilität und Kraft entwickelt sich ein vielschichtiger choreografischer Organismus. Individuelle Stimmen und Bewegungsabläufe bleiben sichtbar, verdichten sich aber zu einem präzise komponierten, kollektiven Körpergefüge. Anastasia Kostner distanziert sich von einer frontalen Bühne und erschafft ein lebendiges Erlebnisfeld, in dem Aufmerksamkeit, Resonanz und Beziehung im Mittelpunkt stehen. Konzept, Choreografie: Anastasia Kostner (Entstanden mit ArtET University of the Arts-Artisteducator in Dance Finals 2024) Darsteller*innen: Giorgia Calliari, Elsbeth de Boer, Stefania Bertola, Thea Malfertheiner, Maicol Mariz, Riccardo Meneghini, Mirjam Plank, Miriam Taschler, Paola Zadra Foto: Karlheinz Sollbauer Originalmusik und Sound Design: Erwin Tuijl Lichtdesign: ArtEZ Kostüm: Tanzschmiede/Fucinadanza Outside Eye: Sanne Clifford, Jordi Ribot Thunnissen, Martina Marini Produktion: Tanzschmiede/Fucinadanza (Martina Marini), IDEA-tanztheaterperformance (Doris Plankl)

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Theatre
Mittwoch, 07 Okt. 2026 18:30

“Notti Nascoste” è uno spettacolo di teatro civile con musica dal vivo, prodotto da Lo Stanzone delle Apparizioni e tratto da una storia vera narrata da Stefano Cosmo. Attraverso le vicende dei protagonisti, lo spettacolo porta in scena condizioni di marginalità, vulnerabilità e sfruttamento, mettendo al centro le persone, le loro relazioni e i loro percorsi di vita. Lo fa con uno sguardo umano e non sensazionalistico, per restituire complessità e dignità a esperienze che spesso restano invisibili. La serata si inserisce nelle iniziative di sensibilizzazione promosse dal Progetto ALBA in vista del 18 ottobre, Giornata europea contro la tratta di esseri umani. Attraverso il teatro, l’obiettivo è stimolare empatia, consapevolezza e un cambiamento di sguardo verso fenomeni che spesso restano invisibili agli occhi della società.

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Theatre
Dienstag, 06 Okt. 2026 20:00

READING di e con Paola Caridi in collaborazione con Collettivo Articolo 11 Nord Est durata: 70' “Raccontano. Con voce sommessa. Con la forza immanente di un sussurro. Di un soffio di vento. I sudari di Gaza raccontano. E ci ricordano ciò che spesso, forse sempre, dimentichiamo. L’uso, potente e ineludibile, della parola.” I sudari sono la stoffa della memoria, il segno visibile di un genocidio invisibile che continua ogni giorno, nel silenzio. Ogni telo tenta di restituire umanità là dove l’abbiamo perduta. Su quei sudari, un popolo – quello palestinese - viene chiamato per nome, per non dimenticarne neanche uno. Noi, noi italiani ed europei, noi che assistiamo dall’altra parte del Mediterraneo al genocidio di Gaza, cosa facciamo? Con una lingua che è insieme cronaca, lamento funebre e canto di resistenza, Paola Caridi costruisce una lettura scenica che non è solo lettura del libro da cui prende corpo, Sudari. Elegia per Gaza (Feltrinelli 2025). È descrizione, è sollecitazione, è richiesta di empatia e condivisione. È, in particolare, una chiamata a raccolta per noi che non dimentichiamo attraverso la coscienza che la parola è determinante. Ineludibile. MADRE TERRA - SGUARDI SUL MONDO - Teatro Cristallo, Collettivo Articolo 11 Nord Est LE VIE DEL SACRO - Teatro Cristallo, ACLI sede provinciale di Bolzano (realizzato col finanziamento del 5X1000 Irpef annualità 2025), Diocesi Bolzano-Bressanone

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Theatre
Sonntag, 04 Okt. 2026 21:00

con Matteo Gracis FUORIGREGGE è uno spettacolo satirico e di denuncia, a tratti quasi eretico e sovversivo. Un inno al giornalismo libero e indipendente, al pensiero critico e alla consapevolezza. Il pubblico viene coinvolto e accompagnato in un viaggio oltre il tempo e lo spazio, un sali-scendi di emozioni, dove nonostante i temi importanti trattati (dalla geopolitica alle lotte sociali, dalle malefatte dei governi alle guerre in corso), prevale alla fine un messaggio positivo, che infonde coraggio, fiducia e gratitudine. Matteo Gracis porta in scena un monologo capace di unire filosofia e attivismo, comicità e informazione senza filtri. Matteo Gracis, 1983, Pieve di Cadore (BL). Giornalista, pensatore libero e autore bestseller. È direttore della rivista Dolce Vita e fondatore del giornale online L'Indipendente. È stato assistente alla comunicazione di un Deputato della Repubblica Italiana. Ha scritto "Canapa, una storia incredibile", "Lontano, 10 viaggi che cambiano la vita", "Manuale di sopravvivenza per esseri umani che si sentono alieni”, "Compiti per anime irrequiete” e “Tutto il bene del mondo”. Con oltre 1 milione di follower sulle varie piattaforme social, Matteo Gracis è una figura di spicco nel panorama dell’informazione indipendente.

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Theatre
Sonntag, 04 Okt. 2026 20:30

DOVE IL CLIMA DELLE OSTERIE INCONTRA LA MAGIA DEL TEATRO Protagonista e padrone di casa: Giuseppe Giacobazzi E con: Andrea Vasumi – nel ruolo dell’“aiuto oste” E con: Alberto Caiazza, Margherita Zoli, Fabrizio Iseppato Musiche e intrattenimento: I Masa Regia: Giuseppe Giacobazzi Ospiti a sorpresa Produzione: Ridens Produzioni Osteria Giacobazzi, lo spettacolo che stravolge completamente tutte le regole del teatro. Il palco si trasforma in una vera e propria Osteria: tavoli imbanditi, vino e vettovaglie serviti durante lo spettacolo ad ospiti che, seduti sul palco, mangiano e bevono durante lo show. Un’esperienza teatrale immersiva e unica nel suo genere. Giuseppe Giacobazzi, a capo di una brigata straordinaria per oltre due ore di risate continue. Se il vostro concetto di teatro è polvere e balconate, vi sbagliate di grosso. Questa non è solo un’osteria, ma un’Osteria con spettacolo incluso. È come se avessero incrociato Broadway con una vendemmia in Toscana! Non ci sono il fantasma dell’opera, costumi d’epoca, abiti da sera, smoking e cravatte. No signori e signore. Qui si parla di tavoli pieni zeppi di vino e formaggi, con Giacobazzi e Andrea Vasumi che servono non solo cibo, ma anche battute da far ribaltare i bicchieri e intrattengono il pubblico dalla “loro” Osteria, coadiuvati dalla musica dei cuochi musicisti, I Masa, dalle cameriere cantanti Margherita e Marta, da Biccio, disturbatore seriale e ospiti a sorpresa che potrebbero cambiare ogni sera. Il bello di quest’Osteria è che non sai mai chi potrebbe passarti il sale! Se siete in vena di ridere a crepapelle, senza i formalismi del teatro e sentire un po’ di musica, Osteria Giacobazzi è il posto che fa per voi. E potreste anche ritrovarvi sul palco insieme a Giuseppe Giacobazzi!

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Music
Samstag, 03 Okt. 2026 20:00

Die Brass Band R.E.T. vereint Spitzenblechbläser, die als professionelle Orchestermusiker und Musikpädagogen tätig sind, sowie Musikstudenten aus ganz Tirol. Durch die Teilnahme an nationalen und internationalen Wettbewerben wollen die ambitionierten Musiker und Musikerinnen die Qualität ihrer Arbeit kontinuierlich weiterentwickeln und sich auch international einen Namen machen. So konnte das Ensemble, das ausschließlich aus Tirolerinnen und Tirolern besteht, bereits in seinem Gründungsjahr 2014 den ersten österreichischen Brass Band Wettbewerb für sich entscheiden und Österreich auf europäischer Wettbewerbs-Ebene vertreten. Andreas Lackner, Dirigent der R.E.T Brass Band, war begeistert von den klanglichen und musikalischen Möglichkeiten, die mit einer Brassband einhergehen. Als die R.E.T.-Gründungsmitglieder Andreas Lackner, Gerd Bachmann und Thomas Steinbrucker Jahre später einen Kurs bei „El Sistema“ in Venezuela hielten kam die Faszination darüber hinzu, mit welcher Energie Kinder und Jugendliche im Orchester-Kontext agierten und musizierten. Bald darauf entstand eine Jugend-Brassband an der Musikschule Innsbruck. Einige der „Jungen“ wurden rasch sehr gut und finden seit 2014 bis zum heutigen Tag in der R.E.T. Brass Band neue musikalische Herausforderungen.

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Theatre
Samstag, 03 Okt. 2026 20:00

NUR EINMAL: SIMPLY POETIC 2026 „Die Unsicherheit, der man auf dem Weg der Selbstfindung begegnet, führt nach unaufhörlichem Schwanken zu einem neuen Gleichgewicht.“ In diesem Stück widmet sich Yunjung Kim dem „Ich“, das sich in der Begegnung mit dem Ungewissen formt. Mit einer reduzierten und konzentrierten Bewegungssprache zeichnet sie einen Prozess nach, in dem Orientierung verloren geht und neu entsteht. Unsicherheit erscheint dabei nicht als Hindernis, sondern als produktive Kraft auf dem Weg zu einem neuen Gleichgewicht. Konzept, Choreografie, Darstellerin, Regie, Produktion: Yunjung Kim Foto: Stefan Schwienbacher Lichtdesign: Yunjung Kim L’ARTE DI CADERE E RIALZARSI L’arte di cadere e rialzarsi (Die Kunst des Fallens und Wiederaufstehens) ist eine partizipative und autobiografisch inspirierte Performance. Ausgehend von persönlichen Erfahrungen, absurden und abenteuerlichen Situationen, inszeniert Sabrina Valle eine ortsspezifische Performance, an der zwanzig Laien mitwirken. Thematisiert wird das Hinfallen, sich verirren, sich verletzen. Ein weiteres zentrales Element ist der Tod, so präsent in diesem historischen Moment, jedoch so weit entfernt von der zeitgenössischen westlichen Kultur. Die Aufführung zeichnet sich durch minimalistische, langsame Handlungen und die Nutzung des öffentlichen Raums aus. Die Grenze zwischen Öffentlichkeit und Privatsphäre verschwimmt, denn das Theater ist eng mit der „Polis“ verbunden – mit der Politik, dem Zusammenleben. Konzept, Regie, Produktion: Sabrina Valle Darsteller*innen: Sabrina Valle und 20 Laiendarsteller*innen THE WEIGHT OF UNCERTAINTY Der Tanzfilm erforscht die fragile Suche nach Balance in einer Welt im Wandel. Im Zentrum steht der Körper als sensibler Resonanzraum: Er reagiert, passt sich an, verliert das Gleichgewicht und findet es wieder. Nähe und Distanz, Halten und Loslassen, Widerstand und Hingabe werden körperlich erfahrbar und spiegeln persönliche wie gesellschaftliche Dynamiken wider. Der filmische Raum eröffnet eine intime Perspektive auf diese Prozesse und nähert sich einem Lebensgefühl, das von stetigen Veränderungen geprägt ist. Der Tanzfilm lädt dazu ein, Unsicherheit nicht nur als Bedrohung, sondern auch als Möglichkeit für neue Formen von Verbundenheit, Achtsamkeit und Balance zu begreifen. Konzept, Choreografie, Kostüm, Produktion: Marion Sparber Darsteller*innen: Marion Sparber, Alan Fuentes Guerra Director of Photography und Videoeditor: Ky-Anh Tran Originalmusik und Sound Design: Stefano Ciardi, Ky-Anh Tran UMBILICAL „Wir haben uns den Zeitpunkt unserer Geburt nicht ausgesucht: Jetzt können wir die Welt gestalten, in der unser mitgebrachter Same geboren und heranwachsen wird.“ Gioconda Belli Umbilical è un’installazione fatta di forme, suoni e canzoni. Un quadro vivente. Una visione del meraviglioso momento della nascita. „Dar a luz“ si dice in spagnolo – dare alla luce. La performance è un viaggio in cui una mano di donna apre la via attraverso lo stretto canale dell’utero, per illuminare il cammino, con voce dolce e calda. La vita si apre la strada a colpi di pianto riempiendo d’aria i polmoni per la prima volta: sono qui, sono io! Dopo torna la quiete, qualcuno lava una camicia da notte sporca di sangue con l’acqua cristallina di una fonte. Konzept, Choreografie, Regie, Darsteller, Kostüm, Produktion: Iosu Lezameta Foto: Ainoa Artola Musik und Sound: Iosu Lezameta, Diego Potron, Silvana Berton

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Partyzone
Samstag, 03 Okt. 2026 19:00-23:00 |

Chernobyl Alto Adige Südtirol OdV in Zusammenarbeit mit L’Orto in Cassetta – Eccellenze Alimentari und der Faschingsgruppe Pineta OdV Ein Abend voller Genuss, Musik und geselligem Beisammensein im Herzen von St. Jakob in Leifers (BZ)! Erleben Sie mit uns einen besonderen Abend mit erlesenen Weinen, kulinarischen Köstlichkeiten, Live-Musik und Unterhaltung für die ganze Familie! WEIN & GENUSS - Die Weinverkostung und das gastronomische Angebot werden von L’Orto in Cassetta – Eccellenze Alimentari gestaltet, mit einer Auswahl an hochwertigen Produkten und besonderen Geschmackserlebnissen. LIVE-MUSIK - Für die musikalische Begleitung sorgt MADAMA PROJECT mit Swing, Latin & More. Der perfekte Rhythmus für anregende Gespräche, gesellige Stunden und unvergessliche Momente. KINDERBEREICH - Auch unsere jüngsten Gäste kommen nicht zu kurz! Die Faschingsgruppe Pineta OdV organisiert Spiel- und Unterhaltungsangebote für Kinder und sorgt für einen angenehmen Abend für die ganze Familie. ANSTOSSEN • GENIESSEN • GEMEINSAM ERLEBEN - Eine wunderbare Gelegenheit, sich zu treffen, gemeinsam Zeit zu verbringen und St. Jakob in einer besonderen Atmosphäre voller Genuss, Musik und Lebensfreude zu erleben.

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Exhibitions
Samstag, 03 Okt. 2026 09:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 03 Okt. 2026 bis 23 Okt. 2026

L'esposizione, aperta al pubblico dal 2 al 23 ottobre 2026, presenta una ricerca artistica sviluppata da Jana Kasalová a partire dal 2007 attraverso un articolato percorso di opere fotografiche e performative dedicate al tema dell'animalità e alla complessa relazione tra essere umano e animale. Il progetto nasce da una lunga indagine sul concetto stesso di "animale" e sulla trasformazione che questo termine ha assunto nel nostro immaginario culturale. Attraverso fotografia, performance e una ricerca sul corpo come luogo di metamorfosi e conoscenza, l'artista mette in discussione il confine apparentemente netto tra uomo e animale, interrogando il modo in cui l'essere umano ha costruito la propria identità distinguendosi dall'“altro”. La mostra si sviluppa attorno ad alcune domande fondamentali: che cos'è un animale? Cosa significa essere animale? Chi è davvero l'animale? Dove si colloca il limite tra umano e non umano? Nella ricerca di Jana Kasalová l'animale non rappresenta una presenza separata o subordinata, ma diventa un luogo di confronto, di conoscenza e di riconoscimento reciproco. L'animalità emerge come una dimensione profondamente intrecciata all'esistenza umana, capace di aprire nuove prospettive sul rapporto tra identità, natura e cultura. La mostra invita così a riflettere sulla responsabilità che l'essere umano ha nei confronti del mondo vivente, sul rapporto con la natura e sulla compassione verso ogni forma di vita, riconoscendo l'interdipendenza che lega tutti gli esseri. Questa prospettiva trova significative consonanze nel pensiero di Rudolf Steiner, che affermava: «Ogni essere dotato di intelligenza, buon senso e compassione prova una profonda gratitudine verso le forme di vita meno evolute, perché senza di esse non potrebbe esistere. Le piante non potrebbero esistere senza i minerali, gli animali non potrebbero esistere senza le piante e gli esseri umani non potrebbero esistere senza gli animali.» Una sensibilità analoga attraversa anche la tradizione cristiana orientale nelle parole di San Basilio Magno: «O Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli; concedi che essi possano vivere non per noi, ma per se stessi e per Te; facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita e ti servono nel loro posto meglio di quanto facciamo noi nel nostro.» Due riflessioni che, pur appartenendo a epoche e contesti differenti, richiamano una medesima idea di rispetto, gratitudine e responsabilità nei confronti del vivente. Il titolo dell'esposizione richiama la riflessione del filosofo Jacques Derrida, che mette in discussione il celebre principio cartesiano «Penso, dunque sono», proponendo una diversa possibilità di lettura: «L'animale che dunque sono». L'incontro con l'animale diventa così un momento di reciproco riconoscimento: l'animale ci guarda e, attraverso quello sguardo, siamo chiamati a interrogarci sulla nostra stessa condizione. La pratica artistica di Kasalová, attraversando il confine tra fotografia e performance, tra rappresentazione e trasformazione, crea uno spazio nel quale l'animale diventa una figura al tempo stesso simbolica e concreta: un dispositivo attraverso cui esplorare la fragilità, la memoria, il corpo e la relazione con ciò che abitualmente definiamo come "altro". Prodotta da Spazio5 Contemporary Cluster, la mostra si inserisce nel percorso di ricerca e promozione dell'arte contemporanea portato avanti dall'organizzazione, con particolare attenzione ai linguaggi interdisciplinari e ai progetti capaci di mettere in dialogo arte, filosofia, ecologia e società. Con L'animale che dunque sono, il Centro Culturale Claudio Trevi offre al pubblico un'occasione di incontro con una significativa ricerca artistica internazionale che invita a ripensare il posto dell'essere umano nel mondo vivente, superando le tradizionali gerarchie tra le specie e promuovendo una cultura della responsabilità, della cura e della convivenza con tutte le forme di vita. BIOGRAFIE Jana Kasalová (*1974, Turnov) ha studiato pittura alla Facoltà di Belle Arti di Brno e ha seguito studi post-laurea in arte presso l’Universidad Complutense di Madrid. Ha vissuto e lavorato a Londra, Parigi e New York; dal 2005 ha un atelier a Praga. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private e pubbliche in Europa e negli Stati Uniti. Si dedica principalmente al disegno e alla pittura, alla realizzazione di installazioni audiovisive, alla videoarte e alla fotografia. La sua creazione artistica trae ispirazione non solo dagli studi artistici ma anche dalla filosofia, dalla cosmologia e dalla spiritualità. Da tempo si occupa dell’interpretazione del paesaggio e della cartografia, del corpo e dell’impronta umana nel paesaggio, nonché del concetto di animale e della trasformazione in esso. Il suo tema principale è la scoperta come processo, la ricerca dell’orientamento umano nello spazio e nel tempo reali. Collabora con Miroslava Hájek dal 2008. www.kasalova.eu Miroslava Hájek (*1947, Brno) è una storica dell'arte e curatrice ceca che si focalizza sull'arte moderna e contemporanea. Vive in Italia dal 1969, dove ha fondato la galleria "UXA". Attraverso il suo lavoro in Italia, promuove l'arte contemporanea mondiale (Bruno Munari, Franco Vaccari, Gianni Colombo, Jean Tinguely, Joseph Beuys), ma soprattutto artisti cechi (Jiří Kolář, Milan Knížák, Václav Boštík, Dalibor Chatrný, Adriena Šimotová, Běla Kolářová). www.munariarchive.org

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Theatre
Freitag, 02 Okt. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 02 Okt. 2026 bis 17 Okt. 2026

Eine Produktion der Carambolage: „NA, WENIGSTENS BETRACHTEN WIR DENSELBEN MOND" von Oliver Bukowski Mit Eva Kuen, Laura Masten, Anna Pircher und Markus Fisher Regie: Torsten Schilling Bühne und Kostüme: Kerstin Kahl Licht und Technik: Julian Geier Bühnenbau: Robert Reinstadler Foto: Tiberio Sorvillo Beim gemeinsamen Kaffeetrinken lässt Maya die Bombe platzen. Sie will in den Krieg ziehen, um an der Seite der Ukraine zu kämpfen. Ihre Partnerin Leo beschließt, sie zu begleiten. Für Mayas Eltern, Jenny und Raffael, bricht eine Welt zusammen. Während die Mutter verzweifelt versucht, ihre Tochter von diesem Entschluss abzubringen, eskaliert das Familiengespräch zu einem schonungslosen Schlagabtausch. Alte Verletzungen brechen auf, Weltanschauungen prallen aufeinander und aus dem privaten Konflikt wird ein hochbrisantes Generationendrama. Die Älteren verstehen den Aktionismus der Jüngeren nicht mehr, die Jüngeren werfen den Älteren Tatenlosigkeit vor. Oliver Bukowski erzählt mit scharfem Witz und großer Genauigkeit von einer Familie, die stellvertretend für eine zutiefst verunsicherte Gesellschaft steht. Der Ukrainekrieg, die Klimakrise, die Gender-Debatte, Ost-West-Biografien, politische Haltungen und die Frage nach persönlicher Verantwortung verdichten sich zu einer ebenso tragikomischen wie provozierenden Auseinandersetzung. Niemand behält recht – und niemand bleibt unberührt. Ein Stück, das unbequeme Fragen stellt und den Nerv der Zeit trifft. Bukowski zählt zu den bedeutendsten deutschsprachigen Dramatikern der Gegenwart. Der Durchbruch gelang ihm 1993 mit „Londn-LÄ-Lübbenau“. Mit „Gäste“ gewann er 1999 den Mülheimer Dramatikerpreis. Zudem ist er Erfinder der Serie „Warten auf den Bus“, die seit 2020 im RBB zu sehen ist.

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Theatre
Freitag, 02 Okt. 2026 20:00

durata: 75' tratto dall’opera “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist di Marco Baliani, Remo Rostagno con Marco Baliani regia Maria Maglietta organizzazione e promozione Ilenia Carrone produzione Trickster Teatro/Casa degli Alfieri Tratto dall’opera di Heinrich von Kleist, il racconto narra una vicenda realmente accaduta nella Germania del Cinquecento: un sopruso che, negato dalla giustizia ufficiale, genera una spirale di violenza in nome di un ideale di giustizia naturale. Nel racconto orale, il testo originale si trasforma attraverso una personale ricerca teatrale e narrativa, diventando un organismo vivo e in continua evoluzione. Come un work in progress costruito nel confronto con pubblici sempre diversi, lo spettacolo ha continuato a crescere e trasformarsi nel tempo. Le domande morali che attraversano la storia – che cosa sia la giustizia e fin dove ci si possa spingere in suo nome – richiamano ancora oggi i conflitti politici e sociali contemporanei. CORPI ERETICI - Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt

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Art & Culture
Freitag, 02 Okt. 2026 18:00

Il giorno 2 ottobre 2026 alle ore 18.00 il Centro Culturale Claudio Trevi di Bolzano ospita la mostra L'animale che dunque sono dell'artista ceca Jana Kasalová, a cura di Miroslava Hájek e prodotta da Spazio5 Contemporary Cluster nell’ambito degli eventi per il vent’anni di attività dell’associazione Studio Openspace / Spazio5 Contemporary Cluster. Inoltre il progetto è parte della Bolzano Art Weeks 2026. L'esposizione, aperta al pubblico dal 2 al 23 ottobre 2026, presenta una ricerca artistica sviluppata da Jana Kasalová a partire dal 2007 attraverso un articolato percorso di opere fotografiche e performative dedicate al tema dell'animalità e alla complessa relazione tra essere umano e animale. Il progetto nasce da una lunga indagine sul concetto stesso di "animale" e sulla trasformazione che questo termine ha assunto nel nostro immaginario culturale. Attraverso fotografia, performance e una ricerca sul corpo come luogo di metamorfosi e conoscenza, l'artista mette in discussione il confine apparentemente netto tra uomo e animale, interrogando il modo in cui l'essere umano ha costruito la propria identità distinguendosi dall'“altro”. La mostra si sviluppa attorno ad alcune domande fondamentali: che cos'è un animale? Cosa significa essere animale? Chi è davvero l'animale? Dove si colloca il limite tra umano e non umano? Nella ricerca di Jana Kasalová l'animale non rappresenta una presenza separata o subordinata, ma diventa un luogo di confronto, di conoscenza e di riconoscimento reciproco. L'animalità emerge come una dimensione profondamente intrecciata all'esistenza umana, capace di aprire nuove prospettive sul rapporto tra identità, natura e cultura. La mostra invita così a riflettere sulla responsabilità che l'essere umano ha nei confronti del mondo vivente, sul rapporto con la natura e sulla compassione verso ogni forma di vita, riconoscendo l'interdipendenza che lega tutti gli esseri. Questa prospettiva trova significative consonanze nel pensiero di Rudolf Steiner, che affermava: «Ogni essere dotato di intelligenza, buon senso e compassione prova una profonda gratitudine verso le forme di vita meno evolute, perché senza di esse non potrebbe esistere. Le piante non potrebbero esistere senza i minerali, gli animali non potrebbero esistere senza le piante e gli esseri umani non potrebbero esistere senza gli animali.» Una sensibilità analoga attraversa anche la tradizione cristiana orientale nelle parole di San Basilio Magno: «O Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli; concedi che essi possano vivere non per noi, ma per se stessi e per Te; facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita e ti servono nel loro posto meglio di quanto facciamo noi nel nostro.» Due riflessioni che, pur appartenendo a epoche e contesti differenti, richiamano una medesima idea di rispetto, gratitudine e responsabilità nei confronti del vivente. Il titolo dell'esposizione richiama la riflessione del filosofo Jacques Derrida, che mette in discussione il celebre principio cartesiano «Penso, dunque sono», proponendo una diversa possibilità di lettura: «L'animale che dunque sono». L'incontro con l'animale diventa così un momento di reciproco riconoscimento: l'animale ci guarda e, attraverso quello sguardo, siamo chiamati a interrogarci sulla nostra stessa condizione. La pratica artistica di Kasalová, attraversando il confine tra fotografia e performance, tra rappresentazione e trasformazione, crea uno spazio nel quale l'animale diventa una figura al tempo stesso simbolica e concreta: un dispositivo attraverso cui esplorare la fragilità, la memoria, il corpo e la relazione con ciò che abitualmente definiamo come "altro". Prodotta da Spazio5 Contemporary Cluster, la mostra si inserisce nel percorso di ricerca e promozione dell'arte contemporanea portato avanti dall'organizzazione, con particolare attenzione ai linguaggi interdisciplinari e ai progetti capaci di mettere in dialogo arte, filosofia, ecologia e società. Con L'animale che dunque sono, il Centro Culturale Claudio Trevi offre al pubblico un'occasione di incontro con una significativa ricerca artistica internazionale che invita a ripensare il posto dell'essere umano nel mondo vivente, superando le tradizionali gerarchie tra le specie e promuovendo una cultura della responsabilità, della cura e della convivenza con tutte le forme di vita. BIOGRAFIE Jana Kasalová (*1974, Turnov) ha studiato pittura alla Facoltà di Belle Arti di Brno e ha seguito studi post-laurea in arte presso l’Universidad Complutense di Madrid. Ha vissuto e lavorato a Londra, Parigi e New York; dal 2005 ha un atelier a Praga. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private e pubbliche in Europa e negli Stati Uniti. Si dedica principalmente al disegno e alla pittura, alla realizzazione di installazioni audiovisive, alla videoarte e alla fotografia. La sua creazione artistica trae ispirazione non solo dagli studi artistici ma anche dalla filosofia, dalla cosmologia e dalla spiritualità. Da tempo si occupa dell’interpretazione del paesaggio e della cartografia, del corpo e dell’impronta umana nel paesaggio, nonché del concetto di animale e della trasformazione in esso. Il suo tema principale è la scoperta come processo, la ricerca dell’orientamento umano nello spazio e nel tempo reali. Collabora con Miroslava Hájek dal 2008. www.kasalova.eu Miroslava Hájek (*1947, Brno) è una storica dell'arte e curatrice ceca che si focalizza sull'arte moderna e contemporanea. Vive in Italia dal 1969, dove ha fondato la galleria "UXA". Attraverso il suo lavoro in Italia, promuove l'arte contemporanea mondiale (Bruno Munari, Franco Vaccari, Gianni Colombo, Jean Tinguely, Joseph Beuys), ma soprattutto artisti cechi (Jiří Kolář, Milan Knížák, Václav Boštík, Dalibor Chatrný, Adriena Šimotová, Běla Kolářová). www.munariarchive.org

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Theatre
Freitag, 02 Okt. 2026 18:00

Der Drahtseilakt Digitalisierung – In diesem Stück treffen Tanz und Installationskunst auf Körper, Sprache und Livemusik. Humorvoll wird vom Versuch erzählt, sich nicht im Netz der Digitalen Revolution zu verheddern und Selbstbestimmung zu bewahren. Die Arbeit von Dirler, Schenk-Delgado und Goetz bewegt sich dabei zwischen den Polen von Selbstermächtigung und Abhängigkeit, Verbundenheit und Einsamkeit und macht sichtbar, wie eng diese Erfahrungen miteinander verwoben sind – oft nur einen Klick voneinander entfernt. In deutscher und englischer Sprache. Konzept: Joy Luna Schenk-Delgado Choreografie: Joy Luna Schenk-Delgado, Birke van Maartens Darsteller*innen: Rebecca Dirler, Anna Goetz, Joy Luna Schenk-Delgado Regie: Birke van Maartens Kostüm: Birke van Marteens, Rebecca Dirler Foto: Agnes Gerevich Produktion: Rebecca Dirler

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Others
Freitag, 02 Okt. 2026 09:30-18:00 |
Es gibt Termine vom 02 Okt. 2026 bis 04 Okt. 2026

Vinschger Paarlen, Schüttelbrot und Südtiroler Apfelstrudel. Bäuerliche Backwaren haben in Brixen eine lange Tradition. Nicht ohne Grund gibt es allein in der Altstadt rund 10 Bäckerläden, die mit eigenen Produkten überraschen. Am ersten Wochenende im Oktober dreht sich in Brixen alles um die traditionelle Backware mit regionalen Produkten aus Südtirol. Beim Südtiroler Brot- und Strudelmarkt können am Domplatz herzhafte und süße Kreationen verkostet und genossen werden. Green Event: Diese Veranstaltung wird nach den Kriterien eines Green Events organisiert und setzt auf einen verantwortungsvollen Umgang mit Ressourcen, Regionalität und nachhaltige Mobilität.

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Theatre
Donnerstag, 01 Okt. 2026 20:30

A LITTLE NIGHT MUSICAL. I GRANDI SUCCESSI DEL MUSICAL INTERNAZIONALE Performer: Valeria Camici, Francesca Canova, Giulia Dascoli, Lorenzo Deliso, Teresa Gioda, Gabriele Molli, Federico Natale, Silvia Zatti Direzione musicale: Angelo Fernando Galeano Il gruppo vocale The Barry’s porta in scena un concerto spettacolo travolgente: una carrellata dei successi più famosi della storia del Musical di Broadway. Dieci musical performer e una live band in un concerto dinamico, divertente, emozionante, interamente cantato, ballato e suonato dal vivo! Ti lascerà senza fiato e ti farà alzare dalla sedia e ballare! Il tutto presentato con grande expertise dall’attore e comico Luca Vincent Pecora e diretto dal Maestro Angelo Fernando Galeano, uno dei massimi esperti di vocalità artistica in Italia. Ascolterete: “Jesus Christ Superstar”, “Grease”, “Greatest Showman”, “The Sound of Music”, “Chicago”, “Sister Act”, “West Side Story”, “Footloose”, “Mamma Mia”, “Dirty Dancing”… e molti altri! I The Barry’s sono un gruppo vocale torinese di performer professionisti, nato con l’intento di condividere e propagare la passione per il Musical Theatre. Sul palco sono in dieci, ma attorno al progetto ruotano più di quindici perfomer, ciascuno con il proprio percorso artistico e le qualità vocali uniche. Il progetto dà voce ai più grandi successi del musical theatre. Un genere teatrale che racconta storie di tutti noi. Grazie alla magia della musica fa emozionare, scatenare e vibrare l’anima.

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Kids
Donnerstag, 01 Okt. 2026 17:00
Es gibt Termine vom 01 Okt. 2026 bis 03 Okt. 2026

Tommy und Annika wohnen in einer kleinen Stadt in Schweden. Sie leben ein normales Leben. Eines Tages zieht ein kleines Mädchen in die Nachbarschaft. Pippi Langstrumpf, das stärkste Mädchen der Welt. Nichts ist mehr so wie vorher. Endlich langweilen Tommy und Annika sich nicht mehr so. Aber wo kommt das Mädchen mit den roten Haaren nur her? Ja, sie kommt von einer echten Abenteuerreise mit ihrem Papa. Nur den hat sie leider bei einer stürmischen Seefahrt verloren, deswegen hat sie sich auf den Weg zur Villa Kunterbunt gemacht, um dort auf ihn zu warten. Währenddessen verbringt sie sehr viel Zeit mit Tommy und Annika und hat sehr viel Spaß mit den beiden. Eine turbulente, lustige Geschichte über Freundschaft und ein kleines Mädchen, das ganz stark ist. Ein Figurenspiel für Groß und Klein mit den Helden als Stabpuppen. Mandy & Marvin Sperlich (DE) Figurentheater Ingolstadt Für Kinder ab 3 Jahren Dauer: ca. 55 Minuten

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Art & Culture
Donnerstag, 01 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 01 Okt. 2026 bis 04 Okt. 2026

Lo sport torna a Trento Dall’1 al 4 ottobre il Festival dello Sport di Trento torna con la nona edizione: 4 giorni live nei teatri e nelle piazze in compagnia dei campioni più amati tra talk, interviste, camp ed eventi speciali.

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Art & Culture
Mittwoch, 30 Sep. 2026 18:30-20:30 | 00:30
Es gibt Termine vom 30 Sep. 2026 bis 26 Mai 2027

Ziel und Inhalt: Als Lesekreis treffen wir uns regelmäßig, um über Bücher zu sprechen. Wir tauschen uns nicht nur über den Inhalt eines Werkes, sondern auch über die sprachliche Umsetzung sowie unterschiedliche Interpretationsmöglichkeiten aus. Gelesen wird dasselbe Werk, um sich anschließend über die eigene Leseerfahrung zu unterhalten. Jede*r Interessierte ist willkommen! Zielgruppe: Alle, die Freude am Lesen und am gemeinsamen Austausch haben Teilnehmerzahl: 4 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: An folgenden Mittwochen, jeweils von 18.30 – ca. 20.30 Uhr: 30. September 26 25. November 26 27. Jänner 27 31. März 27 26. Mai 27 Treffleiter*in: Roberta Bortolotti, Brixen. Studium der Komparatistik, Germanistik sowie Anglistik/Amerikanistik in Innsbruck und Mancheste Beitrag: Der Treff ist kostenlos Anmeldung: erwünscht unter bildung@jukas.net

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Formation
Dienstag, 29 Sep. 2026 18:00-20:00 | 00:30
Es gibt Termine vom 29 Sep. 2026 bis 13 Okt. 2026

Ziel und Inhalt: Für diese drei Abende nehmen wir uns ganz leichte Projekte vor und üben dabei Schritt für Schritt das Häkeln. Wir fertigen einen waschbaren Spüllappen und einen praktischen Topflappen an. Gleichzeitig lernen wir das Einmaleins des Häkelns kennen: Luftmaschen, feste Maschen, Kettmaschen, halbe und ganze Stäbchen, Doppelstäbchen sowie das Häkeln in Runden. Wer diese Grundlagen mal beherrscht, wird wohl bald weitere Ausflüge in die Häkelwelt wagen! Zielgruppe: Alle Anfänger*innen von 10 bis 99 Teilnehmerzahl: 3 - 5 Zeit: An folgenden Dienstagen, jeweils von 18.00 – 20.00 Uhr: 29. September 26 6. Oktober 26 13. Oktober 26 Mitzubringen: Einfarbiges Baumwollgarn oder Wolle für eine Nadelstärke von 3,5 – 5 und die entsprechende Häkelnadel; Schere; eine Nadel zum Vernähen Referent*in: Leni Leitgeb, Brixen. Pädagogische Leiterin im Bildungshaus Jukas, Erzählerin, häkelt gerne Beitrag: 45,00 € inkl. 22% Mwst. Anmeldeschluss: 22.09.2026

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Theatre
Sonntag, 27 Sep. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 27 Sep. 2026 bis 17 Okt. 2026

Antje spielt. Die andere träumt. Beide arbeiten in einer Fleischerei. Sie zerteilen Schweinehälften, belegen lustige Sandwiches und kommen sich näher. Die eine wartet auf den großen Gewinn am Spielautomaten. Die andere spricht mit ihrem ungeborenen Kind. Über allem hängt der Mond. Mit skurrilem Humor und großer Zärtlichkeit erzählt faulender Mond von zwei Frauen, die vom Leben an den Rand gedrängt wurden und trotzdem nicht aufhören, an ein besseres Morgen zu glauben. Hinter den komischen Dialogen steckt eine Geschichte über Einsamkeit und Freundschaft. Und darüber, wie eine Partei Menschen in schwierigen Lebenslagen mit einfachen Antworten und großen Versprechen für sich gewinnt. Die Schweizer Autorin Anaïs Clerc gehört zu den spannendsten jungen Autorinnen der deutschsprachigen Theaterwelt. Mit großer Leichtigkeit verbindet sie Humor und Melancholie, Poesie und Politik und erzählt von Menschen, die sonst selten im Mittelpunkt stehen. Regie führt die Theatermacherin Julia Jenewein. Die Künstlerin AliPaloma schafft einen Raum zwischen Fleischerei und Raumschiff. Die Musikerin und Klangkünstlerin Natyra Elezi entwickelt den Sound des Abends live. Es spielen (und singen) Brigitte Knapp und Viktoria Obermarzoner. Theaterstück von Anaïs Clerc Regie: Julia Jenewein Schauspiel: Brigitte Knapp und Viktoria Obermarzoner Komposition und Live-Vertonung: Natyrë Elezi Ausstattung: AliPaloma Regieassistenz: Michaela Zetzlmann Foto: FREIUNDZEIT

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Cinema
Sonntag, 27 Sep. 2026 19:30

Im zehnten Teil der Heimatkrimi-Filmreihe ermittelt Polizist Franz Eberhofer im Wellnessbereich des Golfclubs. Mit Sebastian Bezzel, Simon Schwarz, Lisa Maria Potthoff u.a. D 2026, Ed Herzog, 99 Min. Ab 12 Jahren Es herrscht wieder einmal Aufregung im niederbayerischen Niederkaltenkirchen. Polizist Franz Eberhofer und sein ehemaliger Partner Rudi Birkenberger werden mit einer neuen Leiche konfrontiert. Der Steckerlfischkönig Sebastian Paulus hat sein Leben ausgerechnet in der Wellnesslandschaft des neuen Golf-Clubs ausgehaucht. Die Ermittlungen führen Franz nicht nur zu den golfenden Reichen, sondern auch in die Gefilde zwielichtiger Volksfest-Clans. Und dann will seine Freundin Susi jetzt auch noch Bürgermeisterin werden …

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Others
Sonntag, 27 Sep. 2026 09:00-13:00 |

Internationale Sammlerbörse für Ansichtskarten, Briefmarken, Münzen, Briefe, Militaria, Heimatbelege, Aktien, Fotos, Ganzsachen, Heiligenbildchen, Tirolensien, Bücher, Grafik und Zubehör; mit Beratung. Eintritt frei

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Theatre
Samstag, 26 Sep. 2026 21:00

Die faszinierende Welt der Magie kehrt mit der 13. Ausgabe des Merano Magic Festivals in die Stadt zurück. Ein Abend, an dem alles möglich ist: Verschiedene Shows und renommierte Künstler präsentieren die vielfältigen Facetten der Magie – von ihren unterhaltsamen bis hin zu ihren geheimnisvollen Seiten. Kartenvorverkauf in allen Athesia-Buchhandlungen und auf www.ticketone.it

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Theatre
Samstag, 26 Sep. 2026 19:30-
Es gibt Termine vom 26 Sep. 2026 bis 11 Okt. 2026

nach dem Roman „Eva dorme“ von Francesca Melandri Theaterfassung von Anita Buchart und Ivan Fauri in deutscher und italienischer Sprache mit Übertiteln Als Eva einen Anruf bekommt, fährt sie mit dem Zug 1397 km von Südtirol nach Süditalien, um Vito noch ein Mal wiederzusehen, jenen Mann, der sie als Kind eine Zeitlang liebevoll „sisiduzza“ (Fünkchen) genannt hatte. Die Reise quer durch Italien wird zugleich eine Reise in die Vergangenheit. Eva taucht ein in die Geschichte ihrer Heimat Südtirol, die von Grenzen erzählt zwischen zwei Ländern, zwei Sprachen und zwei Kulturen. 1919 geht ein Riss durch das Land und langsam auch durch die Menschen, die wie Evas Großvater Hermann plötzlich ihrer Sprache beraubt den Boden unter den Füßen verlieren. Widerstand macht sich breit und spaltet Familien und Sprachgruppen. Evas Mutter Gerda geht emanzipiert ihren eigenen Weg, kämpft dabei wie ihre Heimat um Autonomie und ringt um eine Liebe unabhängig von Herkunft und Sprache. Geblieben ist eine große Sehnsucht, die Mutter und Tochter verbindet und die einen Wunsch in sich birgt: Grenzen zu öffnen. Mit dem Roman „Eva schläft“ gelang der beliebten italienischen Autorin Francesca Melandri ein vielschichtiges Porträt Südtirols und seiner bewegenden Geschichte, die sich über Generationen in die Menschen eingeschrieben hat. Die renommierte Regisseurin und Künstlerische Leiterin des TEATA in der Gumpendorfer Straße in Wien Sara Ostertag versteht das Theater als Ort der Vielsprachigkeit und Multidisziplinarität. Mit einem feinen Gespür für Poesie inszeniert sie die Geschichte über Identitätssuche mehrsprachig, mit Musik, choreografischen Elementen und eindrücklichen Bildern. mit Andressa Miyazato Patrizia Pfeifer Brit Purwin Peter Schorn Paolo Tosin Regie Sara Ostertag

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Theatre
Samstag, 26 Sep. 2026 18:30

In anteprima il 26 settembre 2026 alle ore 18.30, presso il Centro Trevi-TreviLab di Bolzano, l’opera performance FRAGILE mette in scena danza classica, musica sperimentale, parola e videoarte per incarnare il mistero e l'imprevisto della vita. Al centro della scena Liliana Cosi, étoile tra le più celebri della danza classica italiana e già prima ballerina del Teatro alla Scala, e Roberto Fabbriciani, inventore del suono polifonico e tra i massimi esponenti del flauto contemporaneo. Lo spettacolo, con ideazione e regia di Manuel Canelles, sarà anche occasione per celebrare i vent’anni dell’associazione Spazio5 Contemporary Cluster – Studio Openspace nella cornice di BAW – Bolzano Art Weeks 2026. L’evento sarà anticipato da un talk con Cosi, Fabbriciani e Canelles, alle ore 17:00. In un tempo in cui il corpo viene continuamente esposto, misurato e ricomposto, la fragilità diventa una forma di resistenza e di ascolto. Una dimensione in cui il gesto, la voce e il suono possono ancora custodire ciò che non si lascia dire: la memoria, il dolore, il desiderio, la possibilità dell’incontro. È così che in FRAGILE, il nuovo progetto multidisciplinare del regista Manuel Canelles, l’unione tra danza, musica, parola e videoarte dà vita a una drammaturgia frammentaria e sensibile, attraversata da una domanda sull’esistenza e sulla possibilità di abitare la propria vulnerabilità. Il corpo non è più soltanto materia da osservare, ma luogo di riflessione e trasformazione. Danza e ricerca sul gesto, curati dal Nuovo Balletto Classico, contribuiscono alla costruzione di una grammatica del movimento capace di mettere in relazione il corpo vivo, la memoria e la percezione dello spazio scenico. Al centro dell’opera performance si sviluppa il dialogo tra il flauto di Roberto Fabbriciani e il movimento gestuale della danza, in video e dal vivo: un confronto continuo, a tratti armonico, a tratti in tensione. Sul fondale scorrono dettagli della gestualità di Liliana Cosi, mani, sospensioni, uno studio sul gesto nella sua precisione e nella sua intensità. Il corpo ripreso diventa materia visiva, in dialogo con il corpo vivo in scena, quello della giovane danzatrice Gaia Anzivino, diplomata al Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia sotto la direzione di Rezart Stafa e la supervisione di Liliana Cosi. Il corpo registrato e quello fisicamente presente si incontrano senza sovrapporsi, creando una tensione tra memoria e presenza, tra ciò che è stato e ciò che accade nell’istante. La coreografia dello spettacolo è firmata dallo stesso Rezart Stafa, che porta in scena il proprio linguaggio coreografico in dialogo con la tradizione classica incarnata da Cosi. Ad accompagnare musica e danza, la voce dell’attrice e vocologa Alessandra Limetti con letture di testi tratti da vari autori, tra cui Rainer Maria Rilke, David Maria Turoldo, André Breton, Paul Valéry, Antonin Artaud e Igino Giordani, intrecciati in un percorso che attraversa solitudine, memoria, sofferenza e condivisione. FRAGILE non cerca una rappresentazione della fragilità, ma la possibilità di farne esperienza: lasciare che il corpo perda per un momento la propria certezza, che il gesto diventi domanda, che il suono apra uno spazio e che l’incontro con l’altro trasformi la vulnerabilità. Le protagoniste e i protagonisti Liliana Cosi, ballerina di fama internazionale, milanese di nascita (1941) e diplomata alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala sotto la guida di Esmée Bulnes, ha danzato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo e ha fondato il Nuovo Balletto Classico, di cui è direttrice artistica. In FRAGILE la sua gestualità, caratterizzata da precisione tecnica e intensità espressiva, diventa materia visiva astratta e poetica, ponte tra tradizione classica e ricerca contemporanea. Roberto Fabbriciani, flautista di fama internazionale e inventore del suono polifonico, è tra i massimi esponenti del flauto contemporaneo. Interprete di Luciano Berio, Pierre Boulez, Sylvano Bussotti, John Cage, Luigi Nono, György Ligeti ed Ennio Morricone, ha collaborato con direttori e orchestre di prestigio – tra cui Claudio Abbado, Riccardo Muti, l'Orchestra della Scala, la London Sinfonietta e la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin – ed è autore di opere musicali e testi didattici editi da Ricordi e Suvini Zerboni. Manuel Canelles, regista, coach teatrale e artista visivo di respiro internazionale, firma ideazione e regia dello spettacolo. La sua ricerca si concentra sulla pratica relazionale e sulla ridefinizione del linguaggio scenico in dialogo con l'arte contemporanea; da oltre venticinque anni collabora con istituzioni pubbliche e private in Italia e all'estero, tra cui Cittadellarte Fondazione Pistoletto. Rezart Stafa firma la coreografia dello spettacolo, componendo il movimento scenico in stretto rapporto con la partitura sonora di Fabbriciani e con la memoria gestuale di Liliana Cosi. Alessandra Limetti, attrice e vocologa milanese di adozione altoatesina, diplomata all'Accademia dei Filodrammatici di Milano e laureata in Filosofia, porta in scena una ricerca profonda sul corpo-voce come strumento di indagine esistenziale, trasformando il testo in energia viva. Gaia Anzivino, giovane danzatrice diplomata al Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia sotto la direzione di Rezart Stafa e la supervisione di Liliana Cosi, porta in scena la vitalità di una nuova generazione della danza classica in dialogo con la ricerca contemporanea del progetto. Spazio5 Contemporary Cluster – Studio Openspace Spazio5 - attiva dal 2005 come hub di produzione e progettazione artistica - si posiziona come un contemporary cluster di incontro tra linguaggi espressivi. Dalla struttura concettuale e flessibile, collabora a livello internazionale con realtà museali e di ricerca sul contemporaneo. E' ambasciata ufficiale del progetto Rebirth-Terzo Paradiso di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto. FRAGILE Opera multimediale interattiva e ambiente immersivo Con Roberto Fabbriciani, Liliana Cosi, Alessandra Limetti e con Gaia Anzivino Ideazione e regia: Manuel Canelles Coreografia: Rezart Stafa Testi a cura di: Alessandra Limetti, Manuel Canelles Progetto realizzato con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano. Opera performance a ingresso gratuito con prenotazione consigliata a info@spazio5.net.

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Others
Samstag, 26 Sep. 2026 10:00-16:00 |
Es gibt Termine vom 26 Sep. 2026 bis 27 Sep. 2026

Bereitet euch auf ein kulinarisches Highlight der Extraklasse vor: Das Südtiroler Speckfest bietet euch ein Erlebnis, das ihr so schnell nicht vergessen werdet. Vom 26.09 - 27.09.2026 könnt ihr euch auf eine genussvolle Reise durch die Welt des Specks begeben. Das Speckfest ist eine Hommage an das traditionsreiche Handwerk der Südtiroler Speckherstellung und präsentiert eines der typischsten kulinarischen Highlights der Region, nämlich den originalen Südtiroler Speck in unterschiedlicher Art und Weise. Hier könnt ihr nicht nur die besten Speckproduzenten der Region kennenlernen und ihre Produkte verkosten, sondern auch mehr über die Geschichte und Herstellung des Specks erfahren. Wir freuen uns darauf, euch zu diesem einzigartigen kulinarischen Erlebnis begrüßen zu dürfen! Die wichtigsten Informationen im Überblick: - Das Südtiroler Speckfest beginnt am 26. September 2026 um 10.00 Uhr. - Auffahrt mit den Aufstiegsanlagen Kronplatz 2000 (ab Reischach) und Olang 1+2 (ab Olang/Gassl) ab 09.00 Uhr möglich - Ticketpreis Berg- und Talfahrt: 18,00€/Person - Bei schlechter Witterung findet das Event in Bruneck statt.

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Partyzone
Samstag, 26 Sep. 2026 10:00
Es gibt Termine vom 26 Sep. 2026 bis 27 Sep. 2026

Am Samstag, den 26., und Sonntag, den 27. September findet im Kapuzinerpark das mit Spannung erwartete Stadtteilfest statt, organisiert vom Stadtteilrat Zentrum–Bozner Boden–Rentsch. Zwei Tage ganz im Zeichen von Musik, Unterhaltung und Gemeinschaft laden dazu ein, den Park und das Viertel gemeinsam in einer fröhlichen und geselligen Atmosphäre zu erleben. Los geht es am Samstag um 10.00 Uhr mit einem abwechslungsreichen Programm für Groß und Klein: kreative Workshops für Kinder, die Eröffnung des Festivals „Corpi Eretici“ von Teatro La Ribalta sowie viel Musik mit der Musikkapelle Bozen, Davide Prezzo und Live-Musik. Eine Veranstaltung, die allen Bürgerinnen und Bürgern offensteht und dazu einlädt, sich zu treffen, gemeinsam Zeit zu verbringen und das Viertel mit Musik, Freude und Gemeinschaft zu erleben.

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Theatre
Freitag, 25 Sep. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 25 Sep. 2026 bis 13 Okt. 2026

Ein Glas Wein, ein harmloser Besuch, ein gewöhnlicher Abend. Doch nichts bleibt gewöhnlich in Marius von Mayenburgs faszinierendem Psychothriller „Ellen Babić“. Die Lehrerin Astrid lebt mit ihrer deutlich jüngeren Partnerin Klara zusammen, einer ehemaligen Schülerin. Als sich Astrids Vorgesetzter kurzfristig bei ihnen ankündigt, scheint zunächst alles auf ein informelles Gespräch hinauszulaufen. Doch bald wird deutlich, dass sein Besuch einen brisanten Anlass hat: Im Zentrum steht die Schülerin Ellen Babić und ein Vorfall, der schwerwiegende Fragen aufwirft. Was geschah wirklich auf jener Klassenfahrt? Wer sagt die Wahrheit? Und wem kann man überhaupt noch glauben? Mit meisterhafter Präzision entwickelt Marius von Mayenburg ein vielschichtiges Kammerspiel über Macht, Verantwortung, Erinnerung und die Zerbrechlichkeit von Gewissheiten. Aus Andeutungen werden Verdächtigungen, aus Vertrauen wird Misstrauen. Die Figuren geraten in ein immer dichteres Netz aus Abhängigkeiten, Schuldzuweisungen und widersprüchlichen Wahrheiten. „Ellen Babić“ ist ein spannungsgeladener Theaterabend, der gesellschaftlich hochaktuelle Themen wie Machtmissbrauch, Grenzüberschreitungen und die Frage nach der Deutungshoheit über die eigene Geschichte verhandelt. Dabei verbindet Mayenburg psychologische Schärfe mit subtiler Komik und thrillerartige Spannung. Bis zum Schluss bleibt offen, wo Wahrheit endet und Manipulation beginnt. Ein intelligentes, packendes Stück über die Grauzonen menschlicher Beziehungen und die verstörende Erkenntnis, dass jede Wahrheit mehrere Gesichter haben kann. Mit Anna Fink | Christine Lasta | Mirko Roggenbock Regie Christian Mair | Ausstattung Andrea Kerner | Licht Jan Gasperi | Regieassistenz Paula Renzler

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Art & Culture
Freitag, 25 Sep. 2026 10:30-18:30 |

Anlässlich der „Bozen Art Weeks 2026“ öffnet das neue Atelier „Die Kunst der Sinne“ seine Türen für die Öffentlichkeit zu einem Tag der offenen Tür, der der Inklusion, der Kunst und dem Wohlbefinden durch die Natur gewidmet ist. Programm: 10:30 Uhr • Begrüßung durch die Vertreter der Stadt und offizielle Eröffnung der Veranstaltung • Vorstellung des Projekts „Die Kunst der Sinne“ Anschließend: • Führung durch das Atelier und die Ausstellung botanischer Werke, die im Rahmen von Kunsttherapie- und Basalstimulationsprogrammen gemeinsam mit Menschen mit schweren Behinderungen entstanden sind. • Besuch des Sinnesgartens. Dieser ist ein Raum, der dazu gedacht ist, Wahrnehmungserlebnisse durch aromatische Essenzen, natürliche Materialien und multisensorische Reize zu fördern. • Treffen mit den am Projekt beteiligten Fachkräften und Experten, um die Aktivitäten und den inklusiven Wert der Initiative aus nächster Nähe kennenzulernen. • Von 8:30 bis 12:30 Uhr findet ein Ausstellungsmarkt mit Kreationen und Produkten statt, die von den Nutzer:innen der Dienste des Amtes für Menschen mit Behinderungen hergestellt wurden. Dies ist ein konkretes Zeugnis für die in der Region geförderten Wege der Inklusion, Kreativität und Wertschätzung persönlicher Fähigkeiten Es ist eine Gelegenheit zu entdecken, wie Kunst, Fürsorge und Natur dazu beitragen können, das Wohlbefinden zu fördern, die Fähigkeiten jedes Einzelnen zu würdigen und die Verbundenheit mit der Region zu stärken. Das Atelier „Die Kunst der Sinne“ – Es handelt sich um ein Projekt der Abteilung für Menschen mit Behinderungen des BSB, das sich innovativen Ansätzen der Inklusion, dem künstlerischen Ausdruck sowie der sensorischen Stimulation widmet.

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Art & Culture
Freitag, 25 Sep. 2026
Es gibt Termine vom 25 Sep. 2026 bis 27 Sep. 2026

Am 25.-26.-27. September empfängt das Zentrum von Bozen das Festival Orizzonti Creativi. Fünf einzigartige Wege, um die Zukunft durch Kultur zu entdecken: Literatur — Worte, die zum Denken anregen. Begegnungen mit Autoren, Dialoge und Reflexionen, um die sich wandelnde Welt zu lesen. Kunst & Design — Der Raum wird zur Idee. Gespräche rund um visuelle Kreativität. Musik & Theater — Der Puls und die Stimme der Stadt. Live-Performances und musikalische Aufführungen beleben das Festival. Off-Festival — Ideen im Umlauf für die Region. Ein Debattenbereich zu Wirtschaft und Nachhaltigkeit. Kids — Fantasie wird zur Entdeckung. Kreative Workshops für die Kleinsten. Die Zukunft wartet nicht, sie wird gemacht. Und du – auf welchen Horizont richtest du deinen Blick?

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Art & Culture
Freitag, 25 Sep. 2026
Es gibt Termine vom 25 Sep. 2026 bis 04 Okt. 2026

ALLES FÜR ALLE(S) BAW – Bolzano Art Weeks öffnet. BAW – Bolzano Art Weeks zeigt auf. BAW – Bolzano Art Weeks verbindet. BAW – Bolzano Art Weeks ist ein von Nina Stricker initiiertes und kuratiertes Projekt, das von Cooperativa 19 in Zusammenarbeit mit Unterstützung der Abteilungen für Kultur der Autonomen Provinz Bozen und der Stiftung Südtiroler Sparkasse sowie unter der Schirmherrschaft und mit Unterstützung der Stadt Bozen und dem Verkehrsamt Bozen organisiert wird.

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Kids
Donnerstag, 24 Sep. 2026 17:00
Es gibt Termine vom 24 Sep. 2026 bis 26 Sep. 2026

Eine Kaspergeschichte vom Sherwood Forest Im Sherwood Forest haust der Räuber Knubbelbum. Als Robins Großmutter beim Beerenpflücken entführt wird und kurz darauf auch noch der Sheriff von Notthingham verschwindet, macht sich Robin auf den Weg um Knubbelbum zu stellen. Franka & Andreas Kilger (DE) Theater Knuth Für Kinder ab 4 Jahren Dauer: ca. 50 Minuten

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Art & Culture
Mittwoch, 23 Sep. 2026 18:00

- con Daniele Menozzi, storico e Prof. emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa - presentazione del libro curato da Daniele Menozzi – co-curatori Valerio De Cesaris, Andrea Possieri - “Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico” (ed. Il Mulino, 2025) - in dialogo con Andrea Sarri, docente di storia e filosofia Menozzi in questo suo lavoro racconta l’immagine di Francesco d’Assisi, una delle figure più significative del cristianesimo occidentale, dalla cui eredità sono scaturite non poche esperienze religiose e civili, che ha subito nel corso del tempo una serie di innumerevoli metamorfosi culturali. Questo volume ricostruisce la parabola storica della sua rappresentazione pubblica tra Ottocento e Novecento. Nel corso di questi due secoli, infatti, Francesco è stato descritto come un «grande riformatore» e una «gloria italiana», un democratico-cristiano e un «cavaliere umbro», salvo poi subire un profondo mutamento semantico nella seconda parte del Novecento, quando la sua figura inizia a combinarsi con i temi dell’ecologia e della pace. Le scansioni tematiche in cui è suddiviso il libro - storia, memoria, uso politico - indicano le diverse modalità con cui uomini, movimenti e istituzioni hanno costruito e veicolato l’immagine del Santo nel mondo contemporaneo. Oggi, dopo che dal 2013 al 2025, un pontefice romano ne ha assunto il nome per la prima volta nella storia, la sua immagine continua ad avere una fortissima risonanza pubblica. LE VIE DEL SACRO - Teatro Cristallo, ACLI sede provinciale di Bolzano (realizzato col finanziamento del 5X1000 Irpef annualità 2025), Diocesi Bolzano-Bressanone Luogo Sala don Lino Giuliani, II PIano Centro Culturale Cristallo, via Dalmazia 30 Bolzano BIGLIETTI Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria

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Dienstag, 22 Sep. 2026 18:00-19:30 |
Es gibt Termine vom 19 Sep. 2026 bis 30 Okt. 2026

Gallmetzer gehört zu jenen Künstlern, die ihre Arbeiten nicht mit langen Erklärungen begleiten. Seine Skulpturen, Bilder und Zeichnungen sollen für sich sprechen. Sie können irritieren, Fragen aufwerfen, rätselhaft bleiben und zum kritischen Nachdenken anregen. Der Betrachter wird dabei nicht mit einer vorgegebenen Interpretation entlassen, sondern ist eingeladen, eine eigene Beziehung zum Werk zu entwickeln. Der Titel „INVENTUR“ ist bewusst gewählt: Inventur bedeutet Bestandsaufnahme – ein Erfassen dessen, was vorhanden ist, was geblieben ist, was sich verändert hat und vielleicht auch dessen, was fehlt. Im Zusammenhang mit Kunst erhält der Begriff eine offene und vielschichtige Bedeutung. Die Ausstellung lädt dazu ein, nicht nur die gezeigten Werke zu betrachten, sondern auch die eigenen Wahrnehmungen und Gedanken einer persönlichen „Inventur“ zu unterziehen. „INVENTUR“ möchte keine fertigen Antworten liefern, sondern setzt auf die Begegnung zwischen Werk und Betrachter – auf den Moment des Innehaltens, des Fragens und vielleicht auch des Nichtverstehens. Eric Gallmetzer ist mit seinen Arbeiten in zahlreichen Ausstellungen in Südtirol und darüber hinaus präsent. Seine Werke sind zudem im öffentlichen Raum an verschiedenen Orten zu finden und begleiten Menschen in ihrem Alltag.

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Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-12:00 | 15:00 - 19:00
Es gibt Termine vom 16 Sep. 2026 bis 27 Sep. 2026

VERFLECHTUNGEN erforscht das, was Leben möglich macht: Beziehung. In der Natur wie in Gemeinschaften entsteht nichts im Alleingang. Wurzeln, Äste, Rhizome und unsichtbare Netzwerke zeigen, dass Leben immer ein Geflecht ist. Die Arbeiten von Francesca Tomasi, mit den kahlen Ästen und der kontrastreichen Struktur, erzählen vom Potential der Erneuerung. Die Collagen von Thea Unteregger zeigen die Pflanzen als Persönlichkeiten, die uns mit dem einheimischen, indigenen Wissen verbinden. Gemeinsam bilden sie einen Zyklus: von der Struktur zur Erneuerung, von der Ruhe zur neuen Blüte.

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Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 16 Sep. 2026 bis 07 Nov. 2027

Mit der Sonderausstellung „Dorf Disco 1967–1997. Zurück in die große Zeit der Südtiroler Diskotheken“ rückt das Museum ein bedeutendes Kapitel der Jugend- und Unterhaltungskultur ins Rampenlicht. Vom 8. August 2026 bis 7. November 2027 stehen jene Lokale im Mittelpunkt, die über Jahrzehnte das Nachtleben des Landes maßgeblich prägten: die Dorfdiskotheken. Sie waren weit mehr als Tanzlokale: Sie waren Treffpunkte junger Menschen, Bühnen für neue Musiktrends und Schauplätze unvergesslicher Nächte. Für viele wurden sie zum Symbol einer neugewonnenen Freiheit, zum Ort der ersten großen Schwärmerei und zu einem wichtigen Teil ihrer Jugendzeit. Anhand persönlicher Geschichten, Fotografien und Erinnerungsstücke lässt die Ausstellung die Südtiroler Discokultur der Jahre 1967 bis 1997 wieder aufleben. Sie weckt Erinnerungen an legendäre Nächte, große Gefühle und den unverwechselbaren Zeitgeist einer Ära, in der die Dorfdisco Ausdruck des jugendlichen Lebensstils in Südtirol war.

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Dienstag, 22 Sep. 2026 08:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 16 Sep. 2026 bis 28 Sep. 2026

Traudi Messini „Im kühlen weißgräulichen Licht des Nordens malt sie Eismeerlandschaft mit den eisig zerfurchten Klippen, die durch ein gewagtes Licht- und Schattenspiel eine große Fülle und Dichte bekommen und beinahe abstrakt wirken. Die Malerin hat mit diesen letzten Bildern ein klares Statement über Herkunft und künstlerisches Credo gegeben." Giancarlo Mariani „Die von den Alten erträumte Ultima Thule. Kalaallit Nunaat. Grönland. Kalaallit Nunaat - das Land der Menschen. Es handelt sich nicht um jenes bedrohliche Land, das die isländischen Fischer fürchteten - erinnern wir uns an Pierre Loti -, sondern um das sichere Land - eben das Land der Menschen -, um festen Boden - nicht das knirschende Polareis -, um die Heimat der Inuit." Knud Rassmussen „Gebt mir Schnee, gebt mir Hunde, den Rest könnt ihr behalten."

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Dienstag, 22 Sep. 2026 09:30-18:00 |
Es gibt Termine vom 15 Sep. 2026 bis 08 Nov. 2026

Die heurige Kunstausstellung ist dem Thema "FRAUEN" gewidmet. In den Gärten des Kränzelhofs finden sich heuer Kunstwerke und Skulpturen von 15 nationalen und internationelen Künstlern. Künstler: Otto Beer, Markus Gasser, Siegmund Geiser, Armin Grunt, Monika Hartl, Martin Hell, Manuel Hinter, Michael Höllrigl, Philipp Klammsteiner, Susanne Kreißer, Felicitas von Lensing-Hebben, Andrea Mattheisen, Clara Mayr, Lukas Mayr, Carl Pfeol, Hermann Josef Runggaldier, Matthias Sieff, Simone Turra

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Dienstag, 22 Sep. 2026 16:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 12 Sep. 2026 bis 11 Okt. 2026

Die Ausstellung gibt Einblick in das Werk von Laurenz Stockner und seine langjährige Auseinandersetzung mit Material, Bearbeitung und Transformation. Im Zentrum steht die archetypische Form des Gefäßes, die der Künstler aus Kupfer, Stahl und Zinn immer wieder neu entwickelt. Besonders das selbst gewonnene und verarbeitete Prettauer Kupfer verbindet Herkunft, Handwerk und Zeit: In den Spuren seiner Bearbeitung werden Geschichte und Verwandlung des Materials sichtbar. Zwischen Schwere und Leichtigkeit, Festigkeit und Elastizität entstehen Skulpturen, die vertraute Formen ihrer ursprünglichen Funktion entheben und den Blick auf das Material selbst lenken. Laurenz Stockner (*1971 in St. Andrä bei Brixen) verbindet in seiner künstlerischen Arbeit traditionelles Handwerk mit zeitgenössischer Formensprache. Geprägt von der Arbeit des Dorfschmieds, absolvierte er zunächst eine Schlosserlehre, bevor er sich in Florenz zum Goldschmied weiterbildete. Seit 2003 arbeitet er in seinem eigenen Atelier und seiner Werkstatt in St. Andrä. Seine Arbeiten wurden international ausgestellt und vielfach ausgezeichnet, unter anderem mit dem Bayerischen Staatspreis und dem Grassipreis. 2018 war er Finalist des internationalen LOEWE Craft Prize. Seine Werke befinden sich in internationalen Kunstsammlungen. Geöffnet von 12.09. bis 11.10.2026 Täglich außer montags von 16.00 – 19.00 Uhr Der Künstler ist an folgenden Tagen in der Ausstellung anwesend: Sa. 12.09. / So. 13.09. / So. 20.09. / Sa. 26.09. / Sa. 03.10. / So. 11.10. 03.10.2026 – 11.00 Uhr KÜNSTLERGESPRÄCH Katherina Perlongo im Gespräch mit Laurenz Stockner

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Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-13:00 | 16:00 - 19:00
Es gibt Termine vom 11 Sep. 2026 bis 14 Nov. 2026

11. September – 14. November 2026 Ausstellung, Sprechstunden und Veranstaltungsprogramm in der Stadtgalerie Brixen „The Doctor Is Present“ entsteht in Zusammenarbeit mit pensionierten Fachpersonen aus Südtirol, dem Med Bistro Guggenberg, dem Medizin Gespräch Bruneck sowie weiteren Fachpersonen aus dem Gesundheitsbereich. Warten bis der Arzt kommt Was passiert, wenn eine Kunstgalerie zur Arztpraxis wird? Die Ausstellung „The Doctor Is Present“ verwandelt die Stadtgalerie Brixen in einen ungewöhnlichen Ort zwischen Kunst, Medizin und gesellschaftlichem Austausch. Die Eröffnung ist am 10. September um 19 Uhr. Für die Dauer der Ausstellung wird die Stadtgalerie Brixen jeden Mittwoch-, Donnerstag- und Freitagvormittag zur Praxis: An diesen Tagen stehen pensionierte Ärztinnen und Ärzte aus Südtirol Besucherinnen und Besuchern für Gespräche zur Verfügung. Medizinische Befunde können mitgebracht, Fragen gestellt und Unsicherheiten besprochen werden. Eine Voranmeldung ist nicht notwendig. Dabei geht es ausdrücklich nicht um eine klassische ärztliche Behandlung, sondern um Begegnung, Zuhören und den Austausch von Wissen und Erfahrungen. Was im medizinischen Alltag angesichts von Zeitdruck häufig zu kurz kommt, erhält in der Galerie Raum und Zeit. Das Wartezimmer als sozialer Raum Zur Arztpraxis in der Stadtgalerie gehört auch ein großes Wartezimmer. Dieser Ort erfüllt als eine Art erweiterter Dorfplatz seit jeher eine besondere soziale Funktion: Menschen unterschiedlichen Alters und unterschiedlicher Herkunft treffen aufeinander, beobachten sich, kommen miteinander ins Gespräch oder warten schweigend gemeinsam. Für „The Doctor Is Present“ hat der Südtiroler Fotograf Gustav Willeit die Eigentümlichkeit dieser Räume in den Blick genommen. Die eigens für die Ausstellung entstandene Serie wird im Laufe der Ausstellungsdauer kontinuierlich verändert. Wann haben Sie zuletzt Löcher in die Luft gestarrt? Ob wir auf den Arzt warten oder auf eine Nachricht, den nächsten Bus, die große Liebe oder bessere Zeiten: Das Warten ist eine grundlegende menschliche Erfahrung. Zugleich scheint das Warten aus unserem Alltag zunehmend zu verschwinden. Das Smartphone füllt noch die kleinste Unterbrechung, kein Moment darf ungenutzt bleiben. „The Doctor Is Present“ fragt deshalb auch danach, was verloren geht, wenn wir das Warten verlernen. Verlieren wir mit ihm die Geduld und die Gelassenheit? Die Fähigkeit zur Muße? Vielleicht sogar die Vorfreude und die Sehnsucht? Und kann das vermeintlich unproduktive Warten in einer Gesellschaft, die Zeit möglichst lückenlos nutzen möchte, auch ein Freiraum sein? Das Wartezimmer der Stadtgalerie lädt dazu ein, genau das auszuprobieren: zu warten, zu verweilen, zu beobachten und miteinander ins Gespräch zu kommen. Sprechstunden in der Stadtgalerie Die Fachpersonen sind jeweils von 10 bis 12 Uhr in der Stadtgalerie anwesend. Eine Voranmeldung ist nicht notwendig. Kinder- und Jugendheilkunde 11.09. / 01.10. / 04.11. Allgemeinmedizin, Patientenverfügung und Palliative Care 16.09. / 07.10. / 09.10. / 21.10. / 22.10. / 05.11. Sportmedizin 17.09. / 24.09. / 08.10. Gastroenterologie und Innere Medizin 18.09. / 16.10. / 12.11. Anästhesie, Intensivmedizin und Patientenverfügung 23.09. / 15.10. / 29.10. Traumatologie und Orthopädie 30.09. / 14.10. / 28.10. / 11.11. Allgemeinchirurgie 25.09. / 02.10. / 23.10. / 30.10. / 06.11. / 12.11.

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Dienstag, 22 Sep. 2026 11:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 04 Sep. 2026 bis 24 Okt. 2026

Im Rahmen der Ausstellungsreihe „Solo im Ensemble“ zeigen sieben Kunstgraphiker:innen ihre Arbeiten. Die unterschiedlichen Positionen werden unter dem Titel „Spitzfindigkeiten“ vereint. Eine heterogene Gruppe von Individualisten:innen, die die Leidenschaft für grafisches Gestalten in Freundschaft verbindet, präsentiert ihre graphischen Arbeiten im SKB ARTES. Technisch wie auch gestalterisch wurde ein Großteil der teilnehmenden Künstler:innen von der unvergessenen Grafik-Künstlerin Rina Riva inspiriert, motiviert und unterrichtet, die Künstler:innen haben sich jedoch eigenständig weitergebildet und experimentierend weiterentwickelt. Der Titel „Spitzfindigkeiten“ bezieht sich dabei auf zweierlei, zum einen auf ein Spezifikum sehr vieler künstlerischer Menschen. Die Eigenschaft setzt einen wachen Geist, scharfe Beobachtungsgabe, kritische Hinterfragung aber auch Sensibilität und ja auch vertiefte Reflexion voraus, die zu der persönlichen Auseinandersetzung mit Fakten, Zuständen und deren Wechselwirkungen führt. Zum anderen mag es sein, dass es bei den spitzfindigen Autor:innen dieser Grafik-Ausstellung einen Zusammenhang mit den Werkzeugen dieser – wohlgemerkt analog arbeitenden Grafik-Künstler:innen gibt – so etwa die Bleistiftspitze, die Zeichenfeder, den Stahlstichel oder gut geschliffene Schneidemesser. Werkzeuge, mit denen sie im Gegensatz zum weichen Pinselstrich des Malers ihren Bildinhalten kompromisslos scharfe Konturen setzen und wie nebenbei manche Widersprüchlichkeiten unserer Spezies lustvoll aufspießen… Monika Fiechter Rossi, Renate Hausbrandt, Hilde Kljun, Lucia Nardelli, Margaretha Pertoll, Anke Stampfer (†), Peter Verwunderlich

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Dienstag, 22 Sep. 2026 15:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 02 Sep. 2026 bis 26 Sep. 2026

Die zwischen Karlsruhe und Hangzhou lebende Künstlerin Hangyan Chen zeigt im Foto Forum die Ausstellung Das ist ein Kinderspiel, not an Apple. Die Arbeit ist eine intime und zugleich zutiefst zeitgenössische Auseinandersetzung mit Identität, Sprache und kultureller Wahrnehmung. Ausgehend von ihrer Erfahrung eines Lebens zwischen Deutschland und China entfaltet sich die Ausstellung als Reflexion darüber, wie Ort, Erinnerung und Sprache unser Verständnis von uns selbst und den Welten, in denen wir leben, fortwährend verändern. Hangyan Chen arbeitet mit Fotografie, Video, Performance und Künstlerpublikationen. Auf sensible und zugleich tiefgründige Weise untersucht sie die leisen Verflechtungen des Alltags. Dabei macht sie übersehene Orte, verborgene Erzählungen und jene subtilen Spannungen sichtbar, die zwischen unterschiedlichen kulturellen und sprachlichen Wirklichkeiten entstehen. Die Fotografie nimmt in Chens künstlerischer Praxis eine zentrale Stellung ein. Ihr Blick richtet sich auf die Randlandschaften urbaner Räume – Orte, die zwar sichtbar sind, jedoch weitgehend unbeachtet bleiben. Aus der durch Distanz und Migration veränderten Perspektive nimmt sie ihre vertrauten Lebenswelten in Deutschland und China neu wahr. Sie dokumentiert periphere Bereiche der Städte ebenso wie deren stille, oft unsichtbare Rhythmen. Zwischen Vertrautheit und Entfremdung angesiedelt, untersucht Chens Werk, wie Migration, Sprache und kulturelle Mobilität die Wahrnehmung selbst verändern. Anstatt Identität als festgelegt oder eindeutig darzustellen, versteht ihre Praxis sie als einen fortlaufenden Prozess des Aushandelns, der durch Bewegungen über sprachliche, geografische und kulturelle Grenzen hinweg kontinuierlich neu geformt wird. In der gesamten Ausstellung verwebt Chen unterschiedliche Zeitebenen zu einer komplexen Konstellation, in der Menschen, Gegenstände, Orte und Erinnerungen innerhalb paralleler Erzählstränge aufeinandertreffen. Jedes Fragment – sei es eine Fotografie, ein Bewegtbild oder ein gedrucktes Medium – erscheint als eigenständige und zugleich verbundene Perspektive, die zwischen persönlicher Erinnerung und kollektiver Erfahrung oszilliert. Ihr Blick bewegt sich zwischen der Position einer Innenstehenden und jener einer Außenstehenden und macht sichtbar, wie grundlegend sich Wahrnehmung durch die Erfahrung verändert, in mehr als einer kulturellen Welt zu leben. Mit einer zugleich poetischen und kritisch aufmerksamen künstlerischen Praxis legt Hangyan Chen die politische Bedeutung frei, die alltäglichen Begegnungen innewohnt. Sie eröffnet einen Raum, in dem Erinnerung, Sprache und Zugehörigkeit in einem kontinuierlichen Dialog miteinander stehen. Susanne Kriemann

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Dienstag, 22 Sep. 2026 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
Es gibt Termine vom 16 Juni 2026 bis 07 Nov. 2026

Zeitgenössische Kunst im öffentlichen Raum / Kulturveranstaltung mit inklusiven Aspekten Die Triennale Klausen 2026 ist eine fünfmonatige, öffentlich zugängliche Kunst- und Kulturveranstaltung, die zeitgenössische künstlerische Positionen im öffentlichen Raum der Gemeinde Klausen integriert. Insgesamt fünf Orte im öffentlichen Raum sowie das Stadtmuseum Klausen werden in das Ausstellungskonzept eingebunden. Öffentlichen Raum Fünf Hauptkünstler bilden das künstlerische Fundament der Triennale: Christian Gufler, Lukas Mayr, Patrick Obkircher, Bernhard Reiterer, Florian Tschurtschenthaler. Jeder Künstler entwickelt eine eigenständige, ortsspezifische Arbeit an einem festgelegten Standort im Gemeindegebiet. Stadtmuseum Marlies Baumgartner, Rebekka Frei, Markus Gasser, Sophie Lazari, Paul Moroder dë Doss, Lissy Pernthaler, Albin Portner, Florian Prünster, Evelyn Rier, Matthias Sieff, Ariel Trettel, Vera Überbacher. Dazu zählen Malerei, Skulptur, Performance, Lyrik und musikalische Formate. „Una boccata d’arte“ Eröffnung: 10.6.2026 Ergänzt wird die Triennale vom Projekt „Una boccata d’arte“, ein italienweites Projekt, das vom Verein „I Borghi più belli d’Italia“ gefördert wird, dem auch Klausen angehört. Dort wird in Zusammenarbeit mit dem italienischen Künstler und Forscher Francesco Alberico (Pescara, 1996), der sich in seiner Arbeit zwischen Skulptur, Performance und Zeichnung mit der Beziehung zwischen Imagination und öffentlichem Raum beschäftigt, ebenfalls der öffentliche Raum in der Oberstadt bespielt.

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Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 13 Juni 2026 bis 01 Nov. 2026

Credits A cura di Daniela Ferrari Per “citazione” si intende la ripresa di elementi già esistenti: temi, immagini o idee che tornano in opere diverse, dalla letteratura al cinema fino all’arte. In questo senso, tutta la storia dell’arte può essere vista come un continuo dialogo con il passato, fatto di richiami, reinterpretazioni e omaggi. A partire dalle raffigurazioni più antiche, le fonti primigenie, si inanellano una serie di rimandi e dialoghi serrati, talvolta con variazioni significative, talvolta con più o meno dichiarati o celati riferimenti. Attraverso otto sezioni, il percorso esplora questo meccanismo di corsi e ricorsi storici, mostrando come gli artisti si confrontino con chi li ha preceduti. Grandi maestri e grandi eredi. Si comincia con il capolavoro Giovane che guarda Lorenzo Lotto realizzato da Giulio Paolini nel 1967, esempio emblematico di questo dialogo tra passato e presente. La mostra raccoglie le opere di grandi maestri che hanno citato o sono stati citati, come Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Filippo de Pisis, Renato Guttuso. Vengono proposti, inoltre, suggestivi dialoghi tra epoche diverse, dall’antico al contemporaneo, vere e proprie sequenze che uniscono, per esempio, Vermeer a Salvador Dalí; Lorenzo Lotto e Velázquez a Giulio Paolini; Claude Monet a Vik Muniz, Stefano Arienti e Mario Schifano; Leonardo ad Andy Warhol. Tra gli artisti contemporanei sono presenti, tra gli altri e le altre, Salvo, Luigi Ontani, Mariella Bettineschi, Mirella Bentivoglio, Flavio Favelli.

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Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 23 Mai 2026 bis 08 Nov. 2026

Die Ausstellung gewährt einen überraschenden Einblick in zahlreiche Südtiroler Privatsammlungen und präsentiert anhand ausgewählter Beispiele Kunstwerke lokaler sowie internationaler Künstlerinnen und Künstler, die von der frühen Neuzeit bis in die Gegenwart reichen. Im Mittelpunkt stehen die Sammlerinnen und Sammler selbst, ihre Motivation, ihr Kultursponsoring, ihr Mäzenatentum sowie ihre besondere Beziehung und Vorliebe für bestimmte Künstlerinnen und Künstler.

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Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-22:00 |
Es gibt Termine vom 25 Apr. 2026 bis 08 Nov. 2026

Kuratiert von Leonie Radine Das Museion freut sich, die erste institutionelle Einzelausstellung von Evelyn Taocheng Wang (*1981, Chengdu) in Italien zu präsentieren. An den Schnittstellen verschiedener Medien wie Malerei, Text, Installation, Performance und Mode hat die in Rotterdam lebende Künstlerin eine einzigartige visuelle Poesie entwickelt, die von feinem Humor und kritischer Tiefe geprägt ist. Indem sie kunsthistorische Traditionen mit persönlichen Erinnerungen und autofiktionalen Elementen verbindet, hinterfragt sie Vorstellungen von Authentizität und ergründet zugleich, wie Kultur dargestellt und verkörpert wird. Wangs Bildwelt schöpft aus dem, was sie augenzwinkernd ihre „Lidschattenpalette der Kunstgeschichte“ nennt. Dabei verknüpft sie Verweise auf ihre Ausbildung in klassischer chinesischer Tuschemalerei und Kalligrafie mit den Schulen westlicher Kunst und Literatur, die sie seit ihrem Umzug nach Europa durchlaufen hat. Themen wie Migration, kulturelle Anpassung, Ausdruck von Gender und Klassenzugehörigkeit filtert sie durch ihre eigenen Lebenserfahrungen und beleuchtet dabei die Komplexität der Selbstwahrnehmung im Spannungsfeld äußerer Zuschreibungen. Wangs fortwährende Beschäftigung mit der Wandelbarkeit von Identität und kultureller Hybridität findet besonderen Widerhall in Südtirol, wo sich verschiedene Sprachen und Traditionen mischen. Für ihre Ausstellung entwickelte Wang eine Szenografie mit zahlreichen neuen Gemälden auf verschiedenen Bildträgern, die an frühere Werkgruppen anknüpfen und Eindrücke ihrer Ortsbesuche widerspiegeln. Eine ihrer Inspirationsquellen war der Bozener Obstmarkt, wo sich frische Bioprodukte in bunten Auslagen zu Miniaturlandschaften auftürmen. Diese vielschichtigen Kompositionen aus Farbe, Textur und Form, wie die Künstlerin sie auch in den mittelalterlichen Fresken im Schloss Runkelstein und in der Dominikanerkirche vorfand, finden ihren Nachhall in ihrer eigenen bildnerischen Erzählweise. Durch die Überlagerung ihrer Werke mit Erinnerungen an die visuelle Sprache Bozens und Fragmenten ihrer Wahrnehmung der italienischen Kultur schreibt sie sich mit Humor, Feingefühl und poetischen Nuancen in die Szenerie ein. Die Fähigkeit, sich in verschiedene kulturelle und visuelle Landschaften zu versetzen oder in die Rolle historischer oder fiktiver Figuren zu schlüpfen, prägt Wangs künstlerisches Schaffen seit jeher. Besonders deutlich wird dies in den fünf Werkgruppen, die sie für die Ausstellung mit neuen Arbeiten weiterführt. Neben der Ergänzung ihrer bekannten Imitationen der Rastergemälde von Agnes Martin um ortsspezifische Referenzen integriert sie regionale Motive in Seidenmalereien und eigene Kleidungsstücke. Auch das Märchen „Der Froschkönig“ der Brüder Grimm bleibt eine Inspiration für Wang. Diesmal versetzt sie die wiederkehrende Figur der Froschprinzessin in ein Stadtbild, das an ein Gemälde von August Macke erinnert. Zudem erweitert sie ihre Serie der Fensterbilder. Indem sie ihre Gemälde in eine architektonische Installation einbettet, die Innen- und Außenperspektiven in Einklang bringt, verwandelt sie die zweite Etage des Museums in eine „sweet landscape“. Wie der Ausstellungstitel andeutet, bildet der vermeintlich unschuldige Ausdruck, der durch eine ansprechende Landschaft hervorgerufen wird, den Hintergrund, vor dem sich Wangs tiefere Betrachtung des Ortes entfaltet. Ihr Werk steckt voller Metaphern und Sprachspiele und lädt die Betrachter*innen zu einer eingehenden Lektüre ein, bei der sich nach und nach verschiedene Bedeutungsebenen eröffnen. Zugleich reflektiert der Titel Wangs Beschäftigung mit den Gemeinsamkeiten und Widersprüchen östlicher und westlicher Auffassungen von Landschaftsmalerei. Die Tradition des „Schreibens der Landschaft“, die von chinesischen Literati (Gelehrten) mit kalligrafischem Pinsel und Tinte gepflegt wurde, ist eng mit taoistischen Prinzipien des harmonischen Gleichgewichts verbunden. Statt die Natur zu kopieren, diente diese Landschaftsmalerei der Selbstreflexion, Heilung und dem Rückzug aus politischen Machtstrukturen. Sowohl auf philosophischer als auch auf ästhetischer Ebene lädt Wangs Ausstellung dazu ein, über die Beziehung zwischen Vorder- und Hintergründigem, Sichtbarem und Verborgenem nachzudenken und Resonanzen zwischen Außenwelt und inneren Zuständen, äußeren und inneren Landschaften nachzuspüren. In diesem Sinne erklärt die Künstlerin: „Ich stelle mir meine Ausstellung wie einen imaginären Mutterleib vor. Dieser Raum des Werdens erlaubt es mir, auf die Geschichte des Ortes zu reagieren.“

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Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 18 Apr. 2026 bis 08 Nov. 2026

Esther Stocker zeigt in der letzten Ebene des Bergfrieds neben mehreren Arbeiten eine eigens für den Ausstellungsraum entworfene lebensgroße Installation, die das Thema der mythischen Figur des den Erdenball schleppenden Atlas aufgreift.

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Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 17 Apr. 2026 bis 09 Nov. 2026

Eine erfolgreiche Beziehungsgeschichte Hunde sind wichtige Jagdbegleiter, treue Gefährten und vielseitige Helfer. Ihr Instinkt und ihre Fähigkeiten machen sie zu einzigartigen Partnern des Menschen. Die Ausstellung gibt Einblicke in dieses Beziehungsgeflecht, das neben der Jagd auch die Kulturgeschichte beeinflusst hat. Sie stellt den Jagdhund selbst, seine Bindung zum Menschen und seine unterschiedlichen Einsatzbereiche vor.

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Dienstag, 22 Sep. 2026 09:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 01 Apr. 2026 bis 08 Nov. 2026

Einflüsse aus den Metropolen Wien und insbesondere München hinterließen in der Architektur Südtirols prägende Spuren. Daran wesentlich beteiligt war der Fremdenverkehr. Denn mit den Gästen und ihren Architekten „reisten“ auch neue Tendenzen im Bauwesen ins Land. Es entstanden Villen, Wohnhäuser und Hotels. Als facettenreiches Erbe des Tourismus der Belle Époque stehen viele dieser Bauten heute unter Denkmalschutz. 1906 beauftragte der Industrielle Friedrich Wannieck die Münchner Architekten Alois und Gustav Ludwig mit dem Bau der Villa Salgart in Meran. Die beiden Brüder eröffneten bald darauf in Bozen eine Zweigstelle ihres Büros. Neben der Villa und mehreren Grandhotels errichteten sie hier bis 1914 auch Geschäftshäuser und Bildungseinrichtungen. 2022 wurden in Meran Baupläne der Brüder Ludwig wiederentdeckt und als Schenkung dem Touriseum übergeben. Aktuell führt das Südtiroler Landesmuseum für Tourismus in Kooperation mit der Universität Innsbruck ein Forschungsprojekt über Leben und Werk der Architekten durch. In der Ausstellung sind Teile des Materials erstmals öffentlich zu sehen.

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Dienstag, 22 Sep. 2026
Es gibt Termine vom 20 Feb. 2026 bis 31 Jan. 2027

Kuratiert von der Museion Passage Group in Zusammenarbeit mit dem Künstler Eduard Habicher Das Museion eröffnet sein Programm 2026 mit der Ausstellung Eduard Habicher. Memory in Motion. Die Präsentation, die dem 70. Geburtstag des Südtiroler Bildhauers (geb. 1956 in Mals) gewidmet ist, findet in der Museion Passage statt und ist frei zugänglich. Eduard Habicher zählt zu den prägenden Positionen der zeitgenössischen Skulptur aus Südtirol mit internationaler Ausstrahlung. Bekannt ist er vor allem für seine großformatigen Arbeiten im öffentlichen Raum, die sich durch eine starke räumliche Präsenz und einen sensiblen Dialog mit ihrer Umgebung auszeichnen. Seine Werke sind dauerhaft an zahlreichen Orten installiert, unter anderem in der Therme Meran, in der Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay sowie in Berlin, Italien und Österreich. Für die Museion Passage hat Habicher vier monumentale Skulpturen geschaffen: Hommage, Passage, Geöffnet–aperto und Pro-tetto. Die Arbeiten bestehen aus Industrieprofilen und Edelstahl, Materialien, die ursprünglich für Rationalität, Stabilität und Funktionalität stehen. Durch präzise handwerkliche Eingriffe werden sie gebogen, geöffnet und neu ausbalanciert. So entstehen skulpturale Linien, die trotz ihrer Masse eine überraschende Leichtigkeit entfalten. Ein zentrales Element in Habichers Werk ist die charakteristische rote Farbe. Diese „rote Linie“ durchzieht auch die Skulpturen in der Passage: Sie spannt sich durch den Raum, setzt Akzente und verbindet die einzelnen Arbeiten visuell miteinander. Ohne Sockel direkt im Raum platziert, begleiten die Skulpturen die Besucher*innen durch diesen offenen Bereich und werden Teil des alltäglichen Bewegungsflusses. Bewegung, Offenheit und räumliche Erfahrung stehen im Zentrum von Memory in Motion. Die Museion Passage als frei zugänglicher Raum ermöglicht Kunstbegegnungen jenseits klassischer Eintrittsschwellen und lädt dazu ein, Skulptur im Vorübergehen ebenso wie im bewussten Verweilen zu erleben. Mit dieser Präsentation realisiert das Museion zugleich die erste Initiative der landesweiten Kampagne Museiopolis. Inspiriert von der Idee der Polis als gemeinschaftlichem urbanen Lebensraum, versteht sich Museiopolis als Einladung, Kunst und Kultur stärker in den Alltag von Stadt und Region einzubinden: offen, zugänglich und in kontinuierlichem Dialog mit der Gesellschaft. Eduard Habicher Eduard Habicher wurde 1956 in Mals im Vinschgau geboren und absolvierte ein Studium an der Accademia di Belle Arti in Florenz. Er lebt und arbeitet in Riffian (BZ). Der Künstler war mit Einzelausausstellungen in zahlreichen italienischen Museen und Galerien vertreten, unter anderem in der Galleria Civica in Trient (1993), der Galleria Comunale d’Arte Contemporanea in Arezzo (1993), dem Museo della Scultura Contemporanea in Matera (2006) sowie der Galleria d’Arte Moderna G. Carandente im Palazzo Collicola in Spoleto (2024). Im Jahr 2025 hatte er im Rahmen der viennacontemporary eine Solopräsentation in der renommierten Privatsammlung Dolezal. Seine großformatigen Skulpturen sind dauerhaft an öffentlichen Orten ebenso wie in privaten Einrichtungen installiert, so etwa in der Therme Meran in Italien und in der Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay. Darüber hinaus befinden sich seine Arbeiten in Berlin am Spreeufer, im Innenhof der Wallstraße 16 und auf dem Campus des Europäischen Energieforums (EUREF); in Italien im Südtiroler Landesmuseum für Kultur- und Landesgeschichte auf Schloss Tirol, auf der Piazza della Vittoria in Spoleto, im Freilichtmuseum Museo Diffuso Albisola sowie in Leifers; außerdem in Österreich in Feldbach in der Gleichenberger Straße und im Kulturzentrum Kugelmühle. Eine großformatige Arbeit Habichers zum Gedenken an den antifaschistischen Widerstandskämpfer Josef Mayr-Nusser wurde 2017 im Bozner Dom aufgestellt. 2016 erhielt der Künstler den ersten Preis für sein Werk Misurare lo spazio im Palazzo Ducale in Gubbio, und 2018 gewann er einen Wettbewerb zur Gestaltung einer Skulptur für die Piazza Castello, die sich innerhalb des Palazzo Ducale in Mantua befindet. Im Jahr 2023 wurde Habicher zum Nationalakademiker ernannt und in die Accademia Nazionale di San Luca in Rom aufgenommen.

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Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 10 Feb. 2026 bis 07 Feb. 2027

Eine verborgene Welt Pilze gehören zu den ältesten und zugleich verborgensten Akteuren des Lebens auf der Erde. Die Sonderausstellung FUNGA lädt dazu ein, dieses eigenständige Reich neu zu entdecken – jenseits der bekannten Fruchtkörper und weit über die Rolle von Speisepilzen hinaus. Die Ausstellung zeigt, wie Pilze als Netzwerke aus Myzelien ökologische Kreisläufe steuern, Böden aufbauen und Symbiosen ermöglichen, ohne die das Leben an Land kaum denkbar wäre. Sie führt von den uralten Ursprüngen der Pilze über ihre Schlüsselrolle in Natur und Evolution bis hin zu ihrer engen Beziehung zum Menschen – etwa im Mikrobiom von Haut und Darm. Neben naturwissenschaftlichen Einblicken öffnet FUNGA auch kulturelle Perspektiven: Pilze als Heilmittel, als Teil von Ritualen und Mythen sowie als prägende Motive in Kunst und Popkultur. Aktuelle Forschungsansätze zu nachhaltigen Materialien und biotechnologischen Anwendungen schlagen schließlich den Bogen in die Zukunft. FUNGA lädt dazu ein, die Welt aus einer neuen Perspektive zu betrachten – vernetzt, vielschichtig und überraschend lebendig.

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Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 25 Nov. 2025 bis 08 Nov. 2026

Archäologie erzählt Geschichte – doch manchmal wird sie selbst Teil der Geschichte. Zwischen 1920 und 1972 nutzten politische Systeme, um ihre eigenen Ideologien zu untermauern. Während im Faschismus italienische Wissenschaftler Belege für die „römische Vergangenheit“ in Südtirol suchten, deuteten nationalsozialistische Forscher urgeschichtliche Funde in Südtirol als Bestätigung für dessen „germanische“ Vergangenheit. Die Wissenschaft geriet dadurch in den Sog der Politik: Archäologische Objekte wurden ideologisch überinterpretiert statt sachlich erforscht, archäologische Ausgrabungen wurden instrumentalisiert. Selbst nach dem Zweiten Weltkrieg wirkte der Kampf der Kulturen lange nach. In der Sonderausstellung UNDER PROPAGANDA wird dieser spannungsreiche Abschnitt der Südtiroler Archäologiegeschichte sichtbar. Erstmals werden zahlreiche Funde aus den Jahren 1920–1972 nach modernen wissenschaftlichen Kriterien gedeutet – einige davon waren zuvor noch niemals öffentlich ausgestellt. Interaktive Stationen mit historischen Grabungsdokumenten geben Einblick in die Arbeitsmethodik des vorigen Jahrhunderts. Auch Kinder kommen in der Ausstellung auf ihre Kosten: in einer humorvollen „Untergrund“-Aktion lassen sich manchen Objekten überraschende Geschichten entlocken. Die Ausstellung vermittelt abwechslungsreich und anschaulich, wie Wissenschaft propagandistisch missbraucht wurde – und wie wichtig und bereichernd es ist, archäologische Objekte mit kritischem Blick neu zu betrachten. Ein vielfältiges Aktions- und Rahmenprogramm für Erwachsene und Kinder erlaubt Zugänge zur Ausstellung für unterschiedliche Zielgruppen. Die Ausstellung richtet sich sowohl an ein interessiertes Fachpublikum als auch an die breite Öffentlichkeit und ist von Dienstag 25. November 2025 bis Sonntag 8. November 2026 zugänglich.

Location von : martin_inside

Castello

Die mächtige, mittelalterliche Burganlage zählt zu den größten und schönsten Burgen im Tiroler Raum. Sie beherbergt eine sehenswerte Sammlung von Einrichtungs- und Kunstgegenständen des 12. bis frühen 17. Jahrhunderts. Besonders wertvoll sind die Fresken von Friedrich Pacher in der Burgkapelle.

Castello

Als Dynastenburg der Grafen von Tirol gab die Burg dem Land seinen Namen. Ihre Errichtung reicht ins späte 11. Jahrhundert zurück. Der Schwerpunkt des musealen Parcours liegt in der Präsentation der Landesgeschichte von den Anfängen bis in die heutige Zeit. Im Südpalas liegen die beiden romanischen Portale. Die Burgkapelle zum Heiligen Pankratius ist als Doppelkapelle errichtet, bedeutsam sind ihre gotischen Wandmalereien. Im Bergfried findet sich eine Darstellung zur Geschichte Südtirols im 20. Jahrhundert.

Castello

Schloss Prösels war der Stammsitz der Herren Völs-Colonna und beherbergt neben den Bildern und Zeichnungen der Batzenhäusl-Sammlung aus dem 19. und 20. Jahrhundert eine Waffensammlung aus dem 19. Jahrhundert, Bilder der Schenkung Lotte Copi und die Dauerausstellung archäologischer Funde "finff Majolica Schaln" im Tischlerhaus.

Castello

Die Ursprünge des Schlosses gehen auf 1140 zurück. Der Rundgang führt zu den Ywein-Fresken aus dem frühen 13. Jahrhundert – sie zählen zu den ältesten profanen Wandmalereien im deutschsprachigen Raum – in den farbenprächtigen Hochzeitssaal und zur Waffensammlung.

Castello

Schloss Runkelstein geht auf das 13. Jahrhundert zurück. Neben dem größten erhaltenen profanen Freskenzyklus aus dem Mittelalter und Objekten aus der ehemaligen Waffenkammer werden wechselnde Ausstellungen zu kulturhistorischen Themen gezeigt.

Museo

Die Capriz Erlebniskäserei lässt Besuchende mit allen Sinnen in die Welt der Ziegenkäse-Herstellung eintauchen. In den Schauräumen im Erd- und im Untergeschoss wird der gesamte Prozess, ausgehend von der Ziege als Rohstofflieferant, über die Milch als Ausgangsprodukt bis hin zum fertigen Käselaib und seiner fachgerechten Lagerung dargestellt. Dabei spielen interaktive Elemente eine besondere Rolle.

Museo

Das Semirurali-Haus in der Baristraße 11 ist eines der wenigen, erhalten gebliebenen Häuser der Semirurali-Zone. Einige Hundert davon waren Ende der 1930er Jahre für die Arbeiter der großen Industriebetriebe in Bozen gebaut, ab den 1980er Jahren aber wieder abgerissen worden, an ihrer Stelle entstanden große Mehrfamilienhäuser. Viele ehemalige Bewohnerinnen und Bewohner der Semirurali-Häuser äußerten stets den Wunsch, dass die Geschichte des Entstehens und der Entwicklung dieses Wohnviertels dokumentiert werde. Der 2015 eröffnete Ausstellungsparcours ist daher eine Zeitreise mit Fotos, Filmen, Land- und Stadtkarten, dreidimensionalen Modellen und mit vielen Erzählungen von Zeitzeugen.

Castello

Schloss Lebenberg ist eine Burganlage aus dem 13. Jahrhundert mit Erweiterungen im 16., 17. und 18. Jahrhundert. Die Räume, der Ziergarten, malerische Innenhöfe und die gotische Kapelle bieten einen kunsthistorischen Rundgang vom Mittelalter bis zum Rokoko.

Museo

Die Stephanus-Kapelle nahe der Burgruine von Obermontani (Martelltal), die von Schloss Tirol verwaltet wird, birgt einen der umfangreichsten gotischen Wandmalereibestände in Tirol. Sonderöffnung für Gruppen auf Vormerkung unter Tel. +39 0473 220221.

Museo

Wanduhren, Schnitzereien, Masken, Flaschenstöpsel, Korkenzieher, Pfeifen, Kaffeemühlen und Küchengeräte, religiöse Gegenstände, Oldtimer und Motorräder, wie etwa mehrere Vespas, zählen zur privaten Sammlung der Familie Trebo. Die Objekte erzählen Geschichten aus den letzten 150 Jahren und sind auf die unterschiedlichen Räume des Hotels verteilt. Ein Paradies für Nostalgiker!

Museo

Der Archeoparc Feldthurns bezeugt eine Besiedelungsgeschichte, die ausgehend von der Jugendsteinzeit alle wichtigen Epochen einschließt. Grabstätten und Überreste der Keramikherstellung zeugen von Ackerbauern und Viehzüchtern, deren Geschichte bis 5000 v. Ch. zurückreicht.

Museo

Die Ausstellung Archimod zeigt knapp 50 architektonische Projektmodelle der Autonomen Provinz Bozen (Plätze, Schulen, Bürohäuser, Museen, Wohnsiedlungen, Krankenhäuser, Straßen, Tunnels, Brücken), welche in den vergangenen 25 Jahren realisiert wurden bzw. sich zurzeit in der Planungs- oder Ausführungsphase befinden. Archimod ist mit den öffentlichen Verkehrsmitteln (Zug, Bus) gut erreichbar und durch die Fassadengestaltung und den Schriftzug Archimod auf dem Gebäude schon von weitem ersichtlich.

Museo

Die im Juli 2014 eröffnete Dokumentations-Ausstellung "BZ '18–'45. Ein Denkmal, eine Stadt, zwei Diktaturen" beschäftigt sich mit der Geschichte des Bozner Siegesdenkmals. Dieses wurde vom faschistischen Regime in den Jahren 1926–1928 nach einem Entwurf von Marcello Piacentini errichtet. Am Bau waren auch zahlreiche italienische Künstler beteiligt. Vor dem Hintergrund der Denkmalgeschichte nimmt die Ausstellung auch den Zeitabschnitt 1918–1945 in regionaler und überregionaler Hinsicht in den Blick und thematisiert insbesondere den italienischen Faschismus und die Zeit der nationalsozialistischen Besetzung. Besonderes Augenmerk wird überdies auf die tiefgreifenden städtebaulichen Umgestaltungen gelegt, die Bozen seit den späten 1920er-Jahren erfuhr.

Museo

„Kein Mensch hat das Recht zu gehorchen“: Seit Ende 2017 prangt in den drei Landessprachen über dem Mussolini-Relief am Finanzgebäude des Bozner Gerichtsplatzes dieses Zitat der politischen Theoretikerin und Publizistin Hannah Arendt (1906–1975). Es stellt sich dem Befehlscharakter des faschistischen Denkmals und seinem Leitspruch „Credere, obbedire, combattere“ (deutsch: „Glauben, gehorchen, kämpfen“) entgegen. Ergänzt um die ausführlichen Erläuterungen einer Historikerkommission auf den Infoboxen am Platz, soll der von den Künstlern Arnold Holzknecht und Michele Bernardi entworfene Schriftzug das Monumentalrelief des Klausener Künstlers Hans Piffrader (1888-1950) auf nachhaltige Weise umdeuten und zum Lernort machen.

Museo

Das Bunker Museum befindet sich in einer ehemaligen Bunkeranlage aus der Zeit des Faschismus, die aber hauptsächlich während des Kalten Krieges von der NATO genutzt wurde. Daher liegt das Hauptaugenmerk auf der Struktur selbst und auf ihrem geschichtlichen Hintergrund und dem Kalten Krieg. Ausgestellt werden vorwiegend Objekte, die damals zur Ausstattung des Bunkers gehörten, wie zum Beispiel Funkanlagen, Feldtelefone, aber vereinzelt auch Waffen, Lebensmittelrationen u.Ä. Der Schwerpunkt wird künftig übrigens nicht nur auf den militärhistorischen Aspekt gelegt, sondern das Thema Grenze ganzheitlich beleuchten.

Castello

Die Schlossanlage aus dem 16. Jahrhundert war bis 1803 Sommersitz der Fürstbischöfe von Brixen. Sie weist im Inneren eine reiche Ausstattung aus der Renaissance mit Täfelungen, Einlegearbeiten, geschnitzten Portalen, Öfen und Fresken und eine Sammlung Südtiroler Kunstwerke des 15. bis 20. Jahrhundert auf. Die Struktur wird von Schloss Tirol verwaltet.

Castello

Die Landesfürstliche Burg liegt am Fuße des Küchelberges im Herzen der Stadt. Der älteste Umbau rührt von Herzog Sigmund von Österreich aus der Zeit um 1470. Die Tiroler Landesfürsten benutzten die Burg bei ihren Aufenthalten in der Stadt als Logis. Es ist traditionsbewussten Meranerinnen und Meranern zu verdanken, dass die Burg 1875 nicht abgerissen, sondern renoviert wurde. Heute ist die Landesfürstliche Burg ein erstklassiges Objekt, um die spätmittelalterlichen Lebensgewohnheiten zu studieren. Möbel des alltäglichen Bedarfs, Küchengeräte, einer der ältesten, erhaltenen Kachelöfen, Porträts, Musikinstrumente und Waffen lassen eine längst vergangene Epoche wiedererstehen.

Museo

Das Dokumentationszentrum "Culten" am Kirchhügel von St. Walburg/Ulten thematisiert eine bronze- und eisenzeitliche Siedlung (1400-600 v. Chr.), welche im sechsten Jahrhundert vor Christus in einen Brandopferplatz umfunktioniert wurde. Die Ausstellung dokumentiert den Lebensraum des Menschen in Ulten seit der Steinzeit und zeigt archäologische Fundstücke aus verschiedenen Epochen.

Castello

Schloss Schenna (14.–18. Jh.) ist die ehemalige Residenz des Erzherzogs Johann von Österreich. Möbel, Gemälde, Waffen und andere Exponate informieren über Geschichte, Kunst und Kultur Tirols. Die Grabstätte des Erzherzogs befindet sich im darunter liegenden neugotischen Mausoleum.

Museo

Das Naturparkhaus in Naturns erzählt von der Gegensätzlichkeit und der Vielfalt an Lebensräumen im Naturpark Texelgruppe. Hier erlebt man die große Welt des Naturparks im Kleinen. Das Teichbiotop, die Aquarien, der Wasserwaal, Gesteinsproben, Tierpräparate, Wandtafeln und Tastboxen machen Natur hautnah greifbar, spürbar und sichtbar.

Museo

Das Naturparkhaus ist in einer alten, elektrischen Mühle untergebracht, die saniert wurde und wieder funktionstüchtig ist. Der Außenbereich ist mit typischer Kalkstein- und Porphyrvegetation gestaltet, verfügt über einen Amphibienteich, einen Kräutergarten und ein kleines Kornfeld.

Museo

Das Naturparkhaus widmet sich der Geologie und Natur der Dolomiten und dem Alpinismus rund um Reinhold Messner. In der "Wunderkammer Natur" können Tierfelle, Vogeleier, Federn, Gebisse, Geweihe und Heilkräuter erkundet werden.

Museo

Das Naturparkhaus im ehemaligen Grand Hotel gewährt Einblicke in die Natur- und Kulturlandschaften des Schutzgebietes, in die alpine und touristische Erschließung der Region und in die Kriegsereignisse an der Dolomitenfront. Die Dauerausstellung zum Dolomiten UNESCO Welterbe erzählt, warum weite Bereiche der Dolomiten zum Welterbe gekürt wurden. Im Zentrum stehen die geologischen Besonderheiten und die phantastischen Landschaften des Naturparks.

Museo

Die Anlage des früheren Klosters ist bei einem Rundgang noch zu erkennen. Vor dem Kreuzgang erzählt ein neunminütiger Film in poetischen Bildern die wechselvolle Geschichte der Kartause. Kunst in der Kartause: Jedes Jahr gibt es im Kreuzgang von Mitte Juli bis Ende August eine Ausstellung zu Südtiroler Kunst.

Museo

Das Museum zur Kino- und Fernsehtechnologie präsentiert Projektionsgeräte aus der Vergangenheit, Videokameras, Schnitt- und Montageanlagen, Fernsehprojektoren, Filme, usw., sowie historische Dokumente, Plakate, Dokumentarfilme und weitere Zeugnisse der lokalen Kinogeschichte. Es organisiert außerdem Filmreihen, Vorträge, didaktische Tätigkeiten und Angebote zur Film-Restaurierung.

Museo

Das Dolomythos Museum führt in die Dolomiten als Unesco-Weltnaturerbe ein, zeigt deren Entstehung auf und vermittelt die Erforschung der geologischen Besonderheiten sowie die Pflanzen- und Tierwelt der "blassen Berge". In Form von Rekonstruktionen zeigt es zudem Dinosaurier als frühe Bewohner der Dolomiten. Weitere Themen sind die Mythen und Legenden rund um die Dolomiten und die Welt der Kräuter. Kinder können sich in einem eigenen Parcour auf Schatzsuche begeben und nach Versteinerungen, Bergkristallen und Gold graben.

Museo

Die Ausstellung im Freien Fossilia zeigt die schönsten Funde aus der Umgebung von Mölten und gibt Zeugnis geologischer Prozesse, die über Millionen Jahre gewirkt haben. Besondere Aufmerksamkeit verdienen die fossilen Baumreste. Erklärende Texten und eine Hörstation erlauben, die Ausstellung auch selbstständig zu besuchen. Gruppenführungen auf Anmeldung beim Tourismusbüro Mölten

Galleria d arte

Die Stiftung Antonio Dalle Nogare will zeitgenössische Kunst fördern; sie ist Formensprache, woran der Wandel der Gesellschaft ablesbar ist, und Instrument des Dialogs zwischen Kunst, Architektur, Innovation und künstlerischer Recherche. Kunst und Architektur verfließen an dem nach Plänen der Architekten Walter Angonese und Andrea Marastoni erbauten Sitz der Stiftung, in dem Teile der Kunstsammlung des Besitzers und Sonderausstellungen präsentiert und Künstlerresidenzen angeboten werden. Die Stiftung organisiert auch Tätigkeiten für Schulen und Führungen und nimmt an museumsübergreifenden Veranstaltungen mit.

Museo

Mit ihrem gigantischen Erscheinungsbild und Labyrinth aus Räumen, Gängen und Treppen zählt die Franzensfeste zu den interessantesten Festungen im Alpenraum und gilt als Meisterwerk österreichischer Festungsarchitektur. Sie wurde in den Jahren von 1833 bis 1838 erbaut und erlebte eine wechselvolle Geschichte. 2008 ist sie für ein breites Publikum geöffnet worden und dient seitdem als Austragungsort für internationale und regionale Kunst- und Architekturausstellungen sowie für unterschiedliche Veranstaltungen. Die Dauerausstellung „Kathedrale in der Wüste“ gibt Einblick in die Baugeschichte der Festung und deren Auswirkungen auf die unmittelbare Umgebung. Zum Areal der Franzensfeste gehört auch der Bunker Nr. 3., der sich in einem nahegelegenen Waldstück östlich der Festung unter einer dicken Vegetationsschicht versteckt und auf Anmeldung besichtigt werden kann.

Museo

Der GEOPARC Bletterbach zählt zum Dolomiten UNESCO Welterbe und erstreckt sich über eine Gesamtfläche von 818 Hektar. Seine einzigartige Landschaft weist Pflanzenfossilien und Saurierspuren auf. Der Geologie und Geomorphologie kommt daher im Freigelände und im Besucherzentrum eine besondere Bedeutung zu.

Galleria d arte

Die Galerie Gefängnis zeigt seit 2007 in den historischen Räumlichkeiten des ehemaligen Gefängnisses von Kaltern jährlich mehrere Ausstellungen zu zeitgenössischer Kunst. Dabei wird jedes Mal ein/e Südtiroler Künstler/-in eingeladen, mit einem/r Partner/-in die Ausstellung im Dialog zu gestalten.

Galleria d arte

SKB Artes versteht sich als Ort, an dem zeitgenössische Kunst präsentiert, vermittelt und diskutiert wird. Mit seinem Programm, das zeitgenössische Kunst / Literatur/ Musik und Architektur in all seinen Ausdrucksformen umfasst, will SKB Artes das Spektrum Südtiroler Kunst erfahrbar machen. SKB Artes versteht sich als Brücke des Austausches zwischen Kunstschaffenden, Kurator*innen, Kunstverständiger*innen aller Disziplinen und einem differenzierten Publikum. SKB Artes lotet, als nicht kommerzieller Kunstort, zeitgenössische Strömungen aus und führt seinen Mitglieder mit Künstler*innen anderer Disziplinen und Ländern zusammen. Dank seiner internationalen Verbindungen zu Kunstinstitutionen und Netzwerken ähnlicher Ausrichtung fördert SKB Artes die anspruchsvolle Vermittlung neuer Kunstformen und den Dialog mit der Öffentlichkeit in- und außerhalb Südtirols. Die historischen Räume bieten Platz für umfassende Gruppenausstellungen sowie für überschaubare Einzelausstellungen von Mitgliedern. Gleichzeitig werden Initiativen im Bereich Literatur, Musikkomposition und Architektur vorgestellt und damit Schnittstellen gebildet. Entwicklungen und Projekte eines erweiterten Kunstbegriffes werden beleuchtet, um über seine Mitglieder und darüber hinaus eine lebendige Kulturszene mitzugestalten und zu fördern. SKB Artes liegt in Bozen unweit des historischen Zentrums. Die großzügigen historischen Räume im Deutschaus in der Weggensteinstrasse gliedern sich in einen Ausstellungsraum von an die 400 m2, die variabel entweder ganzheitlich oder modular genutzt werden können, sowie einer Bibliothek, die ein umfassendes literarisches Werke von Südtiroler Autor*innen, Künstler*innenmonografien und Sammelwerken umfasst. SKB Artes wird 2024 eröffnet und tritt damit das Erbe der Galerie Prisma (1989 - 2023) an. Dank des langjährigen Bestehens des Südtiroler Künstlerbundes (Gründung 1946) und eingespielter Zusammenarbeit verfügt das SKB Artes von Anbeginn an, neben seinen über 450 Mitgliedern, über ein breites Netz von Partner*innen aus der Kunst, des Ausstellungshandlings, der Wirtschaft und der Wissenschaft.

Museo

Die Bunkeranlage wurde in den Jahren 1940 und 1941 vom faschistischen Regime aus verteidigungstechnischen Gründen errichtet. Der auf Grund seines Ausmaßes beeindruckende unterirdische und mehrstöckige Bau besteht aus einem breiten Netz von Tunnels, die Schießscharten und innere Räume verbinden. Im Anfangsbereich ist eine Bilderausstellung (Gampen Gallery) untergebracht, während im Inneren der Struktur unter anderem eine wertvolle Mineraliensammlung zu sehen ist.

Galleria d arte

Der private Skulpturengarten von Sieglinde Tatz Borgogno in Buchholz oberhalb von Salurn zeugt von einer langen und sehr intensiven Schaffensphase der Bildhauerin. Mehrere Hundert weibliche und einige männliche Figuren, zumeist aus Bronze, in den unterschiedlichsten Größen von sehr klein bis sehr groß, hockend, liegend und stehend, bevölkern das kleine, naturbelassene Grundstück im Wald und laden zum Anfassen ein. Der Garten gewährt zugleich eine beeindruckende Aussicht auf das Etschtal. Weitere Informationen beim Tourismusbüro Castelfeder.

Galleria d arte

Das Kunstforum Unterland - Galerie der Bezirksgemeinschaft Überetsch/Unterland zeigt in seinen mittelalterlichen Räumen unter den Lauben von Neumarkt zeitgenössische Kunst. Jährlich werden in sechs Ausstellungen verschiedene Positionen regionaler und internationaler Künstler/-innen präsentiert. Die Galerie wird so zu einem Treffpunkt für Kunstschaffende und Interessierte.

Museo

Auf 2.275 Meter, am Gipfel des Kronplatzes bei Bruneck, am Rande der Dolomiten angesiedelt, widmet sich dieses Museum der Fotografie der Berge. Auf 1.800 Quadratmetern und vier Stockwerken führt es durch die Geschichte der Bergfotografie von ihren Anfängen bis hin zur Gegenwart und zeigt die Kunst von Bergfotografinnen und -fotografen aus aller Welt, historische Aufnahmen, digitale Innovationen, Sonderausstellungen sowie Inszenierungen.

Museo

Ausgebildete Marmorführerinnen und -führer präsentieren Wissenswertes über die Entstehung, die Geschichte, den gefährlichen Abbau und die Verarbeitung des „weißen Goldes“, des edlen Laaser Marmors. Verschiedene Führungen starten täglich direkt am Bahnhof in Laas.

Galleria d arte

Ganzjährig geöffnet zeigt Kunst Meran auf drei Stockwerken mit rund 500 Quadratmetern Ausstellungsfläche wechselnde Ausstellungen zu künstlerischen Positionen der bildenden Kunst, Architektur, Literatur, Musik, Fotografie und Neuen Medien. Träger des Hauses ist der gemeinnützige Verein Kunst Meran, der das Programm mit öffentlichen und privaten Fördermitteln bestreitet.

Museo

Im MMM Corones, auf dem Gipfelplateau des Kronplatzes auf 2.275 Metern Höhe gelegen, geht es um den traditionellen Alpinismus, der und den Reinhold Messner entscheidend geprägt hat. Hier wird Alpingeschichte erzählt sowie der einmalige Blick auf die großen Wände der Dolomiten und Alpen in die Ausstellung miteinbezogen. Am Rande des großartigsten Aussichtsplateaus Südtirols, im unverwechselbaren Museumsbau von Zaha Hadid, geht der Blick in alle vier Himmelsrichtungen über die Landesgrenzen hinaus: von den Lienzer Dolomiten im Osten bis zum Ortler im Westen, von der Marmolada im Süden bis zu den Zillertalern im Norden.

Museo

Das Herzstück des Messner Mountain Museums, MMM Firmian auf Schloss Sigmundskron bei Bozen, thematisiert die Auseinandersetzung Mensch-Berg. Zwischen Schlern und Texelgruppe draußen – Kunst, Installationen, Reliquien drinnen – gibt die großräumige Anlage einen Parcours vor. Die Wege, Treppen, Türme führen die Besucher aus der Tiefe der Gebirge, wo Entstehung und Ausbeutung der Berge nachvollziehbar werden, über die religiöse Bedeutung der Gipfel als Orientierungshilfe und Brücke zum Jenseits, bis zur Geschichte des Bergsteigens und zum alpinen Tourismus unserer Tage.

Museo

Das MMM Juval, im gleichnamigen Privatschloss Reinhold Messners im Vinschgau untergebracht, ist dem Mythos Berg gewidmet. Hier sind seine umfangreiche Abenteuer-Bibliothek und Tibetika-Sammlung, eine Bildergalerie zu den heiligen Bergen der Welt, die Maskensammlung aus fünf Kontinenten, sein Expeditionskeller, die einmalige Ausstellung zu Gesar Ling, der Tantra-Raum und Renaissance-Fresken zu sehen. Die gesamte Ausstellung wird von geschulten Führern erklärt.

Museo

Das Museum in Sulden am Ortler ist auf 1900 m gelegen, unterirdisch angelegt und dem Thema Eis gewidmet. „Im End der Welt” ist in der Anich-Karte von 1774 der Ferner am Ortler bezeichnet, unter dem das Museum steht. Im MMM Ortles erzählt Reinhold Messner von den Schrecken des Eises und der Finsternis, von Schneemenschen und Schneelöwen, vom White Out und dem dritten Pol. Die weltweit größte Sammlung von Ortler-Bildern sowie Eisgeräte aus zwei Jahrhunderten sind zu sehen. Skilauf, Eisklettern, Polfahrten werden hier thematisiert.

Museo

Das MMM Ripa auf Schloss Bruneck, einst Sommersitz der Fürstbischöfe, ist den Bergvölkern aus aller Wellt – Asien, Afrika, Südamerika und Europa – sowie ihrer Kultur, ihrer Religion und dem Tourismus gewidmet. Da sich die Bergkultur besonders im Alltag der Bergbewohner spiegelt, wird das „Erbe der Berge“, das seit Jahrtausenden das Überleben hoch oben in den Bergen sichert, den Museumsbesuchern anhand von Wohnstätten, Filmen und Begegnungen näher gebracht.

Museo

Das Bergwerk Villanders zählte im Mittelalter zu den bedeutendsten Erzabbaugebieten Tirols. Nach seiner Stilllegung zu Beginn des 20. Jahrhunderts geriet es in Vergessenheit. Der Kultur- und Museumsverein Villanders hat das Bergwerk in mühevoller Arbeit wieder für die Öffentlichkeit zugänglich gemacht. Mehrere Stollen können im Rahmen geführter Rundgänge besichtigt werden.

Museo

In der Lodenwelt können Besucher/-innen den Weg vom Schaf zum fertigen Kleidungsstück kennenlernen. Anhand historischer Geräte wird die Geschichte der Stoffproduktion, das Spinnen der Frauen, die Wanderung der Störweber erzählt sowie das Walken des Lodenstoffs aufgezeigt.

Museo

Das Schloss geht auf einen mittelalterlichen Wehr- und Wohnturm zurück. Die Räume sind mit historischer Einrichtung und Fresken aus der Zeit um 1400 ausgestattet. Sie beherbergen die Gemäldesammlung Tiroler Künstler/-innen aus der ersten Hälfte des 20. Jahrhunderts der Stiftung Walter Amonn.

Museo

Das Stadtmuseum geht auf die Sammlung des ehemaligen Brunecker Heimatmuseums zurück und bewahrt in der Dauerausstellung herausragende Beispiele spätgotischer Kunst. Mehrere Sonderausstellungen im Jahr präsentieren moderne und zeitgenössische künstlerische Positionen.

Galleria d arte

Der Bozner Richter, Unternehmer und Kunstsammler Josef Kreuzer schenkte dem Land Südtirol durch sein Testament kurz vor seinem Tod im Jänner 2017 sein Haus unter den Bozner Lauben und die darin enthaltene Sammlung mit über 1.500 Werken von rund 300 Kunstschaffenden aus Südtirol, Tirol und dem Trentino. Die Bedingung, die er dabei stellte, war die, das Gebäude einem breiten Publikum zugänglich zu machen. Im Erdgeschoss befindet sich der Kunstraum Eccel Kreuzer, in dem Kunstausstellungen präsentiert werden.

Museo

Das Museum zeigt Skizzen und Entwürfe zu Fresken sowie Studien, Aquarelle und graphische Arbeiten des bekannten Südtiroler Künstlers Rudolf Stolz (1874–1960) sowie Bilder seines Bruders Albert Stolz und präsentiert jährlich Sonderausstellungen mit Werken von Künstlern vorwiegend aus dem Tiroler Raum.

Museo

Das Museum Zeitreise Mensch vermittelt das Leben des Menschen in Südtirol von der Steinzeit bis zur jüngsten Vergangenheit. Originale Objekte, Experimente und Animationen stellen die verschiedenen Epochen anschaulich dar. Jährlich wechselnde Ausstellungen bieten Einblicke in die umfangreiche Sammlung.

Museo

Das Museum zeigt die Natur- und Kulturgeschichte des Grödner Tals: die Entstehung der Dolomiten, die ältesten archäologischen Zeugnisse, Holzschnitzkunst, Spielzeugheimindustrie, die Bergfilm-Legende Luis Trenker, das Fastentuch von St. Jakob und die spätmittelalterliche Schlafkammer „Bierjun“.

Museo

Im Feuerwehrhelmmuseum sind rund 700 Helme aus der ganzen Welt und aus unterschiedlichen Epochen (darunter auch französische Metallhelme mit Federbusch), Ärmelabzeichen, Feuerwehrbeile, Offizierssäbel sowie seltene Uniformen ausgestellt.

Museo

Das Trachtenmuseum im historischen Ansitz Lächler sieht sich als Forschungs-, Dokumentations- und Informationsstätte rund um die Kastelruther Tracht. Zu sehen sind historische Trachten und deren Accessoires aus dem 18., 19. und 20. Jahrhundert sowie eine Sammlung von historischen Fotografien. Das Museum organisiert auch Wechselausstellungen, Führungen, Vorträge und Kurse und arbeitet eng mit lokalen Verbänden und Vereinen zusammen.

Museo

Im Stiftsmuseum zeugen sakrale Kunst, Domschatz, Bücher aus dem 15. bis 18. Jahrhundert und eine beachtliche Handschriftensammlung von der geistigen und geistlichen Leistung des ältesten Tiroler Stiftes. Im zweiten Standport, dem Franziskanerkloster (P.-P.-Rainerstraße 15, 39038 Innichen) hingegen werden zahlreiche archäologische Funde zu Innichen in den Jahrhunderten des Römischen Reiches und eine volkskundliche Sammlung gezeigt.

Museo

Das Museum entführt in die Vergangenheit eines Brixner Bürgerhauses mit prächtigen Täfelungen, Wandmalereien und Kachelöfen. Im Haus der Apotheke Peer hat sich ein reicher Schatz seltener Objekte erhalten, die von Vielfalt und Fantasie in der Heilkunst erzählen. Zugleich gilt dieses kleine, feine Museum als Geheimtipp für alle jene, die Architektur und moderne Kunst lieben.

Museo

Das Schulmuseum Bozen wurde als offenes Museum konzipiert. Die ausgestellten Objekte (Lehrmaterial, Fotos, Dokumente, Mobiliar, Wandbilder) spiegeln die Geschichte der drei Kulturen unseres Landes. Persönliche Erfahrungen und kollektive Geschichte begegnen sich.

Museo

Das Frauenmuseum beschreibt mit Alltagsgegenständen, Kleidung, mit Accessoires und kuriosen Utensilien die Geschichte der Frau und ihre Rolle in der Gesellschaft von der Vergangenheit bis heute. Jährlich gibt es frauenspezifische Sonderausstellung mit Rahmenprogramm.

Museo

Im ehemaligen Amtshaus Kaiser Maximilians I. hat heute das Landesmuseum für Naturkunde seinen Sitz. Auf zwei Stockwerken mit einer Gesamtfläche von etwa 1.000 m² wird Südtirols Landschafts- und Naturgeschichte gezeigt. Der Weg durch die Ausstellung entspricht einer Wanderung durch die Zeit. Modelle, Dioramen, Experimente und Multimedia-Stationen geben Einblicke in Südtirols Erdgeschichte, in die Entstehung und Entwicklung der Lebensräume. Im Erdgeschoss werden laufend interessante Wechselausstellungen gezeigt. Das Museum führt auch das Planetarium Südtirol in Gummer (Karneid). Dieses stellt - unabhängig von Wetter und Tageszeit - einen "Kosmos Simulator" sowie den Sternenhimmel und den Lauf der Gestirne naturgetreu dar.

Museo

Im Museum in der Synagoge zeugen Dokumente und Objekte von der Bedeutung der jüdischen Kultusgemeinde, die sich um die Jahrhundertwende in Meran gebildet hat. Sie wurde bis in die 1930er Jahre von einem wachsenden jüdischen Tourismus begleitet.

Museo

Im Dorfmuseum ist sakrale Kunst ausgestellt, die Zeugnis von der Frömmigkeit und den Kunstformen des Barock und Rokoko gibt. Besonderes Juwel ist der Schatz vom Thalhof. Das Museum bewahrt auch Gemälde, Holzschnitte, Münzen und Medaillen aus privaten Sammlungen.

Museo

Das Dorfmuseum ist im historischen Pfleghaus untergebracht. Auf vier Etagen werden Geräte aus dem bäuerlichen, handwerklichen und hauswirtschaftlichen Bereich sowie Objekte zur profanen und religiösen Volkskunst gezeigt.

Museo

Im ehemaligen Sitz des Merkantilmagistrats wird mit wertvollen Einrichtungsgegenständen aus dem 18. Jh., Gemälden von Barockmalern und Originalurkunden die Tradition der Bozner Messen als internationale Handelsstadt aufgezeigt.

Museo

Das Museum entstand aus einer jahrzehntelangen Leidenschaft, Mineralien zu suchen und zu sammeln, und zeigt ca. 1.000 Einzelexponate aus dem Bereich der Zillertaler Alpen und den Hohen Tauern. Als besondere Attraktion gilt neben den größten Rauchquarzen Südtirols und vielleicht das schönste Bergkristallgwindl der Welt aus dem Bergwerk von Prettau. Im Multimediaraum wird die Entstehung der Minerale, das Suchen und Finden und deren Heilwirkung gezeigt.

Museo

Das neu umgebaute und vergrößerte Museum beherbergt die umfangreiche Sammlung des Mineraliensuchers Paul Fischnaller. Es befinden sich darunter die berühmten Teiser Kugeln, Bergkristalle und andere Mineralien aus dem Alpenraum. Familien können in Begleitung des Sammlers nach den Kugeln suchen.

Museo

Das Pfarrmuseum zeigt in einer sorgfältig kuratierten Ausstellung rund 50 Werke sakraler Kunst. Die Exponate, darunter Statuen und Gemälde, spannen einen Bogen über 700 Jahre regionaler Geschichte. Das Museum befindet sich seit 1984 im gotischen Kornkasten in der Nordostecke des Pfarrgartens. Im Torbogen der Eingangstür ist die Jahreszahl 1559 zu lesen, die auf einen Umbau des kleinen Gebäudes hinweist.

Museo

Der Bergbau hat über Jahrhunderte und bis heute neben der Landschaft selbst vor allem auch die Menschen im zentralen Alpenraum geprägt. Im ehemaligen Kornkasten von Steinhaus werden ihnen anhand von Sonderausstellungen ein Gesicht gegeben und ihre Geschichten erzählt. In der diesjährigen Ausstellung „Menschenbilder. Bergleute im Porträt“ werden, ausgehend von Fotografien von Bergleuten, die in den letzten Jahrhunderten in den Bergwerken von Ridnaun/Schneeberg und Prettau tätig waren, deren Porträts gezeigt und Kurzbiografien erzählt. Durch Bild, Text und Ton, sowie durch eine Auswahl an persönlichen Gegenständen erhalten Bergwerksunternehmer, Knappen und auch die im Bergbau tätigen Frauen wieder Kontur und Stimme.

Museo

1996 wurde der St. Ignaz-Stollen des einstigen Kupferbergwerks in Prettau im Ahrntal als Schaubergwerk für Besucher/-innen geöffnet. Ausgestattet mit Helm und Regenjacke fahren sie mit der Grubenbahn einen Kilometer weit ins Bergwerk ein. Dort beginnt der 350 Meter lange Rundgang, auf dem lebensechte Nachbildungen von Knappen die verschiedenen Arbeitstechniken von einst veranschaulichen. Bei der Zementkupferanlage kann eine heute noch alternative Kupfergewinnungsmethode mitverfolgt werden. Ein Klimastollen befindet sich rund 1.100 Meter im Berginneren und soll ein Ort der Ruhe, Entspannung und Erholung sein.

Museo

Der Standort Ridnaun, vor 150 Jahren entstanden, zeigt sich als einmaliges Denkmal der industriellen Revolution. In der Erzaufbereitungsanlage von Maiern, ihrerzeit modernste Technologie, können Besucher den gesamten Produktionsprozess anhand funktionstüchtiger Maschinen miterleben. Die wohl längste Übertageförderanlage der Welt bestehend aus Bremsbergen und Pferdebahnstrecken die sich ins Hochgebirge zu den Stollen des Schneeberges ziehen, die großen Flotationsbecken und gewaltigen Maschinen lassen die gewaltigen Ausmaße und auch die Schwierigkeiten des Erzabbaus erahnen und laden den Besucher auf eine Zeitreise in die industrielle Revolution des Bergbaus ein.

Museo

Das Volkskundemuseum zeigt die Lebenswelt der ländlichen Bevölkerung in vorindustrieller Zeit vom Landadeligen über die selbstversorgenden Bauernfamilien bis zu den im Tagelohn Arbeitenden. Mittelpunkt ist der barocke Ansitz „Mair am Hof“ aus dem Ende des 17. Jahrhunderts mit den herrschaftlichen Räumen und den volkskundlichen Sammlungen. Auf dem rund drei Hektar großen Freigelände sind hingegen alte, originale Bauernhäuser, Handwerksstätten, Bauerngärten und Haustiere zu sehen.

Museo

Das Südtiroler Weinmuseum hat seinen Sitz im Zentrum von Kaltern, im ehemaligen Zehentkeller der Herrschaft Kaltern- Laimburg. Das Museum gibt Einblick in die Kulturgeschichte des Südtiroler Weinbaus: von historischen Geräten, die durch das Arbeitsjahr am Weinhof führen, bis zu religiösen Darstellungen, die auf die vielen Schnittpunkte zwischen Wein und Religion hinweisen. Im museumseigenen kleinen Weingarten werden über dreißig verschiedene Rebsorten kultiviert und können im Herbst auch verkostet werden.

Museo

Der Bunker-Rohbau ist ein Relikt aus den 1940er Jahren. Er beherbergt eine historisch-zeitgeschichtliche Ausstellung zum Tal von der Eiszeit bis ins 20. Jahrhundert und stellt als Infostelle des Naturparks Texelgruppe die naturkundlichen Besonderheiten des Gebiets vor. Das im April 2010 eröffnete Bunker Mooseum wird seit Januar 2017 vom neugegründeten Verein MuseumHinterPasseier geführt.

Museo

Im Jahr 2018 wurde in einer ehemaligen Kaserne am Timmelsjoch die museale Struktur Timmel_Transit eröffnet. Es soll das sich auf österreichischem Gebiet befindende Passmuseum sinnvoll ergänzen und den Parcours der “Timmelsjoch Erfahrung” mit dessen sechs kleinen musealen Stationen entlang der Timmelsjoch-Hochalpenstraße vervollständigen. Durch Bilder, Paneele und Filme, die Interviews mit Zeitzeuginnen und Zeitzeugen präsentieren, arbeitet die Dauerausstellung die Straßenbaugeschichte der Timmelsjochstraße auf Südtiroler Seite auf. Timmel_Transit schließt auch ein digitales Archiv mit fast 3.000 Dokumenten und Bildern zum Bau der Timmelsjochstraße ein, das im Bunker Mooseum aufbewahrt ist und zum Teil noch aufgearbeitet werden soll.

Museo

Das ladinische Landesmuseum ist seit 2001 auf Schloss Thurn untergebracht, dem einstigen Mittelpunkt des Gerichts „Thurn an der Gader“ (13. Jahrhundert). Hier wird die Kultur der über 30.000 Ladinerinnen und Ladiner vermittelt, deren gemeinsame Identität zwei wesentliche Elemente bestimmen: ihre Sprache, zurückgehend auf das Volkslatein und die einzigartige Gebirgslandschaft der Dolomiten. Das Museum bietet einen unterhaltsamen Einstieg in Geologie, Archäologie, Geschichte, Sprache, Tourismus und Kunsthandwerk der fünf ladinischen Täler.

Museo

Das Museum ist dem prähistorischen Höhlenbären und der Geologie der Dolomiten gewidmet. Auf drei Stockwerken erklärt es die Geschichte und den Lebensraum der vor rund 40.000 Jahren lebenden Höhlenbären. Kernstück sind die originalen Knochen, Zähne und Schädel der im Jahr 1984 entdeckten Höhlenbärenart „Ursus ladinicus“. Videoinstallationen, ein vollständiges Skelett, die detailgetreue Nachbildung des schlafenden Ursus ladinicus und des Braunbären M12 (Mico) bereichern den Rundgang.

Museo

Bei den Bauarbeiten zur Errichtung des Seniorenzentrums kamen außergewöhnliche römerzeitliche Funde ans Tageslicht: ein reich mit Fresken ausgestattetes Gebäude mit Säulenhalle und ein massiver Unterbau, vermutlich die Basis eines Tempels oder eines Denkmals. Es sind die bedeutendsten bisher bekannten archäologischen Reste von Pons Drusi, dem römerzeitlichen Bozen.

Museo

Das Palais Mamming Museum – das die Sammlungen des Stadtmuseum präsentiert – ist ab 2015 im neu restaurierten Barockpalais am Pfarrplatz untergebracht. Die Schausammlung gibt einen Überblick über die historische Entwicklung der Stadt. Der Rundgang startet mit der Ur- und Frühgeschichte und streift alle Lebensbereiche, um mit der modernen Kunst zu enden. Was allerdings den besonderen Reiz dieser eigenwilligen Sammlung ausmacht, sind einige Exoten – darunter eine ägyptische Mumie und die sudanesische Waffensammlung des Abenteurers Slatin Paschas, eine Schreibmaschine Peter Mitterhofers und eine Totenmaske Napoleons.

Museo

Durch die Brenerautobahn AG gefördert, ist das Plessi Museum das erste Beispiel eines Museumgeländes entlang der italienischen Autobahn. Innen zeichnet es sich durch die große Installation aus, die der Künstler Fabrizio Plessi im Jahr 2000 für die Expo Hannover, zur Feier der Euregio geschaffen hat. Die Skulptur vereint drei Kompositionen: eine Darstellung der Provinz Bozen, Trient und des Bundeslandes Tirol. Im Austellungsparcours befinden sich zudem Videoinstallationen, Skulpturen sowie graphisch-malerische Werke.

Museo

Das Rohrerhaus, erstmals um 1280 erwähnt und einer der größten Höfe des Tales, ist ein Ort der Begegnung mit musealem Charakter. Neben Stube, Küche und Stubenkammer gehören auch ein Backofen und eine Mühle zum Bauernhaus.

Museo

Das "Glashaus III" in der Gärtnerei Schullian ist das letzte seiner Art in Südtirol. Der Künstler Paul Thuile hat hierfür eine Dauerausstellung konzipiert. Objekte und historische Fotografien, Texte, Videos und Interviews führen durch die Geschichte der Gartenkultur, die Franz Schullian, der Gründer der Gärtnerei, über viele Jahre in Südtirol maßgebend geprägt hat. Die Ausstellung erzählt aber auch die Geschichten der zehn ältesten und wichtigsten Gärtnereien in Südtirol und präsentiert die bedeutendsten, lokalen Protagonistinnen und Protagonisten seiner Entwicklung in den vergangenen 60 Jahren.

Museo

Die Moser Speckworld ist in originaler Almhüttenarchitektur gebaut und zeigt die Geschichte des Specks. Zu sehen sind eine traditionelle Selchküche mit altem Herd, ein originaler „Fockentrog“ (deutsch: Schweinetrog), eine originale Wurstspritze, eine alte Produktwaage und viele weitere Geräte aus der Speckproduktion. Interaktive Stationen und Informationstafeln erklären die traditionelle sowie die moderne Speck-Herstellung und geben Tipps zur Aufbewahrung des Specks, die richtige Schneidetechnik uAm. Fotos und Rezepte zeigen zudem auf, welche Gerichte mit dem Südtiroler Speck zubereitet werden können.

Museo

Im Schludernser Torturm wird auf zwei Stockwerken die Geschichte in "Stationen einer kleinen Stadt" illustriert. Die Themen sind Handel, Verteidigung, Markt und Berufe sowie der Wiederaufbau und die Befestigung der Stadt Glurns im 16. Jahrhundert.

Museo

Auf Schloss Trauttmansdorff bei Meran, dem ehemaligen Feriendomizil der Kaiserin Elisabeth von Österreich („Sissi“), befindet sich heute ein unterhaltsames Erlebnismuseum: das Südtiroler Landesmuseum für Tourismus. Inmitten des Botanischen Gartens gelegen, ist es das erste Museum des Alpenraums, das sich der Geschichte des Tourismus in Tirol widmet. In lebendig inszenierten Räumen werden die Besucher/- innen auf eine spannende Zeitreise eingeladen, die 200 Jahre Tourismusgeschichte aus der Sicht der Reisenden wie der Gastgeber/-innen erzählt.

Museo

Der in Deutschland geborene Kaufmann Franz Fromm zog 1905 mit seiner Familie nach Meran, wo er die 1909 erbaute Villa Freischütz kaufte. Hier fand er für sich, seine Familie und für seine mit Leidenschaft zusammengetragene Sammlung an Kunstschätzen ein bleibendes Zuhause. Der Stifterin, seiner Enkelin Rosamaria Navarini (1926-2013), ist es zu verdanken, dass die Sammlung bis zum heutigen Tage bewahrt wurde. In ihrem Testament verfügte sie, die Schätze sollten in einem Museum in der Villa Freischütz der Öffentlichkeit zugänglich gemacht werden. Die Villa selber gilt als typisches Gebäude für das „Goldene Zeitalter“ der Kurstadt und enthält eine vielfältige und wertvolle Sammlung an Kunst und Kunstgewerbe. Die in der Ausstellung präsentierten Objekte und einzelnen Geschichten verflechten sich zu dem Porträt einer typischen bürgerlichen Familie der Zeit.

Galleria d arte

Die ar/ge kunst ist der Kunstverein von Bozen. Der Name - eine Abkürzung für das Wort Arbeitsgemeinschaft - deutet auf die Absicht hin, kollektives Arbeiten rund um die Sprachen zeitgenössischer Kunst und ihrer Beziehung mit Disziplinen wie Architektur, Design, Performance und Kino zu fördern. Die ar/ge kunst produziert und präsentiert regionale, nationale und internationale künstlerische Praktiken und wirft durch sie eine kritische Recherche über die Rolle der Kunst im sozialen und politischen Bereich auf. In den letzten Jahren hat sie sich mit der Ausstellung als Medium beschäftigt und Workshops, Künstlerresidenzen, lectures und Performances entwickelt.

Museo

Unterhalb der Ötzi-Fundstelle gelegen, zeigt das archäologische Freilichtmuseum, wie Ötzi entdeckt wurde und wo er gelebt haben könnte. Highlights der Ausstellungen sind die rekonstruierten Steinzeithäuser und die Nachbildungen von Ötzis Kleidern und Ausrüstung. Familien und Freunde alter Handwerkstechniken sollten hier in der Besucherwerkstatt und am Bogenschießstand vorbeischauen (Parcours 2 und 3).

Castello

Besichtigungen Schloss Maretsch gehört sicherlich zu den Sehenswürdigkeiten, die man in Bozen nicht verpassen sollte. Das Schloss wurde im 16. Jahrhundert zu einem Renaissanceschloss erweitert. Heute kann man bei einem Besuch die Fresken in den Sälen bewundern und den Ausblick vom Wehrturm genießen. ? Da das Schloss in erster Linie aber ein Veranstaltungszentrum ist, kann die Besichtigung nicht immer garantiert werden. Eintrittspreis: 5 € Besucherzeiten: 9-12.45 Uhr (letzter Einlass 12) und 14-17 Uhr (letzter Einlass 16.15) ? Für Informationen und Anmeldungen erreichen Sie uns unter: (+39) 0471 976615 oder maretsch@maretsch.info

Castello

Hoch über der Gemeinde Eppan an der Weinstraße, oberhalb von steilen Felswänden, thront erhaben die Burg Hocheppan. Auf 636 Metern über dem Meeresspiegel gelegen, ist sie ein herrlicher Aussichtspunkt über das gesamte Etschtal, Überetsch und das Bozner Becken. Nicht nur die idyllischen Weinberge, die Eppan an der Weinstraße auszeichnen, sind von der Burg aus zu sehen, auch der Ausblick von den Ötztaler Alpen bis zu den Dolomiten ist einmalig. Die Geschichte der Burg Hocheppan reicht weit zurück, um 1130 von Graf Ulrich II erbaut, war sie schon damals einer der namhaftesten Ansitze und bedeutendsten Wehranlagen Südtirols. Sehr imposant, schon bei der Ankunft auf der Burg Hocheppan, ist der mächtige fünfeckige Bergfried, der 23 Meter in den Himmel ragt. Heute ist die Burg ein beliebtes Ausflugsziel für Jung und Alt, für Wanderer und Genießer. Bereits nach einer knappen Stunde Wanderung von Missian | Eppan aus wird von ausgezeichneter Kulinarik in der Burgschenke über einzigartige Kultur in der Burgkapelle bis hin zum sportlichen Bogenparcours im Wald rund um Hocheppan einiges geboten. Die Burg ist während der Sommersaison täglich von 10.00 bis 18.00 Uhr geöffnet (Mittwoch Ruhetag, Oktober kein Ruhetag). Führungen werden von Juli bis August von Donnerstag bis Sonntag, im September täglich außer mittwochs und im Oktober jeden Tag zwischen 11.00 und 16.00 Uhr in deutscher, italienischer und englischer Sprache angeboten. Nähere Informationen zu den Führungen erhalten Sie beim Tourismusverein Eppan unter info@eppan.com oder telefonisch unter der Nummer 0039 0471 662206. Bei Regenwetter können die Führungen entfallen.

Castello

Auf den Spuren der Burgherren in Südtirol Die Burg Reifenstein bei Sterzing zählt zu den am besten erhaltenen Burgen Südtirols. Gut geschützt thront sie auf einem felsigen Burghügel in Elzenbaum in der Gemeinde Freienfeld. In historischen Unterlagen taucht Reifenstein erstmals 1110 auf, als es den Herren von Stilfes als Lehen übergeben wurde. Bis zur Mitte des 13. Jahrhunderts residierten auf der Burg die bischöflichen Ministerialien und verwalteten von dort aus das Umland. Von 1469 bis 1809 befand sich die Burg Reifenstein in Besitz des Deutschen Ritterordens. Danach wurde die nie eroberte Burg der Familie Thurn und Taxis überlassen, die sie bis heute im glänzenden Zustand erhält. Besonders sehenswert im Inneren der Burg Reifenstein sind etwa die Rauchküche, die Schlafstellen der Kriegsknechte und der Dienerschaft, der grüne Saal, dessen Wände mit wunderschönen Fresken geschmückt sind, die Folterkammer, ein unterirdischer Kerker und das nahegelegenen St. Zeno-Kirchlein. Führungen: Die Burg kann nur im Rahmen einer Führung besichtigt werden. Besichtigung mittels Audiogerät, eigenem Smartphone (QR Code), oder schriftlicher Information. - Eintrittspreis: Kinder von 0 - 6: Frei, Kinder von 6 - 16: 7€, Erwachsene 9€, - Für Gruppen ab 15 Personen wird eine telefonische Voranmeldung erbeten - Führungsdauer rund 1 Stunde - Samstag Ruhetag, außer Mitte August - 1. November geschlossen Führungen Hochsaison: 16. Juli - 10. September Mo, Di, Mi, Do, Fr, So 09:00 - 18:00

Castello

Das Stammhaus der Herren 'von Welsperg' Im Jahre 1140, so scheint es haben die Brüder Schwikher und Otto von Welsperg auf einem Felsvorsprung oberhalb des Ortes Welsbergs das Schloss errichtet, das von da an für 800 Jahre im Familienbesitz bleiben sollte. Die Herren von Welsperg, die von sich behaupten, von den Welfen abzustammen, gehören zu den bedeutendsten adeligen Familien Tirols. Als Untervögte der Grafen von Görz und Tirol begann ihr politischer und gesellschaftlicher Aufstieg. Durch kluge Heiratspolitik sowie geschickte Handels-, Bergbau- und Verwaltungstätigkeit vergrößerten sie anschließend ihr Vermögen und ihre Bedeutung. Den Höhepunkt Ihrer Machtentfaltung erlebte die Familie mit Baron Guidobold von Welsperg und Primör, der offizieller Kämmerer und Berater des Kaisers wurde. Leopold I. verlieh Guidobald im April 1362 den Titel eines Grafen des damaligen Römischen Reiches deutscher Nation. Eine ungewöhnliche Burganlage Schloss Welsperg stellt eine ungewöhnliche und selten anzutreffende Burganlage dar, die in der Fachsprache auch als „Kernburg“ bezeichnet wird. Das älteste Element der Burg ist ohne Zweifel der ungewöhnlich hohe Bergfried dessen Bau im Jahre 1126 begonnen und 1140 abgeschlossen wurde. Er diente zur Beobachtung der Umgebung und war zugleich Bollwerk gegen Angreifer. Bald darauf entstanden der „Palas“ mit den Wirtschaftsgebäuden und eine romanische Kapelle. 1359 kaufte Georg von Welsperg die gegenüberliegende Burg Thurn bei Taisten. Im 15. und 16. Jahrhundert wurde die ursprüngliche Burg Welsperg erheblich erweitert und umgebaut. Das Jahr 1765 war für Schloss Welsperg ebenso wie für Burg Thurn das große Schicksalsjahr. Ein Brand zerstörte den Großteil des Palas und des Wirtschaftsgebäudes. So wurde das oberste Stockwerk des Palas abgetragen und der Dachstuhl auf die heutige Höhe herabgesetzt. Von da an blieb die Wehranlage mehr oder weniger ihrem Schicksal überlassen. Schloss Welsperg öffnet die Türen in der Sommersaison mit zahlreichen Konzerten und Ausstellungen.

Teatro

Vom Theaterexperiment zur Kulturinstitution in Meran Die Geschichte des Theaters in der Altstadt beginnt im letzten Jahrhundert und ist aus dem Traum eines aus Wien zurückgekehrten Studenten entstanden, der in Meran auf eine Gruppe aufmüpfiger, mutiger Laienschauspieler und Theaterliebhaber traf. Es war eine Zeit künstlerischen Aufbruchs und gesellschaftlicher Veränderungen mit großem, kreativem Potenzial. Die Anfänge waren voller Enthusiasmus und Pioniergeist. Der Weg war lang und oft holprig, doch das Resultat kann sich sehen lassen…

Teatro

Längere Zeit schaute sich die Gruppe der Bozner Kleinkunstszene nach einem eigenen Spielort um. Sie hatte bereits mit großem Erfolg mehrere Theaterproduktionen wie "Wilhelm Tell" und "Frank und Stein" sowie fünf Ausgaben des sommerlichen Kleinkunstfestivals Cabarena im Hof des Museums für Moderne Kunst organisiert. Da war der Wunsch nach einem eigenen bespielbaren Ort nur verständlich. Schließlich wurde die Gruppe fündig. Das schlauchförmige Kellergewölbe eines soeben freigewordenen Eisenwarenlagers in der Bozner Altstadt, Silbergasse 19, erwies sich als ideale Struktur. Am 10. Mai 1996 wurde das Kleinkunsttheater Carambolage offiziell aus der Taufe gehoben. Die Gründungsmitglieder sind Gabi Veit (Präsidentin von 1996 bis 2008), Erwin Egger, Günther Gramm und Manfred Schweigkofler. Von Anfang an wechselten sich Auftritte von internationalen Kabarettisten und Kleinkünstlern mit Vorstellungen einheimischer Theatermacher und Künstler ab. Ein erlesenes Musikprogramm, die schöne Atmosphäre und gute Akustik taten das Übrige, auch ein italienisches Stammpublikum ans Kleinkunsttheater zu binden. Mit rund 100 Veranstaltungen pro Saison bietet die Carambolage ein vielfältiges und abwechslungsreiches Programm. Um die 8.000 Interessierte besuchen das Kellertheater jährlich und nutzen das breitgefächerte, kulturelle Angebot: Kabarett, Konzerte, Theateraufführungen, Ausstellungen und Lesungen.

Teatro

Kleinkunst aus dem Keller Die Gruppe Dekadenz entstand aus dem Wunsch heraus, das Südtiroler Publikum mit hausgemachtem Kabarett herauszufordern. Heute stellen wir zum einen Eigenproduktionen im Bereich Kabarett und zeitgenössisches Theater auf die Bühne. Und zum anderen laden wir internationale Künstler*innen aus den Bereichen darstellender Kunst und Musik zu uns in den Anreiterkeller. Dieser wirklich wunderbare Kleinkunstkeller ist seit jeher der Spielort der Gruppe Dekadenz und zählt heute zu den vier Südtiroler Städtetheatern. Rund 100 Aufführungen sind im Jahr zu sehen und zu hören, und an die 10.000 Menschen tun dies auch regelmäßig.

Sala polifunzionale

Jahrhundertealt. Und topaktuell. Wir tun das, was Messen schon seit Jahrhunderten mit großem Erfolg tun: Wir bringen Angebot und Nachfrage einer Branche zusammen. Das klingt einfach, ist aber in Wirklichkeit eine recht komplexe Aufgabe: Wir müssen sicherstellen, dass die richtigen Aussteller*innen auf die richtigen Besucher*innen treffen, eine Atmosphäre schaffen, die den Austausch von Ideen und Innovationen fördert und ein Informationsprogramm mit Mehrwert für die Branche zusammenstellen. Jahr für Jahr treffen mehr als 3.000 Aussteller*innen auf über 230.000 Besucher*innen in unseren Messehallen! Wie alle schwierigen Aufgaben gelingt sie nicht immer perfekt, aber als waschechte #messemenschen gehen wir sie jedesmal mit all unserer Passion für das Zusammenbringen von Menschen und Ideen an. Unseren Kund*innen begegnen wir mit Fairness, Verlässlichkeit, Flexibilität und dem uns eigenen persönlichen Wohlfühl-Ambiente einer kleinen, feinen Messe. FieraMesse eben. Wir freuen uns auf Sie! Wir sind ein Unternehmen, das nach den Verwaltungskriterien eines Privatunternehmens verwaltet wird, aber die Ziele unserer Hauptaktionär*innen stets im Auge hat. Wir verstehen uns als ein Unternehmen in öffentlichem Besitz, das sich nicht von reinen Gewinnmotiven leiten lässt, sondern integraler Bestandteil der wirtschaftlichen Infrastruktur unserer Region ist. Seit mehreren Jahrzehnten sind wir Treffpunkt und Ansprechpartner für die Südtiroler Wirtschaft. Wir sind sensibel für neue Trends und die daraus entstehenden Märkte. Unsere Messen und Kongresse spiegeln die Stärkefelder der lokalen Wirtschaft wider, entwickeln diese weiter und verhelfen ihnen zu internationaler Sichtbarkeit. Zwei Beispiele: Apfelanbau (Interpoma) oder nachhaltiges Bauen (Klimahouse). Als Messe Bozen sind wir die Erben einer jahrhunderte-, wenn nicht gar jahrtausendealten Tradition des Waren- und Ideenaustausches in den Alpen. Heute setzen wir diese Tradition im zweisprachigen und bikulturellen Kontext Südtirols fort und schaffen konkrete Möglichkeiten zur Verbreitung von Wissen und Professionalität zwischen Nord- und Südeuropa. Bei den Messen, die wir außerhalb der Provinz - in Mittel- und Süditalien sowie in China - organisieren, werden wir zu Botschaftern Südtirols und vermitteln unsere Kompetenz nach außen.

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EMPFOHLENE EVENTS

Empfohlene Events

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Others
Samstag, 26 Sep. 2026 10:00-16:00 |
Es gibt Termine vom 26 Sep. 2026 bis 27 Sep. 2026

Bereitet euch auf ein kulinarisches Highlight der Extraklasse vor: Das Südtiroler Speckfest bietet euch ein Erlebnis, das ihr so schnell nicht vergessen werdet. Vom 26.09 - 27.09.2026 könnt ihr euch auf eine genussvolle Reise durch die Welt des Specks begeben. Das Speckfest ist eine Hommage an das traditionsreiche Handwerk der Südtiroler Speckherstellung und präsentiert eines der typischsten kulinarischen Highlights der Region, nämlich den originalen Südtiroler Speck in unterschiedlicher Art und Weise. Hier könnt ihr nicht nur die besten Speckproduzenten der Region kennenlernen und ihre Produkte verkosten, sondern auch mehr über die Geschichte und Herstellung des Specks erfahren. Wir freuen uns darauf, euch zu diesem einzigartigen kulinarischen Erlebnis begrüßen zu dürfen! Die wichtigsten Informationen im Überblick: - Das Südtiroler Speckfest beginnt am 26. September 2026 um 10.00 Uhr. - Auffahrt mit den Aufstiegsanlagen Kronplatz 2000 (ab Reischach) und Olang 1+2 (ab Olang/Gassl) ab 09.00 Uhr möglich - Ticketpreis Berg- und Talfahrt: 18,00€/Person - Bei schlechter Witterung findet das Event in Bruneck statt.

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Theatre
Samstag, 26 Sep. 2026 19:30-
Es gibt Termine vom 26 Sep. 2026 bis 11 Okt. 2026

nach dem Roman „Eva dorme“ von Francesca Melandri Theaterfassung von Anita Buchart und Ivan Fauri in deutscher und italienischer Sprache mit Übertiteln Als Eva einen Anruf bekommt, fährt sie mit dem Zug 1397 km von Südtirol nach Süditalien, um Vito noch ein Mal wiederzusehen, jenen Mann, der sie als Kind eine Zeitlang liebevoll „sisiduzza“ (Fünkchen) genannt hatte. Die Reise quer durch Italien wird zugleich eine Reise in die Vergangenheit. Eva taucht ein in die Geschichte ihrer Heimat Südtirol, die von Grenzen erzählt zwischen zwei Ländern, zwei Sprachen und zwei Kulturen. 1919 geht ein Riss durch das Land und langsam auch durch die Menschen, die wie Evas Großvater Hermann plötzlich ihrer Sprache beraubt den Boden unter den Füßen verlieren. Widerstand macht sich breit und spaltet Familien und Sprachgruppen. Evas Mutter Gerda geht emanzipiert ihren eigenen Weg, kämpft dabei wie ihre Heimat um Autonomie und ringt um eine Liebe unabhängig von Herkunft und Sprache. Geblieben ist eine große Sehnsucht, die Mutter und Tochter verbindet und die einen Wunsch in sich birgt: Grenzen zu öffnen. Mit dem Roman „Eva schläft“ gelang der beliebten italienischen Autorin Francesca Melandri ein vielschichtiges Porträt Südtirols und seiner bewegenden Geschichte, die sich über Generationen in die Menschen eingeschrieben hat. Die renommierte Regisseurin und Künstlerische Leiterin des TEATA in der Gumpendorfer Straße in Wien Sara Ostertag versteht das Theater als Ort der Vielsprachigkeit und Multidisziplinarität. Mit einem feinen Gespür für Poesie inszeniert sie die Geschichte über Identitätssuche mehrsprachig, mit Musik, choreografischen Elementen und eindrücklichen Bildern. mit Andressa Miyazato Patrizia Pfeifer Brit Purwin Peter Schorn Paolo Tosin Regie Sara Ostertag

Stadttheater Bozen Verdiplatz 40, Bolzano, BZ

Events

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Sport
Dienstag, 22 Sep. 2026
Es gibt Termine vom 01 Jan. 2026 bis 31 Dez. 2026

Erlebe unvergessliche Reitmomente am Matunschmied Hof! Ob idyllische Waldrunde, atemberaubender Panoramaritt oder einen Tagesausflug zu den "Stoanerne-Mandln" – bei uns findet jeder Pferdefreund das passende Abenteuer! Auch Anfänger sind herzlich willkommen beim geführten Schnupperreiten. Nur mit Voranmeldung Jetzt buchen bei Carmen: +39 340 54 61 835 Mehr Infos und Standorte per QR-Code!

Matunschmied Hof Mölten Aschlerbach 35, Mölten, BZ
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Others
Dienstag, 22 Sep. 2026
Es gibt Termine vom 19 Sep. 2026 bis 04 Okt. 2026

Während der Wild & Wald Genusswochen, die von 19. September bis zum 4. Oktober dauern, kannst du dich auf eine geschmackliche Reise durch das Eggental freuen. Eine perfekte Mischung aus innovativer und traditioneller Küche erwartet dich, bei der Beeren, Pilze, Kräuter und heimisches Wild raffiniert in Szene gesetzt werden. Neben den kulinarischen Highlights laden geführte Wanderungen, Pilzverkostungen und weitere spannende Aktivitäten dazu ein, den Eggentaler Wald in all seinen Facetten zu entdecken. Sei dabei und lass dich von der herbstlichen Genussvielfalt und den kreativen Interpretationen der regionalen Küche verzaubern!

Restaurants im Eggental Restaurants im Eggental, Deutschnofen, BZ
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Kids
Dienstag, 22 Sep. 2026 08:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 11 Feb. 2026 bis 31 Dez. 2026

Lama-Trekking – ein besonderes Naturerlebnis für Groß & Klein Lust auf eine Wanderung der etwas anderen Art? Dann kommt mit auf ein Lama-Trekking und erlebt die Natur gemeinsam mit unseren flauschigen, neugierigen Begleitern. Ob Familientrekking, Panorama-Wanderung oder ein gemütliches Frühstücks-Trekking – bei uns ist für Kinder wie Erwachsene etwas dabei. In ruhigem Tempo geht es durch Wald und Wiesen, fernab von Lärm und Hektik. Die Lamas sorgen dabei garantiert für viele Lacher, entspannte Momente und unvergessliche Erinnerungen. Perfekt für Familien Ideal für Natur- & Tierliebhaber Ein echtes Erlebnis – mal ganz anders als der Alltag Gemeinsam unterwegs sein, entschleunigen, frische Luft genießen und die besondere Verbindung zu den Tieren spüren – das ist Lama-Trekking. Meldet euch gerne für Infos oder zur Reservierung. Wir freuen uns auf euch!

Bacherhof Aschlerbach 37, Mölten, BZ
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Sport
Dienstag, 22 Sep. 2026 09:30-13:30 |
Es gibt Termine vom 17 März 2026 bis 31 Okt. 2026

Dauer ca. 3-4 Std. - jeweils vormittags - Min.1 Personen, max 12 Personen Preis auf Anfrage Für diesen Kurs gibt es keine festen Termine. Nutze das Formular auf der Homepage um ein Datum anzufragen. Private Guiding: Dein exklusives E-MTB Erlebnis Du möchtest das Hochplateau des Tschögglbergs ganz nach deinen eigenen Vorstellungen entdecken? Unser Private Guiding bietet dir die Freiheit, den Tag im Sattel so zu gestalten, wie es dir gefällt – ohne Kompromisse und fernab von großen Gruppen. Maßgeschneidert für dich: Dein Tempo, deine Route Egal ob du die Stille abgelegener Almwege suchst oder anspruchsvolle Singletrails bezwingen möchtest – wir passen den Schwierigkeitsgrad und die Streckenführung exakt an dein Fahrkönnen und deine Kondition an. Du bestimmst das Tempo und die Pausen, während wir uns um die perfekte Routenführung kümmern. Individuelles Coaching: Sicherheit gewinnen Möchtest du den Tag nutzen, um an deinem Fahrkönnen zu feilen? Auf Wunsch integrieren wir ein individuelles Fahrtechniktraining direkt in die Tour. Mit viel Ruhe und Geduld zeigen wir dir, wie du dein E-Mountainbike in jeder Situation souverän beherrschst – vom richtigen Bremsen bis zum sicheren Anfahren in steilem Gelände. Deine Vorteile auf einen Blick: 100 % Flexibilität: Routenplanung abgestimmt auf deine persönlichen Wünsche. Individueller Schwierigkeitsgrad: Perfekt für Einsteiger, Genießer oder Fortgeschrittene. Exklusivität: Privat mit dem Partner, der Familie oder Freunden unterwegs. Integrierter Lerneffekt: Optionales Technik-Coaching für mehr Sicherheit auf dem Bike. Genieße ein unvergleichliches Bergabenteuer, das genau dort beginnt, wo deine Wünsche liegen. Auf der Homepage https://salten.bike finden Sie eine Übersicht über alle Touren. Dort können Sie Ihre gewünschte Tour ganz einfach direkt buchen und bezahlen.

Saltenbike Schlaneiderstrasse 26, Mölten, BZ
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Others
Dienstag, 22 Sep. 2026 09:30
Es gibt Termine vom 25 Apr. 2026 bis 31 Okt. 2026

Bletterbach… ein Freiluftklassenzimmer! Wer sagt denn, dass die Themen Erdgeschichte, Vulkanismus und Fossilien staubig und trocken sind? Was mitunter sehr theoretisch klingt, kann gut aufbereitet in kleinen und größeren Kindern einen nahezu unstillbaren Wissensdurst auslösen. Das könnt ihr euch nicht vorstellen? Wir unterstützen euch gerne: mit kostenlosen didaktischen Unterlagen zur Vor- und Nachbereitung in der Klasse, bei einem lehrreichen Besuch an eurer Schule, während einer spannenden Führung durch die Bletterbachschlucht oder aber mit unserem neuen museumspädagogischen Programm „Forscherteam“… denn wir wissen aus Erfahrung, wie wir eure Schützlinge für die Geologie und für die Natur begeistern können! Link zu den Angeboten

GEOPARC Bletterbach Lerch, 40, Aldino, BZ
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Dienstag, 22 Sep. 2026 09:30
Es gibt Termine vom 01 Mai 2026 bis 31 Okt. 2026

Der nächste Familienausflug soll etwas Besonderes werden? Ein Tag, an den sich Kinder und ihre Eltern, Oma und Opa, Tanten und Onkels noch lange erinnern? Dann nutzt doch die Möglichkeit, euren ganz persönlichen GEOPARC-Führer für eure private Führung zu buchen. Dabei seid ihr unter euch, deshalb können wir gezielt auf eure Wünsche eingehen: Was wollt ihr unbedingt sehen? Welche Themen interessieren euch besonders? Wie lange soll die Führung dauern? Brauchen die Kinder einen Ansporn zum Erforschen der Schlucht? Das Angebot gilt natürlich nicht nur für Familien, sondern auch für euch und euren Partner, eure Freunde, eure Mitarbeiter…

GEOPARC Bletterbach Lerch, 40, Aldino, BZ
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Others
Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-12:00 |
Es gibt Termine vom 17 März 2026 bis 17 Nov. 2026

Bei der Apfelführung in der Obstgenossenschaft CAFA in Meran erfahren Sie jeden Dienstag um 10 Uhr alles Wissenswerte rund um die heimische Frucht. Nach einem kurzen Einführungsfilm besichtigen Sie gemeinsam mit unserem Apfelexperten Franz die gesamte Genossenschaft und verfolgen die Lagerung, Sortierung, Verpackung und Verladung des Südtiroler Apfels. Unser Apfelfachmann verrät Ihnen allerhand Wissenswertes zu den Inhaltsstoffen, Sorten und der Lagerung des Apfels zuhause. Zum Abschluss wartet eine kleine Apfelverkostung auf Sie. Anmeldung erforderlich: Bis spätestens Montag, 16:00 Uhr, in der Tourismusinformation Marling (entweder telefonisch unter +39 0473 447147 oder per E-Mail an Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein.). Begrenzte Teilnehmerzahl! Treffpunkt: Vor dem Detailverkauf bei der Obstgenossenschaft CAFA in Meran. Jeweils Dienstag, 10 Uhr! Preise: Erwachsene 4,00 €, 6 bis 17 Jahre 2,00 €. Die Obstgenossenschaft CAFA befindet sich in Untermais/Meran, am Rennstallweg 14. Parkplatz: großer kostenfreier Parkplatz. ACHTUNG! In den Monaten Juli und Anfang August findet die Führung NICHT in der Obstgenossenschaft CAFA statt, sondern in den Marlinger Apfelplantagen. ©: VOG Terlan

Obstgenossenschaft CAFA Rennstallweg 14 Meran, Marling, BZ
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Sport
Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-12:30 | 13:30 - 16:00
Es gibt Termine vom 24 März 2026 bis 03 Nov. 2026

Ängste überwinden und im wahrsten Sinne des Wortes „im flow sein“ – im Fluss (des Wasserfalls) sein – die Abseiltour am Partschinser Wasserfall ist schon ein Erlebnis der besonderen Art. Zudem wirkt sich die Intonation der rauschenden, zu Tal stürzenden Wassermassen positiv auf das Wohlbefinden aus. Mit Achtsamkeit und Glücksgefühlen zur inneren Balance. Unter der professionellen Anleitung des Bergführers fällt das „Fallen lassen“ nicht schwer. Perfekt gesichert, geht es rechts des Partschinser Wasserfalls in mehreren Seillängen knapp 100 Höhenmeter entlang des tosenden Wassers hinab – im letzten Abschnitt auch schon mal „frei schwebend“. Eine einzigartige Erfahrung, die den Kopf frei macht und die Leichtigkeit des Seins wieder ins Bewusstsein rückt. Prickelnde Momente und unvergessliche Emotionen! Auch für Teilnehmer ohne Vorkenntnisse. Schwindelfreiheit vorausgesetzt! Für Jugendliche unter 18 Jahren nur in Begleitung eines Elternteils! Ausrüstung: Wanderbekleidung und festes Schuhwerk Dauer: ca. 2,5 Stunden Uhrzeit im März, April, Oktober und November: 10:00 Uhr Uhrzeit im Mai, Juni, Juli, August & September: 13:30 Uhr Preis: € 60,00 Anmeldung: Bis zum Vortag im Tourismusbüro Partschins und Rabland oder online Treffpunkt: Bushaltestelle Wasserfall, Partschins Anfahrt: Das Auto kann bei den öffentlichen Parkplätzen am Birkenwald geparkt werden, da die Zufahrt zum Gasthaus Wasserfall nur für Anrainer gestattet ist. Vom Parkplatz sind es ungefähr 20 Minuten Fußmarsch bis zum Gasthaus Wasserfall.

Partschinser Wasserfall Partschinser Wasserfall, Partschins, BZ
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Others
Dienstag, 22 Sep. 2026 10:00-12:00 |
Es gibt Termine vom 03 Apr. 2026 bis 03 Nov. 2026

In Partschins mit seinen beiden Bergseiten, dem Sonnen- und dem Nörderberg, wachsen und gedeihen heilsame Kräuter in üppiger Vielfalt. Manche Kräuter sind vielerorts in Vergessenheit geraten oder werden als „Unkraut“ angesehen. Wir machen uns im Gelände kurz auf die Suche nach dem, was gerade wächst. Bei der Wissensvermittlung mit Kräuterpädagogin Brigitta Patzleiner erfahren wir Nützliches wie Kurioses rund um die Anwendung und Nutzung der verschiedenen Wildkräuter. Das Wissen um die Heilkraft der Pflanzen wurde bereits von unseren Vorfahren zum Zwecke der Vorbeugung und Genesung angewandt. Hier dürfen wir nun selbst Hand anlegen und aus Pflanzen, Blüten oder Wurzeln wohltuende Pflegeprodukte für Körper und Geist oder Würziges für kulinarische Gaumenfreuden herstellen. Preis: € 30,00 Anmeldung: Bis zum Vortag online oder im Tourismusbüro Partschins oder Rabland Treffpunkt: 10:00 Uhr am Imkerstand Rabland

Imkerstand Rabland unterhalb Gasthaus Happichl, Partschins, BZ
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Others
Dienstag, 22 Sep. 2026 10:30-12:00 |
Es gibt Termine vom 01 Jan. 2026 bis 31 Dez. 2026

Führung durch die höchstgelegene Sektkellerei Europas – „Arunda“ in Mölten. Anmeldung direkt bei der Sektkellerei Arunda: Tel. +39 0471 1552800 oder per E-Mail an Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein. Auf Anfrage sind Führungen auch an anderen Tagen möglich. Teilnahmegebühr: 20,00 € pro Person Maximale Teilnehmerzahl 10 Personen

Prof.-Josef-Schwarz-Straße 18 Prof.-Josef-Schwarz-Straße 18, Mölten, BZ
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Art & Culture
Dienstag, 22 Sep. 2026 10:30-14:00 |
Es gibt Termine vom 01 Mai 2026 bis 31 Okt. 2026

Zwischen steilen Felswänden wandern, rauschende Wasserfälle und farbige Gesteinsschichten passieren, Überreste fossiler Pflanzen, versteinerten Saurier-Spuren und Mineralablagerungen entdecken: Ein geführter Besuch im GEOPARC Bletterbach ist ein besonderes Erlebnis auf den Spuren der Erdgeschichte. Wandern im Dolomiten UNESCO Welterbe Bletterbach Gemeinsam Pflanzenfossilien und Saurierspuren entdecken Geologie und Erdgeschichte erfahren Land und Leute kennenlernen

GEOPARC Bletterbach Lerch, 40, Aldein, BZ

Was gibs heute, abends, morgen oder dieses Wochenende in Südtirol, im Trentino oder in Tirol zu tun?
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