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Eventi

Determinismo e libero arbitrio
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Art & Culture
Lunedì, 09 Feb 2026 18:00

Secondo gli antichi greci l’uomo non nasce libero, ma portatore di un destino al quale, volente o nolente, non potrà mai sottrarsi. Con il tramonto degli dèi e l’avvento del cristianesimo, si afferma viceversa il concetto di libero arbitrio, secondo il quale a ognuno è dato di decidere autonomamente ogni pensiero e ogni azione. Dura per noi oggi mettere in dubbio questa visione della realtà, poiché difficilmente potremmo accettare che il frutto delle nostre scelte dipenda da fattori imperscrutabili. Eppure il tema della libertà è continuamente messo in discussione: si interrogano a tal proposito le discipline più disparate, dalle neuroscienze alla fisica quantistica. Non esistono in proposito risposte definitive, ma cosa comporterebbe a livello morale, nella nostra vita quotidiana, immaginare che le nostre azioni così come i nostri pensieri siano causati da fattori che sfuggono al nostro controllo? Caffè Filosofico introdotto e moderato da Camilla Stirati, laureata in filosofia L’incontro è aperto alla cittadinanza e per partecipare non è richiesta specifica preparazione, ma solo la voglia di mettersi in discussione, senza pregiudizi. Entrata libera Foto di Jupi Lu da Pixabay

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Visita guidata all'Hofburg e al complesso del Duomo
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Martedì, 10 Feb 2026 15:00
L'evento si tiene dal 01 Ott 2025 al 31 Dic 2026

VISITE GUIDATE ALL'HOFBURG E AL COMPLESSO DEL DUOMO DI BRESSANONE Le visite guidate al Museo Diocesano Hofburg di Bressanone e al Complesso del Duomo (Duomo, chiostro e battistero) possono essere prenotate individualmente durante tutto l'anno e si svolgono regolarmente nei seguenti giorni: in lingua tedesca: ogni martedì & giovedì alle 15:00 in lingua italiana: ogni mercoledì & venerdì alle 15:00 Durata: circa 1,5-2 ore Prenotazione obbligatoria su: info@hofburg.it o +39 0472 830505

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
“Controstoria dell'alpinismo”
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Martedì, 10 Feb 2026 17:30

Presentazione del libro in collaborazione con CAI Bolzano. La storia della nascita dell’alpinismo è raccontata secondo uno schema che si ripete uguale da due secoli. All’origine ci sarebbe la grande scoperta razionalista delle Alpi quali laboratorio della natura: una rivoluzione che avrebbe schiuso all’uomo territori inesplorati che le rozze popolazioni alpine popolavano di superstizioni. La passione settecentesca per l’alta montagna avrebbe quindi aperto la strada alla conquista cittadina delle cime e all'invenzione dell’alpinismo. Controstoria dell’alpinismo rovescia questo modo di guardare alle Alpi e alla storia della frequentazione delle terre alte.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Controstoria dell'alpinismo di Andrea Zannini
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Art & Culture
Martedì, 10 Feb 2026 17:30-19:30 |

Presentazione del libro. “Controstoria dell'alpinismo” con Andrea Zannini e Andrea Bonoldi. In collaborazione con CAI Bolzano. La storia della nascita dell’alpinismo è raccontata secondo uno schema che si ripete uguale da due secoli. All’origine ci sarebbe la grande scoperta razionalista delle Alpi quali laboratorio della natura: una rivoluzione che avrebbe schiuso all’uomo territori inesplorati che le rozze popolazioni alpine popolavano di superstizioni. La passione settecentesca per l’alta montagna avrebbe quindi aperto la strada alla conquista cittadina delle cime e all’invenzione dell’alpinismo. Controstoria dell’alpinismo rovescia questo modo di guardare alle Alpi e alla storia della frequentazione delle terre alte.

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
LOCALMENTE Stillbach o della nostalgia di Sabine Gruber
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Art & Culture
Mercoledì, 11 Feb 2026 17:00-19:00 |

Il gruppo di lettura di narrativa locale legge “Stillbach o della nostalgia” di Sabine Gruber. Hai letto il libro? Parliamone! Un incontro per condividere idee, scambiarci opinioni e scoprire nuovi punti di vista. Ti aspettiamo! Alla morte improvvisa di Ines, sua amica d'infanzia, Clara si mette in viaggio verso Roma per portarle un ultimo saluto. Mettendo ordine tra le sue cose, trova un manoscritto in cui Ines racconta dell'estate del 1978, l'anno in cui, nel periodo delle vacanze, era scesa nella capitale per lavorare presso l'Hotel Manente. Tra quelle pagine, Clara legge anche della storia di un'altra donna che, come loro, veniva da Stillbach, luogo immaginario immerso tra le montagne dell'Alto Adige: Emma Manente dirigeva allora l'albergo che portava il suo nome, e già dal 1938 aveva lasciato la sua valle per amore di un uomo, un italiano, voltando le spalle per sempre alla famiglia, e accettando così di perdere la gioia delle parole dell'infanzia; rassegnata a sentire, per tutta la vita, la mancanza di qualcosa che neppure saprà più di cercare.

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Caffè delle lingue 2026 | Laives
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Art & Culture
Mercoledì, 11 Feb 2026 20:30-21:30 |
L'evento si tiene dal 11 Feb 2026 al 25 Nov 2026

11.02.26 – 25.11.26 Deutsch – English – Español – Français – Italiano Dove? Alla biblioteca don bosco di Laives. Quando? Due mercoledì al mese. Le date esatte sono le seguenti: 11 e 25 febbraio, 11 e 25 marzo, 15 e 29 aprile, 13 e 27 maggio, 10 e 24 giugno, 15 e 29 luglio, 12 e 26 agosto, 16 e 30 settembre, 14 e 28 ottobre, 11 e 25 novembre. L’orario è sempre lo stesso: dalle 20:30 alle 21:30. Come funziona? In biblioteca troverai una moderatrice o un moderatore per ogni tavolo, cioè per ogni lingua. In base alla lingua in cui vuoi esercitarti, scegli il tavolo, siediti e…inizia a chiacchierare! Parlerai con la moderatrice o il moderatore e con le altre persone come te sedute a quel tavolo. Se ti stanchi, puoi tranquillamente andare via o cambiare tavolo. In generale, è consigliato avere le conoscenze di base della lingua scelta per poter seguire la conversazione e partecipare attivamente. Quali lingue si parlano? Troverai tavoli per il francese, l’inglese, l’italiano, lo spagnolo e il tedesco. Se c’è qualche altra lingua che ti interessa particolarmente e che vorresti approfondire, puoi segnalarcelo agli incontri o scrivendoci una e-mail. Bisogna prenotarsi? È a pagamento? No, il Caffè delle lingue è gratuito e si può partecipare liberamente. Hai qualche domanda? Scrivici a info@laivescultura.it! Il Caffè delle lingue è un progetto del Comitato per l’Educazione permanete in lingua italiana del Comune di Laives, realizzato in collaborazione con la biblioteca don bosco di Laives. Con il sostegno del Comune di Laives e della Ripartizione Cultura Italiana della provincia Autonoma di Bolzano.

biblioteca don bosco Via John Fitzgerald Kennedy, 94, 39055 Laives, Laives, BZ
L’arte tra potenza e luce
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Venerdì, 13 Feb 2026 17:15-19:15 |
L'evento si tiene dal 13 Feb 2026 al 06 Mar 2026

Seminario Chora a cura di Gino Zaccaria L’arte tra potenza e luce: Umberto Boccioni e Paul Cézanne Tre incontri (13/02, 20/02, 06/03/26) sulla provenienza della creazione artistica 1. Il dinamismo di Boccioni. La fondazione futurista dell’arte (Primo incontro dedicato alla concezione boccioniana dell’arte come forma della potenza) 2. L’opera futurista. La solidificazione dell’impressionismo (Secondo incontro dedicato alla nozione di figura come sintesi plastico-dinamica) 3. La luce di Cézanne. Lo spavento solare e la verità (Terzo incontro dedicato all’esperienza della luce e del colore nell’opera di Cézanne) Entrata libera con iscrizione (info@adsit.org)

Accademia di Merano, Villa San Marco Via Innerhofer 1, Merano, BZ
60° Sfilata di Carnevale -
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Martedì, 17 Feb 2026 15:03

La sfilata di Carnevale di Schuffa attraverserà Nova Levante martedì 17 febbraio 2026 per la 60ª volta! Sotto il motto “Il meglio di 60 anni di Carnevale a Schuffa – il tempo di diamante dei folli”, questo anniversario promette un evento carnevalesco straordinario. La sfilata partirà puntualmente e secondo l'antica tradizione alle 15:03 nella Via Catinaccio e si snoda lungo la Via Carezza e la Via Roma fino alla Casa della Cultura. La banda musicale di Nova Levante offrirà cibo delizioso, bevande colorate e la migliore musica per una folle festa di carnevale. Programma: 15:03 - Partenza della sfilata in Via Catinaccio. Ore 16:00 - Arrivo alla Casa della Cultura e divertimento e ballo. Dalle 22:00 - Festa di carnevale con DJ fino a tarda notte.

Nova Levante Via Roma, Nova Levante, BZ
Personaggi e luoghi dell'artigianato artistico a Roma
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Giovedì, 19 Feb 2026 17:30

Questa conferenza a cura della dott.ssa Ferraro Antonella, Funzionaria archeologa del Museo Nazionale Romano di Roma si inserisce nel programma degli eventi collaterali della mostra "Artifices: i creatori dell’arte". Nella Roma antica la figura dell’artista e dell’artigiano era al centro di una forte ambivalenza: da un lato autori come Cicerone e Seneca consideravano il lavoro manuale poco dignitoso, dall’altra le iscrizioni funerarie raccontano la storia di uomini e donne fieri del proprio mestiere, che ne facevano motivo di identità e distinzione. Attraverso le iscrizioni possiamo però anche ricostruire i luoghi dove questi artifices lavoravano, restituendoci un’immagine di Roma antica non solo come una città di consumo dei beni di lusso, ma anche come un centro produttivo particolarmente vitale e variegato.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
René Francisco. Cómplice
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Art & Culture
Venerdì, 20 Feb 2026 19:00

A cura di: Lucrezia Cippitelli, Simone Frangi A conclusione del secondo anno del programma di ricerca curatoriale The Invention of Europe. A Tricontinental Narrative, dedicato ai rapporti tra Europa e Abya Yala (le Americhe in chiave decoloniale), Merano Arte presenta la prima retrospettiva italiana dedicata all’artista cubano René Francisco (Holguín, 1960 – vive e lavora a Madrid). Figura centrale dell’arte contemporanea cubana e internazionale, René Francisco esplora le relazioni tra arte, società e pedagogia. La sua ricerca prende forma negli anni Novanta, in un periodo cruciale per Cuba, segnato tanto da una profonda crisi economica legata al crollo dell’Unione Sovietica quanto da un’intensa vitalità culturale, alimentata dall’emergere della Biennale dell’Avana e dai nuovi scambi tra le scene artistiche del Sud Globale. La mostra Cómplice, articolata su tutti e tre i piani della Kunsthaus, ripercorre il percorso dell’artista coprendo un arco produttivo di oltre quarant’anni e proponendo installazioni su larga scala, film, disegni, pittura e progetti pedagogici. Al centro dell’esposizione è proposta l’idea di complicità, ovvero quel sentimento di profonda intesa emotiva che caratterizza alcune delle relazioni sociali che Francisco ha vissuto nei suoi anni di attività artistica: la pedagogia, la collaborazione, la partecipazione, l’amicizia, la politica. In occasione della mostra, l’artista realizzerà un nuovo progetto partecipativo a Merano e collaborerà con il Festival Sonora per una serata musicale legata ai temi dell’esposizione.

Merano Arte Portici 163, Merano, BZ
Terlano un gioiello gotico
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Art & Culture
Sabato, 21 Feb 2026 15:00

Il centro storico di Terlano è celebre per la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, splendido edificio gotico del XIV secolo con il suo caratteristico campanile in porfido rosso. Visiteremo gli interni, rinomati per i preziosi affreschi della scuola bolzanina, immersi in un paesaggio di vigneti legato alla figura storica di Margherita di Tirolo. Saremo accompagnati dalla guida Christoph Ratschiegler. INFORMAZIONI UTILI: Partecipanti: 20 persone; Ritrovo: ore 15:00 ingresso chiesa Afflusso: mezzi privati o pubblici Durata: 3 ore circa Limitazioni: nessuna Contributo di partecipazione consigliato: 10 € iscritti FAI non iscritti 15 € Prenotazione: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/terlano-un-gioiello-gotico-45212. entro il 24 febbraio Informazioni: bolzano@delegazionefai.fondoambiente.it

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta Via Chiesa 1, Terlano, BZ
Salotto Letterario dedicato al Paradiso di Dante
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Art & Culture
Martedì, 24 Feb 2026 16:00

Lettura del Canto XXI del Paradiso: con gli occhi fissi in quelli di Beatrice Dante sale nel Cielo di Saturno, il settimo, dove appare un’immensa scala d’oro che si perde nell’alto del cielo ed è percorsa dalle luci splendenti degli spiriti contemplativi. Una di queste è quella di San Pier Damiani che parlerà a Dante della bellezza e della gioia che provano i beati nell’amore di Dio, ma non potrà spiegargli il senso della predestinazione, che è un mistero anche per i Serafini. Il Canto si conclude con un aspro rimprovero contro la corruzione di alcuni uomini di Chiesa. A cura di Maria Carla Alessandrini Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
 Troppi debiti? Strumenti e possibilità per ripartire
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Art & Culture
Martedì, 24 Feb 2026 17:30-19:30 |

Ciclo di conferenze: “Noi e il denaro". Comprendere passato e presente del denaro e delle soluzioni alle difficoltà economiche. Organizzato in collaborazione con Ordine degli Avvocati di Bolzano, Camera di Commercio di Bolzano, Università di Trento e LabEE-Economic Education Lab (Libera Università di Bolzano). Secondo appuntamento con Eleonora Maines, Ivo Morelato, Marco Pugliese. Incontro dedicato agli strumenti attuali per affrontare situazioni di sovraindebitamento, con particolare attenzione all’Organismo di composizione della crisi: cos’è, come funziona, chi può accedervi e quali vantaggi offre, illustrati attraverso esempi concreti.

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Sillabario della terra
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Art & Culture
Mercoledì, 25 Feb 2026 17:00-19:00 |

Presentazione del libro con Giacomo Sartori in dialogo con Giulio Angelucci. Giacomo Sartori in dialogo con Giulio Angelucci (Agronomo, Direttore Ufficio Gestione rifiuti). Con uno sguardo che intreccia rigore scientifico, sensibilità letteraria e consapevolezza ecologica, Giacomo Sartori esplora il rapporto vitale e spesso trascurato tra umanità e suolo. Strutturato come un alfabetiere tematico, il libro svela le connessioni nascoste che regolano la salute del pianeta, sottolineando la fragilità dell’ecosistema terreno e l’importanza della vita microbiologica e della sostanza

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Atelier dell'Errore. Pinking up - inaugurazione
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Art & Culture
Venerdì, 27 Feb 2026 19:00-21:00 |

Gruppo di lavoro: Laura Aurelio aka Sméagol, Giorgia Ballabeni aka GB7, Gianluca De Marco aka GiangiGiangetto, Nicole Domenichini aka Niki Baxter, Giulia Gaiti aka Mozzy, Nicolò Grisendi aka Sid, Marco Iardino aka Scotland Yardo, Francesco Mandalà aka Metta, Luca Santiago Mora aka Garibaldi, Matteo Morescalchi aka The Gamer, Matteo Sandrin aka Pitbull, Giulia Zini aka July Shining.  PINKING UP è la mostra che Ar/Ge Kunst dedica all’Atelier dell’Errore e alla loro produzione più recente, il cosiddetto periodo rosa, in cui il desiderio diventa il motore centrale della ricerca. Un desiderio inteso non come mancanza, ma come forza generativa, capace di spingere la forma oltre sé stessa. Fondato nel 2002 da Luca Santiago Mora, l’Atelier dell’Errore è oggi un collettivo artistico composto da dodici artisti. La loro pratica si fonda su un lavoro condiviso in cui l’errore non è un limite da correggere, ma un’apertura: il punto in cui la creatura può emergere. Gli animali che abitano la mostra non sono progettati né rappresentati: accadono. Sono organismi ibridi e cangianti, nati dalla confluenza di molte mani e sensibilità. Non rispondono a tassonomie né a identità stabili, ma si presentano come figure di passaggio, esiti provvisori di un desiderio collettivo. Nel periodo rosa, questo desiderio assume una forma esplicitamente transindividuale, capace di abolire i confini tra umano e animale, tra sé e l’altro. PINKING UP si configura così come un organismo collettivo in continuo divenire: non una narrazione conclusa, ma una fase aperta di un processo condiviso, in cui l’errore diventa possibilità e il desiderio prende corpo.

ar/ge Kunst Via Museo, 29, Bolzano, BZ
WORKSHOP DI CERAMICA. Dal muro al manufatto
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Art & Culture
Sabato, 14 Mar 2026 10:00-12:30 |

Workshop di ceramica a Castel Roncolo “Dal muro al manufatto” Insegnante: Stefania Titton, Ceramista e Archeologa Date: sabato 14 e 28 marzo 2026 ore 10.00-12.30 Due appuntamenti per modellare e dipingere la ceramica, ispirandosi ai dettagli degli affreschi del maniero illustrato. Sabato 14 marzo – Modellazione Dopo una visita al castello e un’introduzione storica alla ceramica, i partecipanti potranno dilettarsi nella modellazione dell’argilla per la realizzazione di un proprio pezzo, guidati dalla ceramista. Sabato 28 marzo – Decorazione I manufatti, già cotti, verranno decorati con ingobbi (colori a base argillosa), ispirandosi agli affreschi del castello. Questi rappresentano scene di vita cortese medievale, leggende, poemi cavallereschi e svariati motivi decorativi. Riprodurre alcune opere parietali di Castel Roncolo consentirà ai partecipanti di osservare le pitture con uno sguardo più attento, scoprendo dettagli geometrici e morfologici che potrebbero sfuggire a una rapida visione d’insieme. Attraverso la realizzazione del proprio vaso, si costruirà così un ricordo più vivido degli affreschi. Prezzo: 50 euro, materiali e cotture inclusi. Info: runkelstein@runkelstein.info / 0471329808 Prenotazione obbligatoria

Castel Roncolo S. Antonio, 15, Bolzano, BZ
Frühjahrskonzert der Musikkapelle Auer
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Art & Culture
Sabato, 14 Mar 2026 20:00-21:30 |

Die Musikkapelle Auer lädt herzlich zum Frühjahrskonzert am Samstag, 14. März 2026, um 20 Uhr in der Aula Magna der Landwirtschaftlichen Oberschule Auer ein. Das Konzert ist Teil des Jubiläumsjahres 2026, in dem die Musikkapelle Auer das 225-jährige Bestehen seit der Gründung 1801 feiert. Über das gesamte Jahr verteilt finden vielseitige Events statt, Highlights bilden das Jubiläumsfest im Mai und ein Konzert zu Ehren Sepp Thalers im Juni. Kapellmeister Georg Pichler Giulay hat dafür ein ansprechendes, dem Jubiläum würdiges Programm zusammengestellt. Die Musikkapelle Auer freut sich auf zahlreiches Publikum!

Aula Magna Schlossweg, 10, 39040 Auer, Autonome Provinz Bozen - Südtirol, Ora, BZ
La France s’invite au Château
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Art & Culture
Venerdì, 20 Mar 2026 16:00-17:00 |

À l’occasion de la Journée Internationale de la Francophonie, le Château Roncolo-Runkelstein vous propose une visite guidée en langue française à la découverte de l’amour courtois et des héros du roman arthurien.   Un voyage dans le temps et dans l’espace depuis les Cours françaises jusqu’aux fresques du château. Si tu es français, si tu aimes le français ou si tu es passionné d’histoire médiévale, profite de cette occasion unique! Entrée gratuite Réservation nécessaire: 0471/329808 - runkelstein@runkelstein.info

Castel Roncolo S. Antonio, 15, Bolzano, BZ
Dai reti ai romani all’invenzione della macchina da scrivere
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Art & Culture
Lunedì, 23 Mar 2026 09:30-11:30 |
L'evento si tiene dal 23 Mar 2026 al 02 Nov 2026

Dimore nobiliari, graziosi vicoli e monumenti storici caratterizzano l’immagine del paese a Parcines. I testimoni del tempo lungo la Via Claudia Augusta, la storia di Peter Mitterhofer, l’inventore della macchina da scrivere, e una lunga serie di fatti e curiosità vi verranno svelati nel corso di questo interessante tour guidato. Durata: ca. 2 ore Iscrizione non necessaria!

ufficio turistico di Parcines via Spauregg 10, Parcines, BZ
Feedback. Gli Ambienti di Franco Vaccari
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Art & Culture
Venerdì, 27 Mar 2026 19:00

Museion è lieto di presentare una grande mostra dedicata a Franco Vaccari (Modena, 1936–2025), una delle voci più innovative dell’arte del secondo dopoguerra e dell’arte concettuale in Italia. Riunendo opere fotografiche, video, libri d’artista e materiali d’archivio, la mostra propone per la prima volta un’estesa esplorazione degli ambienti come nucleo centrale della sua pratica artistica. Ideata in occasione di quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno dell’artista, l’esposizione rappresenta la prima ampia presentazione istituzionale del suo lavoro in Italia dopo oltre un decennio e lo colloca all’interno di un più ampio discorso internazionale sulla partecipazione del pubblico, che mette in primo piano il ruolo attivo dei visitatori e delle visitatrici nella costruzione stessa dell’opera. Formatosi come fisico prima di dedicarsi all’arte alla fine degli anni Sessanta, Franco Vaccari ha sviluppato una pratica che ha costantemente messo in discussione l’idea dell’opera d’arte come oggetto statico. Piuttosto che produrre opere autonome e compiute, ha concepito i suoi progetti come esposizioni in tempo reale, in cui l’opera si sviluppa nel tempo ed è modellata dalla presenza e dalle azioni del pubblico. Questo approccio attraversa oltre cinquant’anni di produzione artistica, riunendo lavori realizzati con media diversi – dalla fotografia e dal cinema al suono, al video e ai primi progetti basati su internet. Per Vaccari, la tecnologia svolge un ruolo centrale nel modo in cui la realtà viene percepita, ricordata e condivisa. Nel saggio fondamentale Fotografia e inconscio tecnologico (1979), Vaccari ha descritto questo approccio artistico come un “occultamento dell’autore”. Anziché presentare un’opera finita, egli crea le condizioni affinché il significato emerga attraverso l’interazione, il caso e la presenza collettiva. Il pubblico non è quindi un osservatore passivo, ma una componente essenziale dell’opera stessa. Questo principio trova la sua espressione più compiuta negli ambienti di Vaccari: architetture spesso temporanee che trasformano gli spazi espositivi in luoghi di esperienza. Realizzati senza un intento progettuale o architettonico specifico, ma spesso costruiti con materiali di uso quotidiano o di recupero, questi lavori restano aperti all’imprevedibilità, privilegiando ciò che accade al loro interno rispetto alla loro struttura fisica. La mostra è suddivisa in nuclei tematici e si sviluppa attraverso una sequenza di ambienti e altre opere che esplorano aspetti chiave della pratica di Vaccari. Temi come le tracce lasciate dalle persone, l’inconscio collettivo e la formazione della memoria guidano sia la lettura delle opere sia il progetto espositivo, realizzato da Fosbury Architecture. Il percorso si apre con progetti incentrati sull’oscurità come modalità di avvicinamento all’inconscio e al mondo del sogno, invitando il pubblico a una “discesa” interiore, al tempo stesso metaforica e reale. In questo contesto attenuato, la percezione rallenta e le modalità abituali di visione lasciano spazio a un’esperienza più attenta e sensoriale. Ambienti come La Scultura Buia (1968), Esposizione in tempo reale n. 19, Codemondo (1980) ed Esposizione in tempo reale n. 20, Ambiente grigio multiuso, scatola per sondare lo spazio vicino e lontano (1987) creano situazioni in cui l’esperienza personale diventa parte di uno spazio condiviso. La mostra prosegue con ambienti che affrontano l’interesse di Vaccari per le tracce della presenza umana negli spazi pubblici urbani e per le dinamiche sociali delle comunità temporanee. Accanto al progetto iconico Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentato alla Biennale di Venezia del 1972, e al suo sviluppo Photomatic d’Italia (1972–75), ambizioso progetto realizzato attraverso cabine fotografiche installate in spazi pubblici in tutta Italia, la mostra presenta anche Esposizione in tempo reale n. 21, Bar Code – Code Bar (1993) e Mini cinema (2003). Queste opere esplorano l’interazione sociale, i comportamenti collettivi e i momenti di incontro spontaneo. Nel corso dell’esposizione, gli ambienti di Vaccari non sono presentati come ricostruzioni statiche, ma come situazioni riattivate, fedeli alle intenzioni originarie dell’artista e capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo. La collezione di Museion comprende circa venti opere di Franco Vaccari, per la maggior parte provenienti dall’Archivio di Nuova Scrittura donato al museo nel 2020. Questo nucleo include alcuni dei primi lavori verbo-visivi che segnano gli esordi di Vaccari come poeta visivo e che già prefigurano il suo interesse costante per il linguaggio, le tracce e la presenza umana. L’inclusione di alcune di queste opere in mostra sottolinea la continuità tra la sua ricerca iniziale e il patrimonio stesso del museo. Franco Vaccari Franco Vaccari nasce a Modena il 18 giugno 1936 e riceve una formazione scientifica, laureandosi in fisica. Dopo aver avviato la sua carriera artistica come poeta visivo, nel 1969 realizza la prima Esposizione in tempo reale, introducendo il concetto che diventerà centrale nella sua pratica. La sua pratica si articola attraverso diversi approcci, ma è frequentemente interpretata nell’ambito del realismo concettuale. Tra le sue opere più celebri figura Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentata in una sala personale all’interno del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia nel 1972; Vaccari tornerà alla Biennale con sale personali anche nel 1980 e nel 1993. Accanto alla produzione artistica, Vaccari ha sviluppato un’importante attività teorica, pubblicando testi fondamentali come Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978) e Fotografia e inconscio tecnologico (1979). Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in mostre e istituzioni di primo piano, tra cui la Biennale di Gwangju in Corea del Sud, la Kunsthalle Basel, il Musée de l’Elysée di Losanna, Mostyn in Galles, la Fondazione Morra Greco di Napoli e la Triennale di Milano, tra le altre. Franco Vaccari è scomparso nel 2025.

Museion Piazza Piero Siena, 1, Bolzano, BZ
Via Claudia Augusta e la storia di Rablà e Tel
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Art & Culture
Lunedì, 30 Mar 2026 14:30-17:00 |
L'evento si tiene dal 30 Mar 2026 al 02 Nov 2026

I testimoni secolari della Via Claudia Augusta, l’importanza delle due frazioni di Parcines Tel e Rablà ai tempi dei Romani e tanti altri fatti storici, culturali ed artistici vi verranno svelati nel corso di questo interessante tour guidato. Durata: ca. 2,5 ore Iscrizione: entro le ore 12 online oppure presso l'ufficio turistico di Parcines o Rablà

Chiusa di Tel via Venosta 118, Parcines, BZ
Diskurse über Krieg und Frieden – ein deutsch-italienischer
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Art & Culture
Lunedì, 30 Mar 2026 18:00

Krieg ist wieder ein Thema, vor allem seit dem russischen Angriff auf die Ukraine im Februar 2022. Im öffentlichen Diskurs haben Schlagwörter wie „Waffenlieferung“, „Sicherheit“ oder auch „Zeitenwende“ Hochkonjunktur. Es wird heftig für und wider einzelne Maßnahmen debattiert, und politische Parteien müssen sich ständig moralisch positionieren. Nicht nur für viele Populisten, denen Putin vor dem Krieg als Vorbild galt, war und ist das eine kommunikative Herausforderung. Die Sprachwissenschaftler Thomas Niehr und Vincenzo Gannuscio haben sich angeschaut, wie das Thema Krieg und Frieden in Deutschland und Italien versprachlicht und öffentlich diskutiert wird. Der Blick auf Wortschatz, Argumentationsmuster oder Textsorten lässt uns besser verstehen, wie demokratische Willensbildung funktioniert. In ihrem Vortrag werden die beiden die Besonderheiten öffentlicher Debatten über Krieg und Frieden in Deutschland und Italien beleuchten und miteinander vergleichen. Referenten: Prof. Dr. Thomas Niehr, RWTH Aachen University, Institut für Sprach- und Kommunikationswissenschaft; Prof. Dr. Vincenzo Gannuscio, Universität von Modena und Reggio Emilia, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Zeit: Montag, 30. März 2026, 18 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Sparkassensaal, Schlernstraße 1 Hinweis: Der Vortrag richtet sich an alle Interessierten und wird von der Journalistenkammer Trentino-Südtirol als Fortbildung anerkannt. Eintritt frei Eine Veranstaltung der Gesellschaft für deutsche Sprache/Zweig Bozen und der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut in Zusammenarbeit mit der Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann, der Journalistenkammer Trentino-Südtirol und der VHS Südtirol

Waltherhaus WaltherhausSchlernstraße 139100 Bozen, Aldino, BZ
Uwe Wittstock:
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Art & Culture
Mercoledì, 08 Apr 2026 19:00

Juni 1940 – es ist das dramatischste Jahr der deutschen Literaturgeschichte: Die deutschen Truppen fallen in Frankreich ein. Und die Gestapo fahndet nach Heinrich Mann und Franz Werfel, nach Hannah Arendt, Lion Feuchtwanger und unzähligen anderen, die seit 1933 in Frankreich Asyl gefunden hatten. Anna Seghers flieht mit ihren Kindern gar zu Fuß aus Paris. In Marseille kreuzen sich schließlich die Wege zahlreicher deutscher und österreichischer Schriftsteller, Intellektueller und Künstler auf der Flucht. Hier übergibt Walter Benjamin seinen letzten Essay an Hannah Arendt. Und hier riskieren Varian Fry und seine Mitstreiter Leib und Leben, um die Verfolgten außer Landes zu schmuggeln. Szenisch dicht, spannend und feinfühlig erzählt Uwe Wittstock in seinem Buch „Marseille 1940. Die große Flucht der Literatur“ von unfassbarem Mut und größter Verzweiflung, von trotziger Hoffnung und Mitmenschlichkeit in düsterer Zeit. In der Reihe "HÖRbar gut!" der Stiftung Südtiroler Sparkasse in Zusammenarbeit mit dem Südtiroler Kulturinstitut präsentiert er nun sein Buch in Bozen. Uwe Wittstock ist Schriftsteller und Journalist. Er war Redakteur des Focus, Literaturredakteur der FAZ, Lektor bei S. Fischer und stellvertretender Feuilletonchef für die Welt. Gründliche Recherche und ein packender Erzählstil machen seine Bücher so erfolgreich. „Marseille 1940“, erschienen 2024, liegt bereits in 12. Auflage vor, wurde bislang in neun Sprachen übersetzt und stand auf vielen Besten- und Bestsellerlisten. Es folgte auf das Buch „Februar 33“, das vom „Winter der Literatur“ im Berlin des frühen Nationalsozialismus handelt. Zeit: Mittwoch, 8. April 2026, 19 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt: 10 €/Studierende 5 € Karten: www.kulturinstitut.org "Anschaulich und atemlos. Im Grunde gibt es wohl kaum ein historisches Thema, das für unsere Gegenwart so relevant sein könnte wie 'Marseille 1940'." Florian Illies, DIE ZEIT 15. 2 .2024 "Gründlich recherchiert, so lebendig, so spannend, so ergreifend. Großartig." Elke Heidenreich, SPIEGEL online, 25.2.2024

Walthrhaus Waltherhaus, Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ

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INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
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