FETHANEI – L’approdo perduto - Pubblicato da Akademie Meran

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Informazioni evento

Presentazione del romanzo storico
FETHANEI – L’approdo perduto
con l’autore: Alessandro Beati
Lettura: Patrizio Zindaco
Riconoscimento per il miglior romanzo storico all'interno del "Primo concorso letterario Città di Bolzano", organizzato dalla locale sezione della Società Dante Alighieri
Eintritt frei
Info: www.fethanei.eu

Sinossi:
In questo libro si narra la storia di Fethanei - un piccolo villaggio retico, all’alba della conquista imperiale romana, del suo approdo, dell’emporio e di una comunità locale dinamica, prospera e accogliente. In un tempo sospeso tra mito e memoria, il villaggio vive secondo i ritmi della natura e le leggi di un'antica cultura retica. In quel mondo, dove le strade erano scomodi sentieri e dove i mercanti erano facilmente derubati, la possibilità di un sicuro collegamento fluviale aveva un grande valore. A comprendere la rilevanza di questo punto di congiunzione e autentico crocevia fra culture e mondi è l’imperatore Augusto, che con uno stratagemma vuole impadronirsi dell’approdo. Sarà infatti questo tentativo a rompere per sempre gli equilibri della piccola comunità retica, impattando sulle vicende umane ed esistenziali dei suoi tanti personaggi, che si intrecciano in maniera originale e inaspettata alla Storia, proprio nell’attimo in cui essa sembra procedere inesorabilmente. Fra i tanti personaggi che si incontrano nel racconto, vi è anche Artaban, un misterioso straniero, che, un bel giorno, approda a Fethanei su di una zattera. Aranth, saggio e ospitale, lo accoglie, dando inizio a un confronto tra civiltà, conoscenze, riti e linguaggi. Con uno stile coinvolgente, il romanzo alterna la narrazione con excursus storici, antropologici, religiosi e naturalistici. Lo stile è fluido e meditativo, arricchito da dialoghi e descrizioni simboliche, offrendo al lettore una vera immersione nel mondo retico, romano, celtico e nei valori senza tempo dell’ospitalità, della fratellanza, del dialogo e della musica.

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