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Eventi Art & Culture: Presentazione libro Letteratura

Eventi

Un poeta irredento - Taulero Zulberti
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Art & Culture
Venerdì, 30 Gen 2026 18:00-19:30 |

Presentazione del libro Biografia a cura di Marco Zulberti Un poeta irredento -Taulero Zulberti con Graziano Riccadonna, Luigi Sardi, Marco Zulberti La biografia pubblicata in collaborazione con la Fondazione Museo del Trentino e del Centro Studi Judicaria, cerca di ricostruire la vita di questo poeta, giornalista e scrittore perfetto poliglotta, che nel 1921 giunse a Merano e fondò due riviste di cultura Sudland (in tedesco) e Il Brennero (non il successivo quotidiano che aveva la redazione a Bolzano) che avevano lo scopo di ricucire lo strappo tra le due etnie causata dalla prima guerra mondiale e voluta dai due rispettivi nazionalismi. Sulla rivista attirò collaborazioni importanti sia di lingua tedesca, slava e italiana, tra le quali quelle (più volte vantate ma da verificare) di Kafka in quei tempi ospite a Merano delle Terme. A Merano scrisse nel 1921 il romanzo "L'ipocondria di un Legionario Trentino" dove narrava la storia d'amore tra un ex irredentista trentino e una ragazza di lingua tedesca di Merano. Alla fine del 1923 fu cacciato da Mussolini perchè troppo austriacante e chiusa la redazione. Trasferito a Verona e poi a Bologna divenne corrispondente da Berlino per il Resto del Carlino dal 1930 al 1945 quando lasciò la città in fiamme sotto i bombardamenti. Nel 1950 fu nominato direttore dell'Alto Adige da De Gasperi dove rimase fino al 1955. Scomparve quasi dimenticato nel 1980 a Trento. Autore di diversi romanzi tutti ambientati non solo nella nostra regione ma anche tra Vienna, Praga e Berlino, la sua opera letteraria ancora oggi ci parla di una regione Mittel Europea unita, che sembra ormai divisa e scomparsa. Una ricca biografia che ci parla di qualcosa che è stato dimenticato con molti spunti che possono far riflettere anche gli storici.

Accademia di Merano, Villa San Marco Via Innerhofer 1, Merano, BZ
Literaturtag: Vom Bleiben und Loslassen - Lesung & Diskussio
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Art & Culture
Sabato, 31 Gen 2026 14:30-18:00 |

Fünf Autorinnen und ein Autor präsentieren in kurzen Lesungen und im Gespräch mit Moderatorin Maria Piok ihre neuen Romane: In Paola Lopez‘ Debütroman „Die Summe unserer Teile“ folgen wir den Frauen einer Familie über drei Generationen nach Polen, Deutschland und in den Libanon. Der Titel „Zucker“ des neuen Romans von Ursula Knoll steht für das Verbindende der erzählten Frauenschicksale vom 19. Jahrhundert bis heute. Ein Umzug aufs Land führt bei der jungen Familie, der wir in Hannah Lühmanns Roman „Heimat“ begegnen, zum Auseinanderdriften des einst gemeinsamen Lebensentwurfs. Raus aus Moskau und auf nach Europa, das wollen Karina und Tonya in Maya Rosas Debütroman „Moscow Mule“, bis der gemeinsame Traum zur Zerreißprobe gerät. In Christian Mitzenmachers Debütroman „Knallkrebse“ wird die Patenschaft von Tom für den minderjährigen Flüchtling Farid zur Freundschaft. Aber Freunde zu sein heißt auch, einander loslassen zu können. Von jenen Menschen, die wir für immer verlieren, bleiben Erinnerungen, so intensiv, schön und traurig, wie sie Katharina Feist-Merhaut in ihrem Debüt „Sterben üben“ schildert. Sechs Romane und viele Geschichten: Vom Bleiben und Loslassen. Von dem, was uns eint. Und von dem, was uns trennt. Es lesen und diskutieren: Katharina Feist-Merhaut, Ursula Knoll, Paola Lopez, Hannah Lühmann, Christian Mitzenmacher, Maya Rosa Moderation: Maria Piok Programm 14.30-16 Uhr: Lesungen und Gespräche Paola Lopez. Die Summe unserer Teile (Tropen Verlag, 2025) Katharina Feist-Merhaut. Sterben üben (Otto Müller Verlag, 2025) Hannah Lühmann. Heimat (Carl Hanser Verlag, 2025) 16.30-18 Uhr: Lesungen und Gespräche Ursula Knoll. Zucker (Edition Atelier, 2025) Christian Mitzenmacher. Knallkrebse (Frankfurter Verlagsanstalt, 2025) Maya Rosa. Moscow Mule (Penguin Verlag, 2025) Zeit: Samstag, 31. Jänner 2026, 14.30-18 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1, Oberes Foyer Eintritt frei Eine gemeinsame Veranstaltung der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut, des Südtiroler Künstlerbunds und der Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann im Rahmen der „Bücherwelten im Waltherhaus“

Waltherhaus Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ
Il caso emblematico delle minoranze tedesche
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Art & Culture
Venerdì, 06 Feb 2026 18:00-19:30 |

Presentazione del libro a cura di Francesco Leoncini "Io padrone, Tu padrone. Il caso emblematico delle minoranze tedesche tra Weimar, il Terzo Reich e l’Italia fascista" con Francesco Leoncini, Leopold Steurer, Maurizio Ferrandi Nell’aprile 1936, di fronte al crescente scontro etnico tra la maggioranza ceca e la componente tedesca in Boemia (i Sudeti), alimentato dall’incombente minaccia della Germania nazista, l’esponente di questi ultimi, Hans Schütz, affermò in un suo discorso elettorale la necessità di un rapporto paritario tra le due nazionalità. Egli sostenne che la formula vincente sarebbe dovuta essere “Io padrone” e “Tu padrone” al posto di quella oppositiva. Non ebbe fortuna questo messaggio e il Patto di Monaco cancellò poi la Cecoslovacchia. Il tema allora si ripropose anche in altre realtà, in Polonia e in Alto Adige/Sud Tirolo, come è messo in evidenza nel volume da autorevoli studiosi dell’area. Oggi tali contrasti si manifestano ancora in forme acute e foriere di conseguenze tragiche e irreparabili, in Europa orientale e in Medio Oriente, A quest’ultimo proposito, in una lettera al curatore, qui pubblicata, Golo Mann, tra i maggiori storici tedeschi, metteva in rapporto, già negli anni ’80, le vicende dell’anteguerra nel contesto boemo con quanto ormai da decenni stava avvenendo tra la popolazione palestinese e lo stato ebraico. Ciò che ora si manifesta in maniera esplosiva, come sottolineato nell’Introduzione. «Anche gli israeliani, affermava il figlio di Thomas Mann, non hanno proprio mai compiuto un tentativo generoso e costruttivo [come nemmeno i cechi nei confronti della minoranza tedesca] e non si sa se questo avrebbe potuto avere successo – gli uomini tuttavia compiono sempre, in forme diverse, in luoghi diversi e in tempi diversi le stesse insensatezze e non imparano dal passato». Questa pubblicazione, quindi, non solo documenta una tematica di assoluto rilievo nella storia del Novecento, ma offre anche strumenti di analisi per affrontare le sfide del presente e cogliere i nessi profondi tra eventi apparentemente distanti nel tempo e nello spazio. Essa inoltre contiene una mappa della suddivisione etnica e linguistica dei territori della Mitteleuropa dopo la Prima guerra mondiale. Francesco Leoncini ha insegnato dal 1971 al 2011 all’Università Ca’ Foscari di Venezia. È membro onorario della «Società Masaryk» - Masarykova Společnost di Praga, premio «Milan Rastislav Štefánik» della Repubblica Slovacca e vice-presidente internazionale della Société Européenne de Culture.

Accademia di Merano, Villa San Marco Via Innerhofer 1, Merano, BZ
“Controstoria dell'alpinismo”
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Art & Culture
Martedì, 10 Feb 2026 17:30

Presentazione del libro in collaborazione con CAI Bolzano. La storia della nascita dell’alpinismo è raccontata secondo uno schema che si ripete uguale da due secoli. All’origine ci sarebbe la grande scoperta razionalista delle Alpi quali laboratorio della natura: una rivoluzione che avrebbe schiuso all’uomo territori inesplorati che le rozze popolazioni alpine popolavano di superstizioni. La passione settecentesca per l’alta montagna avrebbe quindi aperto la strada alla conquista cittadina delle cime e all'invenzione dell’alpinismo. Controstoria dell’alpinismo rovescia questo modo di guardare alle Alpi e alla storia della frequentazione delle terre alte.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Uwe Wittstock:
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Art & Culture
Mercoledì, 08 Apr 2026 19:00

Juni 1940 – es ist das dramatischste Jahr der deutschen Literaturgeschichte: Die deutschen Truppen fallen in Frankreich ein. Und die Gestapo fahndet nach Heinrich Mann und Franz Werfel, nach Hannah Arendt, Lion Feuchtwanger und unzähligen anderen, die seit 1933 in Frankreich Asyl gefunden hatten. Anna Seghers flieht mit ihren Kindern gar zu Fuß aus Paris. In Marseille kreuzen sich schließlich die Wege zahlreicher deutscher und österreichischer Schriftsteller, Intellektueller und Künstler auf der Flucht. Hier übergibt Walter Benjamin seinen letzten Essay an Hannah Arendt. Und hier riskieren Varian Fry und seine Mitstreiter Leib und Leben, um die Verfolgten außer Landes zu schmuggeln. Szenisch dicht, spannend und feinfühlig erzählt Uwe Wittstock in seinem Buch „Marseille 1940. Die große Flucht der Literatur“ von unfassbarem Mut und größter Verzweiflung, von trotziger Hoffnung und Mitmenschlichkeit in düsterer Zeit. In der Reihe "HÖRbar gut!" der Stiftung Südtiroler Sparkasse in Zusammenarbeit mit dem Südtiroler Kulturinstitut präsentiert er nun sein Buch in Bozen. Uwe Wittstock ist Schriftsteller und Journalist. Er war Redakteur des Focus, Literaturredakteur der FAZ, Lektor bei S. Fischer und stellvertretender Feuilletonchef für die Welt. Gründliche Recherche und ein packender Erzählstil machen seine Bücher so erfolgreich. „Marseille 1940“, erschienen 2024, liegt bereits in 12. Auflage vor, wurde bislang in neun Sprachen übersetzt und stand auf vielen Besten- und Bestsellerlisten. Es folgte auf das Buch „Februar 33“, das vom „Winter der Literatur“ im Berlin des frühen Nationalsozialismus handelt. Zeit: Mittwoch, 8. April 2026, 19 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt: 10 €/Studierende 5 € Karten: www.kulturinstitut.org "Anschaulich und atemlos. Im Grunde gibt es wohl kaum ein historisches Thema, das für unsere Gegenwart so relevant sein könnte wie 'Marseille 1940'." Florian Illies, DIE ZEIT 15. 2 .2024 "Gründlich recherchiert, so lebendig, so spannend, so ergreifend. Großartig." Elke Heidenreich, SPIEGEL online, 25.2.2024

Walthrhaus Waltherhaus, Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ

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