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transart22 - The Past Ripens in The Future. Cycle 5 - Veröffentlicht von martin_inside

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presented by Transart and Museion

Ideologische Verblendung, Überwachung, Macht und Manipulation in sozialen Medien und neuen Technologien – mit großer Sensibilität analysiert der russische Künstler Kirill Savchenkov aktuelle gesellschaftliche Verwerfungen. Heuer hätte er Russland auf der Biennale in Venedig vertreten, doch dazu kam es nicht: Aus Protest gegen die kriegerische Politik Putins verzichtete er darauf, der russische Pavillon in Venedig blieb leer. Für Transart und MUSEION bespielt er nun die aufgelassenen Kasernen in Eppan mit einer raumfüllenden performativen Arbeit, in der er Teile des geplanten Biennale Projekts mit Elementen einer 2019 für die Biennale in Kiew verwirklichten Arbeit verschränkt.

With
Kirill Savchenkov + performers

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  • durata: 70’ Era il 1949, la guerra si era conclusa da pochi anni, e Renata Viganò l’aveva attraversata da partigiana, incontrando sul suo cammino la figura dell’Agnese, una lavandaia di mezz’età, rude e inconsapevole, trascinata suo malgrado a combattere una guerra che non sentiva appartenerle. Per una serie di eventi che partono dalla deportazione del marito da parte dei tedeschi, l’Agnese entra con sempre maggiore consapevolezza e forza nella grande Storia, prendendo parte attiva a quella Resistenza fatta di donne e uomini, a cui dobbiamo non soltanto la Liberazione del ’45, ma anche un lascito che va a comporre parte dell’identità storica di questo Paese. Lo sguardo di Agnese, che mette a fuoco con sempre maggiore precisione gli eventi rivelando senza sconti tutta l’insensatezza e la crudeltà della guerra, diventa il nostro sguardo e la sua presa di consapevolezza diventa la nostra. A Renata Viganò va inoltre il merito di essere stata tra le prime a rivalutare il ruolo femminile nella Resistenza italiana, un ruolo che per lungo tempo non è stato riconosciuto. Dietro il personaggio di Agnese si cela non solo la lavandaia di mezza età rimasta sola con la sua gatta ma -per ammissione della stessa Viganò- si ritrovano le vite di tante partigiane incontrate in quei mesi di lotta. L’Agnese costituisce la sintesi di un’esperienza che ci regala il punto di vista delle donne partigiane, mettendo in risalto il contributo femminile alla lotta al Nazifascismo. - dal romanzo di Renata Viganò - a cura di Cinzia Spanò - musiche originali di Federica Furlani - con Cinzia Spanò e Federica Furlani - costumi Elena Rossi - organizzazione Elisa Binda - produzione Effimera Teatro - con il sostegno di Audrey Anpi Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

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