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NACHT UND DUNKEL BIS ZUM HALSE - STIMMEN FÜR DIE UKRAINE - Veröffentlicht von martin_inside

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Event-Informationen

LITERARISCHE UND MUSIKALISCHE BENEFIZ-MATINÉE
Eintritt frei

Su?dtiroler Kulturschaffende lesen mutige, traurige, poetische Texte aus dem Land, in dem Krieg herrscht
Gerti Drassl
Gustav Hofer
Manuela Kerer
Alessandra Limetti
Tanja Malyartschuk
Max Meraner
Krista Posch
Esther Stocker
Joseph Zoderer

Sie hören Texte von
Juri Andruchowytsch
Yevgenia Belorusets
Jelena Fanajlova
Lina Kostenko
Myroslaw Lajuk
Tanja Malyartschuk
Katja Petrowskaja
Taras Prochasko
Serhij Zhadan
u.a.

Vorwort
Sabine Gruber
Moderation
Sabine Gruber und Donatella Trevisan
Musik Programm
Ausgewählt von der Stiftung Haydn von Bozen und Trient in Zusammenarbeit mit dem Konservatorium Bonporti Trient und jungen ukrainischen Musiker:innen

Spenden fu?r die Ukraine
Literatur hilft
Kremser Bank BIC: SPKDAT 21XXX
IBAN AT 60 2022 8000 0043 9752
Spendenkonto Ukraine
WEISSES KREUZ
BIC: RZSBIT2B
IBAN: IT 29 C 03493 11600 000300058998
Grund: Hilfe fu?r Ukraine

Eine Initiative von Sabine Gruber in Zusammenarbeit mit den Vereinigten Bu?hnen Bozen, dem Teatro Stabile di Bolzano, der Stiftung Haydn von Bozen und Trient und der Stiftung Stadttheater Bozen. Spendenaktion fu?r die Initiative „Literatur hilft. Spenden fu?r die Ukraine“ (A) und dem Weißen Kreuz. Besonderer Dank an: Arnold Mario Dall’Ò, Irene Girkinger, Erich Klein, Renate Mumelter, Michael Stiller, Donatella Trevisan

Kontakte :

Datum und Uhrzeit des Events :

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  • Es gibt Termine vom 22 Jan. 2026 bis 25 Jan. 2026
    La gatta sul tetto che scotta è un’opera scritta nel 1955 dal grande drammaturgo statunitense Tennessee Williams, che con questo testo vinse il suo secondo Premio Pulitzer. Racconta la storia dei Pollitt, una ricca famiglia del Sud degli Stati Uniti che vive una profonda crisi di fronte all’imminente morte del padre, Big Daddy. La famiglia si è riunita nell’immensa proprietà terriera del patriarca per festeggiare il suo compleanno. In questo contesto emergono l’avidità e la debolezza dei figli, Gooper e Brick, e in particolare la situazione di quest’ultimo e di sua moglie Margaret. I due vivono un matrimonio senza intimità. Maggie è profondamente innamorata, ma Brick è distante: è da tempo un alcolizzato e non la degna di considerazione. Durante un conflitto con Brick, Maggie dice di sentirsi come “una gatta su un tetto che scotta”, decisa a non cadere giù: ha, infatti, conquistato con fatica una posizione sociale. Leonardo Lidi rilegge questo testo mettendo in luce il filo rosso che parte da Anton Čechov, passa da Tennessee Williams e si conclude con alcuni film di Woody Allen. «La società raccontata tramite la famiglia e le proprie contraddizioni, le tantissime, le tonnellate di storie d’amore, le battute che tornano e che si rincorrono tra un autore e l’altro» scrive il regista residente del Teatro Stabile di Torino. «Torno a Williams perché credo che sia l’autore più utile a comprendere l’importanza dell’analisi della società attraverso la lente famigliare. Williams utilizza il ridicolo per raccontare la tradizionale famiglia americana del Sud, la sua incapacità di avanzare, ferma in un ricordo, pronta a distruggere pulsioni sessuali “nocive” e a nascondere tutta la polvere della società occidentale sotto il tappeto». di Tennessee Williams traduzione Monica Capuani regia Leonardo Lidi con Valentina Picello, Fausto Cabra, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Giuliana Vigogna, Giordano Agrusta, Riccardo Micheletti, Greta Petronillo, Nicolò Tomassini scene e luci Nicolas Bovey costumi Aurora Damanti suono Claudio Tortorici assistente regia Alba Maria Porto produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, TSV - Teatro Nazionale La gatta sul tetto che scotta viene presentato per gentile concessione de la University of the South, Sewanee, Tennesee. durata: 105 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche
  • Intervento di Andrea Franzoso autore del libro "Ero un bullo" durata: 70' Ero un bullo è uno spettacolo teatrale tratto dalla vera storia di Daniel Zaccaro, ex bullo di periferia diventato oggi educatore. Un racconto intenso e toccante che attraversa l’adolescenza nei suoi momenti più bui e nelle sue possibilità di riscatto. La scena si popola di relazioni familiari fragili, amicizie pericolose, sfide scolastiche e cadute profonde, ma anche di trasformazioni, scelte coraggiose e conquiste interiori. Attraverso un linguaggio teatrale diretto ed emotivo, la narrazione porta il pubblico dentro una storia autentica fatta di trasgressioni, carcere e redenzione. Il ritmo è scandito da luci, suoni e atmosfere urbane che accompagnano i tre attori in scena nella restituzione di una molteplicità di ruoli e situazioni. Arricchito da citazioni del rap contemporaneo, lo spettacolo parla ai ragazzi con il loro stesso linguaggio, trasmettendo un messaggio potente: ognuno può scegliere di cambiare il proprio destino. Un progetto educativo che promuove inclusione, rispetto e consapevolezza, offrendo un valido strumento contro il bullismo e ogni forma di discriminazione. Tecnica: Teatro d’attore con Lorenzo Feltrin, Giulia Lacorte, Nicolò Bruno Regia: Lucia Messina Scenografie: Federico Balestro Produzione: Fondazione AIDA Ets Itinerari Educativi in collaborazione con Unicef Bolzano
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