CON LA NOTTE E IL BUIO ALLA GOLA - VOCI PER L’UCRAINA - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

MATINÉE LETTERARIA E MUSICALE DI BENEFICENZA
Ingresso libero

Artiste e artisti sudtirolesi leggono testi poetici, struggenti e coraggiosi dal Paese in cui regna la guerra.
Gerti Drassl
Gustav Hofer
Manuela Kerer
Alessandra Limetti
Tanja Malyartschuk
Max Meraner
Krista Posch
Esther Stocker
Joseph Zoderer

Testi di
Juri Andruchowytsch
Yevgenia Belorusets
Jelena Fanajlova
Lina Kostenko
Myroslaw Lajuk
Tanja Malyartschuk
Katja Petrowskaja
Taras Prochasko
Serhij Zhadan
u.a.

Introduzione
Sabine Gruber
Moderazione
Sabine Gruber e Donatella Trevisan
Programma musicale
A cura della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento in collaborazione con il Conservatorio Bonporti di Trento e giovani musiciste e musicisti ucraini.

Raccolta fondi per l’Ucraina
la letteratura aiuta
Kremser Bank BIC: SPKDAT 21XXX
IBAN AT 60 2022 8000 0043 9752
Conto corrente Ucraina
CROCE BIANCA
BIC: RZSBIT2B
IBAN: IT 29 C 03493 11600 000300058998
Voce: Aiuti per l’Ucraina

Un’iniziativa di Sabine Gruber in collaborazione con Vereinigte Bu?hnen Bozen, Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Haydn di Bolzano e Trento e Fondazione Teatro Comunale di Bolzano. Un ringraziamento particolare a: Arnold Mario Dall’Ò, Irene Girkinger, Erich Klein, Renate Mumelter, Michael Stiller, Donatella Trevisan

Contatti :

Date e orari evento :

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  • L'evento si tiene dal 17 Gen 2026 al 31 Gen 2026
    von Kim de l’Horizon Die Erzählfigur in „Blutbuch“ identifiziert sich weder als Mann noch als Frau. Als die Großmutter – im Schwyzerdütsch Großmeer – an Demenz erkrankt, erinnert sich das Ich an seine Kindheit in einem Schweizer Vorort und begibt sich auf die Suche nach seinen Wurzeln. Wie schreibt sich unsere Herkunft in unsere Körper ein? Welche Rolle spielt dabei die Muttersprache und wie kann man sich von ihr befreien? Die Erzählfigur taucht in die Vergangenheit ein, sucht nach der Geschichte der Blutbuche, die so wichtig war in ihrer Kindheit und forscht nach der nicht tradierten weiblichen Blutlinie. Sie schreibt Briefe an ihre Großmeer, bricht das Schweigen und verwandelt auf diese Weise Scham in das Gefühl, sich im eigenen, nonbinären Körper wohl zu fühlen. Kim de l’Horizon ist eine nicht binäre Person aus der Schweiz, die 2022 für den autofiktionalen Roman „Blutbuch“ mit dem Deutschen sowie dem Schweizer Buchpreis ausgezeichnet wurde. De l’Horizon versteht Schreiben als kollektiven Heilprozess, hinterfragt Geschlechterzuschreibungen und versucht Identität neu zu lesen. Die berührende und vielschichtige Generationenerzählung kommt in Bozen in einer Fassung von Anna Stiepani auf die Bühne. Die erfolgreiche Regisseurin wird die Grenzen zwischen Text und Körper mit ihrem Ensemble und unterschiedlichen Erzählformen ausloten und aufbrechen. mit Svetlana Belesova Patrice Grießmeier Doris Pigneter Felix Rank Anna Starzinger Regie & Bühnenfassung Anna Stiepani Bühne & Kostüme Jenny Schleif Licht N. N. Dramaturgie Elisabeth Thaler Regieassistenz & Inspizienz Ambra Zattoni
  • durata: 60' Sembra tutto diverso, sembra tutto uguale. La storia che abbiamo vissuto e quella che hanno vissuto i nostri padri è lì ferma, immobile, a guardarci con occhi sottili, ci scruta scuotendo leggermente la testa. Uno sguardo che ci chiede se abbiamo capito, se lei ‘La Storia’ ci è servita a comprendere e a cercare il migliore dei mondi possibili. Sotto il suo sguardo severo siamo qui a chiederci la ragione di tutti i massacri che scivolano attraverso i giorni del nostro quotidiano. Ancora una volta abbiamo voglia di fermarci e scrutare dentro gli occhi della storia, sperando che possa servire prima o poi. Il nostro indagare è anche un ricordare e un raccontare. Perché tutti si fregiano del motto: ‘per non dimenticare, per ricordare, per non ripetere gli errori del passato’ - ma il risultato tarda ad arrivare. Allora parliamo, raccontiamo questa tragedia delle Foibe, cerchiamo di rappresentarla in maniera obiettiva domandando ai vinti e ai vincitori, per comprendere e prendere posizione. ‘Foibe’ è una mise en éspace che vuole essere un’occasione per fermarci a riflettere su questo momento d’ombra non tanto secondo categorie politiche, quanto secondo più profonde categorie umane. Genere Teatro sociale - Compagnia teatroBlu - regia drammaturgia e voce Nicola Benussi - produzione Compagnia teatroBlu
  • 27ª edizione del Festival “Il Mascherone” di Aldo de Benedetti Compagnia Teatrale Sognattori di Cengio (SV) Regia di Monica Chiarlone e Gianni Cepollini

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