RUDY KANEIDER: Das Leben der Menschen am Polarkreis in Grönl
Das Leben der Menschen am Polarkreis in Grönland Vortrag mit dem bekannten südtiroler Grönlandkenner RUDY KANEIDER Begrüßung: Christian Klotzner, Stiftung St. Elisabeths
Das Leben der Menschen am Polarkreis in Grönland Vortrag mit dem bekannten südtiroler Grönlandkenner RUDY KANEIDER Begrüßung: Christian Klotzner, Stiftung St. Elisabeths
11.02.26 – 25.11.26 Deutsch – English – Español – Français – Italiano Dove? Alla biblioteca don bosco di Laives. Quando? Due mercoledì al mese. Le date esatte sono le seguenti: 11 e 25 febbraio, 11 e 25 marzo, 15 e 29 aprile, 13 e 27 maggio, 10 e 24 giugno, 15 e 29 luglio, 12 e 26 agosto, 16 e 30 settembre, 14 e 28 ottobre, 11 e 25 novembre. L’orario è sempre lo stesso: dalle 20:30 alle 21:30. Come funziona? In biblioteca troverai una moderatrice o un moderatore per ogni tavolo, cioè per ogni lingua. In base alla lingua in cui vuoi esercitarti, scegli il tavolo, siediti e…inizia a chiacchierare! Parlerai con la moderatrice o il moderatore e con le altre persone come te sedute a quel tavolo. Se ti stanchi, puoi tranquillamente andare via o cambiare tavolo. In generale, è consigliato avere le conoscenze di base della lingua scelta per poter seguire la conversazione e partecipare attivamente. Quali lingue si parlano? Troverai tavoli per il francese, l’inglese, l’italiano, lo spagnolo e il tedesco. Se c’è qualche altra lingua che ti interessa particolarmente e che vorresti approfondire, puoi segnalarcelo agli incontri o scrivendoci una e-mail. Bisogna prenotarsi? È a pagamento? No, il Caffè delle lingue è gratuito e si può partecipare liberamente. Hai qualche domanda? Scrivici a info@laivescultura.it! Il Caffè delle lingue è un progetto del Comitato per l’Educazione permanete in lingua italiana del Comune di Laives, realizzato in collaborazione con la biblioteca don bosco di Laives. Con il sostegno del Comune di Laives e della Ripartizione Cultura Italiana della provincia Autonoma di Bolzano.
Serata introduttiva dedicata alle immersioni forestali, pratica derivante dalla tradizione classica dello shinrin-yoku unita alle prassi dell’educazione ambientale italiana. Come la terapia forestale mira a coniugare il benessere psicofisico con l’approfondimento scientifico ed ecologico della biodiversità boschiva locale. Con Marco Bertone, formatore professionista in sostenibilità ambientale Nell’ambito de I Giovedì del CAI Entrata libera
Ein kontemplativer Abend mit Meditation und Musik für Körper, Geist und Seele. Lassen Sie sich von der heilsamen Wirkung von Klang und Stille berühren PROGRAMM: 18:30–19:30 Uhr Contemplatio nach Hildegard von Bingen mit Priska Gius 19:45–20:45 Uhr Klangkonzert mit AnKlang Anlässlich des Gedenktags der heiligen Hildegard von Bingen am 17. September. Teilnehmerzahl begrenzt. Reservierung erforderlich: runkelstein@runkelstein.info Bitte eine Turnmatte mitbringen.
19:15–19:45 Willkommens-Aperitif Ein Getränk Ihrer Wahl ist im Ticketpreis inbegriffen. Begleitet wird der Aperitif von Grissini, Taralli, Oliven und Parmesan. 20:00 Konzert Programm W. A. Mozart – Ouvertüre aus Die Zauberflöte W. A. Mozart – Streichquartett Nr. 2 in D-Dur, KV 155 A. Vivaldi – Die vier Jahreszeiten Aufgeführt vom Ludus Quartett Dauer: bis ca. 21:15 Uhr Weitere Informationen: www.thecastleconcerts.it
Gabriele Battistotti presenta il suo libro più recente L’illusione dell’ordine: Come l’entropia ci aiuta a leggere il mondo. Amazon.it: Lillusione dellordine: Come l’entropia ci aiuta a leggere il mondo – Battistotti, Gabriele – Libri Il libro parte da un’idea semplice ma potente: usare l’entropia come lente per leggere il mondo. Inoltre affronta temi legati alla fisica, ai sistemi complessi e all’intelligenza artificiale. Pur richiedendo una certa base e interesse per gli argomenti scientifici, l’incontro è aperto al confronto e alla curiosità. Gabriele Battistotti (Merano, 1989), laureato in fisica all’Università di Trento, vi ha conseguito la specializzazione in fisica teorica con una tesi magistrale sulle quasiparticelle. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla comunicazione scientifica in rete, ha insegnato per cinque anni matematica e fisica in un liceo scientifico. Dal 2015 porta avanti su YouTube il canale Random Physics che, raccontando la fisica in modo rigoroso e accessibile, raccoglie milioni di visualizzazioni. Entrata libera
Erlebe den traditionellen Almabtrieb im Jaufental und freue dich auf einen Tag voller Brauchtum, regionaler Spezialitäten und bester Unterhaltung. Los geht's am Samstag, 19. September 2026, ab 10:00 Uhr beim Sennerhof (Jaufentalerhof). Das Eintreffen der festlich geschmückten Tiere wird ab ca. 12:30 Uhr erwartet. Für Speis und Trank ist bestens gesorgt – unter anderem mit den beliebten Jaufentaler Krapfen und weiteren regionalen Köstlichkeiten. Für musikalische Unterhaltung sorgen „Sarner Echo“ und „Jaiter Tom“, während die Wipptoler Plattlgitschn mit ihren traditionellen Schuhplattler-Einlagen für echte Südtiroler Feststimmung sorgen. Das Fest findet bei jeder Witterung im Festzelt statt. Die Freiwillige Feuerwehr Ratschings – Zug Jaufental freut sich auf dein Kommen!
- con Daniele Menozzi, storico e Prof. emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa - presentazione del libro curato da Daniele Menozzi – co-curatori Valerio De Cesaris, Andrea Possieri - “Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico” (ed. Il Mulino, 2025) - in dialogo con Andrea Sarri, docente di storia e filosofia Menozzi in questo suo lavoro racconta l’immagine di Francesco d’Assisi, una delle figure più significative del cristianesimo occidentale, dalla cui eredità sono scaturite non poche esperienze religiose e civili, che ha subito nel corso del tempo una serie di innumerevoli metamorfosi culturali. Questo volume ricostruisce la parabola storica della sua rappresentazione pubblica tra Ottocento e Novecento. Nel corso di questi due secoli, infatti, Francesco è stato descritto come un «grande riformatore» e una «gloria italiana», un democratico-cristiano e un «cavaliere umbro», salvo poi subire un profondo mutamento semantico nella seconda parte del Novecento, quando la sua figura inizia a combinarsi con i temi dell’ecologia e della pace. Le scansioni tematiche in cui è suddiviso il libro - storia, memoria, uso politico - indicano le diverse modalità con cui uomini, movimenti e istituzioni hanno costruito e veicolato l’immagine del Santo nel mondo contemporaneo. Oggi, dopo che dal 2013 al 2025, un pontefice romano ne ha assunto il nome per la prima volta nella storia, la sua immagine continua ad avere una fortissima risonanza pubblica. LE VIE DEL SACRO - Teatro Cristallo, ACLI sede provinciale di Bolzano (realizzato col finanziamento del 5X1000 Irpef annualità 2025), Diocesi Bolzano-Bressanone Luogo Sala don Lino Giuliani, II PIano Centro Culturale Cristallo, via Dalmazia 30 Bolzano BIGLIETTI Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria
Presentazione del libro "Merano e la costruzione dell'identità italiana" con Maurizio Citarda e Claudio D. Calabrese Moderazine Federico Guiglia La storia del Ginnasio-Liceo Classico “Carducci” di Merano dal 1923 al 1945 raccolta in un volume risultato di un’ampia ricerca basata su documenti d’archivio, annuari scolastici, verbali dei collegi docenti e fonti giornalistiche dell’epoca. Lo studio analizza il ruolo svolto dalla scuola italiana nel contesto del processo di italianizzazione dell’Alto Adige durante il regime fascista, evidenziando il rapporto tra istituzione scolastica, politica culturale e costruzione del consenso. Particolare attenzione viene dedicata alla vita interna dell’istituto – docenti, studenti, cerimonie, attività culturali e viaggi d’istruzione – quale osservatorio privilegiato per comprendere il clima politico e sociale della Merano tra le due guerre. Una ricerca storica che restituisce memoria e volto umano a una stagione complessa della storia meranese. Entrata libera
Teatro, talk e programmazione: a MUSE Agorà un ciclo di appuntamenti per guardare oltre lo schermo e riflettere sul rapporto con lo smartphone, compagno di avventure e quotidianità. Esplora il tema da prospettive nuove e insolite. Programma 📆 Domenica 8 marzo 2026, alle 18.30 La tecnologia non è neutra App, giochi e intelligenze artificiali portano con sé scelte, bias e rappresentazioni che modellano i contenuti e le esperienze. In questo incontro puoi approfondire cosa c’è oltre lo schermo e guardare al digitale in modo più consapevole. Con Maria Teresa Stella, Senior UX Designer e Fe Simeoni, Libera Università di Bolzano e Eurac Research. Powered by Speck&Tech. 📆 Giovedì 26 marzo 2026, alle 18.30 Quando arriva lo smartphone Smartphone: sì o no? Quand’è il momento giusto? Quali regole funzionano davvero? Lo smartphone entra sempre più presto nella vita di bambine, bambini e adolescenti, portando domande e scelte educative. In questo incontro, rispondiamo alle domande di genitori, nonne, nonni e di chi accompagna le nuove generazioni, affrontando temi come regole, tempi, autonomia e situazioni delicate. Con la psicologa Giulia Tomasi e Mauro Cristoforetti, responsabile area Media Education – EDI Onlus. Traduzione simultanea in LIS (Lingua dei Segni italiana) a cura di ENS Trento. 📆 Giovedì 16 aprile 2026, alle 18.30 Pan&Botóni Lo smartphone può fare molto più di quanto pensiamo. Con Pan&Botóni esploreremo insieme trucchi pratici per sfruttarlo al meglio e strategie per riconoscere truffe, fake news e rischi online, a partire da casi comuni e con un linguaggio chiaro e accessibile. A cura di Speck&Tech. 📆 Martedì 21 aprile 2026, alle 18.30 Vite digitali: mente, relazioni e rischi nell’era dei social media Scrollare, postare, aspettare delle reazioni: gesti semplici e quotidiani che plasmano il modo in cui pensiamo, comunichiamo e costruiamo la nostra identità online. Ma quali sono gli effetti più ampi dei social media sulla nostra vita? Questo dialogo esplora il rapporto tra ambiente digitale e benessere, mettendo in relazione psicologia, neuroscienze e cultura per riflettere non solo sui processi cerebrali, ma anche sui rischi sociali, emotivi e comportamentali legati all’uso delle piattaforme. Con la Prof.ssa Ornella Corazza e il neuropsichiatra Pierluigi Simonato, Addiction Science Lab – Università di Trento 📆 Martedì 28 aprile 2026, alle 18.30 Tra pixel e sentieri Un dialogo tra creator, tester e naturaliste/i su come i social network possano promuovere una frequentazione consapevole della montagna, oltre i clichè e l’effetto wow. Con Riccardo Brotto e il team di Habitat. In collaborazione con il Trento Film Festival, prenotazioni presto disponibili sul loro sito. 📆 Giovedì 14 maggio 2026, alle 18.30 Davanti, dentro e attraverso lo schermo Smartphone, app, giochi, video e social fanno parte della tua quotidianità: come incidono sul tuo benessere, sulle relazioni e sul tuo tempo? Quando ti aiutano a stare meglio e quando iniziano a pesare? In questo incontro, una psicologa e un esperto di media education rispondono alle tue domande in uno spazio aperto e di confronto. Con la psicologa Giulia Tomasi e Mauro Cristoforetti, responsabile area Media Education – EDI Onlus. Dedicato alle/ai giovani. 📆 Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2026 Museum Game Jam Per 24 ore il museo si trasforma in una Game Jam: uno spazio creativo e collaborativo dove ideare, progettare e sviluppare un videogioco digitale per dispositivi mobile. Trenta partecipanti lavoreranno in autonomia o in team per creare prototipi giocabili, pensati per smartphone. La sfida è presentare esperienze che sappiano divertire, far riflettere e stimolare un nuovo sguardo sul nostro rapporto quotidiano con il digitale. In collaborazione con IGDA Italy. Info iscrizioni presto disponibili. 📆 Giovedì 24 settembre, alle 18.30 BIP BIP – Notifica in arrivo! Gioie e dolori dello smartphone: notifiche attese o temute, messaggi vocali, chat infinite, foto spettacolari, chiamate che fanno battere il cuore… Cosa si scatena dopo quel “bip”? Uno spettacolo totalmente improvvisato sulle vostre storie di vita vissuta. A cura di Giardino delle Arti.
Geführter Rundgang durch die Ausstellung Animacies mit Anna Zinelli (Curatorial Office) Die Gruppenausstellung Animacies untersucht, wie sich Beziehungen zwischen Europa und Asien aus neuen Blickwinkeln denken und erzählen lassen. In Installation, Malerei und Fotografie hinterfragen die Künstler*innen westliche Ordnungssysteme und entwickeln alternative Sichtweisen auf Geschichte, Gemeinschaft und kulturelle Identität. IT
Gioie e dolori dello smartphone: notifiche attese o temute, messaggi vocali, chat infinite, foto spettacolari, chiamate che fanno battere il cuore… Cosa si scatena dopo quel “bip”? Uno spettacolo totalmente improvvisato sulle vostre storie di vita vissuta.
Am 25.-26.-27. September empfängt das Zentrum von Bozen das Festival Orizzonti Creativi. Fünf einzigartige Wege, um die Zukunft durch Kultur zu entdecken: Literatur — Worte, die zum Denken anregen. Begegnungen mit Autoren, Dialoge und Reflexionen, um die sich wandelnde Welt zu lesen. Kunst & Design — Der Raum wird zur Idee. Gespräche rund um visuelle Kreativität. Musik & Theater — Der Puls und die Stimme der Stadt. Live-Performances und musikalische Aufführungen beleben das Festival. Off-Festival — Ideen im Umlauf für die Region. Ein Debattenbereich zu Wirtschaft und Nachhaltigkeit. Kids — Fantasie wird zur Entdeckung. Kreative Workshops für die Kleinsten. Die Zukunft wartet nicht, sie wird gemacht. Und du – auf welchen Horizont richtest du deinen Blick?
Dialoghi Merano 2026 Federico Guiglia incontra e intervista Gianfranco Fini, già presidente della Camera, vicepresidente del Consiglio, ministro degli Esteri e leader della destra politica italiana. Entrata libera
Am Samstag, 26. September erwartet dich der traditionelle Almabtrieb in Ridnaun mit festlich geschmückten Tieren, gelebtem Brauchtum und einem stimmungsvollen Fest für Groß und Klein. Das Fest beginnt um 10:00 Uhr. Gegen 11:30 Uhr treffen die Tiere in Maiern ein und ziehen anschließend in einem traditionellen Umzug durch den Ort. Auf dem Bauernmarkt kannst du regionale Produkte entdecken, während den ganzen Tag über für Speis, Trank und musikalische Unterhaltung bestens gesorgt ist.
Musikalische Lesung mit Musik mit dem Germanisten Max Siller und dem Ensemble Rosarum flores mit Markus Forster (Altus) Die Geschichte von Tristan und Isolde aus der keltischen Sagenwelt der britischen Inseln taucht zuerst, um die Mitte des 12. Jahrhunderts, in einem altfranzösischen Versepos auf. In den 70er Jahren schrieb dann Thomas von Bretagne einen Tristanroman. Auf diesem fragmentarisch erhaltenen altfranzösischen Werk fußt das mittelhochdeutsch Versepos "Tristan und Isolde" des Gottfried von Straßburg (um 1210)
Einführung und Lesung aus dem Nibelungenlied: Margarete Springeth und Toni Bernhart Akkordeon: Margherita Berlanda Musik von Manuela Kerer "In the Dephts of my Being" Das Ergebnis der umfassenden Nibelungen-Veranstaltungsreihe im Frühjahr 2024, während welcher die aus Schloss Obermontani stammende Nibelungenlied-Handschrift I/J im Museum KunstMeran zu sehen war, ist eine zweibändige Publikation mit dem Titel "Da brachte man die Märe in andrer Könige Land. Europäische Überlieferung und Strahlkraft des Nibelungenliedes". Die Buchvorstellung der beiden Bände wird ergänzt durch Lesungen aus dem Nibelungenlied von Margarete Springeth und Toni Bernhart sowie durch die Darbietung des Stückes „In the Depths of my Being“ von Manuela Kerer, gespielt von der Akkordeonistin Margherita Berlanda. Zur Nibelungen-Publikation Ausgehend von der aus Schloss Obermontani (Südtirol) stammenden Nibelungenlied-Handschrift I/J, beschäftigen sich die in deutscher, englischer und italienischer Sprache verfassten wissenschaftlichen Beiträge mit dem beinahe grenzenlosen Universum des Nibelungenliedes. Zunächst wird die handschriftliche Tradition des mittelhochdeutschen Epos behandelt und beleuchtet, wobei dem von Beda Weber im Vinschgau aufgefundenen Manuskript ein besonderes Augenmerk gilt. Hauptthema der Publikation ist indes die vielseitige europäische Rezeption des Nibelungenliedes. Neben Deutschland, Österreich und der Schweiz werden besonders nicht-deutschsprachige Länder in den Mittelpunkt gerückt, denen bisher nur wenig Beachtung geschenkt worden ist. Ziel ist es, die Verbreitung sowie neue Interpretationen und Umdeutungen des Nibelungenliedes darzulegen, die der Text im Zuge seiner Überlieferung in und vor allem außerhalb Deutschlands erfahren hat. Nicht nur literarische und musikalische Bearbeitungen, Übersetzungen und Neuschreibungen, sondern auch Adaptionen und Interpretationen in der bildenden Kunst, welche das Nibelungenlied in ein neues Licht rücken können, werden in den Blick genommen. Der Generalherausgeber John Butcher ist Historiker sowie Kultur-, Literatur- und Sprachwissenschaftler. Seine Forschungsschwerpunkte umfassen Südtirol, Epik und die Griechen Eintritt frei Umtrunk im Anschluss
Ziel und Inhalt: Als Lesekreis treffen wir uns regelmäßig, um über Bücher zu sprechen. Wir tauschen uns nicht nur über den Inhalt eines Werkes, sondern auch über die sprachliche Umsetzung sowie unterschiedliche Interpretationsmöglichkeiten aus. Gelesen wird dasselbe Werk, um sich anschließend über die eigene Leseerfahrung zu unterhalten. Jede*r Interessierte ist willkommen! Zielgruppe: Alle, die Freude am Lesen und am gemeinsamen Austausch haben Teilnehmerzahl: 4 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: An folgenden Mittwochen, jeweils von 18.30 – ca. 20.30 Uhr: 30. September 26 25. November 26 27. Jänner 27 31. März 27 26. Mai 27 Treffleiter*in: Roberta Bortolotti, Brixen. Studium der Komparatistik, Germanistik sowie Anglistik/Amerikanistik in Innsbruck und Mancheste Beitrag: Der Treff ist kostenlos Anmeldung: erwünscht unter bildung@jukas.net
Der Kabarettist und Fernsehmoderator Dirk Stermann beweist auch als Autor Humor. Sein Roman „Die Republik der Irren“ ist „wirklich ein irres Buch“ (WDR): Bis 1918 gehörte Fiume an der Adria zum Habsburgerreich. Nun ruft hier Gabriele D’Annunzio, Dichter und glühender Nationalist, die Republik aus. Hier soll der verrückteste Staat der Geschichte entstehen. Unter D’Annunzios Anhängern: Mussolini und Guido Baron Keller von Kellerer und Wolkenkeller. Der tollkühne Utopist ist besessen von einer Idee aus futuristischen Künstlerkreisen: Will man die Welt von gestern zerstören und eine neue erbauen, braucht es die Sprengkraft des Wahnsinns. Also holt man aus den Irrenhäusern Italiens (möglichst ungefährliche) Patienten, die Minister im neuen Staat werden sollen. Auch der Krankenwärter Cherubino reist mit einem freundlichen Axtmörder an – der Morgenröte einer neuen Zeit entgegen, in die Republik der Irren. In der Reihe "HÖRbar gut" der Stiftung Südtiroler Sparkasse stellt Dirk Stermann sein Buch vor. Zeit: Mittwoch, 30. September 2026, 19 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt: € 10, Personen unter 30 Jahren: € 5 Karten: www.kulturinstitut.org, info@kulturinstitut.org, Tel. 0471-313800
Il giorno 2 ottobre 2026 alle ore 18.00 il Centro Culturale Claudio Trevi di Bolzano ospita la mostra L'animale che dunque sono dell'artista ceca Jana Kasalová, a cura di Miroslava Hájek e prodotta da Spazio5 Contemporary Cluster nell’ambito degli eventi per il vent’anni di attività dell’associazione Studio Openspace / Spazio5 Contemporary Cluster. Inoltre il progetto è parte della Bolzano Art Weeks 2026. L'esposizione, aperta al pubblico dal 2 al 23 ottobre 2026, presenta una ricerca artistica sviluppata da Jana Kasalová a partire dal 2007 attraverso un articolato percorso di opere fotografiche e performative dedicate al tema dell'animalità e alla complessa relazione tra essere umano e animale. Il progetto nasce da una lunga indagine sul concetto stesso di "animale" e sulla trasformazione che questo termine ha assunto nel nostro immaginario culturale. Attraverso fotografia, performance e una ricerca sul corpo come luogo di metamorfosi e conoscenza, l'artista mette in discussione il confine apparentemente netto tra uomo e animale, interrogando il modo in cui l'essere umano ha costruito la propria identità distinguendosi dall'“altro”. La mostra si sviluppa attorno ad alcune domande fondamentali: che cos'è un animale? Cosa significa essere animale? Chi è davvero l'animale? Dove si colloca il limite tra umano e non umano? Nella ricerca di Jana Kasalová l'animale non rappresenta una presenza separata o subordinata, ma diventa un luogo di confronto, di conoscenza e di riconoscimento reciproco. L'animalità emerge come una dimensione profondamente intrecciata all'esistenza umana, capace di aprire nuove prospettive sul rapporto tra identità, natura e cultura. La mostra invita così a riflettere sulla responsabilità che l'essere umano ha nei confronti del mondo vivente, sul rapporto con la natura e sulla compassione verso ogni forma di vita, riconoscendo l'interdipendenza che lega tutti gli esseri. Questa prospettiva trova significative consonanze nel pensiero di Rudolf Steiner, che affermava: «Ogni essere dotato di intelligenza, buon senso e compassione prova una profonda gratitudine verso le forme di vita meno evolute, perché senza di esse non potrebbe esistere. Le piante non potrebbero esistere senza i minerali, gli animali non potrebbero esistere senza le piante e gli esseri umani non potrebbero esistere senza gli animali.» Una sensibilità analoga attraversa anche la tradizione cristiana orientale nelle parole di San Basilio Magno: «O Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli; concedi che essi possano vivere non per noi, ma per se stessi e per Te; facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita e ti servono nel loro posto meglio di quanto facciamo noi nel nostro.» Due riflessioni che, pur appartenendo a epoche e contesti differenti, richiamano una medesima idea di rispetto, gratitudine e responsabilità nei confronti del vivente. Il titolo dell'esposizione richiama la riflessione del filosofo Jacques Derrida, che mette in discussione il celebre principio cartesiano «Penso, dunque sono», proponendo una diversa possibilità di lettura: «L'animale che dunque sono». L'incontro con l'animale diventa così un momento di reciproco riconoscimento: l'animale ci guarda e, attraverso quello sguardo, siamo chiamati a interrogarci sulla nostra stessa condizione. La pratica artistica di Kasalová, attraversando il confine tra fotografia e performance, tra rappresentazione e trasformazione, crea uno spazio nel quale l'animale diventa una figura al tempo stesso simbolica e concreta: un dispositivo attraverso cui esplorare la fragilità, la memoria, il corpo e la relazione con ciò che abitualmente definiamo come "altro". Prodotta da Spazio5 Contemporary Cluster, la mostra si inserisce nel percorso di ricerca e promozione dell'arte contemporanea portato avanti dall'organizzazione, con particolare attenzione ai linguaggi interdisciplinari e ai progetti capaci di mettere in dialogo arte, filosofia, ecologia e società. Con L'animale che dunque sono, il Centro Culturale Claudio Trevi offre al pubblico un'occasione di incontro con una significativa ricerca artistica internazionale che invita a ripensare il posto dell'essere umano nel mondo vivente, superando le tradizionali gerarchie tra le specie e promuovendo una cultura della responsabilità, della cura e della convivenza con tutte le forme di vita. BIOGRAFIE Jana Kasalová (*1974, Turnov) ha studiato pittura alla Facoltà di Belle Arti di Brno e ha seguito studi post-laurea in arte presso l’Universidad Complutense di Madrid. Ha vissuto e lavorato a Londra, Parigi e New York; dal 2005 ha un atelier a Praga. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private e pubbliche in Europa e negli Stati Uniti. Si dedica principalmente al disegno e alla pittura, alla realizzazione di installazioni audiovisive, alla videoarte e alla fotografia. La sua creazione artistica trae ispirazione non solo dagli studi artistici ma anche dalla filosofia, dalla cosmologia e dalla spiritualità. Da tempo si occupa dell’interpretazione del paesaggio e della cartografia, del corpo e dell’impronta umana nel paesaggio, nonché del concetto di animale e della trasformazione in esso. Il suo tema principale è la scoperta come processo, la ricerca dell’orientamento umano nello spazio e nel tempo reali. Collabora con Miroslava Hájek dal 2008. www.kasalova.eu Miroslava Hájek (*1947, Brno) è una storica dell'arte e curatrice ceca che si focalizza sull'arte moderna e contemporanea. Vive in Italia dal 1969, dove ha fondato la galleria "UXA". Attraverso il suo lavoro in Italia, promuove l'arte contemporanea mondiale (Bruno Munari, Franco Vaccari, Gianni Colombo, Jean Tinguely, Joseph Beuys), ma soprattutto artisti cechi (Jiří Kolář, Milan Knížák, Václav Boštík, Dalibor Chatrný, Adriena Šimotová, Běla Kolářová). www.munariarchive.org
Ein buntes Markttreiben lädt zum Bummeln und Entdecken ein: Von trendiger Bekleidung bis hin zu authentischen regionalen Produkten – hier ist für jeden etwas dabei. Natürlich darf auch der Kastanienbrater mit seinen frisch gerösteten Kastanien nicht fehlen. Das Fest beginnt mit einem zünftigen Frühschoppen, bei dem Tiroler Spezialitäten serviert werden. Anschließend sorgen verschiedene Musikgruppen für eine stimmungsvolle Atmosphäre und begeistern die Besucher mit einem Mix aus traditionellen und modernen Klängen. Highlight am Nachmittag ist der Festumzug mit Almabtrieb, der jedes Jahr zahlreiche Besucher ins Gsiesertal lockt – ein echtes Highlight für Einheimische und Gäste!
Besonderes Ritual zum Abschluss der Weinernte Wie zu Großvaters Zeiten wird die letzte Fuhre Trauben in einem Bottich von einem alten festlichen geschmückten Fuhrwerk ins Dorfzentrum vom Girlan | Eppan gebracht. Den Wagen ziert ein Erntekranz, auf welchem alljährlich ein Weinspruch zu lesen ist.
Presentazione del libro: „Edvard Benes e Jan Masaryk“ a cura di Francesco Leoncini con Francesco Leoncini, Leopold Steurer, Davide Zaffi Francesco Leoncini, tra i maggiori storici della Mitteleuropa, di cui è originale interprete, ha insegnato nelle università di Venezia e Trieste. Questo volume presenta due dei più significativi esponenti europei nel periodo più drammatico della Cecoslovacchia e del XX secolo. Entrata libera
Kultur, Musik und Herbstgenuss zwischen Eppans schönsten Schlössern und Ansitzen Die 12. Auflage des Kulturwandertages „Castelmusika“ lädt am Sonntag, 18. Oktober zum herbstlichen Erlebnis in Eppans schönste Ansitze und Schlösser. Traditionelle Musikgruppen und Chöre beleben die historischen Gemäuer und malerischen Innenhöfe. Eppaner Vereine verwöhnen die Besucher mit typischen Herbstgerichten, hausgemachten Kuchen, erlesenen Eppaner Weinen und vieles mehr. Ein Sonntag für die ganze Familie im Zeichen von Architektur, Musik, Kultur und Genuss!
Die deutsche Sprache hat nicht unbedingt den Ruf, schön zu sein. Roland Kaehlbrandt wird Sie vom Gegenteil überzeugen! Bei einem Sprachwissenschaftler, der wie Kaehlbrandt nicht nur Germanist, sondern promovierter Romanist ist, mag dies überraschen. In seinem Buch „Von der Schönheit der deutschen Sprache. Eine Wiederentdeckung“ zeigt er, wie wohlklingend das Deutsche sein kann, wie reich an Wort- und Satzkunstwerken es ist und wie viel Schönes auch in seinen Mundarten steckt. Als Sprache der Literatur, der Wissenschaft oder einer bewegenden Rede kann das Deutsche genauso glänzen wie beim Singen. Und selbst geistreicher Witz und Humor gehören zur schönen deutschen Sprache. In seinem Vortrag und in der anschließenden Diskussion wird Roland Kaehlbrandt auf die Frage eingehen, was Sprache schön macht, und sein Publikum anhand vieler Beispiele von der Schönheit des Deutschen überzeugen. Referent: Prof. Dr. Roland Kaehlbrandt, Autor, Sprachwissenschaftler an der Alanus Hochschule für Kunst und Gesellschaft in Alfter bei Bonn Moderation: Nina Schröder Zeit: Dienstag, 20. Oktober 2026, 18 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Sparkassensaal, Schlernstraße 1 Hinweis: Der Vortrag richtet sich an alle Interessierten und wird von der Journalistenkammer Trentino-Südtirol als Fortbildung anerkannt. Eintritt frei Eine Veranstaltung der Gesellschaft für deutsche Sprache/Zweig Bozen und der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut in Zusammenarbeit mit der Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann, der Journalistenkammer Trentino-Südtirol und der VHS Südtirol