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Eventi suggeriti

Tech Tales - Incontri che connettono
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Art & Culture
Venerdì, 05 Giu 2026
L'evento si tiene dal 08 Mar 2026 al 24 Set 2026

Teatro, talk e programmazione: a MUSE Agorà un ciclo di appuntamenti per guardare oltre lo schermo e riflettere sul rapporto con lo smartphone, compagno di avventure e quotidianità. Esplora il tema da prospettive nuove e insolite. Programma 📆 Domenica 8 marzo 2026, alle 18.30 La tecnologia non è neutra App, giochi e intelligenze artificiali portano con sé scelte, bias e rappresentazioni che modellano i contenuti e le esperienze. In questo incontro puoi approfondire cosa c’è oltre lo schermo e guardare al digitale in modo più consapevole. Con Maria Teresa Stella, Senior UX Designer e Fe Simeoni, Libera Università di Bolzano e Eurac Research. Powered by Speck&Tech. 📆 Giovedì 26 marzo 2026, alle 18.30 Quando arriva lo smartphone Smartphone: sì o no? Quand’è il momento giusto? Quali regole funzionano davvero? Lo smartphone entra sempre più presto nella vita di bambine, bambini e adolescenti, portando domande e scelte educative. In questo incontro, rispondiamo alle domande di genitori, nonne, nonni e di chi accompagna le nuove generazioni, affrontando temi come regole, tempi, autonomia e situazioni delicate. Con la psicologa Giulia Tomasi e Mauro Cristoforetti, responsabile area Media Education – EDI Onlus. Traduzione simultanea in LIS (Lingua dei Segni italiana) a cura di ENS Trento. 📆 Giovedì 16 aprile 2026, alle 18.30 Pan&Botóni Lo smartphone può fare molto più di quanto pensiamo. Con Pan&Botóni esploreremo insieme trucchi pratici per sfruttarlo al meglio e strategie per riconoscere truffe, fake news e rischi online, a partire da casi comuni e con un linguaggio chiaro e accessibile. A cura di Speck&Tech. 📆 Martedì 21 aprile 2026, alle 18.30 Vite digitali: mente, relazioni e rischi nell’era dei social media Scrollare, postare, aspettare delle reazioni: gesti semplici e quotidiani che plasmano il modo in cui pensiamo, comunichiamo e costruiamo la nostra identità online. Ma quali sono gli effetti più ampi dei social media sulla nostra vita? Questo dialogo esplora il rapporto tra ambiente digitale e benessere, mettendo in relazione psicologia, neuroscienze e cultura per riflettere non solo sui processi cerebrali, ma anche sui rischi sociali, emotivi e comportamentali legati all’uso delle piattaforme. Con la Prof.ssa Ornella Corazza e il neuropsichiatra Pierluigi Simonato, Addiction Science Lab – Università di Trento 📆 Martedì 28 aprile 2026, alle 18.30 Tra pixel e sentieri Un dialogo tra creator, tester e naturaliste/i su come i social network possano promuovere una frequentazione consapevole della montagna, oltre i clichè e l’effetto wow. Con Riccardo Brotto e il team di Habitat. In collaborazione con il Trento Film Festival, prenotazioni presto disponibili sul loro sito. 📆 Giovedì 14 maggio 2026, alle 18.30 Davanti, dentro e attraverso lo schermo Smartphone, app, giochi, video e social fanno parte della tua quotidianità: come incidono sul tuo benessere, sulle relazioni e sul tuo tempo? Quando ti aiutano a stare meglio e quando iniziano a pesare? In questo incontro, una psicologa e un esperto di media education rispondono alle tue domande in uno spazio aperto e di confronto. Con la psicologa Giulia Tomasi e Mauro Cristoforetti, responsabile area Media Education – EDI Onlus. Dedicato alle/ai giovani. 📆 Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2026 Museum Game Jam Per 24 ore il museo si trasforma in una Game Jam: uno spazio creativo e collaborativo dove ideare, progettare e sviluppare un videogioco digitale per dispositivi mobile. Trenta partecipanti lavoreranno in autonomia o in team per creare prototipi giocabili, pensati per smartphone. La sfida è presentare esperienze che sappiano divertire, far riflettere e stimolare un nuovo sguardo sul nostro rapporto quotidiano con il digitale. In collaborazione con IGDA Italy. Info iscrizioni presto disponibili. 📆 Giovedì 24 settembre, alle 18.30 BIP BIP – Notifica in arrivo! Gioie e dolori dello smartphone: notifiche attese o temute, messaggi vocali, chat infinite, foto spettacolari, chiamate che fanno battere il cuore… Cosa si scatena dopo quel “bip”? Uno spettacolo totalmente improvvisato sulle vostre storie di vita vissuta. A cura di Giardino delle Arti.

MUSE - Museo delle Scienze Corso del Lavoro e della Scienza 3, Trento, TN
UNA SERATA PER ROBERT BOSISIO
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Art & Culture
Venerdì, 05 Giu 2026 18:00-23:00 |

PRESSO IL NOSTRO PARTNER-HOTEL GREIF Con questo appuntamento inauguriamo una nuova serie di eventi concepiti come esperienze immersive nell’arte, pensate per invitare il pubblico a vivere l’Hotel Greif come luogo di incontro tra immagine, spazio e ospitalità. Il 5 giugno alle ore 18.00, l’Hotel Greif renderà omaggio all’artista Robert Bosisio. La serata si apre con la proiezione del documentario: “Innenraum – La pittura di Robert Bosisio” diretto dal regista Santiago Torresagasti, vincitore della seconda edizione del “Premio Piero Siena”. Prima della proiezione, gli ospiti verranno accolti con un calice di benvenuto per un brindisi inaugurale. Al termine della proiezione, la serata prosegue con una Cocktail Experience sulla terrazza del Grifoncino, all’Hotel Greif. Sarà possibile scegliere tra quattro cocktail ispirati all’atmosfera e alla sensibilità dell’opera di Robert Bosisio. Ogni cocktail è pensato come un piccolo percorso sensoriale: non una traduzione formale dell’opera, ma un lavoro sulle sensazioni, come leggerezza, equilibrio, profondità e passaggi morbidi, per accompagnare lentamente lo sguardo, l’ascolto e la permanenza. Ogni cocktail sarà servito con un finger food dedicato. Prezzo: € 15,00 a cocktail, finger food incluso.

Hotel Greif Hotel Greif, Piazza Walther – ingresso Via della Rena, Bolzano, BZ

Eventi

visita guidata giornaliera
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Art & Culture
Giovedì, 04 Giu 2026 10:30-14:00 |
L'evento si tiene dal 01 Mag 2026 al 31 Ott 2026

Camminare tra ripide pareti rocciose, passare per cascate impetuose e strati rocciosi colorati, scoprire resti di piante fossili, orme di sauri fossilizzati e tracce di minerali: una visita guidata al GEOPARC Bletterbach è un'esperienza speciale sulle tracce della storia della terra. Camminare nel Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO Esplorare insieme delle piante fossilizzate ed orme di sauri Scoprire la storia e la geologia della terra Conoscere il paese e la sua popolazione

GEOPARC Bletterbach Lerch, 40, Aldino, BZ
Visita guidata all'Hofburg e al complesso del Duomo
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Art & Culture
Giovedì, 04 Giu 2026 15:00
L'evento si tiene dal 01 Ott 2025 al 31 Dic 2026

VISITE GUIDATE ALL'HOFBURG E AL COMPLESSO DEL DUOMO DI BRESSANONE Le visite guidate al Museo Diocesano Hofburg di Bressanone e al Complesso del Duomo (Duomo, chiostro e battistero) possono essere prenotate individualmente durante tutto l'anno e si svolgono regolarmente nei seguenti giorni: in lingua tedesca: ogni martedì & giovedì alle 15:00 in lingua italiana: ogni mercoledì & venerdì alle 15:00 Durata: circa 1,5-2 ore Prenotazione obbligatoria su: info@hofburg.it o +39 0472 830505

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Quo Vadis? Oltre/Përtej. Antologia bilingue dei poeti albane
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Art & Culture
Giovedì, 04 Giu 2026 18:00

Oltre/Përtej. Antologia bilingue dei poeti albanesi DURATA: 1 H CON EDOARDO OLMI, GENTIANA MINGA, JOANA PREZA In collaborazione con Nuova Libreria Cappelli Un incontro dedicato alla presentazione della prima antologia bilingue che raccoglie le voci dei poeti albanesi in Italia, protagonisti di una generazione transnazionale nata dalle migrazioni degli anni Novanta. Il percorso poetico tra lingua e identità si è intrecciato in questa raccolta al panorama della poesia contemporanea. La lettura dei testi, in italiano e in albanese, da parte di alcuni degli autori presenti nella raccolta, offrirà al pubblico un’occasione per attraversare esperienze, memorie e visioni collocate tra le due culture. L’evento si svolgerà presso il bar bistrò Oda, parola che in albanese indica la stanza più importante di una casa, dove l’ospite riceve accoglienza, cura e presenza nell’ascolto. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Edoardo Olmi è nato a Firenze nel 1984. Ha pubblicato tre libri di poesia e la raccolta antologica Poesie scelte (2003-2021). Suoi testi sono apparsi su antologie e riviste nazionali e internazionali e sono stati tradotti in varie lingue. Gentiana Minga è nata nel 1971 a Durazzo, Albania. Ha pubblicato: Autopsia del disastro, 1993; La signora di Scutari, 2003; Ciao mamma, un saluto da Bolzano, 2017; Tempi che sono…/Zeiten wie diese…/Kohë që janë…, 2021. È co-autore in varie antologie tra cui: Literatur sichten, 2021, Viena; Aerea – Pais remoto, Cile; Lichtungen- Zeitschrift fur Literatur Kunst und Zeitkritik, ed. Lichtungen, Graz, 2019; Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi. Joana Preza è un’artista visiva e poeta nata a Shijak, in Albania nel 1995. Si forma come illustratrice presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e Firenze. Sperimenta diversi linguaggi, coltivando un forte interesse per il Libro in tutte le sue declinazioni. La sua ricerca parte soprattutto dall’accoglienza dell’invisibile che ci orbita attorno, indagando pratiche di attenzione spontanea e conseguente trasmutazione. Ha partecipato alla residenza di poesia “Arimo” presso la Casa degli Artisti (Milano), ed è presente tra le voci poetiche dell’antologia Poesie scelte, edita da Specchio Mondadori.

bar bistrò Oda Via Roma 74, Bolzano, BZ
All'Acqua!
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Art & Culture
Giovedì, 04 Giu 2026 18:00-19:00 |

Onde, sorgenti, torrenti – a Bolzano tutto scorre bene! Le sponde dei fiumi si disperdono, l’acqua del Talvera si sprigiona fino alle pendici delle montagne, e sono stati scoperti fenomeni idrici influenzati da Marte. In una città sempre più calda, si stanno sperimentando diversi approcci per ripensare l’acqua come risorsa. WOOPS, l’agenzia pubblica di visite guidate, offre uno sguardo su questa nuova Bolzano attraverso una passeggiata visionaria che attraversa il fiume Talvera; e racconta come tutto questo sia nato, tra pianificazione, politica e qualche svolta sorprendente. Da non perdere. Get wet! Ritrovo alle ore 18:00 alla Fontana Petrarca, Via Armando Diaz 1 – seguito da una visita guidata di 1 ora con radioguide in tedesco e italiano, tra scenari incredibili ed esperienze rinfrescanti. ::: Iscriviti alla passeggiata (posti limitati!) :::

Fontana petrarca Via Armando Diaz 1, Bolzano, BZ
OASIS Poetry Slam
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Art & Culture
Giovedì, 04 Giu 2026 18:30-23:00 |

Poetry Slam Una tiepida sera d'estate, testi intensi e voci sincere: il Poetry Slam al BASIS OASIS porta l'arte della parola dritta al punto sotto il cielo aperto. Tra applausi, momenti da brivido e prospettive sorprendenti, nasce uno spazio in cui il linguaggio unisce e appassiona. Michaela Grüner Classe 1972, scrive a volte più, a volte meno. Attualmente soprattutto testi slam e storie brevi che ruotano attorno a un personaggio di nome Georg. Gioca con passione al teatro dei burattini, legge e parla molto, preferibilmente con autrici e autori di libri. Non ha senso dell'orientamento e di solito non va in Val Venosta per paura di non ritrovare la strada di casa. Olivia Kaufmann Olivia Kaufmann ha 17 anni, vive in Alto Adige, a Nova Ponente. Scrive da sempre, negli ultimi anni soprattutto poetry slam. Nel 2024 è diventata vice-campionessa di slam dell'Alto Adige, portando poi la provincia a Erfurt, nella finale del campionato Under 20 di lingua tedesca. Di recente, però, scrive soprattutto prosa. Oltre alla scuola e alla scrittura, trascorre il tempo con la banda musicale, il servizio giovani o a cavallo nei boschi, dove raccoglie ispirazione per i suoi testi. Oppure sta pianificando una serata di poesia per Silandro. Manuel Hilber Manuel Hilber ha 19 anni e scrive testi malinconici. Momenti da sognatore notturno con un tocco di nostalgia. Attualmente sta per diplomarsi alla scuola alberghiera Kaiserhof e, in seguito, desidera scoprire il grande mondo.

Basis Vinschgau Drusus-Kaserne, Via Corzes, 97, 39028 Silandro , Italien, Silandro, BZ
POLVERE
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Art & Culture
Giovedì, 04 Giu 2026 19:00

Con opere di Alice Ahad, Jasmine Deporta, Jörg Hofer e Lois Weinberger, nonché con un’intervista di Alexander Kluge e oggetti provenienti dalla collezione della Hofburg di Bressanone. A cura di Michaela Stolte (curatrice presso il Museo Civico e Museo Multscher di Vipiteno e dramaturga freelance). La polvere è la nostra compagna costante. Con guanti e stracci cerchiamo di combatterla – eppure è tanto ricca e multiforme quanto la vita stessa. La Galleria Civica di Bressanone dedica ora una mostra a questo elemento di disturbo, che sarà inaugurata giovedì 4 giugno 2026 alle ore 19. L’esposizione riunisce posizioni artistiche contemporanee nelle quali la polvere si manifesta nella sua capacità di trasformazione quasi infinita: come materiale che oltrepassa i confini, conserva tracce e genera qualcosa di nuovo. La polvere nasce sempre e ovunque. Durante la costruzione, l’aratura o la guida di un’auto, così come in natura: vulcani, deserti, piante e oceani producono incessantemente minuscole particelle. Spesso è indesiderata e rappresenta un problema igienico, sanitario e non da ultimo estetico. Ma la polvere è anche una materia fondamentale: rende il cielo azzurro e permette la formazione delle nuvole. In ogni goccia di pioggia si nasconde una minuscola particella. La polvere racconta storie della vita quotidiana così come dell’origine dell’universo. Nella mostra, le fotografie dell’artista altoatesina Jasmine Deporta affrontano il fenomeno della luce, che diventa visibile solo attraverso la diffusione sulle particelle più minute. Qui la polvere non appare direttamente, ma si rende percepibile in modo atmosferico. Nel “Mobile Garden” di Lois Weinberger, le piante crescono da una terra apparentemente priva di vita. L’opera rimanda al potenziale di germinazione e trasformazione – e alla polvere come origine di nuova vita. Da sempre, inoltre, la polvere fa parte della pratica artistica: come pigmento costituisce la base del colore e della pittura. Jörg Hofer conferisce alle sue opere una struttura inconfondibile grazie alla polvere di marmo prodotta durante l’estrazione del marmo di Lasa. Nelle opere di Alice Ahad, la polvere domestica diventa portatrice di tempo e memoria. Come “collettivo di frammenti”, raccoglie e conserva tracce, trasformandosi in una struttura attiva di storia, identità e trasformazione. La mostra affronta inoltre la dimensione religiosa della polvere e presenta oggetti provenienti dalla collezione della Hofburg di Bressanone.

Galleria Civica di Bressanone Portici Maggiori, 5, Bressanone, BZ
Foto Forum Festival: Un’immagine è prova di cosa?
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Art & Culture
Venerdì, 05 Giu 2026 18:00

Moderato da Stefano Riba In collaborazione con Analogue Photo Festival, Lumen Museum Ogni giorno siamo sommersi da immagini: scorriamo fotografie sui social, guardiamo video nei notiziari, ci immergiamo in contenuti visivi nell’intrattenimento quotidiano. Scorriamo, guardiamo, reagiamo alle immagini— spesso senza fermarci a pensare. Con la crescente centralità dei media visivi, dalle piattaforme social, ai notiziari e alle industrie dell’intrattenimento, oggi più che mai, le immagini influenzano il modo in cui comprendiamo la realtà. Un’immagine non è mai neutra. Può convincere, ingannare, emozionare, persino mentire. Eppure, continuiamo a trattarla come una prova: qualcosa di credibile. Partendo da un viaggio nel tempo, ripercorreremo la nascita della fotografia, un’invenzione che ha rivoluzionato il modo di vedere e immaginare il mondo, lasciando un’impronta profonda nella cultura occidentale. L’obiettivo, quindi, non è solo capire come funzionano le immagini, ma anche imparare a guardarle con maggiore attenzione, spirito critico e curiosità. Perché oggi, saper interpretare le immagini è importante quanto saper leggere le parole. Simona Pezzano. Si divide tra ricerca e didattica in cultura visuale (Università Iulm) e progetti UE di cooperazione internazionale, tra cui: Edu4 Migration 2024-26; CLIP (Critical visual media Literacy and emPowerment) 2022-24; PAgES (Post-Crisis Journalism in Post-Crisis Libya) 2019-21. È nel comitato di direzione di EmergingSeries Journal – Inside New Media and Digital Technologies; membro del comitato scientifico della rivista Il de Martino e membro della redazione della rivista Cinéma&Cie International Film Studies Journal. Fa parte del Self Media Lab. Scritture, Performance, Tecnologie del Sé, fondato nel 2013 da Federica Villa con Fabrizio Fiaschini presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi Pavia. Tra le sue pubblicazioni: S. Pezzano, Campo lungo. Memoria visuale dall’archivio della Lega di Cultura di Piadena, Mimesis, 2021; S. Pezzano, «Scienza Fantastica e Urania: atterrò in edicola e non se ne andò mai più. Istruzioni per il futuro in edizione italiana», in S. Arcagni & S. Pezzano (a cura di), “Urania” e gli immaginari tecnologici in Italia, ES Journal, 7/V, Kaplan, 2025.

Galleria Foto Forum Via Weggenstein, 3F, Bolzano, BZ
WIESO NICHT - Arnold Holzknecht e Mirijam Heiler
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Art & Culture
Venerdì, 05 Giu 2026 18:00

Inaugurazione: venerdì 05.06.2026 alle ore18:00, nella sala delle mostre del Circolo Culturale e Artistico di Ortisei Introduzione: Eva von Ingram Harpf I lavori esposti di Mirjiam Heiler e Arnold Holzknecht nascono da un approccio processuale basato sulla variazione, la ripetizione e minimi spostamenti. La loro pratica artistica si muove tra rigore costruttivo e suggestioni organiche ed è strettamente legata all’arte concreta e minimalista. Il punto di partenza è sempre un atto di riduzione formale, inteso non come impoverimento, ma come condensazione consapevole. Questo approccio richiede una visione rallentata e rende visibili complesse trame relazionali che derivano dalla riduzione, dall’ordine e dalla ripetizione, dalla struttura e dalla deviazione, nonché dal rapporto di tensione tra precisione e sfocatura. In particolare nell’opera di Mirijam Heiler (nata nel 1991 a Bressanone, vive e lavora a Bolzano) emerge un procedimento di disegno che ricorda le pratiche religiose: ritualizzato, concentrato, potenzialmente teorico e che si protrae all’infinito. Minime deviazioni e irregolarità aprono sottili fratture attraverso le quali il significato non viene fissato, ma rinegoziato continuamente. I segni che ne derivano formano una sorta di “scrittura asemantica”, un sistema di segni privo di funzione referenziale, che sfugge consapevolmente a qualsiasi lettura univoca. Le sue strutture funzionano come metafora di ritiro, appartenenza e temporanea sicurezza. Segnano un consapevole allontanamento dalla sovrabbondanza, dal rumore e dalla sovradeterminazione narrativa del presente. Nella ripetizione concentrata e nell’omissione consapevole si crea uno spazio per l’analisi del significato nel quotidiano. La qualità delle sue opere risiede nella loro leggibilità universale e nella loro apertura. Arnold Holzknecht (nato nel 1960 a Bressanone, vive e lavora a Ortisei) si colloca come artista la cui opera si sviluppa costantemente nel campo di tensione tra scultura, disegno e impostazione pittorica. Partendo da una formazione scultorea, il materiale – legno, favi, aghi di pino e altre sostanze organiche – costituisce il punto di partenza primario del suo lavoro. Le opere di Holzknecht si muovono tra rigore costruttivo e aspetto organico, tra impostazione controllata e un momento di apparente crescita. Strutture lineari, stratificazioni e ordini seriali generano ritmi visivi che mirano meno alla leggibilità iconica che ai processi percettivi. In questo senso, le sue opere non vanno intese primariamente come oggetti chiusi, ma come campi in cui la visione si dispiega nel tempo. La dicotomia spesso sottolineata tra ordine e gesto non viene dissolta da Holzknecht, ma mantenuta in modo produttivo. Controllo e apertura, costruzione e intuizione sono in un continuo scambio che si manifesta sia nell’elaborazione formale sia nella percezione da parte degli spettatori. Entrambe le posizioni artistiche sono accomunate dal tentativo di affrontare la complessità del presente con il silenzio – attraverso la riduzione, l’attenzione e una pratica che non rivendica l’apertura, ma la rende possibile.

Circolo artistico e culturale Piazza S. Antonio 102, Ortisei, BZ
Solo im Ensemble II_Humana Identitas
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Art & Culture
Venerdì, 05 Giu 2026 18:00-

Marlies Baumgartner, Heinz Innerhofer, Markus Moling HUMANA IDENTITAS Vernissage 5.6.2026, ore 18 Uhr Saluto del Presidente SKB Alexander Zoeggeler Visita guidata con gli/le artisti/e Performance Christina Auer (Flauto basso), Riccardo Coelati Rama (Contrabbasso) Marlies Baumgartner, Carmen Niederkofler (Performance di movimento) In un tempo in cui la comunicazione tra noi esseri umani sembra diventare sempre più difficile, aspetti essenziali della nostra esistenza rischiano facilmente di passare in secondo piano. Proprio per questo l’arte dovrebbe confrontarsi con le domande fondamentali dell’esistenza umana. I temi dell’esistenza umana sono senza tempo e ci accompagnano da epoca a epoca, da generazione a generazione. Anche se continuiamo costantemente a ridefinirci, l’essere umano rimane sempre umano. Le sfide legate alla nostra caducità, alla nostra capacità di adattamento, alla fede e al progresso rendono la nostra esistenza sempre nuovamente complessa e affascinante. Solo su questo sfondo emergono anche le tensioni del presente – talvolta segnate da conflitti o notizie di guerra – che però rappresentano soltanto una piccola parte di uno spazio esperienziale umano molto più ampio. Le domande essenziali restano sempre le stesse, mentre le circostanze della nostra epoca in rapido mutamento cambiano continuamente. Performance musicale e di movimento Ira-Arca per flauto basso e contrabbasso: il compositore Beat Furrer trasforma gli strumenti in “ombre di un’ombra” e fonde le loro “identità” sonore in un’unità appena riconoscibile. Dal suono prende forma il corpo come spazio di risonanza. Segue la musica e subito dopo se ne distacca, muovendosi tra abbandono e resistenza. In esso si manifesta un divenire: da un’unità nasce un secondo elemento – un’identità che si divide e si ricerca, oscillando tra connessione e autonomia. Christina Auer (flauto basso) e Riccardo Coelati Rama (contrabbasso) Performance di movimento: Marlies Baumgartner e Carmen Niederkofler Marlies Baumgartner Nata nel 1995, vive e lavora a Varna. Dopo una formazione quinquennale con diploma di “Maestro d’Arte” e maturità presso la “Cademia” di Ortisei, ha completato un corso triennale di studi in Belle Arti e Pittura presso la “LABA” di Firenze. Heinz Innerhofer Ha studiato presso la ZeLIG – Scuola di documentario e nuovi media, lavorando successivamente come assistente alla camera per diverse produzioni documentaristiche. Ha concluso con diploma e menzione d’onore la Scuola Fotografica di Praga per fotografia applicata e artistica. Markus Moling Nato a La Valle nel 1973. Dopo la maturità presso l’Istituto d’Arte di Ortisei, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e all’Accademia di Brera a Milano, dove si è diplomato nel 1996. Dal 1996 espone regolarmente in Italia e all’estero.

SKB Artes Via Weggenstein, 12A, Bolzano, BZ
Canti e danze tradizionali albanesi in scena
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Art & Culture
Sabato, 06 Giu 2026 20:30-21:30 |

SABATO 6 GIUGNO ORE 20:30 BOLZANO, TEATRO CRISTALLO VIA DALMAZIA 30 CON ENSEMBLE POPOLARE DI CANTI E DANZE “ISUF MYZYRI” – ELBASAN, ALBANIA E LA PARTECIPAZIONE DI GRUPI I VALLEVE-DANZA SCANDERBEG PARMA Con il sostegno dell’associazione panalbanese Arbëria I balli folkloristici albanesi rappresentano una delle espressioni più vive e coinvolgenti della tradizione culturale del Paese delle Aquile. Tramandati di generazione in generazione, questi balli raccontano la storia, le emozioni e l’identità delle diverse regioni dell’Albania. Caratterizzati da movimenti energici, ritmi incalzanti e una forte componente collettiva, i balli si svolgono spesso in cerchio o in fila, simboleggiando unità e comunità. Durante la serata saranno messe in scena danze tradizionali provenienti da diverse zone dell’Albania, alternando coreografie eleganti e misurate ad altre più dinamiche e complesse. Il tutto accompagnato da canzoni popolari fortemente evocative. I costumi tradizionali, ricchi di colori e decorazioni, aggiungono valore scenico e raccontano l’appartenenza regionale dei danzatori. Un’occasione per scoprire un simbolo di orgoglio culturale, capace di unire passato e presente attraverso il linguaggio universale della danza e della musica. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. L’Ensemble di Canti e Danze Popolari “Isuf Myzyri” è stato fondato nell’ottobre del 1979 dall’Artista del Popolo Isuf Myzyri, creatore del folk popolare, che pose le basi della tradizione della musica popolare di Elbasan, cittadina dell’Albania centrale, conferendole originalità e uno stile unico. L’Ensemble negli anni ha vinto numerosi premi e si è esibita nei maggiori festival albanesi e balcanici, e possiede oggi un repertorio ampio e variegato, comprendendo canzoni cittadine elbasanesi, canti dell’Albania centrale e, più recentemente, anche canti di Dibra e danze dell’Albania centrale, del Sud e del Nord.

Teatro Cristallo via Dalmazia, 30, Bolzano, BZ
Dai reti ai romani all’invenzione della macchina da scrivere
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Art & Culture
Lunedì, 08 Giu 2026 09:30-11:30 |
L'evento si tiene dal 23 Mar 2026 al 02 Nov 2026

Dimore nobiliari, graziosi vicoli e monumenti storici caratterizzano l’immagine del paese a Parcines. I testimoni del tempo lungo la Via Claudia Augusta, la storia di Peter Mitterhofer, l’inventore della macchina da scrivere, e una lunga serie di fatti e curiosità vi verranno svelati nel corso di questo interessante tour guidato. Durata: ca. 2 ore Iscrizione non necessaria!

ufficio turistico di Parcines via Spauregg 10, Parcines, BZ
Via Claudia Augusta e la storia di Rablà e Tel
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Art & Culture
Lunedì, 08 Giu 2026 14:30-17:00 |
L'evento si tiene dal 30 Mar 2026 al 02 Nov 2026

I testimoni secolari della Via Claudia Augusta, l’importanza delle due frazioni di Parcines Tel e Rablà ai tempi dei Romani e tanti altri fatti storici, culturali ed artistici vi verranno svelati nel corso di questo interessante tour guidato. Durata: ca. 2,5 ore Iscrizione: entro le ore 12 online oppure presso l'ufficio turistico di Parcines o Rablà

Chiusa di Tel via Venosta 118, Parcines, BZ
WWW a Marlengo – Acqua, Vino e Roggia
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Art & Culture
Lunedì, 08 Giu 2026 16:00-18:30 |

Vivete una piacevole passeggiata lungo il Sentiero della Cultura del Vino di Marlengo e immergetevi nell’affascinante mondo della viticoltura! Insieme al nostro esperto Walter scoprirete non solo fatti interessanti, ma anche qualche segreto ben custodito legato alla ricca tradizione vinicola del paese. Il percorso vi conduce allo storico maso Goidnerhof, un luogo speciale ricco di energia e storia. Qui l’agricoltore Sepp vi accoglierà calorosamente e vi offrirà autentici approfondimenti sul mondo dell’agricoltura e sulla nascita del celebre Sentiero della Roggia di Marlengo (Marlinger Waalweg) – un vero highlight per gli amanti della natura e della cultura. Naturalmente non può mancare un buon bicchiere di vino della Cantina Merano, poiché il Goidnerhof era un tempo sede della cantina. Vi attende una perfetta armonia tra natura, storia e il piacere del vino altoatesino! Iscrizione obbligatoria: presso l`Associazione Turistica Marlengo entro lunedì 8 giugno 2026 alle ore 12.00, su marling.info o presso l’Associazione Turistica di Marlengo. Prezzi: 7,5 € tour del vino con degustazione, bambini 15 € tour del vino con degustazione, adulti Punto d’incontro: Associazione Turistica Marlengo, Piazza della Chiesa / Fine dell’evento: maso Goidnerhof Marlengo ©WeinKulturWeg_TV Marling_Damian Pertoll

/ Associazione Turistica Marlengo Piazza Chiesa 5 39020 Marlengo, Marlengo, BZ
Peccato o malattia?
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Art & Culture
Lunedì, 08 Giu 2026 18:00

Claudio Naranjo (psichiatra, psicoterapeuta e antropologo cileno) è noto per aver contribuito a fondare la psicologia transpersonale, ovvero un ponte di unione tra scienza, psicologia e spiritualità. Tra le sue molte riflessioni, ha messo in connessione due ambiti solo apparentemente slegati tra loro: i 7 peccati capitali e le principali malattie mentali riconosciute oggi in ambito psichiatrico e psicanalitico. Quello che risulta interessante è il cambio di paradigma con cui queste istanze vengono percepite: in un caso, nel Medioevo, l’uomo era considerato “responsabile” del suo peccato. Nel caso successivo, nella modernità, l’uomo viene visto come vittima di un disturbo. Come si è giunti a questo cambiamento? E soprattutto: in che misura siamo responsabili dei malesseri che ci affliggono? Entrata libera Image by Holger Langmaier from Pixabay

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Appuntamento a Merano - Incontro con Maurizio De Giovanni
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Art & Culture
Lunedì, 08 Giu 2026 21:00

Nato a Napoli nel 1958, dove vive e lavora, è autore di quattro serie gialle e noir: una con protagonista il commissario Ricciardi (Einaudi), i Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi), una dedicata a Sara Morozzi (Rizzoli) e una con protagonista Mina Settembre (Einaudi). Nel 2012 ha vinto il Premio Scerbanenco conIl metodo del Coccodrillo. Nel 2021 ha ricevuto la Laurea honoris causa in Filologia Moderna dall’Università di Napoli e un Nastro d’Argento speciale per la scrittura. Ha scritto anche per il teatro, adattando opere di Kesey e Mamet e firmando i testi originaliIngresso indipendente,Mettici la manoeIl silenzio grande, da cui è tratto il film diretto da Alessandro Gassmann premiato al Bif&st 2022. Bibliografia recente: Il tempo dell'orologiaio, Feltrinelli, 2026 Figli per i bastardi di Pizzofalcone,Torino,Einaudi, 2026 Sara, le origini,Milano,Rizzoli, 2026 Il pappagallo muto. Una storia di Sara,Milano,Rizzoli, 2025 L'antico amore, Milano, Mondadori, 2025 L'orologiaio di Brest, Feltrinelli, 2025 Modera: Gianluca Iocolano La prenotazione è valida fino a 10 minuti prima dell’inizio. Oltre tale orario, il posto sarà riassegnato.

Pavillon des Fleurs Corso Libertà 33, Merano, BZ
Foto Forum Festival: Immagini infestate. Ecologie tossiche d
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Art & Culture
Martedì, 09 Giu 2026 18:00

Immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia Con Sara Benaglia Moderato da Stefano Riba In collaborazione con Analogue Photo Festival, Lumen Museum Il libro Immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia riflette sulla fotografia come mezzo tutt’altro che neutrale: fin dalla sua nascita, è legata a dinamiche di potere, sfruttamento e controllo. La fotografia non è solo uno strumento per rappresentare il mondo, ma anche una tecnologia che consuma, classifica e trasforma la realtà, fondata su processi materiali che coinvolgono risorse, lavoro ed estrazione, come nel caso dell’argento e delle sue origini minerarie. Attraverso un percorso che va dalla fotografia analogica fino alle immagini digitali e generate artificialmente, il libro analizza come il ruolo delle immagini sia cambiato nel tempo, fino ad arrivare alla loro attuale sovrabbondanza e perdita di significato. Il racconto prende avvio da un elemento concreto e inaspettato: la presenza di materiale organico formatosi su vecchie fotografie. Queste alterazioni diventano un punto di partenza per riflettere sulla materialità delle immagini, su ciò che resta nel tempo e su come sia ancora possibile opporsi alla logica consumistica che le domina. In questo senso, il libro propone di guardare alla fotografia non solo come immagine, ma come oggetto fisico e fragile, fatto di materia, chimica e residui, capace di conservare tracce, memoria e resistenza.

Galleria Foto Forum Via Weggenstein, 3F, Bolzano, BZ
Geburtstagskonzert 125 Jahre Sepp Thaler
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Art & Culture
Martedì, 09 Giu 2026 20:00-21:30 |

Die Musikkapelle Auer lädt herzlich zum Sepp-Thaler-Konzert am Dienstag, 9. Juni 2026, um 20 Uhr ein – ein besonderes Ereignis im Jubiläumsjahr zum 225-jährigen Bestehen der Kapelle. Sepp Thaler, Komponist und langjähriger musikalischer Leiter der Musikkapelle Auer, wird mit einem Konzert zu seinem 125 jährigen Geburtstagsjubiläum geehrt Unter der Leitung von Kapellmeister Georg Pichler Giulay erklingen Texte aus der Feder Sepp Thalers, präsentiert von der Musikkapelle Auer, zusätzlich wirken der Kirchenchor Auer und der Männergesangsverein Kurtatsch musikalisch mit. Das Konzert findet draußen auf dem Aurer Kirchplatz statt, bei schlechtem Wetter in der Aula Magna der Landwirtschaftlichen Oberschule Auer. Die Musikkapelle Auer freut sich auf zahlreiches Publikum!

Kirchplatz Auer 39040 Auer, Autonome Provinz Bozen - Südtirol, Ora, BZ
Caffè delle lingue 2026 | Laives
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Art & Culture
Mercoledì, 10 Giu 2026 20:30-21:30 |
L'evento si tiene dal 11 Feb 2026 al 25 Nov 2026

11.02.26 – 25.11.26 Deutsch – English – Español – Français – Italiano Dove? Alla biblioteca don bosco di Laives. Quando? Due mercoledì al mese. Le date esatte sono le seguenti: 11 e 25 febbraio, 11 e 25 marzo, 15 e 29 aprile, 13 e 27 maggio, 10 e 24 giugno, 15 e 29 luglio, 12 e 26 agosto, 16 e 30 settembre, 14 e 28 ottobre, 11 e 25 novembre. L’orario è sempre lo stesso: dalle 20:30 alle 21:30. Come funziona? In biblioteca troverai una moderatrice o un moderatore per ogni tavolo, cioè per ogni lingua. In base alla lingua in cui vuoi esercitarti, scegli il tavolo, siediti e…inizia a chiacchierare! Parlerai con la moderatrice o il moderatore e con le altre persone come te sedute a quel tavolo. Se ti stanchi, puoi tranquillamente andare via o cambiare tavolo. In generale, è consigliato avere le conoscenze di base della lingua scelta per poter seguire la conversazione e partecipare attivamente. Quali lingue si parlano? Troverai tavoli per il francese, l’inglese, l’italiano, lo spagnolo e il tedesco. Se c’è qualche altra lingua che ti interessa particolarmente e che vorresti approfondire, puoi segnalarcelo agli incontri o scrivendoci una e-mail. Bisogna prenotarsi? È a pagamento? No, il Caffè delle lingue è gratuito e si può partecipare liberamente. Hai qualche domanda? Scrivici a info@laivescultura.it! Il Caffè delle lingue è un progetto del Comitato per l’Educazione permanete in lingua italiana del Comune di Laives, realizzato in collaborazione con la biblioteca don bosco di Laives. Con il sostegno del Comune di Laives e della Ripartizione Cultura Italiana della provincia Autonoma di Bolzano.

biblioteca don bosco Via John Fitzgerald Kennedy, 94, 39055 Laives, Laives, BZ
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