Julia Frank & Karin Welponer - Double Trouble - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Double Trouble significa doppio guaio. Un titolo promettente. Il titolo non è isolato, ma è sempre indicativo del contenuto del programma o, in questo caso, della mostra. Possiamo quindi aspettarci una mostra emozionante ed emozionante. In cui si incontrano due artisti, Julia Frank & Karin Welponer, forse anche due visioni dell'arte. Ma sicuramente un esame approfondito dell'operato della persona in questione. Il nucleo del contributo di Julia Frank è un ritratto video di circa 10 minuti su Karin Welponer. In termini di contenuto, Julia Frank descrive questo lavoro come un viaggio narrativo che inizia nel passato e si estende al presente. Anche i lavori fotografici in più parti di Karin Welponer hanno punti chiave o nuclei. Questi sono "frammenti di alberi" o "dettagli di alberi". Qui l'artista dichiara che le ferite visibili e la loro guarigione, così come le escrescenze, sono opere d'arte. Vista così, questa mostra è un'escursione, forse addirittura un viaggio, che gioca con cambiamenti, inversioni e allusioni. L'iconico appendiabiti di Julia Frank dei fratelli Thonet viene alienato e cambiato, il suo scopo e la sua forma originali vengono rimossi e riempiti di nuovi contenuti e nuova forma. Anche qui punto di partenza e riferimento ai quadri di alberi e agli oggetti in legno fresato di Karin Welponer. Queste sono, tra le altre cose, forme create dagli scarabei della corteccia. I sentieri degli scarabei di corteccia, che significano morte certa per un albero indebolito, sono dichiarati una bella forma, un'opera d'arte. Di conseguenza, Double Trouble è in realtà una bella discussione e un “complemento” con il lavoro e le opinioni dell'altra persona. Trouble sta anche per la parola preoccupazione. Doppia preoccupazione. La mostra può forse essere letta anche come un'attenta e attenta interazione e relazione.

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • “Spazi intermedi“ riunisce opere dello scultore altoatesino Hermann Josef Runggaldier, che si sviluppano nel campo di tensione tra uomo e natura. Le sue figure ridotte e le opere fortemente legate al materiale si collocano in una dimensione intermedia: tra vicinanza e distanza, visibilità e nascondimento, corpo e spazio. Le opere di Runggaldier aprono spazi di percezione che si rivelano pienamente solo attraverso il movimento e il mutare dei punti di vista. La scultura diventa così uno spazio esperienziale – un luogo in cui l’esistenza umana si manifesta nel dialogo con i processi naturali.
  • Con opere di Alice Ahad, Jasmine Deporta, Jörg Hofer e Lois Weinberger, nonché con un’intervista di Alexander Kluge e oggetti provenienti dalla collezione della Hofburg di Bressanone. A cura di Michaela Stolte (curatrice presso il Museo Civico e Museo Multscher di Vipiteno e dramaturga freelance). La polvere è la nostra compagna costante. Con guanti e stracci cerchiamo di combatterla – eppure è tanto ricca e multiforme quanto la vita stessa. La Galleria Civica di Bressanone dedica ora una mostra a questo elemento di disturbo, che sarà inaugurata giovedì 4 giugno 2026 alle ore 19. L’esposizione riunisce posizioni artistiche contemporanee nelle quali la polvere si manifesta nella sua capacità di trasformazione quasi infinita: come materiale che oltrepassa i confini, conserva tracce e genera qualcosa di nuovo. La polvere nasce sempre e ovunque. Durante la costruzione, l’aratura o la guida di un’auto, così come in natura: vulcani, deserti, piante e oceani producono incessantemente minuscole particelle. Spesso è indesiderata e rappresenta un problema igienico, sanitario e non da ultimo estetico. Ma la polvere è anche una materia fondamentale: rende il cielo azzurro e permette la formazione delle nuvole. In ogni goccia di pioggia si nasconde una minuscola particella. La polvere racconta storie della vita quotidiana così come dell’origine dell’universo. Nella mostra, le fotografie dell’artista altoatesina Jasmine Deporta affrontano il fenomeno della luce, che diventa visibile solo attraverso la diffusione sulle particelle più minute. Qui la polvere non appare direttamente, ma si rende percepibile in modo atmosferico. Nel “Mobile Garden” di Lois Weinberger, le piante crescono da una terra apparentemente priva di vita. L’opera rimanda al potenziale di germinazione e trasformazione – e alla polvere come origine di nuova vita. Da sempre, inoltre, la polvere fa parte della pratica artistica: come pigmento costituisce la base del colore e della pittura. Jörg Hofer conferisce alle sue opere una struttura inconfondibile grazie alla polvere di marmo prodotta durante l’estrazione del marmo di Lasa. Nelle opere di Alice Ahad, la polvere domestica diventa portatrice di tempo e memoria. Come “collettivo di frammenti”, raccoglie e conserva tracce, trasformandosi in una struttura attiva di storia, identità e trasformazione. La mostra affronta inoltre la dimensione religiosa della polvere e presenta oggetti provenienti dalla collezione della Hofburg di Bressanone.
  • Arte contemporanea nello spazio pubblico / Evento culturale con aspetti inclusivi La Triennale di Chiusa 2026 è un evento artistico e culturale di cinque mesi, aperto al pubblico, che espone opere d'arte contemporanea negli spazi pubblici del Comune di Chiusa. Nel concetto espositivo sono coinvolti complessivamente cinque luoghi dello spazio pubblico e il Museo Civico di Chiusa. Spazio pubblico Cinque artisti principali Christian Gufler, Lukas Mayr, Patrick Obkircher, Bernhard Reiterer, Florian Tschurtschenthaler espongono all’esterno. Ogni artista realizza un'opera indipendente e specifica per un luogo scelto nell’ambito del territorio comunale. Museo Civico Marlies Baumgartner, Rebekka Frei, Markus Gasser, Sophie Lazari, Paul Moroder dë Doss, Lissy Pernthaler, Albin Portner, Florian Prünster, Evelyn Rier, Matthias Sieff, Ariel Trettel, Vera Überbacher presentano al Museo Civico le loro opere interdisciplinari di pittura, scultura, performance, poesia e musica. “Una boccata d'arte” Inaugurazione: 10.6.2026 La Triennale è completata dal progetto "Una boccata d'arte", un'iniziativa nazionale promossa dall'associazione "I Borghi più belli d'Italia", di cui fa parte anche Chiusa. In questo contesto, l'artista e ricercatore italiano Francesco Alberico (Pescara, 1996) — il cui lavoro, a metà tra scultura, performance e disegno, esplora il rapporto tra immaginazione e spazio pubblico — animerà anch'egli lo spazio pubblico del centro storico.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..