Hamlet. Der Tag der Morde - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

di Bernard-Marie Koltès
dall’originale francese di François Smesny

Con Frederick Redavid, Alexa Brunner, Patrizia Pfeifer e Peter Schorn

regia: Torsten Schilling
scenografia, costumi e video: Florian Kofler

Il pezzo proviene dalle opere lasciateci dal drammaturgo francese Bernard-Marie Koltès, che si è occupato intensamente dei drammi di Shakespeare. Nel 1974 si dedica alla tragedia del principe di Danimarca e con il suo adattamento crea un testo denso e poetico, lo psicodramma di una società in disintegrazione che conosce solo se stessa.

La trama di Koltès si concentra interamente sui quattro personaggi principali: Amleto, Ofelia, Claudio e Gertrude, imprigionati nelle grinfie del loro mondo caduto a pezzi. C'è la guerra in Danimarca, ma nessuno sa contro chi e perché. Non c'è quindi via di fuga dalla tragedia familiare: il principe Amleto sospetta che il patrigno Claudio abbia ucciso suo padre, ma non può vendicarsi. Invece, si infuria contro coloro che ama di più e diventa così complice della follia e della morte di Ofelia. La catastrofe è inevitabile.

"Hamlet. Der Tag der Morde" è un adattamento virtuosamente condensato e moderno di un classico, che gioca con il modello di Shakespeare, i cui temi, motivi e frasi variano e si combinano per formare un nuovo insieme: una danza di morte magicamente luminosa in un mondo destinato al tramonto.

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 16 Ott 2019 al 19 Ott 2019

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    La gatta sul tetto che scotta è un’opera scritta nel 1955 dal grande drammaturgo statunitense Tennessee Williams, che con questo testo vinse il suo secondo Premio Pulitzer. Racconta la storia dei Pollitt, una ricca famiglia del Sud degli Stati Uniti che vive una profonda crisi di fronte all’imminente morte del padre, Big Daddy. La famiglia si è riunita nell’immensa proprietà terriera del patriarca per festeggiare il suo compleanno. In questo contesto emergono l’avidità e la debolezza dei figli, Gooper e Brick, e in particolare la situazione di quest’ultimo e di sua moglie Margaret. I due vivono un matrimonio senza intimità. Maggie è profondamente innamorata, ma Brick è distante: è da tempo un alcolizzato e non la degna di considerazione. Durante un conflitto con Brick, Maggie dice di sentirsi come “una gatta su un tetto che scotta”, decisa a non cadere giù: ha, infatti, conquistato con fatica una posizione sociale. Leonardo Lidi rilegge questo testo mettendo in luce il filo rosso che parte da Anton Čechov, passa da Tennessee Williams e si conclude con alcuni film di Woody Allen. «La società raccontata tramite la famiglia e le proprie contraddizioni, le tantissime, le tonnellate di storie d’amore, le battute che tornano e che si rincorrono tra un autore e l’altro» scrive il regista residente del Teatro Stabile di Torino. «Torno a Williams perché credo che sia l’autore più utile a comprendere l’importanza dell’analisi della società attraverso la lente famigliare. Williams utilizza il ridicolo per raccontare la tradizionale famiglia americana del Sud, la sua incapacità di avanzare, ferma in un ricordo, pronta a distruggere pulsioni sessuali “nocive” e a nascondere tutta la polvere della società occidentale sotto il tappeto». di Tennessee Williams traduzione Monica Capuani regia Leonardo Lidi con Valentina Picello, Fausto Cabra, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Giuliana Vigogna, Giordano Agrusta, Riccardo Micheletti, Greta Petronillo, Nicolò Tomassini scene e luci Nicolas Bovey costumi Aurora Damanti suono Claudio Tortorici assistente regia Alba Maria Porto produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, TSV - Teatro Nazionale La gatta sul tetto che scotta viene presentato per gentile concessione de la University of the South, Sewanee, Tennesee. durata: 105 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche
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