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Informazioni evento
Michele Flaim, Fabrizio Meroi, Giuseppe Pambieri, Nunzia Palmieri e Maurizio Scaparro presentano al pubblico "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo. Ingresso libero.
Dopo “La vecchiaia è più tranquilla se la passi a Villa Arzilla” non potete perdervi questa nuova commedia. “C’è chi urla, c’è chi strilla, chi comanda a Villa Arzilla” è infatti il seguito della prima divertentissima storia.
Anche questa volta i protagonisti saranno i simpatici ospiti della casa di riposo, alle prese con vecchi acciacchi e nuove avventure. Per fortuna a rendere frizzante la vita all’interno della piccola comunità c’è la fisioterapista che farà innamorare tutti gli uomini che incontrerà nel suo cammino.
L’irruzione nel secondo atto di un personaggio a sorpresa sconvolgerà la vita di tutti i protagonisti. Ma cosa c’entrano Parigi, il Louvre, Lourdes, il Burundi e Apiro con il nostro ospizio? Lo scoprirete solo venendo a teatro!
Ah! Dimenticavamo la cosa più importante: preparatevi ad un finale a sorpresa, dove i veri protagonisti sarete voi spettatori!
Commedia brillante in due atti Adattamento e regia di Pietro Romagnoli
Compagnia Teatrale “G.LUCARONI” a.p.s. – Mogliano (MC)
di Simon Stephens
tratto da “Zio Vanja” di Anton Čechov
versione tedesca di Barbara Christ
Il senso di costernazione di Vanya è l’espressione di un fallimento su più livelli: la perdita della sorella, il rimpianto di una vita sprecata a gestire la tenuta di famiglia nell’anonimato della provincia e l’amore non corrisposto per Helena, giovane donna dalla bellezza leggendaria sposata con Alexander, cognato di Vanya. Alexander è un uomo ormai segnato da una vecchiaia inesorabile e dalla deriva della sua carriera in città quando rientra nella tenuta di sua figlia Sonja. E proprio qui i desideri a lungo sopiti riemergono: Sonja si invaghisce di Michael, un medico dalla bellezza sbiadita nel tempo e fanatico difensore delle foreste. Michael desidera Helena, la giovane moglie di Alexander. Alexander, ormai in rovina, vuole vendere la tenuta della figlia Sonja. E Vanja? Vanja vuole uccidere Alexander. Nel perimetro claustrofobico della provincia russa, i protagonisti di Čechov si inseguono tra desideri destinati a restare tali e restano prigionieri di una rassegnazione che si fa profezia.
Con il suo adattamento radicale e lirico del classico moderno di Čechov, affidato a un solo attore che incarna tutti i personaggi, Simon Stephens collega i processi di dissoluzione sociale della fine del XIX secolo al senso di perdita che definisce l’epoca contemporanea. Il monologo, diretto da Rudolf Frey, pone l’attore in una condizione di isolamento totale, specchio di una società sempre più frammentata che si rifugia in una solitudine parasociale. Il giovane attore altoatesino Fabian Mair Mitterer restituisce al mondo čechoviano un volto contemporaneo e tragicomico, abitato da un diffuso senso di FOMO e da una percezione di assenza di futuro.
di Lukas Schrenk, Nils Strunk e Henry Jimenenz Morales
liberamente tratto da Carlo Collodi
Spettacolo per famiglie con musica - Per tutti, a partire da 6 anni
“Vorrei essere un bambino vero”, esclama il pezzo di legno che Geppetto vorrebbe trasformare in un tavolo. Ma com’è possibile? Al massimo, il mastro falegname potrebbe intagliarne un burattino. Ma chi pagherà il suo lavoro? Il ciocco di legno non si dà per vinto e così Geppetto dà vita a “Pinocchio”, un vero capolavoro. Per quanto questo furfantello combini solo pasticci, Geppetto gli si affeziona subito, gli insegna a camminare e lo manda a scuola. Ma la curiosità di Pinocchio lo spinge ad avventurarsi nel mondo, dove scopre che volpi e gatti non sono sempre onesti e che le bugie hanno il naso lungo. Nel Paese dei Balocchi, la nostalgia del suo papà è così grande che decide di partire a cercarlo. Per fortuna la Fata turchina sa bene di cosa ha bisogno: di coraggio!
Con “Le avventure di Pinocchio”, il celebre autore italiano Carlo Collodi -di cui quest’anno ricorrono i 200 anni dalla nascita- ha scritto un classico della letteratura per l’infanzia che parla di umanità, dello smarrirsi per poi ritrovarsi e della forza della magia. Il celebre duo viennese Nils Strunk e Lukas Schrenk trasforma il classico di Collodi in uno spettacolo teatrale contemporaneo e ricco di sentimento, accompagnato da elementi musicali. Le loro composizioni musicali intrecciano con arguzia e ironia citazioni dell’opera lirica e intramontabili successi Italo-pop. La regista Verena Holztrattner, che ha già diretto con grande sensibilità lo spettacolo per le scuole “Dschabber” presso il Vereinigte Bühnen Bozen, celebrerà l’essere bambini con uno stile ironico e ricco di giochi linguistici.
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