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Sabrina Fraternali: Glauco - Veröffentlicht von martin_inside

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Event-Informationen

Choreografie: Sabrina Fraternali

Die allererste Choreografie der Südtirolerin Sabrina Fraternali wurde 2018 von Anticorpi XL in Ravenna, dem Netzwerk für junge, unabhängige Kunstschaffende im zeitgenössischen Tanz, gefördert. Glauco ist ein Solo, getanzt von Flora Orciari, das den Zuseher in einen hypnotischen Zustand versetzt. Die Choreografie zeigt einen Körper, der in sanften bis stürmischen Bewegungen fließt, und sich in schnellen, kristallinen Wirbeln dreht. Ein Körper, der sich wie ein Gedanke im Bewusstseinsstrom verliert und wiederfindet. Das Werk inspiriert sich an dem Buch Água viva der brasilianischen Schriftstellerin Clarice Lispector, in dem eine Malerin dem Wort anstatt ihrem Malerpinsel die Erzählung ihrer intimsten Empfindungen anvertraut. Fraternalis Solo verleiht diesen Worten durch den Tanz eine dritte Dimension.

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  • Es gibt Termine vom 22 Jan. 2026 bis 25 Jan. 2026
    La gatta sul tetto che scotta è un’opera scritta nel 1955 dal grande drammaturgo statunitense Tennessee Williams, che con questo testo vinse il suo secondo Premio Pulitzer. Racconta la storia dei Pollitt, una ricca famiglia del Sud degli Stati Uniti che vive una profonda crisi di fronte all’imminente morte del padre, Big Daddy. La famiglia si è riunita nell’immensa proprietà terriera del patriarca per festeggiare il suo compleanno. In questo contesto emergono l’avidità e la debolezza dei figli, Gooper e Brick, e in particolare la situazione di quest’ultimo e di sua moglie Margaret. I due vivono un matrimonio senza intimità. Maggie è profondamente innamorata, ma Brick è distante: è da tempo un alcolizzato e non la degna di considerazione. Durante un conflitto con Brick, Maggie dice di sentirsi come “una gatta su un tetto che scotta”, decisa a non cadere giù: ha, infatti, conquistato con fatica una posizione sociale. Leonardo Lidi rilegge questo testo mettendo in luce il filo rosso che parte da Anton Čechov, passa da Tennessee Williams e si conclude con alcuni film di Woody Allen. «La società raccontata tramite la famiglia e le proprie contraddizioni, le tantissime, le tonnellate di storie d’amore, le battute che tornano e che si rincorrono tra un autore e l’altro» scrive il regista residente del Teatro Stabile di Torino. «Torno a Williams perché credo che sia l’autore più utile a comprendere l’importanza dell’analisi della società attraverso la lente famigliare. Williams utilizza il ridicolo per raccontare la tradizionale famiglia americana del Sud, la sua incapacità di avanzare, ferma in un ricordo, pronta a distruggere pulsioni sessuali “nocive” e a nascondere tutta la polvere della società occidentale sotto il tappeto». di Tennessee Williams traduzione Monica Capuani regia Leonardo Lidi con Valentina Picello, Fausto Cabra, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Giuliana Vigogna, Giordano Agrusta, Riccardo Micheletti, Greta Petronillo, Nicolò Tomassini scene e luci Nicolas Bovey costumi Aurora Damanti suono Claudio Tortorici assistente regia Alba Maria Porto produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, TSV - Teatro Nazionale La gatta sul tetto che scotta viene presentato per gentile concessione de la University of the South, Sewanee, Tennesee. durata: 105 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche
  • durata: 90' Il celebre balletto Coppelia, musicato da Léo Delibes e ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann, torna in scena in una nuova e audace rilettura firmata da Fabrizio Monteverde. La Junior Company del Balletto di Roma, composta da quattordici giovani talenti under 21, porta sul palco un’interpretazione attuale, intensa e profondamente emotiva. Ambientato nei nostri giorni, lo spettacolo affronta il contrasto tra amore vero e relazioni artificiali, tra autenticità e apparenza. La bambola meccanica, fulcro della narrazione, diventa metafora della solitudine, del rifiuto del diverso e del bisogno di amare. Monteverde esplora con sensibilità l’adolescenza, mettendo in scena un mondo fragile, carico di paure, desideri e sogni. Il rosso dei costumi sostituisce le tinte ottocentesche, raccontando una passione giovane, viva, a tratti dolorosa.Con luci evocative, coreografie dinamiche e una drammaturgia densa di significati, questa Coppelia si fa specchio del nostro tempo. Un viaggio verso l’altro, verso l’amore, inteso come linfa vitale e verità esistenziale. Un omaggio al classico che non rinuncia a interrogare il presente. - Balletto Di Roma Junior Company - direzione artistica Francesca Magnini - Luciano Carratoni presenta Coppelia - Nuova produzione 2025 - coreografia, drammaturgia, regia Fabrizio Monteverde - musiche Léo Delibes - costumi Santi Rinciari - direttore di scena Riccardo Giubilei - maitre de ballet Simone Manzato In Scena - Danza - Teatro Cristallo in collaborazione col Centro Servizi Culturali Santa Chiara
  • Intervento di Andrea Franzoso autore del libro "Ero un bullo" durata: 70' Ero un bullo è uno spettacolo teatrale tratto dalla vera storia di Daniel Zaccaro, ex bullo di periferia diventato oggi educatore. Un racconto intenso e toccante che attraversa l’adolescenza nei suoi momenti più bui e nelle sue possibilità di riscatto. La scena si popola di relazioni familiari fragili, amicizie pericolose, sfide scolastiche e cadute profonde, ma anche di trasformazioni, scelte coraggiose e conquiste interiori. Attraverso un linguaggio teatrale diretto ed emotivo, la narrazione porta il pubblico dentro una storia autentica fatta di trasgressioni, carcere e redenzione. Il ritmo è scandito da luci, suoni e atmosfere urbane che accompagnano i tre attori in scena nella restituzione di una molteplicità di ruoli e situazioni. Arricchito da citazioni del rap contemporaneo, lo spettacolo parla ai ragazzi con il loro stesso linguaggio, trasmettendo un messaggio potente: ognuno può scegliere di cambiare il proprio destino. Un progetto educativo che promuove inclusione, rispetto e consapevolezza, offrendo un valido strumento contro il bullismo e ogni forma di discriminazione. Tecnica: Teatro d’attore con Lorenzo Feltrin, Giulia Lacorte, Nicolò Bruno Regia: Lucia Messina Scenografie: Federico Balestro Produzione: Fondazione AIDA Ets Itinerari Educativi in collaborazione con Unicef Bolzano

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