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Transart - A Game of You - Veröffentlicht von ale inside

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Event-Informationen

ONTROEREND GOED > A Game of You
Italienische Erstaufführung
With > GRÉGORY CARNOLI | CÉDRIC EECKHOUT | HERVÉ GUERRISI | JOERI SMET | MIEKE VERSYP
BREGT JANSSENS & TIM DE PAEPE | Technik
In englischer Sprache
Dauer > 25’
Reservierung erforderlich
Ontroerend Goed | Production
BAC (Battersea Arts Centre) & Richard Jordan Productions Ltd., National Theatre Studio und Vooruit, KC België & Inkonst | Co-Production
With the support of Flämischen Gemeinschaft, Provinz Ostflandern und der Stadt Gent
Wie viel Intimität kann im Laufe einer Vorstellung hergestellt werden? Das belgische Künstlerkollektiv Ontroerend Goed hält uns auf raffinierte spielerische Weise den Spiegel vor. Würden wir jemanden mit unseren Eigenschaften mögen oder sind wir froh, dass wir ihm nie begegnen? In einem Labyrinth mit sechs Kammern werden die Besucher einzeln durch alle Arten der Selbst- und Fremdwahrnehmung wie durch ein Spiegelkabinett geschleust. Im besten Fall führt das zu einer kleinen Katharsis, in jedem Fall zu einem ganz persönlichen Trip. „A Game of You“ sorgte 2011 beim Young Directors Project der Salzburger Festspiele für Furore: „Eine halbe Stunde, die einen verzaubert, weil man eitel ist; die einen berührt, weil sie nachdenklich macht. Eine sanfte und tiefe Reise ins Innere des eigenen Ichs.“ (Süddeutsche Zeitung)

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Datum und Uhrzeit des Events :

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    La gatta sul tetto che scotta è un’opera scritta nel 1955 dal grande drammaturgo statunitense Tennessee Williams, che con questo testo vinse il suo secondo Premio Pulitzer. Racconta la storia dei Pollitt, una ricca famiglia del Sud degli Stati Uniti che vive una profonda crisi di fronte all’imminente morte del padre, Big Daddy. La famiglia si è riunita nell’immensa proprietà terriera del patriarca per festeggiare il suo compleanno. In questo contesto emergono l’avidità e la debolezza dei figli, Gooper e Brick, e in particolare la situazione di quest’ultimo e di sua moglie Margaret. I due vivono un matrimonio senza intimità. Maggie è profondamente innamorata, ma Brick è distante: è da tempo un alcolizzato e non la degna di considerazione. Durante un conflitto con Brick, Maggie dice di sentirsi come “una gatta su un tetto che scotta”, decisa a non cadere giù: ha, infatti, conquistato con fatica una posizione sociale. Leonardo Lidi rilegge questo testo mettendo in luce il filo rosso che parte da Anton Čechov, passa da Tennessee Williams e si conclude con alcuni film di Woody Allen. «La società raccontata tramite la famiglia e le proprie contraddizioni, le tantissime, le tonnellate di storie d’amore, le battute che tornano e che si rincorrono tra un autore e l’altro» scrive il regista residente del Teatro Stabile di Torino. «Torno a Williams perché credo che sia l’autore più utile a comprendere l’importanza dell’analisi della società attraverso la lente famigliare. Williams utilizza il ridicolo per raccontare la tradizionale famiglia americana del Sud, la sua incapacità di avanzare, ferma in un ricordo, pronta a distruggere pulsioni sessuali “nocive” e a nascondere tutta la polvere della società occidentale sotto il tappeto». di Tennessee Williams traduzione Monica Capuani regia Leonardo Lidi con Valentina Picello, Fausto Cabra, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Giuliana Vigogna, Giordano Agrusta, Riccardo Micheletti, Greta Petronillo, Nicolò Tomassini scene e luci Nicolas Bovey costumi Aurora Damanti suono Claudio Tortorici assistente regia Alba Maria Porto produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, TSV - Teatro Nazionale La gatta sul tetto che scotta viene presentato per gentile concessione de la University of the South, Sewanee, Tennesee. durata: 105 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche
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