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Caffè Filosofico - Veröffentlicht von Mairania 857

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Event-Informationen

in italienischer Sprache. Eintritt frei.

L’evoluzione del linguaggio e l’inclusività

La lingua che parliamo è qualcosa da cui non possiamo mai prescindere: ogni pensiero, sogno o riflessione, non può che esprimersi tramite il linguaggio. La lingua materna che riceviamo alla nascita è qualcosa di già strutturato, che non sta a noi cambiare a piacimento.

Oggi, tuttavia, molte sono le polemiche legate all’uso improprio del linguaggio, definito come maschilista, razzista o antiquato, e molti sono i tentativi che vengono fatti per modificarlo e renderlo rappresentativo di ogni categoria sociale.

Ma è possibile modificare artificialmente il linguaggio per far sentire tutti inclusi? Oppure bisogna rassegnarsi al fatto che questo muterà col tempo, e che la piega che prenderanno gli eventi sarà indipendente dal nostro controllo?

Introduzione e moderazione di Camilla Stirati, laureata in storia della filosofia.




Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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  • Info: https://www.meran.academy/29-30-08-2026-festival-der.../ Domenica, 30 agosto, ore 19.00 – Parco dell' Accademia Merano Pietro del Soldà e Ilaria Gaspari (Talk) Weitere Termine - altre date: Sabato, 29 agosto, ore 19.00 – Palais Mamming Museo Raffaele Esposito con Olga Chiaia (Talk e Performance) Samstag, 29. August, 21.00 Uhr – Stadttheater Meran Philipp Egger (Talk und Fotoprojektion) Sonntag, 30. August, 21.00 Uhr – Stadttheater Christoph Fauster im Gespräch mit Armin Zöggeler La solitudine è una delle grandi sfide del nostro tempo, ma al contempo rappresenta una delle esperienze più universali dell’essere umano. Può assumere forme molto diverse: da un lato come solitude, uno spazio scelto consapevolmente per la riflessione, la crescita personale e l’incontro con sé stessi; dall’altro come loneliness, una condizione di isolamento non desiderato che può generare vulnerabilità, sofferenza e un senso di distanza dagli altri. Tra questi due poli si sviluppa un tema complesso e affascinante che attraversa ogni ambito della vita: le relazioni, il lavoro, la famiglia, la salute, la cultura, lo sport e la partecipazione sociale. Il Festival della Solitudine nasce con l’obiettivo di creare uno spazio aperto di dialogo e di incontro nel quale la solitudine possa essere raccontata, compresa e riflettuta da punti di vista diversi. Il festival offre l’opportunità di confrontarsi su un fenomeno che riguarda persone di tutte le generazioni e che negli ultimi anni è diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico e nella ricerca scientifica. Promosso dall’Accademia di Studi Italo-Tedeschi insieme al Comune di Merano, con un concept artistico curato da The Family, il Festival della Solitudine è destinato a diventare un appuntamento annuale a partire dal prossimo anno, con svolgimento previsto a metà marzo. La prima rassegna, pensata come pre-festival, comprende quattro incontri speciali nel formato del dialogo a due. Quattro personalità provenienti da ambiti differenti racconteranno il proprio percorso umano e professionale, condividendo esperienze, storie e punti di vista che illuminano il tema della solitudine in modi inattesi. Arte, sport e psicoterapia si intrecciano in un unico filo conduttore, mostrando come la solitudine possa essere allo stesso tempo sfida, risorsa, ostacolo e opportunità di cambiamento. Attraverso racconti personali e conversazioni autentiche, verranno affrontate domande che riguardano tutti noi: quando la solitudine diventa uno spazio creativo? Quando si trasforma in isolamento? Quale ruolo svolgono le relazioni, la comunità e la cura reciproca nel nostro benessere? Il Festival della Solitudine non vuole offrire risposte definitive, ma aprire spazi di ascolto e riflessione. Al centro vi è il dialogo come strumento per comprendere meglio una realtà che ci accomuna tutti. Parlare di solitudine significa infatti interrogarsi sul nostro modo di stare nel mondo e di costruire relazioni con gli altri e con noi stessi. L’ingresso agli eventi è gratuito previa registrazione sul portale www.08b600baac75a892df62747d3cc2624d-gdprlock
  • Es gibt Termine vom 23 März 2026 bis 02 Nov. 2026
    Edle Ansitze, malerische Gassen und historische Denkmäler prägen das Partschinser Dorfbild. Die Zeitzeugen der Via Claudia Augusta, die Lebensgeschichte von Peter Mitterhofer, dem Erfinder der Schreibmaschine, und noch viel mehr Wissenswertes wird bei diesem Rundgang anschaulich vermittelt. Kostenlose Dorfführung durch Partschins mit Start in Partschins um 09:30 Uhr. Dauer: ca. 2 Stunden Anmeldung nicht erforderlich!
  • Einführung und Lesung aus dem Nibelungenlied: Margarete Springeth und Toni Bernhart Akkordeon: Margherita Berlanda Musik von Manuela Kerer "In the Dephts of my Being" Das Ergebnis der umfassenden Nibelungen-Veranstaltungsreihe im Frühjahr 2024, während welcher die aus Schloss Obermontani stammende Nibelungenlied-Handschrift I/J im Museum KunstMeran zu sehen war, ist eine zweibändige Publikation mit dem Titel "Da brachte man die Märe in andrer Könige Land. Europäische Überlieferung und Strahlkraft des Nibelungenliedes". Die Buchvorstellung der beiden Bände wird ergänzt durch Lesungen aus dem Nibelungenlied von Margarete Springeth und Toni Bernhart sowie durch die Darbietung des Stückes „In the Depths of my Being“ von Manuela Kerer, gespielt von der Akkordeonistin Margherita Berlanda. Zur Nibelungen-Publikation Ausgehend von der aus Schloss Obermontani (Südtirol) stammenden Nibelungenlied-Handschrift I/J, beschäftigen sich die in deutscher, englischer und italienischer Sprache verfassten wissenschaftlichen Beiträge mit dem beinahe grenzenlosen Universum des Nibelungenliedes. Zunächst wird die handschriftliche Tradition des mittelhochdeutschen Epos behandelt und beleuchtet, wobei dem von Beda Weber im Vinschgau aufgefundenen Manuskript ein besonderes Augenmerk gilt. Hauptthema der Publikation ist indes die vielseitige europäische Rezeption des Nibelungenliedes. Neben Deutschland, Österreich und der Schweiz werden besonders nicht-deutschsprachige Länder in den Mittelpunkt gerückt, denen bisher nur wenig Beachtung geschenkt worden ist. Ziel ist es, die Verbreitung sowie neue Interpretationen und Umdeutungen des Nibelungenliedes darzulegen, die der Text im Zuge seiner Überlieferung in und vor allem außerhalb Deutschlands erfahren hat. Nicht nur literarische und musikalische Bearbeitungen, Übersetzungen und Neuschreibungen, sondern auch Adaptionen und Interpretationen in der bildenden Kunst, welche das Nibelungenlied in ein neues Licht rücken können, werden in den Blick genommen. Der Generalherausgeber John Butcher ist Historiker sowie Kultur-, Literatur- und Sprachwissenschaftler. Seine Forschungsschwerpunkte umfassen Südtirol, Epik und die Griechen Eintritt frei Umtrunk im Anschluss

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