Se si potesse racchiudere l’Alto Adige in musica, Max von Milland sarebbe sicuramente l’artista che più si avvicina a quel suono. Le sue canzoni raccontano l’essenza della regione attorno a Bressanone, la sua terra natale, trasformando lingua, tradizioni e stile di vita altoatesini in uno stile unico: profondamente radicato nella sua Heimat e allo stesso tempo aperto al mondo, proprio come lui. Perché Max von Milland porta il mondo nel cuore e la sua terra sulla lingua.
Dopo il grande successo dell’HOI TOUR 2025, che ha registrato numerosi concerti sold out tra Baviera, Austria e Alto Adige, il cantautore di Bressanone tornerà in tournée nel 2026/2027 con nuovi brani e una formazione rinnovata.
Ad accompagnarlo sul palco ci sarà la nuova live band “Die Brennenden Herzen”. Accanto ai già affiatati Emily Ferri (cori e pianoforte) e Simon Gamper (polistrumentista), entrambi presenti anche nella precedente formazione in trio, si uniranno Teresa Staffler (cori e sintetizzatore) e Roby Nogler (batteria).
La musica popolare entusiasma! Custodisce le tradizioni, ma allo stesso tempo si trasforma continuamente, lasciando spazio a nuove idee e interpretazioni. È proprio questa vitalità a caratterizzare l’Herbischt.klong del Centro Culturale Euregio di Dobbiaco, giunto quest’anno alla sua quinta edizione.
Sul palco si esibiranno gli Alpenlandler Musikanten e i Citoller Tanzgeiger, due formazioni che portano in scena la musica popolare alpina con grande passione, energia e originalità.
Nel pomeriggio, il workshop “Interpretazione spontanea della musica popolare” invita a riscoprire melodie tradizionali, modificarle e reinterpretarle in modo creativo. I partecipanti presenteranno poi i risultati del workshop durante il concerto.
Musica, spontaneità e convivialità: nel Gustav-Mahler-Saal non mancheranno naturalmente anche cibo e bevande.
Workshop: 55€
I suoni della natura, i canti popolari alpini e boemi, la musica klezmer e le storie eroiche sono stati le fonti di ispirazione principali a cui Gustav Mahler ha attinto per la sua Sinfonia
n. 1, eseguita per la prima volta nel 1889 a Budapest. Quest’opera è un racconto musicale estremamente avvincente, in cui Mahler affascina il pubblico con effetti ingegnosi e melodie trascinanti.
Nino Rota, vincitore di un Oscar e star delle colonne sonore
al cinema, ha creato con il suo Concerto per trombone e orchestra un’opera fondamentale del repertorio solistico. Insieme alla Südtirol Filarmonica, lo straordinario trombonista altoatesino Peter Steiner porterà in scena l’opera, eseguita per la prima volta nel 1969 a Milano, città natale del compositore. Con Rota e Mahler, il pubblico, il solista e l’orchestra potranno immergersi nel tema della “ forza della fantasia”.
Direttore: Michael Pichler
Nino Rota (1911–1979)
Concerto per Trombone e Orchestra
Solista: Peter Steiner (Trombone)
Gustav Mahler (1860–1911)
Sinfonia Nr. 1
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