BZ Danza: Ginevra Panzetti | Enrico Ticconi - AeReA - Pubblicato da FondazioneHaydnStiftung

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Informazioni evento

Capolavoro di potenza visiva, il primo episodio del dittico firmato dal duo rivelazione della scena coreografica internazionale arriva in Piazza Verdi per un evento imperdibile aperto a tutti.

Un quadrato di grigio argenteo si libra volteggiando nell’aria, senza peso, in una danza elegante e ipnotica. Ripulita da stemmi e simboli fino a raggiungere la sua essenza plastica, la bandiera rappresenta sulla scena un punto zero, privo di connotazioni, dal quale tutto può emergere, cominciare o sparire. Coreografia per due performer, vincitrice nel 2019 del prestigioso Premio Hermès Danza Triennale Milano, AeReA è la prima parte di un dittico sviluppato da Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi intorno ad un elemento visivo e coreografico di grande potenza. Intesa come oggetto simbolico dalle proprietà ambigue, utilizzata per dichiarare un’appartenenza, la bandiera permette di indagare il sottile confine tra la quiete del riconoscersi parte di una comunità e la spinta inconscia che ci porta a volerla imporre come unico e perfetto esempio sulle altre. Il titolo racchiude le parole ARA (che darà il nome alla seconda parte del dittico) e AeReA: da una parte l’altare deputato al sacrificio, dall’altra la qualità fisica dell’oggetto bandiera nella sua maggiore espressione di potenza

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Date e orari evento :

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  • L'evento si tiene dal 12 Mar 2026 al 15 Mar 2026
    Neri Marcorè, assieme al regista e drammaturgo Giorgio Gallione, ha molto frequentato i materiali gaberiani. Questo ritorno è una necessità etica e artistica insieme, e una occasione ancora più matura e consapevole per riabbracciare l’opera dell’“uomo dalle due G maiuscole”. Gaber - Mi fa male il mondo è un’esplorazione nell’universo creativo, narrativo, etico e letterario di due grandi autori del teatro e della canzone. Per anni Giorgio Gaber e Sandro Luporini hanno radiografato con acume, spietatezza e ironia, ma pure con grande partecipazione emotiva, le mutazioni della nostra società e degli individui che la abitano. Grande affabulatore e artista totale, Gaber ci ha così accompagnato, tra privato e politico, nel cammino zoppicante e incerto verso una società che tenta di combattere contro la dittatura dell’imbecillità, del conformismo e della perenne autoassoluzione. Lo spettacolo vuole ritornare alle radici dell’ispirazione di queste opere in musica, entrando metaforicamente, e a distanza di anni, nello studio/ laboratorio/ pensatoio dove Gaber e Luporini hanno agito e prodotto pensiero per più di quarant’anni. Con onestà intellettuale e una buona dose di ironia, Gaber si è spesso definito un “ladro” di intuizioni altrui, dichiarando esplicitamente il suo debito nei confronti di artisti, intellettuali e scrittori che lo hanno ispirato. L’elenco è lungo e indicativo: Pasolini, Celine, Adorno, Calvino, Berlinguer, Brecht, Beckett, Botho Strauss e tanti altri che, sapientemente distillati, hanno formato un humus ideale, un incubatore di pensieri e riflessioni illuminanti che sono poi state trasformate in canzoni e monologhi teatralissimi che ancora oggi vibrano di autenticità e addirittura di preveggenza. con Neri Marcorè da Giorgio Gaber e Sandro Luporini drammaturgia e regia Giorgio Gallione arrangiamenti e direzione musicale Paolo Silvestri lighting designer Marco Filibeck scene e costumi Guido Fiorato pianisti/e (o.a.) Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana, Francesco Negri produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro della Toscana - Teatro Nazionale in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber e Centro Servizi Culturali Santa Chiara durata 80 minuti
  • Marina Carr è una dei nomi più significativi della drammaturgia irlandese. iGirl è il testo che, durante la pandemia, ha creato su richiesta dell’Abbey Theatre di Dublino per questi tempi di incertezza. Ha intrecciato frammenti poetici, ricordi privati, riflessioni intime e universali, odi a grandi personaggi della storia e dell’epopea tragica in una tela caleidoscopica in 21 quadri che attraversa il Tempo e le dimensioni consuete per sconfinare in luoghi insondati e misterici. Un oggetto indefinibile, delicato, sciamanico, commovente, sconvolgente. Da maneggiare con estrema cura. Tradotto da Monica Capuani e Valentina Rapetti, iGirl ha affascinato Federica Rosellini che ha deciso di portarlo in scena. La sua regia fonde teatro, videoarte e musica «La natura visionaria del testo mi ha suggerito uno sconfinamento nell’arte contemporanea» afferma Rosellini. Attrice, autrice e regista, Rosellini ha trasformato un testo originale e innovativo come iGirl in un rito contemporaneo. Suoni preistorici e sperimentali, un immaginario onirico e un linguaggio selvatico creano un’esperienza scenica immersiva, in cui il corpo della performer diventa corpo transumante, corpo-graffito, corpo-tatuaggio, veicolo di rifrazione e trasformazione continue. A completare questo viaggio sonoro e visivo, la musica di Daniela Pes, capace di mescidare passato e futuro in una lingua ancestrale e innovativa, e i video dell’artista e regista cinematografica Rä di Martino. Quattro artiste, Carr, Rosellini, Pes e Di Martino, punte di diamante nei loro differenti campi, convergono nella creazione di uno spettacolo inedito, ibrido e imprendibile. di Marina Carr  traduzione Monica Capuani, Valentina Rapetti  performer e regia Federica Rosellini  video Rä di Martino  musica originale Daniela Pes  sound designer GUP Alcaro  costumi e tatuaggi Simona D’Amico scenografia Paola Villani  light designer Simona Gallo  dramaturg Monica Capuani  aiuto regia Elvira Berarducci  produzione TPE - Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile Bolzano, Elsinor - Centro di Produzione Teatrale  sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival  diritti di rappresentazione a cura di THE AGENCY (London) LTD durata: 100 minuti Spettacolo con scene di nudo, si sgenala l'uso della macchina del fumo
  • Spettacolo di narrazione teatrale di e con Claudio Tomaello. Come sciogliere gli incantesimi che ci incatenano, dove attraverso la fiaba di Hansel e Gretel si mostra i gesti da fare per uscire dalla prigionia mentale ed emotiva dentro cui vogliono rinchiuderci. Claudio Tomaello autore e narratore teatrale. Offerta 15 euro posti limitati si prega di prenotare

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