transart24 | May I Help You? - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

In collaborazione con la Fondazione Antonio Dalle Nogare, e nell'ambito della mostra retrospettiva «I just don’t like eggs!» Andrea Fraser on collectors, collecting, collections, il Festival Transart presenta la performance di Andrea Fraser May I Help You? (1991/2024). Eseguita per la prima volta in Italia e riattivata all'interno della collezione della Fondazione, la performance presenta sei diversi modi di relazionarsi con i beni culturali, ciascuno paradigmatico di una specifica classe sociale. Modulando la voce, la postura, il linguaggio e il rapporto con gli spettatori e con le opere d'arte, Fraser evidenzia come la cultura non sia solo oggettivata nelle cose, ma anche incarnata nelle persone. Presentando le dinamiche di affermazione e negazione che definiscono e differenziano queste modalità, Fraser mette in scena la funzione del consumo culturale per esprimere le gerarchie sociali e il nostro senso più intimo del sé.

Sono previste tre repliche di questo spettacolo alle ore 18:00, 19:00 e 20:00.

By and with Andrea Fraser

Solo su prenotazione

Biglietto acquistabile in anticipo tramite ticket.bz.it o prenotando il biglietto tramite tickets@transart.it.

Contatti :

Date e orari evento :

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  • État Sauvage Un battito attraversa lo spazio e chiama i corpi al movimento: una performance tra danza e musica dal vivo, dove istinto, presenza e ritualità si fondono in un’esperienza sensoriale e coinvolgente. Un ritmo profondo, come un tamburo ancestrale, dà origine a un organismo in trasformazione: tre interpreti entrano in risonanza, costruendo una danza in cui i confini tra umano e animale si fanno porosi. Ambientato nel Parco delle Semirurali di Bolzano, lo spettacolo prende forma come un rituale contemporaneo, capace di coinvolgere lo spettatore in modo diretto e immersivo. La creazione nasce dall’incontro tra Francesca Ziviani, Chloé Beillevaire e Olympia Boyle, e si sviluppa a partire da una ricerca sugli stati di trance e sulla relazione tra corpo, istinto e presenza. Il lavoro mira a liberare il movimento dalle sovrastrutture, per ritrovare una dimensione più essenziale e immediata. In scena, la musica dal vivo diventa pulsazione vitale: il suono della batteria attraversa i corpi e lo spazio, accompagnando la danza in un continuo passaggio tra controllo e abbandono. Il gesto non rappresenta, ma attiva, lasciando emergere una qualità sensoriale e condivisa. La performance invita a riscoprire la danza come spazio di relazione, dove il corpo si apre all’altro e al contesto. Un’esperienza che risveglia una memoria profonda, restituendo allo spettatore la percezione di un ritmo comune.
  • Closing Party Per chiudere Bolzano Danza 2026, ADAN porta in scena un set dancefloor che intreccia minimal house ed electro con le sonorità della tradizione palestinese e mediorientale. Ritmi di dabke e pattern percussivi si fondono con groove bassi e tessiture elettroniche, tracciando un filo diretto tra strutture tradizionali e il linguaggio dei club contemporanei. Artista palestinese originaria di Gerusalemme e basata a Londra, ADAN è curatrice, architetta e DJ il cui lavoro attraversa musica, memoria e identità culturale. Le sue ricerche sonore l’hanno portata a collaborare con realtà come Radio Alhara, Radio Nard, Aswātna Studio e Kabareet Haifa.
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