GIANLUCA CAROLLO QUARTET feat. CHIARA LUPPI (I) - Pubblicato da parkhotellaurin

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Informazioni evento

ALL THAT MUSIC — VOCAL JAZZ
GIANLUCA CAROLLO QUARTET feat. CHIARA LUPPI (I)


Gianluca Carollo trumpet
Giuliano Pastore piano
Federico Malaman bass
Mauro Beggio drums

Un Progetto trasversale tra sonorità jazz e la canzone d'autore interpretati dalla Tromba di Gianluca Carollo con al suo fianco Chiara Luppi, voce graffiante dalle radici tra l'Armenia e il soul. Toccheranno canzoni di cantautori italiani come Modugno-Pasolini, inediti, Ghershwin, Timberlake, creando una sonorità unica, compatta, profonda e persino divertente. Le personalissime caratteristiche, gli arrangiamenti della band al completo con, Mauro Beggio alla batteria, Davide Pezzin al contrabbasso e Giuliano Pastore al pianoforte, si compenetreranno in un "Tu"ttuno. Il Loro ultimo disco insieme si intitola proprio "Tu".

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Date e orari evento :

Note sugli orari :

Reservation required 0471 311570
10 € supplement on the first drink from 21:00

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  • “Vado ogni domenica alle 12 dal barone von Suiten”, scrive Mozart nell’aprile 1782 al padre. Gottfried van Swieten dispone a Vienna di un ampio archivio musicale con opere di Händel e Bach. Mozart è solito prendere in prestito le stampe e i manoscritti, studia le tecniche di composizione e nel 1783 le applica con virtuosismo in una fuga. Cinque anni dopo combina gli “esercizi per le dita” con un nuovo Adagio introduttivo. Dal 1777 al 1790, le opere di Haydn sono incontrastate al vertice dei “Concerts Spirituels” parigini con 256 esecuzioni. Nel 1785 consegna all’orchestra del Concert de la Loge Olympique sei sinfonie “parigine”. Anche la Sinfonia n. 92 approda nel 1789 nella capitale francese prima di essere eseguita nel 1791 a Oxford in occasione del conferimento della laurea ad honorem a Haydn. “È tutto un trastullarsi, un punzecchiare, un civettare”, così il giornale “Allgemeine Musikalische Zeitung” commenta il secondo movimento dell’Ottava sinfonia di Beethoven, composta nel 1812 e, secondo il pianista Carl Czerny, “nettamente migliore” della più famosa “Settima”. Che il compositore si sia abbandonato a “innocenti gioie” o sia forse innamorato? Mentre rifinisce la sinfonia invia lettere d’amore a una destinataria anonima: “Già a letto le idee si spingono verso te, mia eterna amata, dapprima gioiose, poi di nuovo tristi, in attesa che il destino ci dia ascolto. Posso solo vivere con te o non vivere affatto.”
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