IL MARE IN BOCCA di Francesca Fattinger e Mirijam Heiler - Pubblicato da martin_inside

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Esce il terzo volume della collana editoriale di franzLAB “Cento”:
IL MARE IN BOCCA di Francesca Fattinger e Mirijam Heiler, una pubblicazione che vuole celebrare la natura multidimensionale della poesia

Cento è la collana editoriale di franzLAB che raccoglie pubblicazioni con una tiratura fissa di cento copie. Libri d’artista, albi fotografici o illustrati, progetti di varia natura creativa e visiva: Cento è un contenitore aperto di idee, fantasia e immaginazione. In edizione limitata. Le cento copie di ogni pubblicazione infatti, saranno sempre numerate e firmate dall’autore, per celebrare il pregio della carta stampata di qualità, dell’autorialità e delle piccole produzioni editoriali che – proprio per la tiratura ridotta – diventano oggetti da collezione di grande valore. Dopo VEDO GENTE di Anna Quinz e Madre di Dio del fotografo Davide Perbellini, la terza pubblicazione della collana Cento, è il volumetto Il mare in bocca di Francesca Fattinger e Mirijam Heiler.

IL MARE IN BOCCA
Il mare in bocca è una raccolta di poesie che vuole mettere in evidenza le multiformi sfaccettature della poesia: la sua anima visiva, corporea e sonora, perché quando si scrive poesia si lavora con il corpo, il suono delle parole e con le immagini che esse creano, richiamano e trasformano.
Per questo si è scelto di tradurre le 26 poesie di Francesca Fattinger, nucleo centrale e originario del progetto, dall’italiano all’inglese e al tedesco, passando in modo molto fluido e naturale da una lingua all’altra. Le poesie nelle due lingue si rispecchiano nel corpo del testo e il loro rispettivo suono crea una nuova partitura musicale e ritmica che fa rinascere le poesie l’una nell’altra, arricchendo la versione originale di nuove sfumature.

Lo stesso viaggio per immagini a cui rimanda ogni poesia nasce come una traduzione illustrata del racconto poetico a parole, ma in realtà, come nel caso delle traduzioni in inglese e tedesco, si assiste alla fioritura di un nuovo testo: tra le mani di Mirijam Heiler si intesse un nuovo ricamo di sguardi che si inseguono da un’illustrazione all’altra e che dimostrano come la storia può essere ancora una volta nuova e fonte di arricchimento delle versioni precedenti.

Così testo e immagini incarnano due punti di vista dello stesso racconto che, pur essendo strettamente interrelati, possono vivere anche da soli, dando vita a nuovi livelli negli occhi di lettrici e lettori.

La forza della poesia sta nella sua totale apertura allo sguardo dell’altro: al suo essere come un amo che lanciato nel nostro mare può pescare nuove immagini, storie, esperienze e ricordi così come accade alla bambina a zig zag che nel suo mare si trasforma, si perde e si ritrova nuova.
Questa raccolta vuole celebrare la potenza della poesia e il suo essere fonte inesauribile di sempre nuova vita. È una raccolta di poesie che vuole parlare a lettrici e lettori dai 12 ai 100 anni: vuole guardare negli occhi tutte e tutti coloro che si sentono in una fase di trasformazione e ricerca di sé e che con “il mare in bocca” ogni giorno nuotano disegnando nuovi orizzonti.


Francesca Fattinger (Trento, 1991) laureata in triennale e magistrale in “Economia e Gestione delle Attivita? e dei Beni Culturali” all’Universita? Ca’ Foscari di Venezia e con master in “Standards for Museum Education” e in “Studi avanzati in educazione museale” conseguiti presso l’Universita? di Roma Tre. Ha collaborato e collabora come mediatrice artistica per varie istituzioni come il MUSEION, museo d'arte moderna e contemporanea di Bolzano, la Fondazione Antonio dalle Nogare e la galleria ar/ge kunst. È giornalista pubblicista e collabora con franzmagazine. Ha pubblicato il racconto “Dentro gli occhi” all’interno della raccolta “La vita vista da qui” e il racconto “Sguardi di profilo” all’interno di “Doppio gioco”, entrambe edite da Morellini Editore e curate dalla scrittrice Sara Rattaro. Alcune sue poesie sono state pubblicate nella raccolta “Le voci del tempo”, curata da Elena Mearini e Marco Saya sempre per Morellini Editore. Ha in corso il progetto di poesia visiva “Poesie raccolte. Nel giardino delle parole”, di cui sono stati pubblicati un libro e una raccolta di poesie visive in formato cartolina.

Mirijam Heiler (Bolzano, 1991) e? una giovane artista e illustratrice. Dopo aver concluso gli studi di pittura presso l’Accademia Statale di Belle Arti di Karlsruhe apre uno studio nel Co-working Space RU.17. I suoi dipinti sono di tipo minimalista e principalmente monocromatici. Il suo intento non e? quello di affrontare un mondo rumoroso con un’arte ancora più forte e rumorosa, bensì cerca di riordinarlo e di eliminarne gli eccessi. L’artista e? stata nominata per numerosi premi e ha preso parte a diverse mostre. Lavorava come mediatrice artistica e come membro del team educativo di MUSEION, museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano. È presentata dalla galleria Vijion Art Galerie.


FACT SHEET
Il mare in bocca
Cento, volume #3
Testi: Francesca Fattinger
Illustrazioni: Mirijam Heiler
Traduzione in tedesco: Georg Zeller, traduzione in inglese: Nicole Fersko
Editore: franzLAB
Progetto grafico: Christoph Mich
Stampa: medus
Foliazione: 56 pagine
Tiratura: 100 copie
Prezzo: 23,00 Euro

Ingresso gratuito, registrazione obbligatoria info@kulturinstitut.org.

Contatti :

Date e orari evento :

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La collezione di Museion comprende circa venti opere di Franco Vaccari, per la maggior parte provenienti dall’Archivio di Nuova Scrittura donato al museo nel 2020. Questo nucleo include alcuni dei primi lavori verbo-visivi che segnano gli esordi di Vaccari come poeta visivo e che già prefigurano il suo interesse costante per il linguaggio, le tracce e la presenza umana. L’inclusione di alcune di queste opere in mostra sottolinea la continuità tra la sua ricerca iniziale e il patrimonio stesso del museo. Franco Vaccari Franco Vaccari nasce a Modena il 18 giugno 1936 e riceve una formazione scientifica, laureandosi in fisica. Dopo aver avviato la sua carriera artistica come poeta visivo, nel 1969 realizza la prima Esposizione in tempo reale, introducendo il concetto che diventerà centrale nella sua pratica. La sua pratica si articola attraverso diversi approcci, ma è frequentemente interpretata nell’ambito del realismo concettuale. Tra le sue opere più celebri figura Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentata in una sala personale all’interno del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia nel 1972; Vaccari tornerà alla Biennale con sale personali anche nel 1980 e nel 1993. Accanto alla produzione artistica, Vaccari ha sviluppato un’importante attività teorica, pubblicando testi fondamentali come Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978) e Fotografia e inconscio tecnologico (1979). Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in mostre e istituzioni di primo piano, tra cui la Biennale di Gwangju in Corea del Sud, la Kunsthalle Basel, il Musée de l’Elysée di Losanna, Mostyn in Galles, la Fondazione Morra Greco di Napoli e la Triennale di Milano, tra le altre. Franco Vaccari è scomparso nel 2025.

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