Bolzano Danza - SILVIA GRIBAUDI - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

SILVIA GRIBAUDI
GRACES
Coreografia: Silvia Gribaudi

Graces, ovvero le Grazie, simbolo di classicità e bellezza scolpite da Antonio Canova. Grazie che per la coreografa torinese Silvia Gribaudi sono spunto per parlare con ironia e umorismo di canoni e stereotipi: estetici, di gender, di costruzione di uno spettacolo di danza contemporanea.
Il tema della bellezza è comune denominatore della sua parabola artistica della coreografa sin dagli esordi - stigmatizzata nell’assolo R.OSA presentato a Bolzano Danza nel 2019 - si dispiega in questo spettacolo diventato un cult delle ultime stagioni e vincitore del Premio D&D “miglior produzione italiana 2019”, come indagine antropologica sull’oggi. Se nella classicità la bellezza era armonia delle forme, nella nostra quotidianità dove ritroviamo questa armonia? Con tre Grazie declinate al maschile, Gribaudi smantella il canone della bellezza e alcuni tabù a favore della normalità del corpo così com’è, che si confronta con quello scultoreo forgiato dalla danza.

Interpreti: Andrea Rampazzo, Matteo Marchesi, Siro Guglielmi, Silvia Gribaudi

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 16 Mag 2026 al 17 Mag 2026
    Una ragazza, il suo cellulare. Tutto il mondo ci passa attraverso. Interfaccia unica – quella digitale – in cui sensazioni, ricordi, sentimenti si scompongono e ricompongono in byte d’informazione. Un mosaico digitale che va lentamente a ricostruire l’esperienza di un corpo abusato. Una ragazza, il suo cellulare, uno stupro di gruppo che non si riesce a ricordare, che emerge come un glitch telematico, che scava e interrompe la linearità del tempo. 30 milligrammi di Ulipristal è il testo di Benedetta Pigoni vincitore del 15° Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli. Attraverso frammenti di chat Pigoni, nata nel 2000 a Reggio Emilia, conduce un’indagine che ricostruisce un evento drammatico: una violenza subita dalla protagonista, una violenza rimasta sepolta fino a quel momento. «Nella ricerca ansiosa di ricostruzione della verità aleggia costantemente il dubbio, l’incredulità che dà corpo a una scrittura chiaroscurale» dichiara la giuria del Premio Riccione. «Potente e sensibile, il testo di Pigoni non esonda, non dilaga, ma indaga». 30 milligrammi di Ulipristal sussurra un sospetto, lavora sul rimosso, taglia clinicamente il presente in lame sottilissime di “come è possibile?!” «La tecnologia è lo schermo lucido, il filtro che protegge dal male fisico che ci fanno gli altri. Si può raccontarlo in scena senza luminosità, le app eteree, le dita che scorrono» afferma la regista Paola Rota. «Possono cinque attrici e attori, cinque corpi vivi, agire la sostanza oltre la notifica? Possono restituire il mistero, l’intimità che il mondotelefono rappresenta? La realtà oltre il sogno attaccato alla presa con un caricatore? Possiamo superare il filtro che, se da un lato ci protegge, dall’altro impedisce un vero contatto con le cose?». testo Benedetta Pigoni regia Paola Rota con (o.a.) Eny Cassia Corvo, Lorenzo Fochesato, Sara Mafodda, Martina Massaro, Val Wandja scene e luci Nicolas Bovey montaggio e disegno sonoro Angelo Elle assitente alla drammaturgia Gianmarco Pignatello assistente alla regia Giacomo Cremaschi produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Premio Riccione per il Teatro
  • L'evento si tiene dal 28 Mag 2026 al 31 Mag 2026
    Una vita in prima linea, sempre: senza sconti, senza omertà, senza mai chiudere gli occhi, tapparsi le orecchie o turarsi il naso. Alexander Langer, italiano sudtirolese di lingua tedesca ma di cultura cocciutamente mista, è stato il grande simbolo del ponte fra le culture, le etnie, i popoli, con la magnifica consapevolezza che solo il dialogo e l’abbattimento dei confini è la soluzione dei problemi che attanagliano il mondo: analista lucido e profetico, i suoi scritti restano un faro nella notte. Amico di don Milani e di padre Balducci, in prima linea nella sua terra di confine, e al tempo stesso impegnato in Italia e in Europa, Alexander Langer – detto Alex per sua scelta, per essere a cavallo tra le due lingue madri della sua vita – è una spina nel fianco. Ci ricorda colpe e responsabilità, sempre intrecciando i problemi più diversi e apparentemente lontani: terzo mondo, crisi idrica, ambiente, sfruttamento del pianeta, intreccio delle culture, diritti, pace e convivenza. Bolzano, Sala Danza, dal 28 al 31 maggio ore 18:00 ALEX Vita e morte di Alexander Langer di Francesco Niccolini con Dimitri Frosali regia Francesco Niccolini
  • L'evento si tiene dal 08 Mag 2026 al 23 Mag 2026
    Ein kabarettistischer Höllentrip 3.0 von Peter Schorn Mit Eva Kuen, Laura Masten, Frederick Redavid, Peter Schorn und Daniel Pupp Regie: Eva Kuen und Peter Schorn Musikalische Leitung: Daniel Pupp Bühne und Kostüme: Andrea Kerner Konzept und Texte: Peter Schorn Licht und Technik: Julian Geier Foto: Tiberio Sorvillo Zum 30. Jubiläum beschenken wir unser Publikum und uns selbst mit einer aberwitzigen Kabarett-Eigenproduktion aus der Feder von Peter Schorn. Anton A. Lighieri, Literaturstudent im Fernstudium und Danteliebhaber, ist vom rechten Weg abgekommen. Abgedrängt von einer Wölfin, einem Waldluchs und einer invasiven marmorierten Baumwanze (oder war es ein Goldschakal?) findet er sich just an seinem 30. Geburtstag – nel mezzo del cammin – in einer obskuren Apfelplantage irgendwo zwischen Gargazon und Burgstall wieder. Schnell wird klar: Anton muss in die Höllenkreise des Internet hinabsteigen, um das Betriebssystem zu hacken und zu retten, was zu retten ist. Folgen Sie Anton auf eine rasante Heldenreise mitten ins Herz des Systems, einen Fiebertraum ganz ohne Schutzmacht, bei dem kein Auge trocken bleibt. Nehmen Sie es auf mit verführerischen russischen Trollen, verfahrenen Südtiroler Trampeln und versoffenen Tresen-Wahrheiten. Aber Vorsicht: am Ende kommen Dinge ans Licht, die Sie die Welt vielleicht mit völlig neuen Augen sehen lassen… Seit 30 Jahren streckt die Carambolage mit ihrer Programmgestaltung die Antennen und Fühler aus, um den jeweiligen Zeitgeist einzufangen, kritisch Bilanz zu ziehen und zum Denken – und Lachen – anzuregen. Fast genau so lange ist es her, dass eine Handvoll visionärer Techno-Hippies auf der anderen Seite der Erde ins Internet aufbrach. Heute, 30 Jahre später, fragen wir uns beim Blick auf die (digitale) Welt: ist das noch der Stoff, aus dem die Träume sind? Ein kabarettistischer Höllentrip 3.0 von Peter Schorn Mit Eva Kuen, Laura Masten, Frederick Redavid, Peter Schorn und Daniel Pupp Regie: Eva Kuen und Peter Schorn Musikalische Leitung: Daniel Pupp Bühne und Kostüme: Andrea Kerner Konzept und Texte: Peter Schorn Licht und Technik: Julian Geier Foto: Tiberio Sorvillo Zum 30. Jubiläum beschenken wir unser Publikum und uns selbst mit einer aberwitzigen Kabarett-Eigenproduktion aus der Feder von Peter Schorn. Anton A. Lighieri, Literaturstudent im Fernstudium und Danteliebhaber, ist vom rechten Weg abgekommen. Abgedrängt von einer Wölfin, einem Waldluchs und einer invasiven marmorierten Baumwanze (oder war es ein Goldschakal?) findet er sich just an seinem 30. Geburtstag – nel mezzo del cammin – in einer obskuren Apfelplantage irgendwo zwischen Gargazon und Burgstall wieder. Schnell wird klar: Anton muss in die Höllenkreise des Internet hinabsteigen, um das Betriebssystem zu hacken und zu retten, was zu retten ist. Folgen Sie Anton auf eine rasante Heldenreise mitten ins Herz des Systems, einen Fiebertraum ganz ohne Schutzmacht, bei dem kein Auge trocken bleibt. Nehmen Sie es auf mit verführerischen russischen Trollen, verfahrenen Südtiroler Trampeln und versoffenen Tresen-Wahrheiten. Aber Vorsicht: am Ende kommen Dinge ans Licht, die Sie die Welt vielleicht mit völlig neuen Augen sehen lassen… Seit 30 Jahren streckt die Carambolage mit ihrer Programmgestaltung die Antennen und Fühler aus, um den jeweiligen Zeitgeist einzufangen, kritisch Bilanz zu ziehen und zum Denken – und Lachen – anzuregen. Fast genau so lange ist es her, dass eine Handvoll visionärer Techno-Hippies auf der anderen Seite der Erde ins Internet aufbrach. Heute, 30 Jahre später, fragen wir uns beim Blick auf die (digitale) Welt: ist das noch der Stoff, aus dem die Träume sind? *Aufwatzen [ˈaʊ̯vat͡sn̩]: schwaches Verb (ugs.), intransitiv. Südtirolerisch für “sich empören”, auch: “Unruhe stiften” oder “eskalieren”. Gebrauch: “Ett lång auwatzn zakkane!”

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..