Luca Santese - Marco P. Valli: Realpolitik - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Il progetto Realpolitik nasce, sotto forma di fanzine pubblicate da Cesura Publishing, la costola editoriale del collettivo di fotogiornalisti di fama internazionale di cui Santese è tra i fondatori e Valli è membro, con lo scopo di riflettere, in modo ironico e grottesco, sull’iconografia che la classe politica italiana della cosiddetta terza Repubblica si attribuisce e alimenta quotidianamente tramite le immagini pubblicate sui social media.

La scansione temporale delle cinque edizioni finora date alle stampe richiama ad avvenimenti politici precisi. Il 4 marzo 2018, giorno di elezioni che ha visto il successo di Movimento 5 Stelle e Lega portando alla scomparsa del bipolarismo destra-sinistra e dando vita alla cosiddetta terza Repubblica, coincide con la data di presentazione di Boys Boys Boys: la prima delle fanzine (stampata in 100 copie e subito sold out) di Santese e Valli. La sequenza di questo volume fotografico presenta 22 ritratti di importanti politici italiani realizzati durante la campagna elettorale. Il 2 giugno successivo, giorno della festa della Repubblica preceduta, di sole 24 ore, all’insediamento del governo giallo-verde, è la volta del lancio della seconda edizione di Boys Boys Boys, questa volta stampato in un bianco e nero quasi scultoreo. Durante la stessa giornata gli autori seguono la tradizionale parata istituzional-militare su via dei Fori Imperiali a Roma ritraendo il neo Presidente Giuseppe Conte e i cittadini che partecipano alle celebrazioni. Queste immagini confluiscono, un mese dopo, nella terza fanzine: Popolopopolo. Il viaggio nell’Italia dei politici e dei loro supporter prosegue arrivando a Pontida il 1° luglio 2018. Il comune lombardo ospita da decenni il più importante raduno della Lega Nord, un evento che Santese e Valli seguono dal 2011. La quarta fanzine, Lega Nord Party, è quindi una selezione dell’intero materiale fotografico prodotto durante gli ultimi sette anni durante queste feste di partito. Infine il quinto volume che, solo temporaneamente, completa la serie Realpolitik, è MoVimento Lento, dedicato al Movimento 5 Stelle. Anch’esso è composto da fotografie realizzate durante eventi mediaticamente rilevanti del partito pentastellato.

Realpolitik è un viaggio socio-antropologico-fisiognomico che usa gli stilemi dell’auto-rappresentazione della classe politica italiana per presentare un universo pop. Un prefisso da declinarsi in: pop-olare; pop-ulista; Pop-Art, vedi l’attenzione ai miti dell’immagine e della comunicazione degli artisti dell’avanguardia americana; pop-music, echeggiante fin dai titoli dei volumi con rimandi a Sabrina Salerno, all’inno, ‘rubato’ a Seven Nation Army, per la vittoria Italiana ai mondiali del 2006 e alle canzoni del reggaeton centro-sudamericano.

Inevitabilmente, questo universo pop è il nostro e rappresenta l’Italia così bene da aver avuto ottimi riscontri a livello nazionale ed internazionale ed esser stato scelto, nello specifico il primo piano di Matteo Salvini pubblicato in Boys Boys Boys, dal Time, celebre magazine statunitense, per illustrare la copertina del settembre 2018 che titolava The new face of Europe.

La mostra a foto forum presenta i cinque volumi e una selezione di immagini tratte dalle pubblicazioni di Santese e Valli. Le 19 immagini scelte sono stampate in grande formato e installate su supporti espositivi che creano uno spazio in sintonia con le tematiche trattate.

Luca Santese (Milano, 1985) é un fotografo italiano.
Ha studiato all’Istituto Statale d’Arte di Monza e all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Nel 2008 ha fondato il collettivo Cesura: gruppo indipendente di fotografi uniti nell’intendo di produrre progetti di foto-giornalismo, documentari e di ricerca artistica.
Nel 2009 é stato selezionato da Photolucida Critical Mass come nuovo talento.
Nel 2010 é stato selezionato dal premio World Press Photo con il progetto Detroit 2009-2010 e nello stesso anno ha esposto per la priva volta il progetto Found Photos in Detroit al Le Bal Space di Parigi a cui sono seguite le esposizioni al Kulturhuset di Stoccolma, alle OGR di Torino e al MoCP di Chicago e numerose successive esposizioni internazionali.
Nel 2011 ha pubblicato con Arianna Arcara il libro Found Photos in Detroit che ha collezionato sette nomination come miglior libro fotografico dell’anno ed è stato selezionato da Martin Parr e Garry Badger per la collana: Photobook: A History Vol III, che raccoglie i migliori 200 libri fotografici dopo la seconda guerra mondiale. L’esperienza curatoriale di Found Photos in Detroit è proseguita nel progetto Italy&Italy, un libro che raccoglie una selezione di immagini della città di Rimini degli anni 90: spaccato dell’italia berlusconiana nella sua massima realizzazione mondana. Oggi il lavoro di Santese continua ad occuparsi inoltre di fotografia documentaria di carattere sperimentale, come nel recente progetto Realpolitik che include i volumi Boys Boys Boys, Popolopopolo, Lega Nord Party e Movimento Lento.

Marco P. Valli (Monza 1989) è un fotografo italiano.
Dopo il diploma ottenuto nel 2009 all'Istituto d'Arte di Monza, nel quale comincia ad approcciarsi alla fotografia, frequenta nel 2010 l'Accademia delle Belle Arti di Brera per poi specializzarsi nel 2011 presso la scuola di fotografia CFP Bauer a Milano.
Nel marzo dello stesso anno intraprende un periodo di internship presso CESURA, un gruppo indipendente di fotografi fondato nel 2008 che produce progetti fotografici che variano dal reportage alla fotografia documentaristica e di ricerca, nel quale segue principalmente il lavoro del direttore artistico del gruppo, Alex Majoli. Dopo questo periodo entra a fare parte del gruppo come fotografo e collaboratore interno.
Nel Novembre 2017, dopo alcuni anni di ricerca sul tema della sessualità, Marco, insieme ad Anna Adamo, pubblica il suo primo libro edito da Cesura Publish: Bakeca, un progetto di ricerca fotografica sull’esibizionismo legato alle espressioni della sessualità.
Nel 2018, insieme a Luca Santese, sviluppa il progetto Realpolitik, un’analisi satirica sulla situazione politica Italiana dopo le elezioni del 4 Marzo 2018 che viene pubblicata periodicamente attraverso una serie di volumi.
I lavori di Marco sono stati pubblicati su magazine nazionali ed internazionali, come ad esempio Time, Vogue, L’Espresso, Libèration, Vanity Fair, Internazionale, Vice, Il corriere della sera e Il
Sole 24h.

Cesura viene fondata nel 2008 come collettivo di fotografi determinati a vivere della loro professione. Uniti in questo intento hanno creato un gruppo indipendente capace di produrre in autonomia i propri progetti documentari, sperimentali, individuali e collettivi.

Tags

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • A cura di Leonie Radine Opening: 24.04.2026, 19:00 Museion ha il piacere di presentare la prima mostra personale istituzionale in Italia di Evelyn Taocheng Wang (n. 1981, Chengdu). Attraverso una pratica artistica che spazia fra diversi media – tra cui pittura, scrittura, installazione, performance e moda – l’artista, che vive e lavora a Rotterdam, ha sviluppato un linguaggio visivo unico, intriso di poesia, umorismo sottile e profondità critica. Intrecciando tradizioni provenienti dalla storia dell’arte, frammenti di memoria personale e forme artistiche di autofiction, Wang mette in discussione l’idea di autenticità e indaga i modi in cui la cultura viene rappresentata, performata e incarnata. Il repertorio pittorico di Wang attinge a quella che l’artista spiritosamente descrive come la sua “makeup palette di storia dell’arte”, che mescola riferimenti alla sua formazione iniziale in pittura a inchiostro e calligrafia cinesi con le scuole delle arti e delle letterature occidentali, che l’artista ha incontrato dopo essersi trasferita in Europa. Nei suoi lavori affronta temi quali la migrazione, l’assimilazione culturale, l’espressione di genere e l’appartenenza di classe, e li filtra attraverso la sua esperienza di vita, soffermandosi spesso sulla complessità della percezione di sé in rapporto alle narrative imposte dall’esterno. L’attenzione dell’artista per la natura fluida dell’identità e dell’ibridazione culturale trova particolare risonanza in Alto Adige, dove convergono lingue e tradizioni diverse. Per la mostra, Wang ha ideato una scenografia con numerosi nuovi dipinti su media diversi, ispirati a partire dalle sue opere precedenti e dalle impressioni di Bolzano raccolte durante una serie di visite alla città. Una delle sue fonti di ispirazione è stata Piazza delle Erbe, con le sue coloratissime esposizioni di frutta e verdura biologica fresca, che richiamano dei paesaggi in miniatura. Queste composizioni di diversi colori, consistenze e forme – caratteristica che l’artista ha ritrovato negli affreschi medievali di Castel Roncolo e nella Chiesa dei domenicani – trovano un’eco nella sua personale narrazione artistica. Infondendo nei suoi lavori rimandi alle specificità visive di Bolzano e alla sua percezione della cultura italiana, Wang si inserisce nel panorama con umorismo, sensibilità e sfumature poetiche. La capacità di mutare forma, di reimmaginarsi in paesaggi culturali e visivi differenti o nei panni di diverse figure storiche o fittizie, è sempre stata centrale nella pratica artistica di Wang. Questo è particolarmente chiaro nei cinque nuclei principali di opere su cui l’artista ha lavorato per questa mostra. Oltre all’introduzione di riferimenti site-specific nelle sue note imitazioni delle celebri tele a griglia di Agnes Martin, l’artista integra motivi regionali in pitture su seta e capi di abbigliamento del proprio guardaroba. Anche la fiaba dei fratelli Grimm “Il principe ranocchio” continua a essere una fonte di ispirazione per Wang: questa volta inserisce il personaggio ricorrente della Principessa Ranocchio in un paesaggio urbano che ricorda un dipinto di August Macke. Inoltre, amplia la sua serie di quadri basati sul motivo della finestra. Integrando questi dipinti in un’installazione architettonica che mette in equilibrio prospettive interne ed esterne, Wang trasforma il secondo piano del museo in uno “sweet landscape”. L’espressione apparentemente innocente suscitata da un paesaggio gradevole, come suggerisce il titolo della mostra, fornisce lo sfondo su cui gradualmente l’artista sviluppa una sua riflessione più profonda sull’idea di luogo. I suoi lavori sono ricchi di metafore e giochi linguistici e invitano spettatori e spettatrici a un’attenta esperienza di lettura, nella quale i diversi livelli di significato si svelano lentamente. Il titolo rispecchia anche l’indagine svolta dall’artista sui punti di intersezione e divergenza tra le idee occidentali e orientali di pittura paesaggistica. La tradizione letteraria cinese dello “scrivere il paesaggio”, utilizzando pennello calligrafico e inchiostro, è profondamente collegata ai principi taoisti di equilibrio e armonia. Piuttosto che mirare all’imitazione della natura, questa pratica affonda le radici in un approccio caratterizzato da autoriflessione, guarigione e forme di allontanamento dalle strutture del potere politico. A livello filosofico ed estetico, la mostra di Wang invita a compiere una riflessione sul rapporto tra primo piano e sfondo, tra visibile e invisibile, e a percepire i rimandi tra mondo esterno e stati interiori, tra paesaggi esterni e interni. È con questo spirito che l’artista spiega: “Penso alla mia mostra come a un grembo materno immaginario: uno spazio del divenire che mi permette di reagire alla storia di questo luogo”.
  • La strage degli operai. Storia di un eccidio a guerra finita Bruno Bovo e Andrea Cavattoni sono sopravvissuti con un groviglio di pallottole in corpo. Vittorio Luise si è salvato perché l’orologio a cipolla sul panciotto ha deviato il proiettile. Toni Peretto ha diviso pane e salame prima di essere ucciso. Walter Saudo ha provato a far ragionare i tedeschi prima di essere falciato dalla raffica. Ottorino Bovo ha raccolto morti e feriti. Carolina Zenoni ha visto uccidere il suo ragazzo con un colpo di pistola alla testa... Luca Fregona guida alla riscoperta dei luoghi della strage del 3 maggio 1945. In occasione dell’ottantunesimo anniversario, accompagna i partecipanti lungo un percorso nella Zona industriale di Bolzano, dove diciotto operai furono rastrellati dai tedeschi in ritirata verso la Germania, in seguito a scontri con i partigiani. Il cammino si conclude davanti al muro dell’ex stabilimento Lancia, in via Volta, luogo dell’eccidio: qui i diciotto operai vennero condotti e falciati da due raffiche di mitragliatrice sparate da un’autoblindo di paracadutisti. Dieci di loro morirono sul colpo o per le ferite riportate. Gli otto sopravvissuti, pur scampati alla morte, portarono per tutta la vita le conseguenze fisiche e psicologiche di quella brutale violenza IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE > presentazione itinerante del libro «Italiani kaputt». La strage degli operai. Storia di un eccidio a guerra finita di Luca Fregona (Athesia, 2025) TUTTA TUA LA CITTÀ Luogo LUOGO DI RITROVO incrocio via Pacinotti/ via Siemens Partecipazione gratuita
  • Presentazione del libro "Sono Stato io! Una Costituzione pensata dai bambini” con l'autore e le autrici Gherardo Colombo, Anna Sarfatti e Licia Di Blasi. Il volume parte da un progetto rivolto ai ragazzi e agli insegnanti, pensato per spiegare in modo semplice che cosa sono le regole e a cosa servono.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..