Transart - AGORA - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

by Christian Fennesz

“Imagine the electric guitar severed from cliché and all of its physical limitations, shaping a bold new musical language.”
(City Newspaper, USA)

Nelle mani di Fennesz la chitarra elettrica ed il laptop diventano una cosa sola, perdono la loro identità, le pennellate di chitarra rinunciano alla loro specificità assorbite dalle crepitanti textures del laptop.

A distanza di cinque anni dal suo ultimo lavoro discografico Christian Fennesz farà vibrare la giardineria Schullian con i vorticosi suoni elettronici del nuovo disco Agorà. Costretto a lasciare temporaneamente lo studio il compositore austriaco ha cominciato a registrare in camera da letto, con le cuffie alle orecchie, e senza neppure utilizzare tutta la strumentazione che aveva a disposizione. Così un procedimento inizialmente frustrante si è trasformato in un’esperienza illuminante, un’occasione unica per tornare alle origini, ai suoi primi lavori degli anni ‘90.

Tags

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • Alla fine del 1946 Richard Strauss traspone in musica la poesia “Al tramonto” di Joseph von Eichendorff. Nel 1948 legge le opere liriche di Hermann Hesse e, pochi mesi più tardi, l’ormai ottantaquattrenne ha già completato tre Lieder con le sue poesie. Dopo la sua morte nel settembre 1949, l’editore Ernst Roth riunisce le opere per orchestra sotto il titolo “Quattro ultimi Lieder” – un grandioso necrologo al Lied romantico in cui il compositore cita anche il suo poema sinfonico “Morte e trasfigurazione”, composto 60 anni prima. “Nulla di originale” oppure “il primo vero evento musicale del XX secolo”? La quarta sinfonia di Gustav Mahler, composta originariamente nel 1899 e 1900 come umoresca sinfonica, lascia il pubblico interdetto. L’opera rinuncia al pathos romantico, l’organico orchestrale è ridotto, a prima vista il programma non è riconoscibile. La stravagante marcia funebre (“Totentanz”) nel secondo movimento è seguita nel finale – vero e proprio fulcro dell’opera verso cui tutto converge – dal Lied “Der Himmel hängt voller Geigen”, tratto da “Des Knaben Wunderhorn”. “Balliamo e saltelliamo”, esultano gli angeli in paradiso sul sottofondo di una musica che, affievolendosi a mano a mano, pare opporsi a quel senso dell’umorismo naif e infantile. Così Mahler descrive il mondo “all’incontrario” da lui raffigurato: “È tutto sottosopra, non vi è più alcun rapporto di causalità! È come scorgere all’improvviso la parte nascosta della luna.”
  • Jonah Parzen-Johnson: baritone sax Lau Nau: sound artist "A Few We Remember" è il debutto discografico del nuovo duo composto dalla compositrice finlandese Lau Nau, alias Laura Naukkarinen, e dal sassofonista baritono americano Jonah Parzen-Johnson. Alternano momenti di atmosfera nodosa, melodie sussurrate e innocenti armeggiamenti, mentre improvvisano su partiture narrative composte da Parzen-Johnson. Lui crea musica per sassofono baritono che sfida gli ascoltatori con trame e forme sperimentali, abbracciandoli con melodie calde e accessibili. Nativo di Chicago e residente da lungo tempo a Brooklyn NY, è in grado di trasformare le sue performance in un'esperienza profondamente intima, poiché si sforza di condividere chi è, come vede il nostro mondo e i momenti temporanei di comunità che possiamo abbracciare tutti insieme. Lei è capace di usare una tavolozza spesso composta da strumenti tradizionali, voce cantata, sintetizzatori modulari e field recording. Un concerto per chi ama i “silenzi” e le atmosfere rarefatte.
  • Nel settembre 1872 Carl Ferdinand Pohl, il bibliotecario della Società viennese degli amici della musica, sottopone all’attenzione del suo direttore artistico Johannes Brahms sei “Feldparthien”: sono sei divertimenti per strumenti a fiato attribuiti a Haydn. Nell’estate 1873 Brahms scrive variazioni su un corale composto dai sei divertimenti, “allenandosi” così nella progressiva trasformazione ed evoluzione degli elementi costitutivi e dei motivi della sua musica nonché nell’arrangiamento orchestrale che più avanti caratterizzerà la sua opera sinfonica. Con il suo unico concerto per violino ultimato, nel 1806 Beethoven fa evolvere ulteriormente un genere che sino ad allora andava dal concerto dei maestri barocchi italiani fino a Mozart. L’opera a impianto sinfonico con un primo movimento lunghissimo sembra avvicinarsi più ai concerti per violino di Brahms, Tchaikovksy o Sibelius che non ai predecessori del XVIII secolo. Il 12 maggio 1926 viene eseguita per la prima volta la Prima sinfonia di Shostakovich – suo lavoro di diploma al Conservatorio di Leningrado – che verrà poi fatta conoscere a livello internazionale da Bruno Walter e Arturo Toscanini. Shostakovich si rivela da subito un mattacchione: nella partitura del diciannovenne, influenze di Stravinsky, Prokofiev, Mahler e Hindemith si fondono in un linguaggio tonale originale e puntiglioso, con acrobazie dettate dall’ironia e comicità che all’epoca si potevano ammirare al circo o nei film muti, ma non ancora nelle sale da concerto.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..