DUNJA JOCIC / Don’t talk to me in my sleep - Pubblicato da FondazioneHaydnStiftung

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Coreografia Dunja Jocic

Interpreti Luca Cacitti, Shy Partush

Musica Hugo Morales

Testo Barbara Markovic

Durata 60 min


Produzione Korzo Production, Bird Production

Nata a Belgrado, Dunja Jocic dopo un’eccellente carriera nella ginnastica ritmica (World Cup nel 1992), studia danza alla Rotterdam Dance Academy e successivamente avvia l’attività di performer in diverse compagnie tra cui Club Guy and Roni (Olanda), Ballet du Nord (Francia) ed Emio Greco/PC (Olanda). Nel 2007 crea il suo primo lavoro, No flowers, please, che ottiene il riconoscimento del Pubblico e il “Premio innovazione” al Festival of Choreographic Miniatures di Belgrado che le commissiona, insieme al Grand Theatre di Groningen, la successiva produzione a serata intera Not Me.

Don’t talk to me in my sleep (Non parlarmi nel sonno) è un lavoro esclusivamente maschile liberamente ispirato al rapporto tra Andy Warhol e la madre Julia Warhol in cui in una stanza buia e claustrofobica un uomo tra specchi e fiori di plastica vive lo scorrere del tempo bloccato dalla stretta relazione con “l’altro”. In quella stanza il tempo sembra essersi fermato nel rapporto schizofrenico tra i due. Mentre la ripetizione dei modelli quotidiani crea terreno fertile per irritazioni reciproche, i sogni di una vita indipendente emergono nella mente dell'uomo che si libra in scene di danza travolgenti guidato dal paesaggio sonoro elettronico di Hugo Morales.

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 22 Gen 2026 al 25 Gen 2026
    La gatta sul tetto che scotta è un’opera scritta nel 1955 dal grande drammaturgo statunitense Tennessee Williams, che con questo testo vinse il suo secondo Premio Pulitzer. Racconta la storia dei Pollitt, una ricca famiglia del Sud degli Stati Uniti che vive una profonda crisi di fronte all’imminente morte del padre, Big Daddy. La famiglia si è riunita nell’immensa proprietà terriera del patriarca per festeggiare il suo compleanno. In questo contesto emergono l’avidità e la debolezza dei figli, Gooper e Brick, e in particolare la situazione di quest’ultimo e di sua moglie Margaret. I due vivono un matrimonio senza intimità. Maggie è profondamente innamorata, ma Brick è distante: è da tempo un alcolizzato e non la degna di considerazione. Durante un conflitto con Brick, Maggie dice di sentirsi come “una gatta su un tetto che scotta”, decisa a non cadere giù: ha, infatti, conquistato con fatica una posizione sociale. Leonardo Lidi rilegge questo testo mettendo in luce il filo rosso che parte da Anton Čechov, passa da Tennessee Williams e si conclude con alcuni film di Woody Allen. «La società raccontata tramite la famiglia e le proprie contraddizioni, le tantissime, le tonnellate di storie d’amore, le battute che tornano e che si rincorrono tra un autore e l’altro» scrive il regista residente del Teatro Stabile di Torino. «Torno a Williams perché credo che sia l’autore più utile a comprendere l’importanza dell’analisi della società attraverso la lente famigliare. Williams utilizza il ridicolo per raccontare la tradizionale famiglia americana del Sud, la sua incapacità di avanzare, ferma in un ricordo, pronta a distruggere pulsioni sessuali “nocive” e a nascondere tutta la polvere della società occidentale sotto il tappeto». di Tennessee Williams traduzione Monica Capuani regia Leonardo Lidi con Valentina Picello, Fausto Cabra, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Giuliana Vigogna, Giordano Agrusta, Riccardo Micheletti, Greta Petronillo, Nicolò Tomassini scene e luci Nicolas Bovey costumi Aurora Damanti suono Claudio Tortorici assistente regia Alba Maria Porto produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, TSV - Teatro Nazionale La gatta sul tetto che scotta viene presentato per gentile concessione de la University of the South, Sewanee, Tennesee. durata: 105 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche
  • Maria De Val | Peter Steiner | Anna Carol | Giorgio Moroder by DJ Ena | Saimir Pirgu | Teatro La Ribalta | Gianluca Iocolano | Elis Noa | Caterina Gabanella | Promethea & König Laurin | Traveller and the Sauce | On Fire Dancers | On Fire Chor | Alex Aufderklamm | Michael Pichler & Südtirol Filarmonica Con ONFIRE 2026, l’Alto Adige festeggia l’apertura dei Giochi Olimpici Invernali 2026. L’evento unisce musica, sport e principio di comunità e rende esperibile i valori olimpici in tutta la loro intensità. Tema centrale della serata è il fuoco, quello che ognuna e ognuno di noi porta in sé – è una forza che ci incoraggia a oltrepassare i limiti, colei che ci ispira nel quotidiano, che ci sprona e che crea legami tra le persone. Sul palco si fondono musica inebriante, immagini toccanti e scene stimolanti che, insieme, restituiscono una festa dedicata all’energia, alla passione e alla determinazione. Emozioni dal vivo In particolare, saranno celebrati le artiste e gli artisti della regione, il loro talento, la loro dedizione e il loro prestigio che fanno risaltare l’Alto Adige ben oltre i suoi confini. La serata ONFIRE 2026 diventa così l’occasione per costruire un ponte dall’Alto Adige al mondo intero, basata sullo spirito di amicizia, ispirazione e trionfo.
  • L'evento si tiene dal 21 Gen 2026 al 22 Gen 2026
    STUDIO TEATRALE ISPIRATO A “THE TEMPEST” DI W. SHAKESPEARE Attenzione posti limitati: pubblico sul palco durata: 80' In quell’esilio forzato a cui sono costretti i personaggi di Shakespeare sull’Isola, per vivere si inventano un mondo tutto loro, un teatro nel teatro, dove la finzione è esplicita e i trucchi teatrali esposti allo sguardo dello spettatore. Su quest’Isola Prospero è il drammaturgo, è il regista, che fa vivere e muove situazioni e personaggi a suo piacere, un padre e un tiranno; Ariel è un attore padrone molto capace, sicuro dei suoi strumenti, è mimo, cantante, affabulatore; Calibano, prigioniero del ruolo che gli è stato affidato da Prospero, lotta con tutte le sue forze, quelle naturali e quelle che lo stesso Prospero gli ha insegnato, per riprendersi la sua libertà, per diventare uomo libero. Tutti i personaggi sembra che siano in cerca di una vita diversa da quella che stanno vivendo. L’Isola (il palcoscenico) è piena di suoni, rumori e musiche che costruiscono un tappeto sonoro fatto per sorprendere, incantare e stupire. C’è del magico in tutto questo. - scene e regia Antonio Viganò - coreografie Eleonora Chiocchini - colonna sonora a cura di Paola Guerra - collaborazione drammaturgia e formazione Paolo Grossi e Paola Guerra - una produzione Teatro la Ribalta - in coproduzione con Residenze artistiche Teatro Cristallo, Residenza artistica Olinda - Teatro la Cucina, Festival “Da vicino nessuno è normale”, Scarti - centro di produzione teatrale CORPI ERETICI Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..