Der Diener zweier Herren - Pubblicato da martin_inside

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La fantasia, lestezza e astuzia di Truffaldino superano quella del più furbo avvocato nel palazzo dei Dogi. Ha solo bisogno di un pizzico di coraggio quando improvvisamente si ritrova servo di due padroni: da una parte di Beatrice, alias Federigo Rasponi, e dall'altra di Florindo Aretusi. Quindi coraggio, anche se il piano di Truffaldino funziona solo per un giorno. Non sarebbe splendido ricevere due paghe e due pasti? Povero Truffaldino – è sempre alla ricerca di qualche soldo e un pezzo di pane per placare i morsi della sua fame perenne. Ma alla fine il servo zelante non riceve la doppia paga né il doppio vitto ma solo la doppia dose di bastonate. Per fortuna trova conforto e amore tra le braccia di Smeraldina.

Carlo Goldoni porta sul palco le figure della Commedia dell'Arte e architetta un gioco di scambi di persona tra avidi interessi e amori romantici. Il classico del 1746 è la cornice ideale per otto attori e attrici che usano virtuosamente italiano e tedesco per una serata ad alto tasso di divertimento.

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  • L'evento si tiene dal 17 Nov 2026 al 19 Nov 2026
    Ein Gastspiel des Berliner Ensembles Stellen Sie sich vor, Sie lassen alles hinter sich und fangen noch einmal neu an: andere Stadt, anderer Beruf, andere Liebschaft. Stellen Sie sich vor, es wäre an Ihnen, Ihr Leben zu gestalten. Sie selbst würden bestimmen, wie Ihr Leben verläuft … Aber Moment: Tun wir das nicht? Wie würden wir denn leben, wenn wir nur anders könnten? Was würden wir tun, wenn wir nur anders wollten? In seinem Roman „Mein Name sei Gantenbein“ treibt Max Frisch die Frage, wer wir sind und wer wir sein könnten, auf die Spitze und gibt der Zweifelhaftigkeit des Menschen eine Stimme. Regisseur und Intendant Oliver Reese hat diesen letzten großen Frisch-Roman bearbeitet und inszeniert – mit nur einem Darsteller: Matthias Brandt, der dafür nach 20 Jahren Film auf die Theaterbühne zurückgekehrt ist. „Mehr braucht es nicht für einen faszinierenden Theaterabend: einen guten Schauspieler, ein literarisches Werk, das einige prinzipielle Fragen stellt, und einen Regisseur, der genau hinhört,“ jubelte etwa die Süddeutsche Zeitung über die Inszenierung, die seit der Premiere im Jänner 2022 ein Dauererfolg ist. Das Stück war 2022 zu den Ruhrfestspielen Recklinghausen eingeladen. Matthias Brandt erhielt für sein Solo 2023 den Publikumspreis „Goldener Vorhang“.

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