La gioia della libertà
durata: 120'
Anche quest’anno, in occasione del Dantedì, il Comitato della Società Dante Alighieri di Bolzano offre alla cittadinanza una serata dedicata alla Divina Commedia, guidata dal prof. Vivaldelli, esperto divulgatore e appassionato interprete dell’opera dantesca. Il 25 marzo, Giornata Nazionale dedicata a Dante – il Dantedì – coincide, secondo molti studiosi, con l’inizio del viaggio narrato nella Commedia: una data simbolica per riscoprire la forza poetica, culturale e spirituale dell’opera. Dopo aver condotto il pubblico attraverso i paesaggi interiori dell’Antipurgatorio, quest’anno il prof. Vivaldelli proseguirà il cammino illustrando l’ascesa di Dante – accompagnato da Virgilio – lungo le sette cornici della montagna del Purgatorio: un itinerario di purificazione, consapevolezza e desiderio di rinnovamento. Il suo approccio farà emergere la bellezza letteraria e teologica della Commedia, insieme alla sua sorprendente attualità. In tempi di sfide e inquietudini, la voce di Dante ci invita a cercare la luce e a riscoprire stili di vita più umani. Un’occasione preziosa per lasciarsi toccare da un’opera che, pur scritta oltre sette secoli fa, parla ancora al cuore dell’uomo di oggi.
con il prof. Gregorio Vivaldelli dottore in teologia biblica e docente presso gli Istituti Teologici di Trento
organizza il Comitato della Società Dante Alighieri di Bolzano presieduto dalla dott.ssa Raffaella De Rosa in collaborazione con il Teatro Cristallo
Le Vie del Sacro
Die Fledermaus.
Musica di Johann Strauss
adattamento di S.Felisetti e A. Brachetti
Compagnia Teatro Musica 900
con Domenico Menini, Scilla Cristiano, Alessandro Brachetti, Anna Malavasi, Lina Tsiklauri, Danilo Formaggia, Silvia Felisetti, Simone Mastria, Fulvio Massa
danzatori Silvia Caprini e Brenno Simonetti
Coro dell’Opera di Parma
Orchestra Cantieri d’Arte (Dir. Stefano Giaroli)
scene e costumi Artemio Cabassi
regia Alessandro Brachetti
Celebrato da poco il bicentenario della nascita di Johann Strauss figlio, torna il suo capolavoro assoluto in un nuovo smagliante allestimento a pieno organico con orchestra in sala, coro e grandi interpreti.
La storia de Il pipistrello (l’Operetta par excellence, specchio dell’Austria felix ma in una luce di presago eppur gioioso crepuscolo) inizia a Vienna nel 1874 quando Johann Strauss, appassionatosi al libretto tratto dalla commedia francese di grande successo Le Réveillon di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, decide di metterlo in musica – una musica delle alte sfere – in meno di un mese.
Con il suo congegno comico perfetto, i suoi splendidi valzer, le arie all’italiana, le polke e una trama che strizza l’occhio alla società del tempo e in cui il pubblico di Vienna poteva facilmente rispecchiarsi, Il pipistrello diventa in men che non si dica uno dei più amati esempi del genere operettistico, accolto anche spesso nei più prestigiosi cartelloni operistici del mondo. La vicenda si dipana tra salotti e feste in maschera, ambientazioni ideali per intrecci amorosi, trasgressioni, travestimenti, fraintendimenti: un tourbillon di felicità e un appuntamento musicale di alta qualità.
Il celebre giornalista e direttore de il Fatto Quotidiano Marco Travaglio torna sul palcoscenico con un nuovo, imperdibile spettacolo. Con la sua consueta ironia tagliente, il rigore dell’inchiesta e una narrazione avvincente, Travaglio porterà il pubblico in un viaggio attraverso l’attualità politica, i retroscena del potere e le contraddizioni del nostro Paese.
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