Opening: Adamo ed Eva in Sud Tirolo - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Tesori artistici fiorentini durante la seconda guerra mondiale in Alto Adige.

Negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale, fra l’agosto 1944 e il maggio 1945, in Alto Adige fu custodita una quantità inimmaginabile di capolavori della storia dell’arte. Varie centinaia di dipinti e sculture provenienti dagli Uffizi e da altri musei fiorentini, fra cui opere di Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Lukas Cranach, Botticelli, Donatello, Caravaggio, Lorenzo Lotto, Tintoretto, Roger van der Weyden, Albrecht Dürer e Rembrandt, furono trasferite dal reparto militare tedesco per la tutela del patrimonio artistico (Deutscher militärischer Kunstschutz) nell’ex-palazzo di giustizia di San Leonardo in Passiria e nel castello di Neumelans, a Campo Tures. Per la loro posizione defilata all’interno della Zona d’operazioni delle Prealpi, questi luoghi erano considerati dagli esperti d’arte nazionalsocialisti come depositi relativamente sicuri rispetto ai quotidiani attacchi degli alleati, che si facevano di giorno in giorno più vicini. Fra l’8 agosto e il 9 settembre 1944 il reparto trasferì dalla Toscana in Alto Adige 37 carichi d’autoarticolato con opere d’arte di primo e primissimo rango. A parte poche eccezioni, dopo il crollo del Terzo Reich le opere furono recuperate dagli americani e riportate a Firenze nel luglio 1945.
I depositi sudtirolesi furono stazioni intermedie di un furto d’arte organizzato su incarico dei vertici nazisti, o invece quelle del reparto per la tutela del patrimonio artistico erano misure volte a mettere in salvo gli inestimabili tesori e beni artistici italiani? Ad oggi gli storici forniscono risposte controverse a questa domanda: quelli tedeschi tendono a porre l’accento sull’azione di salvataggio, mentre gli storici italiani e americani denunciano invece perdite, appropriazioni indebite e furti di preziosi beni culturali. Il sistematico furto di opere d’arte da parte dei nazisti, un’impresa senza precedenti - i ricercatori di opere trafugate stimano che nei territori conquistati furono rubati fra i tre e i cinque milioni di oggetti artistici -, rendono il sospetto perlomeno legittimo.
L’esposizione “Adamo ed Eva in Sud Tirolo. Tesori artistici fiorentini durante la seconda guerra mondiale in Alto Adige” al foto forum di Bolzano mostra, sulla base di materiali fotografici e filmici dei National Archives di Washington, l’allogamento e la messa in custodia delle opere nei depositi di San Leonardo in Passiria e nel castello di Neumelans a Campo Tures.

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • Quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi: un anniversario importante, che offre l’occasione per riscoprire e approfondire la figura del patrono d’Italia, uno dei santi più iconici e amati in tutto il mondo. Durante la conferenza scopriremo come la sua immagine è stata interpretata dai grandi artisti nella storia dell’arte, dal Medio Evo fino ad oggi. Giotto ha fissato il canone visivo del santo attraverso il celebre ciclo di affreschi nella Basilica Superiore di Assisi, e l'arte medievale ha trasformato subito Francesco nel simbolo del Vangelo vissuto in prima persona, facendone una narrazione basata sull'umanità, sulla corporeità e sul realismo, scardinando l'astrattismo bizantino e ponendo le basi per lo sviluppo della pittura moderna occidentale. Nel Cinquecento e Seicento, dopo il Concilio di Trento, la Chiesa ha rilanciato l'immagine di Francesco in meditazione per rinnovare la fede. Caravaggio, Guercino e il pittore spagnolo Zurbarán hanno dipinto un santo umano, spesso assorto con un teschio o un crocifisso in mano, che diventa il santo penitente e ascetico. Nell'Ottocento e nel Novecento, l'iconografia si è allontanata dai canoni rigidi per focalizzarsi sulla spiritualità pura e sul legame con la natura. Artisti moderni e contemporanei (come Libero Andreotti, Gerardo Dottori, Giuseppe Penone o Alberto Burri) lo rappresentano come figura di accoglienza universale, custode del creato e interlocutore di domande esistenziali ancora aperte. Gli artisti del secondo Novecento e del nuovo millennio utilizzano, invece, la figura del santo per riflettere sulla fragilità dell'esistenza e sulle contraddizioni della società moderna: Marina Abramović esplora la privazione, l'ascesi e il controllo del corpo, Michelangelo Pistoletto con la sua Venere degli stracci, crea un cortocircuito visivo tra l'ideale classico e l'accumulo di materiali poveri, rievocando concettualmente la spoliazione dei beni attuata da Francesco. Maurizio Cattelan interroga lo spettatore sul senso del sacrificio e della sofferenza nella società contemporanea. DOCENTE: dott.ssa Zangirolami Patrizia, storica dell’arte ed archeologa COSTO: € 10.00 POSTI: min. 5 max 25
  • Scegli la tua lingua, siediti e chiacchiera in modo naturale con un madrelingua. Niente lezioni, dizionari o esercizi: solo voglia di parlare! Cambia tavolo quando vuoi. Basta una conoscenza linguistica di base. Ingresso libero e gratuito, senza iscrizione. Tavoli linguistici disponibili in questa data: English · Español · Français · Italiano Punto d'incontro: papperlapapp – Jugendzentrum / Centro giovanile,
  • Ein Literatursalon Foto © Isolde Ohlbaum Vielfach ausgezeichnet und unbedingt lesenswert: Norbert Gstrein stellt im Literatursalon seinen neuen Roman „Im ersten Licht“ vor. Die Auszeichnung mit dem Siegfried-Lenz-Preis 2026 und die Nominierung für den Leipziger Buchpreis sind nur zwei Belege dafür, dass Norbert Gstrein mit seinem neuen Roman „Im ersten Licht“ ein weiteres Meisterwerk seines umfangreichen Schaffens vorgelegt hat. Er schenkt uns darin ein ganzes Menschenleben, das ein Jahrhundert und zwei Weltkriege umspannt. Es ist die Geschichte Adrians, den sein Vater durch einen Axthieb untauglich für den Krieg macht. Der störrische, zärtliche Mensch, der von da an durch über achtzig Lebensjahre hinkt, sieht zweimal seine Welt untergehen, hat zweimal mit jungen Männern zu tun, die weniger Glück hatten als er, und erlebt im Alter die unverhoffte Liebesgeschichte eines Mannes, der zu allem erzogen wurde, bloß nicht zum Lieben. Es ist ein Roman von großer Sprachkraft, der mit seinem Blick in die Vergangenheit letztlich direkt ins Herz der großen Fragen unserer Gegenwart trifft. Es diskutiert und liest: Norbert Gstrein Moderation: Maria Piok Zeit: Samstag, 14. November 2026, 18 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt frei Eine Veranstaltung der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut im Rahmen des Literaturfests im Waltherhaus

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..