Improtheater Carambolage: Flotter Dreier - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Piacevole, romantico, assurdo, unico - l’Impro è sempre fresco come una rosetta appena sfornata! Il qui e ora è la nostra casa e siete tutti invitati per un fantastico tè.

Fatevi cogliere in flagrante mentre sognate e confessatevi con noi. Più ci aprite il vostro cuore, più vi sorprenderemo.

E ricordate: con l’Impro ogni giorno è una prima mondiale!

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Date e orari evento :

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  • L'evento si tiene dal 16 Gen 2027 al 24 Gen 2027
    von Federico García Lorca in der Übersetzung von Hans Magnus Enzensberger Bernarda Alba verschließt ihr Haus in Trauer. Nach dem Tod ihres zweiten Mannes verhängt sie über ihre fünf Töchter traditionell acht Jahre Ausgangssperre. Kein Sterbenswort darf zu den gespitzten Ohren des Dorfes dringen, kein Mann die dicken Mauern des Trauerhauses passieren. In der bleiernen Sommerhitze schließt sich die Welt um Angustias, Magdalena, Amelia, Martirio und Adela. Als alleinige Erbin verlobt sich Angustias, die älteste Tochter aus erster Ehe, mit Pepe el Romano, der in Bernardas autoritärem Regime den lebensvernichtenden Freiheitskampf unter den Frauen entfesselt. Federico García Lorca, 1898 in Fuente Vaqueros (Andalusien) geboren, schrieb die drei Akte der Bernarda Alba „als photographisch genaue Dokumentation“ kurz vor seiner Ermordung von Falangisten 1936. Das „Drama von den Frauen in Spaniens Dörfern“ ist eine prophetisch anmutende Allegorie auf den aufkommenden europäischen Faschismus. Der für großes Sprechtheater und präzise Figurenzeichnung bekannte Regisseur Matthias Rippert folgt der psychologischen Spur der Enzensberger Übersetzung hinein in das grausame Spiel der Unterdrückung und gibt – wie Lorca – einem starken Ensemble von ausschließlich Frauen die Bühne. mit Gerti Drassl Swintha Gersthofer Elke Hartmann Cornelia Heyse Laura Laufenberg Jasmin Mairhofer Margot Mayrhofer Karola Niederhuber Nadia Schwienbacher Nele Trebs Regie Matthias Rippert
  • INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PAROLE, MUSICA, IMMAGINI, FILOSOFIA IN OCCASIONE DEL 60° ANNIVERSARIO FONDAZIONE UPAD con Claudio Paolucci e Rocco Tanica nell’ambito dei festeggiamenti dei 60 anni dalla nascita della Fondazione Upad è previsto un saluto iniziale prima dello spettacolo da parte delle Istituzioni locali durata: 120' L’intelligenza artificiale generativa sta cambiando il nostro modo di scrivere, immaginare, progettare e creare. Ma che cosa significa davvero convivere con macchine capaci di produrre testi, immagini, musica e video? E soprattutto: che cosa ci racconta tutto questo sull’essere umano? Una conferenza-spettacolo che mette in dialogo due sguardi complementari. Da una parte Claudio Paolucci, filosofo, semiologo e tra i protagonisti del dibattito contemporaneo sull’intelligenza artificiale, allievo e poi collaboratore di Umberto Eco. Dall’altra Rocco Tanica, musicista, autore e sperimentatore che da anni esplora le possibilità creative offerte dell’intelligenza artificiale generativa. La forza del progetto nasce proprio dall’incontro tra teoria e pratica, riflessione e sperimentazione. Se Paolucci aiuta a comprendere perché l’AI rappresenti un passaggio cruciale nella storia del rapporto tra esseri umani e tecnologia, Tanica ne mostra gli effetti concreti sul terreno della creatività, raccontando il proprio percorso di scoperta e addomesticamento di questi strumenti. Tra racconti, esempi e dimostrazioni dal vivo, lo spettacolo accompagna il pubblico oltre gli entusiasmi superficiali e le paure apocalittiche, mostrando come l’intelligenza artificiale possa diventare un nuovo strumento espressivo e creativo. Perché forse la domanda più interessante non è quanto l’AI assomigli a noi, ma quanto il nostro rapporto con la tecnologia racconti ciò che siamo sempre stati: esseri umani che ampliano le proprie possibilità inventando nuovi strumenti culturali. IA: DEUS EX MACHINA? - Teatro Cristallo, Libera Università di Bolzano – unibz, Fondazione UPAD
  • L'evento si tiene dal 20 Ott 2026 al 25 Ott 2026
    Lunetta Savino è la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. Un capolavoro del Novecento riportato alla sua natura più autentica: popolare, emotivo, dialettico, abbagliante. «Questo nuovo allestimento parte da una verità semplice e brutale: Brecht non racconta una donna travolta dalla guerra, ma una donna che vive grazie alla guerra. Una sopravvissuta amorale, attraversata da un’energia feroce e vitale. Courage non è un’eroina: è una mercante che tratta il conflitto come un mercato. È per questo che ci riguarda ancora» scrive Muscato. Scivolosa, contraddittoria, inafferrabile: per questo Madre Courage è umana. In lei convivono la madre che sopravvive nel sistema che la divora, l’individuo che non impara, chi specula nelle crisi e chi vive nell’emergenza permanente. Uno spazio scenico essenziale, senza protezioni, per un teatro in cui tutto viene evocato è il terreno ideale perché lo straniamento brechtiano torni vivo. Il cuore visivo dello spettacolo è il carro con cui Madre Courage segue gli eserciti – i suoi principali clienti – durante l’eterno conflitto: un oggetto reale, un corpo parallelo, il termometro della sua vita. «Scena dopo scena si trasforma, crescendo, collassando, tornando scheletro e delineando in questo modo un viaggio epico dentro il viaggio della protagonista […].» La musica suonata e cantata dal vivo ha un ruolo centrale. Brecht voleva canzoni «come una sveglia stonata», dure e sentimentali insieme. «Noi proponiamo una nuova partitura contemporanea, più rock che militare, che non si limita ad accompagnare l’azione ma la interrompe, la spacca, la illumina» prosegue Muscato «La scena avrà la forza di un concerto: luce, suono e corpi in un impatto frontale con il pubblico. Il nostro spettacolo non vuole offrire una lezione, ma un’esperienza: un’energia che esplode, un viaggio feroce attraverso l’Europa devastata del Seicento e il nostro presente. Un teatro che non consola, ma che tiene lo spettatore incollato alla scena e gli sbatte in faccia la complessità del presente». Per gli/le abbonati/e di Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico è riservata l'anteprima di martedì 20 ottobre h. 19.30 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 Per gli/le abbonati/e della Bassa Atesina in abbonamento la recita di domenica 25 ottobre h. 16.00 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 di Bertolt Brecht con Lunetta Savino e cast in definizione regia Leo Muscato scene Andrea Belli costumi Margherita Baldoni luci Alessandro Verazzi produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

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