Ws explora 3 - Pubblicato da Weigh Station

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

01. – 02.12.2016
La valutazione degli impatti dei progetti culturali sui territori
WS explora 3
Museion, Piazza Siena 1 - Bolzano

WS explora è l’orbita formativa di Weigh Station: un laboratorio in progress pensato per creare occasioni di approfondimento rispetto alle tematiche più attuali dell’innovazione culturale. Tramite WS explora, progettato per l’anno 2016 in collaborazione con Fondazione Fitzcarraldo, Weigh Station intende offrire momenti di formazione e networking di qualità a tutti i creativi e agli operatori culturali del territorio altoatesino, ai “wallers” – gli iscritti alla community dei creativi e dei professionisti della cultura di Weigh Station – e agli enti che si occupano di cultura e promozione dell’arte e della creatività a Bolzano e in tutto il territorio del Trentino Alto Adige. Attraverso la collaborazione con partner e esperti di livello nazionale e internazionale WS explora organizza seminari, conferenze, tavole rotonde e workshop pensati per stimolare la produzione creativa e culturale locale attraverso il confronto con modelli vincenti attivi nel resto d’Italia e d’Europa.


Che ricadute hanno i progetti e le attività culturali su un territorio? Quale valore è importante valutare, come lo si misura e quali devono essere i destinatari privilegiati degli impatti? Imprese culturali e creative sono in grado di generare uno straordinario valore aggiunto, sia economico sia sociale, ma spesso non sono in grado di valutarlo né raccontarlo. La discussione sul valore generato dagli investimenti e dai progetti culturali e sulla conseguente possibilità di misurarlo diventa sempre più urgente. Una valutazione su più dimensioni aiuta le organizzazioni a comprendere il contributo che generano sui propri territori e diventa strumento di advocacy e legittimazione. Ugualmente i policy maker hanno necessità di strumenti evidence based che dimostrino l’efficacia e il “ritorno” degli investimenti. Il tema verrà sviluppato in una tavola rotonda pubblica e in un laboratorio di formazione condotto da Alessandro Bollo, Responsabile Area Ricerca e Consulenza di Fondazione Fitzcarraldo.

Giovedì 01.12.2016, Ore 16.30 Uhr Museion Bozen-Bolzano
Le dimensioni degli impatti delle attività culturali: una valutazione possibile e necessaria
Tavola rotonda aperta al pubblico

La tavola rotonda, aperta al pubblico, riflette sulla valutazione degli impatti di attività e progetti culturali. A partire da alcune esperienze di ricerca, si presentano le ragioni della valutazione di impatti non solo economici, ma che influenzano la qualità della vita dal punto di vista sociale e culturale. A seguire visita guidata a Museion e aperitivo musicale.

Venerdì 02.12.2016, Ore 9.30 – 15.30 * Museion Bozen-Bolzano
Dal monitoraggio dei risultati alla valutazione degli impatti: un approccio metodologico
Workshop formativo ad iscrizione obbligatoria

Un workshop che porta i partecipanti a interrogarsi sul significato di monitorare i risultati dei propri progetti, a partire dal setting degli obiettivi definiti in fase di progettazione. Un’occasione per ragionare sulle molteplici dimensioni degli impatti di progetti e attività culturali sul territorio.

*
un workshop
30 Euro esterni
20 Euro waller /Alumni Club / AA Innovazione
tre workshop
70 Euro esterni
50 Euro waller / Alumni Club / AA Innovazione

info e iscrizioni: http://weighstation.eu/workshops/ws-explora-3/
hello@weighstation.eu

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 01 Dic 2016 al 02 Dic 2016

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 02 Ago 2026 al 09 Ago 2026
    Mit einer Wissenschaftlerin unterwegs… Bei dieser geführten Wanderung nimmt Sie die Geologin und Direktorin des GEOPARC Bletterbach, Hannah Pomella, mit in die beeindruckende Schlucht im Südtiroler Unterland zwischen Aldein und Radein. Sie erläutert, warum dieser Ort für Wissenschaftlerinnen und Wissenschaftler aus aller Welt von besonderer Bedeutung ist, und gibt spannende Einblicke in ihre Arbeit im UNESCO-Welterbe Dolomiten. Anschaulich und verständlich zeigt sie, wie Forschende aus Gesteinsschichten und Fossilien Erkenntnisse über die Erd- und Klimageschichte vor hunderten Millionen Jahren gewinnen und warum dieses Wissen gerade heute von großer Relevanz ist. Hannah Pomella ist seit 2025 Direktorin des GEOPARC Bletterbach. Zuvor war sie Assistenzprofessorin für Geologie an der Universität Innsbruck. Seit über 20 Jahren widmet sie sich der Erforschung der Entstehung der Alpen, mit einem besonderen Schwerpunkt auf der Geologie Südtirols. 02.08.2026 in deutscher Sprache 09.08.2026 in italienischer Sprache Start am Besucherzentrum um 10.00 Uhr.
  • L'evento si tiene dal 21 Apr 2026 al 25 Apr 2026
    Fashion For Future Bolzano nasce dal movimento globale Fashion Revolution e si impegna in Alto Adige per un'industria della moda più equa e sostenibile. Con il festival "Fashion For Future", che si terrà dall'21 al 25 aprile 2026, quattro protagonisti desiderano sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di una produzione tessile equa ed ecologica in Alto Adige: la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, la Rete delle Botteghe del Mondo Alto Adige, l'OEW–Organizzazione per Un Mondo Solidale e la blogger di Slow Fashion Susanne Barta. Con un programma ricco e variegato (www.fashionforfuture.bz.it), gli attori evidenziano le possibilità di azione locale, promuovono la moda equa ed ecocompatibile, invitano a riflettere sul proprio consumo di abbigliamento e a impegnarsi a livello politico. Il loro operato si ispira al motto del movimento Fashion Revolution: "Amiamo la moda. Ma non vogliamo che le persone siano sfruttate e che il nostro pianeta venga distrutto per produrla." Il tema centrale del festival nel 2026 è “Fixing Fashion”: riparare gli abiti e cambiare il sistema in modo equo!
  • A cura di Leonie Radine Opening: 24.04.2026, 19:00 Museion ha il piacere di presentare la prima mostra personale istituzionale in Italia di Evelyn Taocheng Wang (n. 1981, Chengdu). Attraverso una pratica artistica che spazia fra diversi media – tra cui pittura, scrittura, installazione, performance e moda – l’artista, che vive e lavora a Rotterdam, ha sviluppato un linguaggio visivo unico, intriso di poesia, umorismo sottile e profondità critica. Intrecciando tradizioni provenienti dalla storia dell’arte, frammenti di memoria personale e forme artistiche di autofiction, Wang mette in discussione l’idea di autenticità e indaga i modi in cui la cultura viene rappresentata, performata e incarnata. Il repertorio pittorico di Wang attinge a quella che l’artista spiritosamente descrive come la sua “makeup palette di storia dell’arte”, che mescola riferimenti alla sua formazione iniziale in pittura a inchiostro e calligrafia cinesi con le scuole delle arti e delle letterature occidentali, che l’artista ha incontrato dopo essersi trasferita in Europa. Nei suoi lavori affronta temi quali la migrazione, l’assimilazione culturale, l’espressione di genere e l’appartenenza di classe, e li filtra attraverso la sua esperienza di vita, soffermandosi spesso sulla complessità della percezione di sé in rapporto alle narrative imposte dall’esterno. L’attenzione dell’artista per la natura fluida dell’identità e dell’ibridazione culturale trova particolare risonanza in Alto Adige, dove convergono lingue e tradizioni diverse. Per la mostra, Wang ha ideato una scenografia con numerosi nuovi dipinti su media diversi, ispirati a partire dalle sue opere precedenti e dalle impressioni di Bolzano raccolte durante una serie di visite alla città. Una delle sue fonti di ispirazione è stata Piazza delle Erbe, con le sue coloratissime esposizioni di frutta e verdura biologica fresca, che richiamano dei paesaggi in miniatura. Queste composizioni di diversi colori, consistenze e forme – caratteristica che l’artista ha ritrovato negli affreschi medievali di Castel Roncolo e nella Chiesa dei domenicani – trovano un’eco nella sua personale narrazione artistica. Infondendo nei suoi lavori rimandi alle specificità visive di Bolzano e alla sua percezione della cultura italiana, Wang si inserisce nel panorama con umorismo, sensibilità e sfumature poetiche. La capacità di mutare forma, di reimmaginarsi in paesaggi culturali e visivi differenti o nei panni di diverse figure storiche o fittizie, è sempre stata centrale nella pratica artistica di Wang. Questo è particolarmente chiaro nei cinque nuclei principali di opere su cui l’artista ha lavorato per questa mostra. Oltre all’introduzione di riferimenti site-specific nelle sue note imitazioni delle celebri tele a griglia di Agnes Martin, l’artista integra motivi regionali in pitture su seta e capi di abbigliamento del proprio guardaroba. Anche la fiaba dei fratelli Grimm “Il principe ranocchio” continua a essere una fonte di ispirazione per Wang: questa volta inserisce il personaggio ricorrente della Principessa Ranocchio in un paesaggio urbano che ricorda un dipinto di August Macke. Inoltre, amplia la sua serie di quadri basati sul motivo della finestra. Integrando questi dipinti in un’installazione architettonica che mette in equilibrio prospettive interne ed esterne, Wang trasforma il secondo piano del museo in uno “sweet landscape”. L’espressione apparentemente innocente suscitata da un paesaggio gradevole, come suggerisce il titolo della mostra, fornisce lo sfondo su cui gradualmente l’artista sviluppa una sua riflessione più profonda sull’idea di luogo. I suoi lavori sono ricchi di metafore e giochi linguistici e invitano spettatori e spettatrici a un’attenta esperienza di lettura, nella quale i diversi livelli di significato si svelano lentamente. Il titolo rispecchia anche l’indagine svolta dall’artista sui punti di intersezione e divergenza tra le idee occidentali e orientali di pittura paesaggistica. La tradizione letteraria cinese dello “scrivere il paesaggio”, utilizzando pennello calligrafico e inchiostro, è profondamente collegata ai principi taoisti di equilibrio e armonia. Piuttosto che mirare all’imitazione della natura, questa pratica affonda le radici in un approccio caratterizzato da autoriflessione, guarigione e forme di allontanamento dalle strutture del potere politico. A livello filosofico ed estetico, la mostra di Wang invita a compiere una riflessione sul rapporto tra primo piano e sfondo, tra visibile e invisibile, e a percepire i rimandi tra mondo esterno e stati interiori, tra paesaggi esterni e interni. È con questo spirito che l’artista spiega: “Penso alla mia mostra come a un grembo materno immaginario: uno spazio del divenire che mi permette di reagire alla storia di questo luogo”.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..