Tra moglie e marito e … moglie - Pubblicato da ale inside

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Informazioni evento

Commedia in due atti.
Libero adattamento di Rinaldo Hauser.
Regia di Rinaldo Hauser.
Tutto va a gonfie vele per Carlo Luigi Rossi, tassista, sposato da vent’anni con Elisabetta ai Parioli e nello stesso tempo con Francesca al Flaminio. Carlo ha due figli adorabili, Serena ai Parioli... e Davide, al Flaminio.
Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a vivere nascondendo la verità.
La vita gli sorride, il suo segreto è al sicuro, fino a quando un giorno i suoi due figli, Serena e Davide, si conoscono in chat su internet, e decidono di incontrarsi… A questo punto il povero tassista, aiutato dall’amico Adriano, cercherà con ogni mezzo di mantenere il segreto della sua doppia vita.
Quel che ne segue è una progressione di equivoci, coincidenze e bugie che, con un ritmo infernale, ci porteranno ad un finale inaspettato.
Come in tutte le farse, vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l’altra.
Ma quanto è difficile la vita del bigamo! Un cocktail di stress e tensioni che trasformano la routine quotidiana in una continua sfida con il rischio di venir scoperti da un momento all’altro: se a ciò aggiungiamo una famiglia un pò pazza, un amico per la pelle con padre arterio al seguito, che invece di aiutare combina un pasticcio dietro l’altro, allora il caos generale è proprio completo.
“Tra moglie e marito e … moglie”, un’occasione per trascorrere una piacevole serata in allegria, riflettendo sulle comiche disgrazie di un gruppo di persone in cui, ne siamo certi, qualche spettatore potrà anche riconoscersi.

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Date e orari evento :

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    Tratto dal romanzo “Eva dorme” di Francesca Melandri Adattamento di Anita Buchart e Ivan Fauri In lingua tedesca e italiana con soprattitoli Prima assoluta In coproduzione con TEATA in der Gumpendorfer - Vienna Una chiamata improvvisa spinge Eva a salire su un treno percorrendo 1397 chilometri, dal Sudtirolo al Sud Italia, per rivedere Vito, l’uomo che un tempo l’aveva amata e la chiamava affettuosamente “sisiduzza” (la sua piccola scintilla). Quel tragitto verso l’estremità della penisola diventa un viaggio nella memoria, alla scoperta di un passato mai dimenticato. Eva si immerge nelle radici della sua terra, il Sudtirolo: una storia attraversata da confini sospesi tra due nazioni, due lingue e due culture. Il 1919 segna una frattura profonda che dal territorio si sposta e si imprime indelebilmente nell’anima di chi lo vive. È il dramma di Hermann, il nonno di Eva, e di un’intera generazione privata della propria identità linguistica. Mentre il senso di smarrimento dilaga, l’inizio di una stagione di resistenza spacca la società, creando barriere insormontabili tra famiglie e gruppi linguistici. Gerda, la madre di Eva, sceglie la strada dell’emancipazione. La sua è una lotta per l’autonomia che rispecchia quella della sua terra, una ricerca ostinata di un amore svincolato da radici e confini linguistici. Ciò che resta è una nostalgia profonda che unisce madre e figlia: un filo rosso teso verso il desiderio comune di abbattere ogni confine. Con il romanzo “Eva dorme”, l’apprezzata scrittrice italiana Francesca Melandri traccia un affresco vivido e stratificato del Sudtirolo e della sua storia: una memoria collettiva che, generazione dopo generazione, si è depositata nella vita delle persone. Sara Ostertag, pluripremiata regista e direttrice artistica del teatro sperimentale TEATA, sito in Gumpendorfer Straße a Vienna, interpreta il teatro come uno spazio di pluralità linguistica e di contaminazione tra arti. Con un raffinato senso della poesia, dà forma a una ricerca identitaria multilingue, intrecciando musica, movimenti coreografici e immagini di forte impatto visivo.
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    Lunetta Savino è la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. Un capolavoro del Novecento riportato alla sua natura più autentica: popolare, emotivo, dialettico, abbagliante. «Questo nuovo allestimento parte da una verità semplice e brutale: Brecht non racconta una donna travolta dalla guerra, ma una donna che vive grazie alla guerra. Una sopravvissuta amorale, attraversata da un’energia feroce e vitale. Courage non è un’eroina: è una mercante che tratta il conflitto come un mercato. È per questo che ci riguarda ancora» scrive Muscato. Scivolosa, contraddittoria, inafferrabile: per questo Madre Courage è umana. In lei convivono la madre che sopravvive nel sistema che la divora, l’individuo che non impara, chi specula nelle crisi e chi vive nell’emergenza permanente. Uno spazio scenico essenziale, senza protezioni, per un teatro in cui tutto viene evocato è il terreno ideale perché lo straniamento brechtiano torni vivo. Il cuore visivo dello spettacolo è il carro con cui Madre Courage segue gli eserciti – i suoi principali clienti – durante l’eterno conflitto: un oggetto reale, un corpo parallelo, il termometro della sua vita. «Scena dopo scena si trasforma, crescendo, collassando, tornando scheletro e delineando in questo modo un viaggio epico dentro il viaggio della protagonista […].» La musica suonata e cantata dal vivo ha un ruolo centrale. Brecht voleva canzoni «come una sveglia stonata», dure e sentimentali insieme. «Noi proponiamo una nuova partitura contemporanea, più rock che militare, che non si limita ad accompagnare l’azione ma la interrompe, la spacca, la illumina» prosegue Muscato «La scena avrà la forza di un concerto: luce, suono e corpi in un impatto frontale con il pubblico. Il nostro spettacolo non vuole offrire una lezione, ma un’esperienza: un’energia che esplode, un viaggio feroce attraverso l’Europa devastata del Seicento e il nostro presente. Un teatro che non consola, ma che tiene lo spettatore incollato alla scena e gli sbatte in faccia la complessità del presente». Per gli/le abbonati/e di Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico è riservata l'anteprima di martedì 20 ottobre h. 19.30 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 Per gli/le abbonati/e della Bassa Atesina in abbonamento la recita di domenica 25 ottobre h. 16.00 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 di Bertolt Brecht con Lunetta Savino e cast in definizione regia Leo Muscato scene Andrea Belli costumi Margherita Baldoni luci Alessandro Verazzi produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
  • Rocío Márquez, Javi Mora, Los Voluble Un’anteprima scandita da talk e performance introduce Flamenco sin género(s), progetto a cura di Esther Regueira Mauriz, che interpreta il flamenco come pratica viva e in costante mutamento. Nato ai margini, nell'oscurità della notte e nell'incontro tra culture rom, musulmane, ebraiche e cristiane, il flamenco rivendica, in questa cornice, la propria natura plurale, radicale e stratificata. In un dialogo stretto tra tradizione e avanguardia, il progetto mette in luce alcune delle ricerche più audaci del flamenco contemporaneo: pratiche che sfuggono a etichette e categorie di genere e che si misurano, in modo critico e sperimentale, con le tensioni del presente. Con Rocío Márquez – per l’occasione accompagnata da Javi Mora – e Los Voluble, la serata offre un primo sguardo sulle traiettorie artistiche del progetto. L'evento anticipa le serate del 17 settembre al NOI Techpark di Bolzano e del 18 settembre allo Stadttheater Bruneck.

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