Conferenza: Biologia e habitat dell’orso bruno nell’Arco alpino - Pubblicato da cristina inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Conferenza: Biologia e habitat dell’orso bruno nell’Arco alpino
Sentiamo di orsi che stanno passando da una valla all’altra, leggiamo che un orso ha preso una pecora, rimaniamo stupiti che due giovanotti di orso tentarono a attraversare strade di transito. Carlo Frapporti racconta perché i giovani maschi si mettono in viaggio, come le loro madri crescono i cuccioli, che si accoppia solo il maschio leader di un vasto territorio. Orsi solitamente vivono molto ritirati, conoscere il loro ciclo vitale, comportamenti e modi di comunicare richiede attenzione, tempo e preparazione tecnica.

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • Storie mobili. La via del Brennero in una prospettiva di lungo periodo Stefano Barbacetto dialoga con Elvira Migliario e Andrea Bonoldi, curatori di Lungo la via del Brennero. Vicende di un’arteria di transito dalla preistoria all’età contemporanea, Trento, Università di Trento, 2025. Il terzo incontro del ciclo di conferenze dal titolo “Noi e le storie 2026. Indagare il passato, capire il presente”, ideato e organizzato dalla Biblioteca provinciale italiana Claudia Augusta con il Patrocinio dell’Università di Trento
  • E se fossero gli algoritmi a guidare le nostre scelte? Il giorno 8 ottobre Eurac Research presenta a Bolzano il prologo del Futurological Festival. La filosofa Marianna Capasso analizza in chiave critica il concetto di libertà ai tempi dell’intelligenza artificiale, il musicista Max von Milland condivide il palco con l'intelligenza artificiale e una performance teatrale proietta il pubblico in un mondo in cui morire è facoltativo. Attraverso approcci che spaziano tra distopia e utopia e che coinvolgono scienza, musica e teatro il prologo esplora come l'intelligenza artificiale stia cambiando la nostra vita. L'intelligenza artificiale influenza i contenuti che vediamo, le opzioni che ci vengono suggerite e le alternative che, invece, non ci vengono mostrate. E se non fossimo poi così liberi come crediamo? E se compiti e responsabilità venissero affidati sempre più spesso alle macchine? Il prologo del Futurological Festival, in programma l'8 ottobre dalle ore 18:30 alle 22 presso il centro di ricerca Eurac Research, affronta queste e altre domande in una serata di infotainment dedicata a scienza, musica, teatro e aperta al dibattito. L'ingresso è previsto dalle ore 18 e la partecipazione è gratuita. Spesso misuriamo la libertà in base alle possibilità che abbiamo. La nostra vita digitale, tuttavia, si svolge sempre più spesso in spazi progettati da altri. Feed, impostazioni predefinite e sistemi di raccomandazione non ci impongono decisioni, ma contribuiscono a determinare quali opzioni riusciamo effettivamente a visualizzare. E se fossimo meno liberi di scegliere di quanto pensiamo? Nel suo intervento “Cosa significa essere liberi nell’era dell’intelligenza artificiale” la filosofa politica Marianna Capasso si chiede se, in questo contesto, sia ancora sufficiente intendere la libertà come assenza di costrizioni. Capasso è ricercatrice all’Università di Eindhoven nel campo dell'etica della tecnologia e della filosofia politica. Al centro del suo lavoro vi sono la democrazia e la discriminazione, così come la libertà e la responsabilità ai tempi dell’intelligenza artificiale. L'IA sta entrando in quasi ogni ambito della nostra vita. Per comprenderne pienamente la portata, è quindi necessario integrare prospettive, discipline e forme artistiche diverse. È proprio da questa esigenza che nasce il Futurological Festival. Grazie a una combinazione di conoscenze scientifiche, musica, teatro e formati interattivi, le questioni legate all’IA diventano non solo comprensibili, ma anche fruibili a livello sensoriale ed emotivo. Quando l'IA entra a far parte dell'ensemble Il primo contributo artistico mostra come sta cambiando il rapporto tra esseri umani e macchine. E se, in futuro, la musica e le idee creative non fossero più soltanto prerogativa di artiste e artisti, ma vedessero anche la partecipazione attiva dell'IA? Il musicista Max von Milland salirà sul palco insieme a Simon Gamper, Thomas Torggler e all'intelligenza artificiale. L'esperimento dal vivo indaga che cosa accade quando l'IA entra a far parte di un ensemble musicale e diventa così un membro creativo: che cosa rimane umano, che cosa nasce dall'interazione e che cosa sembra provenire da un altro mondo? L'immortalità come opzione La serata prosegue con un'esperienza teatrale immersiva: la performance “Genesis 0 – Archive of Immortality” di Mira Fajfer. E se i confini tra mortalità e immortalità si spostassero? Nel suo spettacolo, l'attrice e regista immagina un futuro nel quale morire è facoltativo. Tra utopia e distopia il pubblico è invitato a mettere in discussione i concetti di vita, morte, memoria e identità. La ricerca in salotto Ripercorreremo poi l'esperienza di “Book a Scientist”, un progetto nato dalla collaborazione tra Eurac Research e Transart Festival che a metà settembre ha portato ricercatrici e ricercatori in case private di tutto l'Alto Adige. In occasione del prologo del festival questo format particolare arriva anche in viale Druso. Durante un aperitivo il pubblico potrà confrontarsi personalmente con ricercatrici e ricercatori sul loro lavoro e sulle questioni sociali che ne sono alla base. Un primo sguardo al festival 2027 Il prologo offrirà inoltre una prima anticipazione del Futurological Festival, in programma dal 10 al 14 maggio 2027. Il Festival si svolgerà nell'ambito della Settimana dell'innovazione e della ricerca e intende creare uno spazio di confronto tra generazioni e gruppi linguistici nel quale discutere insieme il futuro dell'intelligenza artificiale. Se il prologo è incentrato sulla domanda “E se?”, il festival del 2027 lancia un nuovo quesito: “Siete pronti?” Pronti per una nuova religione? Per una nuova legislazione? Per il prezzo da pagare? Per un nuovo modo di essere umani? L'evento in breve Cosa: Futurological Festival – Prologo Quando: giovedì 8 ottobre 2026; ingresso dalle ore 18, programma dalle ore 18:30 alle 22 Dove: Auditorium di Eurac Research, viale Druso 1, 39100 Bolzano Ingresso: gratuito Iscrizione: www.futurologicalfestival.it Lingue: l'evento si svolgerà in tedesco, italiano e inglese. È prevista la traduzione simultanea. Posti: massimo 300 persone Programma, informazioni per la stampa e press kit: www.futurologicalfestival.it/press Partecipanti: Marianna Capasso, Max von Milland, Simon Gamper, Thomas Torggler, Mira Fajfer, Harald Pechlaner, Knut Weber, Nora Dejaco Moderazione: Maria Craffonara Nota per le redazioni: Le persone coinvolte nel Futurological Festival sono disponibili per interviste con i media sia nei giorni precedenti sia il giorno stesso dell'evento a Bolzano. Accogliamo volentieri anche richieste di interviste in anteprima. Referente: Elena Righi (Eurac Research), elena.righi@eurac.edu, tel. +39 0471 055 191 Agenzia di riferimento: zukunvt, Arno Parmeggiani, ap@zukunvt.com Eurac Research Eurac Research è un centro di ricerca con sede a Bolzano. Ricercatrici e ricercatori provenienti da oltre 40 Paesi lavorano nei settori delle autonomie e del diritto, della salute, dell'ambiente, delle tecnologie e dello sviluppo regionale, affrontando questioni rilevanti a livello locale e globale. Il Futurological Festival Il Futurological Festival crea sinergie tra scienza, arte, musica, teatro e società per esplorare prospettive inaspettate e porre quesiti sul nostro futuro. Al centro vi sono l'intelligenza artificiale e il suo impatto sulla vita quotidiana, sulla libertà, sulla creatività e sulla convivenza. Tra utopia e distopia, una serie di conferenze, performance, dibattiti e formati interattivi invitano il pubblico ad ascoltare, meravigliarsi, riflettere e partecipare. Il prologo dell'8 ottobre apre il festival di più giornate, che si svolgerà dal 10 al 14 maggio 2027 nell'ambito della Settimana dell'innovazione e della ricerca. Tutte le persone interessate sono invitate a esplorare, attraverso formati diversi, il rapporto con l'IA.
  • Die deutsche Sprache hat nicht unbedingt den Ruf, schön zu sein. Roland Kaehlbrandt wird Sie vom Gegenteil überzeugen! Bei einem Sprachwissenschaftler, der wie Kaehlbrandt nicht nur Germanist, sondern promovierter Romanist ist, mag dies überraschen. In seinem Buch „Von der Schönheit der deutschen Sprache. Eine Wiederentdeckung“ zeigt er, wie wohlklingend das Deutsche sein kann, wie reich an Wort- und Satzkunstwerken es ist und wie viel Schönes auch in seinen Mundarten steckt. Als Sprache der Literatur, der Wissenschaft oder einer bewegenden Rede kann das Deutsche genauso glänzen wie beim Singen. Und selbst geistreicher Witz und Humor gehören zur schönen deutschen Sprache. In seinem Vortrag und in der anschließenden Diskussion wird Roland Kaehlbrandt auf die Frage eingehen, was Sprache schön macht, und sein Publikum anhand vieler Beispiele von der Schönheit des Deutschen überzeugen. Referent: Prof. Dr. Roland Kaehlbrandt, Autor, Sprachwissenschaftler an der Alanus Hochschule für Kunst und Gesellschaft in Alfter bei Bonn Moderation: Nina Schröder Zeit: Dienstag, 20. Oktober 2026, 18 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Sparkassensaal, Schlernstraße 1 Hinweis: Der Vortrag richtet sich an alle Interessierten und wird von der Journalistenkammer Trentino-Südtirol als Fortbildung anerkannt. Eintritt frei Eine Veranstaltung der Gesellschaft für deutsche Sprache/Zweig Bozen und der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut in Zusammenarbeit mit der Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann, der Journalistenkammer Trentino-Südtirol und der VHS Südtirol

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..