„Hot fiddles from cool Finland“
Il folk che arriva dal nord
Frigg, uno dei gruppi musicali finlandesi più affermati all’estero, si è guadagnato un posto di rilievo nella scena folk grazie a melodie travolgenti e gioiose e a una tecnica esecutiva impeccabile. Il nome della band, ispirato che rende omaggio alla dea nordica dell'amore e della fertilità, è legato a un genere unico: il "Nordgrass", che fonde il folk scandinavo con il bluegrass americano, conquistando il cuore il cuore degli appassionati di musica folk, world e classica.
La band mette insieme i migliori musicisti folk finlandesi della loro generazione, tutti legati profondamente alla regione di Kaustinen, famosa per la tradizione violinistica inserita nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Formatisi alla prestigiosa Accademia Sibelius, hanno raggiunto una maturità e una perfezione artistica frutto di migliaia di concerti. L’energia e l’intesa tra violini, mandolino, chitarra e contrabbasso, unite a uno show vivace e coinvolgente, conquistano pubblico e stampa in tutto il mondo. Per loro, la musica folk è pura gioia di vivere e colonna sonora ideale per far ballare: i concerti dal vivo sono un vero uragano musicale!
Alina Kivivuori: violino
Esko Järvelä: violino
Tero Hyväluoma: violino
Petri Prauda: mandolino
Topi Korhonen: chitarra
Juho Kivivuori: contrabbasso
Franz Schubert
Sonata per pianoforte n. 19 in do minore, D 958
Ferruccio Busoni
Fantasia contrappuntistica su J.S. Bach, BV 253
Ludwig van Beethoven
Sonata per pianoforte n. 23 in fa minore, op. 57 “Appassionata”
Quasi nessun pianista – almeno nei Paesi di lingua tedesca – ha avuto un impatto così profondo anche al di fuori della carriera musciale, come Igor Levit. L’artista, nato in Russia e cresciuto in Germania, non è soltanto un interprete eccezionale, ma anche una voce autorevole nel dibattito pubblico. Levit si esprime con passione su questioni sociali e politiche, prende una posizione netta contro l’antisemitismo e l’estremismo di destra e non teme le controversie. Da qui la sua notorietà mediatica, che va ben oltre l’ambiente della musica classica.
Anche Levit è sempre stato un convinto sostenitore di Busoni. Definendosi “cittadino, europeo e pianista”, si pone in diretta continuità con la concezione transnazionale di identità di Busoni e con la sua eredità intellettuale. Allo stesso tempo, rappresenta i valori cardine attraverso cui si definisce anche la Fondazione Busoni-Mahler.
Appare dunque logico che Levit diversifichi il programma della sua tournée per il debutto a Bolzano, inserendo un’opera di Busoni tra due capolavori del repertorio pianistico: tra la Sonata in la maggiore D 959 di Schubert e l’“Appassionata” di Beethoven, verrà eseguita la Fantasia nach J. S. Bach BV 253 di Busoni.
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