Giornate del Romanico - Pubblicato da martin_inside

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Scoprite il mistico romanico attraverso visite guidate gratuite in 33 siti culturali

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Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 10 Ott 2026 al 11 Ott 2026
  • Sab 10 Ottobre, 2026
  • Dom 11 Ottobre, 2026

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  • A cura di Hugo Vitrani e Cédric Fauq Exhibition design di Pascal Rodriguez Mostra organizzata in collaborazione con il Palais de Tokyo (Parigi) e il Capc – Musée d’art contemporain de Bordeaux Museion presenta RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE, capitolo conclusivo della prima grande retrospettiva europea dedicata a RAMMELLZEE (1960–2010) e unica tappa italiana del progetto. Realizzata in collaborazione con il Palais de Tokyo di Parigi e il Capc Musée d’art contemporain di Bordeaux, la mostra si sviluppa su due piani del museo e riunisce oltre 150 opere, molte delle quali esposte per la prima volta in Italia. Artista, teorico, scultore, performer e Master of Ceremonies, RAMMELLZEE è stato una delle figure più influenti e sfuggenti emerse dalla scena culturale newyorkese degli anni Ottanta. Rifiutando ogni categorizzazione, ha sviluppato una pratica che intreccia graffiti, teoria del linguaggio, performance, musica, fantascienza e scultura, dando vita a un universo artistico unico. Al centro della sua ricerca si collocano le teorie del “Futurismo Gotico” e del “Panzerismo Iconoclasta”, attraverso le quali immagina il linguaggio come un campo di battaglia e le lettere come forme viventi capaci di opporsi ai sistemi di controllo. Concepita come una linea del tempo, la mostra ripercorre le condizioni storiche, culturali, tecnologiche e politiche che hanno plasmato il lavoro di RAMMELLZEE. Lungo il percorso espositivo si sviluppano narrazioni parallele che collocano la sua pratica all’interno di una storia più ampia, che attraversa la cultura dei manoscritti medievali, il Futurismo italiano, l’hip-hop, le tecnologie e la cultura visiva contemporanea. Un focus specifico del capitolo a Museion è dedicato al rapporto dell’artista con l’Italia. Attraverso materiali d’archivio, opere chiave e connessioni storiche, la mostra esplora una dimensione meno nota della sua biografia e del suo percorso artistico, dalle collaborazioni e performance realizzate in Italia negli anni Ottanta fino al suo interesse per le tradizioni figurative italiane. Prestiti provenienti dall’Abbazia di Novacella e opere di Fortunato Depero danno vita a dialoghi inaspettati che mettono in luce affinità tra manoscritti miniati, sperimentazione futurista e la radicale reinvenzione dell’alfabeto operata da RAMMELLZEE. Al centro dell’esposizione si trova Gasholear, il monumentale esoscheletro indossabile sviluppato da RAMMELLZEE tra il 1987 e il 1998 e considerato dall’artista una delle sue creazioni più ambiziose. Attorno a quest’opera si dispiegano nuclei fondamentali della sua produzione, tra cui i Letter Racers, i Garbage Gods e i Monster Models, insieme a materiali d’archivio, oggetti mai esposti in precedenza, fotografie, film e documenti che restituiscono l’ampiezza della sua visione. Rammellzee © Mari Horiuchi. Courtesy of Red Bull Arts New York and Rammellzee Estate La mostra riunisce inoltre opere di artisti e artiste che hanno condiviso il contesto culturale di RAMMELLZEE e ne hanno influenzato il percorso, tra cui Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Futura 2000, Phase 2, Dondi White, Lady Pink, Lee Quiñones, Martin Wong, David Hammons, Gordon Matta-Clark e Arthur Jafa. Fotografie e film di Henry Chalfant, Maripol, Gianni Pettena, Charlie Ahearn e Jim Jarmusch offrono uno sguardo sul vivace intreccio di relazioni artistiche e sociali da cui ha preso forma la sua pratica. Più che una retrospettiva, TIME:LINE è un invito a entrare nell’universo di RAMMELLZEE, dove il linguaggio diventa architettura, le lettere si trasformano in armi e l’arte diventa uno strumento per immaginare futuri alternativi.
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  • L'evento si tiene dal 10 Ott 2026 al 11 Ott 2026
    Castel d'Appiano Chiese e cappelle immerse in paesaggi idilliaci, monasteri ricchi di tesori, castelli e fortezze: sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, le Giornate del Romanico offrono un’occasione rara per scoprire in modo variegato un’epoca artistica affascinante. In totale, 33 siti culturali in tutto l’Alto Adige e nella vicina Svizzera aprono le loro porte per visite guidate gratuite. Vivere la quotidianità monastica di un tempo, accedere a cappelle solitamente chiuse al pubblico, scoprire tesori d’arte custoditi in castelli e fortezze e lasciarsi affascinare da musica e testi tratti da antichi manoscritti – tutto questo e molto altro è possibile durante le Giornate del Romanico. Le visite guidate gratuite e esclusive permettono di ammirare le bellezze nascoste e i segreti storici di monumenti e edifici sacri noti o poco appariscenti, risalenti al periodo compreso tra il 950 e la metà del XIII secolo. Anche la cappella del castello di Castel d’Appiano apre le sue porte in questa occasione. Tra le ore 10 e le ore 16 si svolgono visite guidate gratuite ogni mezz'ora. Considerata uno dei più importanti monumenti romanici dell’Alto Adige, colpisce per i suoi preziosi affreschi. Le pitture murali, completamente riportate alla luce solo nel 1926, risalgono al primo decennio del XIII secolo. Oltre ai motivi religiosi, presentano anche rare scene profane, come una scena di caccia sulla parete esterna. Particolarmente noti sono gli affreschi delle vergini stolte e della "mangiatrice di canederli" – la prima rappresentazione pittorica documentata dei canederli tirolesi. Le Giornate del Romanico rappresentano un’opportunità unica per scoprire i tesori culturali e storici dell’Alto Adige e per vivere da vicino l’architettura e l’arte affascinanti dell’epoca romanica.

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