Perché proprio il Campiello?
Ci piace immensamente il Goldoni popolare ed il Goldoni reazionario-aristocratico, alla vigilia della sua partenza per Parigi. Il testo è straordinario e pieno d’amore per il popolo povero e senza carnevali in un giorno di carnevale, un testo di grande umanità e tenerezza.
Volevamo inoltre dare spazio ai nostri attori giovani e lavorare sull’immedesimazione, quella faticosissima disciplina che differenzia l’interpretare dall’essere. Il Campiello come ben spiega Strehler parla di un rapporto sociale ed etnico consolidato da una parte e stranieri (nobili o semi nobili “foresti”) dall’altra, dove vinceranno i popolani respingendo l’intruso o meglio, gli intrusi, che possono vivere con loro solo per poco, il campiello è del popolo, appartiene alle loro famiglie senza padri, famiglie matriarcali dove le giovani non possono stare in strada, devono stare ai loro balconi. La strada è permessa per il gioco o per qualche colloquio intimo e solo se accompagnate. La strada è dei maschi e delle madri. Sono le regole del tempo e del campiello e non vi è possibilità di cambiamento, la rottura di tali regole farà infatti nascere la prima baruffa tra due famiglie e nasceranno gelosie.
Compagnia Teatrale “SOGGETTI SMARRITI” a.p.s. – Treviso
Commedia in due atti in dialetto veneziano
Durata 90 minuti
Adattamento e Regia di Mariarosa Maniscalco
Dopo “La vecchiaia è più tranquilla se la passi a Villa Arzilla” non potete perdervi questa nuova commedia. “C’è chi urla, c’è chi strilla, chi comanda a Villa Arzilla” è infatti il seguito della prima divertentissima storia.
Anche questa volta i protagonisti saranno i simpatici ospiti della casa di riposo, alle prese con vecchi acciacchi e nuove avventure. Per fortuna a rendere frizzante la vita all’interno della piccola comunità c’è la fisioterapista che farà innamorare tutti gli uomini che incontrerà nel suo cammino.
L’irruzione nel secondo atto di un personaggio a sorpresa sconvolgerà la vita di tutti i protagonisti. Ma cosa c’entrano Parigi, il Louvre, Lourdes, il Burundi e Apiro con il nostro ospizio? Lo scoprirete solo venendo a teatro!
Ah! Dimenticavamo la cosa più importante: preparatevi ad un finale a sorpresa, dove i veri protagonisti sarete voi spettatori!
Commedia brillante in due atti Adattamento e regia di Pietro Romagnoli
Compagnia Teatrale “G.LUCARONI” a.p.s. – Mogliano (MC)
> Compagnia Orti Erranti (VR)
> di e con Laura Murari
> regia Andrea Castelletti
> musiche ed effetti sonori dal vivo Antonio Canteri e Claudio Manzini
> consulenza musicale Pablo Sartori
> costumi Laura Consolini
> trucco Anna Penazzo
> scene Luca Altamura e Paola Muccio
durata: 70'
Questo spettacolo è per… chi non rinnega la sua natura e non rinnega le sue scelte ma vive la vita.
Frida è stata un limpido esempio della forza delle donne, icona di emancipazione e affermazione.
Lo spettacolo rivela la vita della rivoluzionaria pittrice messicana attraverso le sue emozioni e la trasposizione in racconto di alcune delle sue opere più significative. Le sue parole sono state una eco dirompente, segno tangibile di una forza che ha superato ogni dolore fisico e spirituale con il suo sovversivo, inesauribile e esplosivo amore per la vita.
Un testo tratto da diversi scritti e ricerche su Frida Kahlo e da una attenta analisi delle emozioni e pensieri sottesi nelle sue opere, il tutto reso nella forma di un racconto teatrale.
Buona domenica a teatro - UILT/FILODRAMMATICA DI LAIVES
Biglietti:
intero 10 €
Cristallo Card: 8 €
Under 26: 6 €
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