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Pension Schöller - Veröffentlicht von melanie inside

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Event-Informationen

von Carl Laufs

Komödie
Nach einer Idee von Wilhelm Jacoby
Regie Maya Fanke Bühne Luis Graninger Kostüme Isabel Graf
Dramaturgie Elisabeth Thaler
mit Alexa Brunner, Florian Eisner, Günther Götsch, Michael A. Grimm,
Katharina Gschnell, Brigitte Jaufenthaler, Jasmin Mairhofer, Alexandre
Pelichet, Andrea Haller, Thomas Hochkofler, Patrizia Pfeifer, Peter Schorn

Philipp Klapproth hat einen außergewöhnlichen Wunsch. Er hat einen fesselnden Artikel über Heilanstalten für Geisteskranke gelesen und möchte aus Neugierde eine solche Anstalt besuchen. Wenn sein Neffe Alfred ihm diesen Wunsch erfüllt, will Klapproth ihm finanziell unter die Arme greifen. Alfreds Freund Ernst hat die Lösung: der Gesellschaftsabend in der Pension Schöller! Die Gäste dort gingen leicht als Verrückte durch, der Onkel dürfe sich nur nichts anmerken lassen. Gesagt, getan! Klapproth trifft bei Schöller auf Eugen Rümpel, den Möchte-gern-Schauspieler mit Sprachfehler, die nach Geschichten gierende Schriftstellerin Josephine Krüger, den skurrilen Weltenbummler Fritz Bernhardy und Amalie Pfeiffer, die auf Teufel komm raus ihre Tochter unterdie Haube bringen will. Klapproth ist begeistert! Als die „Verrückten“ jedoch kurz darauf bei ihm zuhause auftauchen, ist er bald selbst dem Wahnsinn nahe.

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  • Es gibt Termine vom 21 März 2026 bis 29 März 2026
    von Bernard-Marie Koltès aus dem Französischen von Simon Werle Ein Mann biegt um die Ecke, um einen anzuhauen. Auf der Suche nach einem Gespräch, einem Zimmer für die Nacht, einer Liebe zieht er durch die nächtliche Vorstadt in der Hoffnung, hinter der nächsten Ecke nicht nur den Regen zu finden, sondern einen Unbekannten – uns. Er, der weder Arbeit noch ein Zuhause mehr hat, erzählt, um gemeinsam leicht zu werden wie der Vogel im Wald, der vor den Maschinengewehren davonfliegt. Der immersive Monolog „Die Nacht kurz vor den Wäldern“, 1977 in Avignon uraufgeführt, machte den französischen Autor Bernard-Marie Koltès (1948-1989) zum Shootingstar Neuer Europäischer Dramatik. Wie Arthur Rimbaud, Jean Genet oder Sarah Kane loten seine Texte soziale Grenzfiguren bis zur Auflösung aus. Der aus einem einzigen Satz bestehende Text nimmt uns mit auf einen atemlosen Rausch in die nächtliche Welt eines Vertriebenen. Die Regisseurin Susanne Frieling, die nach „Monte Rosa“ zum zweiten Mal an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert, untersucht die Fragilität des Körpers im Stadt- und Naturraum. Sie wirft den Blick vor die Türen des Stadttheaters, wo die Nacht kurz vor den Wäldern bereits angebrochen ist. Mit einem experimentellen Ansatz erforscht das Solo die Grenze zwischen Leben und Theater, Publikum und Schauspieler, Bozen und Anderswo. mit Fynn Engelkes Regie Susanne Frieling

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