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Ein Bericht für eine Akademie - Veröffentlicht von ale inside

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Event-Informationen

Theaterstück nach Franz Kafka
1909 beobachtete Franz Kafka den Auftritt eines dressierten Schimpansen in einem Varieté in Prag, was ihn zu seinem berühmten Monolog Ein Bericht für eine Akademie inspirierte. Der von einer Expedition in Afrika gefangen genommene Affe Rotpeter erzählt den gelehrten Herren einer Akademie (dem Publikum), wie er es schaffte, dem Käfig zu entkommen. Ganz einfach, und ganz furchtbar schwer: er verwandelt sich durch absolute Selbstverleugnung, durch perfektes Nachahmen und durch manisches Lernen in einen Menschen und wird ein umjubelter Varietékünstler.

Viele Schauspieler rezitierten von 1917 bis heute diesen faszinierenden Text, der von den Leiden der absoluten Anpassung, der versuchten vollständigen Assimilation erzählt. Felix Mitterer hat eine eigene Fassung erarbeitet, in der wir auch erleben, womit der Affenmensch im Varieté reüssiert: er singt Schlager der 20-er und 30-er Jahre. Und: alle Anpassung wird Rotpeter nicht helfen, denn die Vorstellung findet am 30. Jänner 1933 statt.
Es spielt: Felix Mitterer
Musik : Juliana Haider (sax, voc, comp), Siggi Haider (acc, voc, perc, comp)

Kontakte :

Datum und Uhrzeit des Events :

Es gibt Termine vom 21 Mai 2016 bis 22 Mai 2016

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  • Lu santo Jullare Francesco di Dario Fo è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende gli stili e le forme del narrare del mitico Mistero Buffo nel teatralissimo linguaggio del grammelot. Lavorando su leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi decenni, il Premio Nobel costruisce una narrazione potente, giocosa e certamente non agiografica del “Giullare di Dio”, come San Francesco amava definirsi. Il racconto di Fo è – allo stesso tempo – spiritualità e mito, favola e satira, e disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati, per predicare a uomini, lupi o uccelli un messaggio di fraternità e pace, per comporre e mettere in musica il suo Cantico delle Creature. A dare voce a questo viaggio funambolico nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi sarà Ugo Dighero, attore mattatore, già interprete per anni di Mistero Buffo su “benedizione” e spinta dello stesso Fo, perfetto istrione e giullare dell’oggi. Il 2026, inoltre, è un anno speciale anche per ricordare Dario Fo: ricorrono i cento anni dalla nascita e i dieci anni dalla scomparsa. Impossibile non celebrarne lo straordinario percorso teatrale. Portare in scena oggi questa meravigliosa giullarata non può non tener conto che nel 2013 il compianto cardinal Bergoglio, divenuto Papa, scelse, emblematicamente, politicamente e per la prima volta nella storia, il nome di Francesco: il santo della pace e del sorriso, della custodia del creato, della Chiesa povera per i poveri. Seguendo la lezione di Fo, lo spettacolo si muoverà così su due percorsi paralleli, ripercorrendo la realtà storica del viaggio di Francesco nel mondo cristiano e contemporaneamente raccontando la rivoluzione riformatrice che Papa Francesco ha cercato di attuare nella Chiesa del nostro tempo. di Dario Fo con Ugo Dighero adattamento e regia di Giorgio Gallione scene e costumi Lorenza Gioberti disegno luci Aldo Mantovani coproduzione Teatro Stabile di Genova, CMC/ Nidodiragno con la collaborazione del Teatro della Juta durata: 85 minuti
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