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Gauthier Dance/Dance Company Theaterhaus Stuttgart (D) - Veröffentlicht von ale inside

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Event-Informationen

Choreografie : Mauro Bigonzetti
Live Musik: Assurd, Antongiulio Galeandro, Enza Pagliara
Alice
Das Flaggschiff der deutschen Choreografieszene, die Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart tritt – nach den Erfolgen mit Don Q. und Poppea//Poppea (Auszeichnung Der Faust 2011) – erneut bei Tanz Bozen auf. Diesmal mit dem neuesten Werk des renommierten italienischen Choreografen Mauro Bigonzetti, der diese Choreografie eigens für das Ensemble erarbeitet hat. Inspiriert wurde er vom zeitlosen Werk Alice im Wunderland (1865) von Lewis Carroll, das derzeit bei Choreografen und Künstlern sämtlicher Genres sehr beliebt ist und zu ganz eigenen Alice-Interpretationen inspiriert. Diese neueste Choreografie von Bigonzetti (Uraufführung am 25 Juni in Stockholm) für das deutsche Tanzensemble möchte der Fantasie und den Träumen Raum schenken und sie für die Zuschauer greifbar machen.

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  • Es gibt Termine vom 09 Apr. 2026 bis 10 Apr. 2026
    Deutscher Kleinkunstpreis 2024 Salzburger Stier 2023 Österreichischer Kabarettpreis 2022 Malarina muss sich etwas überlegen. Ihr Ruhm hat dazu geführt, dass das Finanzamt und die Sozialversicherung ständig absurde Geldbeträge von ihr wollen. Wie praktisch, dass sie in Österreich lebt, einem Land ohne Erbschaftssteuer. Malarina ist eine bürgerliche Pseudo-Feministin. Sie nützt das Patriarchat lieber für ihren Vorteil, anstatt es zerschlagen zu wollen. Also macht sich die Trophäenfrau auf die Suche nach potentiellen Partnern und dated sich durch die Geschichte der Menschheit. Malarina wurde in Serbien geboren. Ihre Eltern kamen als Gastarbeiter nach Österreich, holten ihre Kinder nach und erzogen sie in Innsbruck. 2011 flüchtete Malarina nach Wien, in die Hauptstadt der Misanthropie – um die Tiroler Erwartungshaltung in Sachen Freundlichkeit nicht weiter zu enttäuschen. Mit ihrem Debüt „Serben sterben langsam“ versuchte sie, mit Kabarett zur Völkerverständigung beizutragen und wurde dafür mehrfach ausgezeichnet. „Trophäenraub“ ist ihr zweites Soloprogramm. “Eine präzise komponierte Gesellschaftsanalyse, humorvoll und scharfsinnig inszeniert. Feministisch und voller historischer Referenzen.” (ORF Zeit im Bild) “Ein großer Spagat zwischen Generationen, Kulturen und Werten, der selten so unfallfrei gelingt.” (Der Standard) “Das Stück ist wie ein gutes Buch: Kaum ist es vorbei, hat man Lust, nochmal von vorne zu beginnen.” (Die Presse)

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