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Eventi

Evelyn Taocheng Wang - Sweet Landscape
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Exhibitions
Venerdì, 15 Mag 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 25 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Museion ha il piacere di presentare la prima mostra personale istituzionale in Italia di Evelyn Taocheng Wang (n. 1981, Chengdu). Attraverso una pratica artistica che spazia fra diversi media – tra cui pittura, scrittura, installazione, performance e moda – l’artista, che vive e lavora a Rotterdam, ha sviluppato un linguaggio visivo unico, intriso di poesia, umorismo sottile e profondità critica. Intrecciando tradizioni provenienti dalla storia dell’arte, frammenti di memoria personale e forme artistiche di autofiction, Wang mette in discussione l’idea di autenticità e indaga i modi in cui la cultura viene rappresentata, performata e incarnata. Il repertorio pittorico di Wang attinge a quella che l’artista spiritosamente descrive come la sua “makeup palette di storia dell’arte”, che mescola riferimenti alla sua formazione iniziale in pittura a inchiostro e calligrafia cinesi con le scuole delle arti e delle letterature occidentali, che l’artista ha incontrato dopo essersi trasferita in Europa. Nei suoi lavori affronta temi quali la migrazione, l’assimilazione culturale, l’espressione di genere e l’appartenenza di classe, e li filtra attraverso la sua esperienza di vita, soffermandosi spesso sulla complessità della percezione di sé in rapporto alle narrative imposte dall’esterno. L’attenzione dell’artista per la natura fluida dell’identità e dell’ibridazione culturale trova particolare risonanza in Alto Adige, dove convergono lingue e tradizioni diverse. Per la mostra, Wang ha ideato una scenografia con numerosi nuovi dipinti su media diversi, ispirati a partire dalle sue opere precedenti e dalle impressioni di Bolzano raccolte durante una serie di visite alla città. Una delle sue fonti di ispirazione è stata Piazza delle Erbe, con le sue coloratissime esposizioni di frutta e verdura biologica fresca, che richiamano dei paesaggi in miniatura. Queste composizioni di diversi colori, consistenze e forme – caratteristica che l’artista ha ritrovato negli affreschi medievali di Castel Roncolo e nella Chiesa dei domenicani – trovano un’eco nella sua personale narrazione artistica. Infondendo nei suoi lavori rimandi alle specificità visive di Bolzano e alla sua percezione della cultura italiana, Wang si inserisce nel panorama con umorismo, sensibilità e sfumature poetiche. La capacità di mutare forma, di reimmaginarsi in paesaggi culturali e visivi differenti o nei panni di diverse figure storiche o fittizie, è sempre stata centrale nella pratica artistica di Wang. Questo è particolarmente chiaro nei cinque nuclei principali di opere su cui l’artista ha lavorato per questa mostra. Oltre all’introduzione di riferimenti site-specific nelle sue note imitazioni delle celebri tele a griglia di Agnes Martin, l’artista integra motivi regionali in pitture su seta e capi di abbigliamento del proprio guardaroba. Anche la fiaba dei fratelli Grimm “Il principe ranocchio” continua a essere una fonte di ispirazione per Wang: questa volta inserisce il personaggio ricorrente della Principessa Ranocchio in un paesaggio urbano che ricorda un dipinto di August Macke. Inoltre, amplia la sua serie di quadri basati sul motivo della finestra. Integrando questi dipinti in un’installazione architettonica che mette in equilibrio prospettive interne ed esterne, Wang trasforma il secondo piano del museo in uno “sweet landscape”. L’espressione apparentemente innocente suscitata da un paesaggio gradevole, come suggerisce il titolo della mostra, fornisce lo sfondo su cui gradualmente l’artista sviluppa una sua riflessione più profonda sull’idea di luogo. I suoi lavori sono ricchi di metafore e giochi linguistici e invitano spettatori e spettatrici a un’attenta esperienza di lettura, nella quale i diversi livelli di significato si svelano lentamente. Il titolo rispecchia anche l’indagine svolta dall’artista sui punti di intersezione e divergenza tra le idee occidentali e orientali di pittura paesaggistica. La tradizione letteraria cinese dello “scrivere il paesaggio”, utilizzando pennello calligrafico e inchiostro, è profondamente collegata ai principi taoisti di equilibrio e armonia. Piuttosto che mirare all’imitazione della natura, questa pratica affonda le radici in un approccio caratterizzato da autoriflessione, guarigione e forme di allontanamento dalle strutture del potere politico. A livello filosofico ed estetico, la mostra di Wang invita a compiere una riflessione sul rapporto tra primo piano e sfondo, tra visibile e invisibile, e a percepire i rimandi tra mondo esterno e stati interiori, tra paesaggi esterni e interni. È con questo spirito che l’artista spiega: “Penso alla mia mostra come a un grembo materno immaginario: uno spazio del divenire che mi permette di reagire alla storia di questo luogo”.

Museion Piazza Piero Siena, 1, Bolzano, BZ
Quo Vadis? I don’t see any nouns, I see only verbs
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Venerdì, 15 Mag 2026 10:00-12:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 09 Mag 2026 al 06 Giu 2026

Artista: Edson Luli A cura di Nicolò Faccenda I don’t see any nouns, I see only verbs presenta una serie di opere installative dell’artista Edson Luli (Scutari, 1989). Nel lavoro di Luli, il linguaggio diventa uno strumento per interrogarsi su come l’essere umano percepisce e interpreta la realtà che lo circonda: qual è il rapporto tra i nostri pensieri e il mondo in cui viviamo? L’artista ci invita ad acquisire una più profonda consapevolezza del modo in cui vengono create le cornici di senso, nell’urgenza di individuare modi alternativi di intendere il rapporto con la sfera sociale e ambientale.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Raphael Mur - KONTUR
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Venerdì, 15 Mag 2026 10:00-12:00 | 16:00 - 18:00
L'evento si tiene dal 09 Mag 2026 al 19 Giu 2026

All’inizio la linea. Con KONTUR, Raphael Mur presenta la sua prima mostra da LURX. Pennello nero, colore nero, centinaia di fogli che non sono pensati come schizzi, ma come documenti. Dal contrasto nasce il contorno, dal contorno la trama. Una struttura d’immagini che cresce, si ramifica, crea connessioni. Dove porta tutto questo? Una domanda aperta. Ed è proprio questo l’obiettivo. KONTUR presenta dipinti di grande formato su tela e lavori su carta. Chi osserva attentamente non vede solo linee. Vede direzioni.

LURX Città Vecchia 24, Vipiteno, BZ
Som Supaparinya  Mo num en ts
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Venerdì, 15 Mag 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 15 Mag 2026 al 14 Giu 2026

Museion presenta Mo num en ts (2025), un film dell’artista thailandese Som Supaparinya, sviluppato nell’ambito del programma Han Nefkens Foundation Southeast Asian Video Art Production Grant 2024. Da oltre vent’anni, lavorando all’intersezione tra ricerca storica e indagine sul campo, Supaparinya esplora i paesaggi del Sud-Est asiatico come luoghi plasmati da ideologie politiche, trasformazioni ecologiche e memorie collettive. In Mo num en ts, l’artista rivolge la propria attenzione all’impatto a lungo termine delle infrastrutture della Guerra Fredda nella regione del Mekong. Dighe, strade e reti elettriche emergono non solo come segni di modernizzazione, ma come strutture durature che continuano a modellare territori, comunità e ambienti. Presentata come installazione video monocanale, l’opera intreccia materiali di nuova produzione con filmati d’archivio provenienti dai media e dalla propaganda della Guerra Fredda. Attraverso un linguaggio visivo stratificato e frammentario, il film mette in relazione temporalità e prospettive molteplici, sottraendosi a una narrazione lineare per proporre una lettura della storia più complessa e aperta. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con istituzioni partner internazionali, tra cui il Jim Thompson Art Center (Bangkok), The Outpost (Hanoi), l’Hiroshima City Museum of Contemporary Art, la Kunsthal Charlottenborg (Copenaghen) e il Rockbund Art Museum (Shanghai). Dopo essere stato presentato in queste sedi, il lavoro entrerà a far parte della collezione Museion. Con Mo num en ts, Supaparinya considera il paesaggio come un archivio vivente, in cui decisioni politiche, processi ecologici ed esperienze umane rimangono iscritti nel tempo.

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
SOLO IM ENSEMBLE 1 Klaus Rungger Ein neues Wort für Zeichnun
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Exhibitions
Venerdì, 15 Mag 2026 11:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 10 Apr 2026 al 23 Mag 2026

Klaus Rungger Ein neues Wort für Zeichnung Per Klaus Rungger il disegno è al centro della sua pratica artistica. Le sue opere nascono nel confronto diretto con un modello e generalmente non vengono rielaborate in seguito. In questo momento immediato l’artista cerca di cogliere espressione, forma, colore e linea, percependo la persona al di là di categorie come età o genere. Il disegno diventa così uno spazio tra precisione e libertà, tra osservazione e interpretazione. Le opere di Rungger aprono uno sguardo sensibile sulla percezione e sull’identità e invitano a soffermarsi su linee, dettagli e sfumature. Solo da vicino diventano visibili le sottili tracce del disegno, che rendono percepibile il processo diretto e immediato della loro creazione. Klaus Rungger, nato nel 1969, vive e lavora in Val Gardena. Dopo aver concluso la Scuola d’Arte di Ortisei e aver frequentato l’Istituto di Design Issam di Modena, ha proseguito l’attività di famiglia come maestro meccanico nel settore automobilistico. Il disegno e l’arte hanno sempre rappresentato una parte centrale della sua vita. Le sue opere sono state presentate in numerose mostre in Italia e all’estero; nel 2018 ha ottenuto il primo premio al concorso artistico “Kunst unter den Sternen” a Rio di Pusteria e nel 2020 è stato finalista del Premio d’arte Artig a Kempten.

SKB Artes Via Weggenstein, 12A, Bolzano, BZ
SOLO IM ENSEMBLE 1 Urban Grünfelder  Kein schöner Land in di
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Venerdì, 15 Mag 2026 11:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 10 Apr 2026 al 23 Mag 2026

Urban Grünfelder Kein schöner Land in dieser Zeit Il lavoro artistico di Urban Grünfelder ruota attorno a questioni fondamentali legate all’essere umano, all’identità e agli sviluppi della società. Partendo da eventi attuali, osservazioni della vita quotidiana e impressioni tratte dalla natura, nascono immagini che invitano a riflettere sulle esperienze individuali e collettive. Grünfelder lavora con pittura, scultura e disegno, unendo nelle sue opere la percezione personale con questioni sociali. Le sue opere offrono meno risposte e pongono piuttosto domande sul senso, sul significato e sull’orientamento in un mondo sempre più complesso. L’artista intende l’arte come uno specchio per l’osservatore: uno spazio in cui possono ritrovarsi pensieri, esperienze e prospettive personali. Le opere invitano a soffermarsi e a riflettere sul proprio ruolo all’interno delle dinamiche sociali. Urban Grünfelder, nato nel 1967 a Bressanone, ha completato la sua formazione presso la Scuola d’Arte di Ortisei e ha successivamente studiato all’Accademia di Belle Arti di Vienna. La sua attività artistica è caratterizzata da una solida formazione accademica e da un costante confronto con le questioni contemporanee.

SKB Artes Via Weggenstein, 12A, Bolzano, BZ
SOLO IM ENSEMBLE 1 Wolfgang Zingerle Phobos Over
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Exhibitions
Venerdì, 15 Mag 2026 11:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 10 Apr 2026 al 23 Mag 2026

La pratica artistica di Wolfgang Zingerle è caratterizzata da processi lunghi e sperimentali e da dispositivi di prova, la cui apertura e struttura metodologica ricordano la ricerca scientifica. Al centro del suo interesse si trova il “fluido”: stati della materia che, sotto l’influenza di forze esterne, vengono continuamente trasformati e acquisiscono stabilità solo nel corso della loro processualità. Zingerle rende visibili dinamiche descrivibili scientificamente e le traduce in una logica visiva autonoma, in cui controllo e caso, così come intenzione e le leggi intrinseche del materiale, si intrecciano. Sebbene la pittura costituisca il punto di partenza formale, essa viene coerentemente ampliata, mentre i concetti tradizionali di immagine vengono consapevolmente dissolti e messi in discussione. Le opere sviluppano una presenza sensoriale immediata e affrontano la percezione come un processo instabile e legato al tempo, segnando al contempo i limiti del rappresentabile. Possono essere lette come indagini sulla trasformazione, la materialità e le condizioni della visibilità, in cui esperienza estetica e questioni epistemologiche si intrecciano in modo inseparabile. Wolfgang Zingerle, nato a Brunico, ha studiato in Val Gardena, Vienna e Berlino e nel 2000 ha conseguito il diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua pratica artistica si distingue per una grande varietà di media – dalla pittura e arte del vetro fino a lavori scultorei, graffiti, land art e progetti in ambito sociale.

SKB Artes Via Weggenstein, 12A, Bolzano, BZ
CASA SCISCIORÉ
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Venerdì, 15 Mag 2026 11:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 17 Apr 2026 al 20 Giu 2026

Aree di Studio, Antoinette Bader, Roland Baldi, Othmar Barth, Patrizia Bertolini, Walter Blaas, Luca Boscardin, Das Ganze Leben, Debiasi Sandri, Marco Dessí, Dissegna, Diyr.dev/unibz, Draw Studio, Robert Engl, Elisabeth Frei, Karolina Gacke, Martino Gamper, Elisa Grezzani, Alexander Gufler, Beatrice Harb, Insalata-mista Studio, Kira Kessler, Katharina Theresa Mayr, Ignacio Merino, Sissa Micheli, Christian Mittendorfer, Neue Serie Handdruck, Niva Design, Elisabeth Oberrauch, Miriam Pardeller, Patternhouse.org, Plank, Reinhard Plank, Kuno Prey, Othmar Prenner, Anuschka Prossliner, Paula Prugger, Patrick Rampelotto, Alessio Ramundo, Andreas Rier, Ruralurban, Sagaría, Dunja Scannavini, Ursula Schnitzer, Barbara Schweitzer, Giorgio Seppi, Luis Seiwald, Benno Simma, Judith Sotriffer, Sabine Steinmair, Reinhold Stoll, Laurenz Stockner, Ursula Tavella, Harry Thaler, Tiefenbacher Lehmann, Veronika Thurin, Paul Thuile, Ariel Trettel, Ùtol Ceramica, Gabi Veit, Vetroricerca, Cristina Vignocchi, Lucas Zanotto, Christian Zanzotti, Katherina Zoeggeler, Zilla Nel nuovo spazio progettuale SKB LAB del Südtiroler Künstlerbund prende forma CASA SCISCIORÉ, un progetto espositivo e di ricerca a cura di Anna Quinz. Il progetto esplora il design alpino attraverso la lente del gioco, muovendosi tra tradizione e contemporaneità, materia e immaginazione. Riunisce lavori di designer e artisti del Trentino-Alto Adige che intrecciano radici artigianali, cultura dei materiali e visioni contemporanee. All’interno dello SKB LAB, CASA SCISCIORÉ si configura come uno spazio abitabile: arredi, lampade, tessili e oggetti entrano in dialogo creando un ambiente immersivo e stratificato. Oltre 60 designer e artisti danno forma a una “casa” installativa che invita a scoprire materiali, forme e narrazioni, e a ripensare l’abitare come uno spazio aperto, fluido e profondamente giocoso.

SKB LAB Via Weggenstein, 12A, Bolzano, BZ
LanaLive - Emozioni, il dietro le quinte
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Venerdì, 15 Mag 2026 15:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 09 Mag 2026 al 17 Mag 2026

Nel “ventre culturale” di Lana, ovvero la casa "Raiffeisen" (ex Casa della Cultura) progettata da Willy Gutweniger e inaugurata nel 1973, nel bel mezzo di LanaLive, è tempo di mostre. Poco prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, Hannes Egger e Annika Terwey curano qui un’esperienza espositiva olistica che intreccia arti visive, video, musica e performance. I visitatori hanno la possibilità di attraversare gli spazi del dietro le quinte, quei luoghi dove le maschere cadono e i sentimenti reali riaffiorano dopo essere stati celati e artefatti sul palco. In un percorso suggestivo e immersivo tra spogliatoi, bagni e magazzini, la mostra si snoda come attraverso le cavità intricate di un ventre. Tra paura, vergogna, gioia, disgusto e tristezza si sprigiona un multiforme alternarsi di emozioni. Le opere d’arte non diventano solo visibili, ma fisicamente e sensorialmente esperibili. Artisti internazionali e locali si dedicano nelle loro opere a stati emotivi e sociali: un video sull'affetto profondo per un cane defunto, l'odore di uomini paranoici, progetti partecipativi sulla vergogna e fotografie di protesta tra rabbia e speranza. Le installazioni rendono tangibili il disgusto e il dolore, mentre un’installazione giocosa celebra la gioia di vivere. Artisti*e: Laurin Böhm, Franziska Egger, Mariam Giunashvili, En Kitane, Amanda SRGE Lindsay, Sabrina Mandelli, Sofia Margesin, Mahsa Naraghipour, Hyunjin Park, Nadia Tamanini, Mona Lisa Tina, Sissel Tolaas, Cass Yao.

Raiffeisenhaus Via Andreas Hofer 9, Lana, BZ
Imprinted by Light – Techniques of Cameraless Photography
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Venerdì, 15 Mag 2026 15:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 10 Mag 2026 al 29 Mag 2026

A cura di Joost Pantelmann e Andreas Wieser In collaborazione con unibz Imprinted by Light – Techniques of Cameraless Photography è dedicata alla fotografia astratta e sperimentale realizzata senza l’ausilio della fotocamera in senso classico. Oltre a un progetto didattico della Libera Università di Bolzano, che presenta molteplici esperimenti fotografici analogici e digitali, l’esposizione offre una panoramica delle tecniche fotografiche cameraless. La mostra, curata da Joost Pantelmann e Andreas Wieser, espone i risultati del seminario This Is Not a Photograph!, tenutosi nel semestre invernale 24/25 sotto la guida dell’allora professore a contratto Thomas Mayfried. Al centro della ricerca vi era l’indagine su come le immagini fotografiche generino significato. A tal proposito, Mayfried riflette: “Concentriamoci sulla lettura delle immagini. Le immagini chiare e concrete non fanno più presa, quindi proviamoci con immagini vaghe, confuse – astratte. Immaginiamo ora di produrre una fotografia senza macchina fotografica, un fotogramma, ‘l’assoluta peculiarità della fotografia’ (László Moholy-Nagy, 1927). In quanto produttori di immagini dotati di strumenti semiotici, siamo interessati – oggi più che mai – alla possibilità sperimentale di giocare con le convenzioni della rappresentazione e di mettere così in discussione la costruzione del significato.” Il cuore della mostra è il risultato del progetto: una pubblicazione che raccoglie interpretazioni astratte di eventi significativi del XX secolo. Poiché le immagini, prese singolarmente, suscitano spesso associazioni ambivalenti, esse sono accompagnate da testi precisi che guidano il processo percettivo. Essendo la maggior parte dei partecipanti nata nel XXI secolo, la loro selezione offre uno sguardo affascinante sulle prospettive storiche di una nuova generazione. Inoltre, l’esposizione offre una panoramica tecnica su fotogrammi, cianotipie e scannogrammi, illustrati attraverso stampe originali e ingrandimenti. Presso una stazione interattiva, i visitatori sono invitati a sperimentare in prima persona la tecnica dello scannogramma. Con opere di: Argentina Carrino, Matteo Dal Pra, Marianna Franceschi, Adisa Habibovic, Nikolaos Mavropoulos, Joost Pantelmann, Sonja Sieder, Teti Vismara, Andreas Wieser.

Galleria Foto Forum Via Weggenstein, 3F, Bolzano, BZ
freedom
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Venerdì, 15 Mag 2026 15:30-22:30 |
L'evento si tiene dal 05 Mag 2026 al 16 Mag 2026

L’opera è parte centrale dell’installazione realizzata per l’esposizione Brainphone presso Assab One a Milano tra dicembre 2025 e gennaio 2026. Essa dà il titolo alla stagione XXVI di Teatro Pratiko e a CRATere – piccola rassegna di teatro, arti e umanità – che a maggio ha il suo momento saliente. Inaugurazione: martedì 05/05/2026 – ore 18:00 con l’azione respiro, omaggio all’artista Giuseppe Penone Durata della mostra: dal 6 al 16/05/2026 Orari di apertura: lunedì – sabato ore 15:30 – 22:30 Entrata libera Nell’ambito di CRATere – piccola rassegna di teatro, arti e umanità – freedom Foto: freedom di Nazario Zambaldi – cm 200x100x3, tecniche miste su tela, 2026

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
PRIMAL FOCUS – Niklas Jäger
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Venerdì, 15 Mag 2026 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 25 Apr 2026 al 17 Mag 2026

Le opere di Niklas Jäger sembrano frammenti di ricordi passati – motivi arcaici trasportati nel presente. Presentano forme e segni essenziali, il cui significato sfugge volutamente a una definizione chiara. Il momento in cui Jäger prende la matita e incide linee sulla superficie richiama il gesto dell’uomo preistorico che impugna il proprio strumento per lasciare tracce di sé. L’unica differenza è che oggi questo gesto si compie in un mondo moderno, sempre più dominato da regole e divieti. Niklas Jäger è nato nel 1993 in Belgio ed è cresciuto in Francia. Dopo un lungo soggiorno in India e Nepal, si è dedicato alla scultura in legno. In un primo momento ha frequentato una scuola di intaglio in Francia, poi nel 2020 è arrivato in Val Gardena per seguire il corso di specializzazione in scultura lignea. Dopo i tre anni di formazione è rimasto nel paese di Ortisei, per affetto verso il territorio, stringendo numerosi contatti e trovando buoni amici.

Circolo Artistico e Culturale Piazza S. Antonio 102, Ortisei, BZ
Quo Vadis? Mirë se vini - Mirë se ju gjeta
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Venerdì, 15 Mag 2026 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 12 Mag 2026 al 07 Giu 2026

Artiste: Daria Akimenko, Joana Preza, Stefania Rossi A cura di Margherita Cestari e Samira Mosca Una mostra che nasce dal desiderio di aprire uno spazio di riflessione sull’Albania attraverso storie, incontri e sguardi condivisi. Un progetto che prende forma dal dialogo con persone di origini albanesi, con chi ha attraversato il Paese durante un viaggio e con chi appartiene alla seconda generazione cresciuta tra più culture. Dalle conversazioni, dalle porte di casa aperte e dai racconti di un passato ancora vicino emergono memorie personali, frammenti di vita quotidiana e ricordi che continuano a circolare tra le generazioni. La comunità albanese in Trentino-Alto Adige vive accanto a noi ogni giorno, eppure le sue storie restano spesso inudite. A Laives, attraverso una serie di interviste, saranno le persone stesse a raccontarsi: le loro storie di partenza e di arrivo, di appartenenza e di trasformazione, in un dialogo autentico che restituisce voce e presenza a chi spesso rimane sullo sfondo. La mostra Mirë se vini - Mirë se ju gjeta è un luogo di incontro tra prospettive e culture, uno spazio in cui il racconto individuale si trasforma in occasione di dialogo e di scoperta reciproca.

Sala Espositiva Via Pietralba 29, Laives, BZ
WEST SIDE HISTORY
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Venerdì, 15 Mag 2026 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 09 Apr 2026 al 31 Mag 2026

Il quartiere Europa-Novacella è oggi la zona più densamente popolata della città di Bolzano. Attraverso l'esposizione di cartoline della Collezione Gaetano Sessa conservata presso la Fondazione Castelli di Bolzano e di prestiti da archivi privati e associazioni locali, la mostra si propone di ripercorrere la storia del quartiere Europa-Novacella. Particolare interesse suscitano le immagini e le illustrazioni dei vecchi masi che un tempo caratterizzavano la conca di Bolzano, messe eccezionalmente a disposizione dei relativi proprietari per la mostra a Mariaheim. Parte dei numerosi masi e del vigneto di circa 8 ettari che circondavano lo storico complesso di Maria Heim furono sacrificati per la costruzione del Rione Littorio in epoca fascista e degli edifici del dopoguerra. L'inaugurazione della Fiera in via Roma e la costruzione del palaghiaccio, di edifici residenziali, scuole, cinema e altre strutture definirono infine l'attuale assetto urbanistico del quartiere. Un viaggio nella storia dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri che, attraverso le immagini, ci invita a riflettere.

Maria Heim Via Novacella 5, Bolzano, BZ
SOLASTALGIA Sofia Melluso e Gianluca Concialdi
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Venerdì, 22 Mag 2026 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 22 Mag 2026 al 25 Lug 2026

a cura di Francesca Verga e Zasha Colah Il 21 maggio 2026 Ar/Ge Kunst inaugura Solastalgia, mostra di Sofia Melluso e Gianluca Concialdi, che prende forma intorno alle trasformazioni dei luoghi sotto la pressione del turismo globale. A partire da Palermo e in risonanza con il contesto di Bolzano, il progetto si articola in una friggitoria-bar intesa come dispositivo ambiguo, sospeso tra costruzione artificiale e immaginario vernacolare, dove sculture, testi e installazioni attivano una riflessione sulle economie della valorizzazione e sulle loro ricadute materiali e simboliche. Tra seduzione e sfruttamento, folklore e branding, la mostra si muove nello spazio della “solastalgia”: quel sentimento di perdita che si produce mentre si resta, quando i luoghi continuano a esistere ma smettono lentamente di coincidere con sé stessi. Sofia Melluso (Palermo,1992) è un’artista visiva la cui pratica attraversa diversi linguaggi, muovendosi tra ceramica, disegno, scrittura e fotografia. La sua ricerca si sviluppa anche in ambito collettivo, processuale e transdisciplinare, interrogando sistemi di potere e dinamiche di rappresentazione che influenzano soggettività, linguaggi e territori. Fa parte del collettivo ৺ ෴ ර ∇ ❃ ̅ ̅, fondato nel 2020, con cui gestisce uno spazio indipendente a Palermo. Gianluca Concialdi (Palermo, 1981) vive e lavora a Palermo, indaga soprattutto pittura astratta e materiali sperimentali. La sua pratica intreccia pittura, scrittura e installazione: realizza pitture doppie su carta, dense di collage, gouache e spray, in cui storie urbane, erranze, derive e ironia si sovrappongono in un linguaggio visivo che sfida la contemplazione. La doppiezza è implicita nell’opera stessa — un lato nascosto, un lato visibile — e nei titoli degli interventi, spesso poetici e paradossali.

Ar/Ge Kunst Via Museo, 29, Bolzano, BZ
Mostra della Scuola professionale per l’artigianato artistic
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Venerdì, 22 Mag 2026 17:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 22 Mag 2026 al 02 Giu 2026

La Scuola professionale organizza una mostra presso il Circolo Artistico e Culturale e offre alle studentesse e agli studenti l'opportunità di esporre le opere realizzate durante l'anno scolastico 2025/26 nelle discipline dell'intaglio del legno, della decorazione pittorica, del disegno e della progettazione, nonché della modellazione in argilla. Sarà inoltre possibile ammirare i lavori digitali creati nella materia "Applicazione dei nuovi media". Verranno esposte anche le opere degli studenti del corso di specializzazione in scultura. Attraverso i diversi lavori, realizzati con svariate tecniche, il pubblico avrà l’opportunità di conoscere l'offerta formativa della nostra scuola, mentre per le nostre studentesse e i nostri studenti la mostra rappresenta un'occasione per mettere in luce il proprio talento. La Scuola Professionale per l'Artigianato artistico trasmette agli studenti la ricca tradizione dell'artigianato gardenese. Durante il percorso formativo vengono valorizzate sia le competenze artigianali tradizionali e le conoscenze tecniche, sia la creatività e lo spirito innovativo attraverso tecniche moderne.

Circolo Artistico e Culturale Piazza S. Antonio 102, Ortisei, BZ
Private Collections
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Sabato, 23 Mag 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 23 Mag 2026 al 08 Nov 2026

La mostra offre uno sguardo sorprendente su numerose collezioni private altoatesine e presenta, attraverso una selezione di esempi significativi, opere di artiste e artisti locali e internazionali, che spaziano dalla prima Età moderna fino all’epoca contemporanea. Al centro dell’esposizione vi sono le collezioniste e i collezionisti stessi: la loro motivazione, il loro impegno nel sostegno alla cultura, il loro mecenatismo e il rapporto privilegiato, talvolta profondamente personale, con determinati artisti e artiste.

Harald Kastlunger. Intuizione - Composizione
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Lunedì, 01 Giu 2026 10:00-18:30 |
L'evento si tiene dal 01 Giu 2026 al 28 Giu 2026

Dagli anni Sessanta, Harald Kastlunger (nato nel 1937 a Bressanone) elabora, attraverso il disegno, la pittura e la scultura, un linguaggio visivo autonomo tra astrazione e figurazione. La mostra presenta i principali nuclei artistici di sei decenni e offre una sintesi efficace di un’opera coerentemente sviluppata, in cui intuizione e rigore formale sono strettamente intrecciati.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Max Brenner - How wide is a smile?
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Martedì, 02 Giu 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
L'evento si tiene dal 02 Giu 2026 al 13 Giu 2026

«How wide is a smile?» pone una domanda volutamente aperta e imprecisa che non cerca risposte concrete, ma intende descrivere uno stato: lo spostamento della percezione di fronte a un sovraccarico visivo. Il sorriso non si presenta come un segno univoco, ma come una superficie instabile. Un’espressione che oscilla tra attrazione e disagio, sfuggendo a ogni interpretazione chiara. L’artista sudtirolese Max Brenner, membro del collettivo viennese Brenner-Havelka-Plessl, presenta un intreccio di pittura e stampa serigrafica. Parte da frammenti d’immagini del mondo digitale che trasforma a mano, manipola e traspone in composizioni dense, ramificate e affollate. Sono complessi insiemi visivi in cui innumerevoli motivi si sovrappongono, si attraversano e si caricano a vicenda. Queste immagini sono segnate da un eccesso di stimoli e informazioni legate a paure ed emergenze esistenziali che il digitale riversa nella nostra mente. Scene di violenza, crisi e incertezze appaiono frammentate, moltiplicate e in costante movimento. Nei lavori di Brenner, queste scene non vengono ordinate, ma condensate in stati visivi che sfuggono a qualsiasi gerarchia, mettendo in discussione il vedere stesso. La mostra ruota attorno a una smorfia, che, se osservata da vicino, fa parte di uno stormo. La testa non è un elemento a sé stante, ma è composta da molti piccoli motivi che si espandono continuamente verso l’esterno. La maschera diventa quindi una superficie di proiezione della memoria collettiva dell’immagine. Singoli frammenti ricompaiono in altre opere, collegandole tra di loro. A completare la mostra, la serie di rilievi lignei «Flowers», in cui Brenner affina ulteriormente i meccanismi di estetizzazione e commercializzazione. Modelli di armi atomiche appaiono come oggetti stilizzati e beni di consumo. Emerge così come perfino forme di violenza estrema possano tradursi in superfici visive e logiche economiche. «How wide is a smile?» si interroga sull’ampliamento e sui confini: quanta raffigurazione può sostenere uno sguardo? E come cambia la nostra percezione quando paura, informazione e estetica si intrecciano?

Kunstforum Bassa Atesina Via Portici 26, Egna, BZ
Hermann Josef Runggaldier. Spazi Intermedi
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Exhibitions
Venerdì, 24 Lug 2026 10:00-18:30 |
L'evento si tiene dal 24 Lug 2026 al 30 Set 2026

“Spazi intermedi“ riunisce opere dello scultore altoatesino Hermann Josef Runggaldier, che si sviluppano nel campo di tensione tra uomo e natura. Le sue figure ridotte e le opere fortemente legate al materiale si collocano in una dimensione intermedia: tra vicinanza e distanza, visibilità e nascondimento, corpo e spazio. Le opere di Runggaldier aprono spazi di percezione che si rivelano pienamente solo attraverso il movimento e il mutare dei punti di vista. La scultura diventa così uno spazio esperienziale – un luogo in cui l’esistenza umana si manifesta nel dialogo con i processi naturali.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
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