gustav mahler 13 27 07 2019

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WILHELM SENONER - Controtempo
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Exhibitions
Lunedì, 22 Lug 2019 10:00
L'evento si terrà domani e ogni settimana fino a Sab 12 Ott 2019 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

All’Uomo col gallo (Pietro), una sua nuova creazione, Wilhelm Senoner affida la sintesi delle sue riflessioni sul“controtempo”. Il gallo è infatti simbolo arcaico del tempo: canta al sorgere del sole, non potrebbe fare altrimenti; segna il tempo e vi è soggetto. Non così l’uomo, che nel momento di ogni sua decisione diventa signore del tempo, ne spezza il ritmo. Il nome – Pietro – richiama una figura storica in cui si addensano tutte le umane contraddizioni: è un personaggio controverso, in lui non trovano spazio zone grigie, ma o il bianco o il nero. Quest’Uomo rivela però anche un altro tema fondamentale per l’artista: nel suo gesto di cura e custodia, ci invita a rinnovare un atteggiamento di concordia nei confronti della natura. Rispettare il ritmo naturale degli opposti vuol dire cercare l’armonia. NelMestiere di vivere Pavese lo esprime così: “Tutta l’arte è un problema di equilibrio fra opposti”.

TYPAK Center Str. Arnaria 9, Ortisei, BZ
Group show - artists of the gallery
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Lunedì, 22 Lug 2019 10:00-12:30 | 15:00 - 19:00
L'evento si terrà domani e ogni settimana fino a Sab 07 Set 2019 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Artists: Malala Andrialavidrazana, Lois Anvidalfarei, Italo Bressan, Francesco Bocchini, Gotthard Bonell, Michele Bubacco, Giovanni Castell, Arnold Mario Dall'O, Aron Demetz, Margareth Dorigatti, Andrea Facco, Paul Flora, Domenico Grenci, Eduard Habicher, Giselbert Hoke, Bianca Kennedy, Hubert Kostner, Urs Lüthi, Salvatore Mammoliti, Sissa Micheli, Robert Pan, Karl Plattner, Santiago Reyes Villaveces, Leander Schwazer, Giovanni Sesia, The Swan Collective, Kinki Texas, Rainer Tillmann, Wainer Vaccari, Markus Vallazza, Rosario Vicidomini, Antonello Viola

Galleria Casciaro Via Cappuccini 26/a, Bolzano, BZ
Der Rothirsch – ein Dauerläufer mit feinen Sinnen
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Martedì, 23 Lug 2019 09:30-12:30 | 14:30 - 18:00
ogni settimana fino a Gio 31 Ott 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Il cervo è uno degli abitanti più imponenti e sicuramente più conosciuti dei nostri boschi. Ciò nonostante ci sono molte cose da scoprire su quest’animale proveniente dalle steppe. Il suo habitat, le sue caratteristiche, le sue abitudini ed il suo comportamento dettato dai suoi sensi molto sviluppati – questa mostra rivela tutte le particolarità del Cervo nobile. ingresso libero!

Centro visite Monte Corno Via Am Kofl 2, Trodena, BZ
Josef Telfner - La poesia del colore
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Martedì, 23 Lug 2019 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
ogni settimana fino a Sab 03 Ago 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Josef Telfner è uno dei più importanti protagonisti della Colonia Artistica di Chiusa. Nato a Merano nel 1874, egli studiò presso l´Accademia delle Belle Arti a Monaco (O. Seitz) e in seguito presso la scuola di Dachau (A. Hoelzel). Nel 1903 si trasferì a Gudon, dove visse e lavorò al maso Aichholz, che adattò a sua residenza. Qui realizzò un grandissimo numero di opere che avevano come soggetto il paesaggio della Valle Isarco e la sua gente. I suoi dipinti ad olio con colori accesi e vigorosi, come i suoi acquarelli ridotti all´essenziale, caratterizzati dalla freschezza delle pennellate, sono prova della sua grande maestria e sono al contempo inconfondibili Sebbene da vivo fosse molto stimato e celebrato in numerose grandi mostre (Chiusa, Bolzano, Merano, Innsbruck, Vienna, Monaco), egli non volle e non riuscì a separarsi dalle sue opere. Per tale motivo, dopo la sua morte avvenuta nel 1948, venne dimenticato dal grande pubblico e riscoperto solo verso la fine degli anni settanta. Oggi Telfner è considerato uno dei massimi esponenti del tardo Impressionismo in Tirolo. Il Museo Civico di Chiusa che, con la fondazione Much e Hilda Tutzer, Aichholz, Gudon, possiede una preziosa raccolta di opere dell´artista, presenta nell´ambito di una mostra speciale una scelta di pregevoli olii e acquarelli della collezione di Walter Kompatscher, maestro rilegatore e gallerista d´arte di Bressanone, spentosi tre anni fa.

Museo Civico di Chiusa Fraghes 1, Chiusa, BZ
LOST & FOUND – Archeologia in Alto Adige prima del 1919
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Martedì, 23 Lug 2019 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 17 Nov 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

L’archeologia in Alto Adige muove i suoi primi passi nel periodo che precede il 1919, quando l’odierno Alto Adige faceva ancora parte dell’Impero austro-ungarico. La mostra temporanea prende in esame interessanti reperti di questa fase iniziale, analizza i primi scavi e racconta l’istituzione dei primi musei, presentando i pionieri e i protagonisti di quest’epoca, studiosi e appassionati profani accomunati dall’entusiasmo per la storia locale e la tutela dei beni culturali. Molti reperti rinvenuti in questo periodo sono tuttavia finiti nel mercato antiquario e oggi si trovano sparsi in musei e collezioni private di tutto il mondo. Per questa mostra i curatori hanno rintracciato oggetti di particolare interesse, scoperti prima del 1919, e li presentano per la prima volta in Alto Adige, nella loro “antica patria”. Dopo la prima guerra mondiale, cento anni fa, venne stipulato il trattato di Saint-Germain, mediante il quale l’odierno Alto Adige fu annesso all’Italia. Questo profondo cambiamento politico ebbe ripercussioni anche sull’archeologia: cambiarono le competenze delle autorità preposte alla tutela dei beni culturali, i reperti dovettero essere restituiti, i musei si riorganizzarono. La mostra temporanea si occupa di questo periodo cruciale e ci restituisce un‘interessante fotografia della storia dell’archeologia dell’Alto Adige prima del 1919.

Museo Archeologico dell'Alto Adige Via Museo 43, Bolzano, BZ
La valigia delle Opzioni. La storia della famiglia Brugnoli
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Martedì, 23 Lug 2019 10:00-17:00 |
ogni settimana fino a Ven 06 Dic 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Nel 2019 ricorre l’ottantesimo anniversario delle Opzioni. L’esposizione allestita al piano più alto del mastio, nella “Torre della memoria”, presenta la storia e il destino della famiglia di Josef Brugnoli, che nel 1940 partì da Bolzano alla volta di Innsbruck. I documenti giunti fino a noi raccontano minuziosamente le tappe dell’emigrazione e della naturalizzazione, il deposito temporaneo dei mobili, il cambio di cognome, l’assegnazione dell’alloggio in diverse località, annotazioni di carattere economico, malattie e decessi, le seconde nozze, la pensione e la formazione professionale dei cinque figli. I documenti, esposti in originale, permettono di ripercorrere la storia portando la loro attualità ai giorni nostri.

Castel Tirolo Via del Castello 24, Tirolo, BZ
Doing Deculturalization
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Martedì, 23 Lug 2019 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 03 Nov 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Doing Deculturalization prende le mosse dagli scritti della storica e critica d’arte italiana Carla Lonzi (1931–1982). In particolare si concentra sul suo concetto di deculturizzazione, una pratica di decodificazione (culturale) della vita, del lavoro e del linguaggio come presupposto per una visione antinormativa e de-coloniale del gender e della migrazione. I processi di sottrazione ed estraneazione del Sé, collegati a questo concetto, sono messi in luce sia in riferimento al loro contesto storico femminista, che a possibili vie di attualizzazione. Il progetto si interroga quindi su quanto i processi di “deculturizzazione” liberino forme di autonomia e di resistenza, cioè siano in grado di sviluppare e incarnare una critica effettiva delle strutture colonizzatrici del potere. Sullo sfondo di questo interrogativo la mostra traccia uno scenario speculativo, una topografia delle associazioni tra i materiali archivistici dei movimenti femministi e posizioni artistiche storiche e attuali, con una particolare attenzione a quelle presenti all’interno dell’Archivio di Nuova Scrittura, Collezione Museion. A cura di Ilse Lafer, curatrice ospite a Museion 2019

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
CACHE (INSURANCE POLICY)
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Martedì, 23 Lug 2019 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
ogni settimana fino a Sab 27 Lug 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

CACHE (INSURANCE POLICY) JUMANA MANNA 16.05 – 27.07.2019 A cura di by Emanuele Guidi Nella sua prima mostra personale in Italia, l’artista Jumana Manna porta avanti il suo interesse nei sistemi di conservazione e nelle politiche delle pratiche di preservazione, tracciando paralleli tra ambienti scientifici e culturali. Cache (Insurance Policy) (2018 – 2019) è un’installazione composta da sculture in ceramica, alcune recenti, altre appositamente realizzate per l'occasione, dislocate negli spazi di ar/ge kunst. Un lavoro che, come il termine “cache” suggerisce, esplora i concetti di deposito, raccolta, scorta e salvaguardia, sia di risorse naturali sia di artefatti, a tutela della sopravvivenza, del patrimonio e del vantaggio economico. Nella prima stanza, sculture di forma cubica sono esposte come frammenti museologici rimossi dal loro contesto architettonico: opere in ceramica che si ispirano alla “khabya”, un elemento tipico, ormai obsoleto, delle case rurali levantine. Prima dell’avvento della refrigerazione, queste camere climatiche erano usate per conservare i grani per il consumo annuale; esagerando le sporgenze e le aperture di queste forme, le opere di Jumana Manna assumono una qualità antropomorfica e una scala più vicina al corpo umano. Nella seconda parte dell’installazione, mensole e griglie di metallo rivestono la stanza e presentano le khabyas in un ambiente che richiama gli interni di depositi istituzionali, siano essi banche dei semi, collezioni etnografiche, o caveau museali. Le banche dei semi (depositi per campioni di sementi) sono al centro del lavoro recente dell’artista, che include Wild Relatives (2018); un lungometraggio che percorre la transizione di semi tra la isola Norvegese di Svalbard nell’Oceano Artico e la Valle della Bekaa nel Libano. In questa iterazione di Cache, il film è esposto in loop al fianco delle khabyas, integrato nell’installazione. Jumana Manna usa la mostra come luogo per mescolare gli “impulsi tassonomici” dei depositi di grano, delle banche dei semi e dei musei, indicando la trasformazione dei sistemi di sostentamento e conoscenza dalle pratiche di sopravvivenza alle economie centralizzate della crescita del capitale. Il gesto giocoso di archiviare depositi mette in mostra le differenze ideologiche che esistono tra le diverse storie della conservazione e la mancanza di equilibrio tra i diversi futuri che accompagnano l’atto della preservazione oggi. Biografia Jumana Manna (b.1987, USA) è un’artista visiva di base a Berlino. È stata premiata con il A.M. Qattan Foundation’s Young Palestinian Artist Award nel 2012 e con l’Ars Viva Prize for Visual Arts nel 2017. Manna ha partecipato a numerose mostre e film festival, tra cui Henie Onstad Museum, Norvegia, 2018; Mercer Union, Canada, 2017; Jeu de Paume and CAPC Bordeaux, Francia, 2017; SculptureCenter, USA, 2014; Marrakech Biennale 6, 2016; The Nordic Pavillion alla 57a Biennale di Venezia; cosè come al 54o and 56 a Viennale International Film Festivals, 66a e 68 a Berlinale, e al CPH:DOX 2018 dove Wild Relatives è stato premiato con il New:Visions award. Con il gentile sostegno di: Provincia Autonoma di Bolzano, Ripartizione Cultura Fondazione Cassa di Risparmio Comune di Bolzano, Ripartizione Cultura Un ringraziamento speciale alla Libera Università di Bolzano, Facoltà di Design e Arti

ar/ge kunst via Museo 29, Bolzano, BZ
Margrethe Kolstad Brekke - How to Implement Utopia
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Martedì, 23 Lug 2019 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 25 Ago 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Il progetto dell’artista norvegese è un invito a ripensare alla conquista del volo nella storia dell’uomo, identificando nel deltaplano lo strumento di questa utopia realizzata, al centro della sua recente ricerca improntata ai temi della sostenibilità e del cambiamento climatico. A cura di Alessandra Tempesti

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
50x50x50 - Spazi liberi, mostra collettiva
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Martedì, 23 Lug 2019 10:00
ogni settimana fino a Dom 08 Set 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Il Forte dà libero spazio all’arte altoatesina contemporanea: circa 50 artiste e artisti lo popolano con le loro opere presentando i loro più recenti sviluppi nei campi della pittura, scultura, fotografia, videoarte, installazione e performance. Previsto un programma di contorno con manifestazioni letterarie, spettacoli e danza.

Forte di Fortezza via Brennero, Bolzano, BZ
50x50x50. Spazi liberi
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Martedì, 23 Lug 2019 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 08 Set 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Il Forte dà libero spazio all’arte altoatesina contemporanea: circa 50 artiste e artisti lo popolano con le loro opere presentando i loro più recenti sviluppi nei campi della pittura, scultura, fotografia, videoarte, installazione e performance. Previsto un programma di contorno con manifestazioni letterarie, musica e danza.

Forte di Fortezza Via Brennero, Fortezza, BZ
Pazzi per la Luna
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Domenica, 21 Lug 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Mar 02 Giu 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Il 21 luglio 1969 segna una tappa fondamentale nella storia dell’umanità. Per la prima volta un abitante della Terra, un essere umano, ha potuto camminare su un altro corpo celeste. “Pazzi per la Luna” racconta come un sogno si è trasformato in realtà. Partite con noi in un viaggio spazio-temporale, immergendovi nel contesto storico, nelle conquiste tecniche e in quell’euforia scientifica necessarie alla missione e scoprite il paesaggio lunare: un ambiente estraneo, invivibile, meraviglioso, che da 50 anni rappresenta una grandiosa sfida in un’esplorazione che non è ancora terminata.

Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige Via Bottai 1, Bolzano, BZ
Mostra temporanea - Ritratti. Gente di miniera
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Martedì, 23 Lug 2019 10:30-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 03 Nov 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Per secoli l’attività mineraria ha segnato il territorio e la gente delle Alpi centrali. Muovendo da una raccolta di fotografie, la mostra traccia dei ritratti e racconta alcune biografie della gente che lavorava nelle miniere di Predoi e Ridanna/Monteneve. Immagini, testi, registrazioni audio e vari oggetti personali ridanno forma e voce a impresari minerari, minatori, alle donne impiegate nella miniera e un volto all’industria mineraria altoatesina.

Museo Provinciale Miniere Cadipietra Via Klausberg 103, Valle Aurina, BZ
Mostra fotografica: Italia-Russia: ieri,oggi,domani
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Giovedì, 25 Lug 2019 10:00-13:00 | 15:00 - 18:00
ogni settimana fino a Ven 09 Ago 2019 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Il Centro Russo Borodina in occasione del decimo anniversario della sua costituzione presenta una mostra che riflette il legame fortissimo e la simpatia reciproca tra i nostri Paesi. L’agenzia d’informazione della Russia, la famosa TASS, che a sua volta festeggia anche quest’anno il suo 115° compleanno, presenta alcune foto uniche del suo ricco archivio. Nelle foto sono raffigurate le stelle del cinema e dello show business, i politici, gli scrittori, gli sportivi nonché gli incontri storici e gli scambi di visite – i momenti della comunicazione attraverso i quali si è creata una vera amicizia tra i popoli.

Villa Borodina Via Schaffer 23, Merano, BZ
Maximilianus. L‘arte dell’imperatore
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Sabato, 27 Lug 2019 10:00-17:00 |
ogni settimana fino a Dom 03 Nov 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Nel 2019 ricorre il cinquecentenario della morte dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo. Il fatto che a distanza di mezzo secolo la sua persona e la sua reputazione siano ancora attuali, si spiega con la concezione che egli ebbe del suo ruolo, che interpretò come mai nessun altro prima di lui. Egli comprese per primo l’importanza dell’utilizzo delle immagini in ambito politico, divenendo di fatto il padre della propaganda iconografica in età moderna. La mostra dà risalto al ruolo attivo di Massimiliano come committente. Sulla base della ricerca sui processi che portarono alla nascita dei singoli progetti, si è potuto dimostrare quale influsso diretto ebbe Massimiliano in qualsiasi fase: partendo dal primo dettato, in cui spiegava le sue idee, attraverso la fase di controllo dei disegni preliminari e definitivi inviatigli dagli artisti, fino alla loro realizzazione finale. Per la prima volta vengono raccolte e presentate tutte queste tracce dell’intervento diretto di Massimiliano sui suoi progetti artistici. Con il prezioso aiuto dei migliori studiosi internazionali in questo campo, è stata sviluppata una prospettiva di ricerca su Massimiliano I che guarda all’imperatore non solo come committente, ma anche come progettista attivo. In collaborazione con l’Università di Innsbruck.

Castel Tirolo Via del Castello 24, Tirolo, BZ
Il romanzo 'L’idiota' di Fedor Dostoevskij visto dai pittori
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Mercoledì, 24 Lug 2019 11:00-13:00 | 16:00 - 22:30
ogni settimana fino a Gio 08 Ago 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

In occasione dei 150 anni dalla stesura del romanzo "L’idiota" di Fëdor Dostoevskij e nell'ambito dei festeggiamenti per il decennale di fondazione del Centro russo Borodina di Merano, il Museo statale di storia della letteratura russa Dahl di Mosca e il Museo letterario e commemorativo Dostoevskij di San Pietroburgo dedicano un'esposizione di illustrazioni realizzate per il romanzo da importanti illustratori russi del XX secolo. In esposizione opere di Vsevolod Sulimo-Samuillo, Leodid Feinberg, Sara Shor, Andrey Ushin, Ilya Glazunov, Viktor Vilner, Mikhail Roiter, Anastasya Zykina, Vyacheslav Zabelin e altri.

Centro per la Cultura Via Cavour 1, Merano, BZ
I dettami del metronomo
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Sabato, 03 Ago 2019 10:00
ogni giorno fino a Dom 08 Set 2019

Da dieci anni ormai a Dobbiaco nell’ambito del Festival musicale sudtirolese l’arte si incontra con la musica e incanta in questa oasi di silenzio nei mesi estivi con una miriade di suoni e un evento artistico, che come un magnete attraggono da lontano il pubblico verso l’Alta Val Pusteria. Qui in questo mondo montano particolarmente idillico Mahler ha composto le sue ultime opere, qui ha trovato la pace e l’ispirazione per trasformare in note la profondità delle sue sensazioni e intuizioni. Qui ora da un decennio ormai artiste e artisti sudtirolesi contemporanei cercano di onorare questo genio della musica con le loro opere reinterpretando in modo nuovo la sua eredità spirituale. Quest’anno sarà Julia Bornefeld, cui è stata data in dono una particolare affinità con la musica. Non a caso si è confrontata in modo intensivo con la tematica in diverse delle sue opere. Quest’anno a Dobbiaco andrà alla ricerca delle orme di Mahler e del suo significato per il nostro tempo. Possiamo aspettarci risultati interessanti da tale ricerca. La mostra d’arte sarà inaugurata il 3 agosto dopo il concerto di apertura nel Grand Hotel. Sarà un evento culturale di particolare spessore!

Euregio Centro Culturale Gustav Mahler Via Dolomiti 41, Aldino, BZ
Sarah Solderer
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Sabato, 03 Ago 2019 16:00
ogni giorno fino a Sab 31 Ago 2019

La mostra al secondo piano della Commenda di Longomoso è incentrata su dipinti ad olio ed istallazioni della giovane artista di Ortisei Sarah Solderer. Nata nel 1993, l’artista ha studiato alla scuola d´arte di Ortisei e all'accademia di Zurigo ed ha concluso i suoi studi nel 2017. Le sue opere sono già state esposte a Zurigo, Atene e all’Avana.

Astrid Gamper - Sotto la pelle
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Sabato, 10 Ago 2019 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
ogni settimana fino a Sab 21 Set 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Astrid Gamper, nata a Bressanone nel 1971, ha studiato grafica e design della moda a Freiburg e Pforzheim in Germania. Dal 2000 vive e lavora a Chiusa Nelle sue opere più recenti Astrid Gamper ricopre i suoi disegni di grande formato con ulteriori strati di carta che pone sopra e intorno ai corpi, per rimuoverli poi parzialmente.

Museo Civico di Chiusa Via Fraghes, 1, Chiusa, BZ
Mostra fotografica Val Badia – Dolomites UNESCO
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Lunedì, 19 Ago 2019 09:00-20:00 |
ogni giorno fino a Dom 08 Set 2019

Dal 19 agosto all’8 settembre, il Twenty ospita la mostra fotografica Val Badia – Dolomites UNESCO, un’esposizione di 32 foto in formato gigante che permette di ammirare tutta la bellezza delle nostre Dolomiti. Organizzata in collaborazione con l’Associazione Turistica di San Vigilio di Marebbe (www.sanvigilio.com), la mostra rappresenta anche un’occasione per festeggiare i 10 anni di inserimento di questo paesaggio nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Tutte le foto sono state messe a disposizione dal Foto Club Val Badia.

Bolzano Via G. Galilei 20, Bolzano, BZ
A tavola con il principe vescovo
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Domenica, 01 Set 2019 10:00-17:00 |
ogni giorno fino a Gio 31 Ott 2019

Porcellane viennesi, argenteria tirata a specchio, vino pregiato e raffinate prelibatezze. Documenti e oggetti esposti nell’appartamento imperiale ci raccontano la cultura della tavola alla corte del principe vescovo di Bressanone. La mostra fa parte del progetto di collaborazione “Alla salute!”, promosso dall’Associazione musei Alto Adige.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Design from the alps
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Venerdì, 11 Ott 2019 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 12 Gen 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Un progetto di Merano Arte in collaborazione con NABA (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano) e Libera Università di Bolzano | Facoltà di Design e Arti La prima rassegna completa sulla produzione e sulla cultura del design moderno in una dinamica regione europea transfrontaliera. DESIGN FROM THE ALPS è il racconto dell’affascinante avventura del design in questa area alpina, il naturale ponte di collegamento tra il nord e il sud dell’Europa e per questo soggetta a una sorprendente capacità di assorbimento delle più avanzate istanze del progetto moderno, collocandosi geograficamente al centro di quel formidabile incrocio di traiettorie che, da Monaco a Venezia, da Vienna a Milano, ha per molti versi vertebrato il profilo del design tra XX e XXI secolo.

Merano Arte Via dei Portici 163, Merano, BZ
Fondazione Provincia

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