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Eventi

Hermann Josef Runggaldier. Spazi Intermedi
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Exhibitions
Mercoledì, 07 Ott 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 01 Ott 2026 al 15 Nov 2026

“Spazi intermedi“ riunisce opere dello scultore altoatesino Hermann Josef Runggaldier, che si sviluppano nel campo di tensione tra uomo e natura. Le sue figure ridotte e le opere fortemente legate al materiale si collocano in una dimensione intermedia: tra vicinanza e distanza, visibilità e nascondimento, corpo e spazio. Le opere di Runggaldier aprono spazi di percezione che si rivelano pienamente solo attraverso il movimento e il mutare dei punti di vista. La scultura diventa così uno spazio esperienziale – un luogo in cui l’esistenza umana si manifesta nel dialogo con i processi naturali.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
125 anni Museo Diocesano di Bressanone
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Exhibitions
Mercoledì, 07 Ott 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 01 Ott 2026 al 08 Dic 2026

In occasione del suo 125° anniversario, il Museo Diocesano Hofburg di Bressanone invita a compiere un viaggio alla scoperta della sua movimentata storia. Fotografie e filmati storici documentano non solo il museo, ma anche l’Hofburg nel periodo in cui era la residenza vescovile. I manifesti delle precedenti mostre temporanee illustrano la varietà delle attività del museo. Storie e ricordi personali mostrano inoltre il lato umano di questo luogo e testimoniano quante persone abbiano accompagnato e plasmato il museo nel corso dei decenni. Anche le visitatrici e i visitatori sono invitati a mettere per iscritto le proprie esperienze e i propri ricordi legati all’Hofburg e al Museo Diocesano, contribuendo così alla presentazione. Nasce in questo modo, poco a poco, un racconto a più voci dei 125 anni di storia del museo. La mostra è visitabile dal 13 settembre all’8 dicembre 2026 al secondo piano dell’Hofburg di Bressanone.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Spitzfindigkeiten
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Exhibitions
Mercoledì, 07 Ott 2026 11:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 04 Set 2026 al 24 Ott 2026

Nell'ambito della rassegna espositiva “Solo im Ensemble”, sette artiste/artisti grafici d'arte presentano le proprie opere. Le diverse posizioni artistiche sono riunite sotto il titolo “Spitzfindigkeiten”. Un gruppo eterogeneo di artiste e artisti, ciascuno con una propria forte individualità, accomunati dall'amicizia e dalla passione per la grafica d'arte, presenta le proprie opere allo SKB ARTES. Sotto il profilo tecnico e creativo, gran parte delle artiste e degli artisti partecipanti è stata ispirata, incoraggiata e formata dall'indimenticabile artista Rina Riva. Ognuno ha poi sviluppato un percorso autonomo, approfondendo la propria ricerca attraverso la sperimentazione. Il titolo “Spitzfindigkeiten” richiama un duplice significato. Da un lato allude a una caratteristica tipica di molte persone dedite all'arte: una qualità che presuppone uno spirito vigile, un'acuta capacità di osservazione, uno sguardo critico, ma anche sensibilità e profonda riflessione, elementi che conducono a un confronto personale con i fatti, le situazioni e le loro reciproche relazioni. Dall'altro lato, questa sottigliezza di pensiero potrebbe essere legata anche agli strumenti utilizzati dalle autrici e dagli autori di questa mostra grafica, che lavorano consapevolmente con tecniche analogiche: la punta della matita, il pennino da disegno, il bulino d'acciaio o coltelli da incisione accuratamente affilati. Strumenti con i quali, a differenza della morbidezza del pennello del pittore, imprimono ai loro soggetti contorni netti e incisivi, arrivando talvolta, quasi con leggerezza, a mettere ironicamente in luce le contraddizioni della nostra specie… Monika Fiechter Rossi, Renate Hausbrandt, Hilde Kljun, Lucia Nardelli, Margaretha Pertoll, Anke Stampfer (†), Peter Verwunderlich

SKB Artes Via Weggenstein, 12A, Bolzano, BZ
Skulptura
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Exhibitions
Mercoledì, 07 Ott 2026 14:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 27 Set 2026 al 26 Ott 2026

Dalla materia alla forma, la mostra Skulptura presenta opere di cinque artisti altoatesini/sudtirolesi nati negli anni Venti del Novecento. Un inedito confronto tra i lavori di Joseph Brunner (1924-2017), Martin Rainer (1923-2012), Claudio Trevi (1928-1987), Adolf Vallazza (1924), Umberto Volante (1925-2016). Hannes Egger, in parallelo, ripercorre con un'installazione a LED circa cento anni di vita di questi artisti, inserendoli nel loro contesto storico e sociale.

Kurhaus Passeggiata 14, Merano, BZ
Reclaiming the Body - Grete von Glashagen, Emanuel Crepaz, E
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Exhibitions
Mercoledì, 07 Ott 2026 15:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 03 Ott 2026 al 07 Nov 2026

Reclaiming the Body - Grete von Glashagen, Emanuel Crepaz, Ethan Edoardo Asper feat. Frida Orupabo Curated by Giulia Cordin and Eva Leitolf In collaboration with Studio Image/unibz, BAW, Galerie Nordenhake ­ Reclaiming the Body riunisce pratiche artistiche femministe, queer e Black che analizzano criticamente le rappresentazioni del corpo, del genere e della sessualità nella cultura visiva contemporanea. La mostra si fonda sulla consapevolezza che l’identità, i ruoli di genere e le forme del desiderio non siano fenomeni naturali né puramente individuali, ma costruzioni storiche e sociali plasmate da rapporti di potere, norme culturali e processi di esclusione. Attraverso differenti pratiche artistiche e prospettive, le opere in mostra esplorano il modo in cui le immagini contribuiscono alla produzione, alla legittimazione e alla sovversione di queste strutture, rendendo visibili i meccanismi che disciplinano i corpi e determinano chi possa essere visto, desiderato, ascoltato o rappresentato. Il corpo emerge così come luogo di conflitto e negoziazione, in cui questioni di genere, razza, classe, sessualità e appartenenza si intersecano e si articolano. La mostra affronta temi quali la costruzione dei ruoli di genere, le politiche del corpo, l’autorappresentazione, la queerness, la pornografia, la performatività dell’identità e la mercificazione del desiderio. Attraverso strategie che spaziano dall’appropriazione e riappropriazione delle immagini alla decostruzione degli stereotipi, dalle narrazioni autobiografiche alla critica dei media visivi, gli artisti e le artiste partecipanti mettono in discussione modelli normativi e immaginari dominanti. In questo contesto, il corpo appare non soltanto come oggetto di controllo sociale, sorveglianza e categorizzazione, ma anche come spazio di resistenza, autodeterminazione e trasformazione politica. Reclaiming the Body invita il pubblico a riflettere su come le identità vengano costruite e rappresentate e su come le pratiche artistiche possano creare spazi di visibilità, emancipazione e immaginazione collettiva, riappropriandosi del corpo come territorio di libertà, agency e possibilità. Accanto alle opere in mostra, l’esposizione presenta i progetti editoriali di Alixe Côté, Emanuel Crepaz, Alessia Formica, Maria Sole Gorni e Sophia Sacchelli.

Galleria Foto Forum Via Weggenstein 3F, Bolzano, BZ
Variazione sul tema
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Exhibitions
Mercoledì, 07 Ott 2026 15:30-22:30 |
L'evento si tiene dal 25 Set 2026 al 10 Ott 2026

Variazione sul tema è un progetto di Massimo Giovannini che trasforma un gesto tecnico e ripetitivo della fotografia commerciale in una pratica di osservazione radicale. Partendo dall’immagine standardizzata del prodotto su fondo neutro, tipica dell’e-commerce, l’artista sposta l’attenzione su ciò che normalmente sfugge allo sguardo, le minime differenze tra elementi apparentemente identici. Ogni pezzo contenuto in una confezione, pasta, caramelle, biscotti o altri prodotti industriali, viene fotografato singolarmente con lo stesso rigore tecnico, rivelando variazioni di forma, superficie e proporzione cosicché la ripetizione non genera uniformità, ma una costellazione di unicità. Il titolo sintetizza il cuore del progetto dove il “tema” è il modello seriale, la matrice comune, mentre la “variazione” è lo scarto, l’imperfezione, la singolarità inattesa. Nella memoria visiva dell’opera emerge il dialogo con la serialità della Pop Art e con Campbell’s Soup Cans di Andy Warhol ma, se Warhol usava la ripetizione per riflettere sul consumo e sull’icona industriale, Giovannini la trasforma in uno strumento poetico per affermare la differenza interna al molteplice. L’installazione si compone di stampe singole che, unite nello spazio, formano monumentali insiemi visivi unici adattati al luogo espositivo o raccolte di composizioni-sottoinsieme che ne condensano il ritmo e l’energia percettiva. Ne nasce un lavoro che unisce rigore formale, forza estetica e riflessione sull’identità, ricordandoci che ciò che appare uguale a un primo sguardo, da vicino rivela sempre una differenza. Inaugurazione: venerdì 25/09/2026 – ore 18:00 Durata della mostra: dal 26/09 al 10/10/2026 Orari di apertura: lunedì – sabato ore 15:30 – 22:30 Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
SPUREN Laurenz Stockner
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Exhibitions
Mercoledì, 07 Ott 2026 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 12 Set 2026 al 11 Ott 2026

La mostra Spuren (tracce) offre uno sguardo sull’opera di Laurenz Stockner e sulla sua lunga ricerca intorno alla materia, alla lavorazione e alla trasformazione. Al centro si trova la forma archetipica del recipiente, che l’artista sviluppa e reinterpreta continuamente attraverso rame, acciaio e stagno. In particolare, il rame della Valle Aurina, estratto e lavorato personalmente dall’artista, unisce origine, artigianato e tempo: nei segni della sua lavorazione diventano visibili la storia e la trasformazione della materia. Tra pesantezza e leggerezza, solidità ed elasticità, nascono sculture che liberano forme familiari dalla loro funzione originaria e invitano a soffermarsi sulla materia stessa. Laurenz Stockner (*1971 a Sant’Andrea, Bressanone) unisce nella sua ricerca artistica la tradizione artigianale a un linguaggio formale contemporaneo. Influenzato fin dall’infanzia dal lavoro del fabbro del paese, si forma inizialmente come fabbro per poi specializzarsi nell’oreficeria a Firenze. Dal 2003 lavora nel proprio atelier e laboratorio a Sant’Andrea. Le sue opere sono state esposte a livello internazionale e hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Bayerischer Staatspreis e il Grassipreis. Nel 2018 è stato finalista del prestigioso LOEWE Craft Prize. Le sue opere sono presenti in collezioni d’arte internazionali. Orari di apertura dal 12.09. al 11.10.2026 tutti i giorni tranne lunedì dalle ore 16.00 alle ore 19.00 L’ artista sarà presente in mostra nei seguenti giorni: Sa. 12.09. / Do. 13.09. / Do. 20.09. / Sa. 26.09. / Sa. 03.10. / Do. 11.10. 03.10.2026 – ore 11.00 INCONTRO CON L'ARTISTA Katherina Perlongo dialoga con Laurenz Stockner in lingua tedesca

Associazione culturale Tublà da Nives Via Nives 6, Selva di Val Gardena, BZ
Lars Klauser - DIPINGERE IL MONDO…
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Exhibitions
Venerdì, 09 Ott 2026 08:00-12:00 | 16:00 - 18:30
L'evento si tiene dal 09 Ott 2026 al 08 Gen 2027

Esiste una “REALTÀ UNIVOCA” o, piuttosto, realtà diverse? È una domanda che ci poniamo da sempre e che non ha mai perso di attualità. Ciascuno dipinge la propria realtà, percepita attraverso un filtro personale, e vive nella propria “bolla”, creando così un’immagine di sé. Anche l’aspetto esteriore viene interpretato in modo individuale e “dipinto” nella propria coscienza. L’immagine di sé e dell’ambiente circostante diventa così un processo profondamente creativo. L’atto stesso di dipingere, il rapporto tra pittore e strumento espressivo, nonché il paesaggio naturale visto attraverso lo sguardo dell’artista, sono i temi centrali delle opere esposte. Lars Klauser (nato nel 1971 a Bolzano e residente a Vilpiano) è insegnante d’arte. Dopo gli studi a Ortisei, Firenze e Milano, grazie a una borsa di studio, ha trascorso un anno a Vienna. Dal 1997 è attivo come pittore, disegnatore e vignettista in vari ambiti artistici ed espone periodicamente le sue opere. Dal 2022, disegna le vignette del giovedì “St(r)icheln” per il quotidiano online SALTO.

Kunst im Gange Via Walther-von-der-Vogelweide 30/A, Laion, BZ
INVENTUR – Eric Gallmetzer
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Exhibitions
Venerdì, 09 Ott 2026 18:00-19:30 |
L'evento si tiene dal 19 Set 2026 al 30 Ott 2026

Gallmetzer appartiene a quegli artisti che non accompagnano le proprie opere con lunghe spiegazioni. Le sue sculture, i suoi dipinti e i suoi disegni parlano per sé. Possono suscitare sorpresa, sollevare interrogativi, rimanere enigmatici e stimolare una riflessione critica. Lo spettatore non viene guidato verso un’interpretazione prestabilita, ma è invitato a sviluppare un proprio rapporto con l’opera. Il titolo „INVENTUR” è stato scelto consapevolmente: un inventario è una ricognizione, una presa d’atto di ciò che esiste, di ciò che è rimasto, di ciò che è cambiato e forse anche di ciò che manca. Nel contesto artistico, il termine assume un significato aperto e ricco di sfumature. La mostra invita a non limitarsi a osservare le opere esposte, ma a sottoporre anche le proprie percezioni e i propri pensieri a un personale „inventario”. „INVENTUR” non vuole offrire risposte preconfezionate, ma punta sull’incontro tra opera e spettatore: sul momento in cui ci si ferma, ci si pone delle domande e, forse, non si comprende tutto. Eric Gallmetzer è presente con le sue opere in numerose mostre in Alto Adige e oltre i confini regionali. Le sue opere sono inoltre presenti in diversi spazi pubblici, entrando così in dialogo con le persone nella loro quotidianità.

Lanserhaus Via Johann Georg Plazer 22, Appiano s.s.d.v, BZ
Water Flow. Acqua, arte, scienza, umanità
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Exhibitions
Sabato, 10 Ott 2026
L'evento si tiene dal 10 Ott 2026 al 06 Giu 2027

Nata dalla sinergia tra MUSE e Mart, la mostra Water Flow esplora il tema dell’acqua attraverso il dialogo tra arte e scienza. Inserita nel programma S+T+ARTS Aqua Motion, l’esposizione riflette sui sistemi naturali, la gestione delle risorse e il rapporto tra umanità e ambiente. Partendo da dati scientifici, i lavori di artiste e artisti creano un legame osmotico con l’acqua e dialogano con una selezione di opere moderne e contemporanee provenienti dal patrimonio del Mart e da importanti collezioni pubbliche e private. Articolato sui due piani del Palazzo, il percorso espositivo propone uno sguardo trasversale sul rapporto tra arte, natura e conoscenza, mostrando come artiste e artisti di tempi diversi abbiano interpretato e rappresentato il rapporto delle comunità umane con l’acqua.

Palazzo delle Albere Via Roberto da Sanseverino 43, Trento, TN
Parlamento della Biodiversità
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Exhibitions
Sabato, 17 Ott 2026
L'evento si tiene dal 17 Ott 2026 al 06 Giu 2027

Cosa succederebbe se, nelle aule dove si discute il futuro del pianeta, non fossero solo gli esseri umani ad avere voce, ma tutte le forme di vita che lo abitano? Come cambierebbero le nostre leggi se la voce di un albero, quella di un pesce della barriera corallina o di una pianta del deserto avesse lo stesso peso di quella di un capo di governo? MUSE Agorà si trasforma in un’assemblea plenaria dove le specie diventano delegate degli ambienti che abitano. Nel Parlamento della Biodiversità piante, animali, funghi e microrganismi prendono la parola per portare all’attenzione dell’assemblea le proprie istanze, soluzioni e proposte per conservare la vitalità degli ecosistemi di cui fanno parte e proporre modi diversi di abitare il pianeta.

MUSE - Museo delle Scienze Corso del Lavoro e della Scienza 3, Trento, TN
RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE
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Exhibitions
Sabato, 17 Ott 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 17 Ott 2026 al 14 Mar 2027

A cura di Hugo Vitrani e Cédric Fauq Exhibition design di Pascal Rodriguez Mostra organizzata in collaborazione con il Palais de Tokyo (Parigi) e il Capc – Musée d’art contemporain de Bordeaux Museion presenta RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE, capitolo conclusivo della prima grande retrospettiva europea dedicata a RAMMELLZEE (1960–2010) e unica tappa italiana del progetto. Realizzata in collaborazione con il Palais de Tokyo di Parigi e il Capc Musée d’art contemporain di Bordeaux, la mostra si sviluppa su due piani del museo e riunisce oltre 150 opere, molte delle quali esposte per la prima volta in Italia. Artista, teorico, scultore, performer e Master of Ceremonies, RAMMELLZEE è stato una delle figure più influenti e sfuggenti emerse dalla scena culturale newyorkese degli anni Ottanta. Rifiutando ogni categorizzazione, ha sviluppato una pratica che intreccia graffiti, teoria del linguaggio, performance, musica, fantascienza e scultura, dando vita a un universo artistico unico. Al centro della sua ricerca si collocano le teorie del “Futurismo Gotico” e del “Panzerismo Iconoclasta”, attraverso le quali immagina il linguaggio come un campo di battaglia e le lettere come forme viventi capaci di opporsi ai sistemi di controllo. Concepita come una linea del tempo, la mostra ripercorre le condizioni storiche, culturali, tecnologiche e politiche che hanno plasmato il lavoro di RAMMELLZEE. Lungo il percorso espositivo si sviluppano narrazioni parallele che collocano la sua pratica all’interno di una storia più ampia, che attraversa la cultura dei manoscritti medievali, il Futurismo italiano, l’hip-hop, le tecnologie e la cultura visiva contemporanea. Un focus specifico del capitolo a Museion è dedicato al rapporto dell’artista con l’Italia. Attraverso materiali d’archivio, opere chiave e connessioni storiche, la mostra esplora una dimensione meno nota della sua biografia e del suo percorso artistico, dalle collaborazioni e performance realizzate in Italia negli anni Ottanta fino al suo interesse per le tradizioni figurative italiane. Prestiti provenienti dall’Abbazia di Novacella e opere di Fortunato Depero danno vita a dialoghi inaspettati che mettono in luce affinità tra manoscritti miniati, sperimentazione futurista e la radicale reinvenzione dell’alfabeto operata da RAMMELLZEE. Al centro dell’esposizione si trova Gasholear, il monumentale esoscheletro indossabile sviluppato da RAMMELLZEE tra il 1987 e il 1998 e considerato dall’artista una delle sue creazioni più ambiziose. Attorno a quest’opera si dispiegano nuclei fondamentali della sua produzione, tra cui i Letter Racers, i Garbage Gods e i Monster Models, insieme a materiali d’archivio, oggetti mai esposti in precedenza, fotografie, film e documenti che restituiscono l’ampiezza della sua visione. Rammellzee © Mari Horiuchi. Courtesy of Red Bull Arts New York and Rammellzee Estate La mostra riunisce inoltre opere di artisti e artiste che hanno condiviso il contesto culturale di RAMMELLZEE e ne hanno influenzato il percorso, tra cui Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Futura 2000, Phase 2, Dondi White, Lady Pink, Lee Quiñones, Martin Wong, David Hammons, Gordon Matta-Clark e Arthur Jafa. Fotografie e film di Henry Chalfant, Maripol, Gianni Pettena, Charlie Ahearn e Jim Jarmusch offrono uno sguardo sul vivace intreccio di relazioni artistiche e sociali da cui ha preso forma la sua pratica. Più che una retrospettiva, TIME:LINE è un invito a entrare nell’universo di RAMMELLZEE, dove il linguaggio diventa architettura, le lettere si trasformano in armi e l’arte diventa uno strumento per immaginare futuri alternativi.

Museion Piazza Piero Siena, 1, Bolzano, BZ
Martina Tscherni - JUST SWIM
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Exhibitions
Martedì, 20 Ott 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
L'evento si tiene dal 20 Ott 2026 al 31 Ott 2026

Ad ottobre il Kunstforum Unterland ospita Martina Tscherni, originaria di Hall in Tirol e residente a Vienna. JUST SWIM è la seconda mostra personale dell’artista in Alto Adige e il titolo è azzeccato, poiché Martina Tscherni non è solo una straordinaria disegnatrice, ma anche un’appassionata nuotatrice che ha già attraversato lo Stretto di Gibilterra e il Canale della Manica. Unisce queste due passioni apparentemente diverse, traendo ispirazione da ogni bracciata e integrando nei suoi lavori le interazioni e le ambivalenze del movimento fisico. Il suo coraggio nel affrontare continuamente profondità sconosciute crea una narrazione ricca di desideri, sfide e conquiste. Martina Tscherni: “Percepisco l’acqua sulla pelle, sento il respiro, avverto la forza e la stanchezza nelle gambe e nelle braccia. Inoltre, con la monotonia del nuoto a lunga distanza nella mente prendono forma altre immagini, e queste ‘immagini sfocate’ racchiudono già di per sé una narrazione.” JUST SWIM presenta, tra l’altro, installazioni video e disegni di microrganismi impercettibili a occhio nudo, come le diatomee, che rivelano il loro fascino solo quando l’artista le ritrae ingrandite su carta. La mostra invita a inoltrarsi mentalmente in acque ignote e a percepire la vastità del mare. Si confronta con una moltitudine di questioni storico-culturali, artistiche e politiche, che attraverso le opere e le esperienze di Martina Tscherni raggiungono un più profondo livello di riflessione. Già l’antico filosofo naturalista Talete di Mileto affermava: “Il principio di tutte le cose è l’acqua; dall’acqua tutto nasce e all’acqua tutto ritorna.” Ma l’acqua non è solo la fonte della vita – è anche un elemento chiave per affrontare temi come la distribuzione delle risorse, similitudini e divisioni, senza cadere nel disfattismo. Martina Tscherni infonde fiducia, nuota tra due continenti e, con il suo instancabile impegno, esplora e mette in discussione i confini in un continuo atto performativo.

Kunstforum Bassa Atesina Via Portici, 26, Egna, BZ
Merano, spazio urbano – Ieri, oggi, domani?
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Exhibitions
Sabato, 24 Ott 2026 10:00-20:00 |
L'evento si tiene dal 24 Ott 2026 al 14 Feb 2027

Merano sta crescendo - in termini di culture, lingue e aspettative. Lo spazio urbano è utilizzato da molti, ma non è vissuto da tutti allo stesso modo. La mostra, curata da Andreas Kofler, racconta come la città sia stata trasformata ieri e oggi e si interroga su come potrà essere modellata domani, di fronte alla crisi climatica, alla diversità e alla necessità di sostenibilità. La diversità delle aspettative e delle esigenze – di diversi gruppi linguistici, culturali, generazionali, “locali”, immigrati e ospiti – rende evidente la necessità di nuove forme di convivenza urbana, più diversificate, più inclusive e capaci di affrontare la crisi climatica. Il progetto espositivo e il forum Merano, spazio urbano: ieri, oggi, domani? si propongono come un punto di partenza per questo dialogo a partire da sette temi centrali dello sviluppo urbano: spazio del paesaggio, spazio della popolazione, spazio dell'abitare, spazio aperto, spazio del lavoro, spazio della mobilità, spazio della cultura. Ognuno di questi ambiti sarà guardato nella prospettiva di “ieri” (con una panoramica dello sviluppo storico illustrata da materiali d’archivio originali e riprodotti e ulteriori documentazioni), di “oggi” (con mappe, fotografie e filmati) e di “domani” (aprendo prospettive sul futuro, anche in modo partecipato). Nell'ambito della mostra verrà pubblicato un numero dedicato di “Turris Babel” - rivista della Fondazione Architettura Alto Adige dedicato a Merano.

Merano Arte Portici, 163, Merano, BZ
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