gustav mahler 13 27 07 2019

STONE STORY - Drei Zinnen Art Project - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Dieci anni fa una pietra delle Tre Cime pone la “prima pietra” di un progetto artistico.

Egon Tschimben porta nel suo percorso di vita una pietra del peso di circa 10 kg. La pietra lo accompagna in grandi città e luoghi d’arte: la Biennale di Venezia, documenta a Kassel, Lisbona, Londra, Parigi, Roma, Budapest ed altre ancora. Ovunque la pietra entra in contatto con la gente: l’artista Egon Tschimben chiede infatti alle persone di tutto il mondo di tratteggiare su un foglio di carta direttamente sulla pietra. Ne nascono momenti di incontro e di spontaneo attivismo, motivati da una pietra e dal suo portatore. Questi momenti sono catturati e documentati in numerose fotografie e rappresentazioni grafiche. Nell’ambito del festival LEGGERE LE MONTAGNE la mostra del Centro Culturale Euregio propone una selezione di questi documenti e racconta la storia “com-movente” di questa pietra particolare, una storia della montagna che muove verso gli uomini.

Ma non è finita qui. La pietra vuole continuare a raccontare la sua storia, a nuovi individui, con nuove immagini, nuovi disegni… La mostra offre la possibilità allo spettatore di diventare parte integrante del progetto artistico e di disegnare egli stesso sulla pietra.

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Date e orari evento :

ogni giorno fino a Sab 16 Feb 2019

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    I percorsi di queste persone e quelli del fotografo Claudio Covi si sono incrociati in varie occasioni, spesso per caso, circostanze che hanno dato origine a queste immagini. Sono ritratti di cittadine e di cittadini di San Candido, testimonianze che raccontano storie di vita e la storia del paese. Tanti volti, tante storie. Loro si ricordano, quando sul paese si stendeva un manto di fumo perché per scaldarsi si bruciava di tutto, quando i villeggianti venivano solo d’estate e d’inverno era tutto serrato, quando l’acqua corrente fredda e calda nelle stanze dei forestieri era il massimo del comfort, quando le piste erano larghe quanto gli sci lunghi, quando in paese c’erano tre pelliccerie e altrettanti fornai, quando il traffico per Sesto passava davanti all’entrata di questo caffè-galleria, quando si leggeva la messa in latino e in osteria si serviva la zuppa di trippa, quando nel cinema qui di fronte si proiettava “Lo squadrone bianco“, quando il mercato di San Gallo era il maggior evento dell’anno. Claudio Covi vive e lavora come libero professionista a San Candido. Dal 1976 gestisce lo studio fotografico Kromar insieme alla moglie Maria. Sin dall'inizio della sua attività si dedica alla fotografia in bianco e nero, in particolare al ritratto. Lo sviluppo, l'ingrandimento e la stampa sono eseguiti esclusivamente a mano e in tecnica “fine art” che nella stampa d'arte garantisce la massima qualità. Claudio Covi ha esposto i suoi ritratti in diverse mostre personali: Bolzano, San Candido, Treviso, Firenze, Mestre, Merano. I suoi lavori fotografici sono stati recensiti anche su riviste specializzate, come Tutti Fotografi- Photocamera-Camera Pro ecc.…. Questa iniziativa è il contributo del Centro Culturale CAMPO GELAU per i festeggiamenti dei 1250 di San Candido
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