La povera mamma - Pubblicato da ale inside

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Il gruppo "Teatro offresi" presenta: La povera mamma
Atto unico di Goeoge Feydeau
AIDO

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  • Un libero adattamento di uno dei capolavori più amati della storia del cinema di Mario Moretti con Euridice Axen, Giulio Corso, Gianluca Ferrato liberamente tratto dal film di Billy Wilder regia Geppy Gleijeses scene Roberto Crea costumi Chiara Donato luci Luigi Ascione Un libero riadattamento di uno dei più celebri e amati capolavori della storia del cinema. Siamo nella Chicago del 1929, dove due musicisti jazz senza un soldo assistono involontariamente a una strage. Braccati dalla banda di “Ghette” Colombo, cercano di far perdere le loro tracce travestendosi da donne, assumendo i nomi Josephine e Daphne e unendosi a un’orchestra jazz in tournée in Florida. L’incontro con la cantante Sugar Kane dà il via a una serie di equivoci, nuovi pericoli e ingegnosi sotterfugi, mentre i due fanno di tutto per tenere segreta la loro vera identità. Mario Moretti, autore dell’adattamento teatrale, riesce a riportare sulla scena l’inconfondibile spirito della sceneggiatura del celebre film di Billy Wilder. Nel ruolo che fu di Marilyn Monroe troviamo Euridice Axen, mentre Giulio Corso interpreta la parte di Tony Curtis e Gianluca Ferrato quella di Jack Lemmon. Uno spettacolo che, tra malintesi, gag irresistibili e l’immancabile triangolo amoroso, affronta temi di identità, amore e libertà con la stessa ironia e leggerezza dell’opera originale.
  • Quando diventerai piccolo capirai con Paolo Ruffini e Claudia Campolongo “Il Babysitter” è uno spettacolo teatrale unico, diretto da Claudia Campolongo e nato dall’omonimo podcast di Paolo Ruffini. Sul palco, tre straordinari bambini – Isabel, Leonardo e Nicholas – guidano il pubblico in un viaggio ironico, poetico e imprevedibile nel mondo dell’infanzia. Claudia Campolongo firma anche le musiche dal vivo: il suo pianoforte accompagna ogni scena ed emozione, diventando una colonna sonora discreta ma sempre presente. Si ride, si canta, si sogna e soprattutto si riscopre la fede semplice dei bambini: nel Natale, nell’amore, nelle persone. Ogni replica è diversa grazie al coinvolgimento del pubblico, tra letterine a Babbo Natale e racconti teneri e spontanei. I veri maestri restano loro, i piccoli protagonisti che insegnano ai grandi a essere liberi, a credere e a giocare: perché solo “quando diventerai piccolo capirai”. Tra monologhi, musica dal vivo e video dal podcast, lo spettacolo diventa una macchina del tempo che riporta all’infanzia. “Il Babysitter” non è teatro per bambini, ma teatro con i bambini, e per tutti: una festa di risate, meraviglia e piccoli miracoli quotidiani.
  • durata: 70’ Era il 1949, la guerra si era conclusa da pochi anni, e Renata Viganò l’aveva attraversata da partigiana, incontrando sul suo cammino la figura dell’Agnese, una lavandaia di mezz’età, rude e inconsapevole, trascinata suo malgrado a combattere una guerra che non sentiva appartenerle. Per una serie di eventi che partono dalla deportazione del marito da parte dei tedeschi, l’Agnese entra con sempre maggiore consapevolezza e forza nella grande Storia, prendendo parte attiva a quella Resistenza fatta di donne e uomini, a cui dobbiamo non soltanto la Liberazione del ’45, ma anche un lascito che va a comporre parte dell’identità storica di questo Paese. Lo sguardo di Agnese, che mette a fuoco con sempre maggiore precisione gli eventi rivelando senza sconti tutta l’insensatezza e la crudeltà della guerra, diventa il nostro sguardo e la sua presa di consapevolezza diventa la nostra. A Renata Viganò va inoltre il merito di essere stata tra le prime a rivalutare il ruolo femminile nella Resistenza italiana, un ruolo che per lungo tempo non è stato riconosciuto. Dietro il personaggio di Agnese si cela non solo la lavandaia di mezza età rimasta sola con la sua gatta ma -per ammissione della stessa Viganò- si ritrovano le vite di tante partigiane incontrate in quei mesi di lotta. L’Agnese costituisce la sintesi di un’esperienza che ci regala il punto di vista delle donne partigiane, mettendo in risalto il contributo femminile alla lotta al Nazifascismo. - dal romanzo di Renata Viganò - a cura di Cinzia Spanò - musiche originali di Federica Furlani - con Cinzia Spanò e Federica Furlani - costumi Elena Rossi - organizzazione Elisa Binda - produzione Effimera Teatro - con il sostegno di Audrey Anpi Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

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