Sogno di un Valzer - Pubblicato da ale inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Operetta di O. Straus
Allestimento InScena Art Design
ogno di un Valzer di Straus è un capolavoro dell’operetta viennese, un classico, un affresco dipinto con i diversi stili del valzer: una sorta di simbolo dell’operetta.
Dopo la prima di questa sua operetta Straus ebbe a dire: “Ho scritto Sogno di un Valzer con l’intenzione di eguagliare i primati della Vedova Allegra o, forse anche, di superarli.”
Oggi si può ben dire che il successo ha sempre accompagnato Sogno di un Valzer che sicuramente merita un posto d’onore nella storia dell’operetta. Si pensi ad esempio che Hollywood ne produsse una versione con Maurice Chevalier con il titolo “The smiling lieutenant”. La storia d’amore che come sempre è alla base dell’operetta è una storia più vera di altre dove per arrivare al “... e vissero felici e contenti” si passa attraverso la breve avventura di una notte, una di quelle che lasciano il segno, dove l’avventura ha i colori tenui delle illusioni e persino della commozione. Illusione, commozione, gioia sottolineati dall’incantevole modulazione del valzer. Ecco dunque la chiave di lettura di questa nuova “rilettura” dell’operetta di Straus: il Valzer come Sogno e viceversa... per regalarvi una bella storia, per regalarvi della buona musica, per regalarvi un sogno.

Contatti :

Date e orari evento :

Pubblicato da :

Potrebbe interessarti anche :

  • Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re, il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, così, d’un tratto, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica, assassina e vigliacca. L’Ade è di colpo intasatoe Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento e Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. Lo spettacolo ripesca dall’antica arte del buffone, l’intrattenitore per antonomasia, il più devoto cultore dello sghignazzo. Da che mondo è mondo i comici sono spaventati quanto attratti dall’inferno. Non c’è niente da fare, l’Averno è la destinazione finale per chi è pronto a tutto per strappare una risata. L’inferno e tutti i suoi sulfurei carcerieri sono alla base della tradizione popolare e dei racconti dei cantastorie. Esso racchiude al suo interno l’alto e il basso, il tragico e il grottesco. Buffoni all’inferno è il nuovo spettacolo di Stivalaccio Teatro, compagnia che ha fatto del rinnovamento e della rilettura della Commedia dell’Arte uno stile inconfondibile quando irresistibile. «A narrare questi episodi sono tre attori o, meglio, buffoni, comici, reietti, gente disposta a tutto per portare il riso. Lo faranno servendosi dell’arte buffonesca, quella maestria quattrocentesca che partorì poi la grande tradizione dei comici dell’arte». con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota soggetto originale e regia Marco Zoppello scenografia Matteo Pozzobon, Roberto Maria Macchi costumi Lauretta Salvagnin disegno luci Matteo Pozzobon maschere e carabattole Stefano Perocco di Meduna, Tullia Dalle Carbonare musiche originali Ilaria Fantin calzature Aldo Biasibetti assistente alla regia Alvise Romanzini foto e video Serena Pea scenografia realizzata nella bottega di Stivalaccio Teatro da Roberto Maria Macchi e Matteo Pozzobon con la consulenza artistica di Alberto Nonnato realizzazione costumi Antonia Munaretti produzione Stivalaccio Teatro si ringraziano il Teatro Busnelli di Dueville e l’Accademia Olimpica di Vicenza durata: 90 minuti
  • L'evento si tiene dal 14 Apr 2026 al 19 Apr 2026
    Abschlussarbeit des Theaterlabors 2025-2026 von Bertold Brecht Der gute Mensch von Sezuan - Grafik: Laura Zindaco Mit: Theresa Auer, Aurora Berisha, Olga Fera, Elisabeth Fouqueau, Julia Inderst, Matilda Leiter Niedermair, Julia Kristina Lunger, Sophie Luther, Elena Mairhofer, Sofia Eva Margesin, Simon Reichert Mair, Mia Letizia Isabel Schlechtleitner, Nora Schweigkofler, Paul Alois Telser, Mila Mai Zindaco Pertoll Regie: Christina Khuen Theaterlabor: Mariatullia Pedrotti, Günther Götsch, Christina Khuen Ausstattung: Joseph Khuen, Samuel Mesaric, Thomas Zelger Eine Zusammenarbeit von Theater in der Altstadt und ost west club est ovest Diese Aufführung ist die Abschlussarbeit des Theaterlabors des Theaters in der Altstadt Meran und des ost west club est ovest 2025/26. Das Theaterlabor versteht sich nicht als Produktionsstätte für fertige Inszenierungen, sondern als offener Experimentierraum: ein Ort des Ausprobierens, Forschens und gemeinsamen Lernens. Die DarstellerInnen sind TeilnehmerInnen eines theaterpädagogischen Prozesses. Über mehrere Monate hinweg wurde gemeinsam an Stimme, Körper, Bewegung, Improvisation und szenischer Arbeit geforscht. Begleitet wurden die Jugendlichen von Christina Khuen, Mariatullia Pedrotti und Günther Götsch. Bertolt Brechts Der gute Mensch von Sezuan diente dabei als Ausgangspunkt und Versuchsanordnung, um Fragen nach Moral, Verantwortung und gesellschaftlichem Handeln praktisch zu untersuchen. Zum Stück: In der armen Provinz Sezuan wartet der Wasserverkäufer Wang auf die Ankunft der Götter. Als sie schließlich erscheinen, finden sie in der Prostituierten Shen Te den lange gesuchten „guten Menschen“. Mit ihrem Geld eröffnet sie einen Tabakladen und versucht, Gutes zu tun – doch bald gerät sie in Konflikt zwischen Mitmenschlichkeit und wirtschaftlichem Überleben. Um bestehen zu können, erfindet Shen Te den skrupellosen Vetter Shui Ta, der Entscheidungen trifft, zu denen sie selbst nicht fähig ist. Bertolt Brechts zwischen 1938 und 1940 entstandenes Stück hinterfragt die Mechanismen des Kapitalismus und ihre bis heute wirksame Ungerechtigkeiten. Angesichts aktueller Krisen stellt sich die Frage nach Solidarität und moralischem Handeln erneut mit großer Dringlichkeit. In Zusammenarbeit mit ost west club est ovest
  • Spettacolo per adulti di narrazione teatrale di e con Claudio Tomaello Come sciogliere gli incantesimi che ci incatenano, dove attraverso la fiaba di Hänsel e Gretel si mostra i gesti da fare per uscire dalla prigionia mentale ed emotiva dentro cui vogliono rinchiuderci. Claudio Tomaello è narratore teatrale e libero cercatore, scrittore e counselor in Psicosintesi. Narrare è un’arte sublime e concreta, che può davvero cambiare le nostre prospettive: una storia, a volte, è più preziosa di qualsiasi medicina. Nell’ambito del Festival della Fiaba 2026 C’era una volta… un drago! Ingresso: Euro 10,00

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..