Electric music for all generations
Go electric! Per la prima volta, Castel Mareccio sarà la cornice di un’edizione speciale delle FESTEmusicali interamente dedicata alla musica elettronica. L’evento invita gli appassionati di tutte le età a trascorrere una giornata e una serata tra le affascinanti mura del castello.
Il programma avrà inizio nel pomeriggio con musica elettronica nel cortile interno e l’allestimento di vari stand nell’area esterna. La sera, “I Piccioni” terranno un concerto in piedi, invitando il pubblico a ballare e cantare insieme sulle note della loro musica folk. La serata si concluderà con l'esibizione di “tāʾômâ”, musicista che unisce musica elettronica e didgeridoo dal vivo.
Ingresso libero
programma:
ore 15-17: DJ Rumble Quartett
ore 17-18.30: VEROVASKO (DJ)
ore 19-20.30: I Piccioni
ore 21-22.30: tāʾômâ
Nel settembre 1872 Carl Ferdinand Pohl, il bibliotecario della Società viennese degli amici della musica, sottopone all’attenzione del suo direttore artistico Johannes Brahms sei “Feldparthien”: sono sei divertimenti per strumenti a fiato attribuiti a Haydn. Nell’estate 1873 Brahms scrive variazioni su un corale composto dai sei divertimenti, “allenandosi” così nella progressiva trasformazione ed evoluzione degli elementi costitutivi e dei motivi della sua musica nonché nell’arrangiamento orchestrale che più avanti caratterizzerà la sua opera sinfonica. Con il suo unico concerto per violino ultimato, nel 1806 Beethoven fa evolvere ulteriormente un genere che sino ad allora andava dal concerto dei maestri barocchi italiani fino a Mozart. L’opera a impianto sinfonico con un primo movimento lunghissimo sembra avvicinarsi più ai concerti per violino di Brahms, Tchaikovksy o Sibelius che non ai predecessori del XVIII secolo. Il 12 maggio 1926 viene eseguita per la prima volta la Prima sinfonia di Shostakovich – suo lavoro di diploma al Conservatorio di Leningrado – che verrà poi fatta conoscere a livello internazionale da Bruno Walter e Arturo Toscanini. Shostakovich si rivela da subito un mattacchione: nella partitura del diciannovenne, influenze di Stravinsky, Prokofiev, Mahler e Hindemith si fondono in un linguaggio tonale originale e puntiglioso, con acrobazie dettate dall’ironia e comicità che all’epoca si potevano ammirare al circo o nei film muti, ma non ancora nelle sale da concerto.
Studenti delle scuole di Musica dell’Alto Adige e musicisti dell’EUYO
Chloé Van Soeterstède Direttore
Johannes Brahms
Hungarian Dance No. 1
Antonin Dvořák
Cello Concerto, I. Allegro
Ludwig van Beethoven
Symphony No. 8, I. Allegro vivace e con brio
Georges Bizet
L’Arlésienne Suite No. 2, Farandole
Antonio Vivaldi
Le quattro stagioni, L’estate
Ingresso libero
In caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Comunale in piazza Verdi, Bolzano.
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