Sonora 709 - Classic: Concentus - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

J. S. Bach: Concerto Brandeburghese n. 3 in Sol maggiore, BWV 1048
Jean Sibelius: Canzonetta, Op. 62a
Vanni Moretto: Ex silentio (prima esecuzione italiana)
W. A. Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore, KV 271 “Jeunehomme”

Si potrebbe considerare questo programma come un piccolo compendio su diversi modi in cui possono interagire, stare in relazione, i singoli elementi che formano un complesso orchestrale.

Nel terzo Brandeburghese di Bach, scritto per un organico di nove archi (suddivisi in gruppi di tre) e basso continuo, i singoli componenti sono chiamati ad un fitto dialogo concertante in cui la responsabilità tanto dei passi solistici quanto della fitta trama pulsante che regge e sospinge l'intera composizione, è condivisa in modo paritario da tutti. Dopo questa sorta di bolide incandescente che, fatta salva la breve sospensione centrale, libera energia con uguale intensità per tutto l'arco del suo svolgimento, si passa alla "Canzonetta" di Jean Sibelius, tratta dalle musiche di scena per il dramma teatrale "Kuolema" (morte in filandese). Qui è la forza della della melodia che plasma la scrittura del brano organizzando le sezioni dell'ensemble nei ruoli di canto, affidato alternativamente ai primi violini e ai violoncelli e di accompagnamento. Il clima rarefatto, l'incedere e il "colore" del suono, preparano per assonanza al terzo brano in programma: Ex Silentio di Vanni Moretto. Presentato qui in prima esecuzione italiana, questo brano commissionato al compositore milanese nel 2024 dal Opéra-Théâtre di Clermont-Ferrand, configura una nuova distribuzione di ruoli dettata dalla forma del concerto per strumento solista ed orchestra. L'orchestra apre il brano offrendo un paesaggio dai contorni incerti da cui il violino solista trae gli elementi per disegnare forma e senso; da una parte il mondo, dall'altra l'esperienza individuale che lo interpreta e lo plasma nella propria interiorità e ne determina il racconto. Un altro brano per strumento solista e orchestra, questa volta non più di soli archi, conclude il programma. Si tratta del concerto per pianoforte e orchestra K.271 "Jeunehomme" di Mozart. Nell'evoluzione di questa forma a cui Mozart diede un enorme contributo, il Jeunehomme rappresenta uno snodo decisivo fra lo stile del periodo salisburghese e quello viennese. Il solista dialoga con l'orchestra fin dalle prime battute secondo una concezione che supera nettamente la giustapposizione solo/tutti, intrecciando i piani del discorso musicale nella logica di un rapporto di interscambio continuo. Il protagonista è appunto l'insieme di questo dialogare, ricchissimo di idee, sorprese, divagazioni e stati emotivi differenti. Una dinamica gerarchicamente mobile a cui concorrono con uguale forza di necessità solista e orchestra.

Ensemble Conductus

Veronica Egger – Violino di spalla e concertatore
Luca Buratto – Pianoforte
Marcello Fera – Violino solista e direttore

Contatti :

Date e orari evento :

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