TRANSART25 | INNERVISION - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Innervision è una performance monumentale che esplora i concetti di interiorità ed esteriorità e si interroga sulle connessioni spesso invisibili tra le persone, la natura e le origini del mondo. Una scultura umana prende forma con 60 danzatrici e danzatori, ciascunə rivolto verso un tavolo luminoso, guidatə dal vivo da Martin Messier. Al centro di quest'onda umana che attraversa e ingloba il pubblico, ogni performer segue le istruzioni dell'artista, come trasportato da una voce interiore, oscillando tra obbedienza e libero arbitrio. Vestiti di nero, lə performer si fondono in un corpo collettivo pulsante, che si gonfia, restringe, avanza o collassa, incarnando il potere e la malleabilità del corpo sociale. In questo ampio lavoro coreografico, i danzatori tengono in mano una pietra, simbolo della materia grezza e della natura primordiale. In un mondo impregnato di tecnologia, Innervision ci collega al potere senza tempo della natura e al peso della nostra eredità collettiva.

Durata
30'
ORIGINAL CREATION

Director, Choreography, Music
Martin Messier

Sviluppato con il sostegno di “Nouveau Chapitre”, Canada Council for the Arts

Contatti :

Date e orari evento :

Note sugli orari :

Prima replica/Erste Wiederholung h. 20:30
Seconda replica/Zweite Wiederholung h. 21:30

Potrebbe interessarti anche :

  • Romeo Castellucci Romeo Castellucci torna a Transart con Credere alle maschere, creazione presentata in prima assoluta a FOG – Performing Arts di Triennale Milano. Un’esperienza immersiva, priva di parola, che convoca un alfabeto di immagini, silenzi e maschere, chiamando in causa la responsabilità dello sguardo. Una stanza vuota, asettica. All’ingresso, cinquanta maschere che generano la sospensione della propria identità e l’adesione a una comunità temporanea di volti senza nome. In questo anonimato condiviso, chi guarda è a sua volta guardato, in un silenzio carico di tensione. Al centro, una sedia isolata, evocazione muta di violenza e potere, concentra lo sguardo: è un oggetto che racchiude una lunga storia tra arte e morte. La finzione teatrale si incrina e, con essa, la rassicurante separazione tra scena e pubblico. Presentata alla Triennale Milano, Credere alle Maschere conferma la radicalità di Romeo Castellucci, figura centrale del teatro contemporaneo europeo. Un’esperienza che sottrae ogni rifugio, chiamando chi partecipa a confrontarsi con la responsabilità del proprio sguardo. Consigliato a partire dai 14 anni di età.
  • L'evento si tiene dal 13 Mar 2027 al 24 Mar 2027
    Installazione teatrale di Rudolf Frey e Ayşe Gülsüm Özel Prima assoluta Sullo sfondo della guerra, un’intera generazione si affida al sogno come atto di resistenza. La sua autoproclamata guida spirituale, André Breton, scova nei mercatini delle pulci oggetti che danno consistenza al sogno e lacerano la realtà: la dimensione onirica, il caso e l’inconscio diventano strumenti per sovvertire la struttura profonda del mondo e dell’esistenza. Mentre la persecuzione politica costringe i rivoluzionari all’esilio, sul tavolo di dissezione dell’Europa – nella piena espressione dell’uguaglianza democratica- restano una macchina da cucire e un ombrello, una tazza a cui crescono i capelli, un uomo che si trasforma in Minotauro. Con un atto di rottura rivoluzionario, il movimento surrealista taglia ancora oggi la retina della visione perbenista borghese. In un’epoca segnata da migrazioni, esilio e crisi politiche, il celebre taglio dell’occhio di Buñuel si trasforma in esperienza del mondo. Questa creazione collettiva apre, in un luogo insolito al di là del Teatro comunale, spazi immersivi dove i nostri sogni, caduti nelle profondità di crisi interiori, riflettono un mosaico multilingue e, al tempo stesso, privo di parole. Prendendo le mosse dal cineasta ispano-messicano Luis Buñuel, dall’artista britannico-messicana Leonora Carrington e dalla scrittrice turca Tezer Özlü, gli artisti multidisciplinari Rudolf Frey e Ayşe Gülsüm Özel portano alla luce il DOWN BELOW di una contemporaneità che produce, a ritmo serrato, mondi fatti di sogni e angosce.
  • Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..