transart24 | FEMINA - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Riccardo Giovinetto

FEMINA è un progetto di interazione audiovideo in real time, che esplora l’idea di grazia e dell’occhio che la definisce. Lo sguardo con cui Giovinetto guarda alla bellezza è quello della tradizione rinascimentale della pittura italiana: i ritratti femminili di artisti come Leonardo, Botticelli e Piero della Francesca vengono scomposti e rielaborati in chiave digitale, in un’interazione unica con le musiche del compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina. Le polifonie vocali del maestro del Cinquecento sono completamente rivisitate, trasformate da processi che ne alterano la natura e che ne permettono la sovrapposizione con sonorità di matrice elettronica. Gli sguardi dei pittori e quelli restituiti dai volti ritratti sono assorbiti in un processo che a sua volta ne stabilisce un terzo: uno sguardo astratto nelle regole del proprio linguaggio numerico. Anche se l’artista non ha fatto utilizzo diretto dell’intelligenza artificiale, è come se quest’ultima fosse parte di questa rielaborazione: un occhio esterno, che può essere addestrato e che attraverso la scomposizione e ricomposizione degli elementi primari che costituiscono questi quadri - punti, linee, colori - tenta di imparare e ricreare a suo modo l’idea di bellezza propria del Rinascimento italiano.

- This ticket also includes admission to the performance IN MEDEAS RES at NOI Techpark Bolzano on September 13.

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  • L’esclusiva versione creata da Giorgio Madia per il Balletto di Milano è in scena con grande successo dal 2011. Produzione che ha vinto importanti riconoscimenti internazionali tra cui il prestigioso Gold Critics Award, Cenerentola ha conquistato migliaia di spettatori soprattutto per la genialità della messinscena: dal controluce iniziale che spiega come Cenerentola si ritrovi a vivere con matrigna e sorellastre, alla tappezzeria della casa identica agli abiti di Cenerentola per sottolinearne lo status all’interno della famiglia, alla carrozza con i suoi cavalli danzanti, alla fata sbadata e sensuale, fino al principe, naturalmente azzurro. Spassosissimo il trio en travesti matrigna/sorellastre: incredibili gag si susseguono dall’inizio alla fine trascinando il pubblico in immancabili applausi a scena aperta. Estrosa ed in linea con lo spettacolo anche la scelta musicale che preferisce Rossini alla consueta partitura di Prokof’ev: il compositore pesarese con la sua musica frizzante, ironica e spiritosa è perfetto per rappresentare una fiaba fatta di carrozze, cavalli e scarpette di perraultiana memoria. Balletto di Milano CENERENTOLA Direzione artistica Carlo Pesta Regia e coreografia Giorgio Madia Musica Gioacchino Rossini Scenografie e costumi Cordelia Matthes
  • Dedicato alle scritture di Roberto Calasso Di e con: Marco Baliani Regia: Maria Maglietta Organizzazione e promozione: Ilenia Carrone Una produzione: Casa degli Alfieri Un uomo da solo seduto su una sedia parla attraverso un microfono ad archetto. Ha una camicia bianca con un collo alla coreana. L'uomo ha circa 70 anni ed ha i capelli rasati ed è un po' stempiato. Quando l’orizzonte si vela e lo sguardo si fa opaco, è tempo di salpare. Uscire dalla gabbia dei giorni, aprirsi all’ignoto. Se il mare non è a portata di mano, ci sono pagine che diventano vele, come quelle di Calasso, pronte a condurre altrove. Lo spettacolo nasce dal desiderio di tessere miti emersi nel tempo, isole luminose a cui tornare per dissetarsi d’immaginazione. Le storie non si limitano al racconto: aprono sentieri, crocicchi, mappe da percorrere con lo stupore negli occhi. In quei percorsi si rifrange il presente, si accendono echi della memoria, si intrecciano voci d’altri artisti. La natura – scogli, boschi, grotte – custodisce ancora il respiro degli Dei, nascosti, ma vivi, anche nei labirinti urbani. Voci antiche che parlano ancora, a chi sa ascoltare. Questo viaggio è un invito a ritrovare quell’ascolto.
  • 27ª edizione del Festival “Il Mascherone” di Aldo de Benedetti Compagnia Teatrale Sognattori di Cengio (SV) Regia di Monica Chiarlone e Gianni Cepollini

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